Iniziati all’interno della Rimembranza i lavori di riparazione dei danni provocati dall’evento atmosferico del 29 ottobre

Ad un mese dall’evento catastrofico che ha portato in città lutti e danni alle abitazioni e alla vegetazione l’impresa indicata dal Comune è entrata nel parco della Rimembranza per iniziare i lavori di rimozione degli alberi abbattuti e di riparazione delle strutture coinvolte.

 

 

Nel parco sono caduti soprattutto i grandi cipressi alcuni risalenti all’epoca della sua istituzione.

 

 

 

 

Si è creato un vuoto nell’immagine dell’ex-convento di san Francesco che non si presenta più così.

 

 

 

 

Stamani i migranti che aiutano i volontari del WWF hanno proceduto allo spostamento dei rami tagliati dagli operai accatastandoli in una delle rampe dello scalone di accesso al parco.

 

 

 

 

Da qui saranno poi portati via dai mezzi dell’impresa che sta eseguendo i lavori.

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Un Piano del verde offerto dal WWF Italia alla città di Terracina

 

Stamani il sindaco ha incontrato il gruppo di esperti organizzato dal WWF Italia per progettare un piano del verde per la città. All’incontro hanno partecipato anche gli assessori Zappone e Marcuzzi e l’architetto Claudia Romagna del Settore urbanistica del comune.

 

Subito dopo l’evento calamitoso del 29 ottobre che ha arrecato lutti e danni alle abitazioni e al patrimonio arboreo cittadino, il WWF Italia nella persona dal segretario generale, Gaetano Benedetto, incontrò il sindaco per esprimere la solidarietà dell’associazione e per mettere a disposizione della città un gruppo di esperti per elaborare gratuitamente un piano di piantumazione di essenze integrato nel contesto del territorio comunale.

Il piano si ispirerà ai principi della sostenibilità ambientale e della mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici e terrà conto della biodiversità intesa nel senso più ampio. Verranno individuate dapprima le soluzioni per l’emergenza inserendole nella prospettiva del piano.

Il gruppo di lavoro è una somma di competenze urbanistiche, paesaggistiche, botaniche e forestali e sarà coordinato da Andrea Filpa, docente di Progettazione Urbanistica presso il Dipartimento di Architettura della Università Roma Tre, nonché delegato WWF per il Lazio.

Il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale ringrazia la direzione nazionale dell’associazione per questo intervento e tutti gli esperti che hanno accettato di dare di buon grado e gratuitamente il loro contributo di professionalità.

14 novembre 2018, secondo anniversario della scomparsa di Emilio Selvaggi

 

Il 14 novembre del 2016 è una data che a tutti noi ricorda una grave perdita, la morte di Emilio Selvaggi.

 

 

 

A Terracina  venne a mancare una figura di riferimento unica: storia, tradizioni, ambiente erano alla base dei suoi vasti interessi culturali che cercava di condividere con tutti coloro che lo avvicinavano, fossero studenti della scuola un cui insegnava o cittadini curiosi, frequentatori del parco della Rimembranza, o addirittura amministratori pubblici in cerca di consigli.

In città ancora non appare alcun segno che ricordi questo terracinese che ha formato generazioni di studenti/cittadini fornendo loro gli strumenti per capire le dinamiche dei fenomeni naturali senza trascurare il recupero e il rispetto delle proprie radici sociali e culturali.

Il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale intende tenere desta la memoria di Emilio Selvaggi e in questo secondo anniversario vuole dedicargli due iniziative.

La prima è riferita alla legge n.10/2011 del Ministero dell’Ambiente che istituì per il 21 novembre di ogni anno la Giornata Nazionale degli Alberi allo scopo di incentivare iniziative di riduzione dell’inquinamento, di prevenire dissesti tipici, purtroppo, del territorio nazionale, di tutelare la biodiversità.

Mercoledì 21 novembre, quindi, andremo in alcune scuole di Terracina a piantumare alberi portando agli studenti un messaggio educativo importante.

Per sabato 24 novembre, invece, il Gruppo ha organizzato un convegno scientifico dedicato a Emilio e il tema affrontato dai relatori, anche alla luce di quanto recentemente ha sofferto la città, sarà il cambiamento climatico con i suoi riflessi sull’esistenza di milioni di persone.

Il programma delle due iniziative sarà reso pubblico successivamente.

 

 

 

Ieri pomeriggio danni anche nel Parco della Rimembranza e al sovrastante ex-convento di San Francesco

L’evento atmosferico verificatosi ieri a Terracina ha prodotto danni a persone, alle abitazioni, alle macchine, alle attività, al patrimonio culturale della città e non ha risparmiato la vegetazione presente nelle strade e nei parchi incontrata lungo il percorso.

La città si sta impegnando tutta per il ripristino di condizioni accettabili per la vita cittadina e anche il WWF ha messo a disposizione della Protezione Civile una propria squadra di volontari cui hanno voluto aderire alcuni migranti della Cooperativa Il Quadrifoglio.

Si contano gravi danni all’area Ghezzi ma anche il parco della Rimembranza presenta stamani un aspetto desolante con numerosi cipressi abbattuti, strutture in legno distrutte, i viali coperti di rami caduti dagli alberi.

Qualche grosso ramo è volato sulla strada e nel cortile di un’abitazione vicina.

Dalle finestre dell’ultimo piano dell’ex-convento di San Francesco si vede l’azzurro del cielo, il vento ha portato via tutta la copertura peggiorando gravemente lo stato della struttura.

 

 

Stranamente ma fortunatamente non è stata per nulla toccata l’opera di Raffaella Menichetti presente sulla prima terrazza, come se la natura avesse voluto rispettare la memoria di Emilio Selvaggi.

 

 

I danni nel parco sono concentrati nell’area sotto l’ex-convento di San Francesco, al di fuori di questa zona la vegetazione e la sentieristica sono rimaste indenni.

Il parco resterà momentaneamente chiuso per permettere la rimozione degli alberi abbattuti e il restauro delle opere danneggiate.

 

 

Domenica 7 ottobre ritorna “Urban Nature” alla Rimembranza di Terracina

Anche quest’anno l’iniziativa del WWF Italia URBAN NATURE vedrà Terracina partecipare attivamente.

La giornata, tempo permettendo, avrà uno sviluppo ricco di attività all’interno del parco della Rimembranza, dove i cittadini potranno anche apprezzare i lavori di manutenzione in corso realizzati con la collaborazione di un gruppo di migranti.

Ecco il programma

IN CASO DI PIOGGIA  L’EVENTO “URBAN NATURE” SI SVOLGERA’ DOMENICA 14 OTTOBRE

Dopo la pausa estiva Mamadou e i suoi amici sono tornati alla Rimembranza

 

Recentemente è stato rinnovato il protocollo sottoscritto dalla Prefettura di Latina, dal Comune di Terracina e dalla cooperativa Il Quadrifoglio per la realizzazione di un progetto formativo inserito nell’ambito di “attività volontarie di pubblica utilità svolte a favore della popolazione locale” secondo il decreto legge n.13 del 17/2/2017.

 

Così il gruppo di migranti che dal 19 giugno fino a quasi metà agosto aveva collaborato con i volontari del WWF all’interno del parco della Rimembranza oggi è ritornato e ha subito ripreso le attività programmate.

 

 

I volontari saranno impegnati nel parco ogni settimana per tre giorni e oltre a collaborare nella piccola manutenzione apprenderanno nozioni di botanica applicate alla vegetazione locale.

Altruismo e generosità caratterizzano da sempre la popolazione terracinese, gesti criminali di individui non ne intaccheranno lo spirito

Il clima da Scene di caccia in bassa Baviera che si sta attestando in Italia ha raggiunto anche Terracina. Il recente ferimento di un indiano lungo la Pontina pare sia soltanto l’ultimo di altri episodi criminali non denunciati per evitare ritorsioni. A queste persone che hanno subito aggressioni va tutta la nostra solidarietà.

Pur non conoscendo esattamente l’origine e le motivazioni di questa caccia ne sta venendo fuori sulla stampa nazionale un’immagine della nostra città decisamente non positiva che chiede una risposta da parte delle Istituzioni e della società civile per riaffermare il carattere generoso della cittadinanza pronta a mobilitarsi a favore degli ultimi, italiani o stranieri che siano.

Terracina non si nasconde di fronte alla richiesta di aiuto proveniente da persone in difficoltà; in privato molti cittadini si sono sempre attivati realizzando iniziative, ne citiamo solo alcune, come le donazioni a ong, le adozioni a distanza di bambini, l’ospitalità dei bambini ucraini colpiti da radiazioni nello scoppio di una centrale nucleare.

In molte altre occasioni è la città intera che si è mossa con altruismo e solidarietà.

Basta ricordare qui la presenza di nostri ragazzi nel Belice nel 1968 quando quella zona della Sicilia fu sconvolta da un terremoto devastante, la grande raccolta di materiali nel Centro sociale A. Olivetti in occasione del terremoto in Irpinia del 1980 e l’aiuto prestato nelle zone terremotate da parte di  molti nostri giovani, l’invio negli anni ’90 nella ex-Jugoslavia di camion carichi di materiali raccolti nella sala Appio Monti per alleviare le sofferenze di popolazioni sotto l’incubo della guerra, la raccolta di generi alimentari realizzate nel 1997 nei locali adiacenti la Banca popolare messi a disposizione gratuitamente da un privato portati in un campo d’accoglienza dopo il terremoto in Umbria e nelle Marche, il contributo economico realizzato con le recite teatrali dell’Associazione Medica Terracinese e con il recital di Poesie e Musica di Catia Mosa con Federica Simonelli al piano e Settimio Savioli alla tromba consegnato al sindaco di Sant’Eusanio e la gran quantità di pesce offerto dalla cooperativa pescatori per gli sfollati dello stesso paese dopo il devastante terremoto dell’Aquila del 2009, la mobilitazione generale in occasione del terremoto di Amatrice del 2016.

Sicuramente ci sono state altre iniziative ma di quelle citate siamo stati testimoni attivi.

Ma Terracina è la città di Alfredo Fiorini, il nostro concittadino che ha dato il massimo agli ultimi della Terra andando a morire in Africa portandovi il suo contributo di giovane medico.

Come, allora, non accogliere chi lascia famiglia, affetti, terra natia spinto dalla devastazione di guerre continue o da una economia inconsistente prodotta dai cambiamenti climatici e aggravata da una classe politica corrotta?

Certamente ci sono problemi di una equa distribuzione degli arrivati nei diversi paesi europei ma quando le imbarcazioni che li trasportano arrivano in prossimità delle coste italiane l’accoglienza è un obbligo morale (per approfondire la conoscenza del fenomeno immigrazione basta leggere il Dossier Viminale del Ministero dell’Interno ATT00043)

E a terra poi, non si può negare, nascono i problemi se vengono lasciati allo sbando senza alcuna assistenza o semplice vicinanza. Qui la società civile è chiamata ad un’azione di accudimento soprattutto morale dei nuovi arrivati per inserirli in un contesto cittadino di cui devono sentirsi parte.

 

Durante questa estate il Comune ha avviato una iniziativa di inserimento volontario di richiedenti asilo in attività socialmente utili affidando al WWF alcuni migranti africani per realizzare un progetto di accoglienza fondato sulla conoscenza del nostro patrimonio culturale e naturale e sulla realizzazione della piccola manutenzione del parco della Rimembranza.

 

 

E’ soltanto un’inezia di fronte all’entità della questione, è vero, ma ricorda la storia del colibrì che volava con una goccia d’acqua in bocca per spegnere l’incendio della foresta dileggiato da tutti i grandi animali. La storia aveva una morale, “insieme si può”.

 

Intanto, per un primo intervento basterebbe che anche le altre realtà sociali terracinesi si attivassero avvicinandosi a queste persone per realizzare progetti di integrazione.

Due belle serate quelle trascorse alla Rimembranza venerdì e sabato scorsi

Serata emozionante quella del 27 Luglio presso il Parco della Rimembranza, nell’ambito dell’ ” Estate dei libri alla Rimembranza”, per la presentazione di OLTRE, raccolta di poesie di Paola Gozzi.

Sulle coinvolgenti note della chitarra di Daniele Vogrig, si sono alternati nella recitazione di alcuni testi, Bruno Maragoni, Raffaella Vanni e Marzia Pacella, impreziosendo l’intervista all’autrice, a cura di Carlo Buonerba.

 

Intanto nel cielo l’eclissi lunare contribuiva alla magia del momento.

Grande soddisfazione dell’autrice per l’attenta partecipazione del pubblico presente .

 

 

 

Sabato, invece, è stato il momento di Paolo Subioli, esperto di Mindfulness e tecnologie digitali, che sollecitato da Angela Dei Giudici dell’Associazione terracinese  “Progetto Mindfulness” ha intrattenuto il pubblico sull’uso spesso trasformato in abuso delle nuove tecnologie.

Una utilizzazione moderata della tecnologia è, invece, alla base di una nuova estensione della mente intesa come interazione tra cervello, corpo e ambiente esterno.

 

Nell’illustrare la sua opera ha parlato del percorso in otto punti della digital mindfulness suscitando interesse nel pubblico che ha interloquito con l’autore ponendo molte domande.

Un week end di presentazioni nell’Estate dei libri alla Rimembranza

ESTATE DEI LIBRI ALLA RIMEMBRANZA

Dopo il successo delle prime due serate con la presentazione dei libri di Mauro Doglio e di Rosario Malizia, altri due appuntamenti dell’Estate dei libri alla Rimembranza, nell’ambito delle iniziative culturali estive organizzate e promosse dal WWF Gruppo Attivo Litorale Pontino.

Venerdì 27 Luglio alle ore 21,00 sarà la volta della poetessa Paola Gozzi che presenterà la sua raccolta di poesie “ Oltre” edita da ALETTI.


L’autrice, nata a Roma nel 1961, insegna materie letterarie in un Liceo romano e torna dopo tanto tempo al suo primo amore, la poesia. Dopo aver messo in discussione molte certezze, il verso e la parola restano per lei una possibilità per varcare il confine del reale. Alcuni dei componimenti di questo libro hanno partecipato al 1° Premio Maria Cumani Quasimodo e alla 23° edizione del Premio Internazionale Jacques Prévert risultando tra i finalisti e ottenendo la menzione di merito. Particolare attenzione è stata rivolta al componimento Mediterraneo che ha ottenuto la pubblicazione nell’antologia del 1° Premio Internazionale Maria Cumani Quasimodo e del Premio Città di Melegnano 2015.

Sabato 28 Luglio, sempre alle ore 21,00 Paolo Subioli ci parlerà dei suoi libri “Zen in the City- l’arte di fermarsi in un mondo che corre” pubblicato dalle Edizioni Mediterranee e “Ama il tuo smartphone come te stesso- essere più felici al tempo dei social grazie alla Digital Mindfulness” pubblicato dall’editore Red!.

 

 

 

 

 

 

“Abbiamo perso prima il contatto col nostro corpo e le nostre emozioni, poi con le persone vicine a cui vogliamo più bene. Fermarsi ogni tanto è l’unico antidoto possibile”.

L’incontro sarà moderato da Angela Dei Giudici, dell’Associazione “Progetto Mindfulness” che ha organizzato l’evento.

Paolo Subioli, già giornalista del Sole 24 ore, esperto di Marketing, docente presso lo IED, da molti anni si occupa di Mindfulness e tecnologie digitali, argomento sul quale è pioniere e punto di riferimento in Italia. Ha fondato “Zen in the City”, sito di culto in tema di meditazione e nuovi stili di vita e, recentemente, l’emittente “Radio Zen” (curata da Cristiana Munzi).

Posterula al centro del secondo appuntamento dell’Estate dei libri alla Rimembranza

Molta gente ieri sera al secondo appuntamento dell’Estate dei libri alla Rimembranza.

E’ stato presentato L’APPIA SBARRATA-Le Porte di Posterula a Terracina di Rosario Malizia (Bookcart Editore).

I presenti, terracinesi e non, hanno potuto conoscere una serie di acquisizioni storico-archeologiche sulla zona di Posterula, note finora soltanto agli studiosi.

Il prof Rosario Malizia con la pacatezza che lo caratterizza e facendo uso di immagini e mappe accattivanti, ha ricostruito la stratificazione di interventi succedutesi nell’area.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Successivamente, per rimarcare l’importanza del recupero e della fruizione pubblica di questa parte tanto importante della città che merita una riorganizzazione urbanistica non più rinviabile, sono intervenuti Lavio Grossi e Pino Forlenza.

 

Il primo soffermandosi sugli aspetti storico-archeologici collegati alla mobilità ha elencato tutti i tratti di strade antiche presenti nell’area e in particolare dell’Appia traianea.

 

 

 

 

Il secondo, dopo aver parlato delle essenze arboree presenti nel rinnovato parco di Posterula ricostruito su un’idea di Emilio Selvaggi, ha svolto il suo intervento sulla vegetazione del nostro territorio e in particolare su quella presente sulle mura della città.