Sabato 3 dicembre 2016 assemblea regionale dei soci WWF del Lazio

Ogni anno i soci del WWF residenti nella nostra regione si incontrano per confrontarsi in un’assemblea dedicata alla programmazione delle attività anche in relazione ai progetti del WWF Italia.

E’ un momento di incontro dei tanti volontari che nelle diverse province laziali danno un valido contributo alla sostenibilità ambientale impegnandosi nella conservazione e nella tutela della natura.

L’assemblea quest’anno si terrà a Roma presso la sede del WWF Italia in via Po25/c ed è aperta a tutti i soci e ai simpatizzanti che stanno avvicinandosi all’associazione.

Programma dell’assemblea

10.00. Saluti di Donatella Bianchi (da confermare)

10.10. Le attività del WWF Lazio nel 2016; breve consuntivo e lunghe prospettive (Andrea Filpa)

10.30. L’avvio della OA Litorale Laziale; riflessioni di Franca Maragoni, Gabriella Villani, Valerio Facchinelli

10.50. La comunicazione tra soci ed attivisti del Lazio. Sito, mail, bollettino, Facebook: per un futuro migliore del passato (Cesare Budoni, Barbara Gaggioli, Valeria Pellegrini, WWF Lazio)

11.10. Il programma del WWF Italia per il 2017 (Gaetano Benedetto, DG WWF Italia)

11.30. Esplorare e incrementare la biodiversità urbana; l’esperienza del WWF Oasi (Antonio Canu, Presidente WWF Oasi) e la testimonianza del WWF Pigneto Prenestino (Alessandro Fiorillo, Mario Palone)

11.50. WWF YOUNG; una iniziativa in partenza (Carlo Aprile)

12.10. Promuovere la mobilità dolce nel Lazio (Roberto Pallottini, portavoce del Coordinamento Roma Ciclabile; Renato Moro, WWF Lazio)

12.30. Economia circolare e gestione dei rifiuti (Stefano Leoni, past president WWF Italia, Giovanni Iudicone, OA Litorale Laziale)

12.50. Il patto per il clima dopo la COP 22 di Marrakech (Maria Grazia Midulla, responsabile clima WWF Italia)

13.10 Pausa pranzo

14.10. Le attività delle Guardie WWF e le loro prospettive (Raniero Maggini, Roberto Malatesta, WWF Lazio)

14.30. La costituzione della OA WWF di Roma (interventi di soci ed attivisti)

15.00. Costruiamo assieme il programma 2017 del WWF Lazio (interventi di soci ed attivisti)

15.30. Dibattito finale e appuntamenti

16.00 Brevi conclusione (Andrea Filpa)

 

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La combustione alla base dell’inquinamento dell’aria, un convegno dell’ISDE

“I processi di combustione che hanno caratterizzato la società moderna a partire dalla rivoluzione industriale, rappresentano oggi uno dei più rilevanti problemi per le ricadute ambientali e sanitarie, a cominciare dai cambiamenti climatici. Ogni processo di combustione infatti, sia che derivi da combustibili fossili che da biomasse per produzione di energia, traffico o trattamento di rifiuti, produce grandi quantità di inquinanti e di gas clima alteranti. Lo scadimento della qualità dell’aria che ne consegue è fonte di rischi per la salute umana ormai indiscutibilmente accertati sul piano scientifico.”

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L’ISDE (Medici per l’Ambiente) ha organizzato un convegno dedicato al nostro grande oncologo Lorenzo Tomatis dal titolo PROCESSI DI COMBUSTIONE E SALUTE UMANA.

“Scopi del Convegno sono:
 fornire strumenti di conoscenza e di aggiornamento alla classe medica sul tema Ambiente-Salute
 inquadrare il problema, individuando i principali inquinanti e le loro ricadute sulla salute
 delineare soluzioni possibili che permettano di superare l’attuale modello produttivo basato su processi lineari (estrazione di materie prime – produzione di manufatti – formazione di rifiuti) trasformandolo in un modello, coerente con i cicli della Natura, basato su processi circolari che utilizzino come fonte primaria l’energia solare.”

Per ulteriori informazioni sul convegno ecco il programma 2016-12-03-pistoia-convegno-combustioni

 

Ottimo contributo della Rimembranza alla Settimana dedicata all’Educazione allo sviluppo sostenibile

Due bellissime giornate al parco della Rimembranza.

Il WWF Litorale laziale in occasione della Settimana dell’UNESCO dedicata all’Educazione allo Sviluppo Sostenibile ha esteso l’apertura normalmente programmata alla intera giornata del sabato e della mattina domenicale.

Sabato mattina sono stati accolti più di venti blogger venuti da tutt’Italia ai quali è stata offerta la visita storico-naturalistica del parco associata ad una riflessione sul ruolo che riveste l’educazione ambientale nel promuovere lo sviluppo sostenibile, in particolare come strategia per il contrasto al cambiamento climatico.

I blogger, tutti molto giovani, sono apparsi coinvolti e soddisfatti e hanno già inviato foto e video sul portale Visit Terracina con i quali collaborano.

Sabato pomeriggio e domenica mattina le visite guidate sono state svolte dell’esperta Elisabeth Selvaggi sotto la cui guida i visitatori hanno potuto apprezzare la storia del parco e la ricchezza del patrimonio botanico oltre che paesaggistico.  

La domenica pomeriggio il parco è stato visitato da molte persone e dai ragazzi della Rete Solidale che hanno seguito il botanico Adriano Pagliaroli in una interessantissima escursione lungo i sentieri interni.

Al termine la presidente del WWF Litorale laziale Franca Maragoni ha intrattenuto brevemente i visitatori sull’importanza della difesa dell’ambiente per poi lasciare spazio a una performance di recitazione in dialetto terracinese offerta dalla Compagnia La Turretta.

Il pomeriggio si è concluso con una gustosa merenda preparata dai genitori dei ragazzi.

La Rimembranza nella Settimana dell’UNESCO per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile

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21-27 novembre 2016

Settimana dell’UNESCO dedicata all’Educazione allo Sviluppo Sostenibile

Il Gruppo Litorale pontino del WWF Litorale Laziale partecipa a questa iniziativa coordinata dall’assessore all’Ambiente Emanuela Zappone con l’apertura straordinaria del parco della Rimembranza nei giorni di sabato 26 e domenica 27 novembre.

Altre associazioni interverranno nel parco del Montuno, nell’area Ghezzi e nel piccolo parco di Posterula.

Programma

Sabato 26,  apertura ore 11/13        e      15/17

Visite guidate del parco ( già previsto l’arrivo di un gruppo di blogger vicini a Visit Terracina) con informazioni sulla sostenibilità ambientale applicata al nostro territorio.

Domenica 27,  apertura ore 10/13      e     15/17

Visite guidate del parco con informazioni sulla sostenibilità ambientale applicata al nostro territorio.

Nel pomeriggio soci della Rete Solidale gestiranno un momento ludico.

In Europa si muore di inquinamento, lo certifica l’Agenzia Ambientale Europea

Comunicato stampa WWF Italia

SMOG: SALUTE ED ECOSISTEMI LE VITTIME, RIMUOVERE LE CAUSE IN MODO STRUTTURALE

FONDAMENTALE TUTELARE E INCREMENTARE RICCHEZZA NATURA IN AREE URBANE

“La lotta all’inquinamento dell’aria deve essere affrontata in modo strutturale e la rimozione delle sue cause deve diventare una priorità delle politiche nazionali e territoriali. Le istituzioni nazionali, regionali e locali hanno ampiamente trascurato il problema negli ultimi anni; ed è dunque necessario agire subito sulle cause e rivedere in senso restrittivo e preventivo i limiti di emissione a livello europeo e nazionale, nonché attuare politiche severe e di sistema a tutti i livelli. E’ inoltre fondamentale tutelare ed incrementare la ricchezza della natura nelle aree urbane, vere e proprie “Green infrastructures” capaci, tra l’altro, di intercettare il particolato e di mitigare quindi l’inquinamento e di proteggere le comunità umane dagli effetti devastanti del cambiamento climatico. Le città devono essere sempre più “naturalizzate” e devono essere sempre meno preda di strutture energivore e inquinanti”. È questa la reazione del WWF Italia ai dati diffusi oggi dall’Agenzia Ambientale Europea che stima in 467 mila le morti premature in Europa dovute, appunto, all’inquinamento dell’aria, stigmatizzando anche la peggiore qualità della vita dovuta alle malattie che induce.

“L’85% della popolazione urbana è esposta a livelli di particolato fine (PM 2,5) giudicati dannosi, possibile causa o aggravanti di malattie cardiovascolari, asma e cancro ai polmoni; tra gli altri inquinanti, diossido di azoto, benzopirene, biossido di zolfo, monossido di carbonio, metalli tossici e benzene. Gran parte della popolazione europea è esposta ai rischi, e altrettanto lo sono gli ecosistemi: l’impatto dell’inquinamento influenza direttamente la vegetazione, nonché la qualità delle acque e del suolo, nonché dei servizi ecosistemici che sostengono e che sono fondamentali per il nostro benessere e la nostra salute. Occorre quindi affrontare con decisione le cause: traffico, centrali termoelettriche (in primis quelle a carbone), agricoltura, riscaldamento domestico, inceneritori”.

 

“L’aspetto più sorprendente è il fatto che l’Italia si attesti su livelli di inquinamento alto, quasi sempre tra i Paesi peggiori insieme ai paesi dell’Europa orientale, che però utilizzano normative relativamente più recenti, nonché più recalcitranti ad abbandonare produzioni molto inquinanti, come le centrali a carbone. Addirittura, nel nostro Paese le morti premature attribuite al PM 2,5 sono ben 66.630, la cifra più elevata in termini assoluti”.

Roma, 23 novembre 2016
 

Wwf Italia

Ufficio Stampa WWF Italia

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L’incentivo migliore alla riduzione dei rifiuti urbani? La tariffa puntuale

Anche quest’anno è arrivata la Settimana europea della riduzione dei rifiuti e molti comuni hanno programmato iniziative volte alla diffusione del messaggio.

E’ iniziata sabato 19 novembre e terminerà domenica 27 e si pone l’obiettivo di contenere l’uso degli imballaggi e di diffondere pratiche per ridurne l’impatto ambientale.

serrlogo2Sul sito http://www.menorifiuti.org si possono apprendere buoni suggerimenti per avviare a riciclo gli imballaggi.

 

Poco tempo fa, però, la Regione Lazio ha approvato una legge che impone a tutti i comuni il passaggio alla tariffa puntuale secondo la quale per i rifiuti non si paga più in base alla superficie dell’abitazione e al numero degli abitanti ma soltanto quantificando i rifiuti prodotti. E’ quanto avviene per gas, luce ed acqua: la bolletta è collegata ai consumi.

Con la tariffa puntuale si ottengono due risultati, si riduce la produzione dei rifiuti e aumenta la raccolta differenziata con l’effetto rilevante di arrivare finalmente ad una gestione sostenibile con un risparmio per le famiglie e la società. Riciclare i materiali raccolti in maniera differenziata costa molto meno che smaltirli indifferenziati.

Nessun messaggio ha più forza di quello che comporta un risparmio nella spesa delle famiglie! Quindi il passaggio alla tariffa puntuale è il vero incentivo alla riduzione dei rifiuti perché i cittadini producendo meno rifiuti e differenziandoli correttamente pagherebbero di meno. Avviene in tutti i Comuni italiani che hanno abbandonato il calcolo della tariffa sulla superficie e il numero degli abitanti.

La nuova norma nel Lazio sarà operativa entro il 2020 ma se i comuni si organizzassero per anticiparne l’applicazione senza attendere l’ultimo giorno farebbero una scelta accorta e apprezzata dai cittadini. 

 

 

 

 

Clima: WWF, l’accordo di Parigi supera la prima prova alla Cop22 di Marrakech

COMUNICATO STAMPA WWF ITALIA

Si è chiusa ieri, a tarda sera, la COP22 sul Clima di Marrakech. A guidare il team del WWF presente ai lavori c’era Manuel Pulgar-Vidal, già ministro dell’Ambiente peruviano e presidente della COP20 di Lima, oggi leader Clima ed Energia del WWF Internazionale che ha dichiarato: “Il meeting di Marrakech ha prodotto ciò di cui avevamo bisogno, mettendo sostanza dietro le promesse dell’accordo di Parigi così che questo possa essere totalmente attuato. Il lavoro qui a Marrakech non è stato dei più affascinanti, ma è stato un passaggio chiave per ‘dare gambe’ all’accordo di Parigi. L’impegno dei Paesi nell’attuare l’accordo di Parigi ha anche passato il suo primo test importante: nonostante il risultato delle elezioni degli Stati Uniti, si è ribadito che si continua a lavorare per obiettivi a lungo termine. Il mondo sta andando avanti e il processo verso la decarbonizzazione è irreversibile: questo slancio influenzerà tutti i settori della società”.

Già 111 paesi hanno ratificato l’accordo, sottolineando la sua storica importanza. Le nazioni inoltre hanno iniziato a presentare le loro tabelle di marcia a lungo termine per la decarbonizzazione.

C’è ancora molto lavoro da fare, il ‘gap delle emissioni’, cioè il divario tra gli obiettivi necessari per prevenire il cambiamento climatico più pericoloso, seguendo anche le indicazioni della comunità scientifica e gli obiettivi dei governi finora dichiarati, continua a crescere. La drastica e urgente riduzione delle emissioni e l’adattamento al cambiamento climatico già in atto sono essenziali per la futura prosperità, sicurezza e salute del mondo”. Ha aggiunto Mariagrazia Midulla, responsabile Cima ed Energia del WWF Italia che spiega: “A Marrakech si è deciso di fare ogni sforzo perché nei prossimi due anni si lavori per arrivare a obiettivi più ambiziosi: la condizione necessaria perché venga vinta la sfida posta dall’Accordo di Parigi, rimanere entro 1,5%° C di aumento medio della temperatura globale rispetto all’era preindustriale”.
Nelle conclusioni dei negoziati di Marrakech ci sono ancora lacune in materia di finanza e adattamento, nonostante alcuni annunci positivi fatti sui finanziamenti per misure di adattamento e capacity building.
Ci aspettiamo di vedere i paesi sviluppati – sottolinea Manuel Pulgar-Vidal – impegnarsi in modo significativo sulla finanza e altre forme di sostegno, e segnali incoraggianti arrivano dalla Cina e altri paesi, che hanno intensificato la loro cooperazione con i paesi del Sud del mondo”.
E’ stato importante l’annuncio del ‘Climate vulnerable Forum’, un gruppo di circa 50 Paesi che si impegna a rivedere e migliorare gli obiettivi attuali in materia di taglio di emissioni nel 2018, con l’obiettivo di raggiungere il 100% di energie rinnovabili entro il 2050.
“Qui a Marrakech è stato fissato un percorso per aumentare le ambizioni e aprire la strada a stringenti impegni nazionali, nonché fornire un sostegno finanziario in linea con le indicazioni della comunità scientifica e con i principi dell’equità – conclude Midulla -. Nel corso dei prossimi anni, ci aspettiamo il calo dei costi delle energie rinnovabili e un’azione in scala da parte di tutti gli attori (settore privato, municipalità, investitori, governi di tutto il mondo) per accelerare la transizione verso la decarbonizzazione e lo sviluppo sostenibile. Come WWF, lavoreremo per questo”.

Roma, 19 novembre 2016
 

Wwf Italia

Ufficio Stampa WWF Italia

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Terracina per Emilio Selvaggi

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Dopo la camera ardente nella sala consiliare voluta dal sindaco Nicola Procaccini si sono svolti oggi i funerali di Emilio Selvaggi.

 

 

 

La città attraverso la sua amministrazione ha voluto dedicargli i meritati onori con funerali solenni alla presenza di numerosi cittadini.

Il WWF locale ha chiesto di poter dare l’ultimo saluto a Emilio proprio da quel parco della Rimembranza divenuto negli ultimi vent’anni la sua seconda casa.

Il sindaco Nicola Procaccini e Raniero Maggini, che Emilio ha conosciuto come presidente del WWF Lazio e vice presidente del WWF Italia, hanno espresso per la città e per l’associazione il rammarico per tale perdita e la certezza che il lavoro di Emilio avrà un seguito.

 

Emilio Selvaggi ieri ci ha lasciato, non abbiamo un sostituto

Un lutto assoluto, una mancanza incolmabile

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Oggi la città e la nostra associazione sono più povere, hanno perso entrambe un tesoro di conoscenze, di amore per le tradizioni, di impegno fattivo nel risolvere i problemi, di ambientalismo puro.

Anche nelle sue ultime ore un messaggio ieri mattina Emilio ha voluto lasciarci: “Attenzione, le parole stanno cambiando di significato, occorre registrarlo. Identità e cultura, una volta parole includenti, sono diventate escludenti. Occorre saperlo per evitare una deriva che non porterà mai ad una società multiculturale, tutt’al più ad una società multietnica.”

Il Gruppo Litorale pontino del WWF nell’accogliere l’enorme eredità che Emilio ci ha lasciato si impegna a continuare la sua opera pur nella consapevolezza di non poter mai raggiungere le vette cui era arrivato.

Educazione ambientale, tutela del territorio e cura del parco della Rimembranza saranno al centro delle attività dei volontari terracinesi del WWF.

Ai cittadini che oggi con noi si sentono privati di questo grande patrimonio diciamo che il modo migliore per ricordare Emilio è adottare stili di vita ambientalmente sostenibili.

SENATO APPROVA GRAVI MODIFICHE ALLA LEGGE QUADRO SU AREE PROTETTE IGNORANDO COMPLETAMENTE PROPOSTE MOTIVATE PRESENTATE DA TUTTO IL MONDO AMBIENTALISTA (E NON SOLO)

COMUNICATO STAMPA
 
DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE
 
 

“Né il Senato, né il Governo hanno accolto le osservazioni e le proposte di 17 Associazioni Ambientaliste e di centinaia di esperti e uomini di cultura, che hanno criticato in modo fermo e elaborato proposte migliorative. Risultato, una riforma sbagliata che chiediamo con forza venga modificata alla Camera”. Così le Associazioni subito dopo il voto con cui Palazzo Madama ha approvato, in prima lettura, il disegno di modifica della legge 394/91 sulle aree protette. 

“Non volendo cogliere il senso costituzionale che vede la tutela della natura in capo allo Stato, la riforma non valorizza il ruolo delle aree protette come strumento efficace per la difesa della biodiversità e non chiarisce il ruolo che devono svolgere la Comunità del Parco. Un testo che doveva rafforzare il ruolo e le competenze dello Stato centrale nella gestione delle aree marine protette, ma che in realtà continua a lasciare questo settore nell’incertezza e senza risorse adeguate. Perché non possiamo non sottolineare che questa riforma viene fatta senza risorse, che la legge approvata non riesce a delineare un orizzonte nuovo per il sistema delle aree protette e senza migliorare una normativa che, dopo 25 anni di onorato servizio, non individua una prospettiva moderna per la conservazione della natura nel nostro Paese”.

Numerosi e tutti molto preoccupanti sono i punti più critici del disegno di legge approvato al Senato:

 ·       Una modifica della governance delle aree protette che peggiora la qualità delle nomine e non razionalizza sufficientemente la composizione del Consiglio direttivo, in cui viene prevista la presenza di portatori di interessi specifici e non generali come deve essere. Non vengono definiti strumenti di partecipazione dei cittadini né la previsione di comitati scientifici;

·       Una governance delle Aree marine Protette che non prevede alcuna partecipazione delle competenze statali e individua Consorzi di gestione gli uni diversi dagli altri;

·       L’assenza di competenze specifiche in tema di conservazione della natura di Presidente e Direttore degli Enti Parco;

·       Un sistema di “royalties” che, pur legato ad infrastrutture ad alto impatto già esistenti, deve essere modificato per evitare di condizionare e mettere sotto ricatto i futuri pareri che gli enti parco su queste dovranno rilasciare;

·       Una norma che attraverso la “gestione faunistica”, con la governance prevista, acuirà le pressioni del mondo venatorio;

·       L’istituzione di un fantomatico Parco del Delta del Po senza che venga definito se si tratti o meno di un parco nazionale, quando peraltro la costituzione di questo, come Parco Nazionale, è già oggi obbligatoria ai sensi dalla legge vigente

·       Non si vietano le esercitazioni militari nei parchi e nei siti natura 2000;

·       Non si garantisce il passaggio delle Riserve naturali dello Stato, del personale e delle risorse impegnato, ai parchi;

Sono alcuni dei motivi che fanno di questa riforma una riforma sbagliata, incapace di dare soluzioni ai problemi delle Aree Protette, ma addirittura tale da avvicinare troppo sino a sovrapporre pericolosamente i portatori d’interesse con i soggetti preposti alla tutela, svilendo la missione primaria delle aree protette e mettendole in ulteriore sofferenza. Alla luce di ciò, gli elementi utili introdotti dalla riforma, soprattutto in termini di pianificazione, di classificazione e gestione dei siti della rete Natura 2000, di considerazione dei servizi ecosistemici, appaiono sostanzialmente depotenziati.

Abbiamo dato la massima disponibilità al confronto, elaborando argomenti seri e proposte dettagliate. Con infinito rammarico siamo costretti a dover prendere atto di mancate risposte del relatore, della maggioranza e del Governo, con il risultato doppiamente negativo di perdere l’opportunità di miglioramenti costituzionalmente coerenti e di determinare un grave scollamento tra la politica italiana ed un approccio alla conservazione della natura coerente alle indicazioni ed agli obblighi internazionali”, continuano le Associazioni ambientaliste che concludono: “A venticinque anni dalla sua approvazione, il Senato,snaturandone i presupposti, approva modiche inadeguate alla legge sulle aree protette che ha garantito la conservazione della natura e la salvezza di una parte cospicua del territorio italiano. La questione ora si sposta alla Camera dei Deputati dove le Associazioni Ambientaliste faranno di tutto per far sentire una va ben oltre loro e coinvolge tutto il mondo della cultura e della scienza del nostro Paese”.

Roma, 10 novembre 2016

 
Le associazioni che hanno chiesto modifiche al Senato

Ambiente e Lavoro,
AIIG – Associazione Insegnanti di Geografia
Club Alpino Italiano
Centro Turistico Studentesco
Ente Nazionale Protezione Animali
FAI – Fondo Ambiente Italiano
Greenpeace Italia
Gruppo di Intervento Giuridico
Italia Nostra,

LAV – Lega Antivivisezione
Legambiente
Lipu
Marevivo
Mountain Wilderness
Pro Natura
SIGEA
WWF Italia
 
Inviato dall’Ufficio Stampa del WWF Italia per conto delle Associazioni citate.
 
Per informazioni:
 

Ufficio Stampa WWF Italia

Tel. 06-84497 213 – 266 – 332

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