Domenica a Terracina, Giornata Mondiale dell’Ambiente

5 Giugno 2017 GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE

A Terracina come in molte altre città viene celebrata domenica 4 giugno per opportunità organizzative e di partecipazione dei cittadini.

E’ stata indetta da Agenda 21 che scrive:

Essa cade regolarmente ogni anno il 5 giugno e costituisce un momento importante per promuovere una migliore conoscenza e consapevolezza dei cittadini e delle istituzioni verso la tutela e l’uso corretto e sostenibile delle risorse naturali del pianeta, per favorire una maggiore coscienza ambientale e per informare meglio sugli effetti del comportamento quotidiano di ognuno sull’equilibrio dell’ecosistema.

Per tali motivi, il Forum di Agenda 21 Locale, in collaborazione con il WWF Litorale Laziale, l’Archeoclub d’Italia-Sede di Terracina e il gruppo dei Ciclisti Urbani di Terracina, hanno organizzato l’iniziativa “Terracina Città Sostenibile. Incontri, visite e ciclotour tra natura, storia e cultura dell’ambiente”, che si svolgerà domenica 4 giugno 2017 (anticipando al giorno festivo la ricorrenza per favorire una maggiore partecipazione), secondo il seguente programma:

“Parchi Aperti”. Mattina (a piedi). Visita culturale: dal Parco della Rimembranza al Parco Chezzi passando per il Parco di Posterula.
Appuntamento: ore 10.00 presso il Parco della Rimembranza (durata 2 ore).
A cura di: Archeoclub d’Italia Sede di Terracina.
– “Ciclonatura”. Pomeriggio (in bicicletta). Itinerario di visita: dalla Via Appia Nuova al fiume Portatore passando per Ceccaccio e San Martino.
Appuntamento: ore 17.30 presso il Piazzale della COOP (durata 2 ore).
A cura di Stefano Del Monte/Ciclisti Urbani.

Annunci

Ancora in difficoltà i pendolari che utilizzano il treno per raggiungere i luoghi di studio o di lavoro

I pendolari rappresentano la categoria sociale impegnata ogni giorno a praticare una mobilità sostenibile, chi con i mezzi del COTRAL e chi con i treni. Su entrambi i fronti non si contano le difficoltà che questi cittadini sono costretti a sopportare quotidianamente. 

La nostra associazione è da sempre al loro fianco e unisce la propria voce a quella dei pendolari della linea ferroviaria FL7 che in questi giorni si stanno attivando perchè insoddisfatti delle corse attuali e preoccupati per quanto potrà essere inserito nell’orario estivo che partirà dall’11 giugno.

Hanno scritto a tutti i sindaci del comprensorio questa lettera

AI SINDACI DEI COMUNI INTERESSATI

 OGGETTO: richiesta intervento per attuazione modifiche all’orario dei treni. Attuazione del    documento condiviso tra Regione Lazio e Coordinamento Comitati Pendolari Linea FL7.

Sono scriventi della presente lettera i Comitati di Itri, Minturno-Scauri, Monte San Biagio ed i gruppi spontanei dei pendolari di Pomezia, Priverno, Sezze Romano, Terracina. Dette organizzazioni hanno costituito il coordinamento dei Comitati della linea FL7, a cui di seguito si fa riferimento.

CRONISTORIA

Dopo l’entrata in vigore nello scorso mese di marzo del nuovo orario sulla linea FL7, i Comitati dei Pendolari hanno sollecitato l’attenzione dell’Assessorato dei Trasporti e Mobilità della Regione Lazio, riguardo le criticità di tale orario.

Questo orario infatti era stato introdotto come sperimentale, in veloce sostituzione del precedente introdotto nel dicembre 2016, con l’impegno da parte della Regione e di Trenitalia di apportarvi gli aggiustamenti necessari valutati nel corso del monitoraggio sul primo periodo di applicazione.

Dopo varie interlocuzioni, nell’ultimo incontro tenutosi lo scorso 27 Aprile, gli scriventi Comitati hanno condiviso con la Regione stessa, le modifiche più urgenti da inserire nel prossimo orario che entrerà in vigore l’11 Giugno (allegato 2 – sintesi incontro Regione Lazio e Coordinamento Pendolari linea FL7) e che andava studiata la fattibilità delle rimanenti richieste (allegato 3).

Nonostante le buone premesse ad oggi però nulla è stato comunicato ai Comitati in merito all’applicazione degli impegni presi fra Regione Lazio e Comitati. Si rileva come, da quella data, non vi sia stato più alcun incontro fra i Comitati e l’Assessorato della Regione Lazio, facendo così crescere nei pendolari la preoccupazione che Trenitalia e RFI non vogliano dare esecuzione alle richieste di miglioramento degli orari introdotti a marzo, col rischio reale che si vanifichi un lungo e faticoso lavoro di mediazione dei Comitati, ma soprattutto che vengano calpestati  la speranza e il diritto dei pendolari ad avere una mobilità adeguata, rispettosa delle proprie esigenze e non soggetta a quelle organizzative di Trenitalia, che evidentemente ora sembrano ritenute più importanti.

Considerato che l’11 giugno è oramai imminente, si chiede a tutte le Istituzioni in indirizzo, di farsi portavoce, nelle sedi regionali opportune, dei disagi che questo orario continuerà ad arrecare a tutti i cittadini pendolari dei vari comuni interessati, laddove le citate modifiche non trovino applicazione.

Ribadiamo l’importanza dei collegamenti ferroviari ed in particolare di questa linea che risulta essere molto frequentata e strategica per l’economia del Lazio meridionale, per la vitalità e vivibilità dei nostri territori, in cui è molto sentito il bisogno di spostamento per motivi di lavoro e studio.

La linea ferroviaria è in grado di garantire tutto ciò soltanto se i collegamenti sono frequenti, agevoli e pensati per connettere in modo capillare tutti i centri della nostra regione.

 ASPETTATIVE

Il Coordinamento dei Comitati della linea FL7 auspica che i Sindaci si facciano carico di queste esigenze di pubblico interesse della collettività, anche per lo sviluppo del territorio, perché senza una mobilità adeguata i cittadini non possono far altro che lasciare i tanti piccoli paesi che sorgono lungo la linea FL7.

Certi della Vostra disponibilità, in attesa di riscontro, si porgono cordiali saluti.

DATA, 29/05/2017

COORDINAMENTO DEI PENDOLARI LINEA FL7

COMITATO PENDOLARI ITRI

COMITATO PENDOLARI MINTURNO-SCAURI

COMITATO PENDOLARI MONTE SAN BIAGIO

COMITATO SPONTANEO PENDOLARI POMEZIA

COMITATO SPONTANEO PENDOLARI PRIVERNO FOSSANOVA

COMITATO SPONTANEO PENDOLARI SEZZE ROMANO

COMITATO SPONTANEO PENDOLARI TERRACINA

Nell’inoltrare la lettera al Sindaco di Terracina il responsabile del  comitato locale, Gianluca Germani, ha aggiunto 

Le nostre richieste specifiche in quanto pendolari di Terracina sono per lo più condivise con gli altri comitati e gruppi spontanei (migliorare i tempi di percorrenza esageratamente aumentati da Marzo 2017, un treno che faccia arrivare a Roma prima delle 7:00 del mattino, un treno che ci riporti a casa tra le 19:36 e le 20:36, nonchè migliore adeguamento degli orari delle navette Cialone che da Terracina ci portano a Priverno e viceversa).

 

Domenica 4 giugno 2017 Appia Day tra Fondi e Itri

Domenica prossima la manifestazione Appia Day si svolgerà nell’unico, per ora, parco dell’Appia antica presente in provincia di Latina.

Scenario straordinario dell’evento saranno i circa tre chilometri dell’Appia restaurata che si inerpica nella gola di Sant’Andrea tra Fondi e Itri.

Il programma ricco di visite guidate, gastronomia e incontri culturali è sulla locandina

 

Nella giornata gli organizzatori hanno inserito anche la presentazione del libro di Lorenzo Quilici e Stefania Gigli che avverrà nella stessa cornice di alcuni dei luoghi descritti.

 

Oggi l’attesa marcia STOPPESTICIDI si è svolta in un clima di forte partecipazione popolare

Da Cison a Follina si è sviluppato il lungo serpentone dei marciatori contro l’uso dei pesticidi in agricoltura. Presenti anche rappresentanti terracinesi del WWF e dell’associazione Civiltà Verde.

La denuncia

è scientificamente provato che queste sostanze chimiche possono contribuire al sorgere di diverse forme tumorali e alterare il sistema endocrino con il conseguente aumento delle patologie correlate. Le persone che vivono e lavorano nelle aree dove si pratica l’agricoltura intensiva e chimica, caratteristica delle monocolture, sono le più esposte, in particolare le donne in gravidanza e i bambini.

Gli obiettivi

–  applicare il principio di precauzione vietando l’utilizzo dei pesticidi, intesi come molecole di sintesi, attivando controlli e sanzioni idonee;                                                                                      –  potenziare tutti gli strumenti di controllo e salvaguardia del territorio per evitare sbancamenti, deturpazione del paesaggio e possibili discariche abusive;                                                                   –  togliere gli incentivi economici alle produzioni intensive;               –  sostenere l’agricoltura biologica e la costituzione di biodistretti, nel rispetto della biodiversità e delle tipicità tradizionali locali;

La marcia ha avuto l’adesione di Giorgio Nebbia che ha inviato agli organizzatori un messaggio

“E’ passato oltre mezzo secolo da quando Murray Bookchin e Rachel Carson hanno denunciato che l’uso crescente e intensivo dei pesticidi — benignamente chiamati fitofarmaci dai fabbricanti di queste merci tossiche — non solo non sono medicamenti utili alle coltivazioni agricole, ma contribuiscono a diminuire la produzione di alimenti attraverso la distruzione della biodiversità e di tanti organismi viventi. Ricordo le parole di Papa Francesco: “Per esempio, molti uccelli e insetti che si estinguono a motivo dei pesticidi tossici creati dalla tecnologia, sono utili alla stessa agricoltura, e la loro scomparsa dovrà essere compensata con un altro intervento tecnologico che probabilmente porterà nuovi effetti nocivi” (Laudato si’).

Gli stessi organismi geneticamente modificati (OGM) sono stati inventati per attenuare in qualche modo i danni agricoli e biologici del crescente uso dei pesticidi.

I pesticidi sono indispensabili a quella agricoltura industriale che non solo non aiuta ad alleviare il grande problema mondiale della scarsità di alimenti dei duemila milioni di poveri della Terra, ma contribuisce anzi a portare via terreni all’agricoltura contadina e ad impoverire i poveri.

Il tutto nel nome del profitto di poche grandi imprese multinazionali che usano, nei processi produttivi, sostanze pericolose e tossiche per i lavoratori e per l’ambiente circostante.”

La marcia è stata dedicata al poeta Andrea Zanzotto e a Adriano Rizzoli,  entrambi scomparsi. Il primo ha avuto sempre nel cuore la sua terra e non si è tirato mai indietro quando occorreva difenderla da attacchi, il secondo può essere considerato un eroe civile che nel suo Trentino si è speso con passione e impegno  per tutta la vita per la salute dei cittadini e per l’Ambiente.
In questa foto scattata in casa Zanzotto sono i due seduti accanto al tavolo.

Una galleria di foto della marcia di oggi

 

 

A proposito di pesticidi, come ha fatto il glifosato a entrare nell’urina di donne incinte?

Sabato 20 maggio l’aveva annunciato agli organizzatori terracinesi del convegno Agricoltura e salute l’oncologa Patrizia Gentilini che ci sarebbero state grosse novità sui risultati delle analisi delle urine di 14 gravide romane, nessuna professionalmente esposta.

I campioni di questa indagine organizzata dall’associazione A SUD  erano  stati tutti inviati ad un laboratorio tedesco (lo stesso che aveva eseguito un’indagine precedente sui parlamentari europei) ed i costi sostenuti dalla rivista “Il Salvagente”.

La ricerca non aveva alcuna  pretesa di una “indagine scientifica”, ma solo di denuncia – prima ancora dei risultati- del fatto che in Italia vi è  una quasi totale assenza di indagini di biomonitoraggio se non in casi di emergenza.

Nel campione romano si è ritrovato il glifosato nel 100% dei casi con concentrazioni superiori al limite di quantificazione.

 

Ha affermato Patrizia Gentilini:

Ricordo che da oltre 2 anni si è costituita in Italia la COALIZIONE STOP GLIFOSATO  e spero che questa notizia  sia un ulteriore stimolo  per implementare la raccolta firme per  stoppare questa molecola ed evitarne il rinnovo per altri 10 anni ( che pare sia dietro l’angolo…)

Ieri  è stato da  tutti ribadito con forza il concetto che la lotta contro il glifosato non è ovviamente solo  una battaglia contro la singola molecola, ma contro un  modello di agricoltura che semina morte e veleni già in utero.

https://www.youtube.com/watch?v=Fw28xDFOjOU&feature=youtu.be

ECCO IL COMUNICATO STAMPA DELL’ASSOCIAZIONE A SUD A SUD COMUNICATO GLIFOSATO

Domenica 28 maggio 2017 Marcia STOP PESTICIDI

Il comunicato del Comitato promotore sul volantino marcia stop pesticidi

DA CISON DI VALMARINO A FOLLINA (TV) – DOMENICA 28 MAGGIO 2017

<<Milioni di persone in tutto il mondo sono quotidianamente esposte ai pericoli provocati dall’uso di pesticidi e diserbanti in agricoltura.

Nati per eliminare i parassiti dei raccolti, hanno un impatto gravissimo non soltanto sulla nostra salute, ma anche sull’ambiente. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità i pesticidi causano ogni anno circa 200 mila morti su scala globale e secondo l’autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) circa il 45% del cibo che consumiamo contiene residui di pesticidi.

E’ scientificamente provato che queste sostanze chimiche possono contribuire al sorgere di diverse forme tumorali e alterare il sistema endocrino con il conseguente aumento delle patologie correlate.
Le persone che vivono e lavorano nelle aree dove si pratica l’agricoltura intensiva e chimica, caratteristica delle monocolture, sono le più esposte, in particolare le donne in gravidanza e i bambini.

Nel lungo periodo danneggiano l’agricoltura stessa indebolendo le piante coltivate, compromettendo la produttività del terreno e la qualità del raccolto, distruggendo la biodiversità animale e vegetale.

Provocano inquinamento dell’aria, dei terreni e delle falde acquifere, compromettendo la sopravvivenza di numerose specie animali (in particolare api, lombrichi e uccelli).
La monocoltura intensiva basata sulla chimica, provoca il graduale depauperamento di una risorsa culturale preziosa quale è il Paesaggio.

 In alternativa a questo modello sosteniamo le esperienze agricole, come i Biodistretti e le filiere corte, che in questi anni hanno dimostrato di saper coniugare il rispetto per la salute pubblica e l’ambiente, producendo alimenti sani e posti di lavoro, valorizzando la varietà dei prodotti locali e tutelando la salute pubblica.

 INVITIAMO LA COMMISSIONE EUROPEA
a proporre agli Stati membri l’introduzione di un divieto di utilizzare glifosato, a riformare la procedura di approvazione dei pesticidi e a fissare obiettivi di riduzione obbligatori al livello dell’UE per quanto riguarda l’uso dei pesticidi.

 CHIEDIAMO A GOVERNO, REGIONE E COMUNI

-di applicare il principio di precauzione vietando l’utilizzo dei pesticidi, intesi come molecole di sintesi, attivando controlli e sanzioni idonee;
-di potenziare tutti gli strumenti di controllo e salvaguardia del territorio per evitare sbancamenti, deturpazione del paesaggio e possibili discariche abusive;
-di togliere gli incentivi economici alle produzioni intensive;
-di sostenere l’agricoltura biologica e la costituzione di biodistretti, nel rispetto della biodiversità e delle tipicità tradizionali locali;

 Facciamo appello a tutti, cittadini, associazioni, movimenti, comitati, gruppi, per marciare uniti in difesa della nostra terra e della salute pubblica.>>

Hanno aderito le associazioni nazionali   GREENPEACE , WWF e il cartello di associazioni STOP GLIFOSATO

Anche il WWF Litorale laziale ha dato la propria adesione alla Marcia STOP PESTICIDI

Dal convegno Agricoltura e Salute le relazioni di Pino Forlenza, Pietro Paris e Patrizia Gentilini

Sabato 20 maggio durante il convegno Agricoltura e Salute organizzato a Terracina dal WWF Litorale laziale sono state presentate relazioni tecniche che hanno illustrato tutte le problematiche derivanti dall’uso dei pesticidi.

Ritenendo di fare cosa utile le pubblichiamo ringraziando gli autori per averci concesso l’opportunità di poterlo fare.

Chi c’era potrà approfondire, chi non c’era potrà essere messo a conoscenza di quale argomento importante si è parlato.

I pesticidi e la normativa-PINO FORLENZA

I pesticidielanormativa.PinoForlenza

I pesticidi nelle acque.Il Rapporto 2016 dell’ISPRA-PIETRO PARIS

Ipesticidinelleacque-ilRapporto2016Ispra.PietroParis

Agricoltura industriale: siamo vittime o vincitori?-PATRIZIA GENTILINI

Agricolturaindustriale-siamovittimeovincitori.PatriziaGentilini

RiservAmica dei carabinieri forestali e Giornata delle Oasi del WWF affiancate nel Parco Nazionale del Circeo

La Giornata delle Oasi 2017 ha visto la collaborazione del WWF Litorale laziale con i Carabinieri forestali che gestiscono la Riserva naturale all’interno del Parco Nazionale del Circeo.

Nella mattinata i soci del WWF hanno allestito uno stand nell’area del Parco destinata all’iniziativa RiservAmica.

Sono stati approntati diversi laboratori molto apprezzati dai visitatori, specialmente dai bambini.

Il WWF ha caratterizzato il proprio stand con una esposizione di foto e reperti di rifiuti marini e ha presentato una simulazione di una spiaggia sabbiosa. In una vasca contenente sabbia i bambini cercando con le mani ne hanno estratto molti oggetti per niente naturali.

 

Oggi a Terracina il convegno “Agricoltura e Salute” ha fatto conoscere a un pubblico di amministratori, agricoltori, cittadini e studenti i rischi derivanti dall’uso di pesticidi nelle coltivazioni e nello stesso tempo le opportunità anche economiche di un’agricoltura senza chimica

21 maggio 2017 Giornata delle Oasi e RiservAmica, WWF e Carabinieri Forestali insieme nel Parco Nazionale del Circeo

La classica Giornata delle Oasi WWF quest’anno viene affiancata dall’iniziativa RiservAmica dei Carabinieri forestali che in Italia vedrà aperte al pubblico non solo le Oasi ma tutte le Riserve dello Stato.

In provincia di Latina l’iniziativa si realizzerà nel Parco Nazionale del Circeo dove è presente la Riserva Forestale naturale che protegge la parte più pregiata e integra dello stesso Parco.

Ecco il programma

Il WWF Litorale laziale-Gruppo pontino parteciperà alla Giornata nel Parco Nazionale del Circeo con un proprio stand focalizzando l’attenzione dei visitatori sullo stato del mare e delle spiagge dove si accumulano di anno in anno rifiuti di ogni genere.