Il WWF in Consiglio comunale con gli studenti liceali dell’alternanza scuola-lavoro

Oggi, insieme ad un gruppo di studenti del liceo che per il secondo anno svolgono attività di alternanza scuola-lavoro con il WWF Litorale Laziale, abbiamo assistito ad una seduta del Consiglio Comunale.

Ci è sembrato opportuno far assistere questi giovani alla più importante assise cittadina. L’occasione non poteva essere migliore in quanto al primo punto all’ordine del giorno era stata iscritta una mozione della consigliera Valentina Berti; la mozione conteneva la richiesta, rivolta all’amministrazione comunale, di dichiarare lo stato di emergenza climatica e dare così l’avvio ad una serie di azioni finalizzate al contrasto dei cambiamenti climatici.

Abbiamo spiegato, a questi giovani, che sono questi i passi che possono portare, se percorsi con determinazione, ad un mutamento degli stili di vita, dell’economia della città e della vita intera della comunità al fine di perseguire la sostenibilità ambientale e di conseguenza opporsi agli effetti dei cambiamenti climatici.

Esprimiamo la nostra soddisfazione per l’atto sancito oggi in Consiglio Comunale perché quello che gli studenti hanno conosciuto, sotto la nostra guida, dai documenti che abbiamo loro sottoposto, vede la possibilità di concretizzarsi.

Gli studenti, infatti, già dallo scorso anno sono impegnati nella collaborazione con il WWF e durante quest’anno scolastico lavoreranno ad un progetto previsto dall’associazione ambientalista per rinaturalizzare la città. Il futuro che vogliamo tutelare è il loro e i nostri sforzi saranno tesi proprio alla divulgazione del principio della difesa della natura anche aumentando la presenza vegetale in città.

Il progetto sarà presentato durante “La Notte delle Scienze” che si terrà il 10 gennaio presso il Liceo Leonardo da Vinci di Terracina.

Ancora alberi piantumati in memoria di Emilio Selvaggi

Il 14 novembre ricorreva il terzo anniversario della morte di Emilio Selvaggi e gli amici e soci dell WWF litorale pontino hanno voluto fare un gesto per ricordarlo.

Con la famiglia Selvaggi sono state acquistate delle piante che sono state piantate in collaborazione con il responsabile dell’azienda di manutenzione del verde pubblico, nel Parco delle città gemellate e nella scuola dove Emilio insegnava, la scuola media Don Milani.

Mentre piantavamo, altri amici e soci hanno fatto nuove donazioni e così sono state acquistate nuove piante che oggi sono state messe a dimora nel giardino della scuola media M. Montessori in via dei Volsci.

 

In seguito all’uragano dell’anno scorso molti cittadini terracinesi e alcune associazioni hanno sentito più forte che mai il desiderio di piantare alberi; con piacere vediamo, infatti, che in tutte le scuole, dalle materne alle superiori, i giardini si sono adornati di nuove piante.

 

Il “professore”, come lo chiamavano in molti, non ha assistito all’uragano, eppure da sempre ha sentito il bisogno di rendere la nostra città più verde e molti degli alberi che oggi crescono vigorosi lo hanno conosciuto.

 

 

L’Ospedale Fiorini, il Montuno, la Fossata, il Parco delle Città Gemellate, la sua scuola e chi si ricorda potrebbe aggiungerne altre, oggi sono più verdi grazie a lui. Così noi abbiamo voluto continuare a mettere in pratica il suo insegnamento piantando piante della macchia mediterranea e frutti dimenticati. Da oggi arance dorate orneranno la città alta nel giardino della scuola!

Con l’aiuto di chi vuole, continuiamo a piantare! Prossima tappa?

A Terracina l’anteprima nazionale della presentazione del libro Le ragazze di Barbiana

Una lettera inedita di don Lorenzo Milani pone le ragazze sullo stesso piano dei ragazzi della scuola di Barbiana.

La lettera è stata ritrovata tra le carte della madre Eugenia Pravettoni da Viviana Ballini, figlia di Maresco uno dei primi allievi del priore quando era a Calenzano.

Nella lettera che porta la data del 23 luglio 1959 don Milani chiede a Eugenia di organizzare a Barbiana una scuola di taglio e cucito per le donne del posto e per le bambine.

Io penso soprattutto a loro perché l’anno prossimo voglio fare loro l’Avviamento come ho fatto coi ragazzi e voglio educarle in tutti i modi per farne delle figliole intelligenti, furbe, sveglie, capaci di difendersi, di guadagnarsi il pane, di mandare avanti la famiglia ecc.

La lettera ha sollecitato la curiosità di Sandra Passerotti, anch’essa legata a Barbiana essendo la moglie di Fabio Fabbiani, un altro allievo della famosa scuola e autore di un libro di ricordi dal titolo Non bestemmiare il tempo.

La scrittrice si è messa alla ricerca di tutte le bambine che sono passate per Barbiana raccogliendone di alcune i ricordi e le testimonianze che poi ha inserito nella sua opera Le ragazze di Barbiana-La scuola al femminile di Don Milani.

 

Questo libro ha avuto l’anteprima nazionale della presentazione a Terracina nell’aula magna del liceo martedì 26 novembre nell’ambito della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne con una iniziativa congiunta FIDAPA e WWF.

 

Le ragazze di Barbiana sono un esempio di emancipazione femminile tramite l’istruzione e la cultura da un contesto sociale, economico e culturale fortemente deprivato.

Ne hanno parlato l’autrice Sandra Passerotti  e Viviana Ballini sostenute dalla testimonianza di Fiorella Tagliaferri, una delle ragazze di Barbiana, la mattina davanti ad una platea di studenti attenti e emozionati e nel pomeriggio per cittadini sensibili al tema.

 

Non è la prima volta, infatti, che a Terracina si materializza la figura e l’opera di don Milani. Giovanni Iudicone del WWF ha ripercorso gli eventi che portarono all’intitolazione al priore della terza scuola media della città, citando i rapporti proficui che si sono instaurati con gli ex allievi anche con la partecipazione al Cammino di don Milani organizzato da Viviana Ballini.

 

Entrambi gli incontri sono stati aperti dalla presidente della FIDAPA, la professoressa Maria Grazia Coccoluto, che ha illustrato le ragioni della scelta di associare alla Giornata internazionale il caso delle ragazze di Barbiana come esempio di emancipazione femminile straordinaria.

 

 

Nella mattinata Barbara Cerilli, assessore alla Cultura del nostro Comune, ha portato il saluto dell’Amministrazione.

 

 

 

La professoressa Arianna Baglioni della scuola media Don Milani ha letto alcuni brani del libro.

 

 

Grandissima emozione ha suscitato negli studenti e nel pubblico adulto la ragazza di Barbiana Fiorella Tagliaferri.

Nell’intervallo tra i due incontri Fiorella si è recata presso la scuola media don Milani dove è stata accolta con entusiasmo dagli studenti di due classi che da tempo sono impegnati nello studio dell’esperienza di Barbiana. Le foto di questo post sono state scattate da una socia della FIDAPA e  dalla professoressa Arianna Baglioni, anch’essa reduce dal Cammino di don Milani percorso nell’ultimo week end di settembre insieme ad alcuni soci del WWF.

 

L’incontro mattutino si è concluso con una foto di gruppo comprendente le ospiti e alcuni esponenti del WWF e della FIDAPA.

Piantumazione di alberi in ricordo di Emilio Selvaggi

Due giornate importanti da celebrare: la giornata dell’albero e l’anniversario della morte di Emilio Selvaggi. E quale modo migliore per celebrare se non piantando degli alberi?

Una tregua dopo tante giornate di brutto tempo ha consentito alla famiglia e agli amici del WWF di ricordare Emilio Selvaggi con una iniziativa adeguata ai tempi.

E’ stato deciso di piantumare alberi nel parco delle Città gemellate e nel giardino della scuola media Don Milani, in entrambi i luoghi è passato Emilio lasciandovi un segno duraturo.

Stamani si è proceduto nel parco mentre in uno dei prossimi giorni la piantumazione continuerà nel giardino della scuola che è stato già dedicato a Emilio Selvaggi. Gli amici del WWF si faranno carico della collocazione di una targa ricordo.

 

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: FIDAPA e WWF presentano il libro “LE RAGAZZE DI BARBIANA”

MARTEDI’ 26 NOVEMBRE PRESSO IL LICEO DI TERRACINA
INCONTRO CON LE RAGAZZE DI BARBIANA
IN OCCASIONE DELLA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Tutto ha avuto inizio nel maggio di quest’anno. Un’amica, la sociologa Viviana Ballini, venuta a Terracina durante il Festival delle Emozioni per raccontare la sua esperienza di conduttrice di gruppi di meditazione all’interno delle carceri, ci ha parlato del Cammino di Don Milani, inaugurato da lei, figlia di Maresco uno dei primi allievi di Don Milani, e da altri allievi del Priore di Barbiana. Uno di loro, Paolo Landi, aveva appena pubblicato il libro “ La Repubblica di Barbiana”. Viviana e Paolo hanno presentato sia il Cammino che il libro durante la trasmissione Geo & Geo del 17 Maggio. Alcuni dei volontari del WWF erano già stati parecchi anni fa a Barbiana e, come molti, erano rimasti colpiti dall’esperienza pedagogica ed umana maturata a Barbiana, tanto da organizzare a Terracina un convegno su Don Milani, battendosi poi insieme ad altri per l’intitolazione della terza Scuola Media della città a Don Lorenzo Milani.

 

I primi di agosto Paolo Landi è venuto a Terracina a presentare il suo libro nel Parco della Rimembranza, incantando e commuovendo il folto pubblico con i suoi racconti sulla vita e la scuola a Barbiana e sull’incontro con Don Milani. Racconto, il suo, di prima mano, ricco quindi di emozioni e ricordi, supportati da numerosissime foto di quegli anni scattate a Barbiana.

 

Alla fine di Settembre un gruppo di soci del WWF, insieme ad alcuni amici, ha deciso di partecipare al Cammino di Don Milani per incontrare gli altri allievi di Calenzano e Barbiana. Esperienza molto intensa che è stata già raccontata in questo blog. Durante il Cammino abbiamo conosciuto Fiorella Tagliaferri, una delle bambine di Don Milani, e Sandra Passerotti (vedova di Fabio Fabbiani, un allievo di Barbiana) che stava ultimando un libro sulle ragazze di Barbiana.

 

 

 

La presenza femminile a Barbiana non era mai stata studiata e raccontata in maniera approfondita ed era arrivato il momento di colmare questa lacuna.

 

Abbiamo pensato che sarebbe stato bello invitare anche Sandra Passerotti a presentare a Terracina il suo libro, in modo da completare il quadro che già ci aveva delineato Paolo Landi. Ne abbiamo parlato con l’Associazione FIDAPA che tanto si batte per tutelare i diritti delle donne e delle bambine, che ha suggerito la data della celebrazione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne come quella più adatta per presentare un libro che tanto bene descrive, attraverso i racconti dell’esperienza con Don Milani, il riscatto sociale e culturale che ha permesso alle bambine e alle ragazze di Barbiana di diventare donne libere, autonome, emancipate.

 

E così, grazie a questa collaborazione e sinergia, fra il WWF Litorale Pontino e la sezione locale della FIDAPA, martedì 26 Novembre avremo l’occasione di incontrare nell’Aula Magna del Liceo Leonardo da Vinci, Sandra Passerotti, che ci presenterà il suo libro “LE RAGAZZE DI BARBIANA”, Fiorella Tagliaferri e Viviana Ballini che ci emozioneranno con il racconto dell’impatto sulle loro vite dell’incontro con Don Milani.

Sono previsti due appuntamenti: uno alle 10,30 con gli alunni e gli insegnanti e l’altro alle 16,00 con la cittadinanza. Un’occasione da non perdere.
Il libro verrà presentato in anteprima nazionale e di questo siamo molto fieri.

Terracina -Barbiana, un possibile gemellaggio?

Cambiamento climatico: drammatiche conferme. La speranza per un futuro migliore la danno i giovani, anche a Terracina, manifestando oggi 27 settembre per chiedere ai politici di mettere in atto tempestivi interventi che possano portare a una drastica inversione di tendenza del cambiamento climatico.

Un miliardo di persone minacciate dagli effetti del cambiamento climatico

Nessuna parte del mondo verrà risparmiata dagli effetti del cambiamento climatico con il surriscaldamento degli oceani e la fusione delle calotte polari e dei ghiacciai, che potrebbero provocare un rapido innalzamento del livello del mare che, a sua volta, potrebbe colpire un miliardo di persone entro il 2050.

L’accelerazione dei cambiamenti che si verificheranno negli oceani e nella criosfera (ghiaccio marino e terrestre, ai poli e sulle montagne) è una delle conseguenze più drammatiche della crisi climatica. Il nuovo rapporto speciale dell’IPCC, il panel scientifico  sul clima dell’ONU, mostra che questi effetti continueranno e saranno irreversibili anche quando e se il clima si stabilizzerà. Per esempio, alcune specie polari la cui sopravvivenza dipende dalla presenza del ghiaccio marino, come trichechi e pinguini, sono fortemente minacciate perché il loro habitat sta scomparendo.

Tuttavia, è possibile riuscire a contenere i rischi peggiori, ma solo riducendo drasticamente le emissioni, fattore sul quale i ritardi dell’inazione accumulati sin qui si fanno pienamente sentire. La drastica riduzione delle emissioni darà alle persone e alla natura più tempo per adattarsi. Quando gli ecosistemi sono protetti e ripristinati, possono continuare a garantire i mezzi di sostentamento e il benessere umano, contribuendo anche a mitigare le conseguenze climatiche.

Questo rapporto viene pubblicato dopo il Summit sul clima che si è tenuto lunedì scorso a New York e dove i paesi maggiormente responsabili delle emissioni nel mondo non sono riusciti a rispondere all’appello del Segretario generale delle Nazioni Unite che chiedeva di presentare piani più ambiziosi e concreti per ridurre ulteriormente le loro emissioni di CO2.

Stephen Cornelius, Capo della Delegazione WWF all’IPCC, ha dichiarato: “Non si può giocare d’azzardo con la vita delle persone. La politica non può contraddire la scienza. La posta in gioco è talmente alta che i leader mondiali devono agire ora per garantire un futuro al pianeta e investire in tagli rapidi e profondi alle emissioni di gas serra per contenere il riscaldamento globale entro 1,5° C, incrementando nel contempo in maniera significativa i finanziamenti per la resilienza e l’adattamento”.

La fusione senza precedenti delle calotte glaciali e dei ghiacciai della Groenlandia e dell’Antartide è ora la causa principale dell’innalzamento del livello del mare globale, e avrà un impatto su centinaia di milioni di persone. I quattro milioni di persone che vivono nell’Artico si trovano  davanti alla scomparsa delle loro fonti alimentari e lottano per impedire alle loro case di scivolare nell’oceano. La sopravvivenza delle regioni polari, dei loro popoli e delle loro specie dipende dalla nostra velocità ad agire.

Entro il 2050, con l’innalzamento del livello del mare e lo spostamento degli stock ittici a causa del riscaldamento dell’oceano e la loro costante riduzione, un miliardo di persone che vivono in zone costiere più basse saranno a rischio. Questo potrebbe portare a una migrazione su larga scala, poiché le persone fuggono dalle inondazioni e seguono i mezzi di sostentamento da cui dipendono. Ecosistemi costieri come mangrovie e saline possono essere parte della soluzione, in quanto proteggono dalle intemperie e dall’erosione costiera, rimuovendo il carbonio dall’aria.

Lo scioglimento dei ghiacciai montani del mondo influenzerà l’accesso delle persone all’acqua, ma avrà anche conseguenze sulla produzione di cibo, di energia e sulle attività economiche lungo interi sistemi fluviali, oltre a condannare molte specie all’estinzione. Ridurre in modo massiccio le emissioni di carbonioper limitare la perdita di ghiacciai e contemporaneamente concentrarsi sull’adattamento, proteggerà i mezzi di sussistenza per centinaia di milioni di persone e favorirà lo sviluppo sostenibile nelle regioni montane e nelle altre aree lungo il corso dei fiumi, fino al mare.
(Dal sito del WWF Italia)

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  1. Temperature dal 1880 al 2019: i venti anni più caldi mai registrati sono negli ultimi 22 anni, i quattro anni più caldi sono 2015-2018   (guarda qui)

2. Per ciascuna località quando c’è stata la temperatura più calda (giallo a questa data/rosso in questo mese/ scuro da quando si è iniziato a tenere archivi (secondo grafico)

3. Non stiamo riuscendo a rispettare gli obiettivi  per affrontare il cambiamento climatico “ se sommiamo tutte le promesse  di tagliare le emissioni fatte dalle nazioni che hanno firmato l’Accordo di Parigi, il mondo si scalderebbe di più di 3°C entro la fine di questo secolo”.

4. I più grandi emettitori sono Cina e Stati Uniti, insieme sono responsabili di più del 40% delle emissioni

5. Le aree urbane sono particolarmente sotto minaccia. Quasi tutte (95%) delle città che dovranno affrontare rischi climatici estremi si trovano in Africa o Asia

6. Estensione minima del ghiaccio marino artico dal 1980 al 2018

7. Tutti possiamo fare qualcosa per aiutare:

l’IPCC dice che dobbiamo: comprare meno carne, latte, formaggi e burro/dobbiamo mangiare cibi locali di stagione/buttare via meno/guidare automobili elettriche ma camminare o usare bici per distanze brevi/usare treni e autobus invece degli aerei/ fare videoconferenze invece che viaggi di affari/stendere il bucato invece che asciugatrice/coibentare le abitazioni/per ogni prodotto che consumiamo cercare quello a minor impatto per CO2. Secondo studi recenti il singolo modo più efficace per ridurre il proprio impatto ambientale è di modificare la propria DIETA IN MODO DA MANGIARE MENO CARNE

A questo proposito viene citato un articolo pubblicato su Science secondo il quale ci sono  grandi variazioni per l’impatto ambientale di uno stesso cibo:

ad esempio manzo allevato su terreni deforestati produce 12 volte più emissioni di gas serra rispetto al bestiame allevato su pascoli naturali. Altro punto molto importante: questo studio dimostra che la carne con gli impatti ambientali più bassi tuttavia produce sempre più emissioni di gas serra  in confronto a  verdure e cereali coltivati nei modi meno utili dal punto di vista ambientale. Infine secondo lo studio noi dobbiamo modificare le nostre diete, ma sarà molto importante anche cambiare le pratiche in agricoltura.

Oggi andare per boschi e campagne sarà rischioso, i camminatori si troveranno in piena preapertura della caccia

Il primo settembre, infatti, inizia la caccia anche da noi in deroga alla legge nazionale 157/1992 che fissa l’apertura alla terza domenica del mese. La legge consente deroghe soltanto in casi rigorosamente delimitati e certificati dall’ISPRA.

Il WWF Italia ha emanato un comunicato lamentando le troppe aperture anticipate della caccia in tante regioni. L’associazione metterà in atto qualsiasi azione legale e di pressione per respingere queste illecite e ingiustificabili carneficine di animali selvatici, comprese denunce penali e alla Corte dei Conti.

Gli amministratori delle Regioni devono assumersi le proprie responsabilità, politiche, legali ed economiche, dinanzi ai cittadini, all’Europa e alla natura. Ancora una volta la tutela della fauna selvatica, per un numero di regioni ancora troppo elevato, al centro e al sud, appare l’ultima delle preoccupazioni.

Contro le preaperture gli avvocati del Wwf hanno avviato diversi ricorsi, due dei quali hanno già avuto esito positivo: tra il 27 e il 28 agosto i Tribunali amministrativi di Abruzzo e Marche, con un decreto cautelare ‘urgente’ hanno bloccato le preaperture, ritenendo che nel bilanciamento dei diversi interessi, appare prevalente l’interesse pubblico generale alla conservazione della fauna selvatica per cui deve disporsi la sospensione interinale degli atti impugnati. Molti giorni di caccia in meno e migliaia e migliaia di animali salvati.

 

Nel Lazio purtroppo già oggi e domenica 8, a partire dalle ore 5 e 40 e fino alle ore 19 e 40, si sentiranno colpi di fucili contro la tortora selvatica.

 

 

PERCHE’ SIAMO CONTRO LA CACCIA

 

 

 

La riflessione del presidente onorario del WWF Italia, FULCO PRATESI

 

 

Molti si chiedono perché, mentre in quasi tutti i Paesi del mondo la caccia non solleva contestazioni e repulsione, da noi sia odiata dalla grande maggioranza dei cittadini. Le ragioni di questo malanimo sono diverse. Innanzitutto l’inaccettabilità morale ed etica verso l’uccisione per diletto di creature indifese. Inaccettabilità maggiormente sentita in Italia, ove la stragrande maggioranza delle vittime del piombo sono uccellini di pochi grammi di peso, dal merlo al fringuello, dal tordo all’allodola, dalla peppola al passero, oltretutto canori e in gran parte migratori, appartenenti cioè a un patrimonio mobile dei Paesi europei e africani che loro attraversano due volte l’anno, in cui nidificano e svernano. Una seconda causa di avversione risiede in un assurdo articolo del Codice Civile che, introdotto nella legislazione nel 1942 per favorire la preparazione bellica degli italiani allora in guerra, autorizza i soli cacciatori a entrare nei terreni altrui senza il consenso dei proprietari.
Infine l’arroganza delle associazioni venatorie le quali, pur rappresentando solo l’1% della popolazione, riescono a ottenere dai Governi Regionali sempre maggiori deroghe e norme in contrasto alla legislazione italiana e alle direttive dell’Unione Europea. Le deroghe richieste riguardano l’allungamento del periodo di caccia, l’ampliamento della lista di uccelli cacciabili (ampliamenti che riguardano soprattutto piccoli uccelli come fringuelli, peppole, pispole e altri) e la possibilità di cacciare nelle aree protette. 

Barbiana-Terracina, andata e ritorno

Il 29 agosto il Parco della Rimembranza ospiterà lo scrittore allievo di Don Milani Paolo Landi, che presenterà il suo libro “La Repubblica di Barbiana- la mia esperienza alla scuola di Don Lorenzo Milani”.

Terracina non scopre oggi Don Milani e Barbiana: negli anni ’70  alcuni insegnanti che avevano assimilato la lezione della Lettera ad una professoressa si fecero promotori della intitolazione al sacerdote della terza scuola media fino ad allora chiamata Arene.

Veniva condiviso da parte dei proponenti  lo spirito di Barbiana che era la condanna di una scuola che va a rimorchio di processi sociali che si svolgono tumultuosi e senza controllo, stando sempre dalla parte del più forte. Una scuola che finge di insegnare la libertà e insegna l’obbedienza, che dà una mano al determinismo economico e sociale invece di opporvisi con tutte le forze.

Nel 2013 la nostra città ha voluto ricordare Don Milani con una mostra fotografica della Fondazione che porta il nome del sacerdote, allestita nella sala Appio Monti. La mostra aveva come titolo Barbiana: il silenzio diventa voce, un titolo emblematico per un luogo in cui dal silenzio del non sapere, i figli dei poveri e dei contadini hanno acquisito la consapevolezza che il sapere e la parola rendono uguali.

Giovedì 29 agosto alle ore 21 a Terracina, nel Parco della Rimembranza,  si parlerà ancora di Don Milani e di Barbiana.

Paolo Landi, un allievo della famosa scuola, presenterà il suo libro La Repubblica di Barbiana.  Sarà emozionante sentire dalla voce di chi è stato vicino a Don Milani e ha potuto studiare nella sua scuola, il racconto di un’esperienza straordinaria. Durante la  presentazione, che coinvolgerà il pubblico con la lettura di alcuni brani,  saranno proiettate  slides sui luoghi e  i momenti di vita quotidiana a Barbiana.

Quasi a chiudere l’abbraccio con l’esperienza di Barbiana, un gruppo di soci WWF parteciperà a fine settembre al Cammino di Don Milani, una due giorni sulle strade che congiungono i luoghi che hanno visto all’opera il sacerdote: San Donato di Calenzano e Barbiana.



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto arrivati alla capienza programmata l’accesso all’area eventi del Parco sarà vietato.

LE STELLE DI ALFREDO Terracina ricorda il suo Alfredo

Emozionante serata ieri sera al Parco della Rimembranza per ricordare Alfredo Fiorini

Anche quest’anno, il 24 agosto, l’Associazione Alfredo Fiorini ha voluto ricordare Alfredo nel 27° anniversario della sua morte. Un folto pubblico ha presenziato a questa serata speciale dal titolo “Le stelle di Alfredo” nella magica cornice del Parco della Rimembranza che ha ospitato l’iniziativa nell’ambito degli incontri culturali che fanno parte del nutrito calendario estivo.

La prima stella è stata la presentazione che l’artista Andrea Neri ha fatto del suo Trittico, dedicato ad Alfredo Fiorini, e donato all”Associazione. Il trittico rappresenta simbolicamente in tre cerchi le tre fasi della vita di Alfredo ed è la riproduzione dell’opera regalata all’Ospedale Alfredo Fiorini.

La seconda stella è stata la presentazione da parte dello scrittore e giornalista Luca Attanasio dell’edizione aggiornata, con la prefazione di Roberto Saviano, del suo libro “Il bagaglio”. L’autore ha descritto in maniera appassionata la situazione dei migranti minori non accompagnati che arrivano in Italia, raccontando storie dolorose e commoventi e smontando alcuni luoghi comuni che purtroppo inquinano la realtà dei fatti.

La terza stella è stata la presenza vibrante di un migrante senegalese, Omar Faye, che ce l’ha fatta, ad arrivare in Italia, a integrarsi e a realizzarsi come musicista. Omar, accompagnato dal Gruppo Muiravale Free-Town, che ha preso il nome dalla città in cui è stato ucciso Alfredo, ha cantato alcuni brani musicali dimostrando una notevole bravura. E i brani che i Muiravale Free- Town hanno suonato e cantato fra una stella e l’altra, sono stati sicuramente la quarta stella, in una serata intensa, commovente e piena di vita, per ricordare la vita bella e luminosa di Alfredo.

Cena alla Rimembranza per gli ospiti della città gemellata di Exeter che lasciano Terracina

Ieri sera la Rimembranza ha aperto il cancello per ospitare il gruppo di cittadini di Exeter nel loro ultimo giorno di permanenza nella nostra città.

Soci dell’AEDE e del WWF e le famiglie ospitanti hanno voluto salutare questi nostri concittadini europei con una cena in un luogo che proprio al tramonto diventa magico.

Mozzarelle, parmigiana di melanzane, olive, couscous, salumi locali, focacce, ricotta, tartine, ciambelline di magro, vino moscato e poi uva, cocomeri, melone e gelsi hanno solleticato i gusti degli ospiti.

Prima della cena Elisabeth Selvaggi ha illustrato il parco agli amici inglesi utilizzando la loro lingua e subito dopo i due responsabili dei gruppi del gemellaggio, Anna e John, hanno espresso la loro soddisfazione per queste iniziative che vanno oltre le formalità istituzionali creando rapporti di vera amicizia.