Da Terracina a Barbiana: emozioni tra natura, impegno sociale e spiritualità

Giovedì 29 agosto il parco della RIMEMBRANZA ha ospitato Paolo Landi, un ex allievo di don Milani che ha presentato il suo libro “La repubblica di Barbiana”.

Il racconto di Landi degli anni trascorsi con il Priore, dei sacrifici quotidiani all’interno di una natura ostile e la rievocazione di un ambiente affettivo dove l’ultimo era al centro degli interessi di tutti, hanno affascinato oltre ogni dire alcuni nostri concittadini già influenzati, anche professionalmente, dal messaggio che alla fine degli anni 60 arrivava da Barbiana.

Così, dopo un mese, nel fine settimana del 28/29 settembre, un gruppo di amici e soci del WWF di Terracina ha partecipato al Cammino di don Milani, una iniziativa promossa da Viviana Ballini, figlia di Maresco, un ex allievo del Priore quando ancora operava nella chiesa di san Donato di Calenzano.

Sono stati due giorni di cammino per congiungere idealmente Calenzano e Barbiana, i luoghi che hanno visto l’azione educatrice di don Milani per sette anni nella prima città e per tredici nella seconda Parrocchia dove si è conclusa la sua esistenza.

 

Abbiamo camminato nel Parco culturale di Monte Giovi attraversando boschi di faggi e castagni dove la geologia, la botanica e l’architettura dei luoghi sono stati lo scenario in cui hanno operato i giovani partigiani toscani della resistenza al nazifascismo e il don Milani della scuola di Barbiana.

 

Il sabato la nostra comitiva, prima di partire, ha incontrato nella Chiesa di San Donato a Calenzano alcuni ex allievi di don Milani che, dopo aver raccontato l’impegno e il modo di agire del Priore, hanno illustrato come ancora oggi, attraverso una Fondazione, si continua a operare organizzando nella modernissima Biblioteca di Calenzano corsi di integrazione scolastica per ragazzi in difficoltà, incontri e dibattiti sulla figura e gli insegnamenti di don Milani.

 

 

(I camminatori e gli ex allievi a San Donato di Calenzano)

 

 

 

 

A fine giornata abbiamo fatto tappa in quota, in un agriturismo della zona di Prati Nuovi, e qui abbiamo trovato ad attenderci alcuni ex allievi della scuola di Barbiana che hanno voluto ricordare i tanti momenti vissuti nella scuola.

 

 

 

 

Mileno e Fiorella seduti attorno al tavolo ci hanno incantato con le loro parole. Ricordi semplici, di gesti affettuosi, di parole a volte severe, di attenzioni paterne, di un insegnamento a 360 gradi, fatto soprattutto di esempio, di coerenza, di Cura. I CARE. Il motto di don Lorenzo, prendersi cura, preoccuparsi degli altri, capire le cause, le motivazioni, sciogliere i nodi e soprattutto ridare la parola a chi non ce l’ha per renderlo libero.

Una scuola intesa in senso integrale, che non puntava a riempirli soltanto di nozioni ma che li ha preparati ad essere “cittadini sovrani” sottraendoli ad un futuro oscuro di accettazione della realtà e di egoismo individuale.

Fiorella sembra ancora la bambina delle foto, gli stessi lineamenti, lo stesso sorriso aperto. “Quella sono io” si è riconosciuta con gli occhi lucidi di commozione ed è stato bello vederla commuoversi durante la visione del documentario che avevamo portato da Terracina, in cui si ascoltava don Lorenzo parlare e si vedevano i bambini e le bambine intorno al tavolo fare merenda e i bambini più grandi tuffarsi nella piscina, costruita da loro, dopo aver studiato e realizzato un sistema di purificazione e filtraggio dell’acqua.

 

 

(Il gruppo su Monte Giovi prima della discesa verso Barbiana)

 

 

 

 

Il giorno dopo è cominciata la discesa verso Barbiana, passando per i grandi marroneti, una volta fonte di sostentamento per le famiglie sparse sulla montagna e ora quasi tutti abbandonati. Lungo il sentiero il gruppo ha sostato presso il monumento ai giovani partigiani toscani che su Monte Giovi agirono per la riconquista della libertà dalla barbarie del nazifascismo.

 

Dopo l’ultimo tratto di Cammino, quando da lontano abbiamo iniziato a intravedere la Canonica e la sagoma del campanile della Chiesa circondati dai cipressi, ci siamo sentiti pervasi da una sensazione di dolcezza e di familiarità.

 

Come poi verrà detto da Sandra, la figlia di Michele, uno dei bambini della scuola, Barbiana era un non luogo, senza case, a parte la Canonica, senza una comunità, senza un’identità, un luogo di infinito dolore. E di miseria, tanta miseria. Don Lorenzo Milani ha fatto il miracolo di creare una comunità con uno spirito critico, che come il lievito madre si è diffusa e allargata, generando consapevolezza, appartenenza e dignità.

E a Barbiana tutti nell’aula della scuola intorno ai tre tavoli, sparpagliati alla rinfusa, come allora. Ad ascoltare. A fare domande. A sentire i racconti dei viaggi all’estero per imparare le lingue, uno dei punti cardine degli insegnamenti di don Milani, dormendo negli ostelli della gioventù “così conoscerete gente nuova e potrete parlare e fare amicizia” e tornando in Italia in autostop, sempre per lo stesso motivo.

Sparpagliati come semi per il mondo. Per poi tornare e germogliare con nuove conoscenze, nuovi saperi, nuove esperienze. Tirando fuori ognuno le proprie predisposizioni, i propri talenti. “Vi vorrei tutti sindacalisti – diceva don Milani – ma dovrete fare quello che vi riesce meglio.” E così è stato. Anche se è proprio la politica, con i suoi meccanismi interni, ma soprattutto la Costituzione, uno dei punti di partenza degli insegnamenti di don Milani ai suoi bambini e bambine.

Ed è stato proprio nella piccola aula di Barbiana, lì seduti intorno a quei tavoli di legno, gli stessi di allora, guardando gli alberi dalla finestra e gli oggetti costruiti dai bambini, l’astrolabio, il sistema solare, le cartine, i grafici colorati, le foto in bianco e nero, i libri catalogati sugli scaffali, le rastrelliere per le cartelle, le sedie di ferro saldate dai ragazzi, tutto esattamente come allora, che abbiamo sentito viva e non solo come un’eco lontana la presenza di don Milani, che sicuramente sorrideva contento, perché noi eravamo lì a continuare il suo lavoro: I CARE

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“Settembre al parco” continua con un appuntamento di lettura teatralizzata su un tema attualissimo, il 5G

DAMMI IL 5

Connessi a tutti i costi

Lettura teatralizzata a cura dell’Associazione Culturale “ Piacere la Conoscenza “

Musiche: BANDANCIA3

La lettura teatralizzata  “ Dammi il 5. Connessi a tutti i costi ” prende spunto da una tendenza del nostro tempo che qualcuno ha definito “La grande cecità ” : non voler vedere alcune realtà  del quotidiano di noi tutti che, se affrontate, potrebbero mettere in crisi il nostro stile di vita  e quindi il modello sociale dominante.

Lo sguardo mancato è la curiosità che ha portato alla realizzazione di questo spettacolo che vuole rappresentare un’occasione in cui si sollecita a forzare il velo di conformismo che protegge le sicurezze acquisite e a interrogarci su un fenomeno che sta sempre più invadendo i nostri giorni: la connessione digitale.

Ciò che colpisce è la potenza mediatica con cui si celebrano le meraviglie delle nuove tecnologie digitali, a fronte di un totale, se non totalizzante, silenzio sulle controindicazioni che, buona parte della ricerca scientifica, prefigura in campo sanitario e non solo.

Il tema diventa centrale, soprattutto all’ annuncio dell’ultima meraviglia che apre le porte non solo ad una maggiore efficienza della circolazione dei dati, ma anche ad una nuova antropologia, l’Internet delle cose, già annunciata dalle forze del marketing planetario.

E’ il 5G, a cui seguirà il 6G e il 7G e altro ancora, a conferma di una spirale di crescita che, non conoscendo limiti, sarebbe opportuno contenere col buon senso della prudenza e  della cautela.

Il mezzo scelto per raccontare questo ” regno a venire ” è l’incontro tra letteratura, informazione e musica, nel tentativo di veicolare anche una dose irrinunciabile di alcune nozioni tecniche.

Bandancia3 conferma la sua vocazione sociale aggiungendo quest’ultimo lavoro ai precedenti “ Aspettando l’Arca “, “ Come i gigli del campo “, “Gente al sole “, in cui ha proposto alcune tematiche relative alla catastrofe ambientale, ai cambiamenti del lavoro e alla società dello spettacolo.

In scena: Giuseppina Piras, voce narrante; Gaetano Pastore, percussioni; Salvatore Vallario, saxofono.



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto arrivati alla capienza programmata l’accesso all’area eventi del parco sarà vietato.

Presentazione del Romanzo GLI ALTRI di Aisha Cerami venerdì 13 Settembre, alle ore 21, al Parco della Rimembranza, nell’ambito delle iniziative culturali promosse dal WWF Litorale Pontino

Si conclude in bellezza, con la presentazione del romanzo “ GLI ALTRI” di Aisha Cerami, dopo la presentazione de “ PRESUNZIONE” di Luca Mercadante e la Rassegna di docufilm in 4 serate “Certe sere qui” il contributo dell’associazione FUORIQUADRO agli eventi culturali di “Settembre al Parco” curati dal WWF Litorale Pontino.

 

 

Aisha Cerami, figlia dello scrittore, sceneggiatore e commediografo Vincenzo Cerami e dell’attrice statunitense Mimsy Farmer, presenterà il 13 settembre in anteprima a Terracina, nella magica cornice del Parco della Rimembranza, il suo romanzo, uscito il 10 settembre.

 

 

Aisha Cerami nasce e vive a Roma. Da ragazza frequenta il Conservatorio di Santa Cecilia, studiando violino, pianoforte e canto. È stata poi attrice di cinema, teatro e televisione. Ha esordito giovanissima con Giuseppe Bertolucci in Oggetti Smarriti. Ha lavorato, tra gli altri, con Albanese, Greenway, Nekrosius, Sutherland e Giannini. Ha cantato in molti spettacoli di Nicola Piovani, e in alcune delle colonne sonore del maestro. Ha tenuto, per il Sole24 ore, due rubriche di narrativa.
Cresciuta in mezzo alla musica e alle parole, ha fatto di questo la sua vita. Scrive da sempre. Ha recitato e cantato per molti anni.
Musicista, cantante, attrice, sceneggiatrice, Aisha Cerami è al suo primo romanzo.

 

 

“GLI ALTRI”, edito da Rizzoli, racconta la vita di un tranquillo gruppo di condòmini fino all’arrivo di una famiglia che metterà in crisi un assetto di vita apparentemente armonioso, disvelando contraddizioni, pregiudizi, proiezioni, in un crescendo di dubbi e tensioni.

 

 

 

 

 

 

“Settembre al Parco” continuerà il 23 settembre con “DAMMI IL 5”, reading sul 5G con musiche curate da Bandancia 3, evento a cura dell’Associazione Piacere la conoscenza.
E si concluderà il 27 settembre con il concerto del TRIO COMANECI, organizzato dall’associazione Tracce.



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto arrivati alla capienza programmata l’accesso all’area eventi del parco sarà vietato.

Uomo e Natura, inizia alla Rimembranza una rassegna di docufilm

Continua al Parco della Rimembranza la collaborazione dell’Associazione FUORI QUADRO con il Gruppo Pontino del WWF Litorale laziale.

Dopo la presentazione del libro Presunzione dello scrittore Luca Mercadante (Minimum Fax, 2019)  e in attesa  di Aisha Cerami che il 13 settembre inaugurerà il tour di presentazione del suo romanzo Gli altri (Rizzoli 2019) partendo proprio da Terracina,  ecco il programma del minifestival di docufilm organizzato dagli amici di FUORI QUADRO.

Le proiezioni inizieranno sabato 7 e andranno avanti fino a martedì 10 settembre.

Ovviamente, a ingresso libero.



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto arrivati alla capienza programmata l’accesso all’area eventi del parco sarà vietato.

Barbiana-Terracina, andata e ritorno

Il 29 agosto il Parco della Rimembranza ospiterà lo scrittore allievo di Don Milani Paolo Landi, che presenterà il suo libro “La Repubblica di Barbiana- la mia esperienza alla scuola di Don Lorenzo Milani”.

Terracina non scopre oggi Don Milani e Barbiana: negli anni ’70  alcuni insegnanti che avevano assimilato la lezione della Lettera ad una professoressa si fecero promotori della intitolazione al sacerdote della terza scuola media fino ad allora chiamata Arene.

Veniva condiviso da parte dei proponenti  lo spirito di Barbiana che era la condanna di una scuola che va a rimorchio di processi sociali che si svolgono tumultuosi e senza controllo, stando sempre dalla parte del più forte. Una scuola che finge di insegnare la libertà e insegna l’obbedienza, che dà una mano al determinismo economico e sociale invece di opporvisi con tutte le forze.

Nel 2013 la nostra città ha voluto ricordare Don Milani con una mostra fotografica della Fondazione che porta il nome del sacerdote, allestita nella sala Appio Monti. La mostra aveva come titolo Barbiana: il silenzio diventa voce, un titolo emblematico per un luogo in cui dal silenzio del non sapere, i figli dei poveri e dei contadini hanno acquisito la consapevolezza che il sapere e la parola rendono uguali.

Giovedì 29 agosto alle ore 21 a Terracina, nel Parco della Rimembranza,  si parlerà ancora di Don Milani e di Barbiana.

Paolo Landi, un allievo della famosa scuola, presenterà il suo libro La Repubblica di Barbiana.  Sarà emozionante sentire dalla voce di chi è stato vicino a Don Milani e ha potuto studiare nella sua scuola, il racconto di un’esperienza straordinaria. Durante la  presentazione, che coinvolgerà il pubblico con la lettura di alcuni brani,  saranno proiettate  slides sui luoghi e  i momenti di vita quotidiana a Barbiana.

Quasi a chiudere l’abbraccio con l’esperienza di Barbiana, un gruppo di soci WWF parteciperà a fine settembre al Cammino di Don Milani, una due giorni sulle strade che congiungono i luoghi che hanno visto all’opera il sacerdote: San Donato di Calenzano e Barbiana.



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto arrivati alla capienza programmata l’accesso all’area eventi del Parco sarà vietato.

LE STELLE DI ALFREDO Terracina ricorda il suo Alfredo

Emozionante serata ieri sera al Parco della Rimembranza per ricordare Alfredo Fiorini

Anche quest’anno, il 24 agosto, l’Associazione Alfredo Fiorini ha voluto ricordare Alfredo nel 27° anniversario della sua morte. Un folto pubblico ha presenziato a questa serata speciale dal titolo “Le stelle di Alfredo” nella magica cornice del Parco della Rimembranza che ha ospitato l’iniziativa nell’ambito degli incontri culturali che fanno parte del nutrito calendario estivo.

La prima stella è stata la presentazione che l’artista Andrea Neri ha fatto del suo Trittico, dedicato ad Alfredo Fiorini, e donato all”Associazione. Il trittico rappresenta simbolicamente in tre cerchi le tre fasi della vita di Alfredo ed è la riproduzione dell’opera regalata all’Ospedale Alfredo Fiorini.

La seconda stella è stata la presentazione da parte dello scrittore e giornalista Luca Attanasio dell’edizione aggiornata, con la prefazione di Roberto Saviano, del suo libro “Il bagaglio”. L’autore ha descritto in maniera appassionata la situazione dei migranti minori non accompagnati che arrivano in Italia, raccontando storie dolorose e commoventi e smontando alcuni luoghi comuni che purtroppo inquinano la realtà dei fatti.

La terza stella è stata la presenza vibrante di un migrante senegalese, Omar Faye, che ce l’ha fatta, ad arrivare in Italia, a integrarsi e a realizzarsi come musicista. Omar, accompagnato dal Gruppo Muiravale Free-Town, che ha preso il nome dalla città in cui è stato ucciso Alfredo, ha cantato alcuni brani musicali dimostrando una notevole bravura. E i brani che i Muiravale Free- Town hanno suonato e cantato fra una stella e l’altra, sono stati sicuramente la quarta stella, in una serata intensa, commovente e piena di vita, per ricordare la vita bella e luminosa di Alfredo.

Inaugurato ieri sera alla Rimembranza il programma estivo degli eventi culturali

Ieri sera l’area eventi del parco della Rimembranza ha accolto un folto gruppo di cittadini e turisti interessati alla conoscenza delle testimonianze di epoca romana presenti nel territorio della nostra città.

L’archeologo Pier Carlo Innico ha sviluppato una relazione molto documentata su quanto già gli studiosi, ma non tutto il grande pubblico, conoscono essere presente sopra e sotto il suolo cittadino.

Al termine della presentazione, che ha tenuto alta l’attenzione del pubblico, alcuni presenti hanno posto delle domande all’archeologo, innescando un  appassionato dibattito.

Nei prossimi giorni, fino alla fine di settembre, si alterneranno altre interessanti occasioni culturali.  Ecco il calendario degli eventi:

PROGRAMMA   EVENTI  PARCODELLA  RIMEMBRANZA 2019

(ore 21)

AGOSTO

Relatori Associazioni organizzatrici

Mercoledì   21

“Terracina romana. Il punto tra topografia, urbanistica, sondaggi preventivi e scavi.”

Pier Carlo Innico

WWF

Sabato        24

Le stelle di Alfredo

ASSOCIAZIONE ALFREDO FIORINI

Giovedì      29

Presentazione del libro di Paolo Landi

“ La repubblica di Barbiana”

Paolo Landi

WWF

SETTEMBRE

Domenica     1

“Abuso di pesticidi alla luce del nuovo PAN”

“Alimenti e tumori”

Renato Bottiglia

Alessandro Rossi

WWF

Giovedì        5

Presentazione del libro di Luca Mercadante

“Presunzione”

Luca Mercadante

FUORI QUADRO

Sabato         7

CERTE SERE QUI

Rassegna di docufilm sulla natura

FUORI QUADRO

Domenica    8

CERTE SERE QUI

Rassegna di docufilm sulla natura

FUORI QUADRO

Lunedì          9

CERTE SERE QUI

Rassegna di docufilm sulla natura

FUORI QUADRO

Martedì      10

CERTE SERE QUI

Rassegna di docufilm sulla natura

FUORI QUADRO

Venerdì      13

Presentazione del libro di Aisha Cerami

“Gli Altri”

Aisha Cerami

FUORI QUADRO

Lunedì        23

“DAMMI IL 5”

 Reading e Musica

musica a cura di Bandancia3

PIACERE LA CONOSCENZA

Venerdì      27

Concerto

Trio Comaneci

TRACCE



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto arrivati alla capienza programmata l’accesso all’area eventi del parco sarà vietato.

Archeologia a Terracina: dalle mura ciclopiche al cemento armato.

Terracina è nota non soltanto per il suo mare ma anche (e vorremmo dire soprattutto) perché è una città d’arte. Può infatti far mostra di numerosi monumenti che si sono stratificati in millenni di storia, senza citare le tracce di postazioni  e ripari già utilizzati in epoche preistoriche.

Le opere più significative, alcune delle quali non ancora portate alla luce dagli scavi archeologici, ci sono state lasciate dall’occupazione romana.

Il parco della Rimembranza, riprendendo la tradizione estiva di organizzare e ospitare eventi  culturali aperti a tutti, avvia il cartellone 2019, iniziando proprio dall’archeologia, con un incontro con l’archeologo Pier Carlo Innico che mercoledì 21 agosto, a partire dalle ore 21, tratterà  il tema:

“Terracina romana. Il punto tra topografia, urbanistica, sondaggi preventivi e scavi.”

In una sera di mezzagosto duemila anni di storia. Dalle mura ciclopiche al cemento armato.



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto, arrivati alla capienza programmata, l’accesso all’area eventi del parco sarà vietato.

L’esedra romana al km 108 della via Appia a sud di Terracina merita un intervento di recupero conservativo

L’esedra romana situata sull’Appia dopo la torre del Pesce a sud di Terracina ha una storia millenaria alle spalle e ricorda il ricongiungimento delle due vie costruite per l’attraversamento della città ad oltre quattro secoli di distanza l’una dall’altra.

In tutta la sua esistenza ha attraversato periodi bui come quando venne presa, fortunatamente per poco, come cava per materiali da costruzione all’epoca della nascita del Borgo Pio di Terracina. Un disegno di Carlo Labruzzi ne mostra la scomposizione dei grandi massi.

E’ stata vista e apprezzata dai viaggiatori del grand tour e con la nascita della fotografia ha anche impressionato qualche negativo. Thomas Ashby nel 1903 la immortalò in un negativo che porta la didascalia Via Appia near Terracina, hemicycle junction upper e lower road.

In tempi recenti la maggiore sensibilità dell’opinione pubblica non accetta lo stato di abbandono in cui versa da anni e anche la frequenza di camminatori lungo l’Appia, quelli della via Francigena del sud, sta sollecitando un maggior riguardo nei confronti di un’opera che ricorda un evento storico per la città. La via inferiore è collegata al taglio del Pisco montano in epoca traiana.

Per questo cittadini e volontari del WWF negli ultimi anni si sono attivati per una pulizia pur superficiale tagliando l’erba infestante e chiedendo all’amministrazione comunale la collaborazione soltanto per lo smaltimento di quanto raccolto nell’area.

E’ ora, ormai, di attivare l’amministrazione per un intervento conservativo che non lasci al volontariato il peso di una supplenza che tra l’altro non può andare oltre una pulizia superficiale. La situazione attuale dell’esedra lo chiede in modo drammatico.

Così si presenta oggi l’esedra a chi le passa davanti, è letteralmente scomparsa sotto un intrico di arbusti e erbe nati su un terriccio che la sta riempiendo.

 

Recentemente il WWF ha chiesto all’assessore Luca Caringi di farsi carico di un intervento risolutivo e proprio oggi l’assessore ha voluto fare un sopralluogo per visionare lo stato del monumento.

Accompagnato sul posto dal geometra Alberto Leone e dal prof. Giovanni Iudicone del WWF ha potuto constatare di persona quanto già si sapeva.

Il primo intervento proposto sarà una pulizia sommaria, senza interferire con la circolazione stradale eseguita dagli operai della ditta della manutenzione del verde. Successivamente si prenderà contatto con l’ANAS per la gestione del traffico in vista della realizzazione di un progetto complessivo di recupero e conservazione dell’esedra. Per la redazione del progetto occorre attendere il rientro dalle vacanze del Soprintendente Di Mario con il quale va progettato il tipo di intervento (pulizia, sterro, staccionata esterna, targa,….).

E’ veramente apprezzabile che l’amministrazione comunale si sia mostrata sollecita nella risposta alla richiesta di intervento, speriamo di non doverci ricredere già a partire da settembre!

 

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Cena alla Rimembranza per gli ospiti della città gemellata di Exeter che lasciano Terracina

Ieri sera la Rimembranza ha aperto il cancello per ospitare il gruppo di cittadini di Exeter nel loro ultimo giorno di permanenza nella nostra città.

Soci dell’AEDE e del WWF e le famiglie ospitanti hanno voluto salutare questi nostri concittadini europei con una cena in un luogo che proprio al tramonto diventa magico.

Mozzarelle, parmigiana di melanzane, olive, couscous, salumi locali, focacce, ricotta, tartine, ciambelline di magro, vino moscato e poi uva, cocomeri, melone e gelsi hanno solleticato i gusti degli ospiti.

Prima della cena Elisabeth Selvaggi ha illustrato il parco agli amici inglesi utilizzando la loro lingua e subito dopo i due responsabili dei gruppi del gemellaggio, Anna e John, hanno espresso la loro soddisfazione per queste iniziative che vanno oltre le formalità istituzionali creando rapporti di vera amicizia.