Oggi alla Rimembranza Giornata delle Oasi WWF e Prima Giornata Mondiale delle Api istituita dall’ONU

Oggi bellissima giornata al Parco della Rimembranza.

Il parco, in occasione della giornata nazionale delle Oasi WWF, come da tradizione ha spalancato i cancelli per accogliere fin dalla mattina i tanti visitatori che avevano voglia di godere della calma  e della bellezza di questa straordinaria oasi di Biodiversità. Il focus dell’evento è stato dedicato al grave problema dei Crimini di Natura: bracconaggio, la strage continua di lupi; e poi quello che ci ha toccato molto da vicino: gli incendi boschivi; il nostro territorio è stato devastato da questi incendi  la scorsa estate e i volontari WWF hanno sorvegliato giorno e notte il territorio per evitare che gli incendi si potessero sviluppare anche in prossimità delle case.

Infine, poichè oggi è la giornata mondiale dedicata alle api abbiamo dato particolare attenzione a questi utilissimi animali allestendo anche  un banchetto informativo sul miele e i prodotti preparati da derivati delle api.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Davvero molti gli ospiti già dal primo mattino, tante le famiglie con bambini. I ragazzi del liceo, i nostri “Alfieri della Repubblica”, hanno condotto interessanti visite guidate e alla fine della visita i bambini hanno partecipato ad attività ludico-didattiche sulle mangiatoie per uccelli e sul problema delle plastiche a mare e sulle spiagge.

La Giornata ha coinciso con la conclusione del murale che due giovani artisti hanno dipinto nell’ambito dell’iniziativa Memorie Urbane sui contrafforti di cemento esterni al parco.

 

 

La Rimembranza ha ispirato i visitatori che hanno lasciato al parco numerose testimonianze tramite le loro foto.

 

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20 maggio 2018, Giornata nazionale delle Oasi WWF; a Terracina apertura straordinaria della Rimembranza

Domenica prossima si apriranno al pubblico tutte le oasi naturalistiche gestite dal WWF; cliccando sulla foto del macaone è possibile vedere dove si trovano nel territorio nazionale.

A Terracina il parco della Rimembranza sarà aperto per tutta la giornata dalle ore 11 alle 20.

Il programma prevede:

  • Visite guidate per gruppi di visitatori
  • Esposizione di pannelli sui crimini ambientali
  • Attività per i bambini di approccio alla natura (nel pomeriggio)

Sarà possibile consumare il pranzo al sacco.

Si potrà anche cogliere  l’occasione, per chi lo desideri, di iscriversi al WWF, la grande associazione internazionale presente in tutto il mondo e attiva nella difesa della natura.

 

 

Ancora pochi i punti di monitoraggio delle acque nel Lazio e in provincia di Latina secondo i dati del Rapporto ISPRA sui pesticidi

Il 10 maggio l’ISPRA ha presentato il nuovo Rapporto Nazionale pesticidi nelle acque- Dati 2015/2016. Edizione 2018.

In estrema sintesi questi sono i risultati delle indagini come vengono illustrati nel Rapporto:

Pesticidi sono presenti nel 67% dei punti delle acque superficiali e nel 33,5% di quelle sotterranee. Sono state trovate 259 sostanze diverse, un numero sensibilmente più elevato degli anni precedenti. La contaminazione è più diffusa nella pianura padano-veneta. Questo dipende largamente dal fatto che lì le indagini sono generalmente più rappresentative. Nelle cinque regioni dell’area, infatti, si concentra più del 50% dei punti di monitoraggio dell’intera rete nazionale.

Secondo il WWF i dati presentati da ISPRA sul monitoraggio della presenza di pesticidi nelle acque superficiali e sotterranee confermano l’elevato impatto dei pesticidi sugli ecosistemi acquatici, una delle principali minacce per la biodiversità e la salute umana.
Il rapporto di ISPRA evidenzia che dove sono cercati attraverso un adeguato monitoraggio i pesticidi si ritrovano quasi sempre nei corsi d’acqua superficiali (67% dei 1.554 punti di monitoraggio, con il 23,9% dei punti di rilevamento sopra i limiti di legge).
Per il WWF l’analisi di ISPRA conferma il sostanziale fallimento del PAN Pesticidi (Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei fitofarmaci) in scadenza nel febbraio 2019 e attualmente in corso di revisione. In particolare la nostra associazione evidenzia la sostanziale non applicazione in campo delle linee guida predisposte dai tre Ministeri (Mipaaf, Mattm, Sanita’) in attuazione del PAN proprio per la riduzione dell’impatto dei pesticidi nelle acque e nelle aree naturali protette e siti Natura 2000.

Questa immagine presente nel Rapporto indica più di mille parole la destinazione finale dei prodotti chimici immessi in qualunque modo nei terreni e spiega le preoccupazioni dei cittadini che da tempo si sono mobilitati contro l’uso dei pesticidi in agricoltura.

Nel Lazio le indagini sono condizionate dalla limitatezza dei punti di prelievo. I risultati vengono riportati così nel Rapporto

I dati 2016 si riferiscono a 21 pozzi e 121 punti delle acque superficiali. Sono state cercate in totale 58 sostanze. Nelle acque superficiali ci sono residui nel 26,4% dei punti e nel 7,1% dei campioni. Sono state rinvenute 10 sostanze; le più frequenti sonometalaxil, metolaclor e terbutilazina. Nelle acque sotterranee è stata riscontrata la presenza di residui nel 14,3% dei punti e nel 7,3% dei campioni. Sono state rinvenute 5 sostanze le più frequenti sono: terbutilazina e metolaclor. Il livello di contaminazione è superiore ai limiti di qualità ambientale in 5 punti delle acque superficiali e in 1 punto delle acque sotterranee.

 

 

 

 

 

 

Le due immagini estratte dalla pubblicazione mostrano come i prelievi in provincia di Latina sono entro i limiti degli Standard di Qualità Ambientale fissati da norme [Dir. 2008/105/CE, D.Lgs. 152/2006, Dir. 2006/118/CE], cioè le sostanze ci sono nella realtà ma non per la legge. Inoltre, anche dove il risultato non è quantificabile perchè non ci sono misure analitiche superiori al limite di quantificazione (LQ) non c’è da essere allegri. Il rapporto, infatti,  avverte che il grigio può indicare l’assenza di residui pesticidi nelle acque, ma può anche (e accade in larghe aree del Paese) dipendere dal fatto che gli LQ sono inadeguati e il numero delle sostanze indagate è ridotto e non rappresentativo degli usi sul territorio.

E il Rapporto continua

È necessario precisare ancora che il livello di contaminazione può essere solo riferito ai singoli punti di monitoraggio e che, sulla base delle informazioni disponibili, non si può derivare una classificazione di qualità per i corpi idrici.

Il 56% dei pesticidi distribuiti nel Lazio vanno in provincia di Latina

Pubblicato online il testo “NOTE SULL’INQUINAMENTO DA PESTICIDI IN ITALIA” a cura di Massimiliano Pietro Bianco e di alcuni esperti di ISDE, tra i quali anche Patrizia Gentilini conosciuta a Terracina nel convegno su Agricoltura e salute organizzato dal WWF Litorale laziale il 20 maggio scorso .

Vengono affrontati temi caldi quali

  • La contaminazione diffusa – inquinamento progressivo dell’aria, dell’acqua, del suolo e del cibo
  • Esposizione a pesticidi e rischi per la salute umana
  • Esposizione cronica a pesticidi
  • Principali patologie umane correlate a pesticidi
  • Costi economici per danni alla salute da pesticidi
  • Casi di contaminazione della popolazione
  • L’inquinamento da pesticidi in Italia
  • I pesticidi nelle acque
  • I pesticidi nel cibo
  • I pesticidi nel vino

Passando all’analisi regionale, oltre alla Toscana e all’Emilia Romagna, viene presa in considerazione la nostra regione.

Vengono riferiti i dati ISTAT relativi all’anno 2015 dei pesticidi distribuiti per uso agricolo in tutte le province italiane. Tra fungicidi, insetticidi e acaricidi, erbicidi, composti vari in provincia di Latina sono arrivati 3.789.872 kg pari al 56% di quanto arrivato nell’intera regione.

Come già rilevato nel convegno terracinese del 20 maggio il Lazio fornisce pochi dati al Sistema Informativo Nazionale per quanto riguarda l’inquinamento delle acque.

In particolare non vengono analizzate sostanze costantemente inquinanti le acque italiane in ambito agricolo quali il Glifosate e il suo metabolita AMPA che, dove cercato in altre regioni, è stato trovato con frequenze spesso superiori al 50 %.

Si legge nello studio La maggior parte dei campionamenti riguarda sostanze proibite ai sensi degli attuali regolamenti nazionali e europei.Tenendo presente i limiti di cui sopra relativamente alle sostanze cercate, dai dati del 2016 è evidente la connotazione rispetto all’agricoltura intensiva essendo i pesticidi in particolare diffusi nelle acque della piana di Rieti e della pianura Pontina.

 Ecco le sostanze rinvenute nei Comuni della nostra provincia

Aprilia   Chlorpyrifos

Gaeta    Ddt Totale

Latina   Chlorpyrifos, Ddt Totale, Metalaxyl, Metolaclor, P,P’ – Ddt, Terbutilazina

Pontinia    Aldrin, Atrazina, Metalaxyl, Ddt Totale, P,P’ – Ddt, Metolaclor, Terbutilazina

Prossedi     DDT Totale, P,P’ – DDT

Sabaudia    Alachlor, Metolaclor

Sabaudia    DDT Totale, P,P’ – DDT

Sermoneta    Chlorpyrifos, DDT Totale, P,P’ – DDT

Terracina    Metalaxyl, Oxadixyl

Terracina    DDT Totale, P,P’ – DDT

Ed ecco le sostanze rinvenute nei corpi idrici pontini nel 2015 (dati ARPA Lazio)

 (I dati sono presentati con il codice stazione, comune, corpo idrico (μg/L) e le sostanze rinvenute)

F2.02 Sermoneta    Fiume Cavata 1            Chlorpyrifos, DDT, p,p’ – DDT

F2.05 Terracina       Fiume Ufente 2            DDT, p,p’ – DDT

F2.07 Terracina       Fiume Amaseno 3       DDT, p,p’ – DDT

F2.10 Latina             Fosso Spaccasassi 3    Chlorpyrifos

F2.12 Latina             Canale Acque alte/Moscarello 2       Chlorpyrifos

F2.14 Latina            Canale Acque medie/Rio Martino 2  DDT, p,p’ – DDT

F2.19 Pontinia        Canale Botte 1                                       DDT, p,p’ – DDT

F2.35 Latina            Fiume Ninfa Sisto 2                               DDT, p,p’ – DDT

F2.74 Aprilia           Fiume Astura 1                                       Chlorpyrifos

M2.73 Gaeta          Acqua marina costiera, Da Punta Stendardo a Vindicio DDT

T2.20 Latina           Lago Di Fogliano                      DDT

T2.21 Sabaudia     Lago Di Caprolace                   DDT, p,p’ – DDT

T2.63 Sabaudia     Lago Di Monaci                         DDT

 Non c’è da essere allegri!

Ecco lo studio 2017.12.-Contaminazione-pesticidi-Italia

La Regione Lazio introduce i biodistretti, finalmente un primo passo verso il recupero di un’agricoltura che ha cuore la biodiversità

Da sempre il WWF insiste sulla necessità di un’agricoltura sostenibile e senza pesticidi, ma è arrivata l’ora di sostenere le aziende che adottano sistemi di agricoltura biologica e agricoltura integrata presenti nel territorio attraverso la costituzione di un biodistretto.

Viene a proposito la legge regionale del 14 agosto 2017, n.9 che nell’articolo 17 inserisce nella legge regionale del 30 giugno 1998, n.21 (Norme per l’agricoltura biologica) dopo l’art.7, l’art. 7bis (Distretti biologici). Ecco l’articolo 7bis   Distrettibiologici

Le ragioni per cui ci si batte per un’agricoltura diversa da quella convenzionale  sono importanti non solo perché essa è legata alla sicurezza alimentare, che già di per sé rappresenta un valore, ma perché significa valorizzazione dell’ambiente e soprattutto  conservazione della  biodiversità.

La costituzione di un  bio-distretto  nella nostra provincia ma soprattutto nella nostra zona, oltre che  valorizzare i prodotti della terra, significa far scoprire il nostro ambiente:  la collina, la pianura, il mare, i laghi, i parchi.

Le tipicità della nostra terra (vino, olio, ortofrutta, latte, allevamenti bufalini…)  saranno i punti di forza di un’agricoltura sostenibile, legata alle  colture e agli animali del territorio pontino.

Pur con i limiti dell’assenza di controlli pubblici sulla gestione dell’agroecosistema che dovrebbe tutelare il suolo, l’acqua, il paesaggio e l’ecosistema l’introduzione dei biodistretti va sostenuta.

Pertanto,  ben venga la nascita del comitato proponente così come previsto dalla legge “Le imprese agricole, singole e associate, le organizzazioni di prodotto e i soggetti pubblici e privati che ricadono nell’ambito del distretto biologico possono costituire un comitato proponente incaricato della rappresentanza delle istanze amministrative, economiche e commerciali del medesimo distretto, anche attraverso la predisposizione di modelli semplificati per la gestione delle pratiche amministrative”.

Ecco in maniera schematica l’illustrazione della vita di un biodistretto nei pannelli di una mostra organizzata da ENEA e AIAB in collaborazione con il Comune di Roma.

STOP PESTICIDI-Appello per la Comunità Alimentare Locale

Dalla zona del prosecco arriva un appello che condividiamo completamente

Il Forum Stop Pesticidi, riunitosi a Pieve di Soligo (TV) domenica 10 dicembre in occasione del Terra Madre Day, INVITA tutti i gruppi che sostengono la Marcia STOP Pesticidi ad aprire una riflessione comune per una nuova cultura alimentare che, partendo dalla lotta ai pesticidi e a tutte le produzioni nocive, favorisca la formazione di Comunità Alimentari Locali formate da produttori e da cittadini.
Il Forum indica come punti di partenza per una azione politica, culturale ed economica questi cinque punti:
1- Agricoltura Biologica e naturale
3- Alimenti stagionali.
2- Filiera corta.
4- Meno carne aiuta l’Ambiente.
5- Stop imballaggi.

Il Forum INVITA tutti i contadini e i produttori locali a dare vita ad una Rete Contadina di coordinamento e di solidarietà

Il Forum INVITA tutti i gruppi a partecipare allo sviluppo della Comunità Alimentare Locale con l’obiettivo di sostenere la produzione di cibo biologico locale, di supportare i produttori e le loro imprese e di incentivare gli scambi diretti nel mercato locale.

Terracina può attivarsi in tal senso, sono cresciute infatti le sensibilità dei produttori e dei cittadini, occorre soltanto favorire il passaggio ad un’agricoltura amica della natura e organizzare il rapporto con i consumatori. 

Intanto, mercoledì 20 dicembre nell’auditorium del Centro visitatori del Parco Nazionale del Circeo si terrà  un incontro tecnico/divulgativo dal titolo GARANTIRE le produzioni agricole, SOSTENERE la biodiversità

Sottotitolo:

Le attività agricole, la tutela della Biodiversità e dell’ambiente acquatico nelle Zone Ramsar del Parco Nazionale del Circeo.

Ecco l’invito PNC20dic2017

 

Ambiente: WWF, da Parlamento Europeo una mozione per agricoltura amica della biodiversità

Ieri il Parlamento europeo ha votato una risoluzione che supporta l’Action Plan for nature, people and the economy e chiede che le future politiche agricole dell’Unione europea contribuiscano fortemente alla protezione della natura in Europa.

Sabien Leemans, Senior Policy Officer Biodiversità del WWF, ha dichiarato: “Siamo lieti di vedere che il Parlamento stia sostenendo l’Action Plan dell’UE per intensificare l’attuazione delle leggi europee sulla natura. E, cosa più importante, i deputati europei sottolineano che la lotta contro la perdita della biodiversità richiederà maggiore azione e volontà politica. Affrontare l’impatto di un’agricoltura non sostenibile nella prossima riforma della PAC e investire più fondi UE nella protezione della natura sarà cruciale”.

Mentre la Commissione dovrebbe presentare la sua comunicazione sulla PAC (la Riforma della politica agricola comune) il 29 novembre, il Parlamento europeo ha sottolineato il preoccupante declino delle specie e degli habitat associati all’agricoltura insostenibile e alla necessità che la prossima PAC promuova pratiche agricole sostenibili e fermi i sussidi nocivi per la natura d’Europa.

Il Parlamento ha inoltre sottolineato la necessità cruciale di aumentare il budget associato alla protezione della biodiversità nel prossimo bilancio dell’UE. Il WWF accoglie favorevolmente la richiesta di nuovi meccanismi finanziari per la conservazione della biodiversità e la gestione della Rete Natura 2000. Essi verranno inclusi nei fondi di sviluppo agricolo, rurale e di sviluppo regionale.
Il WWF sottolinea positivamente anche il sostegno del Parlamento alla strategia per fermare il declino degli impollinatori (come le api) e un impegno a realizzare una Rete Trans-Europea di infrastrutture verdi (TEN-G) per migliorare la connettività all’interno della rete Natura 2000.

Gli eurodeputati citano anche le sfide dovute al ritorno dei grandi carnivori in Europa. Per WWF il ritorno di specie come orsi e lupi dimostra che, investendo nella conservazione della natura e nella cooperazione tra i diversi soggetti interessati, si possono raggiungere risultati positivi. Possibili conflitti possono essere evitati con misure preventive per la protezione del bestiame e la messa in campo di un regime di indennizzi.

[1] Il piano d’azione dell’UE è stato adottato dalla Commissione nel mese di aprile

 

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Ad un anno dalla scomparsa soci WWF e cittadini hanno ricordato Emilio Selvaggi

In un clima piovoso e freddo stamani alla Rimembranza è stato ricordato Emilio Selvaggi ad un anno dalla sua scomparsa.

Nonostante il tempo inclemente scuole e cittadini hanno voluto essere ugualmente presenti alla cerimonia voluta dai soci del WWF locale per lo scoprimento dell’opera che l’artista Raffaella Menichetti ha creato e donato all’associazione.

 

Ha aperto la breve cerimonia la presidente del WWF Litorale laziale, Franca Maragoni, che si è soffermata soprattutto sul lavoro di Emilio nel parco diventato, oltre che sede di importanti eventi culturali, uno scrigno di biodiversità in città per la cui conservazione l’impegno dei volontari non è sufficiente se l’amministrazione non garantisce interventi sistematici. Nello stesso tempo la presidente ha ricordato la proposta del WWF di dedicare a Emilio Selvaggi un centro sulla cultura del mare da insediare nell’area del molo, oggetto di una ipotesi da parte dell’amministrazione comunale di un megaparcheggio.

 

 

Subito dopo ha preso la parola il sindaco, Nicola Procaccini. Dopo aver ringraziato i volontari del WWF che stanno proseguendo il lavoro del prof. Selvaggi il sindaco ha annunciato  che favorirà un collegamento stretto con la scuola Elisabetta Fiorini attualmente in restauro anche per intensificare la frequentazione del parco della Rimembranza.

 

 

 

E’ stato lasciato a Namite, la nipotina di Emilio, il compito di tirar giù la bandiera del WWF che copriva il tondo su terracotta di Raffaella Menichetti.

L’artista ha illustrato l’opera motivando la sua creazione con l’inserimento in essa degli elementi che hanno caratterizzato la vita e l’opera di Emilio Selvaggi: il mare, la natura, la cultura, la narrazione.

A conclusione della cerimonia, protetti da una selva di ombrelli, i giovanissimi violinisti della scuola Montessori sotto la guida di Caterina Bono hanno offerto un omaggio musicale alla memoria di Emilio Selvaggi.

 

 

Mentre a Terracina il Comune tarda a rispondere all’accesso agli atti inerenti agli obblighi derivanti dalla normativa sugli incendi il WWF interviene in campo nazionale

A metà settembre abbiamo chiesto, finora inutilmente, al Comune di Terracina di conoscere le planimetrie di rilievo dei soprassuoli percorsi dal fuoco degli anni 2012-2016 con relativo atto di invio alla Regione Lazio e copia delle ordinanze di divieto di caccia, pascolo e costruzione di edifici per 10 anni su tali aree rilevate nonché eventuale deliberazione di approvazione di divieto di cambio d’uso per 15 anni delle zone suddette.

Nello stesso periodo scrivemmo al sindaco mettendo a disposizione per il futuro le competenze acquisite nel periodo in cui una nostra squadra affiancava quella comunale sugli incendi boschivi.

Lunedì 30 ottobre il WWF Italia ha chiesto al Governo nazionale interventi strutturali contro la piaga degli incendi:

INCENDI: WWF, È EMERGENZA NAZIONALE CHE VA BEN OLTRE PERIODO ESTIVO

PENE ESEMPLARI CONTRO INCENDIARI, CONTROLLO TERRITORIO E CATASTO DEGLI INCENDI, SOSPENSIONE DELLA CACCIA. INDISPENSABILI INTERVENTI STRUTTURALI PER AFFRONTARE IL RISCHIO INCENDIO LEGATO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Le parole del ministro dell’Interno Marco Minniti sulle “presumibili attività di carattere doloso” rispetto agli incendi che stanno devastando il Piemonte dimostrano che quella degli incendi è un’emergenza nazionale che va ben oltre il periodo estivo e che è fortemente collegata a comportamenti criminali: un’emergenza che va combattuta con forza utilizzando tutte le risorse a disposizione, compresa l’attività d’intelligence.

Il WWF ritiene necessario un intervento deciso e rapido della magistratura affinché ci siano pene esemplari per i criminali che hanno appiccato il fuoco mandando in cenere un bene che appartiene a tutti i cittadini; chiede che ci sia l’intervento delle Prefetture quando i comuni non sono in grado di fare il catasto delle zone attraversate dal fuoco per fare in modo, come prevede la legge quadro sugli incendi, che si impediscano per 10 anni le nuove edificazioni, la caccia e il pascolo.

L’attività criminale degli incendiari ha trovato un terreno fertile grazie alla fortissima siccità che stringe in una morsa insieme ad altre zone d’Italia anche il Piemonte. Gli scenari degli impatti del cambiamento climatico nel Mediterraneo avevano previsto i lunghi periodi di siccità ma il cambiamento climatico contribuisce a dilatare nel tempo il fenomeno e renderlo più intenso. Occorre, quindi, assumere provvedimenti strutturali preventivi per affrontare il rischio non in modo emergenziale, ma sistemico: intervenire quindi per gestire in modo efficiente l’acqua, a cominciare dall’equilibrio degli ecosistemi fluviali e la difesa delle falde, per finire al risparmio e all’uso efficiente della risorsa, la riparazione delle perdite nelle condotte, la raccolta delle acque piovane. Come già visto a settembre, gli incendi aumentano anche i rischi legati alle alluvioni: la minore copertura forestale, infatti, abbrevia il tempo che la pioggia impiega a giungere ai fiumi; questo, sommato all’aridità, alla conseguente impermeabilizzazione dei terreni e alle forti precipitazioni concentrate (flash floods) connesse anch’esse al cambiamento climatico, aumenta i rischi di alluvioni.

….Un incendio di vaste proporzioni che si ripete spesso nel tempo è uno degli eventi più devastanti per la biodiversità e agisce come fattore determinante sugli ecosistemi già sottoposti a forti stress ambientali come la siccità, l’urbanizzazione, l’erosione del suolo.

L’estate degli incendi insieme a questo autunno di fuoco dimostrano che è sempre più urgente un controllo capillare del territorio con l’aggiornamento immediato del catasto degli incendi, previsto dalla legge quadro in materia di prevenzione e lotta agli incendi boschivi n. 353/2000. È ovvio che la priorità deve essere quella di mettere al sicuro i centri abitati e di salvare le vita di chi è in pericolo ma non possiamo non pensare alla strage di animali che si sta compiendo in queste ore. È stato calcolato che un incendio distruttivo in un ettaro può causare la morte di 300 uccelli, 400 piccoli mammiferi e 5 milioni di insetti. Ed effetti indiretti, anch’essi causa di aumento della mortalità, come gli spostamenti della fauna superstite verso altre aree, con conseguenti fenomeni di sovraffollamento, di sfruttamento intensivo delle risorse   e di una accentuazione della competizione alimentare e per gli spazi.

Per questa ragione è necessario che si proceda con la sospensione della caccia quale misura indispensabile – come certificato dagli studi dell’ISPRA – per dar modo alla fauna selvatica già sottoposta allo stress del caldo e della siccità estiva prima e degli incendi poi di non dover fare i conti anche con le doppiette.

 

Roma, 30 ottobre 2017

 

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Il Governo ha inserito nella legge di Bilancio incentivi al verde urbano

MANOVRA: WWF, BENE INCENTIVO A VERDE URBANO

La misura per far crescere il verde di cui le nostre città e i cittadini hanno un fortissimo bisogno, annunciata nella Legge di Bilancio varata dal Consiglio dei Ministri è certamente un fatto importante. Lo si legge in una nota del WWF Italia che domenica, con l’iniziativa Urban Nature (più di 100 iniziative in oltre 50 città,- a Terracina è stata percorsa la “strada dei parchi”-), la festa della natura in città, ha voluto puntare l’attenzione sulla biodiversità urbana e sulla necessità di un grande piano per il verde urbano.

Aumentare la quantità di verde nelle nostre città è un passaggio indispensabile per renderle resilienti, mitigare gli effetti del cambiamento climatico, assorbire e ridurre gli inquinanti atmosferici, depurare le acque e aumentare il drenaggio naturale oltre che migliorare la salute e il benessere dei cittadini, soprattutto i bambini, che vivono nelle nostre città.

La scelta di valorizzare attraverso un meccanismo fiscale innovativo il verde, in particolare quello urbano, è certamente una scelta positiva oltre che un meccanismo utile per avere aree urbane più amiche della natura e della salute.

 

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