Cambiamento climatico: drammatiche conferme. La speranza per un futuro migliore la danno i giovani, anche a Terracina, manifestando oggi 27 settembre per chiedere ai politici di mettere in atto tempestivi interventi che possano portare a una drastica inversione di tendenza del cambiamento climatico.

Un miliardo di persone minacciate dagli effetti del cambiamento climatico

Nessuna parte del mondo verrà risparmiata dagli effetti del cambiamento climatico con il surriscaldamento degli oceani e la fusione delle calotte polari e dei ghiacciai, che potrebbero provocare un rapido innalzamento del livello del mare che, a sua volta, potrebbe colpire un miliardo di persone entro il 2050.

L’accelerazione dei cambiamenti che si verificheranno negli oceani e nella criosfera (ghiaccio marino e terrestre, ai poli e sulle montagne) è una delle conseguenze più drammatiche della crisi climatica. Il nuovo rapporto speciale dell’IPCC, il panel scientifico  sul clima dell’ONU, mostra che questi effetti continueranno e saranno irreversibili anche quando e se il clima si stabilizzerà. Per esempio, alcune specie polari la cui sopravvivenza dipende dalla presenza del ghiaccio marino, come trichechi e pinguini, sono fortemente minacciate perché il loro habitat sta scomparendo.

Tuttavia, è possibile riuscire a contenere i rischi peggiori, ma solo riducendo drasticamente le emissioni, fattore sul quale i ritardi dell’inazione accumulati sin qui si fanno pienamente sentire. La drastica riduzione delle emissioni darà alle persone e alla natura più tempo per adattarsi. Quando gli ecosistemi sono protetti e ripristinati, possono continuare a garantire i mezzi di sostentamento e il benessere umano, contribuendo anche a mitigare le conseguenze climatiche.

Questo rapporto viene pubblicato dopo il Summit sul clima che si è tenuto lunedì scorso a New York e dove i paesi maggiormente responsabili delle emissioni nel mondo non sono riusciti a rispondere all’appello del Segretario generale delle Nazioni Unite che chiedeva di presentare piani più ambiziosi e concreti per ridurre ulteriormente le loro emissioni di CO2.

Stephen Cornelius, Capo della Delegazione WWF all’IPCC, ha dichiarato: “Non si può giocare d’azzardo con la vita delle persone. La politica non può contraddire la scienza. La posta in gioco è talmente alta che i leader mondiali devono agire ora per garantire un futuro al pianeta e investire in tagli rapidi e profondi alle emissioni di gas serra per contenere il riscaldamento globale entro 1,5° C, incrementando nel contempo in maniera significativa i finanziamenti per la resilienza e l’adattamento”.

La fusione senza precedenti delle calotte glaciali e dei ghiacciai della Groenlandia e dell’Antartide è ora la causa principale dell’innalzamento del livello del mare globale, e avrà un impatto su centinaia di milioni di persone. I quattro milioni di persone che vivono nell’Artico si trovano  davanti alla scomparsa delle loro fonti alimentari e lottano per impedire alle loro case di scivolare nell’oceano. La sopravvivenza delle regioni polari, dei loro popoli e delle loro specie dipende dalla nostra velocità ad agire.

Entro il 2050, con l’innalzamento del livello del mare e lo spostamento degli stock ittici a causa del riscaldamento dell’oceano e la loro costante riduzione, un miliardo di persone che vivono in zone costiere più basse saranno a rischio. Questo potrebbe portare a una migrazione su larga scala, poiché le persone fuggono dalle inondazioni e seguono i mezzi di sostentamento da cui dipendono. Ecosistemi costieri come mangrovie e saline possono essere parte della soluzione, in quanto proteggono dalle intemperie e dall’erosione costiera, rimuovendo il carbonio dall’aria.

Lo scioglimento dei ghiacciai montani del mondo influenzerà l’accesso delle persone all’acqua, ma avrà anche conseguenze sulla produzione di cibo, di energia e sulle attività economiche lungo interi sistemi fluviali, oltre a condannare molte specie all’estinzione. Ridurre in modo massiccio le emissioni di carbonioper limitare la perdita di ghiacciai e contemporaneamente concentrarsi sull’adattamento, proteggerà i mezzi di sussistenza per centinaia di milioni di persone e favorirà lo sviluppo sostenibile nelle regioni montane e nelle altre aree lungo il corso dei fiumi, fino al mare.
(Dal sito del WWF Italia)

Firma la petizione

Chiedi che i crimini contro la Natura siano riconosciuti come crimini contro l’umanità >>

  1. Temperature dal 1880 al 2019: i venti anni più caldi mai registrati sono negli ultimi 22 anni, i quattro anni più caldi sono 2015-2018   (guarda qui)

2. Per ciascuna località quando c’è stata la temperatura più calda (giallo a questa data/rosso in questo mese/ scuro da quando si è iniziato a tenere archivi (secondo grafico)

3. Non stiamo riuscendo a rispettare gli obiettivi  per affrontare il cambiamento climatico “ se sommiamo tutte le promesse  di tagliare le emissioni fatte dalle nazioni che hanno firmato l’Accordo di Parigi, il mondo si scalderebbe di più di 3°C entro la fine di questo secolo”.

4. I più grandi emettitori sono Cina e Stati Uniti, insieme sono responsabili di più del 40% delle emissioni

5. Le aree urbane sono particolarmente sotto minaccia. Quasi tutte (95%) delle città che dovranno affrontare rischi climatici estremi si trovano in Africa o Asia

6. Estensione minima del ghiaccio marino artico dal 1980 al 2018

7. Tutti possiamo fare qualcosa per aiutare:

l’IPCC dice che dobbiamo: comprare meno carne, latte, formaggi e burro/dobbiamo mangiare cibi locali di stagione/buttare via meno/guidare automobili elettriche ma camminare o usare bici per distanze brevi/usare treni e autobus invece degli aerei/ fare videoconferenze invece che viaggi di affari/stendere il bucato invece che asciugatrice/coibentare le abitazioni/per ogni prodotto che consumiamo cercare quello a minor impatto per CO2. Secondo studi recenti il singolo modo più efficace per ridurre il proprio impatto ambientale è di modificare la propria DIETA IN MODO DA MANGIARE MENO CARNE

A questo proposito viene citato un articolo pubblicato su Science secondo il quale ci sono  grandi variazioni per l’impatto ambientale di uno stesso cibo:

ad esempio manzo allevato su terreni deforestati produce 12 volte più emissioni di gas serra rispetto al bestiame allevato su pascoli naturali. Altro punto molto importante: questo studio dimostra che la carne con gli impatti ambientali più bassi tuttavia produce sempre più emissioni di gas serra  in confronto a  verdure e cereali coltivati nei modi meno utili dal punto di vista ambientale. Infine secondo lo studio noi dobbiamo modificare le nostre diete, ma sarà molto importante anche cambiare le pratiche in agricoltura.

In caso di pioggia l’evento della “Lettura teatralizzata su un tema attualissimo, il 5G”si realizzerà nella Sala Conferenze dell’Istituto Gregorio Antonelli con inizio alle ore 19.30

La pioggia annunciata anche per domani, lunedì 23 settembre, se confermata nella realtà costringe gli organizzatori a prevedere uno spazio alternativo al coperto spostando l’evento dal Parco della Rimembranza alla Sala Conferenze dell’Istituto Gregorio Antonelli con l’inizio anticipato alle ore 19.30.

“Settembre al parco” continua con un appuntamento di lettura teatralizzata su un tema attualissimo, il 5G

DAMMI IL 5

Connessi a tutti i costi

Lettura teatralizzata a cura dell’Associazione Culturale “ Piacere la Conoscenza “

Musiche: BANDANCIA3

La lettura teatralizzata  “ Dammi il 5. Connessi a tutti i costi ” prende spunto da una tendenza del nostro tempo che qualcuno ha definito “La grande cecità ” : non voler vedere alcune realtà  del quotidiano di noi tutti che, se affrontate, potrebbero mettere in crisi il nostro stile di vita  e quindi il modello sociale dominante.

Lo sguardo mancato è la curiosità che ha portato alla realizzazione di questo spettacolo che vuole rappresentare un’occasione in cui si sollecita a forzare il velo di conformismo che protegge le sicurezze acquisite e a interrogarci su un fenomeno che sta sempre più invadendo i nostri giorni: la connessione digitale.

Ciò che colpisce è la potenza mediatica con cui si celebrano le meraviglie delle nuove tecnologie digitali, a fronte di un totale, se non totalizzante, silenzio sulle controindicazioni che, buona parte della ricerca scientifica, prefigura in campo sanitario e non solo.

Il tema diventa centrale, soprattutto all’ annuncio dell’ultima meraviglia che apre le porte non solo ad una maggiore efficienza della circolazione dei dati, ma anche ad una nuova antropologia, l’Internet delle cose, già annunciata dalle forze del marketing planetario.

E’ il 5G, a cui seguirà il 6G e il 7G e altro ancora, a conferma di una spirale di crescita che, non conoscendo limiti, sarebbe opportuno contenere col buon senso della prudenza e  della cautela.

Il mezzo scelto per raccontare questo ” regno a venire ” è l’incontro tra letteratura, informazione e musica, nel tentativo di veicolare anche una dose irrinunciabile di alcune nozioni tecniche.

Bandancia3 conferma la sua vocazione sociale aggiungendo quest’ultimo lavoro ai precedenti “ Aspettando l’Arca “, “ Come i gigli del campo “, “Gente al sole “, in cui ha proposto alcune tematiche relative alla catastrofe ambientale, ai cambiamenti del lavoro e alla società dello spettacolo.

In scena: Giuseppina Piras, voce narrante; Gaetano Pastore, percussioni; Salvatore Vallario, saxofono.



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto arrivati alla capienza programmata l’accesso all’area eventi del parco sarà vietato.

Grande partecipazione della città di Terracina all’Ora della Terra

L’iniziativa globale del WWF di ieri sera ha visto spegnere anche quest’anno le luci in tutto il mondo a segnalare la necessità di accelerare le misure per fermare il cambiamento climatico in atto.

A Terracina c’è stata una grande partecipazione all’iniziativa.

il Comune ha spento il maestoso Palazzo Braschi e non solo per un’ora.

 

 

 

 

 

 

 

 

A mezzanotte la facciata del palazzo era ancora spenta.

 

 

 

La Chiesa del S.S. Salvatore ha voluto partecipare permettendo di posizionare barattoli con lumini accesi sulla gradinata di accesso.

 

Numerosi giovani hanno distribuito alle centinaia di cittadini e turisti, che passavano nei pressi del presidio costituito dai volontari del WWF in Piazza Garibaldi, volantini con gli ecoconsigli contro lo spreco dei materiali e gli eccessi dei consumi energetici. 

 

 

 

Anche Terracina parteciperà all’Ora della Terra 2019

Torna Earth Hour, la più grande mobilitazione planetaria in tema di cambiamenti climatici.

Tutti possiamo fare un gesto di amore per la salvaguardia del nostro pianeta, sabato 30 marzo teniamo spenti per un’ora gli apparecchi elettrici e le lampadine delle nostre case.

 

Il comune di Terracina anche quest’anno aderisce all’iniziativa del WWF tenendo spento uno dei palazzi storici della città, Palazzo Braschi.

 

Alle 20.30 di sabato lo spegnimento delle luci della facciata del palazzo inviterà tutta la cittadinanza,  che ha dovuto affrontare qualche mese fa un evento meteorologico estremo, ad un gesto concreto con l’obiettivo di dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030 a livello globale.

 

Dal pomeriggio i volontari dell’associazione saranno in piazza Garibaldi per illustrare ai cittadini le motivazioni profonde dell’iniziativa e per distribuire materiale preparato per l’occasione.

 

 

 

Comunicato Stampa Congiunto Global Strike For Future a Terracina-15 marzo 2019

 

“Un fiume in piena”, in migliaia stamattina per il Global Strike For Future delle Scuole di Terracina.

Centinaia di classi,  dai piccoli della Primaria ai  più grandi delle Medie Inferiori e Superiori, hanno affollato dalle 10 il Piazzale Aldo Moro antistante il mare di Terracina, con bandiere, cartelli, striscioni con slogan e disegni insieme ai loro rispettivi docenti, a rappresentanze delle Associazioni Ambientaliste Cittadine che hanno svolto anche il servizio d’ordine della manifestazione garantendo insieme agli Istituti Scolastici che tutto si svolgesse in sicurezza coordinati anche dalla Polizia Municipale, a semplici Cittadini, al Sindaco Nicola Procaccini, all’Assessore all’Ambiente Emanuela Zappone, a alcuni Consiglieri.

Alle 10.45 il Corteo, partito da Piazzale Aldo Moro,  si è snodato lentamente lungo il Viale della Vittoria, lo stesso percorso del terribile Uragano che ha sconvolto la nostra città lo scorso 29 ottobre 2018, con slogan urlati e cantati da piccoli e grandi: “Non rubateci il Futuro”, “Salviamo il nostro Pianeta”, “Non c’è un Pianeta B”, “Salviamo il Clima”, “Basta Plastica”, “Ricicliamo”, “Usiamo le Borracce”, “Basta Usa e Getta”,  “Sciopero per il mio Futuro”, “Ci siamo rotti i polmoni”, “SOS Clima”, “Meno CO2”, “Cambiamo il Sistema- non il Clima”, “Non c’è più tempo…e anche cantando canzoni che hanno fatto la storia della musica come “We are the people” o “Imagine”.

Ha poi proseguito lungo via Derna e via Roma arrivando in piazza Garibaldi, dove hanno preso la parola gli studenti.

Per primi i più piccoli che al megafono hanno recitato poesie sul rispetto dell’Ambiente e della nostra Salute, alcune composte da loro, fatto brevi interventi sulle Pratiche Virtuose che tutti noi Cittadini possiamo portare avanti, per esempio l’uso delle borracce al posto delle bottigliette di plastica, andare a piedi e in bicicletta usando poco l’auto, non usare prodotti usa e getta, non sprecare, fare bene la differenziata…

Poi hanno parlato gli studenti delle Medie inferiori e Superiori che hanno fatto interventi più approfonditi sulle cause dei Cambiamenti Climatici e hanno indicato anche proposte più complessive su come modificare questo Sistema Economico e Sociale che sta portando a tanti disastri ambientali, malattie, estinzione di specie animali e vegetali e, se non prendiamo provvedimenti urgenti, all’estinzione della stessa specie umana.

L’evento di Terracina, inserito nella mappa mondiale e italiana, annunciato sulla maggior parte dei giornali on-line della Provincia, e rimarrà per anni nel ricordo della Città.

Le Associazioni che hanno fortemente voluto questa manifestazione si impegneranno, con le Scuole e l’Amministrazione, a dare subito seguito a questa manifestazione con una serie di impegni per rendere la nostra città “plastic-free” e “carbon-free” e per mitigare il rischio climatico dopo il disastro che purtroppo ha duramente colpito la nostra città.

Tutte le foto e i video dell’evento sono scaricabili dalla pagina facebook TERRACINA GLOBAL STRIKE FOR FUTURE del 15 marzo : https://www.facebook.com/events/2388030031209975/

 

 

WWF: TORNA EARTH HOUR, IN TUTTO IL MONDO LUCI SPENTE PER UN’ORA, PER  SALVARE IL PIANETA

Sabato 30 marzo alle 20,30 torna l’appuntamento mondiale con l’Ora della Terra. In centinaia di Paesi, Italia compresa, 60 minuti simbolici di buio e tante iniziative per un futuro sostenibile. L’evento centrale italiano sarà a Matera con l’Earth Hour Concert di Danilo Rea

Torna Earth Hour, la più grande mobilitazione planetaria in tema di cambiamenti climatici. Quest’anno lo slogan è #Connect2Earth a significare lo stretto legame tra uomo e natura, tra cambiamenti climatici e perdita di biodiversità, il capitale naturale sul quale poggia la nostra stessa vita. Gli obiettivi concreti sono fermare la perdita di biodiversità e dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030 a livello globale.

L’evento WWF, giunto alla sua dodicesima edizione, lo scorso anno ha fatto registrare numeri da record: 188 Paesi coinvolti, 18.000 monumenti storici o simboli spenti, oltre 3 miliardi di messaggi veicolati sui social, più di 250 Ambasciatori e influencer votati alla causa. In Italia sono stati più di 400 i comuni che hanno partecipato, spegnendo le proprie luci grazie alla collaborazione di centinaia di volontari sul territorio e la preziosa collaborazione di ANCI. Quest’anno l’appuntamento centrale per l’Italia si svolgerà a Matera, città Capitale Europea della Cultura 2019 e già sito UNESCO dal 1993, dove l’evento è realizzato in collaborazione con il Comune.

In programma lo spegnimento simbolico, dalle 20,30 alle 21,30, di uno dei luoghi iconici della Città dei Sassi, l’area di S.Pietro Caveoso e della Rupe dell’Idris, con un prima esibizione dal vivo aperta a tutti del pianista Danilo Rea sulla proiezione di immagini di natura e satellitari in collaborazione con l’ASI (Agenzia Spaziale Italiana).

Sono già centinaia i comuni che hanno aderito a Earth Hour 2019 con eventi e spegnimenti simbolici che, come ogni anno, mirano a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei decisori politici sull’urgenza di agire per fermare il cambiamento climatico. Hanno già aderito tra gli altri Milano, Palermo, Napoli, Bologna, Firenze, Venezia, Trieste, Reggio Calabria e Perugia.

Per l’Italia il 2018 è stato l’anno più caldo da quando esistono le registrazioni scientificamente attendibili nel nostro paese (dal 1800 cioè da 219 anni). A livello globale, gli ultimi cinque anni sono stati i più caldi mai registrati. Serve una forte inversione di rotta per fermare sia il cambiamento del clima, sia il declino dei sistemi naturali che supportano la vita di noi tutti. Siamo la prima generazione che ha una chiara idea del valore della natura e dell’enorme impatto che abbiamo provocato sul funzionamento degli ecosistemi e sulle singole specie. Possiamo però essere anche l’ultima in grado di agire per invertire questo trend” ha detto Donatella Bianchi, Presidente WWF Italia.

Il segretario generale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) ha scritto a tutti i sindaci questa lettera sollecitandoli ad aderire all’iniziativa.

 

Il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale ha scritto ai sindaci della provincia di Latina rinnovando la richiesta dello spegnimento per un’ora di un monumento o un luogo/simbolo

“Il Pianeta è la nostra “Casa” ed è a rischio perché le attività umane stanno minando la salute del sistema climatico e degli ecosistemi, mettendo a rischio la sopravvivenza delle specie animali e vegetali, minando le basi della civilizzazione e della sopravvivenza degli esseri umani. 

Earth Hour è un inno collettivo alla bellezza e alla fragilità del Pianeta e un grido per fermarne la distruzione. Insieme è possibile.

Il cambiamento climatico mette a rischio il pianeta come lo conosciamo, la perdita di natura rende tutti più poveri.”

 

 

 

Il WWF sostiene il grande sciopero globale delle ragazze e dei ragazzi sul clima ispirato da Greta Thunberg, a Terracina iniziativa unitaria delle associazioni ambientaliste

Il 15 marzo 2019 si svolgerà un grande sciopero globale delle ragazze e dei ragazzi sul clima, indetto dal movimento #Fridaysforfuture, ispirato dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg, per chiedere ai decisori politici di rispettare gli impegni presi a partire dall’Accordo di Parigi (2015) mettendo in atto misure concrete per contrastare e fronteggiare i cambiamenti climatici (www.fridaysforfuture.org; www.fridaysforfuture.it).

Il WWF Italia sostiene il movimento (https://www.wwf.it/news/notizie/?45940/wwf-con-studenti-per-manifestazione-15-marzo), sia con il proprio supporto morale che attraverso la community di WWF YOUng, che sarà a fianco dei numerosi studenti che il 15 andranno nelle piazze per manifestare.

A Terracina ci sarà una manifestazione unitaria organizzata dalle associazioni ambientaliste locali che ieri hanno emesso questo comunicato

FFF

 

 

 

Il prossimo Venerdì 15 marzo è il giorno del Global Strike for Future – Sciopero Mondiale per il Futuro. I #fridaysforfuture, nati dalla protesta della quindicenne Greta Thunberga Stoccolma in occasione della COP24, e la manifestazione del 15 marzo, Global Strike For Future, rappresentano una grande occasione per far sentire la voce dei giovani e portare l’emergenza climatica in primo piano.A Terracina scendiamo in piazza uniti con tutte le Associazioni Ambientaliste locali (Fare Verde Terracina, Legambiente Terracina,WWF Litorale Laziale sez. Terracina, Zero Waste Terracina,) e le Scuole per chiedere ai Governi locali, regionali, nazionali e all’ONU di agire subito e senza indugi per fermare i mutamenti climatici.  Da anni le nostre Associazioni, articolazioni locali di organismi nazionalie internazionali, sono impegnate costantemente per diffondere la conoscenza del fenomeno “Cambiamento Climatico” allo scopo di far nascere la consapevolezza che tutti, dai cittadini ai governanti, devono agire in prima persona per difendere il Pianeta.A tale proposito nei giorni scorsi, una rappresentanza delle Associazioni ha incontrato i Dirigenti Scolastici, gli Studenti, i Docenti dell’Istituto A. Filosi, dell’Istituto A. Bianchini e del Liceo Leonardo da Vinci e degli Istituti Comprensivi Maria Montessori, Lorenzo Milani e Alfredo Fiorini, proprio per illustrare le motivazioni e le proposte di organizzazione dell’Evento Mondiale a Terracina;lo scopo è stato quello di sensibilizzare i giovani terracinesi sui rischi ormai attuali dei cambiamenti climatici, anche alla luce del disastro climatico avvenuto a Terracina il 29 ottobre scorso, ma anche di stimolare l’adozione di Strategie finalizzate al contrasto dei Cambiamenti Climatici e del Degrado Ambientale.

Contrastare i mutamenti climatici è infatti attualmente la sfida più grande che abbiamo davanti. Ma la risposta delle politiche mondiali a questa emergenza è ancora inefficace e deludente. E’ quindi importante unirci e contribuire alla nascita di un movimento il più ampio e trasversale possibile che porti sempre più persone a chiedere ai Governi di agire, e farlo in fretta. Non c’è più tempo, sono necessarie strategie coordinate tra i diversi Paesi per rispettare gli impegni presi, a partire dall’Accordo di Parigi. Per ottenere azioni incisive dai Governi c’è bisogno di ognuno di noi per una spinta sempre più pressante e incisiva dal basso.

Faremo un corteo da Piazzale Aldo Moro (ex Piazzale Lido) a Piazza Garibaldi, passando per Viale della Vittoria, ancora in fase di sistemazione dopo il disastroso uragano del 29 ottobre scorso. Raduno e Partenza alle ore 10.30.Gli hashtag ufficiali dell’evento sono #ClimateStrike e #FridaysForFuture. L’evento è stato riportato nella mappa mondiale di tutti i Global Strike al link: https://www.fridaysforfuture.org/events/map.LE NOSTRE ASSOCIAZIONI HANNO SCELTO DI NON SFILARE CON IL PROPRIO SIMBOLO PER NON OSCURARE IL LAVORO DEL COMITATO ORGANIZZATORE INTERNAZIONALE FRIDAYSFORFUTURE https://www.fridaysforfuture.org/

A Terracina manifestazione delle associazioni locali contro l’autostrada Roma-Latina

Oggi le associazioni WWF Litorale laziale, Legambiente Pisco montano, Terracina Social Forum, Social Forum Circeo, Città Partecipata insieme al Comitato No corridoio Roma -Latina per la metropolitana leggera hanno animato una manifestazione di dissenso totale nei confronti della costruzione di questa autostrada a pedaggio.

 

 

La manifestazione si è svolta sotto la pioggia sulla Pontina nei pressi di una voragine, questa volta aperta in maniera preventiva, poco distante da quella che ha causato la morte di un nostro concittadino.

 

 

 

I rappresentanti delle diverse associazioni nei loro interventi hanno evidenziato l’assurdità di un progetto di viabilità che ignora lo stato comatoso della mobilità in tutta l’area con la tratta ferroviaria Terracina-Fossanova chiusa dal 2012, i disagi giornalieri dei nostri pendolari  che usano il treno, la Frosinone-mare interrotta, il ponte sul fiume Sisto abbattuto due anni fa, la Pontina causa di continui incidenti per l’assenza di manutenzione, l’Appia che periodicamente si allaga, le migliare colabrodo.

 

Le osservazioni critiche sono state calate nel contesto più generale dei cambiamenti climatici per cui le strutture viarie come ponti e viadotti costruiti tanti decenni orsono non reggono l’impatto di eventi meteorologici estremi che stanno diventando la norma. Ciò comporta un continuo controllo e una seria  manutenzione delle strutture esistenti.

 

E’ stato anche messo in evidenza l’inquinamento dovuto all’eccessivo uso del trasporto su gomma che oltre all’emissione di gas climalteranti in atmosfera sta facendo correre alla popolazione rischi sanitari gravi.

 

 

Una mobilità sostenibile amica delle persone ha bisogno di treni e metropolitane, di un trasporto pubblico su gomma, di ciclovie all’interno di un contesto naturale integro.

Nei prossimi giorni le associazioni che hanno promosso l’iniziativa di oggi si incontreranno per arrivare ad un’assemblea pubblica cittadina sul tema della mobilità.

 

 

 

 

 

 

 

I cambiamenti climatici stanno accelerando ma la risposta dei governi resta lenta

Il WWF ha partecipato alla conferenza COP24 sul clima a Katowice in Polonia e pur accogliendo con favore i progressi verso l’adozione di un “Libro delle regole” per rendere operativo l’accordo di Parigi, e anche i segnali di volontà di aumentare le ambizioni venuti dalla Conferenza ONU, non ritiene ancora sufficiente il livello di accelerazione dell’azione necessario per affrontare l’emergenza climatica.

dal sito del WWF Italia:

“I leader mondiali sono arrivati ​​a Katowice con il compito di rispondere agli ultimi rapporti della scienza sul clima, da cui è emerso che abbiamo solo 12 anni per dimezzare le emissioni di CO2 e prevenire un riscaldamento globale catastrofico. Sono stati compiuti importanti progressi, ma ciò a cui abbiamo assistito in Polonia rivela una fondamentale mancanza di comprensione della nostra attuale crisi climatica da parte di alcuni Paesi. Per fortuna, l’Accordo di Parigi è disegnato per essere resiliente alle contingenze e tempeste geopolitiche. Abbiamo bisogno che tutti i paesi si impegnino a innalzare i propri obiettivi di riduzione delle emissioni entro il 2020, perché è in pericolo il futuro di tutti”, ha dichiarato Manuel Pulgar-Vidal, Leader internazionale Clima ed Energia del WWF.

  
I negoziati di quest’anno hanno in effetti mandato un segnale positivo sulla possibilità che i Paesi rivedano al rialzo i propri obiettivi climatici entro il 2020, rispondendo all’ulteriore allarme lanciato degli scienziati con il rapporto speciale dell’IPCC 1,5°C.  Paesi chiave, sia di più antica industrializzazione sia in via di sviluppo, hanno manifestato il loro appoggio all’accelerazione degli sforzi globali per garantire un futuro climatico sicuro. L’esito della COP indica nel Summit sul clima del Segretario Generale delle Nazioni Unite (programmato per il 23 settembre 2019) il momento in cui sarà chiesto ai leader di rispondere all’appello, annunciando o impegnandosi con obiettivi climatici nazionali aggiornati e più ambiziosi entro il 2020.

“Questa conferenza ha assegnato una responsabilità diretta ai leader che devono presentarsi al summit sul clima di settembre con obiettivi climatici più in linea con le indicazioni della comunità scientifica o con l’impegno di adeguarli comunque entro il 2020. Qualcosa di meno sarebbe un dichiarazione di incapacità nel fronteggiare l’emergenza climatica e garantire un futuro ai propri cittadini, al proprio Paese, al Pianeta. E questo proprio quando in tutti il mondo si moltiplicano le iniziative dei ragazzi adolescenti che sanno, forse più di chi li governa, cosa rischiano”, ha aggiunto Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia, a Katowice per la COP24.

La COP24 ha dato vita al “Libro delle regole” per rendere operativo l’accordo di Parigi, ma permangono lacune critiche da affrontare nei futuri negoziati. Sono arrivate al traguardo molte regole per gestire la trasparenza e la contabilità sui progressi climatici dei paesi, offrendo una certa flessibilità ai paesi in via di sviluppo. La conferenza si conclude, però, con poca chiarezza su come si debba contabilizzare il finanziamento sul clima fornito dai paesi industrializzati a quelli in via di sviluppo, su come si raggiungerà l’obiettivo dei 100 miliardi entro il 2020 o su come sarà concordato l’obiettivo finanziario globale dopo il 2025.

Prima di Katowice ci si domandava se sarebbero emersi paesi“campioni” del clima, la risposta è arrivata mercoledì sera con la “High Ambition Coalition”: una coalizione che comprende le Isole Marshall, Fiji, Etiopia, Unione Europea (inclusa l’Italia), Norvegia, Regno Unito, Canada, Germania, Nuova Zelanda, Messico e Colombia, e che si è impegnata a migliorare i piani climatici nazionali prima del 2020 e a incrementare l’azione sul clima a breve e lungo termine.

La 25ª sessione della Conferenza delle parti (COP25) delle Nazioni Unite si svolgerà in Cile dall’11 al 25 novembre 2019, con la PreCOP in Costa Rica.