Sabato 27 febbraio a Fossanova Festa della Via Francigena del sud (direzione Appia)

La via Francigena del sud lungo l’Appia va sostenuta dalle amministrazioni, dalle associazioni, dai cittadini.

Sono ormai dieci anni che il nostro territorio è attraversato da pellegrini/camminatori ma ancora questo cammino non ha il riconoscimento che gli spetta grazie anche al tiepido interessamento delle amministrazioni pubbliche.

Se continua ad essere percorso ciò è dovuto soprattutto alla collaborazione di associazioni di volontariato coordinate dal Gruppo dei Dodici promotore della Via Francigena del sud che lungo il percorso si prodigano a dare assistenza ai camminatori curando l’accoglienza nelle sedi di tappa. A Terracina questo ruolo lo ricopre fin dall’inizio il WWF coadiuvato da volontari.

Nelle immagini l’inizio dell’Appia antica a Piazza Palatina verso Terracina dopo aver lasciato il sentiero imboccato all’Epitaffio e il ristoro sotto i glicini del parco della Rimembranza.

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Nel parco della Rimembranza, come in tutte le sedi di tappa, è esposta una maiolica che riproduce il san Michele Arcangelo di Porta San Sebastiano a Roma, l’accesso in città della via Appia.

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Sabato 27 febbraio a Fossanova si terrà un convegno ma soprattutto ci sarà una festa alla quale sono invitati tutti, cittadini e Istituzioni.

Fossanova

Ecco il programma preparato dal Gruppo dei Dodici

Ore 9.30 Incontro:

10.00    Processione dalla Porta del Borgo alla Basilica

10.15    Superiore Padre Cristoforo Smigielski: “Il significato del Giubileo della Misericordia”:

10.30    Mons. Archimandrita Mitanious Haddad : “Guerra e pace in Medio Oriente”

Sala Infermeria

Ore 11.00  Moderatore: Sandro POLCI  Direttore Festival Europeo Vie Francigene

Saluto:

° Dr. Andrea  Polichetti Commissario Pref. Comune Priverno

°  Dr  Erminia Ocello       Commissario Pref. Comune Terracina

° On.  Silvia Costa Presidente Commissione Cultura Parlamento Europeo.

° Cons. Eugenio Patanè Commissione Cultura Regione Lazio…)

Ore  11.30   Spettacolo:  Gruppo  “Tres Lusores” Musiche e Balli Medievali

12.45  “Un piatto da Pellegrini”   (contributo 10 €)

 

Sala  Infermeria

13.30   Interventi dei gruppi di ogni cittadina della V.F. (10 minuti)

16.30   Conclusioni:  Presidente della  Provincia Eleonora Della Penna

 

Coro (partecipazione generale):“O Roma Nobilis” inno dei pellegrini medievali

Si  raccomanda ai partecipanti d’ indossare uno zaino anche se piccolo

“Servizio navetta” da/per Stazione Priverno-Fossanova 

Organizzazione:   associazione“Gruppo dei Dodici”  

 info@romaefrancigena.eu     cell. 3491648614    3318032067

 

in collaborazione  con : 

 Fossanova Slow Travel  www.fossanovaslowtravel.it

Consorzio “Terracina d’Amare”  www.terracinadamare.it  , 

 Ecosuoni sulla Francigena  www.ecosuonisullafrancigena.it                 

La gestione dei rifiuti dal nuovo Collegato ambientale alle nostre case

La legge n.221 del 28 dicembre 2015 (Collegato ambientale) ha introdotto alcuni elementi positivi nella gestione dei rifiuti tra i quali, come si legge nel commento allegato alla legge,

  • Un’addizionale del 20% al tributo speciale per il deposito dei rifiuti solidi in discarica (c.d.”ecotassa“) a carico dei comuni che non abbiano raggiunto le percentuali di RD. Il superamento di determinati livelli di RD fa scattare riduzioni del predetto tributo speciale. Viene altresì disciplinato il calcolo annuale del grado di efficienza della RD e la relativa validazione;
  • l’introduzione di incentivi economici, da parte delle Regioni, per incrementare la raccolta differenziata e ridurre la quantità dei rifiuti non riciclati  nei comuni. Viene altresì prevista l’adozione di programmi regionali di prevenzione dei rifiuti (o, in alternativa, la verifica della coerenza dei programmi regionali già approvati) e la promozione di campagne di sensibilizzazione;
  • la possibilità per i Comuni di prevedere riduzioni tariffarie ed esenzioni della tassa sui rifiuti in caso di effettuazione di attività di prevenzione nella produzione di rifiuti. Le riduzioni tariffarie dovranno essere commisurate alla quantità di rifiuti non prodotti (nuova lettera e-bis) del comma 659 della  147/2013);
  • la modifica delle modalità (stabilite dal comma 667 dell’art. 1 della L. 147/2013) con cui disciplinare i criteri per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico o di sistemi di gestione finalizzati ad attuare un effettivo modello di tariffa commisurata al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati;
  • disposizioni finalizzate ad incentivare il compostaggio aerobicosia individuale che di comunità, tramite l’applicazione di una riduzione della tassa sui rifiuti per le utenze domestiche e non domestiche (attività agricole e vivaistiche) che effettuano il compostaggio aerobico individuale, nonché attraverso la semplificazione del regime di autorizzazione degli impianti dedicati al cosiddetto compostaggio di comunità di rifiuti biodegradabili derivanti da attività agricole e vivaistiche o da cucine, mense, mercati, giardini o parchi, che hanno una capacità di trattamento non eccedente 80 tonnellate annue;
  • l’introduzione, in via sperimentale (per la durata di 12 mesi) e su base volontaria del singolo esercente, del sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi contenenti birra o acqua minerale serviti al pubblico da alberghi e residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo (nuovo art. 219-bis del Lgs. 152/2006);
  • il contrasto al fenomeno dell’abbandono nell’ambiente dei rifiuti di prodotti da fumo di altri rifiuti di piccolissime dimensioni (scontrini, fazzoletti di carta, gomme da masticare, …), prevedendo il divieto di abbandono di tali rifiuti nel suolo, nelle acque e negli scarichi (previste apposite sanzioni pecuniarie in caso di inosservanza); i comuni installino nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo;
  • l’istituzione di un credito d’imposta per gli anni 2017-2019 (nel limite di spesa di 5,7 milioni di euro per ciascuno degli anni considerati), per le imprese che effettuano nell’anno 2016 interventi (di importo unitario non inferiore a 20.000 euro) di bonifica dall’amianto su beni e strutture produttive. Al fine di promuovere la realizzazione di interventi di bonifica di edifici pubblici contaminati da amianto, viene altresì prevista l’istituzione, presso il Ministero dell’ambiente, del Fondo per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica di beni contaminati da amianto, con una dotazione finanziaria di 17,5 milioni di euro per il triennio 2016-2018.

Tutto questo non basta ancora se i cittadini non collaborano con azioni quotidiane

Cassonetti

Per la riduzione

  • scegliamo prodotti sfusi e se ciò non è possibile con imballaggi ridotti o riutilizzabili

Per il riuso

  • riutilizziamo bottiglie e barattoli, il lato bianco delle stampe per prendere appunti, passiamo ad altri abiti che non usiamo, ripariamo gli oggetti allungandone la vita

Per il riciclo

  • partecipiamo attivamente alla raccolta differenziata, in generale e’ possibile riciclare tutti i contenitori e gli imballaggi
  • rispettiamo i giorni e gli orari indicati dall’azienda che effettua la raccolta porta a porta
  • conferiamo negli specifici contenitori SOLTANTO il materiale selezionato per tenerne alta la qualità
  • poniamo i farmaci scaduti nei contenitori in prossimità delle farmacie e le pile scariche nei cassonetti posti all’esterno della grande distribuzione
  • le apparecchiature elettriche ed elettroniche possono essere consegnate al rivenditore in caso di nuovo acquisto, altrimenti vanno portati all’isola ecologica
  • portiamo gli oggetti ingombranti all’isola ecologica o prenotiamo il ritiro a domicilio chiamando il numero verde 800/992990; il calendario delle isole ecologiche itineranti del Comune di Terracina e tutti i materiali che vi si possono conferire sono indicati qui http://www.comune.terracina.lt.it/amministrazione_trasparente/scheda.html?codice=124
  • per ogni altra informazione visitiamo il sito http://www.differenziataterracina.it/ (sito che andrebbe continuamente  aggiornato!)

 

Ancora sulla ferrovia Terracina-Fossanova

Ieri una folta delegazione della Giunta regionale del Lazio ha passato qualche ora a Latina.

Temendo che nessuno avrebbe posto al presidente Nicola Zingaretti e agli assessori che lo accompagnavano la questione sempre aperta della riapertura della linea ferroviaria Terracina-Fossanova abbiamo voluto ricordarla noi.

Abbiamo inviato a tutti i componenti la Giunta due foto con la parola Quando?

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L’ultimo collegato ambientale: un contributo alla sostenibilità, all’economia circolare e alla riduzione del consumo delle risorse naturali. Si poteva dare di più, però.

Il collegato ambientale alla legge di stabilità del 2014, diventato la legge n. 221 del 28 dicembre 2015, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 13 del 18 gennaio 2016.

Gli elementi presenti nella legge possono essere letti sul sito della Camera dei Deputati tramite questi link

downloadDalla lettura di questo decreto che contiene “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”emergono secondo Legambiente elementi positivi quali

 

  • il fondo per la progettazione delle opere contro il dissesto idrogeologico e lo stanziamento di risorse per l’abbattimento degli edifici abusivi costruiti in zone a rischio;
  • l’istituzione della nuova ecotassa sulle discariche che premia i comuni più virtuosi;
  • il nuovo sistema per gli acquisti verdi fondato su criteri ambientali minimi;
  • il ritorno del vuoto a rendere;
  • l’introduzione delle compostiere di comunità;
  • la responsabilità del trasportatore in caso di sversamento in mare di sostanze pericolose;
  • l’istituzione del mobility manager scolastico e il finanziamento per gli spostamenti casa scuola e casa lavoro;
  • il divieto di immissione e foraggiamento di cinghiali su tutto il territorio nazionale.

Restano fuori purtroppo ancora il contrasto al consumo di suolo, la lotta alle agromafie e la semplificazione delle procedure di abbattimento degli ecomostri abusivi che continuano a deturpare la bellezza dell’Italia.

WWFL’analisi del WWF

Una norma guastafeste depotenzia la portata innovativa, che pure va riconosciuta, del collegato ambientale alla Legge di Stabilità 2014. Da un lato Governo e Parlamento giustamente riconoscono e individuano uno strumento importante per dare valore al capitale naturale inserendolo nel processo di programmazione economica nazionale, come richiesto dal WWF, per modificare la nostra impostazione economica per la quale la natura è invisibile; dall’altro però mettono a rischio il nostro patrimonio naturale smantellando un importante strumento a tutela della Rete Natura 2000, che comprende aree di grande valore ecologico protette nell’ambito dell’Unione Europea .

“Abbiamo atteso due anni che il Collegato ambientale diventasse legge avendo anche partecipato direttamente all’elaborazione degli articoli per istituire finalmente un Comitato Nazionale per il Capitale Naturale – commenta il WWF – ma siamo costretti a segnalare aspetti positivi e negativi, denunciando l’incoerenza di Governo e Parlamento.

Infatti, nel Collegato ci sono alcune norme importanti, che valutiamo positivamente, quali appunto quelle che forniscono strumenti innovativi per raggiungere l’obiettivo di un modello economico più sostenibile basato sull’uso razionale delle risorse, istituendo il Comitato nazionale per il capitale naturale che redigerà un rapporto annuale di valutazione degli effetti delle politiche pubbliche sul patrimonio naturale del nostro Paese inserito nell’ambito della programmazione economica nazionale e il Catasto dei sussidi ambientalmente  favorevoli e sfavorevoli, nonché definiscono la delega al Governo per la valutazione economica dei Servizi eco sistemici, altri due temi fondamentali per avviare la nostra economia su percorsi più sostenibili. “

“Accanto a queste disposizioni condivisibili – aggiunge il WWF – è stata approvata anche una norma che scardina la Valutazione di Incidenza su progetti che vadano ad incidere sulla Rete Natura 2000 creata proprio per tutelare specie e habitat unici in Europa (2314 Siti di Importanza Comunitaria che consentono in Italia di tutelare 131 habitat, 89 specie di flora e 111 specie di fauna). Le autorità italiane dovrebbero sapere che è stata aperta dal 2014, su reclamo di WWF e LIPU, una istruttoria EU Pilot proprio sulla scorretta applicazione in Italia della Direttiva Habitat. Il WWF annuncia che chiederà all’Europa di aprire una procedura d’infrazione per violazione della normativa comunitaria, come già preannunciato al ministro per le Riforme e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi e al Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti il 19 novembre scorso in una lettera scritta da WWF e LIPU”.


L’Agenda 21 locale di Terracina ha compiuto dieci anni (3)-Appello ai candidati sindaci

 

Nove concittadini si stanno proponendo per amministrare la nostra città e sicuramente dietro di loro ce ne saranno alcune centinaia che faranno loro compagnia nelle liste elettorali e negli elenchi delle firme di presentazione.

Sicuramente questi nostri concittadini amano la città e si fanno avanti per migliorarne l’aspetto e i servizi impegnandosi a salvaguardare il patrimonio pubblico contro gli abusi di singoli o gruppi inclini a depredare il territorio e le sue risorse.

Ci auguriamo che alla fine della campagna elettorale tutti i cittadini che si sono offerti per l’amministrazione e non saranno risultati eletti e quelli che semplicemente hanno sostenuto con la firma il proprio candidato sindaco restino in campo per avviare l’opera di tutela nella quale si erano impegnati avallando un programma elettorale.

Ci permettiamo di dire che nella loro azione non dovranno fare un grande sforzo di invenzione perché esiste ormai un percorso di sviluppo sostenibile costruito nei dieci anni di esistenza dell’Agenda 21 Locale che tocca i vari aspetti della vita della città.

Questo vale soprattutto per i nove candidati sindaci.

Qualcuno potrebbe non condividere il Piano di Azione  già passato in consiglio comunale ma eventuali scelte diverse non potranno non uniformarsi al concetto di sostenibilità ormai presente in tutte le direttive europee e leggi nazionali, compreso l’ultimo collegato ambientale del dicembre 2015.

E’ in gioco la vita delle nuove generazioni e non solo di quelle, se ci guardiamo intorno.

Il rapporto Brundtland elaborato per conto dell’ONU nel 1987 e da cui tutto è partito affermava « Lo sviluppo sostenibile, lungi dall’essere una definitiva condizione di armonia, è piuttosto processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali siano resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attuali ».

Una ricerca su Wikipedia fornisce questo grafico con la sottostante interpretazione

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“La sostenibilità, quindi, ruota attorno a tre componenti fondamentali:

  • Sostenibilità economica: intesa come capacità di generare reddito e lavoro per il sostentamento della popolazione.
  • Sostenibilità sociale: intesa come capacità di garantire condizioni di benessere umano (sicurezza, salute, istruzione, democrazia, partecipazione, giustizia.) equamente distribuite per classi e genere.
  • Sostenibilità ambientale: intesa come capacità di mantenere qualità e riproducibilità delle risorse naturali.

L’area risultante dall’intersezione delle tre componenti, coincide idealmente con lo sviluppo sostenibile.

Le intersezioni intermedie, tra le componenti, dove vengono indicate le parole Vivibile, Equo, Realizzabile, si possono leggere come delle indicazioni di tipo operativo o di verifica.

Un modello di sviluppo sostenibile perciò deve contemplare una politica di tutela e salvaguardia delle risorse naturali che vanno gestite razionalmente contemperando l’esigenza di sviluppo socio-economico con quella di rispetto dell’ecosistema.”

Ci appelliamo, quindi, ai candidati sindaci chiedendo loro una dichiarazione pubblica di accettazione dei principi di sostenibilità e di condivisione dei documenti prodotti dal Forum di Agenda 21 Locale di Terracina.

Se useranno la cortesia di comunicarcelo ne faremo tesoro.

Una norma etica della Regione Puglia contro i furbetti del litorale

Il Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 68 del 14‐05‐2015 contiene l’Ordinanza balneare emessa dal Servizio Demanio e Patrimonio della Regione.

L’Ordinanza introduce oltre alle solite disposizioni previste un po’ in tutte le Regioni una norma etica codificata nell’articolo 6 che con il suo sottotitolo affida al controllo democratico l’uso corretto delle concessioni.

Art.6

NORMA ETICA

Informazioni per la trasparenza e la cittadinanza attiva

È fatto obbligo di affissione all’interno dell’area e/o della struttura balneare, nel luogo di maggiore accesso ed in formato di stampa cm. 70 x 100, dell’elenco delle informazioni al cittadino per la trasparenza e la cittadinanza attiva.

Questo è il manifesto

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Senza fare alcuna generalizzazione non sarebbe il caso di introdurre anche nel Lazio una norma simile?

Ne guadagnerebbero i gestori onesti e i cittadini.

Secondo l’ARPA nel Lazio le attività connesse alla balneazione sono diffuse su tutto il territorio regionale; interessano ogni anno un numero elevato di cittadini e di turisti e hanno una significativa rilevanza economica.

La balneazione interessa 361,5 km lungo le coste del litorale e delle isole pontine e circa 242 km di costa su dodici laghi.

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Questa, provincia per provincia, è la situazione lungo le coste (senza contare le eventuali esclusioni dalla balneazione per inquinamento)

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Diversi sono gli Enti coinvolti nella gestione della acque di balneazione.

  • Alla Regione Lazio spettano la programmazione, il coordinamento e le attività finalizzate all’informazione in merito alla qualità delle acque di balneazione.
  • La gestione delle aree di balneazione è di competenza dei Comuni che informano direttamente i cittadini in merito alla possibilità o meno di bagnarsi in determinate zone.
  • All’ARPA Lazio spetta il monitoraggio delle aree di balneazione secondo le indicazioni della Regione.

La consistenza del fenomeno e gli interessi di tutto un settore economico impongono controlli accurati per evitare abusi già riscontrati in alcune parti del litorale laziale.

La Regione Lazio ha un Regolamento regionale che risale al 2009, non è ora di aggiornarlo alla luce di quanto già accaduto per introdurre anche qui da noi una norma etica che dia ai cittadini la possibilità di un controllo addirittura quotidiano di quanto avviene sugli arenili laziali? 

A Terracina l’amministrazione trasparente mostra sconcertanti indecenze

Sul sito del Comune di Terracina è apparsa una nota in cui si invitano i cittadini che intendano documentarsi sulla produzione dei rifiuti urbani a rivolgersi alla pagina dello stesso sito in cui sono disponibili i soli dati ufficiali. I dati si raggiungono con il percorso Amministrazione trasparente—>informazioni ambientali—>produzione, raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Ebbene, alla fine del percorso si raggiunge questa tabella relativa alla produzione dei rifiuti urbani dell’anno 2015.

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Bene, questa tabella non informa il cittadino bensì lo confonde.

A parte la grammatica, i dati non sono di facile lettura in quanto sono stati utilizzati i codici CER per individuare le tipologie dei rifiuti e questo è obbligatorio per la compilazione dei formulari che li accompagnano a destinazione. I cittadini, però, giorno per giorno utilizzano cassonetti individuati con nomi (plastica e metalli, carta e cartone, vetro, organico, indifferenziato) ai quali andrebbero aggiunti gli ingombranti, i rifiuti da costruzione e demolizione, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche e i rifiuti pericolosi, quindi per loro i dati andrebbero sintetizzati in queste categorie anche mettendo insieme materiali simili ma di origine diverse (es. rifiuti biodegradabili di cucine e mense+rifiuti biodegradabili+altri rifiuti biodegradabili,…).

Analizzando i numeri, poi, si notano vistosi errori dovuti presumibilmente ad un operatore distratto o poco esperto nella costruzione di un foglio excel. Se sommiamo tutti i totali di riga salta all’occhio una discrepanza macroscopica con la somma dei totali di colonna, la differenza supera le 1500 tonnellate. 

Come giustificare questa differenza?

I totali di colonna della produzione dei dodici mesi divisi tra rifiuti differenziati e indifferenziati sono tutti precisi ad eccezione di gennaio dove quelli differenziati hanno avuto un ritocco aggiuntivo di circa 70 tonnellate. Giusto quel tanto per raggiungere in cifra tonda la percentuale del 60% di raccolta differenziata su base annua?

“A pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina” usava dire un noto politico.

In conclusione, l’invito apparso sul sito del comune a documentarsi soltanto con i dati ufficiali in esso presenti questa volta almeno pare avventato.

La gestione delle acque a Terracina presenta più di una falla

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Lo sgrigliatore di Badino e la grata posta all’imbocco del canale tombinato di Terracina presentano in questi giorni il solito spettacolo di rifiuti galleggianti lasciati lì talvolta per mesi. Certamente i rifiuti non cadono dal cielo, esiste ancora una categoria di cittadini, insensibili e refrattari a qualsiasi norma del vivere civile, che li abbandonano ovunque ma resta clamorosa l’inerzia degli enti preposti alla gestione delle acque interne. Questi ritardi negli interventi di bonifica sono oggi inaccettabili dopo l’istituzione da parte del Comune nel luglio 2013  del Tavolo delle acque.

In due riunioni tenutesi rispettivamente il 30 giugno 2015 in ambito Agenda 21 e il 12 agosto 2015 all’interno del Tavolo alcune Associazioni, tra queste il WWF, incontrarono gli organi Istituzionali del Governo della Città e in tutti e due gli incontri, ma soprattutto nel secondo, si parlò delle problematiche inerenti il ciclo delle acque.

Le associazioni partecipanti alle riunioni fecero presente che a fronte di alcuni importanti riconoscimenti quali la Bandiera Blu dalla FEE e le 2 vele da Legambiente e Touring Club, i corsi d’acqua sotterranei e superficiali presentavano ancora numerose criticità non risolte.

In particolare, nella seduta del 12 agosto, a dispetto dei riconoscimenti, si lamentavano ripetuti  episodi di inquinamento del mare e un’abbondante presenza di rifiuti nel canale Pio VI e Portatore. Sempre durante l’incontro del 12 agosto, convocato dal Tavolo Permanente sul Ciclo delle Acque (Deliberazione di G.C. n°290 del 1/7/2013)  venne ribadita la necessità di convocare e coordinare, da parte degli organi di Governo, le Istituzioni e gli organi tecnici di competenza sulla materia (Provincia di Latina, Consorzio di Bonifica di Latina, ARPA, Acqualatina) puntualmente assenti alle riunioni del tavolo istituzionale.

Nell’occasione si chiedeva un intervento puntuale e preciso, la prevenzione dell’inquinamento del mare e la bonifica dei  canali. Visto il ruolo che gli stessi organi sopracitati hanno, veniva chiesto di controllare e reprimere gli illeciti in materia, nonché di bonificare i bacini interessati dal degrado. Si sottolineava inoltre la necessità di assicurare una comunicazione costante ai cittadini sull’azione tecnico- amministrativa di tutela e gestione ambientale delle risorse idriche.

A tutt’oggi, purtroppo, assistiamo non solo all’assenza totale di interventi da parte degli organi tecnici deputati alla pulizia dei canali ma ad un silenzio e ad una mancanza di azioni, da parte degli organi Istituzionali della Città, atteggiamenti incomprensibili e inaccettabili secondo la nostra Associazione.

Ci preme infine sottolineare che, mentre i rifiuti grossolani rimangono a galleggiare addossati alle grate di chiusura del canale e dello sgrigliatore, le sostanze derivanti dalla loro degradazione disciolte in acqua arrivano fino al mare, con notevole estensione del degrado anche della costa.

La via Francigena del sud sollecita i sindaci

La via Francigena del sud lungo l’Appia ha già una sua storia, sono quasi dieci anni ormai che camminatori/pellegrini attraversano il nostro territorio rimanendo tra l’altro incantati dal paesaggio e dai monumenti.

quisutdeusTerracina è una delle tappe di questo cammino ritrovato e il WWF da subito si è fatto carico dell’accoglienza presso il parco della Rimembranza dove è stata posta una maiolica raffigurante il San Michele Arcangelo presente a Roma, sullo stipite destro di Porta San Sebastiano, quasi all’inizio della via Appia.

 

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I camminatori/pellegrini restano stupiti di fronte alla ricchezza delle opere d’arte che la storia ha lasciato sul nostro territorio e alla sontuosità del paesaggio naturale.

 

L’intero cammino della via Francigena del sud lungo l’Appia non ha ancora, però, la giusta considerazione da parte delle Istituzioni centrali e questo anche a causa dello scarso interesse che le amministrazioni locali mostrano nei suoi confronti.

Logo Gruppo dei DodiciAlberto Alberti, il fondatore del Gruppo dei Dodici promotore della via Francigena del sud lungo l’Appia, si sta prodigando nel richiamare l’attenzione su questo cammino e nel suo ultimo intervento ha scritto a tutti i sindaci dei comuni attraversati. Per Terracina si è rivolto al Commissario Erminia Ocello.

Ai sindaci di Castelforte, S.S. Cosma e Damiano, Minturno, Formia, Gaeta, Itri, Fondi, Monte S. Biagio,Terracina, Priverno, Sezze, Bassiano, Sermoneta, Cori, Velletri, Nemi, Castelgandolfo, Marino    

La nostra associazione, impegnata da anni nello sviluppo della Via Francigena lato Appia nel Lazio, rivolge ora una segnalazione ai sindaci di tutte le 18 cittadine lungo la storica Via.

I Comuni situati sulla Via Francigena  in Toscana hanno elaborato un programma comune di cammini  in occasione dell’Anno Giubilare. Questo programma stimola lo sviluppo di cammini nella regione, ma permette anche un notevole credito e apprezzamento dall’opinione pubblica e, in primis, dalle Istituzioni.

Riteniamo che anche nella ns. zona si possa fare altrettanto. Si tratta di elaborare un programma complessivo che sarebbe poi inviato al Ministro dei Beni Culturali -Franceschini, al suo assistente  Prof. Piacentini, alla Regione Lazio presidente – Zingaretti, e direttore Agenzia Turismo Bastianelli, al Prefetto Tronca, quale Commissario al Comune di Roma, al  Card. Vallini, come Presidente del Comitato Diocesano per il Giubileo, al mons. Fisichella, quale Presidente e referente dell’Organizzazione del Giubileo e al Capufficio del Comitato Centrale del Giubileo, nonché all’Associazione Europea Vie Francigene e altri ancora possibili interessati.

Riteniamo, infatti,  che questa iniziativa possa avere il merito di attirare l’attenzione generale sulla nostra Francigena, che spesso non gode della considerazione prioritaria rispetto ad altri percorsi.

La ns. associazione ha già predisposto in occasione del Giubileo un sostanzioso programma (Programma cammini Giubileo). Ovviamente ben altra considerazione avrebbe, se a questo si aggiungessero altre proposte fatte, a loro scelta, dalle varie cittadine. Menzioniamo solo indicativamente l’opportunità di compiere ulteriori cammini da Fossanova a Roma oltre a quelli da noi programmati. (Il cammino di 100 km è un classico pellegrinaggio sia in Spagna nel Camino de Santiago che nella Francigena del Nord e dà diritto ad una  pergamena di riconoscimento nella basilica di S. Pietro). Un’ulteriore possibilità sarebbe l’organizzazione di cammini di meno di mezza giornata all’insegna del Giubileo della Misericordia verso luoghi di speciale valore  spirituale. Esempi sono la Chiesa di S. Maria in Pensulis a Castelforte, la Grotta dell’Angelo sul Monte Redentore a Formia, l’Eremo del Crocifisso a Bassiano, l’Eremo diruto di San Michele sul Monte sopra Ninfa ed altri.

Proponiamo che la ns. associazione possa svolgere il compito di segreteria, raccogliendo le varie proposte e, sentite anche le Autorità religiose, possa realizzare un elaborato con le proposte ricevute, sommandole alle nostre. In seguito la ns. associazione potrebbe trasmettere il risultato ai Sindaci dei Comuni Capofila del Progetto Francigena (Formia, Terracina, Priverno, Sermoneta, Castelgandolfo). Questi potrebbero così decidere  su  come utilizzare l’elaborato.

Questa lettera sarà inviata anche alle Pro-Loco ed alle associazioni di pellegrinaggio del territorio chiedendo loro di contattare i rispettivi Sindaci o chi designeranno come loro delegati.

I migliori saluti,

27 gennaio 2016 –       Dr  Alberto Alberti

Presidente Associazione -senza lucro –  “Gruppo dei Dodici”

Segreteria@romaefrancigena.eu  –         tel.   3491648614

 

L’Agenda 21 Locale di Terracina ha compiuto dieci anni (2)

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L’Agenda 21 venne istituita nel 2005 quando il Consiglio  comunale oltre al Forum ne approvò anche il Regolamento.

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<<Il Forum è un organo d’indirizzo, di consultazione e di proposta ed è sede della discussione e confronto tra attori sociali, economici ed istituzionali del territorio comunale.>>

Il primo impegno del Forum fu l’elaborazione  del Piano di Azione locale per indirizzare gli interventi  tesi a sanare situazioni critiche in materia ambientale, sociale ed economica, emerse dal Rapporto sullo Stato dell’Ambiente.

<<Il Forum per l’Agenda 21 del Comune di Terracina è strutturato come segue:

Presidente;

Assemblea Plenaria;

Segreteria Tecnica A21L;

4 Gruppi di lavoro tematici.>>

Tavolo A – ambiente e biodiversità: risorse naturali, acque, suolo e sottosuolo, aree protette e biodiversità, aree agricole, tutela del paesaggio;

Tavolo B – gestione del territorio: struttura urbana, mobilità e trasporti, acqua, aria e rumore;
Tavolo C – lavoro, produzione e consumi sostenibili:formazione e lavoro, produzione e commercio, pesca, consumi sostenibili (eco-acquisti, green procurement), turismo, energia, rifiuti;
Tavolo D – cultura, società, equità sociale e salute:prevenzione ed educazione alla salute, relazioni sociali e solidarietà, discipline sportive, tradizioni, identità e patrimonio storico, culturale e territoriale, politiche dei tempi e stili di vita.

 

Alla base della piramide della struttura dell’Agenda 21 ci sono i quattro Tavoli tematici che oltre a sviluppare l’analisi dei settori specifici individuandone criticità e soluzioni sono la rappresentazione fisica della partecipazione cittadina.

Il Regolamento ne stabilisce infatti il ruolo essenziale per la stessa esistenza dell’Agenda 21

<<Per gli approfondimenti dei temi significativi per il territorio il Forum si riunisce in Gruppi tematici che rappresentano l’elemento fondamentale del funzionamento operativo del Forum. Ai gruppi tematici aderiscono volontariamente i soggetti interessati al tema ambientale. >>

In questi dieci di vita l’Agenda 21 sotto la presidenza prima di Emilio Selvaggi e poi di Lavio Grossi ha prodotto una serie brillante di documenti molti dei quali hanno avuto concreta realizzazione; basta andare sul sito dell’Agenda 21 per averne la prova.

E’ venuta però a scemare la presenza dei cittadini ai tavoli tematici senza i quali la stessa Agenda 21 rischia di diventare un sacco vuoto con grave perdita per una istituzione la cui forza poggia proprio sulla partecipazione.

Il WWF, tra i promotori di Città sostenibile prima e Agenda 21 poi,  ritiene un pesante arretramento della città se l’Agenda 21 perdesse la forza e il prestigio acquisiti  negli anni e perciò invita i cittadini, singoli o associati, a iscriversi al Forum e a partecipare ai tavoli tematici portando il loro contributo di conoscenze e di esperienze.