Ancora alberi piantumati in memoria di Emilio Selvaggi

Il 14 novembre ricorreva il terzo anniversario della morte di Emilio Selvaggi e gli amici e soci dell WWF litorale pontino hanno voluto fare un gesto per ricordarlo.

Con la famiglia Selvaggi sono state acquistate delle piante che sono state piantate in collaborazione con il responsabile dell’azienda di manutenzione del verde pubblico, nel Parco delle città gemellate e nella scuola dove Emilio insegnava, la scuola media Don Milani.

Mentre piantavamo, altri amici e soci hanno fatto nuove donazioni e così sono state acquistate nuove piante che oggi sono state messe a dimora nel giardino della scuola media M. Montessori in via dei Volsci.

 

In seguito all’uragano dell’anno scorso molti cittadini terracinesi e alcune associazioni hanno sentito più forte che mai il desiderio di piantare alberi; con piacere vediamo, infatti, che in tutte le scuole, dalle materne alle superiori, i giardini si sono adornati di nuove piante.

 

Il “professore”, come lo chiamavano in molti, non ha assistito all’uragano, eppure da sempre ha sentito il bisogno di rendere la nostra città più verde e molti degli alberi che oggi crescono vigorosi lo hanno conosciuto.

 

 

L’Ospedale Fiorini, il Montuno, la Fossata, il Parco delle Città Gemellate, la sua scuola e chi si ricorda potrebbe aggiungerne altre, oggi sono più verdi grazie a lui. Così noi abbiamo voluto continuare a mettere in pratica il suo insegnamento piantando piante della macchia mediterranea e frutti dimenticati. Da oggi arance dorate orneranno la città alta nel giardino della scuola!

Con l’aiuto di chi vuole, continuiamo a piantare! Prossima tappa?

Piantumazione di alberi in ricordo di Emilio Selvaggi

Due giornate importanti da celebrare: la giornata dell’albero e l’anniversario della morte di Emilio Selvaggi. E quale modo migliore per celebrare se non piantando degli alberi?

Una tregua dopo tante giornate di brutto tempo ha consentito alla famiglia e agli amici del WWF di ricordare Emilio Selvaggi con una iniziativa adeguata ai tempi.

E’ stato deciso di piantumare alberi nel parco delle Città gemellate e nel giardino della scuola media Don Milani, in entrambi i luoghi è passato Emilio lasciandovi un segno duraturo.

Stamani si è proceduto nel parco mentre in uno dei prossimi giorni la piantumazione continuerà nel giardino della scuola che è stato già dedicato a Emilio Selvaggi. Gli amici del WWF si faranno carico della collocazione di una targa ricordo.

 

Presa Diretta, la nota trasmissione di Rai 3, a Terracina lungo la via Appia antica: il WWF chiamato a guidare la troupe

Stamani una troupe della Rai ha girato per alcune ore nel tratto della via Appia che attraversa la nostra città riprendendo luoghi, monumenti, curiosità.

La giornalista Djamila Borra accompagnata da due tecnici ha percorso, in parte anche a piedi, tutta l’antica arteria da sotto Monte Leano fino a Piazza Palatina passando per il Foro Emiliano.

 

Come già nel passato i grandi camminatori, Riccardo Carnovalini prima e Paolo Rumiz poi, anche la giornalista si è rivolta ai volontari del WWF locale per farsi guidare nell’attraversamento di Terracina.

 

 

Le riprese confluiranno in un servizio televisivo per la trasmissione Rai Presa Diretta di Riccardo Iacona che presenterà tra un paio di mesi l’intero percorso da Roma a Brindisi.

L’iniziativa si inserisce nel progetto del ministro Dario Franceschini   APPIA REGINA VIARUM – Progetto di valorizzazione e messa a sistema del cammino lungo l’antico tracciato romano, che recentemente ha ricevuto un primo finanziamento.

In un documento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo pubblicato subito dopo il cammino lungo l’Appia realizzato da Paolo Rumiz, Riccardo Carnovalini, Irene Zambon e Alessandro Scillitani (passarono anche loro per Terracina dove si fermarono per un paio di giorni) si legge:

 L’idea di tutelare e valorizzare la Via Appia antica, la più nota fra le strade romane, riconoscendone quindi gli elevati valori, archeologici, storici, paesaggistici, e quindi culturali, è un progetto che risale agli inizi dell’Ottocento e che ha vissute alterne vicende; oggi, grazie a una rinnovata consapevolezza e un nuovo impulso politico-istituzionale, questo progetto si appresta a diventare una possibilità concreta.

Nel suo sviluppo complessivo da Roma a Brindisi, risultato di vari interventi susseguitisi nei secoli, l’Appia raggiunse la lunghezza di circa 360 miglia, lungo un percorso che interessa oggi quattro Regioni, numerose Provincie e molti Comuni.

Il nuovo progetto di valorizzazione promosso dal MIBACT guarda all’intero percorso della strada, secondo un approccio sistemico ed integrato delle diverse componenti e dei livelli di articolazione territoriale, ricompresi nel concetto di “cammino”, risultando, in ultima analisi, nella definizione e costruzione di un itinerario a valenza turistico-culturale.

Stamani  la troupe ha iniziato a riprendere con le telecamere la strada partendo dall’inizio di Via Appia antica sotto Monte Leano e qui c’è stata la sorpresa di vedere cosa sta apparendo nel cantiere della messa in sicurezza della stessa strada.

Successivamente sono stati ripresi i monumenti presenti  nei giardini di proprietà private e i tratti scoperti di basolato e poi, spostatasi in piazza Municipio  la troupe si è soffermata sul tracciato dell’Appia e sugli scavi del teatro romano rimanendo colpita dalla bellezza di tutto l’insieme.

 

 

Lasciato il centro storico ci si è avviati verso l’alto percorrendo tutta la strada fino a Piazza Palatina dove la giornalista e i due cameramen sono rimasti estasiati di fronte al panorama che si apriva davanti ai loro occhi.

 

 

A fine mattinata la troupe ha lasciato Terracina per raggiungere il tratto restaurato di Appia  nella valle di sant’Andrea tra Fondi e Itri.

 

 

 

“Settembre al parco” continua con un appuntamento di lettura teatralizzata su un tema attualissimo, il 5G

DAMMI IL 5

Connessi a tutti i costi

Lettura teatralizzata a cura dell’Associazione Culturale “ Piacere la Conoscenza “

Musiche: BANDANCIA3

La lettura teatralizzata  “ Dammi il 5. Connessi a tutti i costi ” prende spunto da una tendenza del nostro tempo che qualcuno ha definito “La grande cecità ” : non voler vedere alcune realtà  del quotidiano di noi tutti che, se affrontate, potrebbero mettere in crisi il nostro stile di vita  e quindi il modello sociale dominante.

Lo sguardo mancato è la curiosità che ha portato alla realizzazione di questo spettacolo che vuole rappresentare un’occasione in cui si sollecita a forzare il velo di conformismo che protegge le sicurezze acquisite e a interrogarci su un fenomeno che sta sempre più invadendo i nostri giorni: la connessione digitale.

Ciò che colpisce è la potenza mediatica con cui si celebrano le meraviglie delle nuove tecnologie digitali, a fronte di un totale, se non totalizzante, silenzio sulle controindicazioni che, buona parte della ricerca scientifica, prefigura in campo sanitario e non solo.

Il tema diventa centrale, soprattutto all’ annuncio dell’ultima meraviglia che apre le porte non solo ad una maggiore efficienza della circolazione dei dati, ma anche ad una nuova antropologia, l’Internet delle cose, già annunciata dalle forze del marketing planetario.

E’ il 5G, a cui seguirà il 6G e il 7G e altro ancora, a conferma di una spirale di crescita che, non conoscendo limiti, sarebbe opportuno contenere col buon senso della prudenza e  della cautela.

Il mezzo scelto per raccontare questo ” regno a venire ” è l’incontro tra letteratura, informazione e musica, nel tentativo di veicolare anche una dose irrinunciabile di alcune nozioni tecniche.

Bandancia3 conferma la sua vocazione sociale aggiungendo quest’ultimo lavoro ai precedenti “ Aspettando l’Arca “, “ Come i gigli del campo “, “Gente al sole “, in cui ha proposto alcune tematiche relative alla catastrofe ambientale, ai cambiamenti del lavoro e alla società dello spettacolo.

In scena: Giuseppina Piras, voce narrante; Gaetano Pastore, percussioni; Salvatore Vallario, saxofono.



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto arrivati alla capienza programmata l’accesso all’area eventi del parco sarà vietato.

Presentazione del Romanzo GLI ALTRI di Aisha Cerami venerdì 13 Settembre, alle ore 21, al Parco della Rimembranza, nell’ambito delle iniziative culturali promosse dal WWF Litorale Pontino

Si conclude in bellezza, con la presentazione del romanzo “ GLI ALTRI” di Aisha Cerami, dopo la presentazione de “ PRESUNZIONE” di Luca Mercadante e la Rassegna di docufilm in 4 serate “Certe sere qui” il contributo dell’associazione FUORIQUADRO agli eventi culturali di “Settembre al Parco” curati dal WWF Litorale Pontino.

 

 

Aisha Cerami, figlia dello scrittore, sceneggiatore e commediografo Vincenzo Cerami e dell’attrice statunitense Mimsy Farmer, presenterà il 13 settembre in anteprima a Terracina, nella magica cornice del Parco della Rimembranza, il suo romanzo, uscito il 10 settembre.

 

 

Aisha Cerami nasce e vive a Roma. Da ragazza frequenta il Conservatorio di Santa Cecilia, studiando violino, pianoforte e canto. È stata poi attrice di cinema, teatro e televisione. Ha esordito giovanissima con Giuseppe Bertolucci in Oggetti Smarriti. Ha lavorato, tra gli altri, con Albanese, Greenway, Nekrosius, Sutherland e Giannini. Ha cantato in molti spettacoli di Nicola Piovani, e in alcune delle colonne sonore del maestro. Ha tenuto, per il Sole24 ore, due rubriche di narrativa.
Cresciuta in mezzo alla musica e alle parole, ha fatto di questo la sua vita. Scrive da sempre. Ha recitato e cantato per molti anni.
Musicista, cantante, attrice, sceneggiatrice, Aisha Cerami è al suo primo romanzo.

 

 

“GLI ALTRI”, edito da Rizzoli, racconta la vita di un tranquillo gruppo di condòmini fino all’arrivo di una famiglia che metterà in crisi un assetto di vita apparentemente armonioso, disvelando contraddizioni, pregiudizi, proiezioni, in un crescendo di dubbi e tensioni.

 

 

 

 

 

 

“Settembre al Parco” continuerà il 23 settembre con “DAMMI IL 5”, reading sul 5G con musiche curate da Bandancia 3, evento a cura dell’Associazione Piacere la conoscenza.
E si concluderà il 27 settembre con il concerto del TRIO COMANECI, organizzato dall’associazione Tracce.



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto arrivati alla capienza programmata l’accesso all’area eventi del parco sarà vietato.

Uomo e Natura, inizia alla Rimembranza una rassegna di docufilm

Continua al Parco della Rimembranza la collaborazione dell’Associazione FUORI QUADRO con il Gruppo Pontino del WWF Litorale laziale.

Dopo la presentazione del libro Presunzione dello scrittore Luca Mercadante (Minimum Fax, 2019)  e in attesa  di Aisha Cerami che il 13 settembre inaugurerà il tour di presentazione del suo romanzo Gli altri (Rizzoli 2019) partendo proprio da Terracina,  ecco il programma del minifestival di docufilm organizzato dagli amici di FUORI QUADRO.

Le proiezioni inizieranno sabato 7 e andranno avanti fino a martedì 10 settembre.

Ovviamente, a ingresso libero.



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto arrivati alla capienza programmata l’accesso all’area eventi del parco sarà vietato.

Inaugurato ieri sera alla Rimembranza il programma estivo degli eventi culturali

Ieri sera l’area eventi del parco della Rimembranza ha accolto un folto gruppo di cittadini e turisti interessati alla conoscenza delle testimonianze di epoca romana presenti nel territorio della nostra città.

L’archeologo Pier Carlo Innico ha sviluppato una relazione molto documentata su quanto già gli studiosi, ma non tutto il grande pubblico, conoscono essere presente sopra e sotto il suolo cittadino.

Al termine della presentazione, che ha tenuto alta l’attenzione del pubblico, alcuni presenti hanno posto delle domande all’archeologo, innescando un  appassionato dibattito.

Nei prossimi giorni, fino alla fine di settembre, si alterneranno altre interessanti occasioni culturali.  Ecco il calendario degli eventi:

PROGRAMMA   EVENTI  PARCODELLA  RIMEMBRANZA 2019

(ore 21)

AGOSTO

Relatori Associazioni organizzatrici

Mercoledì   21

“Terracina romana. Il punto tra topografia, urbanistica, sondaggi preventivi e scavi.”

Pier Carlo Innico

WWF

Sabato        24

Le stelle di Alfredo

ASSOCIAZIONE ALFREDO FIORINI

Giovedì      29

Presentazione del libro di Paolo Landi

“ La repubblica di Barbiana”

Paolo Landi

WWF

SETTEMBRE

Domenica     1

“Abuso di pesticidi alla luce del nuovo PAN”

“Alimenti e tumori”

Renato Bottiglia

Alessandro Rossi

WWF

Giovedì        5

Presentazione del libro di Luca Mercadante

“Presunzione”

Luca Mercadante

FUORI QUADRO

Sabato         7

CERTE SERE QUI

Rassegna di docufilm sulla natura

FUORI QUADRO

Domenica    8

CERTE SERE QUI

Rassegna di docufilm sulla natura

FUORI QUADRO

Lunedì          9

CERTE SERE QUI

Rassegna di docufilm sulla natura

FUORI QUADRO

Martedì      10

CERTE SERE QUI

Rassegna di docufilm sulla natura

FUORI QUADRO

Venerdì      13

Presentazione del libro di Aisha Cerami

“Gli Altri”

Aisha Cerami

FUORI QUADRO

Lunedì        23

“DAMMI IL 5”

 Reading e Musica

musica a cura di Bandancia3

PIACERE LA CONOSCENZA

Venerdì      27

Concerto

Trio Comaneci

TRACCE



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto arrivati alla capienza programmata l’accesso all’area eventi del parco sarà vietato.

L’esedra romana al km 108 della via Appia a sud di Terracina merita un intervento di recupero conservativo

L’esedra romana situata sull’Appia dopo la torre del Pesce a sud di Terracina ha una storia millenaria alle spalle e ricorda il ricongiungimento delle due vie costruite per l’attraversamento della città ad oltre quattro secoli di distanza l’una dall’altra.

In tutta la sua esistenza ha attraversato periodi bui come quando venne presa, fortunatamente per poco, come cava per materiali da costruzione all’epoca della nascita del Borgo Pio di Terracina. Un disegno di Carlo Labruzzi ne mostra la scomposizione dei grandi massi.

E’ stata vista e apprezzata dai viaggiatori del grand tour e con la nascita della fotografia ha anche impressionato qualche negativo. Thomas Ashby nel 1903 la immortalò in un negativo che porta la didascalia Via Appia near Terracina, hemicycle junction upper e lower road.

In tempi recenti la maggiore sensibilità dell’opinione pubblica non accetta lo stato di abbandono in cui versa da anni e anche la frequenza di camminatori lungo l’Appia, quelli della via Francigena del sud, sta sollecitando un maggior riguardo nei confronti di un’opera che ricorda un evento storico per la città. La via inferiore è collegata al taglio del Pisco montano in epoca traiana.

Per questo cittadini e volontari del WWF negli ultimi anni si sono attivati per una pulizia pur superficiale tagliando l’erba infestante e chiedendo all’amministrazione comunale la collaborazione soltanto per lo smaltimento di quanto raccolto nell’area.

E’ ora, ormai, di attivare l’amministrazione per un intervento conservativo che non lasci al volontariato il peso di una supplenza che tra l’altro non può andare oltre una pulizia superficiale. La situazione attuale dell’esedra lo chiede in modo drammatico.

Così si presenta oggi l’esedra a chi le passa davanti, è letteralmente scomparsa sotto un intrico di arbusti e erbe nati su un terriccio che la sta riempiendo.

 

Recentemente il WWF ha chiesto all’assessore Luca Caringi di farsi carico di un intervento risolutivo e proprio oggi l’assessore ha voluto fare un sopralluogo per visionare lo stato del monumento.

Accompagnato sul posto dal geometra Alberto Leone e dal prof. Giovanni Iudicone del WWF ha potuto constatare di persona quanto già si sapeva.

Il primo intervento proposto sarà una pulizia sommaria, senza interferire con la circolazione stradale eseguita dagli operai della ditta della manutenzione del verde. Successivamente si prenderà contatto con l’ANAS per la gestione del traffico in vista della realizzazione di un progetto complessivo di recupero e conservazione dell’esedra. Per la redazione del progetto occorre attendere il rientro dalle vacanze del Soprintendente Di Mario con il quale va progettato il tipo di intervento (pulizia, sterro, staccionata esterna, targa,….).

E’ veramente apprezzabile che l’amministrazione comunale si sia mostrata sollecita nella risposta alla richiesta di intervento, speriamo di non doverci ricredere già a partire da settembre!

 

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A Terracina in un anno abbiamo perso centinaia di alberi riducendo significativamente la superficie a verde per abitante

A Terracina fino all’anno scorso la presenza degli alberi era un fatto riconosciuto e apprezzato anche se non tutte le specie erano ritenute adatte a essere presenti in vie e viali cittadini.

Dal 29 ottobre 2018, giorno in cui il violento e catastrofico evento meteorologico mise in ginocchio parte della città abbattendo alberi, scoperchiando case e purtroppo anche causando lutti, è scoppiata una frenesia parossistica di liberarsi prima possibile di alberi prossimi alle abitazioni, soprattutto pini.

Gli stessi parchi cittadini, Montuno, Chezzi e Rimembranza, che furono devastati in quei pochi e drammatici minuti  perdendo decine di alberi non vedono ancora realizzare un serio intervento di ripiantumazione.

A questo si aggiunge l’abbattimento da parte dell’amministrazione comunale dei platani di via Roma con l’impianto di nuove essenze che ha reso il piazzale dell’ex-autolinee una landa deserta in cui i pendolari in attesa dei bus sono costretti a cercare riparo dal sole cocente sotto due minuscoli carrubi.

 

 

Nella stessa area qualcuno ha capitozzato in maniera indegna un bagolaro storico, operazione  che non si giustifica in alcun modo a meno che si dimostri una sua malattia in corso, ma anche in questo caso l’intervento di un esperto l’avrebbe risanato lasciandolo nella sua maestosità.

 

Questo modo di potare gli alberi eliminandone la chioma, così comune qui a Terracina, indebolisce le piante rendendole brutte e pericolose, come si legge anche nei siti specializzati.

Prima ancora del 29 ottobre erano stati abbattuti i pini di via Badino per rinnovare il manto stradale e creare le condizioni di una mobilità sicura per pedoni, persone in difficoltà e mamme con carrozzine.

Alla presentazione del progetto pur accettando a malincuore l’abbattimento degli alberi chiedemmo delle misure di compensazione oltre a una minirotatoria all’intersezione di via Badino con via Pecs.

Il 30 luglio 2018 scrivemmo

L’abbattimento dei pini di via Badino, quindi, obbliga l’amministrazione a realizzare nell’area una piantumazione di altre piante, di età apprezzabile e scelte dall’apposito Tavolo di Agenda 21, individuando tutti gli spazi pubblici dove sia possibile farlo, a partire dal parco di via Bachelet, dalle aree laterali poste all’imbocco di via Borromini su via Badino e su tutto il terreno incolto della stessa via Borromini ma anche acquisendo eventuali porzioni di terreno poste lungo la strada oggetto della riqualificazione.

Tra i molti vantaggi della presenza degli alberi in un’area  vanno ricordati la riduzione del rumore, l’assorbimento dell’anidride carbonica (CO2) e la fissazione del carbonio nei tessuti. Inoltre, gli alberi migliorano la qualità dell’aria rimuovendo dall’atmosfera inquinanti quali ad esempio l’ozono (O3), il biossido di azoto (NO2), il monossido di carbonio (CO), l’anidride solforosa (SO2) e il particolato (PM10, PM2.5) attraverso assorbimento stomatico e/o deposizione sui tessuti arborei (foglie, rami, tronco).

L’altra funzione molto importante della presenza di alberi in ambiente urbano è il condizionamento climatico delle abitazioni circostanti che comporta un risparmio energetico, d’estate con il raffreddamento e d’inverno con il riscaldamento, con conseguente riduzione di emissione di anidride carbonica in atmosfera.

Questa nostra richiesta di compensazione pare non essere stata presa in considerazione mentre i lavori sulla strada si sono fermati proprio dove comincia la parte più problematica con marciapiedi sconnessi e quasi inesistenti e fondo stradale al livello di una strada di campagna.

Cena alla Rimembranza per gli ospiti della città gemellata di Exeter che lasciano Terracina

Ieri sera la Rimembranza ha aperto il cancello per ospitare il gruppo di cittadini di Exeter nel loro ultimo giorno di permanenza nella nostra città.

Soci dell’AEDE e del WWF e le famiglie ospitanti hanno voluto salutare questi nostri concittadini europei con una cena in un luogo che proprio al tramonto diventa magico.

Mozzarelle, parmigiana di melanzane, olive, couscous, salumi locali, focacce, ricotta, tartine, ciambelline di magro, vino moscato e poi uva, cocomeri, melone e gelsi hanno solleticato i gusti degli ospiti.

Prima della cena Elisabeth Selvaggi ha illustrato il parco agli amici inglesi utilizzando la loro lingua e subito dopo i due responsabili dei gruppi del gemellaggio, Anna e John, hanno espresso la loro soddisfazione per queste iniziative che vanno oltre le formalità istituzionali creando rapporti di vera amicizia.