Manifestazione a Roma del Comitato No Corridoio tirrenico

COMUNICATO STAMPA

Nella Riunione del 29/5/19 a Latina, i rappresentanti dei Nodi Territoriali dei Comitati NOcorridoio/NObretella, hanno  deciso di organizzare un Presidio al MIT per il 28/6/19 dalle ore 15,00, autorizzato dalla Questura di Roma.

Inoltre, per informare e ottenere una buona partecipazione, si terranno Assemblee nelle città.

Di seguito la lista: Roma, Pomezia, Ardea, Aprilia, Latina, Cisterna di Latina, Giulianello di Cori, Velletri.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonostante due nostre richieste ufficiali, non si è reso disponibile ad incontrare i Nodi dei nostri Comitati. Inoltre, come tutti i suoi predecessori non ha aperto al dibattito pubblico, previsto dal Codice degli Appalti, utile ad informare e ascoltare le comunità interessate dal tracciato della devastante, onerosa e inutile autostrada/bretella a pedaggio. In questi giorni si sta riunendo un “Tavolo Tecnico Istituzionale”, deciso sopra la nostra testa, da Zingaretti e Toninelli, chiuso e blindato, che deciderà in trenta giorni il futuro della Pontina adeguata in sicurezza o dell’autostrada/bretella. Per questi motivi lanciamo un appello alla massima partecipazione al Presidio per fare una breccia nel muro che ci è stato alzato dal MIT e portare le nostre proposte alternative e di buonsenso.

Dopo il rigetto del ricorso del Consorzio Sis da parte del Consiglio di Stato, c’è la possibilità, se ci sarà la volontà politica del Ministro Toninelli, di ritirare il progetto autostradale e di chiudere la Soc. Autostrade del Lazio.

Per questi motivi, invitiamo tutte/i a partecipare al PRESIDIO del 28 Giugno 2019 ore 15,00 davanti al MIT in Piazza di Porta Pia,1 Roma, per scongiurare la costruzione della devastante autostrada a pedaggio e per riaffermare l’urgente necessità di adeguare in sicurezza TUTTA la Via Pontina e NON una minimale e insufficiente manutenzione ordinaria.

Entrambi i mostri di cemento e asfalto dell’autostrada/bretella non devono devastare il nostro territorio!

Gualtiero Alunni
Portavoce Nodi Territoriali del Comitato NO corridoio Roma-Latina

 

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Oggi a Latina il WWF e l’ISDE insieme nell’iniziativa VITA della ASL

L’ASL pontina ha organizzato una importante iniziativa per incontrare i cittadini sul tema della tutela della salute.

Nello stand del WWF e dell’ISDE-Medici per l’ambiente si parlerà di pesticidi e di alimentazione sostenibile.

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L’Appia Day 2019 fa rivivere il latino, iniziativa del Gruppo dei Dodici in sette Comuni da Terracina a Castelforte

Il Centro Studi Via Francigena di Fondi gestito dal Gruppo dei Dodici ha preso l’iniziativa di animare la giornata celebrativa dell’Appia Day fuori Roma inserendovi letture di testi latini lungo il percorso da Terracina a Castelforte.

In un comunicato del Gruppo si legge

L’Appia Day 2019 fa rivivere la lingua latina

Un’occasione per avvicinare i giovani allo studio del latino

La Via Appia Antica voluta dal censore Appio Claudio nel 312 avanti Cristo è un patrimonio in primo luogo d’Italia e poi di tutta l’umanità.

Da quattro anni si tiene la sua festa da Roma fino in Puglia. Uno dei suoi tratti più belli scorre nel sud del Lazio da Terracina al confine con la Campania, che molti chiamano la “Costiera degli Ausoni e Aurunci”.

Fra le meraviglie di questo tratto è una serie di bellissimi resti di monumenti romani antichi in ogni cittadina, che si susseguono come perle di una collana: un’antica piazza e teatro a Terracina, la tomba di un imperatore a Monte san Biagio, un bellissimo tratto di strada romana a Fondi e Itri, la tomba di Cicerone a Formia, il mausoleo di Planco, generale di Giulio Cesare a Gaeta, le rovine di un’intera città romana a Minturno e i resti della villa romana di un filosofo a Castelforte.

L’Appia Day è l’occasione di fare rivivere questi antichi monumenti. Tra l’11 e il 19 maggio si  faranno sentire prima in latino e poi in italiano brani della  letteratura dei maggiori autori latini in qualche modo connessi con ciascun  monumento e cioè fra altri di Seneca, Marziale, Tito Livio, Cicerone, Giulio Cesare, Plotino, fino a San Gregorio.

Si creerà così un’atmosfera che attrarrà gli ascoltatori,  ma specialmente i giovani, che potranno apprezzare il grande valore che ha la civiltà antica alla base della cultura del giorno d’oggi.

 

Tutte le iniziative che si svolgeranno nell’occasione sono presenti sul sito dell’Appia Day  http://www.appiaday.it/programma-2019-fuori-roma/

Calorosa accoglienza alla Rimembranza dei camminatori guidati dal Gruppo dei Dodici

Come previsto il gruppo dei viandanti (tedeschi, norvegesi e americani) sulla via Francigena del sud è stato accolto a Piazza Palatina da camminatori locali che li hanno accompagnati fino alla Rimembranza.

Lungo la strada hanno incontrato Francesco Ciccone e Angelo Giuliani, i musici viatores, che con la loro musica di ispirazione medievale li hanno sollecitato a danzare.

 

Quasi in corteo al seguito dei musici i camminatori hanno raggiunto la Rimembranza.

 

Al parco una tavola imbandita con i tipici prodotti gastronomici terracinesi, favette, ciambelle di magro e vino moscato, già solo con la vista ha fatto dimenticare la fatica della lunga camminata.

 

Qui, mentre i musici continuavano la loro esibizione con una lezione sugli strumenti antichi utilizzati, i camminatori apprezzavano il ristoro offerto dal gruppo pontino del WWF Litorale laziale.

 

 

Il saluto dell’amministrazione comunale è stato portato dall’assessore Barbara Cerilli. Francesco Ciccone ha tradotto in inglese le parole dell’assessore.

 

Simpatico e straordinario l’incontro con una viandante, socia WWF di Washington D.C., che ha voluto farsi fotografare con i soci terracinesi e sulla terrazza tenendo avanti la bandiera del panda.

 

 

 

 

Nuovo arrivo di camminatori alla Rimembranza

Sono ormai oltre dieci anni che gruppi di camminatori sulla via Francigena del sud (direttrice Appia) vengono accolti alla Rimembranza sede di tappa voluta dal Gruppo dei Dodici.

Il simbolo della tappa è una mattonella presente all’ingresso del parco che riproduce un graffito con la scritta Quis ut Deus?  lasciato da un pellegrino a Porta San Sebastiano a Roma proprio quasi all’inizio della via Appia.

 

Il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale, presente a Terracina da oltre trentanni, ha sempre organizzato camminate per conoscere il territorio e gli è venuto naturale aderire ad un progetto che diffonde il movimento lento riprendendo una tradizione medievale.

 

Così, Emilio Selvaggi accettò subito di far parte dei fondatori del Gruppo dei Dodici che attualmente comprende tra i soci alcuni amici del WWF di Terracina. Questi in tempi recenti hanno voluto lasciare un segno utile ai camminatori con un murale disegnato da un giovane writer terracinese lungo l’Appia superiore.

Dopo la bella esperienza con i camminatori norvegesi di venerdì 12 aprile ecco quindi arrivare alla Rimembranza un altro gruppo di viandanti questa volta guidati dai Dodici.

Sono americani, tedeschi e norvegesi partiti ieri da Teano e arriveranno a Terracina martedì 23 aprile.

Saranno accolti alla Rimembranza oltre che da cittadini e soci WWF da rappresentanti dell’Amministrazione comunale; l’assessore alla Cultura, Barbara Cerilli, si sta impegnando a rilanciare questi incontri utili a diffondere la conoscenza del ricco patrimonio culturale della nostra città.

Intanto, alle 15 partirà dalla Rimembranza un gruppo di camminatori che andrà incontro ai viandanti fino oltre Piazza Palatina; chi vuole potrà aggregarsi liberamente.

 

All’arrivo al parco un ristoro rinfrancherà tutti i camminatori mentre ascolteranno musiche medievali eseguite dal violinista Francesco Ciccone che accompagnò per un tratto Paolo Rumiz, quando percorse tutta l’Appia da Roma a Brindisi facendo tappa a Terracina.

L’artista che suona violino, viella e ribeca nell’occasione sarà accompagnato dalle percussioni e dai tamburi a cornice di Angelo “Cignale” Giuliani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Certe amministrazioni pubbliche più si appellano allo sviluppo sostenibile e più continuano a dare messaggi negativi sull’uso delle risorse naturali: ritorna l’offshore al Circeo.

Sul sito del comune di San Felice Circeo fa bella mostra di sé un comunicato stampa in cui tra l’altro è scritto:

Ad un anno dalla fortunata edizione 2018, che aveva visto un numerosissimo pubblico assistere alla gara di Campionato Italiano Offshore, i bolidi del mare saranno nuovamente in scena nella perla del litorale laziale a partire dal giorno 12 Aprile con la prima gara valida per il Campionato Europeo Classe 3D e la seconda gara Domenica dalle ore 14:00 valevole come finale del Campionato Europeo e prima gara stagionale del Campionato Italiano.

Al via previste circa 18 imbarcazioni suddivise in tre categorie: i veloci catamarani della categoria 3D/5000; i monocarena della classe Endurance Sport ed i battelli pneumatici della categoria Federale in collaborazione con Honda Marine. Questa categoria rappresenta la novità ed è una vera opportunità per quanti volessero avvicinarsi al mondo dell’offshore in maniera del tutto accessibile.

Iscritti al Campionato Italiano anche piloti dalla Francia, Belgio e Svizzera.

Durante il week-­‐end di gara si cercherà di raggiungere il Record Mondiale di velocità sulla distanza della Tommy One di Maurizio Schepici, una potente imbarcazione Offshore V1 di 14 metri motorizzata con due motori biturbo da 950 cv l’uno.

Non è proprio una gara ambientalmente sostenibile.

E pensare che il comune pontino è inserito in un Parco nazionale e sulla carta può vantare diverse iniziative in campo ambientale fino all’introduzione del Marchio ecologico del Circeo che nel disciplinare afferma:

Con il riconoscimento del “Marchio Ecologico del Circeo” il Comune di San Felice Circeo si pone l’obiettivo di qualificare le strutture che adempiono agli obblighi sul corretto svolgimento della raccolta differenziata e che dimostrano una attenzione alle tematiche ambientali.

In questa iniziativa l’aspetto ambientale, ma soprattutto l’impatto negativo sull’ambiente non è stato minimamente preso in considerazione.

Una gara di offshore non è compatibile con la presenza della posidonia oceanica del SIC (Habitat 1120, codice IT6000013) istituito dalla Regione Lazio con deliberazione di G.R. n. 1534 del 21.11.2002 per la conservazione della diversità biologica dell’area marina e del progetto di ripopolamento del mare tanto desiderato dalla marineria della pesca.

La nostra associazione è già intervenuta sulla questione quando l’offshore sbarcò a Terracina

https://wwflaziogruppoattivolitoralepontino.com/2013/10/15/mondiali-offshore-a-terracina-incrociamo-le-dita-per-il-nostro-mare/

https://wwflaziogruppoattivolitoralepontino.com/2014/08/29/altre-gare-di-offshore-a-terracina-no-grazie-abbiamo-gia-dato/

Attendiamo amministratori avveduti e coerenti che finalmente prendano a cuore la tutela di questa risorsa naturale rappresentata dal mare che è una fonte ragguardevole dell’economia di tutta la costa.

Esistono altre forme di gare marine in cui la mobilità è decisamente sostenibile e possono servire da richiamo per un turismo di qualità rispettoso dell’ambiente.

In altre zone d’Italia per attrarre turisti si fanno gare di nuoto, tornei a remi e regate veliche.

La vela, appunto.

Abbiamo circoli velici su tutta la costa e amministratori capaci di uscire da uno stretto municipalismo potrebbero promuovere in maniera corretta la cultura del mare avviando regate da Gaeta al Circeo passando per Sperlonga e Terracina.

 

Certamente all’inizio non avremmo una partecipazione tipo barcolana triestina ma avvicineremmo al mare i cittadini durante tutte le stagioni e non solo nelle affollate giornate estive.

Tra la Norvegia e la città di Terracina c’è più di un’amicizia

Venerdì 12 aprile arriverà a Terracina un gruppo di 22 camminatori norvegesi desiderosi di conoscere il tracciato dell’Appia antica da Roma fino a Sessa Aurunca e i monumenti di rilevanza storica, artistica e archeologica sparsi lungo il percorso.

Il cammino è stato organizzato da Else L’Orange che ha chiesto la collaborazione dell’Archeoclub per la conoscenza del centro storico della nostra città e dell’Appia che l’attraversa e del WWF per la guida dei camminatori da Terracina fino a Sessa Aurunca.

Il gruppo arriverà dai castelli romani a bordo di piccoli mezzi alle ore 17 e si fermerà per un breve saluto nel parco della Rimembranza che sta per essere riaperto al pubblico, anche se parzialmente, dopo l’evento catastrofico del 29 ottobre. Subito dopo il gruppo inizierà la visita guidata del centro storico e dell’Appia superiore a cura di Lavio Grossi dell’Archeoclub prima di trasferirsi in un albergo cittadino. L’indomani i camminatori si muoveranno verso Piazza Palatina per raggiungere Fondi accompagnati da Oreste Polito indicato dal WWF, uno degli autori della guida della Via Francigena del sud lungo l’Appia Francigena-Strata peregrinorum.

Questo passaggio di un gruppo così nutrito di norvegesi casualmente viene dopo lo scambio culturale avvenuto in tempi recenti fra Terracina e il Paese scandinavo con la presentazione della guida (in lingua italiana e norvegese) della nostra città.

Il WWF ha chiesto al sindaco Nicola Procaccini e all’assessore alla Cultura Barbara Cerilli di essere presenti alla Rimembranza nel momento dell’accoglienza dei camminatori e i due amministratori hanno garantito la loro partecipazione. L’assessore Cerilli intende offrire al gruppo norvegese un piccolo ristoro con prodotti locali all’arrivo alla Rimembranza.

Uno dei camminatori, Einar Erlingsen, ha inviato una nota come presentazione del gruppo.

Tra i camminatori del gruppo c’e un protagonista se così si può dire, Eivind Luthen, storico delle religioni. Più di vent’anni fa ha ridato vita al movimento dei pellegrini in Norvegia, fermo dai tempi della riforma del 1536. Un’ispirazione venuta dopo una visita a Santiago de Compostela, che in quel periodo stava riportando a nuova vita anche le proprie tradizioni legate alle vie pellegrine .
Luthen ha fondato la comunità di Pellegrini “St, jacob” in Norvegia, e ha preso l’iniziativa per ripristinare l’antico cammino da Oslo al Duomo di Nidaros, a Trondheim, sepolcro del Re Santo Olav. Altri itinerari di pellegrinaggio si sono aggiunti, oggi si può attraversare l’Europa in ogni direzione su nuove strade e nuovi sentieri segnati .

In questi giorni sia Einar che Eivind partecipano a un seminario in occasione della marcatura di un nuovo percorso pellegrino da Oslo a Larvik, che verrà inaugurato entro l’anno. Ci si imbarca nella cittadina di Larvik per Hirtshals in Danimarca, dove si potrà proseguire per sentieri segnati, attraversando l’Europa verso sud.

Il loro avvicinamento al movimento dei pellegrini risale a vent’anni fa, quando Odd Meyer (uno del gruppo) e Einar, di impulso hanno partecipato al cammino da Royken a Toensberg, (Toensberg è la città di provenienza del gruppo ) con la guida di Eivind. Si celebravano gli 800 anni della Chiesa locale di Sem. Poi anche Karin, la moglie di Einar si è appassionata e insieme sono diventati promotori di un pellegrinaggio successivo da Le PUY in Francia in direzione Spagna e Santiago. In compagnia di una dozzina di amici, camminando 7/8 giorni l’anno, riprendendo dove avevano lasciato l’anno precedente hanno impiegato 7 anni per arrivare a Santiago. Molti di coloro che facevano parte del gruppo iniziale partecipano ancora.

Negli anni a seguire hanno camminato in Norvegia, Portogallo e gli ultimi quattro anni in Italia, con arrivo a Roma l’anno scorso.

A Terracina riaperto al pubblico il parco della Fossata

Stamani alla presenza del sindaco Nicola Procaccini e di numerosi amministratori è stato riaperto il parco della Fossata.

 

 

 

 

 

 

 

Nel passato l’area è stata occupata da un privato fino all’azione sollecitata dal WWF che chiese al Comune di ritornare nella sua piena proprietà.

Una volta recuperata l’area venne affidata ad un comitato di cittadini che la gestirono per poco tempo.

Da qui l’abbandono e la vandalizzazione delle strutture presenti fino ad arrivare ad oggi con la nuova apertura.

Il numeroso pubblico che ha partecipato alla cerimonia ha potuto finalmente apprezzare un bene collettivo dai tanti pregi naturalistici, paesaggistici e archeologici.

Ora occorre ritornare in possesso anche dell’area sottostante la strada panoramica recintata e occupata; essa confina con il parco della Rimembranza e deve essere fruibile liberamente dai cittadini. Emilio Selvaggi vi individuò un sentiero che partendo dalla Rimembranza si congiungeva con quello che porta al tempio.

Grande partecipazione della città di Terracina all’Ora della Terra

L’iniziativa globale del WWF di ieri sera ha visto spegnere anche quest’anno le luci in tutto il mondo a segnalare la necessità di accelerare le misure per fermare il cambiamento climatico in atto.

A Terracina c’è stata una grande partecipazione all’iniziativa.

il Comune ha spento il maestoso Palazzo Braschi e non solo per un’ora.

 

 

 

 

 

 

 

 

A mezzanotte la facciata del palazzo era ancora spenta.

 

 

 

La Chiesa del S.S. Salvatore ha voluto partecipare permettendo di posizionare barattoli con lumini accesi sulla gradinata di accesso.

 

Numerosi giovani hanno distribuito alle centinaia di cittadini e turisti, che passavano nei pressi del presidio costituito dai volontari del WWF in Piazza Garibaldi, volantini con gli ecoconsigli contro lo spreco dei materiali e gli eccessi dei consumi energetici. 

 

 

 

Anche Terracina parteciperà all’Ora della Terra 2019

Torna Earth Hour, la più grande mobilitazione planetaria in tema di cambiamenti climatici.

Tutti possiamo fare un gesto di amore per la salvaguardia del nostro pianeta, sabato 30 marzo teniamo spenti per un’ora gli apparecchi elettrici e le lampadine delle nostre case.

 

Il comune di Terracina anche quest’anno aderisce all’iniziativa del WWF tenendo spento uno dei palazzi storici della città, Palazzo Braschi.

 

Alle 20.30 di sabato lo spegnimento delle luci della facciata del palazzo inviterà tutta la cittadinanza,  che ha dovuto affrontare qualche mese fa un evento meteorologico estremo, ad un gesto concreto con l’obiettivo di dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030 a livello globale.

 

Dal pomeriggio i volontari dell’associazione saranno in piazza Garibaldi per illustrare ai cittadini le motivazioni profonde dell’iniziativa e per distribuire materiale preparato per l’occasione.