Ancora animali al pascolo su terreni bruciati dagli incendi estivi, a Terracina non è più vietato?

Sulle aree percorse dal fuoco le norme nazionali vietano la caccia, il pascolo e la costruzione di manufatti per 10 anni e il cambio di destinazione per 15 anni.

Il pascolo in particolare sul bruciato è quanto di più deleterio possa subire un’area stressata dagli incendi e nella quale la nascita e lo sviluppo di nuovi germogli deve essere invece favorita.

 

Intanto abbiamo verificato, ma come noi chiunque potrà farlo, che salendo verso Camposoriano è facile incontrare vacche per la strada.

 

 

 

Poi, aguzzando la vista se ne possono vedere alcune muoversi pigramente tra la vegetazione in via di sviluppo e alimentarsi senza parsimonia lungo i pendii che hanno subito l’ingiuria del fuoco.

 

 

 

 

 

 

Occorre una buona vista per vederle, eccole 

Ancora

 

 

 

 

 

 

Eccole

Qualcuno addirittura ha recintato il fosso oltre il guardrail di legno con due fili non per bloccare l’ingresso ma probabilmente e paradossalmente per evitare l’uscita degli animali dal terreno bruciato.

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In Quirinale i ragazzi terracinesi dell’alternanza scuola/lavoro dedicata alla vigilanza antincendi con il WWF

Stamani sono stati ricevuti dal Presidente della Repubblica gli studenti del liceo di Terracina che durante la scorsa estate hanno dedicato tante ore del loro tempo libero alla vigilanza antincendi boschivi sotto la guida del WWF.

Ogni giorno, a partire da dopo  ferragosto e fino alle prime piogge di metà settembre, divisi in due turni dalle 11 alle 13.30 e dalle 13.30 alle 16.30, hanno presidiato alla presenza di un adulto la zona della Fossata e del curvone panoramico.

Il Presidente Mattarella nel premiare tutti i ragazzi che si sono distinti in diverse parti del Paese per il loro altruismo ha usato parole che esaltano l’impegno civile: Grazie ragazzi, perché avete manifestato corresponsabilità per le sorti comuni del nostro paese“. E subito dopo “vi siete impegnati in iniziative che riguardano gli altri, l’intera comunità nazionale, e la comunità in cui vivete”. 

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Oggi a Roma il Forum Salviamo il Paesaggio presenta una proposta di legge per la tutela del suolo e del paesaggio italiano

Stamani  nella sede dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Paolo Berdini, Domenico Finiguerra, Paolo Maddalena, Manlio Lilli, Alessandro Mortarino, Michele Munafò, Riccardo Picciafuoco, Federico Sandrone e (in video) Luca Mercalli e Paolo Pileri presentano la proposta di legge elaborata da un gruppo di esperti per conto del Forum Salviamo il paesaggio.

Ecco il testo della proposta di legge.

“Il suolo è da intendersi come lo strato superficiale della Terra, la pelle viva del pianeta Terra.
Una pellicola fragile. Nel suolo vivono miliardi di creature viventi, un quarto della biodiversità di tutto il pianeta. Il suolo è una risorsa finita non rinnovabile e per questo preziosa almeno al pari dell’acqua, dell’aria e del sole.

Secondo l’ISPRA il consumo di suolo in Italia non conosce soste e continua, sistematicamente e ininterrottamente, a ricoprire aree naturali e agricole con asfalto e cemento, fabbricati residenziali e produttivi, centri commerciali, servizi e strade.
Il suolo consumato è passato dal 2,7% degli anni ’50 al 7,6% stimato per il 2016. In termini assoluti, il consumo di suolo si stima abbia intaccato ormai oltre 23.000 chilometri quadrati del nostro territorio: una superficie pari all’Emilia Romagna.”

ISPRA evidenzia inoltre, i costi generati dal consumo di suolo in termini di perdita di servizi ecosistemici (l’approvvigionamento di acqua, cibo e materiali, la regolazione dei cicli naturali, la capacità di resistenza a eventi estremi e variazioni climatiche, il sequestro del carbonio e i servizi culturali e ricreativi), solitamente non contabilizzati.

Per queste ragioni il contrasto al consumo di suolo dovrebbe essere considerato una priorità e diventare una delle massime urgenze dell’agenda parlamentare, ma la “Politica” fino ad oggi non è stata neppure in grado di approvare al Senato una “timida” legge per contenere il consumo di suolo agricolo.

Per questi motivi il Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio (più noto come Forum Salviamo il Paesaggio) – Rete civica nazionale cui aderiscono attualmente oltre 1.000 organizzazioni e molte migliaia di cittadini a livello individuale – ha ritenuto indispensabile elaborare un proprio originale testo normativo, in conformità con i dettami costituzionali, volto a mettere fine al consumo di suolo e non limitarlo al suo semplice “contenimento”, da proporre come riferimento per iniziative parlamentari tese a dotare il nostro Paese di una chiara, inequivocabile, costruttiva normativa a tutela dei suoli ancora liberi, compresi quelli all’interno dell’area urbanizzata, utile a risolvere anche i problemi dell’enorme patrimonio edilizio inutilizzato ed in stato di abbandono. (dal sito del Forum Salviamo il paesaggio)

Fermiamo il consumo del suolo a Terracina e in tutta la provincia di Latina!

CONSUMO DI SUOLO: ecco una buona proposta di legge per salvaguardare quello che resta del territorio italiano

Il Forum Salviamo il Paesaggio con il suo Gruppo di Lavoro Tecnico-Scientifico multidisciplinare ha completato il proprio compito con la redazione della Proposta di Legge Popolare “NORME PER L’ARRESTO DEL CONSUMO DI SUOLO E PER IL RIUSO DEI SUOLI URBANIZZATI”.

“Dopo 13 mesi di impegnativo lavoro dei nostri Esperti e gli “emendamenti” che ognuna delle oltre 1.000 organizzazioni e delle decine di migliaia di persone nostre aderenti hanno potuto presentare, ecco pronto questo nuovo contributo che il nostro Forum offre a tutta la nostra Società per effettuare una scelta ormai non più rinviabile: una norma nazionale in grado di tutelare i suoli ancora liberi, i territori e i paesaggi.”

La proposta di legge arriva in un momento opportuno entrando nella campagna elettorale in corso; tutti i partiti sono chiamati ad esprimersi sulla salvaguardia di quello che resta del nostro territorio. Nella provincia di Latina l’abusivismo edilizio non si è mai fermato e i ripetuti condoni l’hanno assecondato ma anche i piani di sviluppo delle diverse amministrazioni comunali hanno consentito la cementificazione di ampie aree.

Salviamo il Paesaggio-Difendiamo i territori.

Ecco la Proposta di legge Proposta-di-legge-iniziativa-popolare-Forum-SiP-agg.-31-1-2018

Caccia, si chiude la stagione: bilancio WWF negativo

Il bilancio della stagione venatoria che si è chiusa ieri è segnato da molti fatti negativi e rari segnali positivi per la tutela della fauna selvatica e il rispetto della legalità. La situazione climatica, i drammatici incendi della scorsa estate, l’aumento dei morti per caccia, l’incremento del bracconaggio anche su specie protette, i provvedimenti delle Regioni sempre a vantaggio dei cacciatori e contro la tutela di animali, natura e normative europee hanno aggravato la situazione, disegnando un quadro fortemente negativo per l’attività venatoria italiana.

Anche quest’anno le guardie volontarie del WWF hanno dato il proprio contributo con migliaia di chilometri percorsi e centinaia di ore spese per assicurare la legalità e controllare il territorio in collaborazione con le forze dell’ordine ed in particolare con L’Arma dei Carabinieri con cui, dopo l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato, il WWF ha siglato un’importante accordo per la prevenzione e repressione dei reati ambientali e per l’informazione ed educazione ambientale. Proprio ai Carabinieri-Forestali per le attività in difesa dell’ambiente, della legalità e degli animali selvatici va un grande grazie da parte dell’associazione.

Morti per la caccia. Anche questa stagione venatoria è stata caratterizzata da numerosi e gravi incidenti di caccia. A novembre 2017, il WWF ha sentito l’esigenza di richiamare l’attenzione del Ministro dell’Interno evidenziando come in meno di due mesi si erano già registrate 44 vittime a causa dei cacciatori. Una situazione che a fine dicembre si era ulteriormente aggravata con ben 25 morti e 58 feriti.

Bracconaggio. E proprio sul bracconaggio si sono registrate le notizie peggiori: uccisioni di specie protette, detenzione illegali o gravi maltrattamenti ai danni di animali selvatici, molti dei quali durante la stagione di caccia. Questi alcuni dei casi più eclatanti seguiti dal WWF nel 2017: un lupo decapitato vicino Pesaro, due uccisi e esposti sulla strada a Radicofani, uno ucciso e lasciato come trofeo a una fermata del bus vicino Rimini. il ferimento di una rarissima aquila reale in un Parco regionale vicino Fabriano, di una aquila del Bonelli in Sicilia e di un falco pescatore vicino Todi, l’uccisione di un cervo sardo, specie particolarmente protetta, furti di piccoli o di uova di uccelli rapaci in tutto il Meridione (in Sicilia in particolare), numerosi casi di caccia illegale a Trento. Tutti reati rispetto ai quali, grazie al sostegno volontario di decine di avvocati, il WWF ha presentato denunce e esposti, costituendosi come parte civile nei procedimenti penali. (dal sito del WWF Italia)

Qui da noi ci aspettavamo una pausa nella caccia dopo la devastazione delle colline dovute agli incendi estivi, ma non è stato così; anzi, oltre agli animali al pascolo sul bruciato si è avuto notizia di cacciatori di frodo presi sul fatto dai carabinieri forestali ai quali vanno i ringraziamenti del Gruppo pontino del WWF Litorale laziale.

 

Incendi in estate e crolli e caccia in inverno, le stagioni di Monte Leano.

In questi giorni si sono verificati crolli di massi da Monte Leano che hanno allarmato oggettivamente i residenti nella zona e quanti in città sono preoccupati del pessimo uso che si sta facendo del territorio.

La zona durante l’estate è stata attraversata da un incendio devastante che ha lasciato nuda gran parte della superficie della montagna favorendo così il fenomeno di erosione del terreno.

Nella parte di questa area che ricade nel Parco del Monti Ausoni, in questi stessi giorni sono stati colte in flagrante alcune persone dedite alla caccia al cinghiale.

Ricordando anche il rinvenimento avvenuto giorni fa di una mucca al pascolo sul bruciato, cosa altro deve accadere sui nostri monti per poter vedere una reale azione di tutela?

La presidente del WWF Litorale laziale, Franca Maragoni, ha inviato alla stampa un comunicato:

Lo sport della caccia

Nel Parco Naturale Regionale? A caccia chiusa? Su terreno percorso dal fuoco? Niente può fermare l’esercizio dello sport.

Si apprende  che, a seguito di diverse segnalazioni, tre soggetti tra coloro i quali amano definirsi cacciatori sportivi, sono stati colti dal Nipaf alle pendici del Monte Leano, in chiaro ed evidente atteggiamento di caccia al cinghiale. Ora, aldilà delle facili battute sulla loro sportività, ci si chiede, cosa sia stato fatto per impedirglielo.

Certo, il WWF come chiunque altro, non può ritenersi portatore della Verità, ma qualcosa da dire e da suggerire all’Amministrazione Comunale ce l’ ha.

La disponibilità a collaborare è stata più volte offerta ma, ad oggi, il Dirigente del Settore competente, seppur dimostratosi, sin da settembre, interessato, non ha trovato modo di incontrarci.

Intanto l’esercizio dello sport continua!

Piantumati ulivi alla Fossata, resta sconosciuto il generoso donatore

Piantare nuovi alberi in un parco pubblico è un bel segnale; per evitare brutte sorprese in futuro, però, è meglio approfondire la questione.

Chi meglio della Polizia municipale e, visti i tanti vincoli presenti sull’area, dei Carabinieri forestali potrà chiarire cosa sta succedendo alla Fossata?

Così, abbiamo segnalato la cosa alle due Forze dell’ordine con un esposto.

In una delle recenti attività della nostra associazione abbiamo guidato un gruppo di cittadini in una camminata tra l’area della Fossata e la pinetina lungo il sentiero che porta in cima a Monte sant’Angelo.

Girando nei diversi livelli della Fossata abbiamo notato nella parte alta, quella prossima ad una proprietà privata, una piantumazione di giovani ulivi.

Non ci risulta essere stata effettuata in una Festa degli alberi e ignoriamo come e chi abbia proceduto a realizzare tale intervento migliorativo dell’area.

Ovviamente, la piantumazione è un buon segnale di amore per la natura e per il nostro territorio da parte di chiunque si sia attivato ma non deve essere strumento di eventuale futura affrancazione del terreno. Oltretutto l’area è sottoposta a numerosi vincoli che è bene in questa occasione ribadire.

Il WWF aderisce alla manifestazione indetta da LIBERA e FNSI per la legalità e la libertà di stampa

Alla manifestazione indetta da Libera e Federazione Nazionale Stampa Italiana

per giovedì prossimo alle ore 17 a Ostia sarà presente anche il WWF

La gravità di quanto accaduto ad Ostia chiama ciascuno di noi a dare un segnale tangibile contro atti indegni, inaccettabili per una società civile, per la democrazia faticosamente raggiunta nel nostro Paese.

 

In un territorio nel quale è nota la presenza di attività criminali con pesanti risvolti non solo sociali ma anche ambientali – si pensi alla tremenda sequenza di incendi che hanno funestato la scorsa estate o agli abusi in aree protette –  è necessario manifestare con decisione il ripudio di atteggiamenti e comportamenti che in alcun modo e forma possano essere anche solo parzialmente giustificati.

 

Sul Litorale di Roma il WWF è da sempre impegnato nella difesa della legalità, nel contrastare illeciti o irregolarità che abbiano minacciato o rischiato di minacciare questo territorio o il mare che lo bagna.

 

Estendiamo a tutti l’invito lanciato dagli organizzatori a trovarci ad Ostia il 16 novembre per sostenere legalità e libertà di stampa.

 

Per aderire scrivere a:

organizzazione@libera.it

CONSUMO SUOLO Lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri competenti

L’intervento odierno dei Presidenti di Coldiretti, FAI-Fondo Ambiente Italiano, INU, Legambiente, LIPU, Slow Food, Touring Club Italiano e WWF Italia.
“Il disegno di legge sul consumo di suolo diventi legge entro fine legislatura”
Salutiamo con favore e speranza la piena consapevolezza, emersa in occasione degli Stati Generali del Paesaggio (del 25 e 26 ottobre scorsi), nelle dichiarazioni pubbliche del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e del Ministro Dario Franceschini che il nostro Paese non può continuare a limitarsi a registrare un preoccupante e persistente consumo del suolo senza dotarsi di uno strumento normativo che eviti nuovi sfregi al territorio italiano.
Questa consapevolezza deve tramutarsi ora in un’assunzione di responsabilità da parte del Governo nel concordare un’azione con il Parlamento per fare in modo che il disegno di legge sul «Contenimento del consumo di suolo e riuso del suolo edificato», ora all’esame del Senato, diventi legge prima della fine della legislatura.
In termini assoluti il consumo di suolo in Italia ha già intaccato dal secondo dopoguerra a oggi circa 21.000 chilometri quadrati del nostro territorio, con un valore di suolo consumato pro-capite che passa dai 167 metri quadrati del 1950 per ogni italiano, a quasi 350 metri quadrati nel 2013 e continua ad avanzare al ritmo di 30 ettari al giorno: occorre agire adesso!
Il disegno di legge sul consumo del suolo, ricordiamo, derivava da una prima iniziativa governativa, a fine del 2012 – nella passata legislatura – ed è stato integrato e riproposto in questa legislatura con una plurima paternità governativa. Malgrado ciò è rimasto fermo a Montecitorio per ben 3 anni e 3 mesi. E ora (fine ottobre) è da 518 giorni all’esame del Senato. Il disegno di legge è, dunque, nelle mani del Parlamento da 4 anni e 7 mesi.
Ora sono in discussione nelle Commissioni Ambiente e Agricoltura riunite del Senato delle importanti modifiche migliorative che se accolte permetteranno al Paese di dotarsi di una legge che riconosce il suolo quale bene comune e risorsa limitata; consentiranno di indirizzare le trasformazioni sulla rigenerazione urbana invece che sul consumo di suoli agricoli o verdi; porranno un limite al consumo del suolo; renderanno obbligatorio il censimento degli edifici e delle aree libere.
Riteniamo che sia indispensabile dotare il Paese di una norma innovativa ed efficace sul consumo di suolo. Ma questo presuppone che nel patto tra Governo e due rami del Parlamento sui disegni di legge da approvare a fine legislatura ci sia anche il ddl sul «Contenimento del consumo di suolo e riuso del suolo edificato» che, dopo le modifiche del Senato, deve essere approvato senza modifiche dalla Camera dei Deputati.
La finestra temporale è stretta perché sta già iniziando la sessione di Bilancio 2018 al Senato ed entro la prossima primavera le Camere verranno sciolte per andare alle elezioni nazionali. C’è poco tempo ma se ci sono l’impegno e la convinzione del Governo e dei due rami del Parlamento, esistono numerosi precedenti che ci dimostrano come ciò sia possibile. Facciamo che sia possibile, chiediamo alle Istituzioni di essere coerenti perché alle parole seguano i fatti.
Roberto Moncalvo, Presidente Coldiretti
Andrea Carandini, Presidente FAI – Fondo Ambiente Italiano
Silvia Viviani, Presidente INU- Istituto Nazionale di Urbanistica
Rossella Muroni, Presidente Legambiente
Fulvio Mamone Capria, Presidente LIPU
Gaetano Pascale, Presidente Slow Food
Franco Iseppi, Presidente Touring Club Italiano
Donatella Bianchi, Presidente WWF Italia
Roma, 31 ottobre 2017
Il presente comunicato è inviato dall’Ufficio Stampa del WWF Italia in rappresentanza di tutte le associazioni citate.
Ufficio Stampa WWF Italia

Tel. 06-84497 213 – 266 – 332

Cel. 340 9899147 – 329 8315725

Scoperto un insetticida nelle uova, non bastavano gli erbicidi a tavola

Lo scandalo scoppiato a livello mondiale con decine di Paesi coinvolti a partire dall’Europa costretti a distruggere milioni di uova e tonnellate di ovoprodotti destinati all’industria alimentare, ripropone in maniera seria e non più rinviabile la questione dei pesticidi (insetticidi e erbicidi).

Questo nuovo caso porta anche allo scoperto le scelte degli organi politici europei che non riescono a orientare la produzione dei beni alimentari senza far correre rischi alla salute dei cittadini; vedi il caso del glifosato, il potente erbicida, che nonostante l’oltre un milione di firme raccolte in tutta Europa per la sua eliminazione pare ne venga ancora autorizzata la distribuzione.

Questa volta il pesticida coinvolto è il fipronil e Wikipedia fornisce queste informazioni sui suoi effetti sull’uomo

Sintomi: i sintomi che si possono osservare nell’uomo a seguito di esposizione a forti dosi, singola o ripetuta, sono ipereccitabilità, irritabilità, tremori e, a uno stadio più grave, letargia e convulsioni. I sintomi sono reversibili, una volta terminata l’esposizione.

Certamente mangiare qualche uovo contaminato per un adulto sano non comporta rischi insopportabili, ma un bambino o una persona in età avanzata hanno una maggiore vulnerabilità e anche un piccola dose del contaminante può creare loro dei rischi.

Il ministero della Salute italiano ha dichiarato che il rischio per gli italiani è basso, pare sia stata sequestrata soltanto una partita di un ovoprodotto liquido utilizzato per lavorazioni successive su cui sono in corso accertamenti.

Il caso, comunque, conforta la nostra posizione che è quella che a tavola non ci si deve ammalare.

Via quindi tutti i pesticidi nella produzione degli alimenti!