Ripresi i lavori di bonifica alla Rimembranza

Da qualche giorno nella Rimembranza si è aperto un cantiere di lavoro e chi passa per la strada sottostante sente il ronzio della motosega che seziona gli alberi abbattuti e i colpi della roncola che spoglia i grossi rami.

Gli operai dell’impresa cui il Comune ha affidato i lavori di bonifica sono all’opera e se non ci saranno interruzioni dovute al maltempo tra breve i cittadini potranno vedere le grosse ferite che il parco ha ricevuto lunedì 29 ottobre.

 

I volontari del WWF aiutati dai migranti hanno cominciato a ripulire le piazzole e i viali; l’aula all’aperto sotto la pergola di glicini sta riprendendo il suo aspetto.

 

 

 

Tra gli alberi abbattuti e le staccionate divelte le rose sotto il muro bugnato non cessano di fiorire e in questa situazione sembrano sorridere liete per il pericolo scampato.

 

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E’ finito un altro anno senza una vera svolta per clima e biodiversità, il bilancio del WWF Italia

La presidente del Wwf Italia Donatella Bianchi facendo un consuntivo dell’anno appena trascorso ha dichiarato:

“L’anno 2018 ci lascia insoddisfatti perché, a livello globale, è mancato di un vero scatto in avanti rispetto alle politiche di contrasto ai cambiamenti climatici e alla difesa della biodiversità che, come dimostrano i dati presentati dal WWF con il Living Planet Report continua ad essere in rapido declino in tutto il mondo: in soli 50 anni è scomparso più del 20% della superficie delle foreste dell’Amazzonia, mentre gli ambienti marini del mondo hanno perso quasi la metà dei coralli negli ultimi 30 anni. Nemmeno il preoccupatissimo allarme lanciato dall’ultimo rapporto sul cambiamento climatico pubblicato dall’IPCC è riuscito a fare aprire gli occhi ai decisori politici segnalando l’urgenza di un cambio di paradigma nel modo in cui gestiamo l’energia, i suoli, l’industria, le costruzioni, i trasporti e le città”.

 

“Anche per l’Italia il 2018 è stato un anno in cui, spesso, alle attese non sono seguiti i fatti. Da un lato c’è stata finalmente una presa di coscienza contro il nemico dei mari e delle spiagge: la plastica. Si tratta di un tema su cui il WWF si è speso molto nel 2018 (ricordiamo il Tour Spiagge Plastic Free che ha coinvolto 1000 volontari in 41 appuntamenti, la petizione che ha raccolto più di 600.000 firme e il Report Mediterraneo in Trappola) e continuerà ad impegnarsi a fondo anche nel 2019 con tantissime iniziative tra cui la collaborazione con il Jova Beach Party (il tour 2019 di Jovanotti) che supporterà la nostra campagna di contrasto all’inquinamento da plastiche. Su questo tema vanno segnalate le iniziative assunte dal Ministero dell’Ambiente sul tema, anche grazie alla spinta propulsiva del ministro Costa.

È stato, invece, un anno da dimenticare per la biodiversità italiana. A causa dei calendari venatori e altri provvedimenti sulla caccia varati dalle regioni, il 2018 può essere considerato come un vero e proprio annus horribilis. Il WWF ha difeso i nostri animali selvatici nei tribunali con ben 12 ricorsi di cui 9 andati a buon fine”, continua la leader dell’associazione.

“Nonostante il 2018 fosse cominciato con la sottoscrizione in campagna elettorale del Patto per l’ecologia, proposto dal WWF per rilanciare sul piano nazionale ed internazionale il Ministero dell’Ambiente, da parte di tutte le maggiori forze politiche (un segnale che avevamo colto con fiducia) purtroppo nella parte finale abbiamo assistito ad un clamoroso dietrofront, con il decreto Genova, divenuto il contenitore di alcuni provvedimenti gravissimi, come quelli sul condono di Ischia e sullo spandimento dei fanghi in agricoltura.

Per le nostre aree protette restano aperte tutte le criticità messe in luce dal Check-Up Parchi pubblicato a settembre dal WWF con i Parchi Nazionali che necessitano di un serio rilancio e le Aree marine protette che non solo non possono continuare ad essere ‘aree protette di serie B’ ma che devono acquisire dignità a livello economico e gestionale. Anche il 2018 ha messo in evidenza come il nostro territorio sia particolarmente esposto ai fenomeni estremi che con i cambiamenti climatici tendono ad aumentare in frequenza e intensità. È necessario che gli investimenti annunciati per affrontare il dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza diventino subito concreti e reali. Infine, le bonifiche: devono uscire dalla carta su cui rimangono da decenni e diventare realtà”.

“Il 2019, sia a livello globale che nazionale dovrà essere un anno di svolta. È necessario porre le basi per un Global Deal, un accordo globale, ambizioso ed efficace per la natura e la biodiversità. E serve il coraggio dei governi per concretizzare l’Accordo di Parigi sul clima e assumere impegni adeguati all’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C.

A livello nazionale, oltre ai provvedimenti che indichino un reale e rapido percorso di decarbonizzazione del nostro sistema energetico ed economico, ci aspettiamo un cambio di passo netto e concreto nelle politiche ambientali. A cominciare dall’approvazione della legge contro il consumo del suolo (provvedimento essenziale contro la cementificazione, per la sicurezza del territorio e di migliaia di famiglie) che dal 2012 vaga per le aule del Parlamento alla ricerca dei voti che la facciano diventare qualcosa di più che una promessa”, conclude Donatella Bianchi.

Si può leggere qui il bilancio completo del WWF sul contesto internazionale e nazionale.

(dal sito del WWF Italia)

I migranti impegnati nella Rimembranza chiamati davanti alla Commissione prefettizia, incrociamo le dita!

L’associazione WWF Litorale laziale è stata inserita nel mese di giugno 2018 in un progetto formativo voluto dal Comune di Terracina e riservato a persone migranti nell’ambito di attività volontarie a favore della popolazione locale in attuazione del decreto legge n. 13 del 17 febbraio 2017 recante Disposizioni per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale.

Il progetto, iniziato l’estate scorsa, si sta sviluppando all’interno del parco della Rimembranza di Terracina, gestito da qualche decennio dal WWF con una convenzione sottoscritta con il Comune e rinnovata in data 11 agosto 2016. Dopo una formazione iniziale sulla storia del luogo, sulla vegetazione presente e sulle tecniche di conduzione di un giardino, il progetto è passato ad una fase operativa con piccoli lavori di manutenzione come rifacimento di muri a secco, ripristino di staccionate con la relativa tinteggiatura e pulizia dei sentieri.

I migranti che hanno scelto di entrare volontariamente nel progetto stanno dando un contributo  rilevante alla sistemazione dell’area del parco (appena terminata la bonifica dei danni causati dall’evento del 29 ottobre riprenderanno i loro interventi) ricevendo un attestato da parte del WWF Litorale laziale.

Man mano che arriveranno le convocazioni potranno presentare tale attestato alla Commissione prefettizia che dovrà riconoscere il loro stato di rifugiati.

Mamadou e Omar saranno i primi ad essere ascoltati dalla Commissione prefettizia di Latina, sono stati convocati, infatti, per il mese di gennaio 2019.

Il WWF Litorale laziale è grato all’assessore Roberta Tintari che ha voluto il progetto, alla coop. sociale IL Quadrifoglio cui sono affidati i migranti coinvolti e soprattutto ai ragazzi che si stanno prodigando nella manutenzione del parco.

A questi ultimi auguriamo vivamente che possano restare qui da noi come nuovi cittadini!

Troppo lenti i lavori di bonifica dei danni causati dall’evento del 29 ottobre alla Rimembranza. Il WWF riporta alla memoria della città la straordinaria bellezza del parco con un calendario per il 2019

I danni prodotti all’interno del parco della Rimembranza dall’evento meteorologico estremo del 29 ottobre sono visibili nel raffronto tra queste due fotografie.

L’ex-convento di San francesco non ha perso soltanto la copertura ma non ha più avanti a sé la ricca parata di grandi alberi, quasi tutti cipressi, alcuni dei quali in primavera si ricoprivano di glicini.

I lavori di restauro dell’area toccata dall’evento che ha coinvolto soprattutto la parte sottostante l’ex-convento procedono a rilento.

Questa è la situazione che Alberto Dell’Aquila ha fissato con alcuni suoi scatti

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Il parco deve ritornare allo stato anteriore all’evento catastrofico quando con l’aiuto di un gruppo di migranti i volontari dell’associazione e qualche cittadino avevano ripulito i sentieri, ricostruito alcuni tratti di macera e rinnovato parte dei corrimano lungo i percorsi e soprattutto la piattaforma aerea voluta da Emilio Selvaggi sotto il bastione orientale dell’acropoli.

La bellezza del parco è nella mente di tanti cittadini e turisti che l’hanno visitato e riapparirà quando appena finiti i lavori di messa in sicurezza i volontari potranno ritornare a sistemare i percorsi e a piantare altri alberi.

Proprio per rafforzare il sentimento di rispetto del parco e di amore per un luogo unico in città il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale ha preparato un calendario per l’anno nuovo con alcune foto che saranno sicuramente apprezzate. In particolare la foto panoramica scattata dall’aula-pergola mostra un aspetto di Terracina che non si vedrà più, il Viale della Vittoria con i suoi pini.

Le foto utilizzate nel calendario sono di Elisabeth Selvaggi e di un gruppo di studenti del liceo Leonardo da Vinci che le hanno scattate nell’ambito di un progetto di alternanza scuola/lavoro sulla fotografia curato dalla socia Emanuela Dell’Aquila. Il lavoro grafico sul calendario ha avuto il contributo di Mauro Amoruso.

 

Iniziati all’interno della Rimembranza i lavori di riparazione dei danni provocati dall’evento atmosferico del 29 ottobre

Ad un mese dall’evento catastrofico che ha portato in città lutti e danni alle abitazioni e alla vegetazione l’impresa indicata dal Comune è entrata nel parco della Rimembranza per iniziare i lavori di rimozione degli alberi abbattuti e di riparazione delle strutture coinvolte.

 

 

Nel parco sono caduti soprattutto i grandi cipressi alcuni risalenti all’epoca della sua istituzione.

 

 

 

 

Si è creato un vuoto nell’immagine dell’ex-convento di san Francesco che non si presenta più così.

 

 

 

 

Stamani i migranti che aiutano i volontari del WWF hanno proceduto allo spostamento dei rami tagliati dagli operai accatastandoli in una delle rampe dello scalone di accesso al parco.

 

 

 

 

Da qui saranno poi portati via dai mezzi dell’impresa che sta eseguendo i lavori.

Un Piano del verde offerto dal WWF Italia alla città di Terracina

 

Stamani il sindaco ha incontrato il gruppo di esperti organizzato dal WWF Italia per progettare un piano del verde per la città. All’incontro hanno partecipato anche gli assessori Zappone e Marcuzzi e l’architetto Claudia Romagna del Settore urbanistica del comune.

 

Subito dopo l’evento calamitoso del 29 ottobre che ha arrecato lutti e danni alle abitazioni e al patrimonio arboreo cittadino, il WWF Italia nella persona dal segretario generale, Gaetano Benedetto, incontrò il sindaco per esprimere la solidarietà dell’associazione e per mettere a disposizione della città un gruppo di esperti per elaborare gratuitamente un piano di piantumazione di essenze integrato nel contesto del territorio comunale.

Il piano si ispirerà ai principi della sostenibilità ambientale e della mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici e terrà conto della biodiversità intesa nel senso più ampio. Verranno individuate dapprima le soluzioni per l’emergenza inserendole nella prospettiva del piano.

Il gruppo di lavoro è una somma di competenze urbanistiche, paesaggistiche, botaniche e forestali e sarà coordinato da Andrea Filpa, docente di Progettazione Urbanistica presso il Dipartimento di Architettura della Università Roma Tre, nonché delegato WWF per il Lazio.

Il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale ringrazia la direzione nazionale dell’associazione per questo intervento e tutti gli esperti che hanno accettato di dare di buon grado e gratuitamente il loro contributo di professionalità.

14 novembre 2018, secondo anniversario della scomparsa di Emilio Selvaggi

 

Il 14 novembre del 2016 è una data che a tutti noi ricorda una grave perdita, la morte di Emilio Selvaggi.

 

 

 

A Terracina  venne a mancare una figura di riferimento unica: storia, tradizioni, ambiente erano alla base dei suoi vasti interessi culturali che cercava di condividere con tutti coloro che lo avvicinavano, fossero studenti della scuola un cui insegnava o cittadini curiosi, frequentatori del parco della Rimembranza, o addirittura amministratori pubblici in cerca di consigli.

In città ancora non appare alcun segno che ricordi questo terracinese che ha formato generazioni di studenti/cittadini fornendo loro gli strumenti per capire le dinamiche dei fenomeni naturali senza trascurare il recupero e il rispetto delle proprie radici sociali e culturali.

Il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale intende tenere desta la memoria di Emilio Selvaggi e in questo secondo anniversario vuole dedicargli due iniziative.

La prima è riferita alla legge n.10/2011 del Ministero dell’Ambiente che istituì per il 21 novembre di ogni anno la Giornata Nazionale degli Alberi allo scopo di incentivare iniziative di riduzione dell’inquinamento, di prevenire dissesti tipici, purtroppo, del territorio nazionale, di tutelare la biodiversità.

Mercoledì 21 novembre, quindi, andremo in alcune scuole di Terracina a piantumare alberi portando agli studenti un messaggio educativo importante.

Per sabato 24 novembre, invece, il Gruppo ha organizzato un convegno scientifico dedicato a Emilio e il tema affrontato dai relatori, anche alla luce di quanto recentemente ha sofferto la città, sarà il cambiamento climatico con i suoi riflessi sull’esistenza di milioni di persone.

Il programma delle due iniziative sarà reso pubblico successivamente.

 

 

 

Ieri pomeriggio danni anche nel Parco della Rimembranza e al sovrastante ex-convento di San Francesco

L’evento atmosferico verificatosi ieri a Terracina ha prodotto danni a persone, alle abitazioni, alle macchine, alle attività, al patrimonio culturale della città e non ha risparmiato la vegetazione presente nelle strade e nei parchi incontrata lungo il percorso.

La città si sta impegnando tutta per il ripristino di condizioni accettabili per la vita cittadina e anche il WWF ha messo a disposizione della Protezione Civile una propria squadra di volontari cui hanno voluto aderire alcuni migranti della Cooperativa Il Quadrifoglio.

Si contano gravi danni all’area Ghezzi ma anche il parco della Rimembranza presenta stamani un aspetto desolante con numerosi cipressi abbattuti, strutture in legno distrutte, i viali coperti di rami caduti dagli alberi.

Qualche grosso ramo è volato sulla strada e nel cortile di un’abitazione vicina.

Dalle finestre dell’ultimo piano dell’ex-convento di San Francesco si vede l’azzurro del cielo, il vento ha portato via tutta la copertura peggiorando gravemente lo stato della struttura.

 

 

Stranamente ma fortunatamente non è stata per nulla toccata l’opera di Raffaella Menichetti presente sulla prima terrazza, come se la natura avesse voluto rispettare la memoria di Emilio Selvaggi.

 

 

I danni nel parco sono concentrati nell’area sotto l’ex-convento di San Francesco, al di fuori di questa zona la vegetazione e la sentieristica sono rimaste indenni.

Il parco resterà momentaneamente chiuso per permettere la rimozione degli alberi abbattuti e il restauro delle opere danneggiate.

 

 

Domenica 7 ottobre ritorna “Urban Nature” alla Rimembranza di Terracina

Anche quest’anno l’iniziativa del WWF Italia URBAN NATURE vedrà Terracina partecipare attivamente.

La giornata, tempo permettendo, avrà uno sviluppo ricco di attività all’interno del parco della Rimembranza, dove i cittadini potranno anche apprezzare i lavori di manutenzione in corso realizzati con la collaborazione di un gruppo di migranti.

Ecco il programma

IN CASO DI PIOGGIA  L’EVENTO “URBAN NATURE” SI SVOLGERA’ DOMENICA 14 OTTOBRE

Dopo la pausa estiva Mamadou e i suoi amici sono tornati alla Rimembranza

 

Recentemente è stato rinnovato il protocollo sottoscritto dalla Prefettura di Latina, dal Comune di Terracina e dalla cooperativa Il Quadrifoglio per la realizzazione di un progetto formativo inserito nell’ambito di “attività volontarie di pubblica utilità svolte a favore della popolazione locale” secondo il decreto legge n.13 del 17/2/2017.

 

Così il gruppo di migranti che dal 19 giugno fino a quasi metà agosto aveva collaborato con i volontari del WWF all’interno del parco della Rimembranza oggi è ritornato e ha subito ripreso le attività programmate.

 

 

I volontari saranno impegnati nel parco ogni settimana per tre giorni e oltre a collaborare nella piccola manutenzione apprenderanno nozioni di botanica applicate alla vegetazione locale.