Nuovo arrivo di camminatori alla Rimembranza

Sono ormai oltre dieci anni che gruppi di camminatori sulla via Francigena del sud (direttrice Appia) vengono accolti alla Rimembranza sede di tappa voluta dal Gruppo dei Dodici.

Il simbolo della tappa è una mattonella presente all’ingresso del parco che riproduce un graffito con la scritta Quis ut Deus?  lasciato da un pellegrino a Porta San Sebastiano a Roma proprio quasi all’inizio della via Appia.

 

Il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale, presente a Terracina da oltre trentanni, ha sempre organizzato camminate per conoscere il territorio e gli è venuto naturale aderire ad un progetto che diffonde il movimento lento riprendendo una tradizione medievale.

 

Così, Emilio Selvaggi accettò subito di far parte dei fondatori del Gruppo dei Dodici che attualmente comprende tra i soci alcuni amici del WWF di Terracina. Questi in tempi recenti hanno voluto lasciare un segno utile ai camminatori con un murale disegnato da un giovane writer terracinese lungo l’Appia superiore.

Dopo la bella esperienza con i camminatori norvegesi di venerdì 12 aprile ecco quindi arrivare alla Rimembranza un altro gruppo di viandanti questa volta guidati dai Dodici.

Sono americani, tedeschi e norvegesi partiti ieri da Teano e arriveranno a Terracina martedì 23 aprile.

Saranno accolti alla Rimembranza oltre che da cittadini e soci WWF da rappresentanti dell’Amministrazione comunale; l’assessore alla Cultura, Barbara Cerilli, si sta impegnando a rilanciare questi incontri utili a diffondere la conoscenza del ricco patrimonio culturale della nostra città.

Intanto, alle 15 partirà dalla Rimembranza un gruppo di camminatori che andrà incontro ai viandanti fino oltre Piazza Palatina; chi vuole potrà aggregarsi liberamente.

 

All’arrivo al parco un ristoro rinfrancherà tutti i camminatori mentre ascolteranno musiche medievali eseguite dal violinista Francesco Ciccone che accompagnò per un tratto Paolo Rumiz, quando percorse tutta l’Appia da Roma a Brindisi facendo tappa a Terracina.

L’artista che suona violino, viella e ribeca nell’occasione sarà accompagnato dalle percussioni e dai tamburi a cornice di Angelo “Cignale” Giuliani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci

Certe amministrazioni pubbliche più si appellano allo sviluppo sostenibile e più continuano a dare messaggi negativi sull’uso delle risorse naturali: ritorna l’offshore al Circeo.

Sul sito del comune di San Felice Circeo fa bella mostra di sé un comunicato stampa in cui tra l’altro è scritto:

Ad un anno dalla fortunata edizione 2018, che aveva visto un numerosissimo pubblico assistere alla gara di Campionato Italiano Offshore, i bolidi del mare saranno nuovamente in scena nella perla del litorale laziale a partire dal giorno 12 Aprile con la prima gara valida per il Campionato Europeo Classe 3D e la seconda gara Domenica dalle ore 14:00 valevole come finale del Campionato Europeo e prima gara stagionale del Campionato Italiano.

Al via previste circa 18 imbarcazioni suddivise in tre categorie: i veloci catamarani della categoria 3D/5000; i monocarena della classe Endurance Sport ed i battelli pneumatici della categoria Federale in collaborazione con Honda Marine. Questa categoria rappresenta la novità ed è una vera opportunità per quanti volessero avvicinarsi al mondo dell’offshore in maniera del tutto accessibile.

Iscritti al Campionato Italiano anche piloti dalla Francia, Belgio e Svizzera.

Durante il week-­‐end di gara si cercherà di raggiungere il Record Mondiale di velocità sulla distanza della Tommy One di Maurizio Schepici, una potente imbarcazione Offshore V1 di 14 metri motorizzata con due motori biturbo da 950 cv l’uno.

Non è proprio una gara ambientalmente sostenibile.

E pensare che il comune pontino è inserito in un Parco nazionale e sulla carta può vantare diverse iniziative in campo ambientale fino all’introduzione del Marchio ecologico del Circeo che nel disciplinare afferma:

Con il riconoscimento del “Marchio Ecologico del Circeo” il Comune di San Felice Circeo si pone l’obiettivo di qualificare le strutture che adempiono agli obblighi sul corretto svolgimento della raccolta differenziata e che dimostrano una attenzione alle tematiche ambientali.

In questa iniziativa l’aspetto ambientale, ma soprattutto l’impatto negativo sull’ambiente non è stato minimamente preso in considerazione.

Una gara di offshore non è compatibile con la presenza della posidonia oceanica del SIC (Habitat 1120, codice IT6000013) istituito dalla Regione Lazio con deliberazione di G.R. n. 1534 del 21.11.2002 per la conservazione della diversità biologica dell’area marina e del progetto di ripopolamento del mare tanto desiderato dalla marineria della pesca.

La nostra associazione è già intervenuta sulla questione quando l’offshore sbarcò a Terracina

https://wwflaziogruppoattivolitoralepontino.com/2013/10/15/mondiali-offshore-a-terracina-incrociamo-le-dita-per-il-nostro-mare/

https://wwflaziogruppoattivolitoralepontino.com/2014/08/29/altre-gare-di-offshore-a-terracina-no-grazie-abbiamo-gia-dato/

Attendiamo amministratori avveduti e coerenti che finalmente prendano a cuore la tutela di questa risorsa naturale rappresentata dal mare che è una fonte ragguardevole dell’economia di tutta la costa.

Esistono altre forme di gare marine in cui la mobilità è decisamente sostenibile e possono servire da richiamo per un turismo di qualità rispettoso dell’ambiente.

In altre zone d’Italia per attrarre turisti si fanno gare di nuoto, tornei a remi e regate veliche.

La vela, appunto.

Abbiamo circoli velici su tutta la costa e amministratori capaci di uscire da uno stretto municipalismo potrebbero promuovere in maniera corretta la cultura del mare avviando regate da Gaeta al Circeo passando per Sperlonga e Terracina.

 

Certamente all’inizio non avremmo una partecipazione tipo barcolana triestina ma avvicineremmo al mare i cittadini durante tutte le stagioni e non solo nelle affollate giornate estive.

Tra la Norvegia e la città di Terracina c’è più di un’amicizia

Venerdì 12 aprile arriverà a Terracina un gruppo di 22 camminatori norvegesi desiderosi di conoscere il tracciato dell’Appia antica da Roma fino a Sessa Aurunca e i monumenti di rilevanza storica, artistica e archeologica sparsi lungo il percorso.

Il cammino è stato organizzato da Else L’Orange che ha chiesto la collaborazione dell’Archeoclub per la conoscenza del centro storico della nostra città e dell’Appia che l’attraversa e del WWF per la guida dei camminatori da Terracina fino a Sessa Aurunca.

Il gruppo arriverà dai castelli romani a bordo di piccoli mezzi alle ore 17 e si fermerà per un breve saluto nel parco della Rimembranza che sta per essere riaperto al pubblico, anche se parzialmente, dopo l’evento catastrofico del 29 ottobre. Subito dopo il gruppo inizierà la visita guidata del centro storico e dell’Appia superiore a cura di Lavio Grossi dell’Archeoclub prima di trasferirsi in un albergo cittadino. L’indomani i camminatori si muoveranno verso Piazza Palatina per raggiungere Fondi accompagnati da Oreste Polito indicato dal WWF, uno degli autori della guida della Via Francigena del sud lungo l’Appia Francigena-Strata peregrinorum.

Questo passaggio di un gruppo così nutrito di norvegesi casualmente viene dopo lo scambio culturale avvenuto in tempi recenti fra Terracina e il Paese scandinavo con la presentazione della guida (in lingua italiana e norvegese) della nostra città.

Il WWF ha chiesto al sindaco Nicola Procaccini e all’assessore alla Cultura Barbara Cerilli di essere presenti alla Rimembranza nel momento dell’accoglienza dei camminatori e i due amministratori hanno garantito la loro partecipazione. L’assessore Cerilli intende offrire al gruppo norvegese un piccolo ristoro con prodotti locali all’arrivo alla Rimembranza.

Uno dei camminatori, Einar Erlingsen, ha inviato una nota come presentazione del gruppo.

Tra i camminatori del gruppo c’e un protagonista se così si può dire, Eivind Luthen, storico delle religioni. Più di vent’anni fa ha ridato vita al movimento dei pellegrini in Norvegia, fermo dai tempi della riforma del 1536. Un’ispirazione venuta dopo una visita a Santiago de Compostela, che in quel periodo stava riportando a nuova vita anche le proprie tradizioni legate alle vie pellegrine .
Luthen ha fondato la comunità di Pellegrini “St, jacob” in Norvegia, e ha preso l’iniziativa per ripristinare l’antico cammino da Oslo al Duomo di Nidaros, a Trondheim, sepolcro del Re Santo Olav. Altri itinerari di pellegrinaggio si sono aggiunti, oggi si può attraversare l’Europa in ogni direzione su nuove strade e nuovi sentieri segnati .

In questi giorni sia Einar che Eivind partecipano a un seminario in occasione della marcatura di un nuovo percorso pellegrino da Oslo a Larvik, che verrà inaugurato entro l’anno. Ci si imbarca nella cittadina di Larvik per Hirtshals in Danimarca, dove si potrà proseguire per sentieri segnati, attraversando l’Europa verso sud.

Il loro avvicinamento al movimento dei pellegrini risale a vent’anni fa, quando Odd Meyer (uno del gruppo) e Einar, di impulso hanno partecipato al cammino da Royken a Toensberg, (Toensberg è la città di provenienza del gruppo ) con la guida di Eivind. Si celebravano gli 800 anni della Chiesa locale di Sem. Poi anche Karin, la moglie di Einar si è appassionata e insieme sono diventati promotori di un pellegrinaggio successivo da Le PUY in Francia in direzione Spagna e Santiago. In compagnia di una dozzina di amici, camminando 7/8 giorni l’anno, riprendendo dove avevano lasciato l’anno precedente hanno impiegato 7 anni per arrivare a Santiago. Molti di coloro che facevano parte del gruppo iniziale partecipano ancora.

Negli anni a seguire hanno camminato in Norvegia, Portogallo e gli ultimi quattro anni in Italia, con arrivo a Roma l’anno scorso.

A Terracina riaperto al pubblico il parco della Fossata

Stamani alla presenza del sindaco Nicola Procaccini e di numerosi amministratori è stato riaperto il parco della Fossata.

 

 

 

 

 

 

 

Nel passato l’area è stata occupata da un privato fino all’azione sollecitata dal WWF che chiese al Comune di ritornare nella sua piena proprietà.

Una volta recuperata l’area venne affidata ad un comitato di cittadini che la gestirono per poco tempo.

Da qui l’abbandono e la vandalizzazione delle strutture presenti fino ad arrivare ad oggi con la nuova apertura.

Il numeroso pubblico che ha partecipato alla cerimonia ha potuto finalmente apprezzare un bene collettivo dai tanti pregi naturalistici, paesaggistici e archeologici.

Ora occorre ritornare in possesso anche dell’area sottostante la strada panoramica recintata e occupata; essa confina con il parco della Rimembranza e deve essere fruibile liberamente dai cittadini. Emilio Selvaggi vi individuò un sentiero che partendo dalla Rimembranza si congiungeva con quello che porta al tempio.

Grande partecipazione della città di Terracina all’Ora della Terra

L’iniziativa globale del WWF di ieri sera ha visto spegnere anche quest’anno le luci in tutto il mondo a segnalare la necessità di accelerare le misure per fermare il cambiamento climatico in atto.

A Terracina c’è stata una grande partecipazione all’iniziativa.

il Comune ha spento il maestoso Palazzo Braschi e non solo per un’ora.

 

 

 

 

 

 

 

 

A mezzanotte la facciata del palazzo era ancora spenta.

 

 

 

La Chiesa del S.S. Salvatore ha voluto partecipare permettendo di posizionare barattoli con lumini accesi sulla gradinata di accesso.

 

Numerosi giovani hanno distribuito alle centinaia di cittadini e turisti, che passavano nei pressi del presidio costituito dai volontari del WWF in Piazza Garibaldi, volantini con gli ecoconsigli contro lo spreco dei materiali e gli eccessi dei consumi energetici. 

 

 

 

Anche Terracina parteciperà all’Ora della Terra 2019

Torna Earth Hour, la più grande mobilitazione planetaria in tema di cambiamenti climatici.

Tutti possiamo fare un gesto di amore per la salvaguardia del nostro pianeta, sabato 30 marzo teniamo spenti per un’ora gli apparecchi elettrici e le lampadine delle nostre case.

 

Il comune di Terracina anche quest’anno aderisce all’iniziativa del WWF tenendo spento uno dei palazzi storici della città, Palazzo Braschi.

 

Alle 20.30 di sabato lo spegnimento delle luci della facciata del palazzo inviterà tutta la cittadinanza,  che ha dovuto affrontare qualche mese fa un evento meteorologico estremo, ad un gesto concreto con l’obiettivo di dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030 a livello globale.

 

Dal pomeriggio i volontari dell’associazione saranno in piazza Garibaldi per illustrare ai cittadini le motivazioni profonde dell’iniziativa e per distribuire materiale preparato per l’occasione.

 

 

 

Centinaia di persone oggi hanno camminato da Maenza e da Priverno fino a Fossanova nella festa della via Francigena del sud

Grande partecipazione alla camminata organizzata dal Gruppo dei Dodici nell’ambito della terza festa della via Francigena del sud.

Due gruppi di camminatori/pellegrini si sono mossi da Maenza e da Priverno dopo aver visitato il castello della prima e chiese e museo della seconda città. Incontratisi a metà strada hanno proseguito insieme fino all’abazia di Fossanova.

 

Il baculum, il bordone del pellegrino, è stato affidato come capo del gruppo all’Assessora regionale al Turismo e alle Pari opportunità, Lorenza Bonaccorsi

 

Durante il cammino le centinaia di persone si sono imbattute in ricostruzioni di scene medievali curate dall’Associazione Accademia Medioevo di Lanuvio

e sono state affrontate da minacciosi briganti sonninesi dell’Associazione Brigante Antonio Gasbarrone

All’arrivo i camminatori sono stati accolti all’interno del refettorio dove oltre ad assistere a brevi funzioni religiose hanno potuto ascoltare il coro Euphonia.

L’intensa giornata si è conclusa nel pomeriggio con la conferenza La Via Francigena del sud, cammino culturale europeo cui hanno partecipato diversi amministratori locali e i presidenti della Compagnia del Lepini e dell’Associzione Europea delle Vie Francigene.

Cultura, ispirazione spirituale, turismo sostenibile, accoglienza e la necessità di un collaborazione stretta, senza supponenze e diffidenze, tra amministratori, associazioni e abitanti dei luoghi attraversati dalla Via sono in sintesi i temi affrontati nel corso degli interventi.

Nell’invitare a parlare il rappresentante del WWF il coordinatore della conferenza, Gerardo Venezia, ha ricordato Emilio Selvaggi come uno dei fondatori del Gruppo dei Dodici.

Le conclusioni sono state lasciate all’Assessora Bonaccorsi che ha fatto il punto sulle leggi sul turismo e ha riferito che la legge regionale sui cammini può essere finalmente resa operativa.

 

Nel corso della mattinata i rappresentanti delle associazioni hanno avuto l’opportunità di affrontare in maniera informale con gli amministratori le diverse questioni locali irrisolte, dalla scarsa ricettività a costi contenuti nelle sedi di tappa alla messa in sicurezza di qualche tratto di percorso.

Veramente tante le associazioni presenti e non solo delle province laziali coinvolte, Latina e Frosinone, ma anche provenienti dalla Campania e dalla Puglia.


 

 

 

WWF: TORNA EARTH HOUR, IN TUTTO IL MONDO LUCI SPENTE PER UN’ORA, PER  SALVARE IL PIANETA

Sabato 30 marzo alle 20,30 torna l’appuntamento mondiale con l’Ora della Terra. In centinaia di Paesi, Italia compresa, 60 minuti simbolici di buio e tante iniziative per un futuro sostenibile. L’evento centrale italiano sarà a Matera con l’Earth Hour Concert di Danilo Rea

Torna Earth Hour, la più grande mobilitazione planetaria in tema di cambiamenti climatici. Quest’anno lo slogan è #Connect2Earth a significare lo stretto legame tra uomo e natura, tra cambiamenti climatici e perdita di biodiversità, il capitale naturale sul quale poggia la nostra stessa vita. Gli obiettivi concreti sono fermare la perdita di biodiversità e dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030 a livello globale.

L’evento WWF, giunto alla sua dodicesima edizione, lo scorso anno ha fatto registrare numeri da record: 188 Paesi coinvolti, 18.000 monumenti storici o simboli spenti, oltre 3 miliardi di messaggi veicolati sui social, più di 250 Ambasciatori e influencer votati alla causa. In Italia sono stati più di 400 i comuni che hanno partecipato, spegnendo le proprie luci grazie alla collaborazione di centinaia di volontari sul territorio e la preziosa collaborazione di ANCI. Quest’anno l’appuntamento centrale per l’Italia si svolgerà a Matera, città Capitale Europea della Cultura 2019 e già sito UNESCO dal 1993, dove l’evento è realizzato in collaborazione con il Comune.

In programma lo spegnimento simbolico, dalle 20,30 alle 21,30, di uno dei luoghi iconici della Città dei Sassi, l’area di S.Pietro Caveoso e della Rupe dell’Idris, con un prima esibizione dal vivo aperta a tutti del pianista Danilo Rea sulla proiezione di immagini di natura e satellitari in collaborazione con l’ASI (Agenzia Spaziale Italiana).

Sono già centinaia i comuni che hanno aderito a Earth Hour 2019 con eventi e spegnimenti simbolici che, come ogni anno, mirano a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei decisori politici sull’urgenza di agire per fermare il cambiamento climatico. Hanno già aderito tra gli altri Milano, Palermo, Napoli, Bologna, Firenze, Venezia, Trieste, Reggio Calabria e Perugia.

Per l’Italia il 2018 è stato l’anno più caldo da quando esistono le registrazioni scientificamente attendibili nel nostro paese (dal 1800 cioè da 219 anni). A livello globale, gli ultimi cinque anni sono stati i più caldi mai registrati. Serve una forte inversione di rotta per fermare sia il cambiamento del clima, sia il declino dei sistemi naturali che supportano la vita di noi tutti. Siamo la prima generazione che ha una chiara idea del valore della natura e dell’enorme impatto che abbiamo provocato sul funzionamento degli ecosistemi e sulle singole specie. Possiamo però essere anche l’ultima in grado di agire per invertire questo trend” ha detto Donatella Bianchi, Presidente WWF Italia.

Il segretario generale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) ha scritto a tutti i sindaci questa lettera sollecitandoli ad aderire all’iniziativa.

 

Il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale ha scritto ai sindaci della provincia di Latina rinnovando la richiesta dello spegnimento per un’ora di un monumento o un luogo/simbolo

“Il Pianeta è la nostra “Casa” ed è a rischio perché le attività umane stanno minando la salute del sistema climatico e degli ecosistemi, mettendo a rischio la sopravvivenza delle specie animali e vegetali, minando le basi della civilizzazione e della sopravvivenza degli esseri umani. 

Earth Hour è un inno collettivo alla bellezza e alla fragilità del Pianeta e un grido per fermarne la distruzione. Insieme è possibile.

Il cambiamento climatico mette a rischio il pianeta come lo conosciamo, la perdita di natura rende tutti più poveri.”

 

 

 

Nonostante le difficoltà burocratiche e il disinteresse di alcune amministrazioni la via Francigena del sud (direttrice Appia) sta prendendo quota

Occorre essere grati al Gruppo dei Dodici (tra i fondatori ricordiamo Emilio Selvaggi e Albero Alberti) se la Via Francigena lungo l’Appia si sta inserendo di diritto tra i grandi cammini europei.

 

Più di dieci anni fa, nell’indifferenza di tanti, un gruppo di persone forti della conoscenza della storia dei luoghi e dei percorsi tradizionali prossimi o sovrapposti al tracciato dell’Appia antica inventarono una via, la via francigena del sud-direttrice Appia.

 

Nel corso degli anni hanno accompagnato comitive di camminatori italiani e stranieri che riportavano alle loro case il ricordo di panorami straordinari, di opere artistiche e architettoniche mirabili, di una natura sempre splendida e di prodotti enogastronomici molto apprezzati  (la tappa di Terracina si concludeva alla Rimembranza dove i volontari del WWF accoglievano i camminatori con moscato e ciambelle di magro e, nella stagione, con la classica favetta).

 

 

 

Nel passare tra i resti antichi i camminatori, ora come allora, sono coscienti di trovarsi immersi nella Storia.

 

 

Il loro camminare è guidato da segnali posti dai volontari

 

 

 

 

 

 

 

 

La tappa Terracina-Fossanova prima che la Regione scegliesse il tratto pedemontano passante per La Fiora attraversava il Monumento naturale regionale di Camposoriano che esaltava i camminatori con il suo campo carsico e la ricca vegetazione. Nella stagione opportuna si cammina tra fioriture di orchidee spontanee.

 

 

Oggi il cammino è frequentato anche senza l’ufficialità di un riconoscimento europeo che però va cercato; lo testimoniano le numerose richieste di ospitalità che vengono dirette ai volontari del WWF, che continuano il lavoro portato avanti da Emilio Selvaggi.

 

 

L’impegno iniziale nel Gruppo dei Dodici ha permesso a Oreste Polito, un grande camminatore e guida (ha percorso due volte il cammino Roma-Santa Maria di Leuca), di scrivere in collaborazione con l’archeologa Lucia Deidda una guida molto dettagliata dell’intero cammino.

Questa è la locandina della presentazione della guida nel Palazzo della bonifica.

 

La Via è entrata anche in progetti gestiti dal WWF di alternanza scuola-lavoro per classi di istituti superiori della città che oltre a studiare tutti gli aspetti storici, archeologici e naturalistici del percorso hanno partecipato a camminate come quella da Priverno a Fossanova all’interno della Festa francigena di marzo 2018. Ecco un album di quell’evento.

 

 

Sabato 16 marzo a Fossanova si ripeterà la Festa francigena con un programma che prevede due camminate e un convegno; questo dovrà servire a trovare la soluzione delle difficoltà poste dalla Regione Lazio in merito al tratto Terracina-Monte san Biagio ritenuto pericoloso dalla cava all’Epitaffio.

Ecco il programma di sabato

 

Sabato 9 marzo camminata da Terracina a Fossanova rievocando l’ultimo viaggio di San Tommaso d’Aquino

 

 

IL Gruppo dei Dodici, promotore della Via Francigena del Sud  lungo l’Appia, accompagnerà sabato 9 marzo i camminatori che vorranno ripetere l’ultimo viaggio di San Tommaso da Terracina a Fossanova.

 

 

 

La camminata si svolgerà in piano passando per la pedemontana e chiunque potrà aggregarsi sotto la propria responsabilità al gruppo promotore che partirà da Fondi.

 

La partenza è fissata alle ore nove (precise) dalla Piazza Municipio di Terracina per arrivare nel primo pomeriggio all’Abbazia di Fossanova dove i camminatori potranno partecipare, se vorranno, a riti religiosi o assistere a incontri su temi di teologia.

 

 

Il ritorno si effettuerà con mezzi pubblici.

 

 

 

Il ritorno