Riutilizziamo l’Italia: oggi e domani a Roma convegno del WWF

L’INCONTRO PUBBLICO prevede la partecipazione di 27 docenti di 12 atenei e l’intervento (sabato alle 10.00) del Ministro dell’Ambiente
Il  WWF chiede l’impegno per una nuova proposta di legge contro il consumo del suolo e laboratori territoriali in ogni regione.

E’ on line il primo “manuale di difesa” contro l’aggressione del territorio italiano. Lo studio, intitolato “Riutilizziamo l’Italia – Report 2013: dal censimento del dismesso scaturisce un patrimonio di idee per il Belpaese”, è scaricabile gratuitamente ed è la pubblicazione più completa, mai uscita in Italia, sul consumo di suolo e sulla rigenerazione del territorio e del tessuto urbano.

 

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Un “vademecum” sul recupero e il riuso delle aree dismesse o degradate che  il WWF mette a disposizione alla vigilia del Convegno Nazionale “RiutilizziAMO l’Italia”, che si terrà a Roma venerdì 31 maggio e  sabato 1 giugno, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Roma Tre  (Largo G.B. Marzi n. 10), all’interno del cosiddetto “Ex-Mattatoio”, sede simbolica poiché ricavata da una “area riutilizzata”. Il programma: RiutilizziamoItalia_Volantino Convegno_2

Il Report  –230 pagine in tutto suddivise in 4 parti  (1. “Il censimento WWF ed i temi emergenti del dibattito nazionale”; 2. “Il riuso come rigenerazione ecologica e paesaggistica”; 3. “Il riuso e i nuovi paradgmi del governo urbano” 4. Le aspettative e la partecipazione dei cittadini) – contiene ben 38 interventi di chi dentro e fuori delle università (12 gli atenei coinvolti) sta riflettendo sul consumo del suolo e sulle strategie per combatterlo. Tra questi, Paolo Berdini dell’Università Tor Vergata, Francesca Calace del Politecnico di Bari, Alessandro Dal Piaz dell’Università di Napoli, Andrea Filpa dell’Università Roma Tre, Enrico Fontanari dello IUAV, Manlio Marchetta dell’Università di Firenze, Simone Ombuen dell’Università Roma Tre, Bernardino Romano dell’Università dell’Aquila, Michele Talia dell’Università di Camerino, Maria Cristina Treu del Politecnico di Milano, Maria Rosa Vittadini dello IUAV, Alberto Ziparo dell’Universitò di Firenze.

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Cari assessori, vi scriviamo……….

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LETTERA APERTA AGLI ASSESSORI DELLA GIUNTA TECNICA di TERRACINA

Gentilissimi Assessori,

da qualche giorno siete stati chiamati a ricoprire un incarico che farebbe tremare i polsi a chiunque e per questo vi auguriamo di poterlo assolvere con coscienza dei tanti problemi irrisolti che affliggono la città di Terracina.

Forse non siete tutti a conoscenza delle tante questioni aperte e che adesso approfondirete nel vostro nuovo ruolo.

Ci permettiamo, quindi, con la sola intenzione di rendervi edotti, di comunicarvi quanto le nostre associazioni hanno fatto in questi ultimi mesi su una questione rilevante per l’ambiente e per l’economia della città qual è la gestione dei rifiuti.

La gestione dei rifiuti in città si trascina da anni ad un livello a dir poco deplorevole e mentre altre città anche della provincia di Latina si sono allontanate dalla tipica crisi organizzando una raccolta differenziata domiciliare, Terracina lungi dall’imitare i sistemi virtuosi ha tirato a campare fino ai nostri giorni quando ha emanato un bando per una nuova gestione dei rifiuti urbani.

Il bando in questione ha una durata di sei anni prorogabili a nove con un costo annuo di 8.140.000, IVA esclusa, che non scema nel corso degli anni in relazione alla diminuzione del conferimento in discarica: nessun premio per il comportamento virtuoso dei cittadini coinvolti nel cambio di abitudini dall’uso del cassonetto stradale alla differenziazione in casa. La raccolta differenziata al 50% ridurrà di 15.000 tonnellate l’uso della discarica con un risparmio milionario.

Il costo dell’appalto risulta, quindi, piuttosto alto e a nulla sono valse le richieste di riconsiderare il tutto presentate alle Giunte precedenti.

Le nostre associazioni hanno raccolto le firme di 3.673 cittadini su una petizione che chiede l’annullamento della gara di appalto, firme che sono state protocollate in Comune in data 7 maggio 2013.

Vi chiediamo nell’interesse della città di fermare la gara di appalto e di procedere ad una revisione dei costi in modo da poter organizzare una gestione dei rifiuti moderna e a costi sostenibili dalle famiglie e dalle attività economiche.

Grazie e buon lavoro.

Terracina, 30 maggio 2013

                           Franco Pezzano         (ASCOM)

                          Agostino Pernarella  (Il Sestante)

                          Domenico Carafa     (WWF Litorale Pontino)

Riutilizziamo l’Italia, il WWF convoca due giorni di convegno a Roma

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Convegno Nazionale “Riutilizziamo l’Italia”

IDEE E PROPOSTE PER CONTENERE IL CONSUMO

DI SUOLO E RIQUALIFICARE IL BELPAESE

Venerdì 31 maggio e Sabato 1 giugno 2013

 Roma, nuova Aula Magna Dipartimento di Architettura di

  Uni-Roma Tre (ex Mattatoio)

il WWF Lazio è lieta di invitarLa al Convegno Nazionale “Riutilizziamo l’Italia” che si terrà nelle giornate di venerdì 30 e sabato 1 giugno 2013 a Roma, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Architettura di Uni-Roma Tre (ex Mattatoio).

 

In allegato il programma provvisorio dell’iniziativa. RiutilizziamoItalia_Volantino Convegno_2

La segreteria organizzativa a cui confermare la Sua partecipazione è: Carmelina Pani, c.pani@wwf.it – 0684497454.

 Distinti saluti

WWF Lazio

Via Po  n.25/c

00198 Roma

Tel.06.84497206

Ambiente e trasporti assegnati a Emilio Selvaggi nella Giunta “tecnica” del sindaco di Terracina

Il WWF Litorale Pontino ha così commentato l’iniziativa di Nicola Procaccini.

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Litorale Pontino

Comunicato stampa

 

 

Da troppo tempo la città assiste muta ai passaggi da un gruppo all’altro di consiglieri comunali senza poterne conoscere le motivazioni; mai, infatti, questi personaggi hanno motivato il loro cambio di casacca con divergenze su questo o quell’ intervento amministrativo sulla città. Il gioco al massacro praticato dai gruppi politici di maggioranza ha portato la città ad un immobilismo mai raggiunto anche in epoche vicine.

Negli ultimi giorni i ricatti incrociati hanno costretto il sindaco Procaccini, che finora ha goduto del sostegno di tale maggioranza composita ed evanescente, ad un gesto valido più come rivalsa nei confronti dei suoi presunti sostenitori che nell’interesse della città. Si avvia, infatti, al canto del cigno con una compagine di persone prese quasi tutte fuori dai giochini della politica locale.

Nel tentativo di allontanare di qualche mese l’arrivo in città dell’ennesimo commissario prefettizio che gestirà l’ordinaria amministrazione in attesa di nuove elezioni ha chiamato intorno a sé alcuni cittadini tra i quali il prof. Emilio Selvaggi.

A questo proposito il WWF Litorale Pontino di cui il prof. Selvaggi è socio intende precisare quanto segue:

  1. Il prof. Selvaggi è stato chiamato dal sindaco come cittadino,
  2. il socio Emilio Selvaggi non ha incompatibilità in quanto non ricopre alcuna carica all’interno del WWF LP,
  3. se la richiesta del sindaco fosse stata rivolta al WWF LP l’associazione avrebbe posto delle condizioni tra le quali soprattutto l’annullamento della gara di appalto per la gestione dei rifiuti mirante ad una revisione dei costi.

Il WWF LP, comunque, ritiene che la scelta del sindaco è un riconoscimento delle profonde  competenze sui temi ambientali del prof. Selvaggi messe da sempre a disposizione della collettività  e che nessuna amministrazione, di destra o di sinistra, ha finora inteso utilizzare.

Pur nella brevità del suo coinvolgimento e in assenza di prospettive a lungo termine anche a causa delle dissestate casse comunali, il WWF LP è certo che il prof. Selvaggi sicuramente si prodigherà nel dare indicazioni sostenibili nelle scelte dell’amministrazione comunale.

 

Terracina, 27 maggio 2013

Il presidente del WWF Litorale Pontino

 

 

Oggi alla Rimembranza, tra vento e sole è riuscita bene la Giornata delle Oasi WWF

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La Giornata delle oasi WWF a Terracina si è svolta domenica 26 nel parco della Rimembranza.

 

 

 

 

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E’ stata una giornata double- face, ventosa e fredda la mattina, assolata e calda il pomeriggio.

 

 

 

 

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Ai visitatori è stata offerta la possibilità di godere di due mostre, una sulla biodiversità della Ecoregione Alpi e l’altra sulle api.

 

 

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Nel pomeriggio si è tenuto l’incontro sul treno che da otto mesi non arriva a Terracina per la nota questione della frana caduta sulla linea. Erano presenti oltre al sindaco Procaccini, assessori vecchi e nuovi, la consigliera regionale Gaia Pernarella e molti pendolari con il loro comitato. Il sindaco ha aggiornato i presenti sullo stato dell’arte e la consigliera regionale ha dato il suo impegno per seguire da Roma la vicenda. Dopo alcuni interventi l’incontro si è chiuso con due punti importanti:

  1. Il sindaco si farà carico di organizzare una perizia tecnica sull’intero fronte da cui è partita la frana in modo da poter rispondere con argomentazioni fondate all’opposizione all’apertura della linea da parte di RFI 
  2. Si costituirà un comitato allargato di cittadini e associazioni per sostenere con varie iniziative l’azione delle Istituzioni.

La produzione dei rifiuti nel 2012 a Terracina, finalmente i dati!

Stamani il WWF Litorale Pontino ha avuto l’accesso agli atti in un’atmosfera un pò freddina nonostante il tepore primaverile, atmosfera resa respirabile dalla cortesia di una segretaria.

I dati finalmente noti e che a breve, come ci hanno detto, saranno pubblicati sul sito del Comune danno per il 2012 una produzione di rifiuti di circa 35.000 tonnellate di cui 29.064 avviati in discarica, 5.480 conferiti al centro di recupero e il resto tra ingombranti e rifiuti misti.

Nei precedenti ultimi sei anni la produzione totale è stata in media di 29.650 tonnellate. Il grafico permette un raffronto immediato.

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 Come spiegare questo picco?

Discariche sparse sul territorio e mai bonificate?

Turismo dei rifiuti dalle città vicine?

Crescita dei consumi?

Aumento dell’affluenza dei turisti in città?

Aumento della popolazione di alcune migliaia di unità?

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Ancora un condono edilizio?

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Una costante gattopardesca”                         così il FAI (Fondo Ambiente Italiano) e il WWF Italia definiscono sarcasticamente l’ennesima proposta di condono edilizio.

 

 

 
“Proprio come nei meccanismi descritti nella celebre frase ‘Cambia tutto per non cambiare niente’ del romanzo ‘Il Gattopardo’ di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che descriveva come una vecchia classe dirigente mostra di aderire alle novità per non perdere potere e privilegi antichi, così questa ennesima proposta di condono edilizio è il segno innegabile di continuità tra le diverse Legislature, oltre che di un vecchio modo di guadagnare consensi e, in generale, di fare politica”, spiegano gli ambientalisti.

“La proposta, presentata con un emendamento a firma di Domenico De Siano del Popolo della Libertà al provvedimento sulle emergenze ambientali, rischia di riaprire i termini dell’ultimo condono edilizio del 2003, proseguendo in questo modo una tradizione che nella scorsa Legislatura ha visto la presentazione di numerose proposte di condono edilizio addirittura giustificate per ricavare risorse da destinare alla ricostruzione del dopo terremoto in Emilia Romagna dello scorso anno”.

“WWF e FAI si chiedono se sia giusto che tale sforzo politico sia giustificato in un Paese alle prese con una devastante crisi economica e morale alla quale si risponde con vecchi strumenti di stampo clientelare che, come insegnano i precedenti condoni, portano pochi soldi all’erario  e costituiscono un moltiplicatore di illegalità”.

Domenica 26 maggio, Giornata delle Oasi WWF alla Rimembranza di Terracina

LINGR1Domenica 26 maggio a Terracina nel parco della Rimembranza si terrà la Giornata delle Oasi

Il parco resterà aperto per l’intera giornata a partire dalle ore 10

 

PROGRAMMA

1-     Visite guidate del parco di gruppi di visitatori

2-     Mostra fotografica sulla biodiversitàlogo-alpi

 

 

 

3-     Mostra fotografica sulle api e sull’apicoltura (a cura dell’entomologo Andrea Mengassini)360px-Bienenkoenigin_43a

 

 

4-     Incontro pubblico (ore 17) “Ridateci il treno” con la partecipazione di rappresentanti dell’Amministrazione comunale, del Comitato Pendolari Terracina e della stampa.211120123472

Occhio alle antenne!

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In questi giorni a Terracina si riparla di antenne di ripetitori

Arrivano richieste di nuove installazioni e di adeguamenti di quelle esistenti.

Tutta la materia è regolamentata da leggi nazionali e dal Piano di Riassetto Analitico delle Emissioni Elettromagnetiche Territoriali (PRAEET) elaborato  dalla società Centro Ecologia dell’ Habitat e adottato all’unanimità dal Consiglio Comunale nel 2009.

Con tale Piano sono stati censiti  “gli impianti ed elettrodotti generatori di emissione di basse ed alte frequenze di campi magnetici (C.E.M.), al fine di poter individuare, attraverso un ” Piano delle antenne” i siti ritenuti più idonei per la collocazione degli impianti”.

Allegato al Piano, infatti, si trova l’elenco dei siti preferenziali in cui verosimilmente il fondo elettromagnetico esistente consente l’insediamento di nuovi impianti.

 

AP 1 Cimitero di Borgo Hermana
AP 2 Stadio Comunale
AP 3 Monte Pilucco
AP 4 Depuratore comunale Via Appia Km 103
AP 5 Via Vallone “Centrale Enel” (SRB esistente TC2422)
AP 6 Via Appia Km 101
AP 7 Rotatoria Viale Europa – Piazzale Donatori di Sangue
AP 8 Piazza Buozzi
AP 9 Via Pontina Km 104+300 (Agip) (SRB esistente TC245 – TC2418)
AP10 Rotatoria Via Pontina Km 103
AP11 Rotatoria Via Pontina Km 99
AP12 Rotatoria Via Badino – Via Friuli Venezia Giulia

 

L’intero documento è qui Intervento E Consegna

IMG_0641Il Piano non è stato più aggiornato mentre sono state avanzate proposte di  altre aree preferenziali senza lo studio preliminare di una società specializzata come quella che predispose il PRAEET.

Intanto  fioccano le richieste delle aziende interessate per insediare nuove antenne (a Borgo hermada, sul centro storico alto e dietro l’Agip di via Badino, quest’ultima già esistente era stata smontata con soddisfazione dei residenti) e per  potenziare quelle esistenti.

Gli uffici comunali cercano di far rispettare il più possibile il PRAEET ma quando le aziende interessate usano le leggi nazionali per forzare la norma locale o nel caso di aumento di potenza di emissione, in assenza di uno studio del fondo elettromagnetico non possono far altro che affidarsi al nulla osta dell’ARPA Lazio.  Incrociamo le dita!

19 maggio 2013, la Giornata delle Oasi WWF (a Terracina domenica 26)

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Il sistema delle Oasi WWF

1967: il WWF Italia è nato da pochi mesi. Con una decisione dell’allora Consiglio nazionale si acquisirono i diritti di caccia del Lago di Burano per farne un’Oasi di protezione degli uccelli.
È la prima del WWF: con lei nasce anche l’anima predominante dell’Associazione, fare azioni concrete.

Sono trascorsi oltre 50 anni e oggi le Oasi sono oltre 100, coprono più di 30 mila ettari di territorio, sono visitate da più di 500 mila persone, e impiegano più di 150 persone tra dipendenti e giovani delle cooperative.Un sistema di aree protette complesso e articolato, il primo in Italia gestito da un’associazione privata e tra i primi in Europa. 

Dall’ecoturismo alle vacanze natura, dalla tutela legale dei parchi ai programmi di educazione, formazione e informazione ambientale: sono tantissimi i progetti e le attività svolte dall’Associazione a livello nazionale e locale per difendere le riserve naturali.

Oasi e Biodiversità

Le Oasi sono uno degli strumenti principali per tutelare la biodiversità e raggiungere uno sviluppo sostenibile.

“Ciascuna Parte contraente, nella misura del possibile e come appropriato, istituisce un sistema di zone protette o di zone dove misure speciali devono essere adottate per conservare la diversità biologica.” Recita così il primo comma dell’Articolo 8 della Convenzione Internazionale sulla Biodiversità, sottoscritta ad oggi da 193 paesi del mondo.

Si tratta della Convenzione internazionale considerata più completa: i suoi obiettivi si applicano praticamente a tutti gli organismi viventi della terra, sia selvatici che selezionati dall’uomo. E l’istituzione e la difesa di zone protette costituiscono passi fondamentali per la tutela della bioniversità naturale.

Un mosaico di ambienti

Nelle Oasi sono rappresentati quasi tutti gli ambienti naturali del nostro paese: si va dalle praterie alpine alle coste di gesso, dall’insieme di aree umide più vasto d’Italia ai canyon selvaggi, dalle cascate alle grotte, dai boschi planiziali alle foreste mediterranee.

Ci sono aree che senza il WWF oggi non esisterebbero, perché l’intervento del WWF le ha salvate da mire speculative (Monte Arcosu, Torre Salsa, Valtrigona) altre che dopo essere state abbandonate al degrado e sottoposte a caccia e sfruttamento sono tornate a vivere (Rocconi, Capo Rama, Burano, Macchiagrande). Ci sono animali e piante in diminuzione ovunque che grazie alle Oasi hanno trovato un rifugio sicuro. Come il cervo sardo, ormai salvo dall’estinzione, o la lontra che continua a farsi vedere nell’Oasi di Persano, sul fiume Sele. Così le tante piante, spesso endemiche, o i complessi vegetali sempre meno diffusi come le abetine lungo l’Appennino, i boschi igrofili, le foreste sempreverdi.

Un sistema distribuito in tutta le penisola e nelle isole, custodito direttamente o in collaborazione, costituito da aree prese in gestione da privati o affidate al WWF dalle amministrazioni nazionali, regionali e locali. Ci sono anche aree acquistate grazie a campagne di sottoscrizione popolare, altre donate o lasciate in eredità. Questo straordinario patrimonio è a disposizione di tutti.

Dal 5 al 26 maggio puoi donare 2 o 5 euro al 45506, via sms o chiamata, per sostenere le nostre Oasi e aiutarci nella realizzazione di due nostri importanti progetti.