Settimana europea della mobilità sostenibile 2017

La Settimana europea della mobilità sostenibile prevede delle iniziative dette Misure Permanenti di Mobilità Sostenibile e delle attività da svolgersi nel periodo. Le prime sono di competenza specifica dell’Ente comunale mentre le seconde sono proposte e organizzate dalle associazioni.

Quest’anno le Misure Permanenti previste sono le seguenti:
– ZTL e Isola Pedonale nel Centro Storico alto
– Elenco delle aree comunali destinate a stazioni di Byke Sharing

Le attività proposte dalle associazioni sono articolate in camminate e percorsi in bicicletta.

Questa la locandina

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Energia: Associazioni, ancora pochi giorni per salvare #MIGLIAIADIVITE attraverso chiusura di tutte le centrali a carbone in Italia entro il 2025

Carbone: Associazioni. Ancora pochi giorni per salvare #MIGLIAIADIVITE attraverso chiusura di tutte centrali a carbone in Italia entro il 2025
In questi giorni si decide il futuro energetico dell’Italia attraverso la Strategia Energetica Nazionale, la cui fase di consultazione è stata prorogata fino al 12 settembre. In migliaia hanno già aderito alla petizione per chiedere un impegno concreto al Governo, capifila WWF, Greenpeace e Legambiente www.stopcarbone2025.org
Già migliaia le adesioni, ma le associazioni (WWF Italia, Greenpeace e Legambiente in testa) puntano alto e rinnovano l’invito ad aderire alla petizione#MIGLIAIADIVITE, per chiedere a gran voce al Governo italiano una chiusura definitiva di tutte le centrali a carbone entro il 2025. In questi giorni, infatti, sta terminando la consultazione sulla proposta di Strategia Energetica Nazionale (SEN) proposta dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente. Successivamente dovrebbe essere elaborato e pubblicato il testo definitivo. È quindi importante che i cittadini italiani facciano sentire ora la propria voce.
Con la SEN, l’Italia ha l’occasione di decidere di uscire dal carbone, salvando così migliaia di vite e cambiando le sorti del futuro energetico del nostro Paese. In Italia, le 12 centrali a carbone esistenti nel 2013 causavano circa 10 morti premature a settimana e costavano agli italiani ogni anno 1,4 miliardi di euro di spese sanitarie. Oggi, di quelle 12 centrali ne restano operative 8, tra cui le più grandi e inquinanti; gli impatti sono appena ridotti.
Il carbone, infatti, è tra i combustibili fossili quello che, se bruciato, emette più CO2 ed è quindi tra i principali responsabili del cambiamento climatico, le cui devastanti conseguenze toccano la vita di noi tutti. Negli ultimi 6 anni in Italia sono state circa145 le vittime dei disastri provocati da eventi meteo estremi; in assenza di azioni di adattamento, le morti causate dal calore potrebbero entro il 2100 toccare i 200mila casi all’anno nella sola Europa, mentre i costi delle alluvioni fluviali potrebbero superare i 10 miliardi di euro all’anno[1]. A livello globale, si parla di 2 miliardi di potenziali “rifugiati” climatici nel 2100[2].
Nella bozza di strategia nazionale presentata a metà giugno, per la prima volta si prende in esame l’uscita dal carbone come fonte di energia elettrica, ma purtroppo il Governo non è riuscito ad assumere una posizione netta e ambiziosa a favore di una data certa e possibile: per i promotori della petizione, il carbone in Italia deve chiudere entro il 2025.
La proposta di strategia prevede: uno scenario base, con il mantenimento di 4 centrali su 10, tra cui la centrale di Brindisi, la più inquinante d’Italia; uno intermedio, con la chiusura anche di Brindisi, e uno più avanzato, che prevede la chiusura di tutte le centrali entro il 2030, e non al 2025, come necessario. Il Governo, però, cerca in qualche modo di disincentivare questo ultimo scenario paventando alti costi e frapponendo ostacoli.
Posporre questo passo di 5 anni, far sopravvivere il carbone fino al 2030, costerebbe invece migliaia di vita umane e comporterebbe costi sanitari maggiori dei 2,7, miliardi preventivati per l’abbandono di quel combustibile al 2025. Per non parlare dei costi altissimi per il clima, delle migliaia di ettari di terreni agricoli avvelenati. Uscire dal carbone è l’occasione per creare nuovi posti di lavoro con una vera e giusta transizione verso le energie rinnovabili e l’efficienza energetica. Oggi abbiamo a disposizione tutte le tecnologie e conoscenze per guardare a un futuro 100% rinnovabile.
Al Governo preoccupano forse i costi degli indennizzi alle grandi aziende. I promotori della petizione, invece, sono preoccupati per i costi in termini di vite e di emissioni dannose per il clima che l’Italia dovrebbe continuare a pagare per una pericolosa mancanza di coraggio. Audacia e leadership, fieramente esibite durante i G7 e il Summit di Taormina, che il nostro esecutivo deve saper dimostrare non solo sul palcoscenico internazionale ma anche a casa nostra.
Per aderire alla petizione www.stopcarbone2025.org
Roma, 8 settembre 2017
Wwf Italia

Ufficio Stampa WWF Italia

Tel. 06-84497 332 – 266 – 213

Cel. 340 9899147 – 329 8315718

Incontro con l’autore, sabato 8 luglio MAURO DOGLIO alla Rimembranza

Sabato 8 Luglio, nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal Gruppo attivo Litorale Pontino del WWF Litorale Laziale, alle ore 21.30, presso il Parco della Rimembranza, lo scrittore Mauro Doglio presenterà il suo ultimo libro

 “ Descrizione di una città. Un romanzo sul movimento”.

“Possiamo calcolare con precisione millimetrica le rotte dei missili e costruire motori potentissimi ma dimentichiamo spesso che il movimento non è soltanto quello nello spazio, da un punto ad un altro, e neanche solo quello che va dalla nascita alla morte degli esseri viventi.  C’è un altro movimento che riguarda la nostra distanza dagli altri. Si potrebbe  dire che ci spostiamo sempre in relazione a qualcuno, andando verso qualcuno o allontanandoci da qualcuno. E si può essere fisicamente vicinissimi ma in realtà lontanissimi e viceversa.  Per questo usiamo i concetti che riguardano le distanze anche metaforicamente, dicendo: “mi sento molto vicino a te”, oppure “ad un certo punto ci siamo allontanati”. Lo spostamento nello spazio diventa una metafora delle relazioni tra gli esseri umani. In fondo, tutta la nostra vita potrebbe essere interpretata come un continuo movimento con il quale cerchiamo di regolare le distanze tra noi e gli altri”. 

Mauro Doglio è nato ad Alessandria (Piemonte) nel 1960. Laureato in Lettere e Filosofia, ha insegnato per molti anni nelle scuole medie inferiori e superiori.  Dal 1995 è presidente dell’Istituto Change (www.counselling.it) e Counsellor Sistemico. Svolge attività di Formatore in Italia e in Svizzera.
Ha pubblicato testi sui temi della comunicazione e dell’educazione, tra gli altri: Uscirne vivi. Manuale per sopravvivere a scuola ad uso delle giovani generazioni, Milano, Lupetti, 2005 e Uscirne vivi 2. Manuale per insegnanti, Milano, Lupetti, 2009; Parlare per tutti. Arte della comunicazione e relazioni umane, Milano, Lupetti, 2004.

INGRESSO  LIBERO

Piano del traffico o della mobilità sostenibile?

Ancora una volta Agenda 21 Locale di Terracina è intervenuta per ribadire che la mobilità sostenibile è cosa diversa dal traffico e che approvare come ha fatto recentemente la giunta comunale un Piano Urbano del Traffico ci riporta indietro di anni.

Il Forum di Agenda 21 Locale del Comune di Terracina, in un documento molto articolato, ha ricostruito tutte le fasi amministrative di indirizzo, pianificatorie, programmatorie ed esecutive del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), che tra l’altro a differenza del Piano Urbano del Traffico contribuisce alla concessione della Bandiera Blu, concludendo con una richiesta al Sindaco, alla Giunta Comunale e al Consiglio Comunale:

1) Di non vanificare il lungo e fruttuoso lavoro compiuto sinora per poter consegnare alla città, attraverso il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, uno degli obiettivi fondamentali e strategici della politica ambientale del Comune di Terracina e uno degli strumenti di maggiore garanzia per affrontare la sfida del cambiamento climatico, per sostenere la qualità dell’ambiente e della salute dei cittadini, per favorire la coesione sociale, per promuovere l’economia verde e quella turistica e per assicurare il futuro dello sviluppo sostenibile del territorio comunale.
2) Di valutare in modo approfondito (in termini di effettiva sostenibilità dei costi ambientali, sociali ed economici portati da un sistema di trasporto ancora centrato sulla circolazione di autoveicoli inquinanti invece che sulle esigenze delle persone e della loro mobilità) l’opportunità di procedere alla definitiva approvazione dell’aggiornamento del Piano Urbano del Traffico, oppure di procedere, invece, come auspichiamo e riteniamo di dover suggerire, alla revoca del provvedimento adottato, nel rispetto dell’art. 22 della legge n. 340 del 24/11/2000, concernente il superamento dei Piani Urbani del Traffico/PUT in favore dei Piani Urbani della Mobilità/PUM, e con riferimento alla Direttiva del Parlamento Europeo dell’8/01/2010 per i paesi membri, recepita dal Comitato delle Regioni Italiane, per l’adozione, da parte delle autorità locali, dei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile.
3) Di avviare immediatamente l’iter tecnico-amministrativo per la redazione e l’adozione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Terracina, nel rispetto di quanto approvato con la Deliberazione di Giunta Comunale n. 94, del 22/04/2014; con le Deliberazioni di Consiglio Comunale n. 144/XXIII, del 9/12/2014 e di Giunta Comunale n. 321, del 11/12/2014; con la Deliberazione di Consiglio Comunale n. 4, del 24/01/2017; ed infine con la Deliberazione di Consiglio Comunale n. 18, del 31/03/2017.

Ecco l’intero documento del Forum di Agenda 21 di Terracina come appare sul sito comunale

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Domenica a Terracina, Giornata Mondiale dell’Ambiente

5 Giugno 2017 GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE

A Terracina come in molte altre città viene celebrata domenica 4 giugno per opportunità organizzative e di partecipazione dei cittadini.

E’ stata indetta da Agenda 21 che scrive:

Essa cade regolarmente ogni anno il 5 giugno e costituisce un momento importante per promuovere una migliore conoscenza e consapevolezza dei cittadini e delle istituzioni verso la tutela e l’uso corretto e sostenibile delle risorse naturali del pianeta, per favorire una maggiore coscienza ambientale e per informare meglio sugli effetti del comportamento quotidiano di ognuno sull’equilibrio dell’ecosistema.

Per tali motivi, il Forum di Agenda 21 Locale, in collaborazione con il WWF Litorale Laziale, l’Archeoclub d’Italia-Sede di Terracina e il gruppo dei Ciclisti Urbani di Terracina, hanno organizzato l’iniziativa “Terracina Città Sostenibile. Incontri, visite e ciclotour tra natura, storia e cultura dell’ambiente”, che si svolgerà domenica 4 giugno 2017 (anticipando al giorno festivo la ricorrenza per favorire una maggiore partecipazione), secondo il seguente programma:

“Parchi Aperti”. Mattina (a piedi). Visita culturale: dal Parco della Rimembranza al Parco Chezzi passando per il Parco di Posterula.
Appuntamento: ore 10.00 presso il Parco della Rimembranza (durata 2 ore).
A cura di: Archeoclub d’Italia Sede di Terracina.
– “Ciclonatura”. Pomeriggio (in bicicletta). Itinerario di visita: dalla Via Appia Nuova al fiume Portatore passando per Ceccaccio e San Martino.
Appuntamento: ore 17.30 presso il Piazzale della COOP (durata 2 ore).
A cura di Stefano Del Monte/Ciclisti Urbani.

Ancora in difficoltà i pendolari che utilizzano il treno per raggiungere i luoghi di studio o di lavoro

I pendolari rappresentano la categoria sociale impegnata ogni giorno a praticare una mobilità sostenibile, chi con i mezzi del COTRAL e chi con i treni. Su entrambi i fronti non si contano le difficoltà che questi cittadini sono costretti a sopportare quotidianamente. 

La nostra associazione è da sempre al loro fianco e unisce la propria voce a quella dei pendolari della linea ferroviaria FL7 che in questi giorni si stanno attivando perchè insoddisfatti delle corse attuali e preoccupati per quanto potrà essere inserito nell’orario estivo che partirà dall’11 giugno.

Hanno scritto a tutti i sindaci del comprensorio questa lettera

AI SINDACI DEI COMUNI INTERESSATI

 OGGETTO: richiesta intervento per attuazione modifiche all’orario dei treni. Attuazione del    documento condiviso tra Regione Lazio e Coordinamento Comitati Pendolari Linea FL7.

Sono scriventi della presente lettera i Comitati di Itri, Minturno-Scauri, Monte San Biagio ed i gruppi spontanei dei pendolari di Pomezia, Priverno, Sezze Romano, Terracina. Dette organizzazioni hanno costituito il coordinamento dei Comitati della linea FL7, a cui di seguito si fa riferimento.

CRONISTORIA

Dopo l’entrata in vigore nello scorso mese di marzo del nuovo orario sulla linea FL7, i Comitati dei Pendolari hanno sollecitato l’attenzione dell’Assessorato dei Trasporti e Mobilità della Regione Lazio, riguardo le criticità di tale orario.

Questo orario infatti era stato introdotto come sperimentale, in veloce sostituzione del precedente introdotto nel dicembre 2016, con l’impegno da parte della Regione e di Trenitalia di apportarvi gli aggiustamenti necessari valutati nel corso del monitoraggio sul primo periodo di applicazione.

Dopo varie interlocuzioni, nell’ultimo incontro tenutosi lo scorso 27 Aprile, gli scriventi Comitati hanno condiviso con la Regione stessa, le modifiche più urgenti da inserire nel prossimo orario che entrerà in vigore l’11 Giugno (allegato 2 – sintesi incontro Regione Lazio e Coordinamento Pendolari linea FL7) e che andava studiata la fattibilità delle rimanenti richieste (allegato 3).

Nonostante le buone premesse ad oggi però nulla è stato comunicato ai Comitati in merito all’applicazione degli impegni presi fra Regione Lazio e Comitati. Si rileva come, da quella data, non vi sia stato più alcun incontro fra i Comitati e l’Assessorato della Regione Lazio, facendo così crescere nei pendolari la preoccupazione che Trenitalia e RFI non vogliano dare esecuzione alle richieste di miglioramento degli orari introdotti a marzo, col rischio reale che si vanifichi un lungo e faticoso lavoro di mediazione dei Comitati, ma soprattutto che vengano calpestati  la speranza e il diritto dei pendolari ad avere una mobilità adeguata, rispettosa delle proprie esigenze e non soggetta a quelle organizzative di Trenitalia, che evidentemente ora sembrano ritenute più importanti.

Considerato che l’11 giugno è oramai imminente, si chiede a tutte le Istituzioni in indirizzo, di farsi portavoce, nelle sedi regionali opportune, dei disagi che questo orario continuerà ad arrecare a tutti i cittadini pendolari dei vari comuni interessati, laddove le citate modifiche non trovino applicazione.

Ribadiamo l’importanza dei collegamenti ferroviari ed in particolare di questa linea che risulta essere molto frequentata e strategica per l’economia del Lazio meridionale, per la vitalità e vivibilità dei nostri territori, in cui è molto sentito il bisogno di spostamento per motivi di lavoro e studio.

La linea ferroviaria è in grado di garantire tutto ciò soltanto se i collegamenti sono frequenti, agevoli e pensati per connettere in modo capillare tutti i centri della nostra regione.

 ASPETTATIVE

Il Coordinamento dei Comitati della linea FL7 auspica che i Sindaci si facciano carico di queste esigenze di pubblico interesse della collettività, anche per lo sviluppo del territorio, perché senza una mobilità adeguata i cittadini non possono far altro che lasciare i tanti piccoli paesi che sorgono lungo la linea FL7.

Certi della Vostra disponibilità, in attesa di riscontro, si porgono cordiali saluti.

DATA, 29/05/2017

COORDINAMENTO DEI PENDOLARI LINEA FL7

COMITATO PENDOLARI ITRI

COMITATO PENDOLARI MINTURNO-SCAURI

COMITATO PENDOLARI MONTE SAN BIAGIO

COMITATO SPONTANEO PENDOLARI POMEZIA

COMITATO SPONTANEO PENDOLARI PRIVERNO FOSSANOVA

COMITATO SPONTANEO PENDOLARI SEZZE ROMANO

COMITATO SPONTANEO PENDOLARI TERRACINA

Nell’inoltrare la lettera al Sindaco di Terracina il responsabile del  comitato locale, Gianluca Germani, ha aggiunto 

Le nostre richieste specifiche in quanto pendolari di Terracina sono per lo più condivise con gli altri comitati e gruppi spontanei (migliorare i tempi di percorrenza esageratamente aumentati da Marzo 2017, un treno che faccia arrivare a Roma prima delle 7:00 del mattino, un treno che ci riporti a casa tra le 19:36 e le 20:36, nonchè migliore adeguamento degli orari delle navette Cialone che da Terracina ci portano a Priverno e viceversa).

 

Domenica 4 giugno 2017 Appia Day tra Fondi e Itri

Domenica prossima la manifestazione Appia Day si svolgerà nell’unico, per ora, parco dell’Appia antica presente in provincia di Latina.

Scenario straordinario dell’evento saranno i circa tre chilometri dell’Appia restaurata che si inerpica nella gola di Sant’Andrea tra Fondi e Itri.

Il programma ricco di visite guidate, gastronomia e incontri culturali è sulla locandina

 

Nella giornata gli organizzatori hanno inserito anche la presentazione del libro di Lorenzo Quilici e Stefania Gigli che avverrà nella stessa cornice di alcuni dei luoghi descritti.

 

L’aeroporto a Latina, l’ultima aggressione al territorio pontino

COMUNICATO STAMPA

UN AEROPORTO INUTILE E DANNOSO NELLA PROVINCIA DI LATINA

Di nuovo si parla di aeroporto e di trasporto aereo, un sistema che più di tutti i sistemi di mobilità inquina pesantemente l’ambiente; inquinamento acustico, elettromagnetico e da polveri sottili, dannoso per uomini e animali, causa di malattie e di diminuzione della biodiversità.

È oltremodo grave che, in presenza di SIC, un parco nazionale, zone ZPS e di studi sulle possibili ricadute ambientali e sanitarie realizzati da enti e associazioni nazionali e internazionali di spessore scientifico inequivocabile, vengano prese in considerazione queste proposte da inserire in un territorio ricco di aree naturalistiche di pregio e con una vocazione turistica forte costruita sull’offerta ai visitatori anche stranieri di ambienti unici al mondo per la bellezza e lo stato di naturalità e di un’agricoltura in espansione che guarda con sempre maggiore interesse alla pratica di coltivazioni senza l’uso di additivi non naturali e quindi di qualità.

A questa vocazione invece Comuni e Regione rispondono con opere invasive, dannose, inquinanti e inutili, come un aeroporto e, non dimentichiamolo, una nuova autostrada (Roma – Latina).

Inquinante per l’entità delle emissioni nocive generate dal trasporto aereo, l’anidride carbonica prodotta dal trasporto aereo passerà dai 572 milioni di tonnellate annue del 2000 a un valore tra gli 1,2 e gli 1,4 miliardi di tonnellate nel 2025 (per ogni tonnellata di carburante combusto si producono circa 3,16 tonnellate di CO2).

Invasiva perché occuperà un’area al centro di una zona densamente popolata ma contemporaneamente ricca di aziende agricole e zootecniche nonché di emergenze storiche.

Dannosa perché non solo ne soffrirebbe l’economia che da anni è radicata sul territorio ma ci sarebbero gravi danni alla salute delle popolazioni delle zone limitrofe (progetto SERA, lo studio “Valutazione del rischio ambientale nel comune di Ciampino in relazione all’inquinamento atmosferico” realizzato dalla professoressa Giovanna Jona Lasinio e dalla dr.ssa Sara Zuzzi dall’Università La Sapienza di Roma e dal dr. Mario Santoro dell’Università di Tor Vergata di Roma, citato nel Rapporto dell’ISDE nazionale e di Latina); anche gli ecosistemi sarebbero pesantemente danneggiati dallo stesso tipo di inquinamento.

Inutile perché ci sono già altri due aerostazioni a meno di 100 Km e le merci e/o i turisti una volta sbarcati sarebbero costretti ad altro trasporto su gomma per raggiungere le mete finali e quindi il bilancio dell’inquinamento derivante dall’uso di combustibili fossili si aggraverebbe ancora di più.

È proprio di questi giorni la nota con cui il WWF sollecita l’Italia ad ascoltare il monito dell’Unione Europea riguardo alle azioni di tutela della salute pubblica, in particolare rispetto alle emissioni di polveri sottili; la UE sottolinea infatti che l’Italia è il Paese europeo più colpito e l’Agenzia Europea per l’Ambiente calcola che il PM10 (particolato) abbia provocato oltre 66 mila morti.

Il monito dell’Europa arriva in un momento in cui in tutti i Paesi e all’interno di conferenze internazionali come COP 22 si dibatte sulla necessità di combattere l’incombente pericolo dei cambiamenti climatici. Le conseguenze di questo fenomeno che il nostro Pianeta sta subendo colpisce in maniera diversa ma ugualmente grave tutti Paesi del mondo, nei Paesi più poveri con la desertificazione e le conseguenti ecomigrazioni, nei più ricchi soprattuttocon la carenza di acqua per gli allevamenti e l’agricoltura.

Sempre le conferenze internazionali poi auspicano che prenda respiro e faccia passi avanti con concreti atti formali il PATTO DEI SINDACI PER IL CLIMA E L’ENERGIA per realizzare strategie locali atte alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici.

In questo contesto di preoccupazione planetaria quindi stride quanto invece progettato dai nostri amministratori locali e regionali, miopi tanto da non vedere il degrado a cui andrebbe incontro il nostro territorio e sordi alle continue sollecitazioni a migliorare e potenziare, una volta per tutte la linea ferroviaria. Incentivare l’uso del treno, unico sistema di trasporto rispettoso dell’ambiente e delle persone e quindi sostenibile, resta un obbligo come dimostrano le vicissitudini della linea Terracina-Fossanova e i problemi che in questi mesi hanno dovuto affrontare tutti i pendolari pontini.

Auspichiamo che questa miopia non colpisca anche i cittadini che dovrebbero riflettere e capire chi trae vantaggio da questo scempio. Non sviluppo e nuovi posti di lavoro ma regresso e perdita di occupazione in molti settori economici della provincia.

Aspettiamo, infine, con fiducia una politica che sappia adottare strategie innovative di sviluppo davvero sostenibile a tutto vantaggio dell’ambiente e della salute dei cittadini.

Per approfondire COMUNICATO CESALPINO ARTICOLO LITTA TRAFFICO AEREO

Smog: WWF, chi ignora i richiami europei mette a rischio la salute dei cittadini italiani

INQUINAMENTO ARIA/PM10: ITALIA PAESE PIU’ COLPITO NELLA UE

Siamo al paradosso: l’Unione Europea è costretta a ricordare ad amministratori locali e regionali, nonché al governo italiano che l’inquinamento dell’aria da polveri sottili (PM10) sta provocando enormi impatti sulla salute dei cittadini italiani: la UE  sottolinea che l’Italia è il Paese più colpito nella UE e l’Agenzia Europea per l’Ambiente calcola che il PM10 abbia provocato oltre 66 mila morti.

Per il WWF la salvaguardia della salute dei cittadini italiani dovrebbe essere la prima preoccupazione di governi nazionali, regionali e locali, mentre mancano ancora serie politiche di sistema per affrontarne e abbatterne le cause, dal traffico all’energia e al riscaldamento.
È necessario un provvedimento quadro che assegni target e compiti alle singole amministrazioni: un provvedimento concepito, da subito, in modo integrato con le politiche di decarbonizzazione che presentano un ventaglio di soluzioni che portano validi co-benefici anche per l’inquinamento (dall’uso delle fonti pulite e rinnovabili, alla elettrificazione dei trasporti, all’efficienza energetica negli edifici che diminuisce drasticamente le necessità di riscaldamento, ecc).
È sempre più urgente un Piano trasporti e ambienteche affronti in modo organico la riorganizzazione e il ripensamento della mobilità, urbana e non, delle persone e delle merci, affrontando contestualmente il problema dell’inquinamento dell’aria e la necessità di decarbonizzare il settore. Vanno anche previsti obblighi e sanzioni adeguate per chi si ostina a usare combustibili e sistemi inquinanti. 
Di grande importanza, inoltre, la decisione che verrà assunta dalla Commissione che deve approvare gli standard e imporre l’uso delle migliori tecniche disponibili per limitare l’inquinamento dei grandi impianti di combustione: vedremo se l’Italia starà dalla parte della salute.
Ufficio Stampa WWF Italia

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All’Agenda 21 locale di Terracina tocca non solo richiamare l’Amministrazione comunale al rispetto degli impegni presi ma addirittura correggerne gli errori nelle delibere

Riportiamo integralmente il testo apparso sul sito di Agenda 21

“Ponte ciclo pedonale. proposta di corretta riapprovazione dell’atto amministrativo

Il Forum di Agenda 21 Locale del Comune di Terracina svolge, nell’ambito della propria funzione regolamentare, un’azione di monitoraggio dei procedimenti amministrativi, a riguardo delle proposte avanzate, al fine di segnalare le eventuali criticità e suggerire i possibili interventi correttivi.

L’Amministrazione Comunale, con Deliberazione di G.C. n. 94, del 27/12/2016, ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per i lavori di realizzazione del ponte ciclo-pedonale previsto sul lato sud-est dell’attuale Ponte dell’Ospedale, per un importo complessivo di € 321.366,30. In tale atto amministrativo, tuttavia, mentre nella parte declaratoria si fa esplicito e motivato riferimento all’oggetto dell’intervento, cioè ai “Lavori di realizzazione ponte ciclo-pedonale Ponte Ospedale. Approvazione progetto di fattibilità tecnica ed economica”, nella parte dispositiva, invece, e per lo stesso importo, si fa riferimento ad un altro e diverso intervento, deliberando “di approvare il progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza dell’asse viario di Via Badino”.

Si tratta chiaramente di un errore, il quale, tuttavia, rende inattuabile l’atto amministrativo. Pertanto, si è chiesto all’Amministrazione Comunale di procedere all’urgente e necessaria revoca della Deliberazione, alla sua nuova e corretta redazione ed alla sua conseguente approvazione.

Abbiamo ricordato, nel contempo, il quadro di Mobilità Urbana Sostenibile entro cui si inserisce la realizzazione del suddetto ponte ciclo-pedonale. Il Forum di Agenda 21 Locale, infatti, propose, sulla base di quanto previsto dal Piano Urbanistico “C/2” e dal Piano di Azione Ambientale, con riferimento specifico alla viabilità ciclabile, la realizzazione di una pista ciclabile sul Lungomare Circe, da integrare sia con la pista ciclabile di Via Lungo Linea e dell’area archeologica portuale (realizzata nel 2008, ma non completata lungo il fiume Mortacino), sia con la pista ciclabile di Via Pantani da Basso (realizzata sempre nel 2008, ma non completata fino al mare). Tale proposta era finalizzata alla realizzazione di un anello ciclabile, in quanto infrastruttura di mobilità sostenibile per una più ampia rete ciclabile, che consentisse ai cittadini a ai turisti di transitare liberamente su corsie riservate, riunendo così le zone periferiche e il centro della città in un itinerario sicuro, funzionale e di notevole valore ambientale, naturalistico, turistico e sociale, capace dunque di migliorare la salute e il benessere delle persone e di riqualificare la mobilità urbana.

Pertanto, alla luce delle relative decisioni amministrative e delle relative Deliberazioni riguardanti gli interventi di mobilità urbana sostenibile, abbiamo chiesto all’Amministrazione Comunale di integrare la nuova Deliberazione per il ponte ciclo-pedonale previsto a sud-est del Ponte dell’Ospedale, con approvazione congiunta delle altre e connesse opere previste.”