A Terracina WWF e Legambiente insieme per la Pace

Lettera aperta alla Cittadinanza e alla Amministrazione di Terracina sulla guerra in Siria del WWF Litorale Laziale-Gruppo pontino e del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”


 

 

Litorale laziale

 

LA PACE INNANZITUTTO

Ogni volta che la trattativa e la diplomazia lasciano spazio alle armi si innesca un meccanismo che fa strage  di territori portando via da questi la vita cresciuta in essi nel corso di anni e sconvolgendo un’ecologia integrale che vede uniti in maniera strettissima ambiente e essere viventi.

Gli effetti non restano localizzati nelle aree del conflitto ma data la connessione totale si riversano ovunque creando problemi anche nei territori relativamente lontani dall’area calda.

La guerra scatenata in questi giorni nell’area mediorientale non è la prima e non sarà l’ultima e come le precedenti porterà ulteriori devastazioni in una zona dove da tempo sono calpestati i diritti di popoli interi.

Sono sei anni che il conflitto siriano produce ogni giorno nuove morti e nuove distruzioni, trasformandosi da una rivolta interna contro una dittatura, ad un campo di battaglia internazionale dove si scontrano mercenari ed armamenti provenienti da ogni parte del mondo per rivendicare una egemonia religiosa, territoriale, politica ed economica, sulla pelle della popolazione siriana e distruggendo la convivenza di comunità etnicoreligiose millenarie. Oltre 400mila morti, 5 milioni di profughi, 6 milioni di sfollati interni, per una popolazione complessiva di circa 23 milioni di persone, è la fotografia attuale del disastro che non si è voluto fermare.

Abbiamo assistito nel nostro tempo di vita a troppi conflitti che non hanno risolto i problemi che li hanno motivati ma li hanno ingigantiti facendo scempio delle persone e dell’ambiente naturale in cui queste vivevano.

Dopo la seconda guerra mondiale si sono succedute quelle in Corea, nel Vietnam, nel Congo, nel Golfo, nella ex-Jugoslavia e nella miriade di altri luoghi dove si sono accesi i fuochi di guerra ma il Medio Oriente è diventato la culla di tutte le tensioni internazionali.

Spartizioni di territori, annientamento di generazioni di popoli, caccia alla residua fonte energetica fossile hanno prodotto migrazioni una volta definite bibliche e che stanno producendo eterni campi profughi in cui non esiste rispetto della dignità delle persone.

Le sofferenze patite da popoli interi generano risentimenti che non si affievoliscono nemmeno con l’avvicendarsi delle generazioni e spesso sfociano in atti terroristici che possono colpire in qualunque parte del mondo.

L’indifferenza di fronte a questi fatti è insostenibile.Si sta accettando la guerra come evento non più straordinario facendo inconsapevolmente il gioco di chi dalla guerra ha sempre tratto vantaggi. E’ un offuscamento della memoria che ci trascinerà in un baratro: c’è tra noi chi ha vissuto gli orrori dell’ultima guerra da militare o da civile e chi, più giovane, ne ha sofferto le conseguenze nell’infanzia e nell’adolescenza almeno in termini di fame e di povertà proprio come sta avvenendo oggi in tante parti del mondo.

Come cittadini attivi e ambientalisti ci sentiamo coinvolti in questa situazione drammatica e non restiamo indifferenti rispetto ai danni che si stanno portando all’umanità che ne risentirà a lungo e al pianeta che dovrà mettere in campo tutta la  resilienza di cui è capace.

Riteniamo, infatti, che ciò che sta avvenendo in Medio Oriente è anche un problema nostro e non solo perché come Paese offriamo basi per le azioni militari ma perché siamo fermamente convinti sulla necessità di rifiutare la guerra innanzitutto in nome della coscienza e poi nel rispetto della nostra legge fondamentale.

La nostra Costituzione all’Art.11 afferma con coraggio e determinazione “L’Italia ripudia la Guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” con l’intento di eliminare la guerra per sempre dallo scenario della umanità, rifiutando ogni atto di violenza e accettando per questo la preziosa limitazione della propria sovranità a favore di un ordine mondiale che assicuri pace e giustizia.

La comunità internazionale, le potenze mondiali, tutte le istituzioni democratiche che hanno adottato i principi e le convenzioni internazionali quali basi delle proprie costituzioni e del diritto internazionale come norma e strumento per regolare i conflitti tra Stati, hanno la responsabilità di agire in questa direzione, fermare il flusso di armi ed isolare i responsabili dei crimini di guerra per portarli ad un giusto processo.

  • Le Istituzioni, a partire dal nostro governo, l’Unione Europea, l’Assemblea ed al Consiglio delle Nazioni Unite, agiscano per fermare questa nuova escalation di guerra, si impegnino concretamente, oltre le dichiarazioni, a costruire la pace in Siria, negli interessi e nel diritto del popolo siriano, facendo cadere quei veti e quei tatticismi che alimentano la prepotenza e le guerre, e si ponga fine a questa crudele  “rissa da bulli di strada” sulla Siria tra russi ed americani “il cui prezzo è stato e continuerà ad essere pagato solo dalla popolazione siriana”.
  • I cittadini di Terracina riflettano, si interroghino seriamente su quale direzione abbia preso il nostro mondo moderno e per un momento pensino a quale mondo stiamo lasciando a chi verrà dopo di noi. Considerino con sensibilità e compassione che ogni volta che incontriamo uno “straniero” stiamo incontrando un altro membro della “famiglia umana” che va trattato con rispetto, con affetto, con comprensione ed altruismo come in una famiglia.
  • Chiediamo che l’Amministrazione comunale non resti muta di fronte a questi fatti drammatici ma dia un segno tangibile di rifiuto della guerra e mostri un atteggiamento nuovo, aperto, solidale e compassionevole di fronte all’accoglienza.

Le bandiere della Pace sventolino nella nostra città, nelle sedi comunali, in tutte le scuole, ovunque, come segno chiaro che la nostra Città rifiuta la sofferenza e desidera invece la felicità duratura di tutti i popoli del mondo.

Terracina, 18 aprile 2018

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Ancora vandali nell’ex-convento di San Francesco a Terracina

 

In questi giorni alcuni sconosciuti si sono intrufolati nelle sostruzioni romane alla base della costruzione dell’ex-convento di San Francesco dopo aver rotto il  lucchetto.

La vicenda preoccupa non poco i volontari del WWF che lavorano nel sottostante parco della Rimembranza; nel passato dal vecchio ospedale ogni tanto venivano fatti oggetto di lanci di sassi, sedie, carrelli.

 

 

Indisturbati i nuovi vandali hanno messo a soqquadro l’area esterna e i locali lasciando segni evidenti del loro passaggio.

 

 

 

Si sono introdotti nei locali manomettendo il materiale che gli scout hanno lasciato dopo essere stati costretti ad abbandonare la sede.

 

 

E’ opportuno ricordare la vicenda di questo storico gruppo dello scautismo terracinese da anni senza sede e costretto ad appoggiarsi a strutture inadatte per garantire un minimo di aggregazione giovanile.

 

Lo scorso anno questa vicenda fu resa nota a tutta la città con un articolo apparso su Latinaoggi.

 

 

 

Il 27 luglio del 2017 il WWF Litorale laziale-Gruppo Litorale pontino, in collaborazione con l’Archeoclub d’Italia- sede di Terracina, l’associazione Cultura e Territorio e il Gruppo 1 degli Scout di Terracina, presentò all’Amministrazione comunale una nota con documentazione allegata in cui veniva richiesto l’inglobamento nel parco della Rimembranza dell’area in precedenza occupata dagli scout.

Tale ampliamento della Rimembranza, oltre a garantire una migliore tutela, valorizzazione, fruizione e sicurezza del parco, avrebbe garantito anche la ripresa e la continuità d’uso dell’attività educativa e didattica che nel corso degli ultimi decenni era stata svolta nell’area.

Sono trascorsi nove mesi senza risposta da parte dell’Amministrazione comunale; come interpretare questo silenzio?

Si avvicina l’Ora della Terra, sabato il pianeta sarà attraversato da una ola di buio

Sabato 24 marzo dalle ore 20.30 alle 21.30 in tutte le parte del mondo si spegneranno le luci dei monumenti più importanti dando un segnale forte sulla necessità di ridurre i consumi energetici.

 

A Terracina verrà spento il Tempio di Giove mentre nel pomeriggio le strade della città saranno percorse in bicicletta da cittadini per incentivare l’uso di un mezzo veramente sostenibile ambientalmente.

 

A Fondi l’amministrazione comunale terrà spento il Castello baronale.

 

Tra Itri e Fondi l’associazione ATARGATIS farà una fiaccolata lungo l’Appia antica.

 

 

Il cambiamento climatico in corso è ormai stabilmente documentato e deriva essenzialmente dalle attività umane.

 

Si stanno avvicinando impatti catastrofici. Le emissioni di gas serra stanno aumentando più rapidamente del previsto e gli effetti si stanno palesando prima di quanto si potesse supporre solo pochi anni fa.

Il riscaldamento globale avrà effetti catastrofici come l’innalzamento del livello del mare, l’incremento delle ondate di calore e dei periodi di intensa siccità, delle alluvioni, l’aumento per numero e intensità delle tempeste e degli uragani.

Questi fenomeni avranno un impatto su milioni di persone, con effetti ancora maggiori su chi vive nelle zone più vulnerabili e povere del mondo,danneggeranno la produzione alimentaree minaccianospeciedi importanza vitale, gli habitat e gli ecosistemi.

Nonostante nella comunità scientifica ci sia un consenso pressoché unanime sul fatto che il cambiamento climatico sia in atto e che esso derivi particolarmente dalle emissioni di gas serra derivanti dalle attività antropiche, i governi e le aziende stanno rispondendo con colpevole lentezza, come se il cambiamento climatico non rischiasse di mandare a pezzi  le fondamenta della civilizzazione umana e dell’economia.

Anche se i paesi soddisfacessero tutti gli impegni di mitigazione finora assunti, il mondo continuerebbe a confrontarsi con una minaccia di aumento medio della temperatura globale di almeno 4°c rispetto alla temperatura media dell’epoca preindustriale. E’ evidente che gli impegni assunti sinora non sono sufficienti.

Mentre dobbiamo lavorare sodo per ridurre le emissioni, dobbiamo contemporaneamente cominciare ad adattarci agli impatti del cambiamento climatico ormai in atto e crescenti.

Ma se l’aumento di temperatura raggiungesse e superasse la soglia di 2°C, le conseguenze sarebbero in ogni caso molto difficili da affrontare con i mezzi a disposizione.

Oggi gran parte della comunità scientifica indica la soglia di rischio in 1,5°C: questo allerta è facilmente comprensibile se si pensa a tutti i fenomeni già in atto con l’attuale aumento che è di 0,8°C.

Il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale ha festeggiato gli studenti terracinesi premiati dal Presidente della Repubblica

Oggi pomeriggio nella sala dell’Hotel Palace di Terracina il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale ha incontrato gli studenti premiati dal Presidente Mattarella per la loro attività di vigilanza antincendi boschivi svolta durante la scorsa estate.

Dopo una breve introduzione da parte di responsabili dell’associazione, il saluto del presidente di Agenda21 Locale e il ricordo di Emilio Selvaggi espresso da Carlo Cappelli, ha preso la parola uno dei ragazzi premiati che ha voluto sottolineare il senso di famiglia con cui ha vissuto l’esperienza estiva della vigilanza insieme ai soci del WWF.

In sala erano presenti gli studenti e i loro famigliari, alcuni cittadini che avevano collaborato durante l’attività estiva e soci dell’associazione.

Finiti i discorsi l’incontro ha preso il tono della festa attorno al buffet organizzato dai soci del WWF.

Il WWF è grato alla Direzione dell’Hotel Palace per l’ospitalità e alla Pasticceria Somma per il consistente contributo dato al buffet.

In Quirinale i ragazzi terracinesi dell’alternanza scuola/lavoro dedicata alla vigilanza antincendi con il WWF

Stamani sono stati ricevuti dal Presidente della Repubblica gli studenti del liceo di Terracina che durante la scorsa estate hanno dedicato tante ore del loro tempo libero alla vigilanza antincendi boschivi sotto la guida del WWF.

Ogni giorno, a partire da dopo  ferragosto e fino alle prime piogge di metà settembre, divisi in due turni dalle 11 alle 13.30 e dalle 13.30 alle 16.30, hanno presidiato alla presenza di un adulto la zona della Fossata e del curvone panoramico.

Il Presidente Mattarella nel premiare tutti i ragazzi che si sono distinti in diverse parti del Paese per il loro altruismo ha usato parole che esaltano l’impegno civile: Grazie ragazzi, perché avete manifestato corresponsabilità per le sorti comuni del nostro paese“. E subito dopo “vi siete impegnati in iniziative che riguardano gli altri, l’intera comunità nazionale, e la comunità in cui vivete”. 

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In settimana due eventi sulla Via Francigena del sud (direttrice Appia)

Venerdì e sabato prossimi i comuni di Priverno e Fondi realizzeranno due iniziative sul cammino della via Francigena del sud lungo l’Appia.

A Fondi, oltre alla cerimonia per la richiesta di assumere San Tommaso d’Aquino patrono del cammino verrà inaugurato un Centro Studi e Informazioni della via Francigena del sud.                                                                

A Priverno ci sarà una rievocazione storica dell’arrivo di pellegrini all’Abbazia integrata con la proiezione di un documentario sulla via Francigena nella nostra regione.

La partecipazione è aperta a tutti.

 

 

 

 

 

Oggi a Roma il Forum Salviamo il Paesaggio presenta una proposta di legge per la tutela del suolo e del paesaggio italiano

Stamani  nella sede dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Paolo Berdini, Domenico Finiguerra, Paolo Maddalena, Manlio Lilli, Alessandro Mortarino, Michele Munafò, Riccardo Picciafuoco, Federico Sandrone e (in video) Luca Mercalli e Paolo Pileri presentano la proposta di legge elaborata da un gruppo di esperti per conto del Forum Salviamo il paesaggio.

Ecco il testo della proposta di legge.

“Il suolo è da intendersi come lo strato superficiale della Terra, la pelle viva del pianeta Terra.
Una pellicola fragile. Nel suolo vivono miliardi di creature viventi, un quarto della biodiversità di tutto il pianeta. Il suolo è una risorsa finita non rinnovabile e per questo preziosa almeno al pari dell’acqua, dell’aria e del sole.

Secondo l’ISPRA il consumo di suolo in Italia non conosce soste e continua, sistematicamente e ininterrottamente, a ricoprire aree naturali e agricole con asfalto e cemento, fabbricati residenziali e produttivi, centri commerciali, servizi e strade.
Il suolo consumato è passato dal 2,7% degli anni ’50 al 7,6% stimato per il 2016. In termini assoluti, il consumo di suolo si stima abbia intaccato ormai oltre 23.000 chilometri quadrati del nostro territorio: una superficie pari all’Emilia Romagna.”

ISPRA evidenzia inoltre, i costi generati dal consumo di suolo in termini di perdita di servizi ecosistemici (l’approvvigionamento di acqua, cibo e materiali, la regolazione dei cicli naturali, la capacità di resistenza a eventi estremi e variazioni climatiche, il sequestro del carbonio e i servizi culturali e ricreativi), solitamente non contabilizzati.

Per queste ragioni il contrasto al consumo di suolo dovrebbe essere considerato una priorità e diventare una delle massime urgenze dell’agenda parlamentare, ma la “Politica” fino ad oggi non è stata neppure in grado di approvare al Senato una “timida” legge per contenere il consumo di suolo agricolo.

Per questi motivi il Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio (più noto come Forum Salviamo il Paesaggio) – Rete civica nazionale cui aderiscono attualmente oltre 1.000 organizzazioni e molte migliaia di cittadini a livello individuale – ha ritenuto indispensabile elaborare un proprio originale testo normativo, in conformità con i dettami costituzionali, volto a mettere fine al consumo di suolo e non limitarlo al suo semplice “contenimento”, da proporre come riferimento per iniziative parlamentari tese a dotare il nostro Paese di una chiara, inequivocabile, costruttiva normativa a tutela dei suoli ancora liberi, compresi quelli all’interno dell’area urbanizzata, utile a risolvere anche i problemi dell’enorme patrimonio edilizio inutilizzato ed in stato di abbandono. (dal sito del Forum Salviamo il paesaggio)

Fermiamo il consumo del suolo a Terracina e in tutta la provincia di Latina!

Campagna elettorale del WWF per portare l’ambiente nell’attualità politica

La Campagna apartitica del WWF

il WWF ha deciso di intervenire nel dibattito politico attraverso una provocazione: una vera e propria campagna elettorale per portare l’ambiente nell’attualità politica. È, infatti, evidente a tutti anche in questa campagna elettorale che le tematiche ambientali, i mattoni del nostro futuro prossimo, non rientrano tra le priorità della politica.

Mettiamo l’ambiente al centro della politica

Cambiamenti climatici, sostenibilità, inquinamento e capitale naturale: il nostro programma elettorale, dalla parte del Pianeta.

Parlare di ambiente significa parlare di futuro.

Vogliamo riportare la tutela dell’ambiente al centro del dibattito politico. 

Vogliamo che il mare, i parchi, le energie rinnovabili, le specie simbolo del nostro Paese diventino una priorità per tutta la classe politica. 

Vogliamo continuare a difendere la natura, per dare ai nostri figli un Paese e un Pianeta migliori. 

LE NOSTRE RICHIESTE

 

Lunga nuotata nel mare di Terracina di Enzo Favoino per richiamare l’attenzione pubblica sui rifiuti marini

 

Ieri Terracina è stata al centro di un evento simbolico ma altamente significativo, una nuotata nel mare invernale per denunciare lo stato di pattumiera in cui è stato ridotto il mare in ogni parte del mondo.

Protagonista è stato Enzo Favoino della Scuola Agraria del Parco di Monza, esponente del Movimento Rifiuti Zero europeo.

All’arrivo sulla spiaggia l’hanno accolto numerosi studenti e alcune associazioni locali tra cui il WWF Litorale laziale.