Elettrodomestici: lavatrice e lavastoviglie

Aspettando Earth Hour…

Gesti quotidiani con l’obiettivo del risparmio energetico e quindi economico. E’ possibile, è nostro potere il cambiamento…

  • fai partire lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico e NON nelle ore di punta di richiesta energetica
  • alcune lavastoviglie o lavatrici prendono in ingresso l’acqua calda riducendo l’impiego della resistenza elettrica
  • pretratta le macchie sui capi da lavare e non impostare temperature alte nei programmi di lavaggio
  • non usare la funzione di asciugatura delle lavatrici, assorbono moltissima energia, alle nostre latitudini i panni possono asciugare all’aria con in più l’effetto sanificante del sole.
  • non acquistare una lavatrice più grande di quanto ti serve in base alle persone che deve servire
  • l’abuso di maggiori quantità di detersivo non migliora la resa nel lavaggio e aumenta l’inquinamento dei corsi d’acqua e del mare. L’effetto “lavante” è dato dal rimescolamento e da un minimo di pretrattamento e detersivo
  • evita che il calcare si accumuli sulla resistenza, periodicamente fai un lavaggio breve con aceto al posto del detersivo e aggiungi periodicamente al lavaggio del bicarbonato di sodio piuttosto che i decalcificanti in commercio. Il bicarbonato è anche disinfettante
  • per la lavatrice usa il programma corretto in base al tipo di capi da lavare
  • prima di mettere i piatti nella lavastoviglie lasciali in ammollo in acqua non corrente (basta una bacinella magari riempita con l’acqua della pasta) e liberali dallo sporco con una spazzolina
  • non aprire la porta del forno troppo spesso e per lungo tempo
  • spegni il forno 5-10 minuti prima del necessario per sfruttare il calore residuo
  • per rinfrescare l’ambiente quando fa caldo apri le finestre quando la temperatura esterna è’ più bassa e chiudile quando è più alta, l’ideale sarebbe fare le pulizie nelle ore fresche della giornata e poi chiudere i vetri, se sono doppi e gli infissi isolanti la casa rimarrà fresca a lungo.
  • riduci al minimo l’uso del climatizzatore, chiudi sempre le finestre quando è in funzione, non impostare una temperatura inferiore a 5 gradi rispetto alla temperatura esterna, dai precedenza all’uso della funzione di deumidificazione. Questo vale anche in auto.

Elettrodomestici: il frigo

Aspettando Earth Hour

Le scelte corrette a medio e breve termine sono gesti di “cura” per la nostra Terra, la casa comune.

  • quando acquisti fai attenzione alla classe energetica, scegli A+++, confronta i prodotti su eurotopten.it
  • metti il frigo in luogo fresco ed arieggiato, lontano dalla cucina a gas o elettrica, lascia la parete radiante ad almeno 15 cm dal muro, non introdurre cibi caldi, aprilo solo il tempo minimo, elimina il ghiaccio dalle pareti del surgelatore quando supera mezzo cm di spessore, per grandi volumi considera il surgelatore a pozzetto
  • non acquistare un frigo più grande di quanto ti serve (1 persona 100-150 litri, 2-4 persone 220-280 litri , 4+ persone 300 litri o più)
  • non ammassare i prodotti nel frigo
  • quando congeli un prodotto dividilo in porzioni piccole
  • quando devi scongelare un prodotto toglilo dal congelatore e mettilo nel frigo qualche ora prima
  • pulisci e verifica periodicamente le guarnizioni del frigo.
  • imposta il termostato del frigo ad un valore medio-basso, 6-8°C è sufficiente.

Illuminazione

Aspettando Earth Hour…

Come ottimizzare l’uso dell’energia per illuminare la casa?

  • usa lampade a led o fluorescenti compatte
  • usa un lampadario con una sola lampada invece di uno con tante lampade
  • direziona la luce verso il basso e non diffusa verso l’alto
  • spolvera le lampadine almeno 2 volte all’anno
  • usa colori chiari per la pittura delle pareti di casa e tende sottili e bianche alle finestre
  • usa la luce naturale esterna finché è disponibile posizionando le scrivanie o poltrone dove si legge vicino alle finestre
  • usa nella stessa stanza piccole lampade a risparmio negli angoli dove si sosta e un lampadario con una sola lampadina sul tavolo da pranzo.
  • considera l’impiego di sensori di presenza nei corrido e nelle zone di passaggio
  • disattiva led e luci che rimangono accese tutta la notte
  • in giardino istalla luci crepuscolari che si accendono con il buio
  • sempre in giardino usa pochi faretti direzionati verso le zone calpestabili ed evita i globi luminosi, sono causa dell’inquinamento luminoso del cielo. Se già li hai, copri la parte superiore della sfera con una mezza sfera di qualsiasi materiale o con della vernice scura

Risparmio energetico, piccoli gesti quotidiani

Aspettando EARTH HOUR 2021…gesti quotidiani che fanno la differenza

  • IN CUCINA
    • per cuocere usa una cucina a GAS
    •  per far bollire usa acqua conservata a temperatura ambiente
    • non mettere troppa acqua (circa 1 litro per 150 g. di pasta)
    •  non mettere subito il sale
    •  usa un fornello dimensionato bene per la pentola che usi (a corona della fiamma deve essere coperta dalla pentola)
    •  usa il coperchio
    •  considera un uso combinato: ad esempio al posto del coperchio usa un altro piatto pronto che devi solo scaldare o pane o altri piccoli pezzi da scongelare.
    • al termine riusa l’acqua di cottura quando è ancora calda ad esempio per scaldare altri cibi, come fagioli, ceci, ecc. . … oppure, se acqua di verdure, per la cottura di riso o pasta. Si recuperano così i sali minerali e alcune vitamine
    •   una volta a temperatura ambiente si può usare per innaffiare le piante
    • la pentola a pressione riduce i tempi di cottura e conserva i nutrienti
    •  il forno a microonde scalda in maniera efficiente ma è meglio non esagerare con l’uso per il consumo di energia elettrica; quindi usarlo solo per scaldare o scongelare.
    •  il fornello a induzione scalda l’acqua in maniera efficiente ma richiede una potenza istantanea molto elevata

ACQUA

Aspettando EART HOUR 2021

Piccoli gesti quotidiani che fanno la differenza.


• installa nei rubinetti i miscelatori d’aria dimezzando i consumi

• usa il doppio pulsante nello sciacquone o riduci la quantità di acqua che eroga ad ogni scarico intervenendo sul galleggiante o inserendo una bottiglia piena nella cassetta dell’acqua

• quando ti lavi le mani i denti o quando fai la doccia chiudi l’acqua mentre ti insaponi (la doccia del marinaio 😊)

• dai precedenza alla doccia (senza prolungarla troppo) piuttosto che al bagno in vasca

• fai attenzione alle perdite dei rubinetti e riparale rapidamente: puoi verificare periodicamente se il contatore misura spreco di acqua durante la notte

• bevi l’acqua del rubinetto che è più controllata, risparmiando plastica, CO2 per i trasporti e ammortizzando i costi della rete idrica ei tuoi per l’acquisto dell’acqua in bottiglia. Il cloro evapora lasciandola per 1minuto in una brocca. Il calcio è utile per ossa, denti, coagulazione del sangue.

• se proprio devi bere acqua in bottiglia almeno sceglila locale, in vetro, senza che debba essere trasportata da un altro emisfero.

• Ormai sono diffusissime le casette dell’acqua, una sorta di “bancomat” che a pochi centesimi eroga acqua microfiltrata, fresca, liscia o frizzante. Sono gestite da privati ma in alcuni comuni è l’amministrazione stessa che le istalla.

• non sottovalutare l’acqua “indiretta” contenuta negli alimenti, ad es. servono 15mila litri di acqua per produrre 1 Kg di carne di manzo e di conseguenza modifica anche i tuoi stili alimentari: meno prodotti di origine animale e più di origine vegetale. Un vantaggio per l’ambiente e per la salute!

• raccogli in una bacinella l’acqua che scorre prima di diventare calda e poi usala per il water

• se puoi usa acqua non potabile per lo scarico del water

• se puoi recupera l’acqua piovana e l’acqua eliminata dal condizionatore per l ferro da stiro.

Risparmio energetico

Aspettando EARTH HOUR 2021…

AZIONI CONCRETE PER PRENDERSI CURA DELLA TERRA: LA NOSTRA CASA COMUNE

  • RISCALDAMENTO
    • Isolamento termico con ristrutturazioni incentivate economicamente
    • applica le strisce di gomma parafreddo su porte e finestre
    • quando cambi infissi monta quelli con doppi vetri con vetrocamera in argon
    •  controlla l’isolamento del cassetto della saracinesca
    •  Produzione di energia elettrica
    • installa i pannelli solari fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e/o il sistema minieolico
    • per i lavori di riqualificazione energetica puoi usufruire di una detrazione fiscale del 65% di quanto spendi (seguendo la procedura prevista): se ad esempio spendi 1000 Euro ne recupererai 650, oltre alla conseguente riduzione di costi energetici
  • RISCALDAMENTO DELL’ACQUA
    • Usa pannelli solari termici per acqua e riscaldamento
    • In subordine usa una caldaia a condensazione sottoposta a periodica manutenzione
    • evita lo scaldabagno elettrico (se lo usi installa un interruttore a tempo e fallo accendere per un paio d’ore prima dell’ora in cui ti serve l’acqua, ad es. la mattina alle 5 e/o la sera alle 23)
    • imposta l’acqua calda sanitaria a non oltre 40 gradi d’estate e 60 gradi d’inverno, non oltre 60 gradi per il circuito del riscaldamento
  • TERMOSIFONI
    • usa un cronotermostato per il riscaldamento, fallo attivare per il tempo necessario in cui ti serve, non superare 18 gradi di giorno e 16 gradi di notte
    •  privilegia i pannelli radianti a pavimento a bassa temperatura da abbinare ai pannelli solari termici
    •  lascia i termosifoni sgomberi
    •  usa le valvole termostatiche sui termosifoni
    •  in impianti centralizzati, adotta la contabilizzazione del calore per ridurre sprechi e costi

Earth Hour 2021 – 27 marzo

Il gesto simbolico di spegnere le luci dalle 20.30 alle 21.30, l’ultimo sabato del mese di marzo, per l’Ora della Terra, ha un profondo significato.

Il cambiamento nasce da ciascuno di noi e inizia da attenzione e coerenza nelle nostre azioni quotidiane.

C’è una domanda che è alla base del cambiamento: “Il mio gesto è in linea con la salvaguardia della natura? Contrasta oppure contribuisce alla crisi climatica?”

ASPETTANDO EARTH HOUR

Aspettando EARTH HOUR, il 27 marzo, abbiamo pensato di condividere ogni giorno con voi riflessioni e buone pratiche per aiutare in questo cambiamento. Ogni giorno sul sito e sui nostri canali social condivideremo gesti quotidiani che a nostro avviso potrebbero fare la differenza se moltiplicati per milioni e poi miliardi di persone.

Quest’anno, 2021, è cruciale per affrontare la crisi climatica con la ventiseiesima Conferenza delle Parti (COP) sul Clima, dove si incontreranno tutti gli stati che hanno aderito alla Convenzione Quadro sul Cambiamenti climatico e all’Accordo di Parigi. Le conclusioni di una serie di incontri preparatori si svolgerà in novembre a Glasgow, nel Regno Unito. Le prime fasi si svolgeranno proprio in Italia (a Milano) con lo Youth Event e la Pre-COP previste da fine settembre a inizio ottobre.
L’Italia presiede il G20: l’incontro dei leader a fine ottobre a Roma per arrivare a decisioni coraggiose da parte della COP di Glasgow.

Mariagrazia Midulla, responsabile Clima e Energia di WWF Italia, dichiara:”È bene che esigiamo che i responsabili dei Governi facciano il loro lavoro, ma è fondamentale anche che ognuno di noi cominci a cambiare le proprie scelte e a eliminare i combustibili fossili dalla propria vita quotidiana, perché questo sarà decisivo per determinare i grandi cambiamenti ormai improrogabili, tuttora rallentati da visioni e interessi miopi. Ci auguriamo anche che ognuno faccia del suo meglio per coinvolgere gli altri e far sentire la propria voce per salvare il Pianeta e garantire per un futuro sostenibile a noi e alle altre specie”.

La posizione del WWF Litorale Laziale sulla gestione dei rifiuti in Provincia di Latina

Il WWF Litorale Laziale da anni è attento al tema dei rifiuti. Lo ha fatto con importanti campagne di sensibilizzazione ma anche svolgendo un ruolo di consulente presso diversi comuni della Regione e della nostra Provincia.

Sempre attento alle vicende, soprattutto nella nostra provincia, legate alla gestione dell’intero ciclo dei rifiuti, i suoi esperti hanno studiato i dati forniti da fonti ufficiali nazionali e internazionali elaborandoli e traendone le logiche valutazioni.

https://wwflaziogruppoattivolitoralepontino.com/2019/03/10/le-linee-strategiche-del-piano-rifiuti-della-regione-lazio-impongono-delle-riflessioni-sullintera-gestione-dei-rifiuti-urbani/

E quanto mai attuale ci sembra la lettera inviata alla Presidenza della Provincia pochi anni orsono.

https://wwflaziogruppoattivolitoralepontino.com/2017/06/23/sulla-gestione-dei-rifiuti-in-provincia-di-latina-il-wwf-scrive-alla-presidente-eleonora-della-penna/

Da allora poco è cambiato purtroppo e ci sembra che gli (errati e non scritti) indirizzi politici a livello provinciale, i mancati interventi su situazioni critiche pericolose per l’ambiente e per la salute, stiano avviando la nostra provincia e tempi ancor più difficili di quelli che stiamo vivendo.

Tuttavia il copione a cui tentano di farci abituare è quello di una pessima gestione dei rifiuti con interventi tampone sporadici e dannosi; la nostra provincia infatti raggiunge una percentuale di raccolta differenziata del 56,29% (fonte: Rapporto ISPRA-2020)

con valori estremamente bassi per la città più popolosa, Latina, 28,61%.

Ma il giudizio di pessima gestione dei rifiuti non deriva solo da questi scarni dati ma piuttosto da una valutazione generale di come questa incompetenza, nella migliore ipotesi di giudizio in tema di gestione dei rifiuti, abbia minato la qualità della vita dei cittadini in termini di degrado ambientale e rischi reali e purtroppo misurabili della salute delle persone; è ormai assodato infatti che vivere in prossimità, fino a 5 Km, da discariche o termovalorizzatori o impianti a biogas espone le popolazioni ad aumento di patologie gravi tra cui i tumori.

La storia in provincia delle discariche e degli impianti di trattamento dei rifiuti, innumerevoli e privati, ci fa capire come i vertici amministrativi degli enti pubblici continuino pervicacemente e colpevolmente a puntare sulle fasi finali del ciclo dei rifiuti, disattendendo completamente le

indicazioni di Europa e Regione. In queste indicazioni viene più volte richiamata l’attenzione ad evitare l’impatto ambientale in tutte le sue componenti.

L’attenzione va rivolta, al fine di evitare questo impatto, al tipo di impianti, alla quantità dei rifiuti che arrivano ai centri di smaltimento ma soprattutto alla qualità di questi.

Negli anni si è tollerata la nascita dei tanti impianti a biogas e biomasse diffusi sul territorio che vengono annoverati come impianti per la produzione di energia ma che vengono alimentati da materiale organico e quindi andrebbero valutati per il loro uso nel ciclo di smaltimento dei rifiuti, impianti che producono sostanze cancerogene e dannose per la salute e per l’ambiente. Va considerato a questo riguardo che tutti i residui delle lavorazioni agricole, abbondanti nella nostra provincia e avviati a questi impianti, sono gravati dalla presenza di pesticidi che vengono usati in quantità notevoli.

E il comune di Latina che fa?

Autorizza un nuovo e grande impianto a biogas a Latina Scalo. Ecco perché le azioni di questa provincia sono sempre state azioni che hanno adottato un rimedio peggiore del danno. 

Tornando ai due siti scelti, su cui i sindaci stanno prendendo tempo incontrando i cittadini riunitisi in comitati, ci vorremmo soffermare sulla naturalità o comunque sulle caratteristiche naturali che dovrebbe rendere inadatti gli stessi per lo stoccaggio di rifiuti. Per la valutazione tecnica attendiamo dei tecnici nominati dai sindaci di Sabaudia e Latina, e attendiamo di sapere i particolari del progetto e la qualità degli ingombranti destinati alle due zone. Quello in zona Plasmon ha già all’attivo le

difese di Sabaudia, per la prossimità del Parco, e dei comitati cittadini che hanno sottolineato la presenza di attività agricole e abitazioni nonché del passaggio, lungo tutta l’area di canali di raccolta afferenti a Rio Martino, canali che potrebbero veicolare il pericoloso percolato verso il mare. L’area è già abbastanza degradata ed infatti sede di diversi impianti di trattamento dei rifiuti, la Plasmon stessa ha ottenuto l’autorizzazione per la costruzione di un impianto a biogas. Si tratta di un’area

sottratta alla palude che rischia spesso, specie alla luce degli eventi meteorologici estremi causati dai cambiamenti climatici, di subire allagamenti.

Per l’area nel comune di Fondi già la scelta di relegare l’Area industriale in località Pantanello è stata una decisione sciagurata. Si trattava, infatti, di una zona molto importante dal punto di vista ambientale, soprattutto per la biodiversità presente, ma allo stesso tempo, come tutte le zone umide, caratterizzata da delicati equilibri che la rendevano molto vulnerabile.

 In questo ambito territoriale erano presenti, e lo sono ancora, ben 4 sorgenti (Vetere, Fontana della Volpe, del Lauro, Setteacque), punti di risorgiva, un laghetto e ben tre corsi d’acqua (canale Rezzola, Vetere e Pedemontano). La zona presentava una vegetazione ricca di specie vegetali ripariali e igrofile e ospitava decine di specie animali abituali frequentatori di zone umide. Si è iniziato con la deturpazione delle sorgenti con l’impianto in rilevato di enormi e orribili tubi da parte del Consorzio di bonifica, poi è stato costruito qualche capannone industriale, sono state allargate le strade e ne sono state costruite delle altre, sono stati cementati grandissimi piazzali e installati gli impianti di illuminazione. Insomma: tutto ciò che è giusto fare in un’area industriale degna di questo nome, non certo in un sito di grande rilevanza naturalistica. La zona è stata arricchita, nel tempo, da un grande impianto per la raccolta di rifiuti inerti di origine edile e da un deposito e centro di smistamento e stoccaggio di tutti i rifiuti raccolti nella città, con il rischio che le acque di origine piovana, di dilavamento o di percolazione possano raggiungere i canali limitrofi.

In definitiva, l’ambito territoriale di Pantanello è un sito, dal punto di vista ambientale, del tutto compromesso, anche se non mancano, qua e là, residuali sprazzi di una naturalità ormai in disarmo, soprattutto nella parte ad est del canale Pedemontano in direzione della Sorgente di Vetere.

Ad un paio di km di distanza da Pantanello vi è l’ex discarica di Quarto Iannotta, una vera bomba ecologica, in cui i rifiuti indifferenziati sono stati accumulati per anni in un terreno permeabile e in cui la falda acquifera è molto superficiale e i percolati hanno continuato ad inquinare le acque che, quando non confluiscono nei canali che alimentano il Lago di Fondi, vengono utilizzate nei terreni circostanti, per irrigare le coltivazioni o abbeverare il bestiame.

Interessante è ciò che avviene nella maggior parte dei corsi d’acqua che si originano non lontano dal centro abitato e che, dopo poche decine di metri, diventano delle fogne a cielo aperto, come i torrenti che nascono dalle sorgenti di Settecannelle e di Capodacqua. Nei pressi di questi fiumiciattoli

sembra che vengano stoccati a terra, e senza alcuna protezione, rifiuti speciali, che puntualmente indirizzano il pericoloso percolato nelle acque correnti sottostanti.

In merito alla Direttiva Consiglio UE relativa allo smaltimento in discarica, l’Unione europea prevede severe prescrizioni tecniche per le discariche, al fine di prevenire e ridurre, per quanto possibile, le ripercussioni negative sull’ambiente, in particolare sulle acque superficiali e freatiche, sul suolo, sull’atmosfera e sulla salute umana.

Si punta l’attenzione sui rifiuti biodegradabili, o meglio, compostabili.

Ma soprattutto, come intervento prioritario, alla RIDUZIONE TOTALE DEI RIFIUTI, azione che necessita di politiche ambientali efficaci e rispettose delle comunità e dell’ambiente in cui queste vivono e della loro salute.

Quindi noi non ne facciamo una questione di NIMBY, in questo caso la nostra attenzione e preoccupazione è su tutta la provincia, regione e oltre.

Meno che meno ci si può dire, come spesso fanno gli amministratori incapaci che non si degnano neanche di rispondere ad una nostra richiesta di incontro o ad una semplice lettera: ma voi dove eravate?

La questione è che in provincia di Latina la gestione dei rifiuti è ancora quasi all’anno zero e che le poche cittadine che realizzano una discreta attività in questo campo, e sono quelle che hanno contribuito a quel modesto 56,29 %, subiscono lo stesso danno di tutti gli altri.

Le discariche sono previste come ultima ratio per la gestione dei rifiuti quindi il passo che si accinge a fare l’amministrazione provinciale di Latina ci sembra anacronistico e dannoso.

Il problema della discarica di Borgo Montello è gravissimo e fa specie che le amministrazioni siano arrivate a questa conclusione solo ora, ma spalmare su tutta la provincia questa piaga ci lascia davvero senza parole. Spiace dover dire che di nuovo assistiamo al fallimento della politica che non ha come obiettivo il benessere dei cittadini, possiamo solo augurarci che si rifletta bene sui passi da

fare adottando strategie ormai collaudate da esperienze di successo in tutta Italia che associate alla premialità, e alla tariffa puntuale, porterebbero a risultati eccellenti in pochissimo tempo.

Platani e via Francigena

di E. Selvaggi

Leggiamo in questi giorni di un progetto approvato dal Comune di Monte San Biagio che, per far passare la Via Francigena accanto all’Appia, ha proposto di tagliare 46 platani. La motivazione è che i platani impediscono di vedere i pellegrini, mentre un ”bel” guardrail permette agli autisti di evitare di falciarli.

Se si progetta un percorso per delle persone che camminano lunghi tratti a piedi, bisogna mettersi nei loro panni, non in quelli degli autisti distratti.

Se stai facendo il cammino, non vuoi vedere macchine e asfalto, vuoi essere protetto da alberi con un fusto di 70/80 cm di diametro, che ti facciano ombra e che schermino in parte il rumore e gli scarichi del traffico. Allora riusciresti, invece che a guadare le auto, a goderti il paesaggio pieno di storia: le tombe antiche, le torri, il confine e il paese arroccato sul monte così ben costruito da sembrare una nave. Protetto dagli alberi riusciresti meglio ad immedesimati negli antichi viaggiatori che hanno percorso questa via.

Se cammini 20km al giorno e magari ci sei venuto da molto lontano, visto che molti pellegrini che percorrono La Francigena del Sud sono stranieri che amano viaggiare lentamente, i tratti lungo la strada carrabile li eviti o cerchi di dimenticarli, fosse pure una via millenaria, Regina di tutte le Vie!

Urban Nature 2020 – nuova data

Diversamente da quanto programmato inizialmente e dalla data riportata sulla locandina l’evento è stato spostato al giorno 11 ottobre 2020.

Il WWF Litorale Laziale aderisce alla giornata nazionale del WWF Italia dedicata alla Natura in Città.

Il WWF Litorale Pontino, gruppo attivo del Litorale Laziale, invita i Terracinesi nel parco cittadino della “Fossata” alle ore 10,30. Per l’occasione si potrà scoprire la bellezza e i tesori di questo luogo, e piantare alberi ricordando insieme il Prof. Giovanni Iudicone recentemente scomparso. In particolare verrà piantato un bagolaro, un albero forte e tenace che cresce lentamente e resiste alle avversità, le radici affondano nelle rocce e per questo lo chiamano “spaccasassi”.

Urban Nature promuove un nuovo modo di pensare gli spazi urbani, dando più valore alla natura. Invita amministratori, comunità, cittadini, imprese, università e scuole ad agire per proteggere e incrementare la biodiversità nei sistemi urbani.

La natura rappresenta anche una ‘scuola’ fondamentale per i bambini e i giovani. Purtroppo spesso in città, i bambini hanno stili di vita sempre più sedentari.

Chi lo desidera potrà fermarsi, in autonomia, a mangiare alla Fossata, come è tradizione a Terracina (nel rispetto delle norme sul distanziamento).

Nel Pomeriggio l’appuntamento è a partire dalle 15,30 al Parco della Rimembranza, un’apertura anticipata per visitare il parco. Ci sarà anche un piccolo laboratorio sulle semine per i bambini, al termine dell’attività i bambini potranno portare a casa la loro piantina e i grandi un sacchetto di terriccio prodotto dalle piante del Parco della Rimembranza.

Per assicurare il rispetto delle norme per il contenimento del contagio da COVID-19 e partecipare alle attività gestite dal WWF occorre:

  • Prenotarsi ai seguenti numeri
    • 335 361 352
    • 334 881 4320
    • 347 046 3423

Eventuali partecipanti non prenotati saranno ammessi solo se il numero previsto per ogni gruppo viene mantenuto.

  • Partecipare solo se non sono presenti sintomi riconducibili al Covid-19.
  • Essere muniti di mascherina

Per il laboratorio di semina devono essere rispettate le stesse regole.

Nel caso in cui, a causa del maltempo, l’evento debba essere annullato viene automaticamente rinviato alla domenica successiva, 11 ottobre.