Camminare per formare una stella: la Stella d’Italia

Viaggiare a piedi è politico

L’anno scorso passarono per Terracina dei camminatori “unitari”, camminatori che in occasione del 150° dell’Unità d’Italia vollero lanciare un messaggio contro la disgregazione e l’imbarbarimento del Paese; partirono da Milano e raggiunsero Napoli.

 

 

Furono accolti da nostri cittadini nel parco della Rimembranza e l’indomani vennero guidati lungo il sentiero “francigeno” locale (piazza Palatina+sentiero+cava+Appia) fino a Monte san Biagio.

 

 

 

 

 

 

 

Quest’anno hanno alzato il tiro progettando la Stella d’Italia, un cammino che parte da più parti per confluire  a L’Aquila e che così viene descritto nel sito/blog degli organizzatori.

 

 

 

 

 

Il progetto – in generale

Dopo l’esperienza di Cammina Cammina dello scorso anno (ideata e promossa dalla rivista Il primo amore e dalle Tribù d’Italia), realizzata grazie a oltre 700 persone tra donne e uomini che dal 20 maggio al 4 luglio hanno compiuto un viaggio a piedi da Milano a Napoli per ricucire l’Italia con i propri passi, ora proponiamo un’impresa che sembra più impossibile ancora. Stella d’Italia – questo il nome della nuova iniziativa- sarà un grande spostamento a piedi, di menti e di corpi, che partirà da diverse zone geografiche del nostro Paese: dal nord, dal centro e dal sud, con percorsi che assumeranno la forma dei bracci di una stella e che convergeranno verso il centro. Dalla Liguria, dal Veneto, dalla Sicilia e dalla Puglia – e  speriamo anche dalla Sardegna – le persone che stavolta vorranno camminare con noi avranno come meta finale L’Aquila, città che, oltre a trovarsi in una posizione centrale nel nostro Paese, rappresenta anche il nostro bisogno e desiderio di ricostruzione.
Dal prossimo 5 maggio e fino al 5 luglio 2012 attraverseremo molti comuni grandi e piccoli e cercheremo, in dialogo con Associazioni e Amministrazioni sensibili a questo bisogno di rigenerazione, di far vivere -anche attraverso incontri pubblici da tenere alla fine di alcune tappe- tutta la forza antica e nuova del tessuto comunale del nostro Paese.

E’ possibile partecipare ad una o più tappe, per maggiori informazioni basta leggere le faq presenti nel sito.

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Un mare di Oasi per te

Nel 2011 grazie all’aiuto di tutti abbiamo salvato due nuovi boschi italiani (SCOPRI DI PIU’), quest’anno il WWF lancia una nuova sfida: proteggere, anche grazie a te, tre preziose aree costiere.

Insieme vogliamo e possiamo dare vita alla nuova Oasi WWF Scivu ad Arbus, in Sardegna, un vero paradiso di dune alte sabbiose e fitta macchia mediterranea, detta “parlante” per il vento di maestrale, dove sopravvive il cervo sardo, ma anche minacce come il taglio dei ginepri secolari o il passaggio di fuoristrada.

Per approfondire >>

Insieme vogliamo e potremo, grazie al tuo aiuto, bonificare e dare nuova vita alla bellissima spiaggia che costeggia la Riserva naturale e Oasi WWF Le Cesine, nel Salento, dove i rifiuti portati dal mare e mai rimossi hanno creato strati di sabbia e plastica con gravi danni alla vegetazione e agli animali.
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Insieme vogliamo e potremo, insieme a te, riforestare e riqualificare le zone umide dell’Oasi WWF Golena di Panarella, in Veneto, un paradiso di biodiversità alle porte del Delta del Po, che d’inverno ospita fino a 130-140.000 uccelli e che per questo è meta ambita da bracconieri e cacciatori illegali.

Per approfondire >>

Dal 29 aprile al 20 maggio, aiuta anche tu il WWF a realizzare questo nuovo sogno di natura: un mare di Oasi per te. INVIA UN SMS AL 45503.

Salva i ciclisti: adesione alla campagna

 Il WWF Italia aderisce alla campagna “Salva i ciclisti” e fa un appello al Governo perché accolga le istanze dei ciclisti urbani.

 L’adesione del WWF alla campagna “Salviamo i ciclisti”  intende richiamare tutti, non solo alla promozione di questa pratica ma anche al doveroso e sacrosanto rispetto per chi, anche come forma di responsabilità civile nei confronti dell’ambiente e della vivibilità urbana, sceglie questa forma di spostamento e non deve essere penalizzato oltre che dalle difficili condizioni delle nostre città anche dalle responsabilità degli automobilitsti.
                                                

Promuovere l’uso della bicicletta nelle aree urbane significa subito contribuire significativamente a una riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti dovute al trasporto motorizzato.
Significa anche favorire un’attività fisica funzionale alla salute e in buona sostanza migliorare la qualità della vita.

Se questo deve avvenire creando da un lato strutture idonee a favorire gli spostamenti in bicicletta (piste ciclabili, attraversamenti dedicati, posteggi idonei e servizi di bike sharing) da un altro deve avvenire consentendo ai ciclisti la necessaria tutela all’interno delle città dove troppe volte, per il mancato rispetto di regole basilari quali i limiti di velocità, gli spostamenti in bicicletta avvengono in modo eccessivamente  pericoloso.

La scelta della mobilità su due ruote risulta vincente non soltanto in termini ambientali ma anche di funzionalità poiché spesso addirittura più veloce rispetto ad altre forme di spostamento.

La tipologia delle città italiane che spesso  presentano un andamento pianeggiante e un contesto climatico mite, rispetto a molte aree urbane del Nord Europa dove l’utilizzo della bicicletta è molto diffuso, facilita questa scelta.

Troppa plastica in agricoltura

Da qualche tempo si è ridotto considerevolmente il fenomeno delle fumate nere che si alzano tra i campi coltivati della pianura pontina. E’ il prodotto dello smaltimento spregiudicato da parte dei coltivatori delle plastiche, teli bianchi o neri soprattutto, usate per le coltivazioni e per la copertura delle serre. L’alternativa, anch’essa seguita, è l’abbandono di questi materiali lungo le strade di campagna o gli argini dei fiumi.

Entrambe le soluzioni hanno avuto un forte impatto ambientale e andavano a completare il quadro poco rassicurante di un’agricoltura ormai sempre più industrializzata.

 

Il miglioramento della situazione è dovuto al maggior controllo che le forze dell’ordine hanno messo in campo in questi anni, ma anche all’opera di un imprenditore che partito quarant’anni fa come semplice raccoglitore delle plastiche fuori uso, senza alcun costo per i coltivatori, gestisce oggi un impianto con una decina di dipendenti.

 

 

 

 

All’impianto del signor Enzo Di Natale, questo è il suo nome, oggi affluisce plastica da ogni parte del centro Italia prelevata gratuitamente con i propri mezzi e qui viene lavata e imballata per prendere la strada del riciclo; l’impianto rifornisce le aziende che rigenerano le plastiche presenti in diverse regioni italiane. Insomma, si tratta di un’attività economica inserita nella filiera virtuosa del ciclo dei rifiuti.

 

 

 

L’attività che Di Natale svolge nel suo impianto sito nella zona di san Martino a Terracina compirà tra qualche mese  quarant’anni durante i quali la legislazione sui rifiuti è stata abbondante e anche severa nel condizionarne la gestione: sono state emanate direttive europee, il decreto Ronchi del 1997 e il più recente Testo unico ambientale.

 

 

 

 

Con molti sforzi l’azienda sta cercando di adeguarsi alla normativa che oggi pone paletti stringenti al gestore (deve farlo per sopravvivere), ma è fuori di dubbio che la sua attività è da incentivare perché sottrae le plastiche all’abbandono, ne evita l’incenerimento e le avvia al riciclo inserendosi, così, di diritto in una gestione sostenibile delle risorse.

La sughereta di San Vito è in sofferenza

Da qualche tempo le sughere di san Vito a Monte san Biagio sono attaccate da un fungo che ne sta causando una moria. Sono stati chiamati esperti per una diagnosi e la relativa cura, ma ancora non si sta praticando alcun intervento. Gli abitanti del posto, almeno nella parte più sensibile, sono preoccupati dei ritardi che si stanno accumulando e temono di perdere questo straordinario bosco rappresentato dalla sughereta continentale posta più a nord in Europa.

 

Inoltre, negli anni, cittadini sconsiderati l’hanno trasformata in una discarica di ogni tipo di rifiuti, dalle bottiglie ai calcinacci, dalle lastre di eternit alle gomme di auto,….

 

 

 

 

 

Già il WWF, oltre un paio di decenni fa,  vi dedicò una tornata dell’iniziativa Bosco Pulito procedendo ad una pulizia per forza di cose parziale, ma oggi volontari locali hanno preso in mano la situazione ed hanno cominciato a raccogliere i rifiuti nascosti nel sottobosco, nei rigagnoli, lungo le strade.

 

 

 

 

Così si sono riuniti i due comitati di cittadini, quello di Vallemarina e quello della Sughereta san Vito, ed hanno lavorato, divisi in gruppi, per un’intera mattinata raccogliendo decine di sacchi di rifiuti e rilevando lastre di eternit e oggetti ingombranti pesanti di cui segnaleranno la presenza all’autorità comunale.

 

 

 

 

Questo primo passo, pur nella limitatezza dell’intervento vista la grande estensione del bosco, appare come una chiara denuncia dello stato di abbandono in cui versa questo patrimonio collettivo.

 

 

 

 

 

Alla fine della mattinata questi “operatori ecologici per un giorno” mostrano all’obiettivo della fotocamera l’abbondante raccolto.

 

 

 

 

 

 

Subito dopo anche gli altri elementi dei comitati impossibilitati a partecipare nella mattinata alla caccia al rifiuto si uniscono nella foto ricordo di un 25 aprile speso civilmente.

27 aprile 2012: GIORNATA DELL’AMBIENTE all’Istituto Filosi di Terracina

L’istituto Filosi, nell’ambito delle attività di Educazione all’Ambiente e al Territorio, con il patrocinio del Parco Regionale Naturale Monti Ausoni – Lago di Fondi,  propone la Giornata dell’Ambiente.  Le  diverse iniziative previste, che mirano a  richiamare l’attenzione sulle risorse locali , ruotano intorno al rapporto, tanto essenziale quanto ultimamente trascurato , tra creatività e territorio.

Il programma

h. 8.30-12.30: “Scatto a Piedi”:

escursione didattico-ricreativa sul percorso Terracina-La Ciana, durante la quale sarà chiesto ai partecipanti di realizzare alcuni scatti fotografici che ritraggano il paesaggio e lo “spirito” del territorio.

h. 12.30-13.30: consegna delle foto, che verranno scaricate  e titolate , con annessa scheda tecnica contenente le generalità dell’autore. Una giuria valuterà e selezionerà gli scatti migliori.

h. 16.00 – 17.30: “ Corti a  km zero “ : rassegna di cortometraggi realizzati da videoartisti del territorio pontino.

h. 17.30 –  18.00: “ Le migliori immagini “ : premiazione dei più significativi prodotti presentati.

h. 20.30: “ Gianni Perilli e l’altretnica “ : concerto.

Sala  Valadier

via Roma, 125  Terracina

Con i camminatori della via Francigena dall’Epitaffio al parco della Rimembranza di Terracina

Ottima accoglienza dei camminatori a Vallemarina da parte dei comitati locali a fine mattinata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel pomeriggio i pellegrini sono stati accolti in un affollato parco della Rimembranza nel cui ingresso era stata affissa la maiolica del san Michele della romana porta san Bartolomeo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alberto Alberti, il coordinatore del gruppo dei Dodici che organizza il cammino, illustra alle Autorità le necessità impellenti per rendere autonomo il viaggio dei pellegrini. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il sindaco Nicola Procaccini e l’assessore provinciale Minghella portano il saluto delle Istituzioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

Una camminatrice danese racconta una favola di Andersen.

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto di gruppo dei volontari che hanno curato l’accoglienza a Terracina.

 

 

 

 

 

 

 

 

I norvegesi del gruppo intonano un canto celtico.

 

 

 

 

 

 

 

 

Verso sera nella chiesa di san Francesco i camminatori hanno ascoltato il coro Myricae che ha realizzato una apprezzatissima performance.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

22 aprile 2012: terza Domenica degli Ingombranti a Terracina(foto)

Anche in questa terza Domenica degli Ingombranti realizzata al decimo km della strada per San Felice Circeo i materiali raccolti sono stati tanti, circa 450 divisi tra oggetti di legno, di metallo, di plastica, ingombranti generici, frigoriferi, lavatrici , televisori e piccoli elettrodomestici.

 La giornata ha visto la partecipazione attiva di un gruppo di volontari residenti in zona coordinati da Luciano Sarallo che ha messo a disposizione il suo mezzo di lavoro.

Hanno girato in tutta l’area raccogliendo materiali posizionati fuori dei cassonetti e sono andati anche a prelevare oggetti dalle abitazioni di cittadini non dotati di mezzi adeguati per il trasporto.

Alcuni cittadini hanno prelevato decine di oggetti tra damigiane di vetro, faretti e televisori ancora funzionanti.

Soprattutto tra i materiali elettronici si sono soffermati alcuni giovani capaci di riassemblare componenti per ricavarne strumenti ancora riutilizzabili.

I cittadini davanti, i politici un passo indietro

Oggi su Latina Oggi è apparsa questa notizia

Martedì l’arrivo in città dei pellegrini
Sulla via Francigena
M A RT E D I ’ Terracina sarà teatro della tappa di sosta dei
Pellegrini della Via Francigena sud, guidati da Alberto
Alberti del gruppo dei Dodici. L’arrivo dei pellegrini è
previsto alle 17 presso il Parco della Rimembranza, dove
saranno accolti dal sindaco Nicola Procaccini, dal consulente
al turismo Ubaldo Fusco della Lista Procaccini,
dal professore Emilio Selvaggi e dall’assessore provinciale
ai Centri Storici Davide Minchella in rappresentanza
della Provincia tra i promotori dell’iniziativa. La
mattina seguente, dopo aver pernottato in città, il gruppo
ripartirà da Campo Soriano intorno alle 13 dopo aver
degustato un menù tipico messo a disposizione dal
Presidente del Comitato cittadino di Campo Soriano, Ezio Sacchetti.

Intanto, il gruppo arriverà a Terracina lunedì 23 e non martedì; poi la notizia, così com’è, appare veramente ingenerosa nei confronti del WWF che da sempre  organizza l’accoglienza con le proprie risorse e guida i camminatori lungo il percorso, dei volontari cha stanno da giorni lavorando nel parco della Rimembranza per ripristinare strutture e rendere agibili i sentieri, del coro Myricae che si esibirà gratuitamente  la sera nella chiesa di san Francesco.

Questo intervento della politica sa di antico e giustifica le critiche che da più parti vengono dirette alla via Francigena del sud; si è trasformata per i politici in una occasione per mostrarsi ed è diventata un’altra opportunità per spendere malamente denaro pubblico. Altrove, infatti, assistiamo al proliferare di convegni con relativi pranzi e buffet, mentre la segnaletica lungo il percorso e una pubblicazione tipo routard con l’elenco di posti economici per mangiare e dormire ancora non vedono la luce.

Se l’iniziativa finora ha retto è perchè dal Garigliano a Roma si è formata una serie di volontari che in questi anni si sono prodigati per guidare ed accogliere i gruppi dei camminatori (per Terracina non passano soltanto i “francigeni”, ma  anche altri gruppi come quello che nel 2011, in occasione del 150° dell’Unità d’Italia era partito da Milano per raggiungere Napoli; anche questi camminatori “unitari” sono stati accolti dai volontari e dal WWF).

Se i politici nostrani finalmente intendono interessarsi di questa iniziativa abbiano il buon senso di tener conto dell’esperienza accumulata dai volontari e restino un passo indietro lasciando, questo sì, la precedenza alle Istituzioni.