A Terracina l’anteprima nazionale della presentazione del libro Le ragazze di Barbiana

Una lettera inedita di don Lorenzo Milani pone le ragazze sullo stesso piano dei ragazzi della scuola di Barbiana.

La lettera è stata ritrovata tra le carte della madre Eugenia Pravettoni da Viviana Ballini, figlia di Maresco uno dei primi allievi del priore quando era a Calenzano.

Nella lettera che porta la data del 23 luglio 1959 don Milani chiede a Eugenia di organizzare a Barbiana una scuola di taglio e cucito per le donne del posto e per le bambine.

Io penso soprattutto a loro perché l’anno prossimo voglio fare loro l’Avviamento come ho fatto coi ragazzi e voglio educarle in tutti i modi per farne delle figliole intelligenti, furbe, sveglie, capaci di difendersi, di guadagnarsi il pane, di mandare avanti la famiglia ecc.

La lettera ha sollecitato la curiosità di Sandra Passerotti, anch’essa legata a Barbiana essendo la moglie di Fabio Fabbiani, un altro allievo della famosa scuola e autore di un libro di ricordi dal titolo Non bestemmiare il tempo.

La scrittrice si è messa alla ricerca di tutte le bambine che sono passate per Barbiana raccogliendone di alcune i ricordi e le testimonianze che poi ha inserito nella sua opera Le ragazze di Barbiana-La scuola al femminile di Don Milani.

 

Questo libro ha avuto l’anteprima nazionale della presentazione a Terracina nell’aula magna del liceo martedì 26 novembre nell’ambito della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne con una iniziativa congiunta FIDAPA e WWF.

 

Le ragazze di Barbiana sono un esempio di emancipazione femminile tramite l’istruzione e la cultura da un contesto sociale, economico e culturale fortemente deprivato.

Ne hanno parlato l’autrice Sandra Passerotti  e Viviana Ballini sostenute dalla testimonianza di Fiorella Tagliaferri, una delle ragazze di Barbiana, la mattina davanti ad una platea di studenti attenti e emozionati e nel pomeriggio per cittadini sensibili al tema.

 

Non è la prima volta, infatti, che a Terracina si materializza la figura e l’opera di don Milani. Giovanni Iudicone del WWF ha ripercorso gli eventi che portarono all’intitolazione al priore della terza scuola media della città, citando i rapporti proficui che si sono instaurati con gli ex allievi anche con la partecipazione al Cammino di don Milani organizzato da Viviana Ballini.

 

Entrambi gli incontri sono stati aperti dalla presidente della FIDAPA, la professoressa Maria Grazia Coccoluto, che ha illustrato le ragioni della scelta di associare alla Giornata internazionale il caso delle ragazze di Barbiana come esempio di emancipazione femminile straordinaria.

 

 

Nella mattinata Barbara Cerilli, assessore alla Cultura del nostro Comune, ha portato il saluto dell’Amministrazione.

 

 

 

La professoressa Arianna Baglioni della scuola media Don Milani ha letto alcuni brani del libro.

 

 

Grandissima emozione ha suscitato negli studenti e nel pubblico adulto la ragazza di Barbiana Fiorella Tagliaferri.

Nell’intervallo tra i due incontri Fiorella si è recata presso la scuola media don Milani dove è stata accolta con entusiasmo dagli studenti di due classi che da tempo sono impegnati nello studio dell’esperienza di Barbiana. Le foto di questo post sono state scattate da una socia della FIDAPA e  dalla professoressa Arianna Baglioni, anch’essa reduce dal Cammino di don Milani percorso nell’ultimo week end di settembre insieme ad alcuni soci del WWF.

 

L’incontro mattutino si è concluso con una foto di gruppo comprendente le ospiti e alcuni esponenti del WWF e della FIDAPA.

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: FIDAPA e WWF presentano il libro “LE RAGAZZE DI BARBIANA”

MARTEDI’ 26 NOVEMBRE PRESSO IL LICEO DI TERRACINA
INCONTRO CON LE RAGAZZE DI BARBIANA
IN OCCASIONE DELLA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Tutto ha avuto inizio nel maggio di quest’anno. Un’amica, la sociologa Viviana Ballini, venuta a Terracina durante il Festival delle Emozioni per raccontare la sua esperienza di conduttrice di gruppi di meditazione all’interno delle carceri, ci ha parlato del Cammino di Don Milani, inaugurato da lei, figlia di Maresco uno dei primi allievi di Don Milani, e da altri allievi del Priore di Barbiana. Uno di loro, Paolo Landi, aveva appena pubblicato il libro “ La Repubblica di Barbiana”. Viviana e Paolo hanno presentato sia il Cammino che il libro durante la trasmissione Geo & Geo del 17 Maggio. Alcuni dei volontari del WWF erano già stati parecchi anni fa a Barbiana e, come molti, erano rimasti colpiti dall’esperienza pedagogica ed umana maturata a Barbiana, tanto da organizzare a Terracina un convegno su Don Milani, battendosi poi insieme ad altri per l’intitolazione della terza Scuola Media della città a Don Lorenzo Milani.

 

I primi di agosto Paolo Landi è venuto a Terracina a presentare il suo libro nel Parco della Rimembranza, incantando e commuovendo il folto pubblico con i suoi racconti sulla vita e la scuola a Barbiana e sull’incontro con Don Milani. Racconto, il suo, di prima mano, ricco quindi di emozioni e ricordi, supportati da numerosissime foto di quegli anni scattate a Barbiana.

 

Alla fine di Settembre un gruppo di soci del WWF, insieme ad alcuni amici, ha deciso di partecipare al Cammino di Don Milani per incontrare gli altri allievi di Calenzano e Barbiana. Esperienza molto intensa che è stata già raccontata in questo blog. Durante il Cammino abbiamo conosciuto Fiorella Tagliaferri, una delle bambine di Don Milani, e Sandra Passerotti (vedova di Fabio Fabbiani, un allievo di Barbiana) che stava ultimando un libro sulle ragazze di Barbiana.

 

 

 

La presenza femminile a Barbiana non era mai stata studiata e raccontata in maniera approfondita ed era arrivato il momento di colmare questa lacuna.

 

Abbiamo pensato che sarebbe stato bello invitare anche Sandra Passerotti a presentare a Terracina il suo libro, in modo da completare il quadro che già ci aveva delineato Paolo Landi. Ne abbiamo parlato con l’Associazione FIDAPA che tanto si batte per tutelare i diritti delle donne e delle bambine, che ha suggerito la data della celebrazione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne come quella più adatta per presentare un libro che tanto bene descrive, attraverso i racconti dell’esperienza con Don Milani, il riscatto sociale e culturale che ha permesso alle bambine e alle ragazze di Barbiana di diventare donne libere, autonome, emancipate.

 

E così, grazie a questa collaborazione e sinergia, fra il WWF Litorale Pontino e la sezione locale della FIDAPA, martedì 26 Novembre avremo l’occasione di incontrare nell’Aula Magna del Liceo Leonardo da Vinci, Sandra Passerotti, che ci presenterà il suo libro “LE RAGAZZE DI BARBIANA”, Fiorella Tagliaferri e Viviana Ballini che ci emozioneranno con il racconto dell’impatto sulle loro vite dell’incontro con Don Milani.

Sono previsti due appuntamenti: uno alle 10,30 con gli alunni e gli insegnanti e l’altro alle 16,00 con la cittadinanza. Un’occasione da non perdere.
Il libro verrà presentato in anteprima nazionale e di questo siamo molto fieri.

Terracina -Barbiana, un possibile gemellaggio?

Presa Diretta, la nota trasmissione di Rai 3, a Terracina lungo la via Appia antica: il WWF chiamato a guidare la troupe

Stamani una troupe della Rai ha girato per alcune ore nel tratto della via Appia che attraversa la nostra città riprendendo luoghi, monumenti, curiosità.

La giornalista Djamila Borra accompagnata da due tecnici ha percorso, in parte anche a piedi, tutta l’antica arteria da sotto Monte Leano fino a Piazza Palatina passando per il Foro Emiliano.

 

Come già nel passato i grandi camminatori, Riccardo Carnovalini prima e Paolo Rumiz poi, anche la giornalista si è rivolta ai volontari del WWF locale per farsi guidare nell’attraversamento di Terracina.

 

 

Le riprese confluiranno in un servizio televisivo per la trasmissione Rai Presa Diretta di Riccardo Iacona che presenterà tra un paio di mesi l’intero percorso da Roma a Brindisi.

L’iniziativa si inserisce nel progetto del ministro Dario Franceschini   APPIA REGINA VIARUM – Progetto di valorizzazione e messa a sistema del cammino lungo l’antico tracciato romano, che recentemente ha ricevuto un primo finanziamento.

In un documento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo pubblicato subito dopo il cammino lungo l’Appia realizzato da Paolo Rumiz, Riccardo Carnovalini, Irene Zambon e Alessandro Scillitani (passarono anche loro per Terracina dove si fermarono per un paio di giorni) si legge:

 L’idea di tutelare e valorizzare la Via Appia antica, la più nota fra le strade romane, riconoscendone quindi gli elevati valori, archeologici, storici, paesaggistici, e quindi culturali, è un progetto che risale agli inizi dell’Ottocento e che ha vissute alterne vicende; oggi, grazie a una rinnovata consapevolezza e un nuovo impulso politico-istituzionale, questo progetto si appresta a diventare una possibilità concreta.

Nel suo sviluppo complessivo da Roma a Brindisi, risultato di vari interventi susseguitisi nei secoli, l’Appia raggiunse la lunghezza di circa 360 miglia, lungo un percorso che interessa oggi quattro Regioni, numerose Provincie e molti Comuni.

Il nuovo progetto di valorizzazione promosso dal MIBACT guarda all’intero percorso della strada, secondo un approccio sistemico ed integrato delle diverse componenti e dei livelli di articolazione territoriale, ricompresi nel concetto di “cammino”, risultando, in ultima analisi, nella definizione e costruzione di un itinerario a valenza turistico-culturale.

Stamani  la troupe ha iniziato a riprendere con le telecamere la strada partendo dall’inizio di Via Appia antica sotto Monte Leano e qui c’è stata la sorpresa di vedere cosa sta apparendo nel cantiere della messa in sicurezza della stessa strada.

Successivamente sono stati ripresi i monumenti presenti  nei giardini di proprietà private e i tratti scoperti di basolato e poi, spostatasi in piazza Municipio  la troupe si è soffermata sul tracciato dell’Appia e sugli scavi del teatro romano rimanendo colpita dalla bellezza di tutto l’insieme.

 

 

Lasciato il centro storico ci si è avviati verso l’alto percorrendo tutta la strada fino a Piazza Palatina dove la giornalista e i due cameramen sono rimasti estasiati di fronte al panorama che si apriva davanti ai loro occhi.

 

 

A fine mattinata la troupe ha lasciato Terracina per raggiungere il tratto restaurato di Appia  nella valle di sant’Andrea tra Fondi e Itri.

 

 

 

Anche Terracina nel Cammino europeo della Via Francigena da Canterbury a Santa Maria di Leuca

Abbiamo appreso con piacere la notizia che l’Associazione Europea delle Vie Francigene ha approvato all’unanimità il percorso della via Francigena del Sud che, passando da Terracina, parte da Roma e arriva a Santa Maria di Leuca.

Esprimiamo il nostro ringraziamento alla Sindaca ff e all’assessore Barbara Cerilli, perché questo risultato premia il loro impegno; impegno che siamo sempre stati solleciti a sostenere, in qualsiasi momento anche in quelli di maggiore difficoltà nel promuovere questo percorso che invece può arricchire la nostra città di un turismo sostenibile, il turismo lento, rispettoso dell’ambiente e delle persone e di questo ne siamo sempre stati convinti. Nel loro successo vediamo anche un po’ del nostro impegno appassionato, così come siamo felici della decisione della costruzione di un ostello, idea che abbiamo sempre sostenuto con forza.

 

Siamo convinti che l’amministrazione tutta sia convinta della immutata disponibilità della nostra associazione a collaborare come ha sempre fatto affinché questo percorso sia sempre più conosciuto e con esso la nostra bella città. Sono più di dieci anni, infatti, che accogliamo i gruppi di camminatori nel parco della Rimembranza.

 

 

 

Siamo altresì convinti che sia fuori discussione il disappunto per lo spiacevole episodio che ci ha visti protagonisti e che non sarebbe avvenuto se non avessimo avuto la notizia da una fonte attendibile, almeno così credevamo, e non dai social.

 

 

 

Un ringraziamento va anche al “Gruppo dei 12” associazione a cui apparteniamo fin dai tempi di Emilio Selvaggi che ne è stato sempre un grande sostenitore.

Da Terracina a Barbiana: emozioni tra natura, impegno sociale e spiritualità

Giovedì 29 agosto il parco della RIMEMBRANZA ha ospitato Paolo Landi, un ex allievo di don Milani che ha presentato il suo libro “La repubblica di Barbiana”.

Il racconto di Landi degli anni trascorsi con il Priore, dei sacrifici quotidiani all’interno di una natura ostile e la rievocazione di un ambiente affettivo dove l’ultimo era al centro degli interessi di tutti, hanno affascinato oltre ogni dire alcuni nostri concittadini già influenzati, anche professionalmente, dal messaggio che alla fine degli anni 60 arrivava da Barbiana.

Così, dopo un mese, nel fine settimana del 28/29 settembre, un gruppo di amici e soci del WWF di Terracina ha partecipato al Cammino di don Milani, una iniziativa promossa da Viviana Ballini, figlia di Maresco, un ex allievo del Priore quando ancora operava nella chiesa di san Donato di Calenzano.

Sono stati due giorni di cammino per congiungere idealmente Calenzano e Barbiana, i luoghi che hanno visto l’azione educatrice di don Milani per sette anni nella prima città e per tredici nella seconda Parrocchia dove si è conclusa la sua esistenza.

 

Abbiamo camminato nel Parco culturale di Monte Giovi attraversando boschi di faggi e castagni dove la geologia, la botanica e l’architettura dei luoghi sono stati lo scenario in cui hanno operato i giovani partigiani toscani della resistenza al nazifascismo e il don Milani della scuola di Barbiana.

 

Il sabato la nostra comitiva, prima di partire, ha incontrato nella Chiesa di San Donato a Calenzano alcuni ex allievi di don Milani che, dopo aver raccontato l’impegno e il modo di agire del Priore, hanno illustrato come ancora oggi, attraverso una Fondazione, si continua a operare organizzando nella modernissima Biblioteca di Calenzano corsi di integrazione scolastica per ragazzi in difficoltà, incontri e dibattiti sulla figura e gli insegnamenti di don Milani.

 

 

(I camminatori e gli ex allievi a San Donato di Calenzano)

 

 

 

 

A fine giornata abbiamo fatto tappa in quota, in un agriturismo della zona di Prati Nuovi, e qui abbiamo trovato ad attenderci alcuni ex allievi della scuola di Barbiana che hanno voluto ricordare i tanti momenti vissuti nella scuola.

 

 

 

 

Mileno e Fiorella seduti attorno al tavolo ci hanno incantato con le loro parole. Ricordi semplici, di gesti affettuosi, di parole a volte severe, di attenzioni paterne, di un insegnamento a 360 gradi, fatto soprattutto di esempio, di coerenza, di Cura. I CARE. Il motto di don Lorenzo, prendersi cura, preoccuparsi degli altri, capire le cause, le motivazioni, sciogliere i nodi e soprattutto ridare la parola a chi non ce l’ha per renderlo libero.

Una scuola intesa in senso integrale, che non puntava a riempirli soltanto di nozioni ma che li ha preparati ad essere “cittadini sovrani” sottraendoli ad un futuro oscuro di accettazione della realtà e di egoismo individuale.

Fiorella sembra ancora la bambina delle foto, gli stessi lineamenti, lo stesso sorriso aperto. “Quella sono io” si è riconosciuta con gli occhi lucidi di commozione ed è stato bello vederla commuoversi durante la visione del documentario che avevamo portato da Terracina, in cui si ascoltava don Lorenzo parlare e si vedevano i bambini e le bambine intorno al tavolo fare merenda e i bambini più grandi tuffarsi nella piscina, costruita da loro, dopo aver studiato e realizzato un sistema di purificazione e filtraggio dell’acqua.

 

 

(Il gruppo su Monte Giovi prima della discesa verso Barbiana)

 

 

 

 

Il giorno dopo è cominciata la discesa verso Barbiana, passando per i grandi marroneti, una volta fonte di sostentamento per le famiglie sparse sulla montagna e ora quasi tutti abbandonati. Lungo il sentiero il gruppo ha sostato presso il monumento ai giovani partigiani toscani che su Monte Giovi agirono per la riconquista della libertà dalla barbarie del nazifascismo.

 

Dopo l’ultimo tratto di Cammino, quando da lontano abbiamo iniziato a intravedere la Canonica e la sagoma del campanile della Chiesa circondati dai cipressi, ci siamo sentiti pervasi da una sensazione di dolcezza e di familiarità.

 

Come poi verrà detto da Sandra, la figlia di Michele, uno dei bambini della scuola, Barbiana era un non luogo, senza case, a parte la Canonica, senza una comunità, senza un’identità, un luogo di infinito dolore. E di miseria, tanta miseria. Don Lorenzo Milani ha fatto il miracolo di creare una comunità con uno spirito critico, che come il lievito madre si è diffusa e allargata, generando consapevolezza, appartenenza e dignità.

E a Barbiana tutti nell’aula della scuola intorno ai tre tavoli, sparpagliati alla rinfusa, come allora. Ad ascoltare. A fare domande. A sentire i racconti dei viaggi all’estero per imparare le lingue, uno dei punti cardine degli insegnamenti di don Milani, dormendo negli ostelli della gioventù “così conoscerete gente nuova e potrete parlare e fare amicizia” e tornando in Italia in autostop, sempre per lo stesso motivo.

Sparpagliati come semi per il mondo. Per poi tornare e germogliare con nuove conoscenze, nuovi saperi, nuove esperienze. Tirando fuori ognuno le proprie predisposizioni, i propri talenti. “Vi vorrei tutti sindacalisti – diceva don Milani – ma dovrete fare quello che vi riesce meglio.” E così è stato. Anche se è proprio la politica, con i suoi meccanismi interni, ma soprattutto la Costituzione, uno dei punti di partenza degli insegnamenti di don Milani ai suoi bambini e bambine.

Ed è stato proprio nella piccola aula di Barbiana, lì seduti intorno a quei tavoli di legno, gli stessi di allora, guardando gli alberi dalla finestra e gli oggetti costruiti dai bambini, l’astrolabio, il sistema solare, le cartine, i grafici colorati, le foto in bianco e nero, i libri catalogati sugli scaffali, le rastrelliere per le cartelle, le sedie di ferro saldate dai ragazzi, tutto esattamente come allora, che abbiamo sentito viva e non solo come un’eco lontana la presenza di don Milani, che sicuramente sorrideva contento, perché noi eravamo lì a continuare il suo lavoro: I CARE

“Settembre al parco” continua con un appuntamento di lettura teatralizzata su un tema attualissimo, il 5G

DAMMI IL 5

Connessi a tutti i costi

Lettura teatralizzata a cura dell’Associazione Culturale “ Piacere la Conoscenza “

Musiche: BANDANCIA3

La lettura teatralizzata  “ Dammi il 5. Connessi a tutti i costi ” prende spunto da una tendenza del nostro tempo che qualcuno ha definito “La grande cecità ” : non voler vedere alcune realtà  del quotidiano di noi tutti che, se affrontate, potrebbero mettere in crisi il nostro stile di vita  e quindi il modello sociale dominante.

Lo sguardo mancato è la curiosità che ha portato alla realizzazione di questo spettacolo che vuole rappresentare un’occasione in cui si sollecita a forzare il velo di conformismo che protegge le sicurezze acquisite e a interrogarci su un fenomeno che sta sempre più invadendo i nostri giorni: la connessione digitale.

Ciò che colpisce è la potenza mediatica con cui si celebrano le meraviglie delle nuove tecnologie digitali, a fronte di un totale, se non totalizzante, silenzio sulle controindicazioni che, buona parte della ricerca scientifica, prefigura in campo sanitario e non solo.

Il tema diventa centrale, soprattutto all’ annuncio dell’ultima meraviglia che apre le porte non solo ad una maggiore efficienza della circolazione dei dati, ma anche ad una nuova antropologia, l’Internet delle cose, già annunciata dalle forze del marketing planetario.

E’ il 5G, a cui seguirà il 6G e il 7G e altro ancora, a conferma di una spirale di crescita che, non conoscendo limiti, sarebbe opportuno contenere col buon senso della prudenza e  della cautela.

Il mezzo scelto per raccontare questo ” regno a venire ” è l’incontro tra letteratura, informazione e musica, nel tentativo di veicolare anche una dose irrinunciabile di alcune nozioni tecniche.

Bandancia3 conferma la sua vocazione sociale aggiungendo quest’ultimo lavoro ai precedenti “ Aspettando l’Arca “, “ Come i gigli del campo “, “Gente al sole “, in cui ha proposto alcune tematiche relative alla catastrofe ambientale, ai cambiamenti del lavoro e alla società dello spettacolo.

In scena: Giuseppina Piras, voce narrante; Gaetano Pastore, percussioni; Salvatore Vallario, saxofono.



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto arrivati alla capienza programmata l’accesso all’area eventi del parco sarà vietato.

Presentazione del Romanzo GLI ALTRI di Aisha Cerami venerdì 13 Settembre, alle ore 21, al Parco della Rimembranza, nell’ambito delle iniziative culturali promosse dal WWF Litorale Pontino

Si conclude in bellezza, con la presentazione del romanzo “ GLI ALTRI” di Aisha Cerami, dopo la presentazione de “ PRESUNZIONE” di Luca Mercadante e la Rassegna di docufilm in 4 serate “Certe sere qui” il contributo dell’associazione FUORIQUADRO agli eventi culturali di “Settembre al Parco” curati dal WWF Litorale Pontino.

 

 

Aisha Cerami, figlia dello scrittore, sceneggiatore e commediografo Vincenzo Cerami e dell’attrice statunitense Mimsy Farmer, presenterà il 13 settembre in anteprima a Terracina, nella magica cornice del Parco della Rimembranza, il suo romanzo, uscito il 10 settembre.

 

 

Aisha Cerami nasce e vive a Roma. Da ragazza frequenta il Conservatorio di Santa Cecilia, studiando violino, pianoforte e canto. È stata poi attrice di cinema, teatro e televisione. Ha esordito giovanissima con Giuseppe Bertolucci in Oggetti Smarriti. Ha lavorato, tra gli altri, con Albanese, Greenway, Nekrosius, Sutherland e Giannini. Ha cantato in molti spettacoli di Nicola Piovani, e in alcune delle colonne sonore del maestro. Ha tenuto, per il Sole24 ore, due rubriche di narrativa.
Cresciuta in mezzo alla musica e alle parole, ha fatto di questo la sua vita. Scrive da sempre. Ha recitato e cantato per molti anni.
Musicista, cantante, attrice, sceneggiatrice, Aisha Cerami è al suo primo romanzo.

 

 

“GLI ALTRI”, edito da Rizzoli, racconta la vita di un tranquillo gruppo di condòmini fino all’arrivo di una famiglia che metterà in crisi un assetto di vita apparentemente armonioso, disvelando contraddizioni, pregiudizi, proiezioni, in un crescendo di dubbi e tensioni.

 

 

 

 

 

 

“Settembre al Parco” continuerà il 23 settembre con “DAMMI IL 5”, reading sul 5G con musiche curate da Bandancia 3, evento a cura dell’Associazione Piacere la conoscenza.
E si concluderà il 27 settembre con il concerto del TRIO COMANECI, organizzato dall’associazione Tracce.



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto arrivati alla capienza programmata l’accesso all’area eventi del parco sarà vietato.

Uomo e Natura, inizia alla Rimembranza una rassegna di docufilm

Continua al Parco della Rimembranza la collaborazione dell’Associazione FUORI QUADRO con il Gruppo Pontino del WWF Litorale laziale.

Dopo la presentazione del libro Presunzione dello scrittore Luca Mercadante (Minimum Fax, 2019)  e in attesa  di Aisha Cerami che il 13 settembre inaugurerà il tour di presentazione del suo romanzo Gli altri (Rizzoli 2019) partendo proprio da Terracina,  ecco il programma del minifestival di docufilm organizzato dagli amici di FUORI QUADRO.

Le proiezioni inizieranno sabato 7 e andranno avanti fino a martedì 10 settembre.

Ovviamente, a ingresso libero.



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto arrivati alla capienza programmata l’accesso all’area eventi del parco sarà vietato.

Barbiana-Terracina, andata e ritorno

Il 29 agosto il Parco della Rimembranza ospiterà lo scrittore allievo di Don Milani Paolo Landi, che presenterà il suo libro “La Repubblica di Barbiana- la mia esperienza alla scuola di Don Lorenzo Milani”.

Terracina non scopre oggi Don Milani e Barbiana: negli anni ’70  alcuni insegnanti che avevano assimilato la lezione della Lettera ad una professoressa si fecero promotori della intitolazione al sacerdote della terza scuola media fino ad allora chiamata Arene.

Veniva condiviso da parte dei proponenti  lo spirito di Barbiana che era la condanna di una scuola che va a rimorchio di processi sociali che si svolgono tumultuosi e senza controllo, stando sempre dalla parte del più forte. Una scuola che finge di insegnare la libertà e insegna l’obbedienza, che dà una mano al determinismo economico e sociale invece di opporvisi con tutte le forze.

Nel 2013 la nostra città ha voluto ricordare Don Milani con una mostra fotografica della Fondazione che porta il nome del sacerdote, allestita nella sala Appio Monti. La mostra aveva come titolo Barbiana: il silenzio diventa voce, un titolo emblematico per un luogo in cui dal silenzio del non sapere, i figli dei poveri e dei contadini hanno acquisito la consapevolezza che il sapere e la parola rendono uguali.

Giovedì 29 agosto alle ore 21 a Terracina, nel Parco della Rimembranza,  si parlerà ancora di Don Milani e di Barbiana.

Paolo Landi, un allievo della famosa scuola, presenterà il suo libro La Repubblica di Barbiana.  Sarà emozionante sentire dalla voce di chi è stato vicino a Don Milani e ha potuto studiare nella sua scuola, il racconto di un’esperienza straordinaria. Durante la  presentazione, che coinvolgerà il pubblico con la lettura di alcuni brani,  saranno proiettate  slides sui luoghi e  i momenti di vita quotidiana a Barbiana.

Quasi a chiudere l’abbraccio con l’esperienza di Barbiana, un gruppo di soci WWF parteciperà a fine settembre al Cammino di Don Milani, una due giorni sulle strade che congiungono i luoghi che hanno visto all’opera il sacerdote: San Donato di Calenzano e Barbiana.



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto arrivati alla capienza programmata l’accesso all’area eventi del Parco sarà vietato.

LE STELLE DI ALFREDO Terracina ricorda il suo Alfredo

Emozionante serata ieri sera al Parco della Rimembranza per ricordare Alfredo Fiorini

Anche quest’anno, il 24 agosto, l’Associazione Alfredo Fiorini ha voluto ricordare Alfredo nel 27° anniversario della sua morte. Un folto pubblico ha presenziato a questa serata speciale dal titolo “Le stelle di Alfredo” nella magica cornice del Parco della Rimembranza che ha ospitato l’iniziativa nell’ambito degli incontri culturali che fanno parte del nutrito calendario estivo.

La prima stella è stata la presentazione che l’artista Andrea Neri ha fatto del suo Trittico, dedicato ad Alfredo Fiorini, e donato all”Associazione. Il trittico rappresenta simbolicamente in tre cerchi le tre fasi della vita di Alfredo ed è la riproduzione dell’opera regalata all’Ospedale Alfredo Fiorini.

La seconda stella è stata la presentazione da parte dello scrittore e giornalista Luca Attanasio dell’edizione aggiornata, con la prefazione di Roberto Saviano, del suo libro “Il bagaglio”. L’autore ha descritto in maniera appassionata la situazione dei migranti minori non accompagnati che arrivano in Italia, raccontando storie dolorose e commoventi e smontando alcuni luoghi comuni che purtroppo inquinano la realtà dei fatti.

La terza stella è stata la presenza vibrante di un migrante senegalese, Omar Faye, che ce l’ha fatta, ad arrivare in Italia, a integrarsi e a realizzarsi come musicista. Omar, accompagnato dal Gruppo Muiravale Free-Town, che ha preso il nome dalla città in cui è stato ucciso Alfredo, ha cantato alcuni brani musicali dimostrando una notevole bravura. E i brani che i Muiravale Free- Town hanno suonato e cantato fra una stella e l’altra, sono stati sicuramente la quarta stella, in una serata intensa, commovente e piena di vita, per ricordare la vita bella e luminosa di Alfredo.