Domenica 22 aprile: Earth Day 2012

Il 22 aprile si festeggia in tutto il mondo la Giornata della Terra (Earth day) per sottolineare la necessità di proteggere il nostro  Pianeta.  In occasione dell’Earth Day il WWF invita le aziende a sensibilizzare i propri dipendenti sulle tematiche ambientali, stimolando una loro attivazione e partecipazione diretta a sostegno dell’ambiente e della natura.

Cosa può fare la tua impresa in occasione dell’Earth Day

  1. Misura l’impronta di carbonio dei tuoi dipendenti e migliora le loro performance con gli eco consigli WWF.
  2. Organizza incontri di sensibilizzazione e formazione  con i nostri esperti.
  3. Partecipa al nostro programma di volontariato.
  4. Regala ai tuoi dipendenti una Visita alle Oasi WWF.
Il WWF ha creato per le aziende (e per tutti i cittadini) un calcolatore delle emissioni che prende in considerazione alcune variabili tra cui: frequenza/mezzi usati per i viaggi aziendali; modalità di spostamento casa-ufficio,  uso  del computer e illuminazione. Il calcolatore, inoltre,  propone ai dipendenti di cambiare alcuni semplici comportamenti, evidenziando la riduzione di emissioni che questi determinano. All’interno del calcolatore saranno  disponibili anche gli ecoconsigli WWF: buoni comportamenti da tenere in ufficio e a casa, per contribuire alla tutela del Pianeta.

A Terracina un piccolo contributo all’Earth Day sarà la raccolta degli ingombranti nella terza Domenica ad essi dedicata.

Lunedì 23 aprile: arrivano a Terracina i camminatori della via Francigena del sud

Anche quest’anno i pellegrini della via Francigena faranno tappa a Terracina nel loro viaggio iniziato il 17 aprile da Teano e che si concluderà a Roma il 2 maggio.

I volontari del WWF, come negli anni scorsi, cureranno l’accoglienza dei camminatori all’interno del parco della Rimembranza dove l’arrivo è previsto tra le 16 e le 17 di lunedì 23 aprile. Poco più tardi, alle 19.30, nella chiesa di san Francesco (ex ospedale) il coro Myricae eseguirà un concerto in onore dei camminatori;  il programma prevede brani medievali.

Già in mattinata, però, alcuni cittadini attenderanno il gruppo all’Epitaffio e da qui lo accompagneranno fino a Terracina passando per piazza Palatina.

Chi vuole fare questa parte del cammino può aggregarsi.

 

 

 

In tutti i luoghi dell’accoglienza dei camminatori della via Francigena del sud viene affissa una maiolica con l’immagine di san Michele che riproduce quella graffita dietro la porta di San Sebastiano, all’inizio della via Appia a Roma.

A Terracina questa immagine sarà affissa sul muro accanto al cancello di ingresso del parco della Rimembranza.

Dalla UE: necessari meccanismi per ridurre i rifiuti e incrementare il riciclo

(ANSA) – BRUXELLES, 16 aprile 2012

Combinare imposte e divieti su discariche e incenerimento dei rifiuti, responsabilizzare i produttori e applicare il sistema ”paga quanto butti”: e’ questa la ricetta vincente per gestire meglio l’immondizia nell’UE.

E’ quanto emerge da una relazione della Commissione europea, secondo cui ancora troppi Paesi fanno ricorso alla discarica. L’Italia e’ al 40,6%, mentre sei Stati virtuosi (Belgio, Danimarca, Germania, Austria, Svezia e Olanda) interrano meno del 3% dei loro rifiuti, una vera e propria miniera d’oro di risorse.

”I rifiuti – afferma il commissario europeo all’ambiente, Janez Potocnik – sono troppo preziosi per essere semplicemente buttati via: con una gestione oculata e’ possibile reiniettarne il valore nell’economia” e in questo contesto gli Stati membri piu’ virtuosi ”hanno anche creato industrie fiorenti e numerosi posti di lavoro”.

Come ci sono riusciti? ”Aumentando – ha aggiunto Potocnik – l’attrattiva economica della prevenzione, del riutilizzo e del riciclo”.

A Stoccarda ad esempio le buste di immondizia da 70 litri si pagano 5,50 euro, lo stesso prezzo che si paga a Ribeauville, in Francia, per far portare via lo stesso volume di rifiuti.

Intanto il settore rifiuti e riciclo nel 2008 ha realizzato un fatturato di 145 miliardi di euro per un totale di circa 2 milioni di posti di lavoro. Attuare la politica UE sui rifiuti potrebbe creare altri 400.000 posti di lavoro, incrementando di 42 miliardi di euro il fatturato annuo del settore. (ANSA)

Salviamo il futuro delle rinnovabili

Roma, 18 aprile 2012, ore 11.00, Piazza Montecitorio

Salviamo il futuro delle rinnovabili

Il 18 aprile avrà luogo a Roma un importante evento di mobilitazione di tutto il settore delle rinnovabili: la Manifestazione “Salviamo il futuro delle rinnovabili”.

L’appuntamento è alle ore 11 a Piazza Montecitorio.

Il mondo delle rinnovabili, le imprese nate in questi anni, gli oltre 100mila nuovi occupati, le Associazioni di settore e ambientaliste scenderanno in piazza per contrastare il pericolo di blocco del settore che si produrrà con i decreti sulle rinnovabili e sul quinto conto energia presentati recentemente dal Governo. E perché non è accettabile che tali decisioni vengano prese senza un confronto trasparente e una seria analisi costi-benefici. Soprattutto, chi protesterà chiede che le rinnovabili siano al centro del futuro energetico dell’Italia.

Noi ci saremo, vi aspettiamo!

RAEE, previsti premi per i Comuni che li consegnano ai sistemi collettivi

Accordo di programma per la definizione delle condizioni generali di raccolta e gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

Recentemente è stato sottoscritto il nuovo accordo tra l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e il Centro di coordinamento relativo alla gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE); il precedente accordo risale al 2008.

Sono stati introdotti i premi di efficienza per i Centri di raccolta che realizzano progetti di massimizzazione della raccolta di RAEE.

Per il raggiungimento di questi obiettivi l’accordo prevede due ulteriori condizioni:

  • l’apertura dei Centri di raccolta ai distributori/installatori/centri di assistenza,
  • l’affidamento ai Centri di raccolta anche dei piccoli elettrodomestici e delle apparecchiature di consumo come televisori, radio, videocamere, strumenti musicali, ………

Interessante per i Comuni la conferma del fondo, sostenuto dai Sistemi collettivi, da utilizzare per l’apertura, l’adeguamento e il potenziamento dei Centri di raccolta comunali.

A Terracina il centro di raccolta non esiste; dove vanno i nostri RAEE?

Multato il pascolo sul bruciato: se già avvenuto nel passato, ci è sfuggito

Sulla stampa è apparsa la notizia che cinque allevatori sono stati multati per avere lasciato pascolare il proprio bestiame su terreni delle colline dell’entroterra percorsi da incendi.

La legge quadro di riferimento è la n.353 del 21 novembre 2000  che all’articolo 10 impone il divieto

  • per almeno quindici anni di cambio di destinazione diversa da quella preesistente,
  • per dieci anni di costruire edifici,
  • per cinque anni di intraprendere attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale,
  • per dieci anni di pascolo e di caccia.

Lo stesso articolo, al comma 2, impone ai comuni di censire, tramite un apposito catasto, i suoli percorsi dal fuoco negli ultimi cinque anni, avvalendosi anche dei rilievi effettuati dal Corpo Forestale dello Stato. Il catasto è aggiornato annualmente. L’elenco di tali terreni deve essere esposto per trenta giorni all’albo pretorio comunale, per eventuali osservazioni. Decorso tale termine, i comuni valutano le osservazioni presentate e approvano, entro i successivi sessanta giorni, gli elenchi definitivi e le relative perimetrazioni. E’ ammessa la revisione degli elenchi, con la cancellazione dei divieti di attività e di destinazione d’uso, solo dopo che siano trascorsi i periodi indicati per ogni divieto.

Nel passato il comune di Terracina è stato spesso sollecitato dal WWF a realizzare tale catasto e a tutt’oggi non si sa se ne esiste traccia in qualche ufficio comunale.

L’intervento odierno del Corpo Forestale, forse parte di un lungo elenco costruito negli anni, va apprezzato in considerazione dei pochi mezzi a disposizione e dei molti ambiti di competenza del Corpo stesso.

Radiobici: in giro alla ricerca dell’Italia virtuosa

Radiobici 020

E’ partito da Milano il 21 marzo e arriverà a Palermo per risalire fino all’arco alpino Radiobici020, la bicinchiesta alla ricerca di good news nell’Italia 2012, con il patrocinio del WWF.
Qui potete vedere  le video interviste già realizzate a Torino, Genova e Livorno.
Nei prossimi giorni sarà in Sicilia per poi risalire la penisola secondo queste tappe.
Radiobici 020 e WWF Italia appoggiano l’appello “Salva i ciclisti”

L’ideatore: MAURIZIO GUAGNETTI

“La voglia di raccontare il Paese in movimento  non è mai cambiata e oggi mi preparo a ripartire ma con nuovi strumenti. Stavolta il mio viaggio sarà in bici e per tutta l’Italia, isole comprese, con la missione di raccontare cosa sta cambiando nelle nostre città, per le strade, nei bar, nelle fabbriche, nelle campagne. Per trovare nuove storie e nuove energie che possano aiutarci a capire dove stiamo andando, qual è la meta dell’Italia nel 2012.

Il modo migliore per farlo oggi è sintonizzarsi sulla giusta velocità con un mezzo particolare: non una semplice bici ma un tandem con un opsite a bordo che sia testimone e protagonista di questa corsa per tappe. Ma la pedalata sarà anche sulle strade della tecnologia e della comunicazione allargata perchè il viaggio sarà documentato e raccontato attraverso i social media, da Facebook a Twitter ( @mguagnetti ), da un blog e direttamente sul sito della Gazzetta dello Sport. Sarà anche un viaggio da ascoltare in diretta nella trasmissione Friends su Radio105 incompagnia di Tony&Ros” dal blog Radiobici.it .

La campana pasquale

Così si presentava nella settimana di Pasqua una delle tante campane destinate alla raccolta differenziata del vetro. Questo tracimare di bottiglie e vasi di vetro fuori dal contenitore è un segnale straordinario della ormai acquisita consapevolezza da parte della maggioranza dei cittadini di Terracina della necessità di recuperare materiali per reinserirli nel ciclo delle merci, favorendo così un risparmio di materie prime ed energia.

Si parla ancora in città dell’eliminazione di queste campane ormai “storiche” per passare alla raccolta multimateriale pesante con un unico cassonetto per plastica, metallo e vetro.

Detto che la raccolta stradale deve essere prima possibile sostituita con quella domiciliare (speriamo nella nuova gara di appalto), questo mischiare tutto per separare a valle ci preoccupa perché così si riduce la quantità di vetro destinata al riciclo.

E’ stato lo stesso Consorzio Recupero Vetro (COREVE) a farlo notare pochi giorni fa quando ha comunicato che è aumentata la quantità di vetro raccolto, ma è diminuita la qualità proprio a causa dei passaggi necessari a separare a valle della raccolta il vetro da plastica e metallo. Se ne perde il 16%.

Perché a Terracina si vuole eliminare la campana per la raccolta del vetro?

Intendiamo dare seguito all’impegno profuso dai cittadini nel separare i contenitori di vetro e raggiungere così buoni livelli di riciclo o stiamo seguendo un’altra strada?