Il WWF e le Aziende contro la plastica

L’azienda Unilever, che collabora con il WWF a livello internazionale, ha avviato la strategia globale No/Less/Better Plastic: entro il 2025 tutti i packaging dei prodotti Unilever presenti nel mondo saranno completamente riutilizzabili, riciclabili o compostabili e sarà convertito il 25% degli imballaggi in plastica in materiali riciclati o in PCR (materiale riciclato post consumo).

 

Questo percorso maggiormente orientato alla circular economy è stato da subito attivato dal marchio Carte d’Or, leader nel mondo del gelato in vaschetta, che ha presentato sul mercato una nuova confezione compostabile e riciclabile che potrà essere smaltita sia nel contenitore della carta sia nella raccolta differenziata dei rifiuti organici.

 

Il cambio del pack coinvolgerà circa 11 milioni di confezioni ed il risultato di questa azione sarà la diminuzione di circa 520 tonnellate di plastica in un solo anno.

Non solo, l’azienda sarà al fianco del WWF per 2 anni come main partner del tour Spiagge #PlasticFree, progetto della nostra Campagna #GenerAzione Mare. L’obiettivo della collaborazione è quello di informare, sensibilizzare e coinvolgere in attività specifiche sul territorio quante più persone possibile, compresi consumatori, dipendenti e clienti di Unilever in Italia.

Ed è proprio in quest’ottica che una rappresentanza di dipendenti Unilever Italia parteciperà all’evento del prossimo 3 giugno (lunedì), contribuendo alla pulizia dell’area di Fregene.

L’evento di pulizia della spiaggia si svolgerà durante il pomeriggi del 3 giugno dalle ore 14:30 alle 17:30  nell’area del Villaggio dei Pescatori di Fregene davanti all’OASI WWF Bosco Foce dell’Arrone.

All’iniziativa parteciperanno oltre 100 dipendenti dell’azienda, coordinati dai volontari del WWF.

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Grande partecipazione all’odierna Giornata Mondiale delle Api

Oggi in tutto il mondo è stata celebrata la Giornata Mondiale delle Api in cui è apparsa netta la preoccupazione per la crisi che attraversano questi importanti impollinatori.
Da stamani si stanno inseguendo su twitter le osservazioni di cittadini, associazioni e produttori di miele.
Eccone una prima rassegna

Il 76% del cibo che mangiamo è frutto del lavoro di impollinazione delle api. Questo prezioso impollinatore sta scomparendo a causa dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento. Oggi è la proteggiamole!

  1. *L’ape non è un animale domestico e neppure selvatico, ma qualcosa di intermedio, una creatura capace di contrarre rapporti con l’uomo senza perdere la propria libertà; o comunque restando sempre in condizioni di riprendersela.*🐝 Plinio

  2. “Il dio Ra pianse, le lacrime scese dai suoi occhi caddero a terra e si trasformarono in api. Le api fecero il loro alveare e si operarono con i fiori di ogni pianta per produrre miele e cera. (le stesse che uccidiamo con l’inquinamento)

  3. Oggi …il mondo dipende dalle api, proteggiamole! Il 76% del cibo che mangiamo è il frutto del loro lavoro di impollinazione. 🐝 😊

  4. , Le svolgono attraverso l’impollinazione un servizio necessario al mantenimento della , indispensabile per la sopravvivenza di molte specie compresa la nostra, ma con l’impatto umano rischiano l’estinzione. Info:

  5. , Coldiretti: le importazioni di miele dall’estero sono state pari a 27,8 milioni di chili, in aumento del 18% rispetto all’anno precedente, con quasi la metà che arriva da Ungheria e Cina

  6. “le api si muovono velocemente per rimanere immobili” David Foster Wallace Oggi si celebra la

  7. Oggi, 20 maggio, si celebra la , istituita dall’Onu. Sapevi che che a Castelfranco Veneto producono una plastica ecologica composta da fibra di cotone olio di jojoba e cera d’ ? Naturale, non inquina e può essere riutilizzata.

  8. Bee 🐝 Yourself. E’ trentina, della Fondazione Edmund Mach, la carta che tutela la biodiversità dell’ape mellifera nel nostro Paese. Per la non dimentichiamo il loro ruolo ecologico a salvaguardia della biodiversità. 📸 by G. Apolloni,

  9. Poesia di Théodore Botrel (Fonte Associazione Produttori Apistici della Provincia di Milano)

  10. Ricordiamoci delle . Creature di importanza vitale eppure poco considerate. 😓 Happy buona

  11. Se un ape potesse parlarci a quattr’occhi ci direbbe: “Ma che cazzo state combinando?”

  12. Sanno contare fino a quattro, percorrono distanze da maratoneti e rappresentano la chiave di volta della flora terreste. I segreti delle api, e i tanti motivi per amarle, qui (ph. Hanna Barczyk)

  13. La nostra amicizia con le api è un cult.

  14. Alleato contro la tosse, ottimo per la pelle e per preparare uno shampoo 100% naturale 🐝🍯 Anche tu usi il per creare in rimedi fai da te? 🏠

  15. Preparatevi a sfogliare la più completa e straordinaria raccolta di fotografie macro di api mai condivisa sul web: le spettacolari foto di insetti della U.S. Geological Survey

  16. Oggi è la . L’importanza dell’impollinazione è incommensurabile per l’ecosistema: senza api moltissime piante non si riprodurrebbero. Un alveare ne contiene fino a 50.000. Foto di Patrizio Demartis

  17. a Roma coop Mediterranea crea casette per insetti utili e belle per allestire giardini e costruire inclusione

  18. Sembra stupido dire “salviamo le api”. In realtà stupido è non fare qualcosa subito per salvarle. Perchè da loro dipende la nostra sopravvivenza. Occorre agire ora e dichiarare lo stato di

  19. Il 20 maggio 2019 si festeggia la giornata mondiale delle api: è ORA DI DIRE BASTA AI PESTICIDI. Comprare biologico significa amare l’ambiente e contribuire a preservare la biodiversità.

  20. Oggi festeggiamo la , senza di loro il 70% delle principali colture del mondo non sarebbero più sulle nostre tavole. Scopri Bee The Future il progetto di Eataly con Arcoiris:

  21. Buona giornata mondiale delle api 🐝 a tutti!!!

  22. oggi è la e magari, questo fine settimana, vado a comprare un’altra lavanda, che a loro piace tantissimo

  23. Oggi è la … e l’amore e il rispetto per questo patrimonio di biodiversità è corrisposto anche dalle orchidee presenti nel come la Ophrys apifera che prende il nome proprio perchè ricorda un’ape, attirando gli insetti impollinatori!

  24. Il patrimonio apistico nazionale è in crescita, nel 2018 ha raggiunto un milione e mezzo di alveari, ma le api, sono a rischio per colpa dei pesticidi, dei cambiamenti di uso del suolo e delle pratiche di monocoltura.

  25. Oggi, in occasione della , Il direttore delle nostre Oasi in Maremma Fabio Cianchi ci mostra un condominio per le solitarie e spiega come il cerca di proteggere questi importanti !

  26. Oggi è la ( e io sto riorganizzando il mio giardino in chiave bee-friendly)

  27. Le api sono fondamentali per il nostro pianeta. Ecco perché abbiamo avviato il progetto BEE-API, per tutelare la salute di questi preziosi insetti e salvaguardare l’impollinazione e le nostre colture. 🐝

  28. Seminate e piantate fiori per loro, installate hotel per le api solitarie nei vostri giardini

  29. 🐝 🐝 Se vogliamo salvare le api e gli altri insetti, il primo passo è chiedere e ottenere l’eliminazione dei pesticidi killer. Scrivi al Ministro dell’Agricoltura 🖊

  30. L’ape indaffarata non ha tempo per rattristarsi. (William Blake) per una Buon pomeriggio

  31. Il miele ha moltissime proprietà benefiche, tanto da essere un’ottima aggiunta alla sua alimentazione del tuo cane. Scopri tutti i benefici.

  32. Le emblema di una biodiversità che sta scomparendo

  33. I cambiamenti climatici e le bizze del tempo si fanno sentire anche sulla produzione di miele, quasi azzerata. Il servizio di

  34. Uomo e , il suo migliore amico , uniti per salvare un’amica di entrambi ; l’ ape ! Immagini che danno speranza 😊

  35. Non vedo più api ormai da moltissimo tempo…oggi è la che stanno sempre di più scomparendo; sono animali importantissimi per il mantenimento della biodiversità e per la conservazione della natura

  36. Senza di loro non esisterebbe il 90% della flora, mentre il 76% del cibo che mangiamo è frutto del lavoro di impollinazione delle api. Purtroppo, a causa dei e degli stanno scomparendo.

  37. Oggi è la , uno dei beni più preziosi che la ci ha regalato. Sapevi che in Val di Sole è presente un dedicato a quest’insetto? Vieni a visitare il , dove scoprire il meraviglioso mondo dell’!

  38. OGGI 20 MAGGIO In abbiamo dato vita ad un orto e un piccolo apiario, grazie anche alla collaborazione della popolazione locale. Oggi ricordiamo l’importanza delle api, della biodiversità e dei prodotti dell’alveare.

  39. Ai compulsivi del e ; ai “guai se spunta un soffione”; a quelli che “io solo gerani sul balcone”; a quelli che tagliano alberi perché “le foglie!!!” Continuate pure a dar la colpa al . 🐝

  40. Oggi è la e ci prepariamo a due incontri speciali!🌼🐝🍯 Sabato 25 maggio e 8 giugno aspettiamo i bimbi per un percorso alla scoperta del mondo delle , dell’apicoltura e del miele. 👉🏻 Prenota ora, gli eventi sono gratuiti:

  41. Oggi è il World Bee Day! Sapevate che il 76% del cibo che mangiamo è il frutto del lavoro di impollinazione di questi simpatici insettini? 👉👈

  42. | “Le api sono un bene comune, svolgono un ruolo fondamentale a favore di ambienti rurali ed urbani, ed è quindi nostro compito preservarle. Per questo nella legge di bilancio abbiamo introdotto misure per rafforzare l’ in Italia.” –

  43. Senza di loro, nemmeno noi. 🐝🐝🐝

  44. : perché sono così importanti? L’attività umana continua a mettere a rischio la vita delle api: all’inizio del mese 10.000 insetti trovati morti in a causa dell’uso sconsiderato di . ➡

  45. Oggi, 20 maggio, è la Giornata mondiale delle api, patrimonio di biodiversità! Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita. (Albert Einstein)

  46. Oggi è la Si appoggiò qualche anno fa in terrazza infreddolita a scaldarsi al sole Le appoggiai vicino qualche goccia d’acqua zuccherata Mi piace pensare che si ricordi di me

  47. In risposta a 

    Salviamo le api, salviamo gli insetti: salveremo noi stessi. (📷 mia, altre qui )

  48. Se le api scomparissero dalla faccia dalla terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita. A. Einstein

  49. la la celebro aprendo la meravigliosa scatola di mieli Thun curata dal grande apicoltore Paternoster con mieli da zone incontaminate e fiori al massimo della fioritura 🐝

  50. Gente ; senza le api , non ci sarebbe la Nutella !!

  51. Quanti di voi conoscono i benefici del miele? Rafforza le difese immunitarie, favorisce la digestione e la perdita di peso, ma ha anche proprietà battericide. Venite a provare quello del nostro mercato!

  52. Oggi celebriamo la ! Questi insetti danno ogni giorno un contributo fondamentale al mantenimento della . Leggi lo speciale

  53. Il è la . Istituita nel 2018 dall’, ha lo scopo di attirare l’attenzione sul ruolo chiave delle fondamentali per l’equilibrio dell’. La è a rischio, causa , e

  54. Libere e preziose: Le selvatiche non producono , ma svolgono un ruolo insostituibile come ed hanno urgente bisogno del nostro aiuto

  55. Le contribuiscono direttamente alla . Nella ricordiamo l’importanza fondamentale delle 🐝🐝, termometro della e responsabili del 75% di ciò che arriva sulle nostre tavole!

  56. Preserviamo le nostre amiche api, simbolo di operosità e fondamentale anello dell’ecosistema. La principesca famiglia Barberini ne fece uno stemma.

  57. Oggi è la 🐝🐝🐝Un grazie a tutti coloro che si impegnano a sensibilizzare il pubblico sull’ e sul . Quando si è consapevoli, si riescono a fare scelte migliori per noi stessi e per tutti gli altri.

  58. Le api sono molto importanti per il nostro ecosistema, ma la loro popolazione è in calo. Da nord a sud, ecco le attività per conoscerle meglio nella 🐝👇 Via

  59. Le sono le regine della biodiversità. In Italia gli apicoltori sono 40mila, centinaia i giovani. “Salviamole da pesticidi e cambiamenti climatici” di

  60. Oggi è la .🐝 Ricordiamoci di proteggerle, difendendo la biodiversità e l’ambiente. ❤️ Poiché la nostra dipende da loro, proteggiamole! di

  61. 📢 Oggi, 20 maggio, è la 🐝 Scopri di più sull’importanza delle e le ultime news sulle iniziative 🇺🇳 Leggi il nostro articolo ✔️

  62. , propone le tematiche ambientali ai piccolissimi con “Orsetto e le api” una storia dai 2 anni in su per prendersi cura delle e della .

  63. La distruzione dell’ambiente umano è qualcosa di molto serio, non solo perché Dio ha affidato il mondo all’essere umano, bensì perché la vita umana stessa è un dono che deve essere protetto da diverse forme di degrado

  64. C’erano prima di e …… continueranno ad esserci ; io , sono ottimista !

  65. Le , sentinelle dell’ ambientale, catturapolvere anti : insieme al polline, raccolgono anche polveri aerodisperse, sottili e ultrasottili. Le ha studiate una ricerca 👉

  66. 🐝🐝🌸🌼 «Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita». Frase attribuita a che contiene un avvertimento da non sottovalutare…

  67. Il si celebra la , piccoli insetti indispensabili per la biodiversità e la vita stessa, minacciate da pesticidi e cambiamenti climatici. Nonché coprotagoniste del mio più recente romanzo.

  68. 🐝 e attività di sperimentazione sulle api con lunedì 20 maggio a Su alle 15:50 per e mercoledì 22 maggio ore 21:05 su 🗓️ 20 Maggio Rai3 ⏰15:50 🗓️ 22 Maggio Tv2000 ⏰ 21:05

  69. Nella Giornata Mondiale delle api, Salvini ha ricordato la sua preferita: l’Ape ricena. ()

  70. Paolo Fontana presidente presenta oggi alle ore 17 all’Accademia Agricoltura Scienze Lettere di il suo libro “Il Piacere delle Api”. A dialogare con l’autore ci sarà Giorgio Vincenzi, giornalista

  71. ore 17 all’Accademia Agricoltura Scienze Lettere di dialogherò con Paolo Fontana presidente autore libro Il piacere delle Occasione per fare il punto sulla situazione di questo prezioso insetto a pochi giorni

  72. Le api sono in declino per i numerosi problemi di inquinamento. Inoltre quest’anno, per la primavera fredda, la raccolta del miele sarà praticamente azzerata.

  73. Nelle tendenze alle 12:17: THE QUEEN IN THE NORTH e

  74. Coldiretti: è sos api, raccolta di miele azzerata per la pazza primavera

  75. Rivolgo un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci toccano tutti

  76. Lo sapevi che il 76% del cibo che mangiamo è frutto del lavoro di impollinazione? dal 1931 dalla parte delle

  77. 🐝 Presentazione progetto degli pubblici nel Lunedì alle ore 18.00, , presso i locali dell’ex Sala Consiliare della Marranella, in via dell’Acqua Bullicante, 2

  78. Nella Giornata Mondiale delle api, Salvini ha ricordato la sua preferita: l’Ape ricena.

Domenica 19 maggio festa delle Oasi WWF e marcia Stop Pesticidi, a Terracina apertura straordinaria della Rimembranza

Domenica 19 maggio si celebra in tutto il territorio nazionale la festa delle oasi WWF.

A Terracina il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale aprirà il parco della Rimembranza per l’intera giornata a partire dalle ore 10.30

Ci saranno visite guidate nei due livelli accessibili dopo i danni dell’evento meteorologico del 29 ottobre e i visitatori potranno prendere visione di una mostra su Agricoltura e salute.

La Giornata, infatti, sarà caratterizzata in molte parti del Paese da marce contro l’uso dei pesticidi in agricoltura.

IN MARCIA PER DIRE STOP PESTICIDI

DOMENICA 19 MAGGIO MARCE STOP PESTICIDI IN DIVERSE LOCALITA’ ITALIANE,

PER IL WWF SERVE UN NUOVO PAN PESTICIDI CHE TUTELI LA SALUTE DEI CITTADINI E LA NATURA

 

A livello europeo e nazionale sta crescendo una diffusa consapevolezza nei cittadini-consumatori sull’urgenza di adottare provvedimenti per limitare l’utilizzo dei pesticidi, in particolare in agricoltura ma anche nelle nostre città per la gestione del verde urbano pubblico e privato.

Per il WWF serve un cambio di paradigma che ribalti completamente l’approccio considerando l’uso della chimica di sintesi l’ultima ratio nelle pratiche agronomiche, vietando l’uso dei pesticidi quando non sussistono comprovate situazioni di emergenza e quando il loro uso può essere sostituito con pratiche meccaniche, come nel caso dei diserbanti. Non è casuale che il pesticida maggiormente presente nelle acque sia proprio il glifosato, il diserbante piu’ utilizzato in agricoltura. I dati ISPRA confermano che i livelli di inquinamento da glifosato sono ormai fuori controllo e l’unica soluzione da adottare con urgenza è la sua eliminazione dal mercato o quanto meno divieto di utilizzo in tutte le aree vulnerabili per la presenza di corsi d’acqua o del reticolo idrografico superficiale.

All’emergenza pesticidi le Associazioni, i comitati di cittadini e molti Amministratori locali rispondono domenica 19 maggio in diverse localià del nostro Paese con marce e presidi per chiedere la limitazione dell’uso dei pesticidi, in particolare nelle aree agricole periurbane o in prossimità delle abitazioni, come avviene nell’area della produzione del prosecco e delle mele nel nord Est d’Italia, da dove è partita l’iniziativa della Marcia Stop Pesticidi.

Il WWF nella giornata di domenica rilancerà la richiesta ai tre Ministri, Ambiente, Agricoltura e Salute, di approvazione del nuovo PAN Pesticidi (scaduto il 12 febbraio scorso) che garantisca una maggiore tutela della salute dei cittadini e di specie ed habitat naturali.

Il WWF Litorale laziale ha aderito alla marcia di cui si può leggere qui il manifesto

 

 

Una coincidenza straordinaria viene dalla sede generale della FAO di Roma che ha indetto per lunedì 20 maggio la Giornata mondiale delle api che porta lo stesso messaggio contro l’uso dei pesticidi nei diversi ambienti.

 

Sul sito della FAO è presente questa scheda illustrativa dell’utilità degli impollinatori che non sopravvivono all’uso della chimica nelle campagne.

 

Cambiamo Agricoltura, appello al Parlamento europeo

Martedi’ 2 aprile la Commissione Agricoltura voterà gli emendamenti ai futuri Regolamenti della Politica Agricola Comune (PAC) post 2020, già votati nelle settimane scorse dalla Commissione Ambiente.

Sarà questo l’ultimo voto dell’attuale Parlamento UE sulla riforma della PAC, non definitivo perché il negoziato del trilogo proseguirà con il nuovo Parlamento e la nuova Commissione UE dopo le elezioni europee del 26 maggio. Il voto di martedì assume però una importanza straordinaria perché rappresenta l’indirizzo che l’attuale Parlamento lascerà in eredità al prossimo, e con molta probabilità condizionerà la prosecuzione del negoziato sulla riforma della PAC post 2020. Le Associazioni della Coalizione italiana #CambiamoAgricoltura si mobiliteranno anche in questa circostanza per tentare di condizionare il voto dei parlamentari europei. In occasione del voto della Commissione Agricoltura l’azione delle ONG e della società civile è stata determinante per condizionare in positivo il voto degli emendamenti ai Regolamenti, con decisioni importanti per una maggiore sostenibilità dell’agricoltura europea, afferma Franco Ferroni, Responsabile Agricoltura e Specialista Senior Area Biodiversità per il WWF Italia.

Oltre all’invio di un comunicato stampa la Coalizione #CambiamoAgricoltura ha programmato a partire da lunedi’ pomeriggio, dalle ore 14.00 in poi, e per tutta la mattina di martedi’ 2 aprile un Twitter storm rivolto in particolare ai Parlamentari UE italiani.

Di seguito alcuni suggerimenti per i vostri Tweet, ma come sempre ognuno è libero di trovare anche altre formule:

La biodiversità degli ambienti agricoli è in crisi! Gli eurodeputati di #COMAGRI al voto domani su #FutureofCAP: voteranno per garantire fondi e spazio per la natura?

Domani il voto di #COMAGRI su #Futureofcap @paolodecastro  

 

 

 

ascolterete la voce dei cittadini che vi hanno chiesto #cambiamoagricoltura?

Domani è l’ultima opportunità del @Ep_Agriculture di lasciare un segno per il #futureofcap. Votate per garantire fondi e spazio alla natura e non per favorire le solite lobby.

Una risposta al #climatechange? @ep_Agricolure la può dare domani votando a favore della natura nel #futureofcap

Anche Terracina parteciperà all’Ora della Terra 2019

Torna Earth Hour, la più grande mobilitazione planetaria in tema di cambiamenti climatici.

Tutti possiamo fare un gesto di amore per la salvaguardia del nostro pianeta, sabato 30 marzo teniamo spenti per un’ora gli apparecchi elettrici e le lampadine delle nostre case.

 

Il comune di Terracina anche quest’anno aderisce all’iniziativa del WWF tenendo spento uno dei palazzi storici della città, Palazzo Braschi.

 

Alle 20.30 di sabato lo spegnimento delle luci della facciata del palazzo inviterà tutta la cittadinanza,  che ha dovuto affrontare qualche mese fa un evento meteorologico estremo, ad un gesto concreto con l’obiettivo di dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030 a livello globale.

 

Dal pomeriggio i volontari dell’associazione saranno in piazza Garibaldi per illustrare ai cittadini le motivazioni profonde dell’iniziativa e per distribuire materiale preparato per l’occasione.

 

 

 

WWF: TORNA EARTH HOUR, IN TUTTO IL MONDO LUCI SPENTE PER UN’ORA, PER  SALVARE IL PIANETA

Sabato 30 marzo alle 20,30 torna l’appuntamento mondiale con l’Ora della Terra. In centinaia di Paesi, Italia compresa, 60 minuti simbolici di buio e tante iniziative per un futuro sostenibile. L’evento centrale italiano sarà a Matera con l’Earth Hour Concert di Danilo Rea

Torna Earth Hour, la più grande mobilitazione planetaria in tema di cambiamenti climatici. Quest’anno lo slogan è #Connect2Earth a significare lo stretto legame tra uomo e natura, tra cambiamenti climatici e perdita di biodiversità, il capitale naturale sul quale poggia la nostra stessa vita. Gli obiettivi concreti sono fermare la perdita di biodiversità e dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030 a livello globale.

L’evento WWF, giunto alla sua dodicesima edizione, lo scorso anno ha fatto registrare numeri da record: 188 Paesi coinvolti, 18.000 monumenti storici o simboli spenti, oltre 3 miliardi di messaggi veicolati sui social, più di 250 Ambasciatori e influencer votati alla causa. In Italia sono stati più di 400 i comuni che hanno partecipato, spegnendo le proprie luci grazie alla collaborazione di centinaia di volontari sul territorio e la preziosa collaborazione di ANCI. Quest’anno l’appuntamento centrale per l’Italia si svolgerà a Matera, città Capitale Europea della Cultura 2019 e già sito UNESCO dal 1993, dove l’evento è realizzato in collaborazione con il Comune.

In programma lo spegnimento simbolico, dalle 20,30 alle 21,30, di uno dei luoghi iconici della Città dei Sassi, l’area di S.Pietro Caveoso e della Rupe dell’Idris, con un prima esibizione dal vivo aperta a tutti del pianista Danilo Rea sulla proiezione di immagini di natura e satellitari in collaborazione con l’ASI (Agenzia Spaziale Italiana).

Sono già centinaia i comuni che hanno aderito a Earth Hour 2019 con eventi e spegnimenti simbolici che, come ogni anno, mirano a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei decisori politici sull’urgenza di agire per fermare il cambiamento climatico. Hanno già aderito tra gli altri Milano, Palermo, Napoli, Bologna, Firenze, Venezia, Trieste, Reggio Calabria e Perugia.

Per l’Italia il 2018 è stato l’anno più caldo da quando esistono le registrazioni scientificamente attendibili nel nostro paese (dal 1800 cioè da 219 anni). A livello globale, gli ultimi cinque anni sono stati i più caldi mai registrati. Serve una forte inversione di rotta per fermare sia il cambiamento del clima, sia il declino dei sistemi naturali che supportano la vita di noi tutti. Siamo la prima generazione che ha una chiara idea del valore della natura e dell’enorme impatto che abbiamo provocato sul funzionamento degli ecosistemi e sulle singole specie. Possiamo però essere anche l’ultima in grado di agire per invertire questo trend” ha detto Donatella Bianchi, Presidente WWF Italia.

Il segretario generale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) ha scritto a tutti i sindaci questa lettera sollecitandoli ad aderire all’iniziativa.

 

Il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale ha scritto ai sindaci della provincia di Latina rinnovando la richiesta dello spegnimento per un’ora di un monumento o un luogo/simbolo

“Il Pianeta è la nostra “Casa” ed è a rischio perché le attività umane stanno minando la salute del sistema climatico e degli ecosistemi, mettendo a rischio la sopravvivenza delle specie animali e vegetali, minando le basi della civilizzazione e della sopravvivenza degli esseri umani. 

Earth Hour è un inno collettivo alla bellezza e alla fragilità del Pianeta e un grido per fermarne la distruzione. Insieme è possibile.

Il cambiamento climatico mette a rischio il pianeta come lo conosciamo, la perdita di natura rende tutti più poveri.”

 

 

 

Primo grande successo della campagna nazionale NO PESTICIDI partita da Terracina

Da una nota dell’agenzia ANSA si apprende che il Parlamento ha votato all’unanimità una mozione che tra le altre cose impegna il Governo  “a potenziare il sistema dei controlli sull’uso corretto dei pesticidi in agricoltura, incrementando anche i controlli sui prodotti agroalimentari importati dai Paesi terzi per i quali è possibile dimostrare che siano stati trattati con il glifosato oltre la soglia permessa in ambito europeo, al fine di tutelare la filiera produttiva italiana e garantire alti standard di qualità; a vigilare affinché il monitoraggio del livello di contaminazione da pesticidi nelle acque sia omogeneo su tutto il territorio nazionale e che tutte le regioni si dotino di un piano per la tutela delle acque, al fine di assicurare un alto livello di protezione della salute umana, animale e dell’ambiente”.

Inoltre, al Governo viene chiesto “prevedere iniziative volte ad un utilizzo più responsabile dei fitofarmaci”, “porre in essere iniziative volte a sostenere l’utilizzo di buone pratiche agricole sempre più sostenibili; intraprendere ogni utile iniziativa volta a rivedere e migliorare il piano d’azione nazionale sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari”.

Non è proprio la rinuncia all’uso della chimica in agricoltura ma è un primo passo in quella direzione.

Lo afferma il WWF Italia insieme alle altre associazioni impegnate da tempo per una agricoltura senza additivi non naturali.

La votazione della mozione segna il successo di una iniziativa partita dalla nostra città dove ha preso l’avvio il Gruppo Facebook coordinato da Renato Bottiglia

Così scrive sul gruppo Facebook Renato Bottiglia

E dopo ben 5 anni di lotta, oggi in Parlamento è stata votata una mozione unitaria firmata da ben 45 deputati di tutte le forze politiche e votata in aula da 453 deputati su 453 presenti.

TUTTI HANNO VOTATO SI!!!!

La mozione racchiudeva anche la petizione del Gruppo Facebook NO PESTICIDI, che ha raccolto 30.000 firme e chiede tutela per la popolazione rurale.

L’intero PARLAMENTO è d’accordo, ora attendiamo la “traduzione” in un atto legislativo.

Che sia il primo passo concreto verso una agricoltura sostenibile condivisa da tutte le forze politiche?

Grazie a tutti quelli che hanno collaborato a questo risultato.

Grazie anche a tutti quelli che non hanno creduto in questa lotta, perché mi hanno motivato ancora di più.

Il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale esprime soddisfazione per questo primo passo sulla strada dell’abbandono dell’agricoltura industrializzata che contrastiamo e non da oggi.

Andando indietro nel tempo, infatti, si può leggere, tra l’altro, su questo blog

No Pesticidi, il WWF sostiene l’iniziativa contro la chimica nelle campagne avviata da cittadini di Terracina

Era il dicembre del 2018

Ancora pochi i punti di monitoraggio delle acque nel Lazio e in provincia di Latina secondo i dati del Rapporto ISPRA sui pesticidi

Questo a maggio 2018

Il 56% dei pesticidi distribuiti nel Lazio vanno in provincia di Latina

Era il gennaio 2018

STOP PESTICIDI-Appello per la Comunità Alimentare Locale

Un mese prima, dicembre 2017

Dal convegno del WWF Litorale laziale “Agricoltura e Salute” un’interrogazione parlamentare sui pesticidi

Giugno 2017 dopo la Giornata di studio e comunicazione del 20 maggio 2017

Oggi a Terracina il convegno “Agricoltura e Salute” ha fatto conoscere a un pubblico di amministratori, agricoltori, cittadini e studenti i rischi derivanti dall’uso di pesticidi nelle coltivazioni e nello stesso tempo le opportunità anche economiche di un’agricoltura senza chimica

Il WWF: la crisi del latte conferma il fallimento della PAC

Le associazioni della coalizione #Cambiamoagricoltura chiedono al Governo un impegno serio per la riforma dell’agricoltura in campo europeo

La crisi del latte esplosa questa settimana dopo le proteste degli allevatori della Sardegna, arrivata a Palazzo Chigi, è l’ennesima conferma del fallimento dell’attuale Politica Agricola Comune dell’Unione Europea (PAC), che continua a premiare la rendita fondiaria, le grandi aziende agroindustriali e penalizzare i piccoli agricoltori.

Le responsabilità della PAC nella crisi del latte, ma in generale nelle ormai periodiche crisi dei prezzi delle produzioni agricole italiane, viene sottolineata dalla Coalizione italiana #CambiamoAgricoltura, che chiede per questo al Governo ed in particolare al Ministro dell’Agricoltura, Gian Mario Centinaio, un impegno serio per una vera riforma della PAC post 2020 che garantisca maggiore sostenibilità economica, ambientale e sociale alla nostra agricoltura.

Partirà oggi la discussione sulla revisione della PAC post 2020 da parte del Parlamento UE per decidere se ben più di un terzo delle spese comunitarie deve andare a favore di un’agricoltura pulita in grado di produrre cibo sano, ambiente, lavoro nell’interesse di tutti i cittadini oppure continuare come oggi a finanziare lo spopolamento delle campagne, l’impoverimento degli agricoltori e della qualità dei cibi e l’inquinamento da pesticidi.

La Politica Agricola Comune della UE nonostante utilizzi circa il 38% del bilancio comunitario, pari a oltre 55 miliardi di Euro all’anno, ha clamorosamente fallito la ricerca di soluzioni efficaci ai problemi che affliggono il settore agricolo, l’agroecosistema e la società rurale. La crisi del latte di questa settimana è la dimostrazione evidente del fallimento della PAC. Le promesse di realizzare una politica equa e verde, con una necessaria semplificazione burocratica, fatte dall’ultima riforma non sono state mantenute. E’ ormai chiaro che l’attuale politica è inadeguata ad affrontare i problemi economici delle aziende agricole e non contribuisce a risolvere la crisi ambientale globale, come dimostra l’allarme lanciato nei giorni scorsi dai ricercatori in merito alla scomparsa degli insetti.

“Chiediamo al Governo e al Ministro Centinaio di sostenere la riforma per una Politica Agricola Comune (PAC) più coraggiosa a sostegno dell’ambiente e delle piccole aziende agricole. E’ il momento di decidere se continuare a promuovere un modello di agricoltura non più sostenibile per l’ambiente, i cittadini e i piccoli agricoltori oppure se è possibile fare un’alleanza tra istituzioni, cittadini, agricoltori e Ong per cambiare le cose”.

È questo il messaggio che le Associazioni  AIAB, Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, FAI Fondo Ambiente Italiano, Federbio, ISDE Italia Medici per l’Ambiente, LIPU BirdLife, Legambiente, ProNatura e WWF Italia, riunite nella Coalizione #CambiamoAgricoltura inviano al Governo e agli allevatori della Sardegna riuniti questa mattina a Palazzo Chigi per trovare soluzioni alla crisi del latte.

Per la Coalizione #CambiamoAgricoltura non servono più palliativi per dare risposte concrete alle difficoltà dei nostri agricoltori, serve piuttosto una seria riforma della PAC che eviti l’utilizzo di miliardi di euro di fondi pubblici per sussidi perversi e per arricchire coloro che speculano sulla proprietà dei terreni, e favorisca invece le piccole aziende agricole e zootecniche che garantiscono la qualità delle produzioni “made in Italy”.

Gli obiettivi che la coalizione ritiene indispensabili per la futura programmazione sono il sostegno dell’agricoltura biologica (con un auspicato raggiungimento del 40% del territorio agricolo dedicato a tale pratica entro il 2030), il riconoscimento del ruolo dell’agricoltura nella gestione della Rete Natura2000 e la ristrutturazione delle filiere zootecniche: la zootecnia intensiva, che domina in molte aree europee ma anche in vasti territori del nostro Paese fortemente compromessi sotto il profilo ambientale, rappresenta attualmente la fonte principale di emissioni di gas climalteranti, di azoto e di pressioni insostenibili sui suoli e sulle acque, mentre per le forme di allevamento più sostenibili, che assicurano un autentico presidio del territorio, per gli allevatori non c’è alcuna garanzia di reddito dignitoso.

 (dal sito del WWF Italia)

E’ finito un altro anno senza una vera svolta per clima e biodiversità, il bilancio del WWF Italia

La presidente del Wwf Italia Donatella Bianchi facendo un consuntivo dell’anno appena trascorso ha dichiarato:

“L’anno 2018 ci lascia insoddisfatti perché, a livello globale, è mancato di un vero scatto in avanti rispetto alle politiche di contrasto ai cambiamenti climatici e alla difesa della biodiversità che, come dimostrano i dati presentati dal WWF con il Living Planet Report continua ad essere in rapido declino in tutto il mondo: in soli 50 anni è scomparso più del 20% della superficie delle foreste dell’Amazzonia, mentre gli ambienti marini del mondo hanno perso quasi la metà dei coralli negli ultimi 30 anni. Nemmeno il preoccupatissimo allarme lanciato dall’ultimo rapporto sul cambiamento climatico pubblicato dall’IPCC è riuscito a fare aprire gli occhi ai decisori politici segnalando l’urgenza di un cambio di paradigma nel modo in cui gestiamo l’energia, i suoli, l’industria, le costruzioni, i trasporti e le città”.

 

“Anche per l’Italia il 2018 è stato un anno in cui, spesso, alle attese non sono seguiti i fatti. Da un lato c’è stata finalmente una presa di coscienza contro il nemico dei mari e delle spiagge: la plastica. Si tratta di un tema su cui il WWF si è speso molto nel 2018 (ricordiamo il Tour Spiagge Plastic Free che ha coinvolto 1000 volontari in 41 appuntamenti, la petizione che ha raccolto più di 600.000 firme e il Report Mediterraneo in Trappola) e continuerà ad impegnarsi a fondo anche nel 2019 con tantissime iniziative tra cui la collaborazione con il Jova Beach Party (il tour 2019 di Jovanotti) che supporterà la nostra campagna di contrasto all’inquinamento da plastiche. Su questo tema vanno segnalate le iniziative assunte dal Ministero dell’Ambiente sul tema, anche grazie alla spinta propulsiva del ministro Costa.

È stato, invece, un anno da dimenticare per la biodiversità italiana. A causa dei calendari venatori e altri provvedimenti sulla caccia varati dalle regioni, il 2018 può essere considerato come un vero e proprio annus horribilis. Il WWF ha difeso i nostri animali selvatici nei tribunali con ben 12 ricorsi di cui 9 andati a buon fine”, continua la leader dell’associazione.

“Nonostante il 2018 fosse cominciato con la sottoscrizione in campagna elettorale del Patto per l’ecologia, proposto dal WWF per rilanciare sul piano nazionale ed internazionale il Ministero dell’Ambiente, da parte di tutte le maggiori forze politiche (un segnale che avevamo colto con fiducia) purtroppo nella parte finale abbiamo assistito ad un clamoroso dietrofront, con il decreto Genova, divenuto il contenitore di alcuni provvedimenti gravissimi, come quelli sul condono di Ischia e sullo spandimento dei fanghi in agricoltura.

Per le nostre aree protette restano aperte tutte le criticità messe in luce dal Check-Up Parchi pubblicato a settembre dal WWF con i Parchi Nazionali che necessitano di un serio rilancio e le Aree marine protette che non solo non possono continuare ad essere ‘aree protette di serie B’ ma che devono acquisire dignità a livello economico e gestionale. Anche il 2018 ha messo in evidenza come il nostro territorio sia particolarmente esposto ai fenomeni estremi che con i cambiamenti climatici tendono ad aumentare in frequenza e intensità. È necessario che gli investimenti annunciati per affrontare il dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza diventino subito concreti e reali. Infine, le bonifiche: devono uscire dalla carta su cui rimangono da decenni e diventare realtà”.

“Il 2019, sia a livello globale che nazionale dovrà essere un anno di svolta. È necessario porre le basi per un Global Deal, un accordo globale, ambizioso ed efficace per la natura e la biodiversità. E serve il coraggio dei governi per concretizzare l’Accordo di Parigi sul clima e assumere impegni adeguati all’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5°C.

A livello nazionale, oltre ai provvedimenti che indichino un reale e rapido percorso di decarbonizzazione del nostro sistema energetico ed economico, ci aspettiamo un cambio di passo netto e concreto nelle politiche ambientali. A cominciare dall’approvazione della legge contro il consumo del suolo (provvedimento essenziale contro la cementificazione, per la sicurezza del territorio e di migliaia di famiglie) che dal 2012 vaga per le aule del Parlamento alla ricerca dei voti che la facciano diventare qualcosa di più che una promessa”, conclude Donatella Bianchi.

Si può leggere qui il bilancio completo del WWF sul contesto internazionale e nazionale.

(dal sito del WWF Italia)

I cambiamenti climatici stanno accelerando ma la risposta dei governi resta lenta

Il WWF ha partecipato alla conferenza COP24 sul clima a Katowice in Polonia e pur accogliendo con favore i progressi verso l’adozione di un “Libro delle regole” per rendere operativo l’accordo di Parigi, e anche i segnali di volontà di aumentare le ambizioni venuti dalla Conferenza ONU, non ritiene ancora sufficiente il livello di accelerazione dell’azione necessario per affrontare l’emergenza climatica.

dal sito del WWF Italia:

“I leader mondiali sono arrivati ​​a Katowice con il compito di rispondere agli ultimi rapporti della scienza sul clima, da cui è emerso che abbiamo solo 12 anni per dimezzare le emissioni di CO2 e prevenire un riscaldamento globale catastrofico. Sono stati compiuti importanti progressi, ma ciò a cui abbiamo assistito in Polonia rivela una fondamentale mancanza di comprensione della nostra attuale crisi climatica da parte di alcuni Paesi. Per fortuna, l’Accordo di Parigi è disegnato per essere resiliente alle contingenze e tempeste geopolitiche. Abbiamo bisogno che tutti i paesi si impegnino a innalzare i propri obiettivi di riduzione delle emissioni entro il 2020, perché è in pericolo il futuro di tutti”, ha dichiarato Manuel Pulgar-Vidal, Leader internazionale Clima ed Energia del WWF.

  
I negoziati di quest’anno hanno in effetti mandato un segnale positivo sulla possibilità che i Paesi rivedano al rialzo i propri obiettivi climatici entro il 2020, rispondendo all’ulteriore allarme lanciato degli scienziati con il rapporto speciale dell’IPCC 1,5°C.  Paesi chiave, sia di più antica industrializzazione sia in via di sviluppo, hanno manifestato il loro appoggio all’accelerazione degli sforzi globali per garantire un futuro climatico sicuro. L’esito della COP indica nel Summit sul clima del Segretario Generale delle Nazioni Unite (programmato per il 23 settembre 2019) il momento in cui sarà chiesto ai leader di rispondere all’appello, annunciando o impegnandosi con obiettivi climatici nazionali aggiornati e più ambiziosi entro il 2020.

“Questa conferenza ha assegnato una responsabilità diretta ai leader che devono presentarsi al summit sul clima di settembre con obiettivi climatici più in linea con le indicazioni della comunità scientifica o con l’impegno di adeguarli comunque entro il 2020. Qualcosa di meno sarebbe un dichiarazione di incapacità nel fronteggiare l’emergenza climatica e garantire un futuro ai propri cittadini, al proprio Paese, al Pianeta. E questo proprio quando in tutti il mondo si moltiplicano le iniziative dei ragazzi adolescenti che sanno, forse più di chi li governa, cosa rischiano”, ha aggiunto Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia, a Katowice per la COP24.

La COP24 ha dato vita al “Libro delle regole” per rendere operativo l’accordo di Parigi, ma permangono lacune critiche da affrontare nei futuri negoziati. Sono arrivate al traguardo molte regole per gestire la trasparenza e la contabilità sui progressi climatici dei paesi, offrendo una certa flessibilità ai paesi in via di sviluppo. La conferenza si conclude, però, con poca chiarezza su come si debba contabilizzare il finanziamento sul clima fornito dai paesi industrializzati a quelli in via di sviluppo, su come si raggiungerà l’obiettivo dei 100 miliardi entro il 2020 o su come sarà concordato l’obiettivo finanziario globale dopo il 2025.

Prima di Katowice ci si domandava se sarebbero emersi paesi“campioni” del clima, la risposta è arrivata mercoledì sera con la “High Ambition Coalition”: una coalizione che comprende le Isole Marshall, Fiji, Etiopia, Unione Europea (inclusa l’Italia), Norvegia, Regno Unito, Canada, Germania, Nuova Zelanda, Messico e Colombia, e che si è impegnata a migliorare i piani climatici nazionali prima del 2020 e a incrementare l’azione sul clima a breve e lungo termine.

La 25ª sessione della Conferenza delle parti (COP25) delle Nazioni Unite si svolgerà in Cile dall’11 al 25 novembre 2019, con la PreCOP in Costa Rica.