Centinaia di persone oggi hanno camminato da Maenza e da Priverno fino a Fossanova nella festa della via Francigena del sud

Grande partecipazione alla camminata organizzata dal Gruppo dei Dodici nell’ambito della terza festa della via Francigena del sud.

Due gruppi di camminatori/pellegrini si sono mossi da Maenza e da Priverno dopo aver visitato il castello della prima e chiese e museo della seconda città. Incontratisi a metà strada hanno proseguito insieme fino all’abazia di Fossanova.

 

Il baculum, il bordone del pellegrino, è stato affidato come capo del gruppo all’Assessora regionale al Turismo e alle Pari opportunità, Lorenza Bonaccorsi

 

Durante il cammino le centinaia di persone si sono imbattute in ricostruzioni di scene medievali curate dall’Associazione Accademia Medioevo di Lanuvio

e sono state affrontate da minacciosi briganti sonninesi dell’Associazione Brigante Antonio Gasbarrone

All’arrivo i camminatori sono stati accolti all’interno del refettorio dove oltre ad assistere a brevi funzioni religiose hanno potuto ascoltare il coro Euphonia.

L’intensa giornata si è conclusa nel pomeriggio con la conferenza La Via Francigena del sud, cammino culturale europeo cui hanno partecipato diversi amministratori locali e i presidenti della Compagnia del Lepini e dell’Associzione Europea delle Vie Francigene.

Cultura, ispirazione spirituale, turismo sostenibile, accoglienza e la necessità di un collaborazione stretta, senza supponenze e diffidenze, tra amministratori, associazioni e abitanti dei luoghi attraversati dalla Via sono in sintesi i temi affrontati nel corso degli interventi.

Nell’invitare a parlare il rappresentante del WWF il coordinatore della conferenza, Gerardo Venezia, ha ricordato Emilio Selvaggi come uno dei fondatori del Gruppo dei Dodici.

Le conclusioni sono state lasciate all’Assessora Bonaccorsi che ha fatto il punto sulle leggi sul turismo e ha riferito che la legge regionale sui cammini può essere finalmente resa operativa.

 

Nel corso della mattinata i rappresentanti delle associazioni hanno avuto l’opportunità di affrontare in maniera informale con gli amministratori le diverse questioni locali irrisolte, dalla scarsa ricettività a costi contenuti nelle sedi di tappa alla messa in sicurezza di qualche tratto di percorso.

Veramente tante le associazioni presenti e non solo delle province laziali coinvolte, Latina e Frosinone, ma anche provenienti dalla Campania e dalla Puglia.


 

 

 

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Il WWF sostiene il grande sciopero globale delle ragazze e dei ragazzi sul clima ispirato da Greta Thunberg, a Terracina iniziativa unitaria delle associazioni ambientaliste

Il 15 marzo 2019 si svolgerà un grande sciopero globale delle ragazze e dei ragazzi sul clima, indetto dal movimento #Fridaysforfuture, ispirato dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg, per chiedere ai decisori politici di rispettare gli impegni presi a partire dall’Accordo di Parigi (2015) mettendo in atto misure concrete per contrastare e fronteggiare i cambiamenti climatici (www.fridaysforfuture.org; www.fridaysforfuture.it).

Il WWF Italia sostiene il movimento (https://www.wwf.it/news/notizie/?45940/wwf-con-studenti-per-manifestazione-15-marzo), sia con il proprio supporto morale che attraverso la community di WWF YOUng, che sarà a fianco dei numerosi studenti che il 15 andranno nelle piazze per manifestare.

A Terracina ci sarà una manifestazione unitaria organizzata dalle associazioni ambientaliste locali che ieri hanno emesso questo comunicato

FFF

 

 

 

Il prossimo Venerdì 15 marzo è il giorno del Global Strike for Future – Sciopero Mondiale per il Futuro. I #fridaysforfuture, nati dalla protesta della quindicenne Greta Thunberga Stoccolma in occasione della COP24, e la manifestazione del 15 marzo, Global Strike For Future, rappresentano una grande occasione per far sentire la voce dei giovani e portare l’emergenza climatica in primo piano.A Terracina scendiamo in piazza uniti con tutte le Associazioni Ambientaliste locali (Fare Verde Terracina, Legambiente Terracina,WWF Litorale Laziale sez. Terracina, Zero Waste Terracina,) e le Scuole per chiedere ai Governi locali, regionali, nazionali e all’ONU di agire subito e senza indugi per fermare i mutamenti climatici.  Da anni le nostre Associazioni, articolazioni locali di organismi nazionalie internazionali, sono impegnate costantemente per diffondere la conoscenza del fenomeno “Cambiamento Climatico” allo scopo di far nascere la consapevolezza che tutti, dai cittadini ai governanti, devono agire in prima persona per difendere il Pianeta.A tale proposito nei giorni scorsi, una rappresentanza delle Associazioni ha incontrato i Dirigenti Scolastici, gli Studenti, i Docenti dell’Istituto A. Filosi, dell’Istituto A. Bianchini e del Liceo Leonardo da Vinci e degli Istituti Comprensivi Maria Montessori, Lorenzo Milani e Alfredo Fiorini, proprio per illustrare le motivazioni e le proposte di organizzazione dell’Evento Mondiale a Terracina;lo scopo è stato quello di sensibilizzare i giovani terracinesi sui rischi ormai attuali dei cambiamenti climatici, anche alla luce del disastro climatico avvenuto a Terracina il 29 ottobre scorso, ma anche di stimolare l’adozione di Strategie finalizzate al contrasto dei Cambiamenti Climatici e del Degrado Ambientale.

Contrastare i mutamenti climatici è infatti attualmente la sfida più grande che abbiamo davanti. Ma la risposta delle politiche mondiali a questa emergenza è ancora inefficace e deludente. E’ quindi importante unirci e contribuire alla nascita di un movimento il più ampio e trasversale possibile che porti sempre più persone a chiedere ai Governi di agire, e farlo in fretta. Non c’è più tempo, sono necessarie strategie coordinate tra i diversi Paesi per rispettare gli impegni presi, a partire dall’Accordo di Parigi. Per ottenere azioni incisive dai Governi c’è bisogno di ognuno di noi per una spinta sempre più pressante e incisiva dal basso.

Faremo un corteo da Piazzale Aldo Moro (ex Piazzale Lido) a Piazza Garibaldi, passando per Viale della Vittoria, ancora in fase di sistemazione dopo il disastroso uragano del 29 ottobre scorso. Raduno e Partenza alle ore 10.30.Gli hashtag ufficiali dell’evento sono #ClimateStrike e #FridaysForFuture. L’evento è stato riportato nella mappa mondiale di tutti i Global Strike al link: https://www.fridaysforfuture.org/events/map.LE NOSTRE ASSOCIAZIONI HANNO SCELTO DI NON SFILARE CON IL PROPRIO SIMBOLO PER NON OSCURARE IL LAVORO DEL COMITATO ORGANIZZATORE INTERNAZIONALE FRIDAYSFORFUTURE https://www.fridaysforfuture.org/

Sabato 9 marzo camminata da Terracina a Fossanova rievocando l’ultimo viaggio di San Tommaso d’Aquino

 

 

IL Gruppo dei Dodici, promotore della Via Francigena del Sud  lungo l’Appia, accompagnerà sabato 9 marzo i camminatori che vorranno ripetere l’ultimo viaggio di San Tommaso da Terracina a Fossanova.

 

 

 

La camminata si svolgerà in piano passando per la pedemontana e chiunque potrà aggregarsi sotto la propria responsabilità al gruppo promotore che partirà da Fondi.

 

La partenza è fissata alle ore nove (precise) dalla Piazza Municipio di Terracina per arrivare nel primo pomeriggio all’Abbazia di Fossanova dove i camminatori potranno partecipare, se vorranno, a riti religiosi o assistere a incontri su temi di teologia.

 

 

Il ritorno si effettuerà con mezzi pubblici.

 

 

 

Il ritorno

Eliminare lo spreco riducendo i rifiuti, non si può più aspettare

Il Comune di Milano, l’Assolombarda e il Politecnico fanno sistema nella lotta allo spreco alimentare.

Parte domani a Milano una iniziativa che coinvolge istituzioni diverse impegnate nella riduzione dello spreco recuperando prodotti destinati a diventare rifiuti e che coniuga efficienza, solidarietà e coesione sociale.

Il progetto ha lo scopo di valorizzare le buone pratiche messe in atto dalle aziende premiandole  con l’attribuzione di bollino  “zero sprechi” e di dare vita a circuiti  veloci per la consegna dei prodotti agli enti che li raccolgono. L’idea è quella di creare una sorta di microdistretti del recupero e della redistribuzione tra imprese e associazioni che operano nella stessa area.

 

In Italia ogni anno si sprecano oltre cinque milioni di tonnellate di rifiuti per un valore economico di circa 12 miliardi di euro e diventa quindi impellente un intervento che affronti tale questione dal rilevante impatto ambientale e sociale. Il Comune del capoluogo lombardo ha preso l’iniziativa di riconoscere e promuovere buone pratiche volte a ridurre gli sprechi e redistribuire le eccedenze, come quella messa in atto da Assolombarda e Politecnico di Milano.

Proprio il Politecnico da tempo studia lo spreco censendo anche le buone pratiche esistenti per la costituzione di microdistretti del recupero.

 

Il 90% delle eccedenze alimentari generate all’interno della filiera agro-alimentare viene sprecata, ovvero non è ancora utilizzata per l’alimentazione umana” ha affermato Alessandro Perego, Direttore Vicario del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano. “I nostri studi dicono che l’adozione di processi strutturali di recupero delle eccedenze tra imprese della filiera e operatori del terzo settore possono portare a tassi di recupero decisamente più alti, tra il 30 e il 50%. Nella città di Milano sono già in atto molte iniziative eccellenti. Si tratta di dare loro evidenza e metterla a sistema”. 

Nella lotta allo spreco alimentare si potranno seguire strade diverse ma il progetto del Comune di Milano ha il merito di aver coinvolto la produzione, la distribuzione, la ricerca oltre alle organizzazioni destinatarie dei materiali in un sistema che fa ben sperare. 

Ripresi i lavori di bonifica alla Rimembranza

Da qualche giorno nella Rimembranza si è aperto un cantiere di lavoro e chi passa per la strada sottostante sente il ronzio della motosega che seziona gli alberi abbattuti e i colpi della roncola che spoglia i grossi rami.

Gli operai dell’impresa cui il Comune ha affidato i lavori di bonifica sono all’opera e se non ci saranno interruzioni dovute al maltempo tra breve i cittadini potranno vedere le grosse ferite che il parco ha ricevuto lunedì 29 ottobre.

 

I volontari del WWF aiutati dai migranti hanno cominciato a ripulire le piazzole e i viali; l’aula all’aperto sotto la pergola di glicini sta riprendendo il suo aspetto.

 

 

 

Tra gli alberi abbattuti e le staccionate divelte le rose sotto il muro bugnato non cessano di fiorire e in questa situazione sembrano sorridere liete per il pericolo scampato.

 

I migranti impegnati nella Rimembranza chiamati davanti alla Commissione prefettizia, incrociamo le dita!

L’associazione WWF Litorale laziale è stata inserita nel mese di giugno 2018 in un progetto formativo voluto dal Comune di Terracina e riservato a persone migranti nell’ambito di attività volontarie a favore della popolazione locale in attuazione del decreto legge n. 13 del 17 febbraio 2017 recante Disposizioni per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale.

Il progetto, iniziato l’estate scorsa, si sta sviluppando all’interno del parco della Rimembranza di Terracina, gestito da qualche decennio dal WWF con una convenzione sottoscritta con il Comune e rinnovata in data 11 agosto 2016. Dopo una formazione iniziale sulla storia del luogo, sulla vegetazione presente e sulle tecniche di conduzione di un giardino, il progetto è passato ad una fase operativa con piccoli lavori di manutenzione come rifacimento di muri a secco, ripristino di staccionate con la relativa tinteggiatura e pulizia dei sentieri.

I migranti che hanno scelto di entrare volontariamente nel progetto stanno dando un contributo  rilevante alla sistemazione dell’area del parco (appena terminata la bonifica dei danni causati dall’evento del 29 ottobre riprenderanno i loro interventi) ricevendo un attestato da parte del WWF Litorale laziale.

Man mano che arriveranno le convocazioni potranno presentare tale attestato alla Commissione prefettizia che dovrà riconoscere il loro stato di rifugiati.

Mamadou e Omar saranno i primi ad essere ascoltati dalla Commissione prefettizia di Latina, sono stati convocati, infatti, per il mese di gennaio 2019.

Il WWF Litorale laziale è grato all’assessore Roberta Tintari che ha voluto il progetto, alla coop. sociale IL Quadrifoglio cui sono affidati i migranti coinvolti e soprattutto ai ragazzi che si stanno prodigando nella manutenzione del parco.

A questi ultimi auguriamo vivamente che possano restare qui da noi come nuovi cittadini!

Il 22 dicembre di trent’anni fa veniva ucciso Chico Mendes, a Terracina fu piantato un leccio con una targa in suo onore

 

 

Chico Mendes era un raccoglitore di lattice degli alberi della gomma nel periodo di maggiore aggressione della foresta amazzonica da parte di governanti brasiliani e gruppi economici decisi a realizzare progetti di agricoltura intensiva, estrazioni minerarie, allevamenti e utilizzo industriale dei legnami.

 

 

Queste attività, oltre a depauperare l’intera umanità di quello che veniva definito il polmone del mondo, la foresta amazzonica, mettevano a rischio il lavoro tradizionale e la stessa sopravvivenza delle popolazioni locali che traevano proprio dalla produzione naturale degli alberi i mezzi di sostentamento.

La foresta in piedi offre sostentamento, mentre la foresta abbattuta distrugge l’ambiente e la vita delle comunità, usava dire Mendes ai suoi compagni in lotta contro il disboscamento.

Nel decennio che precedette la sua uccisione avvenuta il 22 dicembre del 1988 da parte di due proprietari terrieri organizzò una serie di iniziative di resistenza pacifica contro le aggressioni alla foresta difendendola albero dopo albero, riuscendo a collegare per la prima volta gli interessi degli estrattori di caucciù (seringueiros) di cui faceva parte con le comunità locali. Era l’Unione dei popoli della foresta.

Nel 1987 si raggiunse il massimo della distruzione della foresta amazzonica con la costruzione di una strada che l’attraversava, durante i lavori si registrarono migliaia di incendi che produssero quantità enormi di CO2.

L’impegno di Mendes raggiunse l’opinione pubblica mondiale influenzando le istituzioni internazionali tanto che le sue idee di sostenibilità ambientale, dopo la sua morte, entrarono di diritto nella Conferenza di Rio del 1992.

L’uccisione di Chico Mendes portò alla ribalta mondiale la questione amazzonica e in molte parti si volle ricordare la figura e l’opera di questo ambientalista brasiliano.

Anche a Terracina.

 

Soci del WWF, l’associazione era stata da poco costituita in città, guidati da Emilio Selvaggi piantarono alla presenza di un gruppo di studenti un leccio accanto alla fonte di Santo Stefano e vi posero una targa con il suo nome. Fu tutto distrutto, vigliaccamente, dopo poco tempo da anonimi cittadini.

 

Oggi, a trent’anni dal suo assassinio, vogliamo ricordare Chico Mendes, a chi c’era in quegli anni e a chi è venuto dopo, esprimendogli la nostra gratitudine per aver tra l’altro elevato la questione della deforestazione da un ambito locale a quello mondiale.

Troppo lenti i lavori di bonifica dei danni causati dall’evento del 29 ottobre alla Rimembranza. Il WWF riporta alla memoria della città la straordinaria bellezza del parco con un calendario per il 2019

I danni prodotti all’interno del parco della Rimembranza dall’evento meteorologico estremo del 29 ottobre sono visibili nel raffronto tra queste due fotografie.

L’ex-convento di San francesco non ha perso soltanto la copertura ma non ha più avanti a sé la ricca parata di grandi alberi, quasi tutti cipressi, alcuni dei quali in primavera si ricoprivano di glicini.

I lavori di restauro dell’area toccata dall’evento che ha coinvolto soprattutto la parte sottostante l’ex-convento procedono a rilento.

Questa è la situazione che Alberto Dell’Aquila ha fissato con alcuni suoi scatti

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Il parco deve ritornare allo stato anteriore all’evento catastrofico quando con l’aiuto di un gruppo di migranti i volontari dell’associazione e qualche cittadino avevano ripulito i sentieri, ricostruito alcuni tratti di macera e rinnovato parte dei corrimano lungo i percorsi e soprattutto la piattaforma aerea voluta da Emilio Selvaggi sotto il bastione orientale dell’acropoli.

La bellezza del parco è nella mente di tanti cittadini e turisti che l’hanno visitato e riapparirà quando appena finiti i lavori di messa in sicurezza i volontari potranno ritornare a sistemare i percorsi e a piantare altri alberi.

Proprio per rafforzare il sentimento di rispetto del parco e di amore per un luogo unico in città il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale ha preparato un calendario per l’anno nuovo con alcune foto che saranno sicuramente apprezzate. In particolare la foto panoramica scattata dall’aula-pergola mostra un aspetto di Terracina che non si vedrà più, il Viale della Vittoria con i suoi pini.

Le foto utilizzate nel calendario sono di Elisabeth Selvaggi e di un gruppo di studenti del liceo Leonardo da Vinci che le hanno scattate nell’ambito di un progetto di alternanza scuola/lavoro sulla fotografia curato dalla socia Emanuela Dell’Aquila. Il lavoro grafico sul calendario ha avuto il contributo di Mauro Amoruso.

 

Iniziati all’interno della Rimembranza i lavori di riparazione dei danni provocati dall’evento atmosferico del 29 ottobre

Ad un mese dall’evento catastrofico che ha portato in città lutti e danni alle abitazioni e alla vegetazione l’impresa indicata dal Comune è entrata nel parco della Rimembranza per iniziare i lavori di rimozione degli alberi abbattuti e di riparazione delle strutture coinvolte.

 

 

Nel parco sono caduti soprattutto i grandi cipressi alcuni risalenti all’epoca della sua istituzione.

 

 

 

 

Si è creato un vuoto nell’immagine dell’ex-convento di san Francesco che non si presenta più così.

 

 

 

 

Stamani i migranti che aiutano i volontari del WWF hanno proceduto allo spostamento dei rami tagliati dagli operai accatastandoli in una delle rampe dello scalone di accesso al parco.

 

 

 

 

Da qui saranno poi portati via dai mezzi dell’impresa che sta eseguendo i lavori.

Un Piano del verde offerto dal WWF Italia alla città di Terracina

 

Stamani il sindaco ha incontrato il gruppo di esperti organizzato dal WWF Italia per progettare un piano del verde per la città. All’incontro hanno partecipato anche gli assessori Zappone e Marcuzzi e l’architetto Claudia Romagna del Settore urbanistica del comune.

 

Subito dopo l’evento calamitoso del 29 ottobre che ha arrecato lutti e danni alle abitazioni e al patrimonio arboreo cittadino, il WWF Italia nella persona dal segretario generale, Gaetano Benedetto, incontrò il sindaco per esprimere la solidarietà dell’associazione e per mettere a disposizione della città un gruppo di esperti per elaborare gratuitamente un piano di piantumazione di essenze integrato nel contesto del territorio comunale.

Il piano si ispirerà ai principi della sostenibilità ambientale e della mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici e terrà conto della biodiversità intesa nel senso più ampio. Verranno individuate dapprima le soluzioni per l’emergenza inserendole nella prospettiva del piano.

Il gruppo di lavoro è una somma di competenze urbanistiche, paesaggistiche, botaniche e forestali e sarà coordinato da Andrea Filpa, docente di Progettazione Urbanistica presso il Dipartimento di Architettura della Università Roma Tre, nonché delegato WWF per il Lazio.

Il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale ringrazia la direzione nazionale dell’associazione per questo intervento e tutti gli esperti che hanno accettato di dare di buon grado e gratuitamente il loro contributo di professionalità.