A Terracina nell’area del molo un Centro sulla cultura del mare dedicato a Emilio Selvaggi

Proposta di utilizzo dell’area del Molo (ex-centro sportivo)

UN CENTRO SULLA CULTURA DEL MARE, dedicato a Emilio Selvaggi

Il comune di Terracina ha espresso l’intenzione di costruire un grande parcheggio nell’area dell’ex-centro sportivo destinato ai viaggiatori verso le isole ponziane dandolo in concessione ad un privato. Come reazione immediata in città è nato un comitato di cittadini sostenuto dal M5S che ha organizzato una manifestazione per contrastare tale disegno avendo un seguito anche sui social. In tempi più recenti una cinquantina di professionisti hanno scritto al sindaco per chiedere l’indizione di un concorso pubblico di idee per l’utilizzazione dell’area in questione trovando molto risalto sulla stampa. A questa iniziativa e senza la pretesa di partecipare al concorso si aggancia il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale per esprimere una propria proposta sul migliore utilizzo dell’ex-centro sportivo.

Arriva il PUMS 

Il  DECRETO  4 agosto 2017 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti stabilisce i principi “per la redazione di Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS) al fine di soddisfare i fabbisogni di mobilita’  della  popolazione, assicurare l’abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico  ed  acustico, la  riduzione  dei  consumi  energetici,  l’aumento  dei  livelli  di sicurezza  del  trasporto  e  della  circolazione   stradale, la minimizzazione dell’uso  individuale  dell’automobile  privata  e  la moderazione del traffico, l’incremento della capacita’ di  trasporto, l’aumento della percentuale di cittadini  trasportati  dai  sistemi collettivi anche con soluzioni di  car-pooling  e  car-sharing  e  la riduzione dei fenomeni di congestione nelle aree urbane”. 

Nell’ALLEGATO  1 al  DECRETO 4 agosto 2017 si definisce  il PUMS come “uno strumento di pianificazione strategica che, in  un orizzonte temporale di mediolungo periodo (10  anni),  sviluppa  una visione di sistema della mobilita’ urbana  (preferibilmente  riferita all’area della Citta’ metropolitana, laddove definita), proponendo il raggiungimento di obiettivi di sostenibilita’ ambientale, sociale  ed economica attraverso la definizione di azioni orientate a  migliorare l’efficacia e l’efficienza del  sistema  della  mobilita’  la  sua integrazione con l’assetto e gli sviluppi urbanistici e territoriali”. 

Nella premessa all’ALLEGATO 2 viene scritto “Un Piano urbano della mobilita’  sostenibile  (PUMS)  deve  avere come obiettivi principali il miglioramento  dell’accessibilita’  alle aree urbane e periurbane, mediante sistemi di mobilita’  e  trasporti sostenibili e di alta qualita’  anche  sotto  il  profilo  ambientale, economico e sociale, ed  il  miglioramento  della  fruibilita’  dello spazio pubblico.”

Quindi se ne deduce che un eventuale nuovo intervento urbanistico o di semplice insediamento di nuove strutture che possano funzionare come poli attrattori devono essere inseriti nel Piano della Mobilità Sostenibile per garantirne l’efficienza funzionale.

L’area del Molo

Recentemente, preceduta da manifestazioni di cittadini contrari alla costruzione di un parcheggio in un’area così delicata e pregiata del territorio comunale, è apparsa sulla stampa la proposta fatta al Comune di Terracina da parte di decine di professionisti di indire un concorso pubblico di idee per definire la destinazione di tale area.La proposta è condivisibile e viene proprio nel momento in cui si dovrà mettere mano alla progettazione del PUMS. Nell’auspicata ipotesi  che venga subito accantonata la sciagurata idea di costruire nell’area un parcheggio, nella redazione del PUMS si deve prendere in considerazione quanto detto sopra.

In parole povere il PUMS deve essere progettato sapendo già che nell’area del molo potrà inserirsi un polo di attrazione turistica/culturale/scientifica/sportiva/ricreativa/…….. per la cui funzionalità la mobilità sostenibile è essenziale.

L’idea del WWF

In questo eventuale spiraglio di apertura democratica da parte dell’amministrazione comunale convintasi della bontà di indire un concorso pubblico di idee per decidere la destinazione dell’area del Molo sottratta finalmente all’ipotesi di diventare un parcheggio, anche il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale presenta una sua idea.Non vogliamo sostituirci a studi tecnici che poi parteciperebbero al concorso di idee, intendiamo per il momento soltanto esprimere cosa ci piacerebbe nascesse nell’area in questione.

Vi vediamo UN CENTRO SULLA CULTURA DEL MARE, dedicato a Emilio Selvaggi, per diffondere la cultura storica e scientifica del mare, formare i giovani  e tramandare le tradizioni di Terracina, agendo da centro di attività culturali e artistiche e così arricchendo l’offerta di un turismo di qualità. Non isolato ma inserito in un distretto turistico pontino da tutti auspicato ma mai decollato.

In un prossimo incontro pubblico articoleremo la proposta presentando gli scopi, le motivazioni e gli elementi essenziali della struttura.

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Martedì 31 ottobre anche a Terracina sarà celebrata la XIV Giornata del trekking urbano

 

Martedì 31 ottobre in molte città italiane si celebrerà la XIV Giornata nazionale del trekking urbano.

 

 

 

“Il Trekking Urbano si sviluppa per la prima volta a Siena come nuovo modo di fare turismo dolce per accompagnare i visitatori lontano dai circuiti più conosciuti. È un’attività che coniuga sport, arte, gusto e voglia di scoprire gli angoli più nascosti e curiosi delle città, attraverso itinerari caratterizzati da forti dislivelli del suolo e da scalinate. Si tratta di una forma di turismo “vagabonding”, libera e ricca di sorprese, adatta a tutte le età, senza un particolare allenamento preventivo. Oltre ad essere un’attività che fa bene al fisico e alla mente, il trekking urbano fa bene alle città perché permette di decongestionare le zone attraversate dai flussi turistici tradizionali, allargare il raggio delle visite alle aree più periferiche dei centri urbani e prolungare i soggiorni.” (http://www.trekkingurbano.info/)

A Terracina è l’Archeoclub che ha organizzato in collaborazione con il Comune la partecipazione alla XIV Giornata  Nazionale del Trekking Urbano.

Martedì 31 ottobre il programma si svilupperà tra centro storico alto e la parte bassa della città ricalcando in parte il percorso già sperimentato della “strada dei parchi”.

Ecco la locandina

Successo nella WORLD FRANCIGENA ULTRAMARATHON di Fabrizio Fumi, socio terracinese del WWF

Sabato 21 e domenica 22 ottobre si è svolta la grande maratona sulla strada della via Francigena da Siena ad Acquapendente.

Dalla Città del Palio alla Gerusalemme D’Europa percorrendo le strade bianche della val D’Arbia e della Val D’Orcia.

L’iniziativa organizzata dall’Assessorato Sport e Turismo del Comune di Acquapendente, con il patrocinio dell’ Associazione Europea delle Vie Francigene , e con la collaborazione dei Comuni di Siena, Monteroni D’Arbia, Buonconvento, Montalcino, San Quirico D’ Orcia, Castiglion D’Orcia, Radicofani, San Casciano dei Bagni e Proceno si è svolta Sabato 21 e Domenica 22 Ottobre 2017 sull’antico itinerario di Sigerico.

La manifestazione, promossa a livello Nazionale ed Internazionale, ha lo scopo di far conoscere un territorio ricco di bellezze naturali ed artistiche che costituiscono il patrimonio storico-culturale ed ambientale dei Comuni interessati all’ evento.

Hanno partecipato 700 camminatori che hanno coperto distanze diverse mentre 240 hanno percorso l’intero tratto di 120 km.

 

Tra questi ultimi Fabrizio Fumi  che è arrivato primo a pari merito con un camminatore valtellinese.

 

 

 

Fabrizio è partito alle dieci di sabato da Siena per una tappa di 32 km con un percorso impegnativo lungo le strade bianche della Val d’Arbia.

Quindi da Buonconvento ha percorso una tappa di 32 km circa che dopo un tratto iniziale pianeggiante ha presentato ai camminatori salite non trascurabili.

Da San Quirico d’Orcia ha affrontato una tappa impegnativa di 32,7 km (partenza in notturna), con salite e discese lungo brulle colline.

Da Radicofani ultima tappa impegnativa di 31,8 km verso il Lazio.

Fabrizio è arrivato domenica dopo quasi ventiquattro ore di cammino alla porta della Ripa, porta d’ingresso della Città di Acquapendente (La Gerusalemme D’Europa). E’ arrivato tenendo la mano di un altro camminatore con cui ha condiviso gran parte dell’itinerario e quindi la vittoria.

Nella prossima camminata Fabrizio Fumi affronterà i 100 km dei sentieri romagnoli del Passatore.

Ci fa piacere ricordare che Fabrizio è stato tra i primi soci del WWF di Terracina con i quali ha partecipato alle escursioni sui nostri monti prima di prendere il volo sulle grandi distanze.

(Le notizie sulla WORLD FRANCIGENA ULTRAMARATHON sono tratte dal sito http://www.francigenaultramarathon.it/ )

 

Il Governo ha inserito nella legge di Bilancio incentivi al verde urbano

MANOVRA: WWF, BENE INCENTIVO A VERDE URBANO

La misura per far crescere il verde di cui le nostre città e i cittadini hanno un fortissimo bisogno, annunciata nella Legge di Bilancio varata dal Consiglio dei Ministri è certamente un fatto importante. Lo si legge in una nota del WWF Italia che domenica, con l’iniziativa Urban Nature (più di 100 iniziative in oltre 50 città,- a Terracina è stata percorsa la “strada dei parchi”-), la festa della natura in città, ha voluto puntare l’attenzione sulla biodiversità urbana e sulla necessità di un grande piano per il verde urbano.

Aumentare la quantità di verde nelle nostre città è un passaggio indispensabile per renderle resilienti, mitigare gli effetti del cambiamento climatico, assorbire e ridurre gli inquinanti atmosferici, depurare le acque e aumentare il drenaggio naturale oltre che migliorare la salute e il benessere dei cittadini, soprattutto i bambini, che vivono nelle nostre città.

La scelta di valorizzare attraverso un meccanismo fiscale innovativo il verde, in particolare quello urbano, è certamente una scelta positiva oltre che un meccanismo utile per avere aree urbane più amiche della natura e della salute.

 

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Urban Nature: WWF, si conclude il viaggio nella natura delle città, a Terracina come nell’intero Paese

“SUBITO UN GRANDE PIANO PER IL VERDE URBANO”

A conclusione della prima edizione di Urban Nature, la grande festa della natura nelle città italiane, il WWF tira le somme di un’iniziativa che è riuscita ad avvicinare i cittadini alla biodiversità che, quotidianamente si incontra mentre si va a lavoro, a scuola o si fa una passeggiata in un parco cittadino. Il viaggio nel verde delle città ha evidenziato, però, limiti evidenti che impongono scelte per far sì che le città italiane rispondano meglio al bisogno di natura che i cittadini manifestano.

Nonostante siano stati fatti passi in avanti con la costituzione del Comitato Nazionale per il Verde Pubblico, in Italia siamo ancora lontani nella progettazione del verde, dalla Green Grid  (rete verde) di Londra o dal Green Infrastructure Plan di New York o del Plan de vegetalisation de la ville di Parigi e solo nei centri maggiori (sicuramente a Milano e Roma)  si sta cominciando a ragionare sulla creazione di un intervento di sistema che raccordi le aree verdi esistenti o progettate o almeno le aree protette e i giardini pubblici cittadini o, addirittura, faccia entrare la rete ecologica urbana nella zonizzazione urbanistica e nelle norme di attuazione del piano.

“Non solo i dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) confermano che l’Italia è tra i Paesi maglia nera in Europa per lo smog ma comincia ad essere evidente come la mancanza del contatto con la natura abbia effetti negativi sulla salute, soprattutto nelle fasi della crescita. Il contatto con il verde urbano e con la biodiversità cittadina è spesso l’unica occasione per vivere la natura nel quotidiano: parchi e giardini hanno un ruolo fondamentale nel contrastare il “deficit di natura” che, purtroppo, influenza in modo sempre più determinante la vita di ragazzi e bambini che vivono nelle nostre città – dichiara la Presidente del WWF Italia Donatella Bianchi –. Per questo il WWF con Urban Nature non solo ha voluto rendere protagonista la natura cittadina ma rivolge un appello a tutte le istituzioni per un grande piano nazionale per il verde urbano: un piano per migliorare, da subito, la qualità della vita e la salute di chi vive nelle città italiane”.

 

A Terracina il WWF in linea con quanto proposto in campo nazionale ha percorso stamani insieme ad un gruppo di cittadini la nostra “strada dei parchi” facendo apprezzare ai camminatori la ricchezza di biodiversità presente in città e nello stesso tempo rilevando lo stato in cui versa in particolare il Montuno, chiuso al pubblico per inagibilità ma dall’accesso libero  per i privati.

La proposta uscita in occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile di creare una green way cittadina si impone per raccordare le aree verdi della città con una sorta di piano regolatore.

Ecco una raccolta di foto della giornata vissuta a Terracina da un gruppo di cittadini

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Alla partenza dalla Rimembranza il comandante Giuseppe Pannone ha portato il saluto dell’Arma dei Carabinieri forestali.

 

Domenica 15 ottobre, diamo spazio alla biodiversità in città. A Terracina ripercorriamo la “strada dei Parchi”

 

 

Urban nature

Domenica 15 ottobre 2017 il WWF Italia realizzerà in tutto il Paese l’iniziativa URBAN NATURE per la riscoperta della presenza di natura nelle città. Senza nulla togliere alla wilderness si tratta di un tema di estrema rilevanza visto che gran parte della popolazione risiede nelle città, dove sia studi scientifici sia il senso comune associano la qualità urbana alla quantità di vegetazione presente.

L’evento URBAN NATURE, il primo evento nazionale dedicato alla natura urbana, è organizzato dal WWF in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, con l’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e con il progetto CSMON-LIFE, e coinvolgerà i cittadini nell’esplorare, conoscere e ‘ri-costruire’, laddove sia assente o poco curata, la biodiversità delle metropoli. L’invito del WWF è quello di arricchirle sempre di più di spazi che possano garantire più ricchezza di vita, svago, aria pulita, e perfino cibo.

Con questo obiettivo il WWF lancia un decalogo (fai da te) per città sane, belle e ricche di biodiversità. Scarica qui il decalogo Decalogo_Biodiversità_Città

A Roma l’evento centrale nazionale (patrocinato da Assessorato alla Sostenibilità Ambientale) animerà Villa Borghese dalle 10 alle 13.30 con visite guidate, caccia al tesoro di biodiversità, laboratori e spettacoli per bambini, mostre e corsi di disegno naturalistico e concerto della Fanfara dei Carabinieri.

Il WWF Roma e Area Metropolitana organizzerà iniziative anche in altri luoghi della Capitale come il Parco Archeologico di Centocelle e il Parco Regionale dell’Appia Antica con visite guidate, corsi di fotografia, laboratori per bambini e altre attività curate, ad esempio, da Zappata Romana e Hortus Urbis.

Il WWF Litorale laziale-Gruppo Litorale romano organizzerà una camminata nell’area collocata tra la Pineta di Castel Fusano, l’abitato antistante la linea ferroviaria e la Via litoranea. L’area presenta notevole interesse paesaggistico e ambientale per la presenza di tratti di splendida macchia mediterranea, con alcune zone di macchia primaria con piccoli residui di vegetazione caratteristica della duna costiera.
Il percorso complessivamente è lungo 2 km.

Per Urban Nature a Terracina (ore 9.00) il WWF Litorale laziale-Gruppo Litorale pontino offrirà ai cittadini un percorso storico-archeologico-naturalistico all’interno della Città, con la visita di 4 parchi urbani e il canale Pio VI che attraversa la città.
La green way partirà alle ore 9:00 dal parco della Rimembranza di Terracina sito in Via S. Francesco Nuova e prevede la visita di quattro parchi urbani (Rimembranza, Montuno, Ghezzi, Posterula) e il canale Pio VI, veri e propri scrigni di biodiversità.

Anche a Terracina come in campo nazionale la giornata prevede la presenza dei Carabinieri forestali che da noi saranno rappresentati dal Comandante Giuseppe Pannone.

 

Domenica 8 ottobre, alla Giornata nazionale del camminare aderisce anche Terracina

Dal sito di Federtrek

<<L’associazione WWF LITORALE LAZIALE Gruppo Attivo Litorale Pontino con sede a Terracina in via San Francesco nuova (parco della Rimembranza) propone per la “Giornata Nazionale del Camminare 2017″ un percorso storico naturalistico che permette di visitare il centro storico di Terracina e di camminare lungo il tracciato dell’Antica via Appia attraversando la campagna per arrivare in località Le Mole sito ricco di sorgenti dove sono presenti i resti del tempio della dea Feronia.

L’appuntamento è in Piazza Municipio (Foro Emiliano) alle ore 09.00 davanti alla magnifica Cattedrale di Terracina. La prima parte del percorso si svolge nel centro storico della città tra resti e monumenti di varie epoche storiche, dalla Roma repubblicana e imperiale, Medioevo e periodo della bonifica delle Paludi Pontine di Pio VI per poi proseguire percorrendo l’Appia Antica in direzione loc. Le Mole dove ci sono i resti del tempio della dea Feronia,

” il santuario è uno dei più antichi, se non proprio l’originario, fra quanti siano stati dedicati a Feronia, e, nel suo abbandono solitario, partecipa di un’aura di alta poesia, specie a causa della grande ricchezza idrica; tanto che, a chi abbia una buona dose d’immaginazione, può evocare l’idea d’un Clitunno pontino…l’indentificazione di questo Lucus Ferroniae è sicura. Non solo essa è resa plausibile dal fatto stesso che il posto è bello, suggestivo e congeniale, l’acqua copiosa e cristallina, la verzura lussureggiante, il paesaggio immemoriale, senza tempo; ma, quel che più conta, la fonte e il monte sono sempre stati denominati comunemente, che io sappia, -della Dea Ferrona e il monte, non so perchè, è detto M. Leano..E poi c’è la precisione topografica d’Orazio (tria millia prima di Terracina), le indicazioni di Virgilio e quelle di altri scrittori.”(da Terracina- cardine del Lazio costiero di F .M .Apollonj Ghetti).

Il percorso non presenta difficoltà ed è aperto a tutti. Ritorno previsto per le 13.30.

 

WWF: 95% DEI RIFIUTI MARINI È PLASTICA – DATI SU PLASTICA PRESENTATI A TRIESTE NEL SECONDO GIORNO BARCOLANA

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WWF: 95% DEI RIFIUTI MARINI È PLASTICA
“STOP ALL’HIGHLANDER DEL MARE CON ECONOMIA CIRCOLARE CHE COINVOLGA STATI, AZIENDE E CONSUMATORI”

Stop alla plastica in mare è il filo conduttore del WWF per Barcolana, lo storico evento velico inaugurato ieri a Trieste. Il Calendario degli appuntamenti WWF per il pubblico con sensibilizzazione, proposte culturali, educazione, arte. In regata l’8 ottobre anche una barca col vessillo del Panda: la Tp52 “Zero Could” dell’armatore Danilo Falzitti
La prima generazione di plastica prodotta nel 1950 è ancora con noi: il record di persistenza nell’ambiente marino per il materiale plastico va dalle lenze da pesca abbandonate in mare, 600 anni, ai 400 anni per le fascette di imballaggio delle lattine o 450 anni per le bottiglie di plastica. 
Il 95% dei rifiuti marini è costituito da materie plastiche che inquinano coste, superficie e fondali marini. Ogni anno 8 milioni di tonnellate di soli materiali plastici finiscono in mare: questo vero e proprio ‘highlander’ naviga con 150 milioni di tonnellate sparse nei mari di tutto il mondo.
Sono alcuni dei dati presentati questa mattina dal WWF a Trieste nel secondo giorno di apertura di Barcolana, lo storico evento velico che si concluderà l’8 ottobre con la tradizionale regata, e che prevede, nel ricchissimo calendario di iniziative, una serie di appuntamenti proposti dall’Associazione ambientalista, tutti legati da un fil rouge: la lotta alla plastica in mare. Il primo di questi è l’esposizione della Mostra “C’è molto di noi in questo mare” realizzata da WWF-Area Marina Protetta di Miramare ed esposta da oggi presso il Molo IV all’interno di Barcolana Young: un percorso in immagini su 15 pannelli, realizzati in materiale eco-sostenibile, sulle varie tipologie di rifiuto marino, plastica in primis, e i consigli su come ridurre questo tipo di impatto.
Il messaggio lanciato dal WWF è il seguente: combattere la plastica in mare si può ed il principio base è l’approccio basato su un’economia circolare che prevenga la generazione del rifiuto, disegnando prodotti longevi, riparabili, recuperabili e riciclabili alla fine del loro utilizzo. Un approccio da affiancare da una maggiore efficienza nei sistemi di raccolta e dal cambiamento comportamentale del consumatore.
“Stati, aziende e consumatori devono farsi promotori ed attuatori di un nuovo modello di economia circolare per il mare che riduca la dispersione di plastiche, divenuta oramai una vera emergenza”. È il messaggio che ha voluto dare la Presidente del WWF Italia, Donatella Bianchi che aggiunge: “L’impatto è diventato insostenibile, sia per gli habitat che per le specie e per la nostra salute. Microplastiche e contaminanti entrano nella catena alimentare di balene, delfini, come i cetacei del Santuario Pelagos, e tartarughe, ma anche di pesci destinati al consumo umano. La filosofia di Barcolana, che promuove la cultura dell’andar per mare a vela, nel rispetto più profondo del mare e delle sue meraviglie, è la stessa che alimenta le nostre campagne sul mare perciò il grande raduno triestino diviene per il WWF occasione preziosa per informare, sensibilizzare e coinvolgere attivamente gli appassionati di mare, particolarmente sensibili al destino degli oceani. Prosegue quindi il percorso di #GenerAzioneMare con questa iniziativa rivolta agli sportivi, famiglie, velisti per caso e appassionati ma soprattutto ai giovani e alle future generazioni per le quali vogliamo costruire un futuro sostenibile. Sarà una bella sfida, in acqua e in banchina, che affronteremo anche nel campo di regata con il Panda a bordo di ‘Zero Could’ di Danilo Falzitticon l’obiettivo di salvare il mare: è quello il nostro vero traguardo”.
Tra le proposte concrete avanzate dal WWF per la lotta alla plastica: incrementare la ricerca per produrre prodotti interamente riciclabili, promuovere incentivi legislativi ed economici che diano un valore adeguato alla plastica, aumentare l’efficienza dei sistemi di raccolta nei comuni, promuovendo meccanismi di rimborso cauzionale su bottiglie di plastica e di ricarica di prodotti sfusi, integrare i costi ambientali nel prezzo di mercato dei prodotti, instaurare un fondo per pulizie straordinarie di coste, fiumi e bacini, promuovere flotte specialistiche anti-inquinamento,  coinvolgere il diporto nautico e il settore della pesca , sportiva e professionale contro la  dispersione di  lenze, reti, palangari, etc. Tutte queste azioni vanno accompagnate dalla responsabilità del cittadino che passa attraverso la promozione di un cambiamento comportamentale del consumatore, con un’adeguata informazione ed etichettatura dei prodotti (ad esempio, i cosmetici che contengono microplastiche).
A Trieste sono stati presentati anche i 4 progetti finalisti di un Concorso lanciato da WWF e Impact Hub, e sostenuto da Bulgari, mai realizzato in Italia, per l’innovazione e finalizzati a diminuire l’impatto della plastica e di altri materiali di scarto sugli ecosistemi marini e costieri del Mediterraneo. Tra questi un’interessante proposta dal titolo “Gr3n” di riciclo chimico delle plastiche che consente di dare vita indefinita al materiale rendendo la plastica un materiale a ciclo chiuso e che può essere riciclato indefinitivamente: i vantaggi sarebbero enormi poiché si potrebbe evitare la produzione di 60 milioni di tonnellate di PET da materiale vergine (petrolio e gas naturale) ogni anno, riducendo così il consumo di energia e la produzione di CO2 del 67% e del 38% rispettivamente.
L’equipaggio del WWF per Barcolana avrà anche un ‘messaggero’ in mare: una delle imbarcazioni iscritte a Barcolana, il TP 52 Zero Could, barca a vela da regata dell’armatore Danilo Falzitti e vincitrice di numerosi tornei velici, porterà il vessillo del WWF con il messaggio STOP PLASTICA IN MARE e appoggerà le attività di divulgazione svolte dai volontari WWF. TP52 infatti, sta portando avanti un progetto mirato a diffondere una nuova visione di economia rafforzando la consapevolezza dei cittadini, del mondo politico ed economico, sulla necessità di produrre e utilizzare beni e servizi a ridotto impatto ambientale. Davanti l’attracco di Zero Cloud, presso Piazza dell’Unità, sabato 7 ottobre verrà infatti distribuito il DECALOGO WWF per ridurre l’uso della plastica.
Tra gli altri appuntamenti: giovedì 5 ottobre alle 17, presso il Salone degli Incanti (spazio Evento Navigazioni) presentazione del libro  “Com’è profondo il mare’ di Nicolò Carnimeo, il 2 e 5 ottobre a bordo del Pattugliatore costiero classe “SAETTIA” CP 906 – Nave CORSI, con gli studenti dell’Istituto Nautico di Trieste e con persone con disabilità psichiche/motorie i responsabili della Riserva di Miramare/Oasi WWF illustreranno le principali caratteristiche del paesaggio marino e costiero del litorale triestino e le caratteristiche biologiche e fisiche dell’AMP di Miramare. Venerdì 6 ottobre alle 10.30, presso il Salone degli Incanti Donatella Bianchi, insieme al direttore della Riserva Miramare incontreranno gli studenti delle scuole superiori per raccontare l’impegno e passione di chi lavora da anni per difendere il mare. Infine fino all’8 ottobre prosegue la Mostra “Stop Overfishing” dello scultore Marco Milcovich allestita presso il celebre Caffè Tommaseo sullo sfruttamento eccessivo dei nostri mari.
La partecipazione del WWF celebra la conclusione della sua campagna #GenerAzioneMare, lanciata quest’anno allo scopo di  creare comunità consapevoli e attive sull’importanza del valore degli oceani.
Trieste, 30 settembre 2017
 

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Il Gruppo dei Dodici sollecita l’installazione di simboli per valorizzare le vie storiche

Alberto Alberti, il fondatore del Gruppo dei Dodici, non si arresta nel suo girare per i comuni italiani a diffondere la cultura del cammino lungo le vie storiche.

La Via Francigena del Sud (direttrice l’Appia, la Regina Viarum) è il suo cavallo di battaglia e Alberti non si ferma davanti a resistenze dovute a scarse conoscenze culturali e cavilli burocratici sempre presenti nelle amministrazioni pubbliche.

In questi giorni sta sollecitando le amministrazioni a esporre dei simboli per valorizzare le vie storiche, perché afferma: le installazioni simboliche sui cammini aumentano la suggestione.

Mentre lungo il Cammino di Santiago le installazioni se ne contano a decine sulla Via Francigena sono rare e ciò può essere interpretato come un indice di scarso interesse da parte delle Comunità locali.

La Regione Lazio ha pubblicato un bando per incentivare la valorizzazione dei Cammini di Spiritualità con opere d’arte ma nel frattempo alcuni Comuni e associazioni hanno installato simboli di pellegrinaggio.

Alberti anche per stimolare altre associazioni, Comuni e Comunità a installare lungo il percorso della Via Francigena simboli caratteristici ha preparato un elenco di opere già realizzate e che sta facendo conoscere in giro.

Dalla sua presentazione prendiamo queste foto

 

 

Una “Strada dei Parchi” a Terracina

Nella Settimana Europea della Mobilità Sostenibile che si sta svolgendo a Terracina è venuta una proposta interessante da parte di Agenda 21 Locale.

La proposta si aggiunge con il suo tocco di novità assoluta alle diverse iniziative in corso in città.

La Strada dei Parchi, una green way cittadina, congiungerebbe tutti i parchi di Terracina a partire dall’area archeologico-naturalistica di Monte Sant’Angelo per raggiungere la Fossata, la Rimembranza, i giardini di levante, il molo traianeo, la collinetta, la pinetina, villa Tomassini, l’area Ghezzi, il parco Oasi, Posterula.

Aspetti storici, archeologici  e naturalistici si fonderebbero in un tutt’uno davanti al camminatore cittadino.

Certamente, ora toccherà lavorarci per esporre una segnaletica adeguata, per proteggere il percorso dal traffico motorizzato e soprattutto per tenere aperti tutti i parchi.

L’ Agenda 21, alla quale si associa il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale, passa la proposta all’Amministrazione comunale; aspettiamo una decisione in merito.

Intanto, domani, giovedì 21 settembre, nella Settimana Europea della Mobilità Sostenibile sperimenteremo un tratto della Strada dei Parchi. L’appuntamento per i cittadini è alla Rimembranza alle ore 9; alle 12 è prevista la conclusione della passeggiata.

Ecco la Strada dei Parchigreen_way-la_via_verde