IL WWF LITORALE LAZIALE SULLE DISCARICHE IN PROVINCIA DI LATINA

Stiamo assistendo ad una serie di interventi sulle presunte discariche che la provincia di Latina dovrà autorizzare per deposito degli inerti derivanti dalla raccolta differenziata nei vari comuni.Le posizioni sembrano abbastanza uniformi, almeno nelle dichiarazioni, a rigettare tali ipotesi. Tuttavia, tutti gli attori di questa levata di scudi, offrono soltanto una contrapposizione netta al progetto per vari motivi senza analizzare le cause e poter proporre soluzioni alternative.
Se ancora discutiamo di TMB e discariche vuol dire che, in provincia di Latina, il dato incontrovertibile è ancora uno: la cultura della corretta e sostenibile gestione dei rifiuti è all’anno zero, se solo pensiamo che nel 2012, quando l’obiettivo era del 65% la nostra provincia si trovava al 23,44%; e non solo, dal 2017 la produzione di rifiuti sta aumentando in maniera preoccupante.
Riteniamo miope e pericoloso continuare a dire che servono discariche perché Borgo Montello ormai è out, o che occorrerà sicuramente costruire un nuovo impianto TMB, come il medico che continua a cambiare antibiotici quando la febbre non passa senza indagare sulle cause della febbre.
Il WWF Litorale Laziale si è sempre occupato di questo problema e vorremmo ricordare che fu proprio il referente regionale del WWF, il nostro Giovanni Iudicone, ad organizzare una visita al Priula, il Consorzio di bacino di Treviso, di amministratori e sindaci della provincia di Latina. Fu quello un momento di giro di boa e alcuni comuni nel 2012 avevano già raggiunto il 67%.
Da allora la nostra associazione si è sempre impegnata cercando di far crescere la consapevolezza di politici, amministratori e cittadini, l’abbiamo fatto con innumerevoli progetti nelle scuole e in varie città. Le isole ecologiche itineranti le abbiamo realizzate quando ancora la raccolta era stradale e della peggior specie in gran parte della regione. Abbiamo affiancato amministrazioni comunali per l’avvio della raccolta porta a porta, motore della raccolta differenziata.
Ora per l’ennesima volta facciamo sentire la nostra voce fuori dal coro.
Premesso che la GERARCHIA EUROPEA SUI RIFIUTI prevede:
PREVENZIONE (sostenibilità massima)
RIUSO
RICICLO
RECUPERO
SMALTIMENTO (sostenibilità minima)
La prevenzione è rappresentata dalla riduzione dei rifiuti e lo smaltimento da discariche e inceneritori, ne consegue che l’unica strategia praticabile anche in termini vantaggiosi per l’economia, occupazione e tempi è proprio quella che vede privilegiare almeno i primi tre step.
Le azioni sono di competenza comunale nei primi casi (prevenzione e riuso) e sovracomunali nel caso di riciclo, recupero e smaltimento.
Quello della prevenzione è un vero e proprio mondo virtuoso. Pratiche e strategie che nessuno deve inventare ma solo copiare e mettere in atto, dal mercatino per il riuso associato alle isole ecologiche itineranti, all’acquisto di compostiere domestiche e di comunità per scuole con mensa, casette dell’acqua o concessioni ad attività commerciali per questo servizio; e tanto, tanto altro come insegnano decine di società che hanno a cuore la sostenibilità e una migliore qualità della vita.
Prime strategie indispensabili e propedeutiche a tutto il resto, secondo noi, sono: il passaggio alla tariffa puntuale, le delibere comunali plastic free, una corretta e capillare informazione e formazione dei cittadini. No altri impianti a biogas, no nuovi TMB, no nuove discariche.
Nulla è indolore e soprattutto gratis, ma a fronte di territori devastati dal tanfo o peggio ancora dall’inquinamento causato da grandi impianti, il rischio di ripercussioni gravi sulla salute umana come dimostrato da decine di studi, la possibilità di sanzioni europee e le proteste legittime dei cittadini, noi crediamo che la strada che noi vi proponiamo sia senz’altro da percorrere.
Iniziate a pensare come ATO, iniziate a pensare come un’unica comunità, una comunità di questa provincia, di questi territori così ricchi di natura, storia e tradizioni.

“Iniziate a guardare la Terra dalla Luna ricordate che
Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato” (Albert Einstein)

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