Si sentono già in alcune giornate i primi colpi di fucili, sta iniziando la stagione della caccia. Vogliamo parlarne?

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Il WWF è impegnato per favorire in Italia misure di conservazione della fauna selvatica, anche attraverso una migliore regolamentazione della caccia.

La caccia non è il principale problema ambientale in Italia. Non è la minaccia numero uno per la biodiversità. Ma, in un territorio già provato dalla cementificazione e la perdita di habitat naturali, dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici, la caccia rappresenta l’ennesima aggressione alla fauna.

 

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Un’immagine storica, la serenata WWF contro la caccia: è il 1980 e all’iniziativa era presente anche l’allora Segretario generale del WWF Italia, Staffan de Mistura

 

Per avere in merito elementi di giudizio si può leggere l’inchiesta http://www.imperialbulldog.com/2014/09/18/le-ali-spezzate/

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Dal 2015 la raccolta differenziata dei rifiuti cambierà, ci stiamo preparando?

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Ancora non siamo arrivati a regime con la nuova metodologia in corso di applicazione a Terracina che arrivano novità ragguardevoli in merito alla gestione della raccolta differenziata dei rifiuti.

 

Innanzitutto la raccolta dovrà essere monomateriale e finalmente gli oggetti di plastica, qualunque sia la loro natura e quindi non soltanto gli imballaggi, potranno essere conferiti al servizio pubblico.

Un articolo di Stefano Leoni che dà conto di tutte le novità è apparso in questo mese sul sito http://www.fondazionesvilupposostenibile.org/

Ecco l’articolo per chi ne vuol sapere di più LanuovaRD

 

Un ambiente sano è alla base della prevenzione primaria dai malanni ma dell’ospedale non si può fare a meno

Il WWF Litorale Pontino ritiene preferibile la prevenzione rispetto alla cura e un ambiente ben tenuto è la prima diga contro le malattie.

Una struttura ospedaliera efficiente e ben organizzata però è necessaria per un’area che ospita normalmente centinaia di migliaia di cittadini e che nel pieno del flusso turistico estivo vede almeno raddoppiate le presenze.

Il Presidio Ospedaliero Centro costituito dagli ospedali di Fondi e di Terracina sta subendo ridimensionamenti che ne pregiudicano l’efficienza operativa nonostante le eccellenze in alcune specialità. Dobbiamo difenderlo.

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A Terracina è sorto un comitato che da un anno è impegnato a difesa dell’ospedale contro atti aziendali che ne intendono ridurre le prestazioni e in questi giorni in cui si sta decidendo il futuro della struttura chiama la cittadinanza ad un’assemblea popolare.

 

 

 

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Il WWF LP è a fianco del comitato fin dalla sua costituzione.

 

L’assessore regionale Fabio Refrigeri alla Rimembranza di Terracina

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Oggi l’assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative e Ambiente della Regione Lazio è stato a Terracina.

 

E’ venuto per affrontare la questione dei lavori interrotti in via Santi Quattro nel centro storico alto ma grazie all’intercessione della consigliera regionale Gaia Pernarella ha incontrato le associazioni Archeoclub, Cultura e Territorio e WWF Litorale Pontino.

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Le tre associazioni avevano chiesto tempo fa un incontro per presentare la loro proposta ormai nota in città e che è stata sostenuta da migliaia di firme di cittadini in merito al destino dell’ex-convento di san Francesco.

 

L’incontro si è tenuto nella parco della Rimembranza per la sua contiguità con l’ex-ospedale che successivamente l’assessore Refrigeri ha potuto visitare constatando l’orribile stato in cui versa.

A margine dell’incontro il WWF LP ha sollevato la vicenda del treno e non poteva essere diversamente visto lo striscione RIDATECI IL TRENO!  che ha accolto l’assessore mentre saliva le scale del parco.

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All’assessore il WWF LP ha consegnato una nota sintetica corredata dell’immagine che ha potuto vedere direttamente chiedendogli una risposta scritta che è stata promessa per i prossimi giorni.

 

 

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Secondo l’assessore l’opera è cantierabile almeno per il primo lotto necessario alla sicurezza della tratta ferroviaria ma ha preteso dalle Ferrovie l’impegno a mantenere aperta la linea una volta eseguiti i lavori.

 

 

 

Da che parte stai? Ferma i crimini di natura

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Il WWF ha avviato la campagna FERMA I CRIMINI DI NATURA 

 

 

C’è una guerra in corso, ma nessuno ne parla. È una guerra che sta massacrando rinoceronti, tigri, elefanti, gorilla e tante altri animali innocenti, e che sta devastando i nostri mari e le nostre foreste.

Il bracconaggio, il traffico illegale di specie, la deforestazione, la pesca illegale sono un business da 213 miliardi di dollari, che alimenta iltraffico di droga e di armi, il terrorismo e le guerre che affliggono tanti Paesi in via di sviluppo in Asia e in Africa. Sono questi i crimini di Natura: sanguinose rapine che sottraggono al nostro Pianeta enormi risorse economiche su cui fondare un futuro migliore.

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Scarica il dossier 

 

 

 

In questa guerra noi del WWF siamo in prima linea: combattiamo ogni giorno e ovunque nel mondo in difesa dei nostri mari, delle nostre foreste e delle specie animali in pericolo, per garantire un futuro al nostro Pianeta e alle generazioni future.

Aiutaci a vincere questa sfida! I crimini contro la Natura sono crimini contro tutti noi e solo grazie al tuo sostegno possiamo fermare questo massacro.

STOP AI CRIMINI DI NATURA IN ITALIA

Come nel resto del mondo, anche l’Italia è vittima di Crimini di Natura. Firma la petizione per chiedere sanzioni più severe per l’uccisione di animali selvatici e precise garanzie per il mantenimento e il rafforzamento del Corpo Forestale dello Stato.  

 

Oggi in Confindustria a Roma si è discusso del mercato della raccolta e riciclo dei rifiuti urbani

Il mercato della raccolta e riciclo dei rifiuti urbani e assimilati tra libertà d’impresa e diritti esclusivi.

 

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Questo il titolo del convegno tenuto oggi a Roma in via dell’Astronomia, sede della Confindustria, da FISE UNIRE e FISE ASSOAMBIENTE.

 

 

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L’Unione delle Imprese del recupero (UNIRE) e l’Associazione delle Imprese dei servizi ambientali (ASSOAMBIENTE), entrambe aderenti alla Confindustria, rappresentano l’imprenditoria privata attiva nella gestione dei rifiuti urbani.

 

Da molti anni vedono il loro ambito di intervento ridotto dal sistema dei Consorzi che costituiscono il CONAI.

Esse lamentano la mancata apertura alla concorrenza, la persistenza degli affidamenti in-house e il rafforzamento dei monopoli pubblici che producono inefficienze nella gestione dei rifiuti e costi più alti per i cittadini.

Il piatto è ricco e intendono partecipare al banchetto. Infatti, affermano che il mercato della gestione dei rifiuti urbani esprime oggi un valore economico complessivamente pari ad oltre 9,43 miliardi di euro di fatturato ed occupa oltre 68.000 addetti distribuiti tra le imprese private e pubbliche che gestiscono circa 30 milioni di tonnellate di materiali l’anno.

Le conclusioni sono state affidate alla senatrice Laura Puppato, componente della XIII Commissione Territorio, Ambiente e Beni ambientali del Senato che pur accogliendo una serie di indicazioni venute dal dibattito ha posto l’accento per un Paese povero di materie prime come il nostro sulla necessità del  recupero di materia dai rifiuti.

Quindi, raccolta differenziata monomateriale di qualità.

In attesa di materiali per la manutenzione la Rimembranza tiene accesa la speranza sul ritorno del treno a Terracina

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Questa perdurante siccità sta mettendo a dura prova anche il parco della Rimembranza in cui i lavori di manutenzione sono fermi in attesa di materiali (legname, vernici, attrezzi…) che dovrebbero derivare dal bilancio comunale.

 

 

I pochi volontari sono sempre disponibili e in questi ultimi tempi si sono avvicinati anche dei giovani desiderosi di dedicare un pò del loro tempo libero ai lavori necessari alla sopravvivenza del parco.

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Un piccolo ma significativo gesto delle alunne della scuola Montessori ha portato un pò di ossigeno. Hanno inviato, infatti, al prof. Selvaggi un contributo finanziario accompagnato da parole che fanno ben sperare.

 

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Intanto, sulla balconata del parco è stato esposto lo striscione “Ridateci il treno”, tanto per ricordare a chi di dovere che tra errori, problemi giudiziari di qualche funzionario regionale e interminabili conferenze dei servizi sono 25 mesi che il treno a Terracina non arriva.

 

 

IL WWF: CON LO SBLOCCA ITALIA SALDI DA FINE STAGIONE PER L’AMBIENTE

“SCELTE INNOVATIVE PER L’ITALIA NON DEROGHE PERICOLOSE”

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Le valutazioni della presidente del WWF Italia , Donatella Bianchi

 

Il decreto legge Sblocca Italia dà il via libera ai saldi di fine stagione per il territorio e le risorse del nostro Paese. Deroghe alla normativa ordinaria di tutela del paesaggio e dell’ambiente, mani sul territorio e sul demanio dei privati e dei concessionari autostradali, depotenziamento delle procedure di valutazione ambientale, tutto sotto la regia del Governo centrale, che emargina Regioni, enti locali e cittadini grazie alla estensione della “strategicità” a intere categorie di interventi senza che si abbia una lontana idea sulle priorità. Il WWF nelle sue osservazioni e proposte di emendamento inviate a suo tempo alla Camera stigmatizza i contenuti del decreto legge 133/2014.

“l’Italia dovrebbe imparare a tutelare e valorizzare il proprio capitale naturale, anziché dissiparlo in questa maniera. Con il decreto Sblocca Italia, si favoriscono  i soliti insostenibili interessi speculativi, tutto ciò è pericoloso e controproducente per il futuro del Paese. Sulle scelte fondamentali servono proposte lungimiranti e innovative, che tengano conto della crescente sensibilità ambientale dei cittadini” osserva la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi, che aggiunge: ”Il WWF Italia propone :

per l’energia, definizione di una roadmap di de carbonizzazione che consenta di coprire il 100% del fabbisogno nazionale con fonti rinnovabili e punti sul risparmio e l’efficienza energetica;

per le infrastrutture, abbandono del Programma delle infrastrutture strategiche (che ha fatto triplicare i costi in 13 anni, da 125,8 miliardi di euro a 375, e quasi quadruplicare il numero delle opere, da 115 a 405) a favore di un piano per ammodernare e potenziare le infrastrutture di trasporto esistente e per la realizzazione di piccole e medie opere immediatamente cantierabili, e di un programma per il risanamento del territorio e per l’adattamento ai cambiamenti climatici”.

Il WWF ricorda i punti critici del decreto:

Valutazioni ambientali depotenziate – si va dalle norme che consentono al Commissario per l’AV/AC Napoli Bari di forzare il dissenso dei Ministeri dell’ambiente e dei beni culturali, all’estensione indiscriminata delle procedure accelerate autorizzative derivanti dalla legge Obiettivo a tutti gli inceneritori di rifiuti, gasdotti, rigassificatori, stoccaggi di gas, attività di ricerca, prospezione e stoccaggio sotterraneo di idrocarburi.

Tutto è “strategico” – senza alcuna indicazione di priorità si forza su incenerimento, gasdotti e piattaforme petrolifere a mare e a terra, con il dichiarato intento di mettere fuori gioco regioni, enti locali e cittadini, quando:

  1.  l’Italia è il terzo Paese in Europa (dopo Francia e Germania) per numero di inceneritori e entro il 2025 l’Europa ha stabilito lo stop all’incenerimento dei rifiuti riciclabili,
  2.  non indicare priorità su gasdotti e rigassificatori rischia di far scoppiare una bolla speculativa del gas;
  3.  le riserve di idrocarburi in Italia sono scarse, il totale delle riserve certe di petrolio potrebbero coprire il fabbisogno nazionale solo per 13 mesi, mentre i danni ambientali a terra e a mare sono certi, a cominciare da quello in Basilicata che dovrebbe cedere ¾ del proprio territorio alle “servitù petrolifere”.

Mano libera sul territorio – ai concessionari autostradali si permette di rinnovare senza gara i rapporti concessori con ANAS attraverso “l’unificazione di tratte interconnesse, contigue, ovvero tra loro complementari” ipotecando lo sviluppo territoriale e in parallelo si introducono forme di compensazione e di deroga alla pianificazione urbanistica, si costruisce un meccanismo per eludere il nulla osta delle Soprintendenze sulle autorizzazione paesaggistiche e si rendono disponibili i beni demaniali solo sulla base di una contrattazione in sede di “accordo di programma”.

Il WWF osserva in conclusione che il cosiddetto decreto “Sblocca Italia” non è altro che la riproposizione di vecchie formule, che favoriscono antichi e nuovi appetiti che prescindono dalla sostenibilità ambientale che costituisce il futuro dell’economia.

Ecco il testo degli emendamenti proposti dal WWF al decreto Sblocca Italia DL SbloccaItalia Osservazioni e Emendamenti WWF

La gestione dei rifiuti a Terracina è a metà guado, può regredire al cassonetto stradale (virtuale)

Sono troppi i segnali che si stanno accumulando sui rischi di una degenerazione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti urbani a Terracina.

Stiamo scontando innanzitutto il basso livello di comunicazione praticato prima dell’avvio della fase attiva. In una città dove negli anni si sono contate a centinaia le discariche abusive, piccole e grandi, e dove il vandalismo contro tutto ciò che è pubblico non trova pace bisognava dedicare all’informazione almeno tutto il tempo che altrove in Italia viene utilizzato, un mese in media per ogni diecimila abitanti. Un mese di incontri nelle parrocchie, nei centri sociali, nei condomini, sostenuti da gazebo nelle piazze e nelle strade e da spot lanciati dalle radio, dalle tv e dalla stampa locali.

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La stragrande maggioranza dei cittadini era pronta al passaggio alla nuova metodologia di raccolta e lo sta dimostrando seguendo le istruzioni del manuale distribuito ma anche protestando per la permanenza del doppio metodo in alcune parti della città e della diffusione dei rifiuti in tanti luoghi che vengono segnalati sui social.

In questa fase si rischia il ritorno alla situazione che per tanti anni abbiamo vissuto in città. Occorre un impegno determinato da parte di tutti.

Intanto, per dare sostegno ai cittadini virtuosi occorre

  • eliminare in tempi brevi le situazioni di degrado segnalate,
  • fare il punto del processo registrando tutte le falle e rilanciare il nuovo sistema con manifesti, messaggi radiotelevisivi e striscioni stradali,
  • passare alla fase dell’analisi della qualità del raccolto con l’applicazione di un regolamento che punisca comportamenti scorretti,
  • comunicare la destinazione finale dei materiali e le loro quantità, mensilmente o con altra periodicità,
  • mantenere aperto uno sportello informazioni che aiuti il cittadino in difficoltà anche se fosse solo per consigliare come procurarsi i sacchetti per la raccolta dell’umido, compostabili e non solamente biodegradabili come quelli distribuiti all’inizio.

Da parte nostra, come già noto, ci siamo messi a disposizione delle scuole elementari e medie per tenere corsi sul tema della gestione sostenibile dei rifiuti.

Mentre la gestione dei rifiuti terracinesi si trova in questa fase ci hanno segnalato che alcune mezzi con la scritta Città di Terracina si trovano sull’isola di Ventotene. E’ una forma interessante di solidarietà o altro?

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