La “movida” al Parco della Rimembranza

Se per il Covid Terracina ha visto meno turisti, in compenso è diventata meta preferita di molte specie animali. A cominciare dalle tartarughe marine di cui ben tre nidi sulla diecina in tutto il Lazio, hanno animato in maniera alternativa e sostenibile le nottate terracinesi di questa lunga estate!

Un pò più sommessamente e discretamente nella tranquillità del Parco della Rimembranza ci sono state altre nascite!

Già a fine primavera due piccoli tassi sono stati avvistati abbuffarsi di carrube con la loro madre ed ora un bell’istricetto si aggira nel Parco in compagnia di entrambi i premurosi genitori! Il tasso si tiene alla larga anche se potrebbe predarlo, ma madre e padre istrici non lo permetterebbero mai e quindi il tasso continua a preferire le carrube e ultimamente anche i fichi d’india.

La coppia di istrici è molto affiatata, è noto che gli istrici siano monogami e che prendano entrambi cura del proprio cucciolo dentro e fuori la tana.

Elisabeth Selvaggi

Caretta caretta: oltre il monitoraggio, grande successo per l’attività di formazione degli studenti di Terracina

Ci si avvicina rapidamente alla schiusa delle uova di tartaruga marina Caretta caretta del nido deposto a Terracina il 31 luglio scorso, anche se i tempi si sono allungati a causa dell’abbassamento delle temperature ma, soprattutto, a causa di una mareggiata straordinaria che ha costretto alla traslocazione dello stesso nido.

Praticamente per tutta l’estate un piccolo esercito di volontari ha collaborato con il gruppo di ricercatori di Tartalazio aiutandoli in tutte le fasi di monitoraggio dei nidi deposti sul litorale laziale.

Per i volontari WWF del Litorale Laziale l’avventura è iniziata lo scorso anno con il nido deposto sul litorale di Fondi; è stato poi un crescendo di entusiasmo, interesse e di attività finalizzate alla formazione dei volontari stessi in preparazione della stagione della deposizione 2021, in primis il corso di formazione rivolto agli studenti del Liceo scientifico, classico e delle scienze umane Leonardo da Vinci di Terracina svolto durante l’anno scolastico 2020-2021.

Durante l’estate i volontari hanno poi sostenuto attivamente in continuazione il lavoro dei volontari ed esperti di Tartalazio che ringraziamo per averci dato questa splendida opportunità, averci guidato alla conoscenza più approfondita di questo mondo e averci accolto come collaboratori nella loro attività di tutela e recupero delle tartarughe marine.

I volontari del WWF Litorale Laziale hanno inoltre programmato, data la ripresa delle lezioni, una serie di incontri con gli studenti di ogni ordine e grado delle scuole di Terracina per realizzare una campagna informativa efficace e utile ad evidenziare e segnalare il maggior numero di nidi deposti aiutando i piccoli delle tartarughe a superare la prima fase della loro vita, quando sono ancora all’ interno dell’uovo e quando già molti predatori o condizioni sfavorevoli ne metterebbero in pericolo il loro sviluppo.

Tutte le volte che ci siamo trovati in prossimità del nido le persone si sono avvicinate incuriosite e hanno fatto tantissime domande, per questo abbiamo pensato che, approfittando della presenza ancora per qualche giorno delle uova ben protette nel nido, potevamo incontrare i giovani e giovanissimi per raccontare questo fenomeno meraviglioso e accendere in loro l’amore per la natura e dar loro gli strumenti per diventare cittadini consapevoli.

Durante gli incontri abbiamo parlato della biologia delle tartarughe, del loro ciclo vitale, le varie specie delle tartarughe marine focalizzando l’attenzione sulla specie più comune del mediterraneo, la Caretta caretta; abbiamo spiegato la tecnica che la tartaruga mamma adotta per la deposizione e cosa fanno invece i volontari dal momento che il nido viene segnalato fino a quando le piccole tartarughe finalmente entrano in mare. Ci siamo aiutati nel racconto con le foto scattate, durante questi oltre due mesi di lavoro; il momento in cui si verifica la presenza reale del nido, dell’emersione delle giovani tartarughe dalla sabbia e la loro corsa verso il mare e abbiamo trasmesso ai giovani tutta l’emozione che noi stessi abbiamo provato e verificato anche nei volontari ed esperti di Tartalazio che da anni operano in questo campo.

L’accoglienza di un gran numero di studenti è stata possibile grazie alla collaborazione e alla grande disponibilità del team dell’Azienda Speciale del Comune di Terracina del Lido Galatea.

Il progetto si è concluso questa mattina, i volontari hanno incontrato più di 1000 studenti e il bilancio dell’iniziativa è decisamente soddisfacente. Hanno aderito studenti dell’I.C. Milani, dell’I.C. Montessori e del Liceo Leonardo da Vinci. Le classi che hanno aderito sono state inoltre invitate ad esporre i lavori, svolti con le insegnanti in classe, nel Parco della Rimembranza per il giorno 10 ottobre 2021 in occasione di Urban Nature 2021.

Occhio alle tracce… di tartaruga!

È iniziata ormai da giorni, sulle coste del centro sud d’Italia, il periodo della deposizione delle uova da parte delle tartarughe marine, in particolare la specie Caretta Caretta.

L’esperienza dell’anno scorso, la deposizione di ben 82 uova in una spiaggia di Fondi, ha entusiasmato molti appassionati di biologia marina ma anche molti cittadini di tutte le età; il sostegno dato agli esperti di Tartalazio nel monitoraggio delle spiagge e il controllo del nido fino all’attesissima schiusa delle uova, ha impegnato i nostri e altri volontari felici di partecipare ad un evento simile mai accaduto sulle coste pontine.

Durante quest’inverno il WWF Litorale Litorale Laziale G.A. Litorale Pontino, ha continuato a mantenere viva l’attenzione organizzando per gli studenti del Liceo Leonardo da Vinci un corso di formazione di alto livello tenuto da un esperto di tartarughe, il Dott. Guido Gerosa, collaboratore di Tartalazio.

Tartalazio è la rete regionale deputata alla tutela e conservazione delle tartarughe marine e responsabile del monitoraggio delle specie indicate nella Direttiva 92/43/CEE “Habitat”, tra le quali, in Allegato II, è inclusa Caretta caretta.

Il fatidico momento di trovare sulle nostre spiagge, quelle del Lazio, un nido di tartaruga marina è arrivato, due notti fa una tartaruga ha nidificato sulla spiaggia di Ostia. Ora ci aspettiamo un’altra nidificazione magari sulle coste del pontino, chissà!.

Tutti i volontari di Tartalazio stanno distribuendo per le città locandine in cui c’è l’immagine delle tracce che la tartaruga lascia uscendo dal mare, per nidificare, per poi farvi ritorno (osservare l’immagine della locandina). È un momento delicatissimo, in primis perché la tartaruga non deve essere disturbata in alcun modo e in particolare da luci, movimenti, rumori, flash o altro. Una mamma che sta lasciando le sue uova riceverebbe un segnale di un pericolo e tornerebbe subito in mare senza deporre.

In questo momento tutti possono dare un piccolissimo contributo che sarà comunque prezioso; i mattinieri possono passeggiare sul bagnasciuga e osservare se si vedono le tracce; i nottambuli romantici possono fare lo stesso visto che le tartarughe escono dall’acqua spesso guidate dalla luce della luna. Quello che si dovrebbe fare, in caso di un così fortunato incontro, è non avvicinarsi all’animale e chiamare subito il 1530, saranno poi loro che daranno le prime indicazioni e metteranno in moto la macchina della identificazione e messa in sicurezza del nido

Urban Nature 2020 – nuova data

Diversamente da quanto programmato inizialmente e dalla data riportata sulla locandina l’evento è stato spostato al giorno 11 ottobre 2020.

Il WWF Litorale Laziale aderisce alla giornata nazionale del WWF Italia dedicata alla Natura in Città.

Il WWF Litorale Pontino, gruppo attivo del Litorale Laziale, invita i Terracinesi nel parco cittadino della “Fossata” alle ore 10,30. Per l’occasione si potrà scoprire la bellezza e i tesori di questo luogo, e piantare alberi ricordando insieme il Prof. Giovanni Iudicone recentemente scomparso. In particolare verrà piantato un bagolaro, un albero forte e tenace che cresce lentamente e resiste alle avversità, le radici affondano nelle rocce e per questo lo chiamano “spaccasassi”.

Urban Nature promuove un nuovo modo di pensare gli spazi urbani, dando più valore alla natura. Invita amministratori, comunità, cittadini, imprese, università e scuole ad agire per proteggere e incrementare la biodiversità nei sistemi urbani.

La natura rappresenta anche una ‘scuola’ fondamentale per i bambini e i giovani. Purtroppo spesso in città, i bambini hanno stili di vita sempre più sedentari.

Chi lo desidera potrà fermarsi, in autonomia, a mangiare alla Fossata, come è tradizione a Terracina (nel rispetto delle norme sul distanziamento).

Nel Pomeriggio l’appuntamento è a partire dalle 15,30 al Parco della Rimembranza, un’apertura anticipata per visitare il parco. Ci sarà anche un piccolo laboratorio sulle semine per i bambini, al termine dell’attività i bambini potranno portare a casa la loro piantina e i grandi un sacchetto di terriccio prodotto dalle piante del Parco della Rimembranza.

Per assicurare il rispetto delle norme per il contenimento del contagio da COVID-19 e partecipare alle attività gestite dal WWF occorre:

  • Prenotarsi ai seguenti numeri
    • 335 361 352
    • 334 881 4320
    • 347 046 3423

Eventuali partecipanti non prenotati saranno ammessi solo se il numero previsto per ogni gruppo viene mantenuto.

  • Partecipare solo se non sono presenti sintomi riconducibili al Covid-19.
  • Essere muniti di mascherina

Per il laboratorio di semina devono essere rispettate le stesse regole.

Nel caso in cui, a causa del maltempo, l’evento debba essere annullato viene automaticamente rinviato alla domenica successiva, 11 ottobre.

L’impegno del WWF Litorale Pontino nell’operazione “Caretta caretta”

Si è conclusa ieri 30 agosto alle ore 4:42 l’avventura del nido di Caretta caretta deposto sul litorale di Fondi (LT).

Alcuni volontari del WWF Litorale Pontino hanno partecipato, fin dall’inizio, a tutte le fasi di questa meravigliosa avventura.

Il nido è stato deposto alle prime luci dell’alba il 4 luglio. Fortunatamente le manovre di mamma Tartaruga non sono sfuggite ad alcuni giovani, presenti in spiaggia, che hanno allertato subito la Capitaneria di Porto di Gaeta e Terracina.

Da quel momento è scattato il protocollo ormai collaudato di TARTALAZIO, settore specializzato sul recupero e tutela delle tartarughe marine afferente all’UFFICIO TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL MARE E DELLE COSTE della Regione Lazio.

Sono subito intervenuti Nicola Marrone e Fabio Giannetti del Parco Riviera d’Ulisse ed esperti Tartalazio che hanno subito messo in sicurezza il nido e coordinato tutte le operazioni necessarie alla buona riuscita della deposizione e cioè il viaggio verso il mare e la libertà delle tartarughine.

Appena saputa la notizia il WWF Litorale Pontino, gruppo attivo del Litorale Laziale, si è messo in contatto con i referenti dell’operazione per essere completamente a disposizione per tutto quanto fosse necessario.

Abbiamo quindi sorvegliato la costa ad iniziare dalle 5:30 del mattino fino all’arrivo delle persone e degli operatori degli stabilimenti balneari. Questa operazione si è resa necessaria per evidenziare le tracce di una seconda deposizione, probabile dopo la prima e in prossimità di questa.

Nel frattempo gli esperti raccoglievano dati di temperatura e umidità della sabbia grazie a sensori posti in prossimità del nido. L’analisi di questi dati e la loro elaborazione ha permesso così di prevedere la schiusa delle uova in un periodo compreso tra il 25 e il 31 agosto.

Insieme ad una quindicina di volontari, quindi, ci siamo alternati giorno e notte, a cominciare dal 26 agosto, nei pressi del nido, pronti a cogliere l’attimo della emersione dalla sabbia delle piccole tartarughine.

E il momento è arrivato!

Alle 5:55 di sabato 29 agosto, alle prime luci dell’alba le prime tartarughine hanno cominciato a liberarsi della protezione della sabbia e ad emergere all’esterno.

Si è passati così all’ultima e più delicata fase. Le piccole nate sono state delicatamente prelevate, portate nel punto di registrazione dei dati; sono state pesate, misurato il carapace, esaminato lo stato di salute e poi …via!!  Verso il mare attraversando un corridoio lungo alcuni metri necessario a ricevere l’imprinting del luogo dove erano nate. E noi lì, con il cuore in gola a le lacrime pronte, ognuno di noi con il compito di seguire una o più tartarughine per verificare che il percorso non si interrompesse e arrivassero finalmente in mare. Le prime 60 tartarughe, belle vivaci e sanissime.

Alle 7:30 questa prima risalita si è fermata, ma la sorveglianza è continuata con maggiore attenzione poiché ci si aspettava da lì a poche ore il prosieguo.

Alle 2:20 di sabato di nuovo 2 emersioni poi più nulla. Il tempo però cominciava a cambiare, il mare ad ingrossarsi e così dopo una serie di tentativi di far defluire l’acqua che avanzava verso il nido, gli esperti si sono visti costretti a scavare, trarre in salvo le ultime 20 tartarughe vive e pronte a riemergere dalla sabbia e smontare il campo alle 4:42 di domenica. Poco dopo alcune persone del nucleo di esperti a bordo di una motovedetta della Capitaneria di porto di Terracina hanno preso il largo per riportare le piccole nel loro ambiente naturale. Un successo straordinario, 83 tartarughe!!

Le giovani biologhe marine che hanno preso parte a quest’ultima fase ci hanno raccontato e trasmesso, con estrema delicatezza, le emozioni provate in quei momenti

…tutte magicamente hanno riconosciuto quel liquido salato in cui venivano immerse come la loro CASA, innata sapienza che la madre lascia in loro…la Natura è perfetta e meravigliosa.

Noi ci sentiamo solo di fare nostre queste riflessioni e di essere felici di aver fatto parte di un sogno così bello e inaspettato.

In un mondo di uomini in eterna guerra con la Natura queste persone ci fanno pensare che c’è speranza in un futuro diverso, basta solo volerlo e le generazioni che verranno dopo di noi ce ne saranno grate.

Daini nel Parco Nazionale del Circeo

In questi giorni circola sulla rete una polemica sulla gestione dei daini all’interno del Parco del Circeo che prevede un ridimensionamento degli animali divenuti in numero eccessivo rispetto all’ambiente ristretto che li ospita.

Esistono protocolli imposti dalle diverse Istituzioni scientifiche che vanno seguiti alla lettera per evitare che una specie con la sua crescita facilitata dall’assenza di predatori impedisca lo sviluppo armonico di altre specie animali e vegetali nel proprio areale.

Riguardo alla  notizia citata abbiamo chiesto e ottenuto un comunicato da parte del Parco.

Il comunicato risponde anche ad un’altra questione, quella dei mufloni sull’isola di Zannone.

Eccolo integralmente.

Al Parco nazionale dei Circeo non è prevista e mai sarà prevista una mattanza di daini e nessun cacciatore o sele-controllore sparerà mai dentro l’area protetta.

Tra le finalità dei Parchi nazionali italiani definite dalla legge 394/91 risulta la conservazione di specie animali o vegetali, di associazioni vegetali o forestali, di singolarità geologiche, di formazioni paleontologiche, di comunità biologiche, di biotopi, di valori scenici e panoramici, di processi naturali, di equilibri idraulici e idrogeologici, di equilibri ecologici.  La situazione creatasi nel tempo nella foresta del Circeo (Riserva della Biosfera tutelata dall’Unesco) con il sovrannumero di daini e i dannosi effetti collaterali su flora, fauna, sicurezza e altro, ha imposto una definitiva e chiara assunzione di responsabilità dell’Ente Parco per affrontare la problematica dell’espansione della popolazione di daini all’interno della Foresta Demaniale.   Il Parco quindi – seguendo le indicazioni di un autorevole istituto scientifico come l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) riportate nelle “Linee guida della gestione degli Ungulati – Cervidi e Bovidi” – ha fatto redigere un apposito Piano di gestione di controllo come previsto dalla normativa vigente, approvato con delibera del Consiglio direttivo n.2 del 23/01/2017. Il Piano ha acquisito il parere positivo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) che per altro ha invitato l’Ente Parco “…a voler operare il previsto controllo del daino con la massima efficacia”.  Sempre come previsto dalla normativa in relazione alla Rete Natura 2000, l’Ente Parco ha trasmesso il Piano alla Regione Lazio, con collegato Studio di valutazione di incidenza, ottenendo un parere favorevole.

Come già avvenuto in altri contesti del nostro Paese e dimostrato sulla base di un modello specifico, la popolazione di daino attualmente presente è destinata ad un aumento numerico e ad un’espansione dell’areale, con conseguenze distruttive ed irreparabili sia sulla biocenosi vegetale (complesso di popolazioni vegetali che vivono e interagiscono fra loro in uno stesso ambiente), su parte di quella animale, sia sugli aspetti di carattere socio-economico e sulla sicurezza. Per questi motivi, anche da noi, si è reso necessario programmare azioni di contenimento della popolazione intervenendo attraverso un prelievo pari ad almeno il 30% della sua consistenza, considerata la capacità di crescita della stessa.

Le finalità del piano di gestione prevedono anche interventi di miglioramento dell’ambiente dove vivono piante e animali, evitando quegli squilibri che decimano le specie a discapito del complesso ecosistema del bosco. Nessuna quindi strage di daini o inutile spesa, ma l’adozione di criteri scientifici e gestionali, coerenti con le finalità dei parchi, già sperimentati in altre aree a livello internazionale e applicati per salvaguardare e migliorare un bene comune.

Con la determina n.226 del 30/12/2019, l’Ente Parco ha dato quindi il via alla fase attuativa del piano gestionale, impegnando la somma totale di 195mila euro (170mila sul capitolo “interventi di miglioramento, tutela, recupero e bonifica ambientale + 25mila sul capitolo “realizzazioni aree faunistiche per contenimento daino e cinghiale”), bilancio approvato dal Ministero dell’Ambiente: un costo elevato ma, in linea con la complessità degli interventi previsti e necessario per sanare le conseguenze di passati e scorretti interventi di gestione da parte dell’uomo.

Anche sul tema dei mufloni a Zannone, l’Ente Parco si era fatto carico di affrontare le problematiche legate alla sua presenza sull’isola, richiedendo e ottenendo un parere tecnico-scientifico. Lì la specie è stata introdotta in tempi recenti, con finalità venatorie. Sulla stessa Isola insiste poi Il progetto life PonDerat, coordinato dalla Regione Lazio in partnership con ISPRA, Università degli Studi “La Sapienza”, Nemo Srl e Area Marina Protetta Riserva Naturale Statale Isole di Ventotene e S. Stefano che ha proprio la finalità di migliorare lo stato di conservazione di specie e habitat delle Isole Ponziane; per Zannone, in particolare, prevede la realizzazione di un recinto di esclusione in  una piccola porzione di lecceta al fine di impedire (e avere un’area di confronto a riguardo) l’accesso dei mufloni e quindi limitare gli impatti creati dal pascolamento alla foresta di leccio, una delle più importanti ed estese tra quelle rimaste sulle isole italiane. Nessun confinamento degli animali in recinto, dunque, ma, piuttosto, un intervento di conservazione attiva della lecceta.

Auspichiamo forme non cruente del prelievo di daini per contenerne il numero sotto una soglia di sostenibilità ambientale e la realizzazione in futuro di interventi preventivi che ne impediscano la crescita oltre misura.  

 

Oggi andare per boschi e campagne sarà rischioso, i camminatori si troveranno in piena preapertura della caccia

Il primo settembre, infatti, inizia la caccia anche da noi in deroga alla legge nazionale 157/1992 che fissa l’apertura alla terza domenica del mese. La legge consente deroghe soltanto in casi rigorosamente delimitati e certificati dall’ISPRA.

Il WWF Italia ha emanato un comunicato lamentando le troppe aperture anticipate della caccia in tante regioni. L’associazione metterà in atto qualsiasi azione legale e di pressione per respingere queste illecite e ingiustificabili carneficine di animali selvatici, comprese denunce penali e alla Corte dei Conti.

Gli amministratori delle Regioni devono assumersi le proprie responsabilità, politiche, legali ed economiche, dinanzi ai cittadini, all’Europa e alla natura. Ancora una volta la tutela della fauna selvatica, per un numero di regioni ancora troppo elevato, al centro e al sud, appare l’ultima delle preoccupazioni.

Contro le preaperture gli avvocati del Wwf hanno avviato diversi ricorsi, due dei quali hanno già avuto esito positivo: tra il 27 e il 28 agosto i Tribunali amministrativi di Abruzzo e Marche, con un decreto cautelare ‘urgente’ hanno bloccato le preaperture, ritenendo che nel bilanciamento dei diversi interessi, appare prevalente l’interesse pubblico generale alla conservazione della fauna selvatica per cui deve disporsi la sospensione interinale degli atti impugnati. Molti giorni di caccia in meno e migliaia e migliaia di animali salvati.

 

Nel Lazio purtroppo già oggi e domenica 8, a partire dalle ore 5 e 40 e fino alle ore 19 e 40, si sentiranno colpi di fucili contro la tortora selvatica.

 

 

PERCHE’ SIAMO CONTRO LA CACCIA

 

 

 

La riflessione del presidente onorario del WWF Italia, FULCO PRATESI

 

 

Molti si chiedono perché, mentre in quasi tutti i Paesi del mondo la caccia non solleva contestazioni e repulsione, da noi sia odiata dalla grande maggioranza dei cittadini. Le ragioni di questo malanimo sono diverse. Innanzitutto l’inaccettabilità morale ed etica verso l’uccisione per diletto di creature indifese. Inaccettabilità maggiormente sentita in Italia, ove la stragrande maggioranza delle vittime del piombo sono uccellini di pochi grammi di peso, dal merlo al fringuello, dal tordo all’allodola, dalla peppola al passero, oltretutto canori e in gran parte migratori, appartenenti cioè a un patrimonio mobile dei Paesi europei e africani che loro attraversano due volte l’anno, in cui nidificano e svernano. Una seconda causa di avversione risiede in un assurdo articolo del Codice Civile che, introdotto nella legislazione nel 1942 per favorire la preparazione bellica degli italiani allora in guerra, autorizza i soli cacciatori a entrare nei terreni altrui senza il consenso dei proprietari.
Infine l’arroganza delle associazioni venatorie le quali, pur rappresentando solo l’1% della popolazione, riescono a ottenere dai Governi Regionali sempre maggiori deroghe e norme in contrasto alla legislazione italiana e alle direttive dell’Unione Europea. Le deroghe richieste riguardano l’allungamento del periodo di caccia, l’ampliamento della lista di uccelli cacciabili (ampliamenti che riguardano soprattutto piccoli uccelli come fringuelli, peppole, pispole e altri) e la possibilità di cacciare nelle aree protette. 

Pronta a salpare Blue Panda, l’imbarcazione del WWF che navigherà nel Mediterraneo mobilitando i cittadini e le Istituzioni contro l’inquinamento

Blue Panda salperà a giugno dal porto francese di Tolone.
Durante il primo mese il team di esperti effettuerà una ricerca scientifica a Pelagos, nel Santuario dei Cetacei, per indagare e conoscere a fondo le condizioni e il comportamento delle balene, con lo scopo di ridurre il rischio di contaminazioni da plastica e collisioni con le navi in quell’area.

A seguire, nei mesi da luglio a novembre, l’imbarcazione proseguirà il suo viaggio per raggiungere alcune delle principali città turistiche costiere. La barca toccherà i porti dell’Argentario, Nizza, Marsiglia, Istanbul e Tangeri, coinvolgendo persone e comunità locali per mobilitarle nei confronti della minaccia dell’inquinamento da plastica nel nostro mare. 

Durante la spedizione una tappa sarà dedicata alle famose isole greche di Zante, Cefalonia e Itaca, per sostenere la campagna del WWF Gracia contro le esplorazioni di gas e petrolio svolte dalle maggiori compagnie petrolifere.

“Per noi del Wwf il Mare Nostrum, culla delle grandi civiltà del passato deve tornare ad essere un grande incubatore di modelli virtuosi e ispirare iniziative di tutela replicabili in tutti i mari e gli oceani del mondo. Abbiamo a cuore la sua salute, oggi minacciata da un’economia blu frettolosa e distratta che spesso trascura il valore e le fragilità di un ecosistema unico al mondo.
Ci auguriamo che nel suo lungo viaggio lungo le coste del mediterraneo la Blue Panda possa ispirare le comunità locali e i turisti per farli diventare “Custodi del Mediterraneo”.

Donatella Bianchi, Presidente di WWF Italia

Segui la nostra spedizione e vieni a conoscere il team del Blue Panda!

In tutte le tappe della spedizione sarà possibile partecipare a eventi artistici, musicali, sportivi, iniziative ambientali e attività con i membri del team.

Blue Panda in Italia

Il Mar Mediterraneo è un mare di straordinaria bellezza e casa per una varietà di specie animali e vegetali. Tuttavia la pesca illegale, le esplorazioni e sfruttamenti di gas e petrolio, lo sviluppo urbano nella aree costiere, l’incremento del traffico marino, e l’inquinamento da plastica stanno minacciando il futuro di questo mare unico e le comunità locali che dipendono da esso.

La spedizione Blue Panda, con il suo lungo tragitto e le tappe nei Paesi che si affacciano su questo meraviglioso e unico mare, porterà la voce del ‘Custodi del Mediterraneo’ e delle loro attività di conservazione per proteggerlo.

Blue Panda toccherà anche le coste italiane. Nel mese di luglio la barca sosterà per una settimana nei porti della costa dell’Argentario, durante la quale, grazie alla collaborazione con il Comune di Monte Argentario, si svolgeranno numerose attività ed eventi. Le iniziative coinvolgeranno la comunità locale e i turisti e saranno dedicati alla lotta all’inquinamento da plastica in natura e alla difesa dei giganti del mare, i cetacei del Santuario Pelagos che vede proprio il mare dell’Argentario essere una delle sue ‘porte’.

 

(dal sito del WWF Italia)

Grande partecipazione all’odierna Giornata Mondiale delle Api

Oggi in tutto il mondo è stata celebrata la Giornata Mondiale delle Api in cui è apparsa netta la preoccupazione per la crisi che attraversano questi importanti impollinatori.
Da stamani si stanno inseguendo su twitter le osservazioni di cittadini, associazioni e produttori di miele.
Eccone una prima rassegna

Il 76% del cibo che mangiamo è frutto del lavoro di impollinazione delle api. Questo prezioso impollinatore sta scomparendo a causa dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento. Oggi è la proteggiamole!

  1. *L’ape non è un animale domestico e neppure selvatico, ma qualcosa di intermedio, una creatura capace di contrarre rapporti con l’uomo senza perdere la propria libertà; o comunque restando sempre in condizioni di riprendersela.*🐝 Plinio

  2. “Il dio Ra pianse, le lacrime scese dai suoi occhi caddero a terra e si trasformarono in api. Le api fecero il loro alveare e si operarono con i fiori di ogni pianta per produrre miele e cera. (le stesse che uccidiamo con l’inquinamento)

  3. Oggi …il mondo dipende dalle api, proteggiamole! Il 76% del cibo che mangiamo è il frutto del loro lavoro di impollinazione. 🐝 😊

  4. , Le svolgono attraverso l’impollinazione un servizio necessario al mantenimento della , indispensabile per la sopravvivenza di molte specie compresa la nostra, ma con l’impatto umano rischiano l’estinzione. Info:

  5. , Coldiretti: le importazioni di miele dall’estero sono state pari a 27,8 milioni di chili, in aumento del 18% rispetto all’anno precedente, con quasi la metà che arriva da Ungheria e Cina

  6. “le api si muovono velocemente per rimanere immobili” David Foster Wallace Oggi si celebra la

  7. Oggi, 20 maggio, si celebra la , istituita dall’Onu. Sapevi che che a Castelfranco Veneto producono una plastica ecologica composta da fibra di cotone olio di jojoba e cera d’ ? Naturale, non inquina e può essere riutilizzata.

  8. Bee 🐝 Yourself. E’ trentina, della Fondazione Edmund Mach, la carta che tutela la biodiversità dell’ape mellifera nel nostro Paese. Per la non dimentichiamo il loro ruolo ecologico a salvaguardia della biodiversità. 📸 by G. Apolloni,

  9. Poesia di Théodore Botrel (Fonte Associazione Produttori Apistici della Provincia di Milano)

  10. Ricordiamoci delle . Creature di importanza vitale eppure poco considerate. 😓 Happy buona

  11. Se un ape potesse parlarci a quattr’occhi ci direbbe: “Ma che cazzo state combinando?”

  12. Sanno contare fino a quattro, percorrono distanze da maratoneti e rappresentano la chiave di volta della flora terreste. I segreti delle api, e i tanti motivi per amarle, qui (ph. Hanna Barczyk)

  13. La nostra amicizia con le api è un cult.

  14. Alleato contro la tosse, ottimo per la pelle e per preparare uno shampoo 100% naturale 🐝🍯 Anche tu usi il per creare in rimedi fai da te? 🏠

  15. Preparatevi a sfogliare la più completa e straordinaria raccolta di fotografie macro di api mai condivisa sul web: le spettacolari foto di insetti della U.S. Geological Survey

  16. Oggi è la . L’importanza dell’impollinazione è incommensurabile per l’ecosistema: senza api moltissime piante non si riprodurrebbero. Un alveare ne contiene fino a 50.000. Foto di Patrizio Demartis

  17. a Roma coop Mediterranea crea casette per insetti utili e belle per allestire giardini e costruire inclusione

  18. Sembra stupido dire “salviamo le api”. In realtà stupido è non fare qualcosa subito per salvarle. Perchè da loro dipende la nostra sopravvivenza. Occorre agire ora e dichiarare lo stato di

  19. Il 20 maggio 2019 si festeggia la giornata mondiale delle api: è ORA DI DIRE BASTA AI PESTICIDI. Comprare biologico significa amare l’ambiente e contribuire a preservare la biodiversità.

  20. Oggi festeggiamo la , senza di loro il 70% delle principali colture del mondo non sarebbero più sulle nostre tavole. Scopri Bee The Future il progetto di Eataly con Arcoiris:

  21. Buona giornata mondiale delle api 🐝 a tutti!!!

  22. oggi è la e magari, questo fine settimana, vado a comprare un’altra lavanda, che a loro piace tantissimo

  23. Oggi è la … e l’amore e il rispetto per questo patrimonio di biodiversità è corrisposto anche dalle orchidee presenti nel come la Ophrys apifera che prende il nome proprio perchè ricorda un’ape, attirando gli insetti impollinatori!

  24. Il patrimonio apistico nazionale è in crescita, nel 2018 ha raggiunto un milione e mezzo di alveari, ma le api, sono a rischio per colpa dei pesticidi, dei cambiamenti di uso del suolo e delle pratiche di monocoltura.

  25. Oggi, in occasione della , Il direttore delle nostre Oasi in Maremma Fabio Cianchi ci mostra un condominio per le solitarie e spiega come il cerca di proteggere questi importanti !

  26. Oggi è la ( e io sto riorganizzando il mio giardino in chiave bee-friendly)

  27. Le api sono fondamentali per il nostro pianeta. Ecco perché abbiamo avviato il progetto BEE-API, per tutelare la salute di questi preziosi insetti e salvaguardare l’impollinazione e le nostre colture. 🐝

  28. Seminate e piantate fiori per loro, installate hotel per le api solitarie nei vostri giardini

  29. 🐝 🐝 Se vogliamo salvare le api e gli altri insetti, il primo passo è chiedere e ottenere l’eliminazione dei pesticidi killer. Scrivi al Ministro dell’Agricoltura 🖊

  30. L’ape indaffarata non ha tempo per rattristarsi. (William Blake) per una Buon pomeriggio

  31. Il miele ha moltissime proprietà benefiche, tanto da essere un’ottima aggiunta alla sua alimentazione del tuo cane. Scopri tutti i benefici.

  32. Le emblema di una biodiversità che sta scomparendo

  33. I cambiamenti climatici e le bizze del tempo si fanno sentire anche sulla produzione di miele, quasi azzerata. Il servizio di

  34. Uomo e , il suo migliore amico , uniti per salvare un’amica di entrambi ; l’ ape ! Immagini che danno speranza 😊

  35. Non vedo più api ormai da moltissimo tempo…oggi è la che stanno sempre di più scomparendo; sono animali importantissimi per il mantenimento della biodiversità e per la conservazione della natura

  36. Senza di loro non esisterebbe il 90% della flora, mentre il 76% del cibo che mangiamo è frutto del lavoro di impollinazione delle api. Purtroppo, a causa dei e degli stanno scomparendo.

  37. Oggi è la , uno dei beni più preziosi che la ci ha regalato. Sapevi che in Val di Sole è presente un dedicato a quest’insetto? Vieni a visitare il , dove scoprire il meraviglioso mondo dell’!

  38. OGGI 20 MAGGIO In abbiamo dato vita ad un orto e un piccolo apiario, grazie anche alla collaborazione della popolazione locale. Oggi ricordiamo l’importanza delle api, della biodiversità e dei prodotti dell’alveare.

  39. Ai compulsivi del e ; ai “guai se spunta un soffione”; a quelli che “io solo gerani sul balcone”; a quelli che tagliano alberi perché “le foglie!!!” Continuate pure a dar la colpa al . 🐝

  40. Oggi è la e ci prepariamo a due incontri speciali!🌼🐝🍯 Sabato 25 maggio e 8 giugno aspettiamo i bimbi per un percorso alla scoperta del mondo delle , dell’apicoltura e del miele. 👉🏻 Prenota ora, gli eventi sono gratuiti:

  41. Oggi è il World Bee Day! Sapevate che il 76% del cibo che mangiamo è il frutto del lavoro di impollinazione di questi simpatici insettini? 👉👈

  42. | “Le api sono un bene comune, svolgono un ruolo fondamentale a favore di ambienti rurali ed urbani, ed è quindi nostro compito preservarle. Per questo nella legge di bilancio abbiamo introdotto misure per rafforzare l’ in Italia.” –

  43. Senza di loro, nemmeno noi. 🐝🐝🐝

  44. : perché sono così importanti? L’attività umana continua a mettere a rischio la vita delle api: all’inizio del mese 10.000 insetti trovati morti in a causa dell’uso sconsiderato di . ➡

  45. Oggi, 20 maggio, è la Giornata mondiale delle api, patrimonio di biodiversità! Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita. (Albert Einstein)

  46. Oggi è la Si appoggiò qualche anno fa in terrazza infreddolita a scaldarsi al sole Le appoggiai vicino qualche goccia d’acqua zuccherata Mi piace pensare che si ricordi di me

  47. In risposta a 

    Salviamo le api, salviamo gli insetti: salveremo noi stessi. (📷 mia, altre qui )

  48. Se le api scomparissero dalla faccia dalla terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita. A. Einstein

  49. la la celebro aprendo la meravigliosa scatola di mieli Thun curata dal grande apicoltore Paternoster con mieli da zone incontaminate e fiori al massimo della fioritura 🐝

  50. Gente ; senza le api , non ci sarebbe la Nutella !!

  51. Quanti di voi conoscono i benefici del miele? Rafforza le difese immunitarie, favorisce la digestione e la perdita di peso, ma ha anche proprietà battericide. Venite a provare quello del nostro mercato!

  52. Oggi celebriamo la ! Questi insetti danno ogni giorno un contributo fondamentale al mantenimento della . Leggi lo speciale

  53. Il è la . Istituita nel 2018 dall’, ha lo scopo di attirare l’attenzione sul ruolo chiave delle fondamentali per l’equilibrio dell’. La è a rischio, causa , e

  54. Libere e preziose: Le selvatiche non producono , ma svolgono un ruolo insostituibile come ed hanno urgente bisogno del nostro aiuto

  55. Le contribuiscono direttamente alla . Nella ricordiamo l’importanza fondamentale delle 🐝🐝, termometro della e responsabili del 75% di ciò che arriva sulle nostre tavole!

  56. Preserviamo le nostre amiche api, simbolo di operosità e fondamentale anello dell’ecosistema. La principesca famiglia Barberini ne fece uno stemma.

  57. Oggi è la 🐝🐝🐝Un grazie a tutti coloro che si impegnano a sensibilizzare il pubblico sull’ e sul . Quando si è consapevoli, si riescono a fare scelte migliori per noi stessi e per tutti gli altri.

  58. Le api sono molto importanti per il nostro ecosistema, ma la loro popolazione è in calo. Da nord a sud, ecco le attività per conoscerle meglio nella 🐝👇 Via

  59. Le sono le regine della biodiversità. In Italia gli apicoltori sono 40mila, centinaia i giovani. “Salviamole da pesticidi e cambiamenti climatici” di

  60. Oggi è la .🐝 Ricordiamoci di proteggerle, difendendo la biodiversità e l’ambiente. ❤️ Poiché la nostra dipende da loro, proteggiamole! di

  61. 📢 Oggi, 20 maggio, è la 🐝 Scopri di più sull’importanza delle e le ultime news sulle iniziative 🇺🇳 Leggi il nostro articolo ✔️

  62. , propone le tematiche ambientali ai piccolissimi con “Orsetto e le api” una storia dai 2 anni in su per prendersi cura delle e della .

  63. La distruzione dell’ambiente umano è qualcosa di molto serio, non solo perché Dio ha affidato il mondo all’essere umano, bensì perché la vita umana stessa è un dono che deve essere protetto da diverse forme di degrado

  64. C’erano prima di e …… continueranno ad esserci ; io , sono ottimista !

  65. Le , sentinelle dell’ ambientale, catturapolvere anti : insieme al polline, raccolgono anche polveri aerodisperse, sottili e ultrasottili. Le ha studiate una ricerca 👉

  66. 🐝🐝🌸🌼 «Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita». Frase attribuita a che contiene un avvertimento da non sottovalutare…

  67. Il si celebra la , piccoli insetti indispensabili per la biodiversità e la vita stessa, minacciate da pesticidi e cambiamenti climatici. Nonché coprotagoniste del mio più recente romanzo.

  68. 🐝 e attività di sperimentazione sulle api con lunedì 20 maggio a Su alle 15:50 per e mercoledì 22 maggio ore 21:05 su 🗓️ 20 Maggio Rai3 ⏰15:50 🗓️ 22 Maggio Tv2000 ⏰ 21:05

  69. Nella Giornata Mondiale delle api, Salvini ha ricordato la sua preferita: l’Ape ricena. ()

  70. Paolo Fontana presidente presenta oggi alle ore 17 all’Accademia Agricoltura Scienze Lettere di il suo libro “Il Piacere delle Api”. A dialogare con l’autore ci sarà Giorgio Vincenzi, giornalista

  71. ore 17 all’Accademia Agricoltura Scienze Lettere di dialogherò con Paolo Fontana presidente autore libro Il piacere delle Occasione per fare il punto sulla situazione di questo prezioso insetto a pochi giorni

  72. Le api sono in declino per i numerosi problemi di inquinamento. Inoltre quest’anno, per la primavera fredda, la raccolta del miele sarà praticamente azzerata.

  73. Nelle tendenze alle 12:17: THE QUEEN IN THE NORTH e

  74. Coldiretti: è sos api, raccolta di miele azzerata per la pazza primavera

  75. Rivolgo un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci toccano tutti

  76. Lo sapevi che il 76% del cibo che mangiamo è frutto del lavoro di impollinazione? dal 1931 dalla parte delle

  77. 🐝 Presentazione progetto degli pubblici nel Lunedì alle ore 18.00, , presso i locali dell’ex Sala Consiliare della Marranella, in via dell’Acqua Bullicante, 2

  78. Nella Giornata Mondiale delle api, Salvini ha ricordato la sua preferita: l’Ape ricena.