Venerdì primo luglio documentario su Remo Remotti alla Rimembranza

Il videomaker e documentarista Silvio Montanaro ha seguito per un paio d’anni con una piccola troupe Remotti in città, nelle passeggiate, nei momenti di relax, in piscina e durante gli spettacoli. Ne ha prodotto un documentario che è un omaggio a questa maschera moderna e venerdì sarà alla Rimembranza a presentarlo.

Remotti

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Giovedì 30 giugno alla Rimembranza sarà di scena la Via Francigena del sud

Dopo il documentario GeMiTo la Settimana dei Cammini alla Rimembranza prosegue con la proiezione della Via Francigena del sud.

Questo cammino che si sviluppa seguendo la direttrice Appia ha ormai dieci anni di frequentazioni da parte di camminatori italiani e stranieri e ha Terracina come tappa inevitabile.

Proprio alla Rimembranza vengono accolti i gruppi di viandanti che ogni anno partendo da città del sud raggiungono Roma.

Francigena

Dopo il Festival dei Rondoni alla Rimembranza si apre con Riccardo Carnovalini la Settimana del Cammini

Oggi nonostante la calura un gruppo di cittadini con bambini al seguito ha camminato nel centro storico alto di Terracina osservando i nidi dei rondoni e dei balestrucci. L’ornitologa Gaia De Luca ha illustrato le caratteristiche di questi volatili utilizzando anche materiale iconografico.

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La passeggiata è terminata alla Rimembranza dove i volontari del WWF hanno offerto una merenda con pizzette, pane col pomodorIMG_5535o, acqua e vino.
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Intanto si annuncia la Settimana dei Cammini in cui verranno proiettati documentari su alcune iniziative straordinarie di mobilità lenta. Martedì 28 giugno alle ore 21 verrà presentato GeMiTo.

GeMiTo

Domenica 26 giugno con il Festival dei Rondoni si apre a Terracina il cartellone delle iniziative estive preparato dal WWF

1986-2016 Tre decenni di presenza sul territorio non sono pochi per un’associazione ambientalista che ha la sua forza nel volontariato e nell’autonomia. Nell’impegno per la tutela della natura sicuramente non abbiamo coperto tutti i fronti ma da soli o insieme ad un paio di altre associazioni abbiamo posto dei punti fermi sulla strada della sostenibilità anticipando di anni quanto poi è diventato, almeno a parole, patrimonio comune.

Il mare deve vivere, il contrasto del progetto dell’Appia-bis, la difesa del Canale di navigazione, le Fonti di Terracina, la gestione corretta dei rifiuti, Città sostenibile anticipatrice di Agenda21L, la mobilità sostenibile con la difesa della ferrovia, la gestione della Rimembranza, le escursioni realizzate per far conoscere il territorio, l’educazione ambientale nelle scuole, la difesa dell’ambiente di Campo Soriano dalla cava e dalle attività imprenditoriali che hanno  modificato il paesaggio naturale originario, la collaborazione con enti e organi di polizia per sensibilizzare la popolazione, difendere il territorio o far conoscere i più comuni reati ambientali, l’impegno nella difesa della costa-dai ripascimenti devastanti ai progetti di portualità altrettanto impattanti-, le iniziative culturali ormai consolidate sui cammini della via Appia e della via Francigena del sud sono alcune delle iniziative in cui l’associazione è stata impegnata in questi decenni.

Non ci sarebbe stato il WWF a Terracina senza la presenza di Emilio Selvaggi che all’inizio agì da catalizzatore mettendo insieme persone diverse per i percorsi culturali seguiti ma unite da un forte amore per la natura.

Nel 1986 Emilio fondò la sezione WWF a Terracina e da allora con l’avvicendarsi di responsabili e non senza fatica anche a causa della crisi della partecipazione l’associazione è riuscita a reggere mantenendo il suo carattere di autonomia nel perseguire la propria missione:  Lo scopo finale del WWF è fermare e far regredire il degrado dell’ambiente naturale del nostro pianeta e contribuire a costruire un futuro in cui l’umanità possa vivere in armonia con la natura.

Oggi vogliamo ricordare questo nostro passato che ci rende forti per il futuro e invitiamo i cittadini a frequentare il parco della Rimembranza nelle prossime serate estive dove potranno partecipare alle tante iniziative in cartellone.

Si inizia domenica 26 giugno con il Festival dei Rondoni che ha questo programma

Rondoni

L’appuntamento è nel parcheggio alle spalle della scuola Montessori

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GIORNATA EUROPEA DELLA MUSICA – WWF: ‘MUSICA FAI DA TE’ CON LE MELODIE DELLA NATURA, PER SALVARE QUELLA EUROPEA

Comunicato stampa

Sul sito dell’Associazione l’invito a creare il mix personale di suoni naturali da inviare al Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

L’iniziativa sul sito del WWF Italia: www.wwf.it/natureup

Gentile ministro, la invito ad ascoltare la mia melodia della natura e ad usare il suo potere per alzare il volume della Natura in Italia e in Europa”. È questo il messaggio che arriverà al ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti in seguito all’iniziativa europea del WWF “Turn Up the Volume of Nature” #NatureAlert lanciata oggi in Italia in occasione della Giornata Europea  della Musica (festeggiata in tutto il continente in coincidenza del solstizio d’estate), e realizzata nell’ambito della campagna in difesa delle Direttive europee sulla natura.

Attraverso una webapp sul sito www.wwf.it/natureup  si può comporre una melodia della natura che insieme ad un messaggio verrà inviato al ministro dell’ambiente italiano: il possibile depotenziamento  delle direttive europee “Habitat” e “Uccelli” da parte della Commissione Europea del Presidente Juncker, infatti, potrebbe mettere a rischio in tutta Europa migliaia di aree e specie naturali di grande valore e la vita delle comunità che da esse dipendono. La campagna, lanciata in oltre 17 paesi europei dal WWF proseguira’ per tutta l’estate: fino ad oggi oltre 20mila cittadini europei  hanno creato la propria composizione musicale inviando il messaggio al Ministro dell’Ambiente del proprio paese e alla commissione europea. Sono state composte oltre 230 ore di musica della natura.

….continua a leggere Giornataeuropeadellamusica

La Giornata Europea della Musica:

Nata 34 anni fa su iniziativa del Ministero dellaCultura Francese, dal 1985 la Festa è approdata in tutta Europa.  Il sito europeo: http://www.europeanmusicday.eu/?page_id=31

Il sito italiano: http://www.festadellamusica.beniculturali.it/index.php/it/

 

Roma, 21 giugno 2016

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WWF: A UN ANNO DA PUBBLICAZIONE, LAUDATO SI’ CONSERVA TUTTA LA PROPRIA STRAORDINARIA FORZA

COMUNICATO STAMPA

BIANCHI: “CON LA SUA ENCICLICA SULL’ECOLOGIA INTEGRALE, PAPA FRANCESCO HA ISPIRATO LE NAZIONI AD UNIRSI PER SALVARE IL PIANETA”

downloadNel suo primo anno, l’Enciclica di Papa Francesco Laudato Si’ ha giocato un ruolo importantissimo nel connettere le religioni, i paesi e le persone sul bisogno di capire e affrontare, insieme, i problemi dell’ambiente e i problemi sociali. Lo stesso sottotitolo dell’enciclica, richiamando alla “Cura della nostra casa comune”, è un sommario perfetto del messaggio potente per tutta l’umanità. Se lo scomponiamo nelle sue parti possiamo vedere la profondità del significato dato ad ogni parola selezionata da papa Francesco. “La Cura” come il bisogno di relazioni empatiche e di mutua assistenza tra le persone, con gli altri esseri viventi e con la natura. “Nostro” e “Comune” rappresentano un invito a considerare il bene comune e trasmettono il senso di comunità, mentre “Casa” serve a enfatizzare che la Terra è il posto che ci da’ il benvenuto che è collegato con la nostra esistenza più profonda.

Per la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi: “L’Enciclica di Papa Francesco è arrivata in un anno cruciale, incoraggiando le persone e i paesi a incontrarsi sull’importanza di uno sviluppo sostenibile e a indirizzare la sfida climatica. Avendo aiutato a costruire questo terreno comune in un tempo in cui le emergenze e la competizione creano attriti tra le nazioni e all’interno delle nazioni stesse, l’Enciclica ha avuto un grande impatto nell’ispirare i Paesi a unirsi per raggiungere due importanti accordi globali. Lo scorso settembre 193 governi si sono uniti intorno agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, il percorso per lo sviluppo futuro. Poco dopo i leader delle nazioni hanno concordato l’Accordo sul Clima di Parigi. Unirsi insieme per indirizzare lo sviluppo umano su una via che salvaguardi il nostro Pianeta e le sue risorse naturali è esattamente lo spirito collaborativo che Papa Francesco richiama nella Laudato Si’”.

“Il messaggio, ricco di forza, della Laudato Si’ andrà molto oltre l’anno trascorso. Ha già promosso il dialogo con le altre religioni e molte altre fedi hanno fatto dichiarazioni sul cambiamento climatico – conclude la Bianchi –. La Laudato Si’ continuerà a smuovere le coscienze e richiamare tutti ad atti più concreti per accelerare la giusta transizione a un mondo “decarbonizzato”, basato su un nuovo stile di vita e su percorsi di equità e sostenibilità, usando le risorse naturali in un modo giusto efficiente e rigenerativo”.

Ma l’Enciclica richiama anche all’azione: è quindi molto significativo che in occasione del primo anniversario della pubblicazione della Laudato Si’, quattro ordini religiosi abbiano annunciato di voler disinvestire dai combustibili fossili*.

http://catholicclimatemovement.global/divest-and-reinvest/

Roma, 18 giugno 2016

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Estate alla Rimembranza di Terracina, un ricco cartellone

IMG_4987Il 2016 segna la presenza trentennale del WWF a Terracina e i volontari dell’associazione intendono celebrarla con una serie di iniziative all’interno del parco della Rimembranza.

 

Col passare degli anni l’impegno dei volontari non si è profuso soltanto nella manutenzione del parco e nei turni di apertura al pubblico con le visite guidate ma si è completato con l’organizzazione estiva di eventi culturali e di educazione ambientale.

Proprio quando il caldo raggiunge le punte più alte la Rimembranza presenta al meglio il suo carattere di una piccola oasi all’interno della città e di sera assistervi a spettacoli mai banali concede a cittadini e turisti un sano godimento.

Il cartellone dell’estate 2016 si presenta particolarmente pieno di iniziative, tutte ad ingresso libero. Eccolo

CartelloneEstate2016

Altre iniziative ancora in via di definizione saranno comunicate successivamente.

17 Giugno 2016 Giornata mondiale contro siccità e desertificazione

WWF, ALMENO IL 40%  DELLE TERRE EMERSE A RISCHIO DESERTIFICAZIONE

ENTRO IL 2030 700 MILIONI DI PERSONE COSTRETTE A MIGRARE A CAUSA DEI DESERTI CHE AVANZANO

Negli anni la temperatura del pianeta ha subito una variazione documentata.

“PRESERVARE LE RISORSE IDRICHE DEL PIANETA E’  IMPRESCINDIBILE DALLA TUTELA DEGLI ECOSISTEMI FORESTALI”

download1Almeno il 40% delle terre emerse del nostro Pianeta è minacciato dalla desertificazione. Ogni anno 12 milioni di ettari di terra fertile, cruciale anche per sfamare una popolazione che molto velocemente supererà i 9 miliardi di esseri umani, viene trasformata in deserto. Ogni anno, come è stato confermato dal 2015, per l’ONU “Anno internazionale dei Suoli”, circa 24 miliardi di tonnellate di suolo fertile vengono perduti per fenomeni di erosione, ed i suoli costituiscono la base per più del 90% della produzione alimentare mondiale. Il fenomeno della desertificazione è dovuto soprattutto alla pressione umana sulla ricchezza dei suoli del Pianeta ed è quindi fortemente connesso alla distruzione delle foreste e degli altri habitat naturali che proteggono i nostri suoli, alla cattiva gestione dei suoli stessi, alla modificazione dei cicli idrici e ovviamente ai cambiamenti climatici.

Si stima che entro il 2030 la scarsità d’acqua obbligherà 700 milioni di persone a migrare. Per l’UNEP il 40% dei conflitti umani è generato dalla competizione e dall’utilizzo delle risorse umane di risorse naturali, come appunto l’acqua), è ancora in gran parte inesplorata. Ma è inequivocabile che la distruzione degli ecosistemi, fra cui la deforestazione, eserciti un impatto negativo sulle condizioni di benessere, di sicurezza e di salute delle comunità locali, contribuendo sostanzialmente a favorire il fenomeno delle migrazioni.

L’irrigazione per l’agricoltura utilizza a livello mondiale il 70% dell’uso umano dell’acqua sottratta ai fiumi, laghi e falde acquifere e si ritiene che la domanda di cibo continuerà a crescere fino a raggiungere un incremento di richiesta di acqua del 55% entro il 2050. Pur essendo la Terra un pianeta ricco di acque, solo l’1% delle acque è acqua dolce e quindi utilizzabile dall’uomo, distribuito tra fiumi, sorgenti, falde e laghi. Molti grandi serbatoi di acqua affondano le proprie radici in grandi ecosistemi forestali come, ad esempio, la foresta amazzonica che con i suoi 100.000 km di corsi d’acqua custodisce e rigenera quasi il 20% dell’acqua dolce che si riversa nei nostri mari.

È difficile definire un confine tra foreste e acque: le foreste producono, raccolgono, alimentano l’acqua così come l’acqua dà vita alle foreste e ne mantiene nel tempo i complicati ed affascinanti equilibri dinamici. Senza acqua non ci sarebbero molti delle grandi foreste, senza foreste non si sarebbe molta della disponibilità di acqua a cui attingiamo. Si deve, infatti, considerare considerare che i “servizi” prodotti dalle foreste come appunto le precipitazioni hanno effetti anche a grandissima distanza. Un recente studio realizzato dall’università di Princeton (clicca qui per leggere lo studio) mette in correlazione la deforestazione in Amazzonia (ad oggi abbiamo perso quasi un quinto della foresta e un altro quinto è stato degradato) con i fenomeni di siccità in California, mentre altre ricerche condotte dal prestigioso Goddard Institute for Space Studies (GISS) della Nasa, uno dei centri di ricerca più autorevoli a livello mondiale sui cambiamenti climatici, indicano come la deforestazione dell’Amazzonia produce  effetti sulle piogge in Nord America e nel resto del pianeta (clicca qui per leggere lo studio).

Quando si distruggono le foreste e il loro importante ruolo nel ciclo dell’acqua e dei sistemi idrogeologici si rafforzano inevitabilmente la portata e l’intensità di fenomeni come alluvioni, dissesti idrogeologici, siccità e desertificazione. Si tratta una delicata catena che, se spezzata, produce quindi devastazioni con un effetto domino sia su cala locale (disastri ambientali) sia su scala globale (cambiamento climatico).

La situazione delle foreste non è migliore in Africa dove il recente dossier dell’UNEP (The economics of land degradation in Africa, Unep 2015) dimostra come un’area compresa tra un terzo e il 50% del continente sia interessato da fenomeni di desertificazione indotta dall’uomo.

In Asia la situazione segue, verosimilmente, lo stesso paradigma. All’aumento della densità demografica e all’incalzante deforestazione consegue un correlato aumento delle catastrofi naturali come la siccità. È stato calcolato che, solo in questo continente, la siccità dal 1900 ad oggi, è stata la causa di 9,6 milioni di vittime (http://ejap.org/environmental-issues-in-asia/natural-disasters-asia.html).

download2Questi dati dovrebbero far riflettere con attenzione tanti governi sulle politiche per la conservazione del prezioso “oro blu” che è imprescindibile dalla conservazione del nostro “oro verde”, ossia degli ecosistemi forestali che producono e proteggono le risorse idriche del Pianeta: “Le foreste precedono i popoli, i deserti li seguono”. (François-René de Chateaubriand).

 

Roma, 16 giugno 2016

 

 

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UNA TRANSIZIONE GIUSTA PER LA NOSTRA CASA COMUNE: ENERGIA, LAVORO E SRADICAMENTO DELLA POVERTA’

Comunicato stampa

GIOVEDI’ 23 GIUGNO 2016 DALLE 9.30 ALLE 16.30

PRESSO LA SALA DEL PARLAMENTINO DEL CNEL (ROMA – VIALE DAVID LUBIN, 2)

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UN EVENTO ORGANIZZATO DAL WWF E DALLA FEDERAZIONE DEGLI ORGANISMI CRISTIANI SERVIZIO INTERNAZIONALE VOLONTARIO (FOCSIV)

 

Giovedì 23 giugno a Roma presso la sala del Parlamentino del CNEL (dalle 9,30 alle 16,30) si svolgerà un importante Simposio Internazionale dal titolo “Una Transizione Giusta per la nostra Casa Comune: Energia, Lavoro e Sradicamento della Povertà”.

Affrontare il cambiamento climatico è un elemento costitutivo dello sviluppo sostenibile e per questo richiede una visione ampia e un approccio partecipativo ed equo perché sia un’occasione per correggere gli elementi di iniquità, le vecchie e nuove povertà, non per crearne di nuove.

Occorre fare in modo che si garantisca una reale riconversione energetica e produttiva, che tenga conto non solo delle infrastrutture ma anche delle persone in carne e ossa. È necessario che istituzioni, attori sociali ed economici, centri di fermento culturale mettano in comunicazione competenze e sensibilità per assicurare che si vada nel senso giusto e per trovare anche strumenti e idee innovative. Per questo è necessario alimentare un dialogo condiviso come ci invita a fare Papa Francesco nella “Laudato Si’”.

“Una Transizione Giusta” da condividere tra persone provenienti da ambiti diversi (rappresentanze sindacali, organizzazioni non governative, finanza, aziende, università, comunità religiose e istituzioni) per definire e accelerare una giusta transizione energetica verso società resilienti a basse emissioni di carbonio, nelle quali crescano anche le opportunità di lavoro.

 

Per informazioni:

Ufficio stampa WWF Italia

06-84497 213-266-332

Ufficio Stampa FOCSIV – Volontari nel mondo
Giulia Pigliucci +39 335 6157253

comunicazione.add@gmail.com

Roma, 16 giugno 2016

 

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Il Ministro dell’Ambiente esautora il Comune di Roma

Riportiamo l’articolo pubblicato il 9.6.2016 su Repubblica.it, riguardante la Riserva Naturale Statale Litorale Romano. Il Ministro affida la gestione provvisoria del tratto di competenza del Comune di Roma alla Forestale. «A seguito degli atti ricevuti ho ritenuto di avviare il procedimento per la revoca della gestione della Riserva naturale statale del litorale romano per la […] […]

via Il Ministro dell’Ambiente esautora il Comune di Roma — WWF Litorale Laziale — Litorale romano