A Terracina l’anteprima nazionale della presentazione del libro Le ragazze di Barbiana

Una lettera inedita di don Lorenzo Milani pone le ragazze sullo stesso piano dei ragazzi della scuola di Barbiana.

La lettera è stata ritrovata tra le carte della madre Eugenia Pravettoni da Viviana Ballini, figlia di Maresco uno dei primi allievi del priore quando era a Calenzano.

Nella lettera che porta la data del 23 luglio 1959 don Milani chiede a Eugenia di organizzare a Barbiana una scuola di taglio e cucito per le donne del posto e per le bambine.

Io penso soprattutto a loro perché l’anno prossimo voglio fare loro l’Avviamento come ho fatto coi ragazzi e voglio educarle in tutti i modi per farne delle figliole intelligenti, furbe, sveglie, capaci di difendersi, di guadagnarsi il pane, di mandare avanti la famiglia ecc.

La lettera ha sollecitato la curiosità di Sandra Passerotti, anch’essa legata a Barbiana essendo la moglie di Fabio Fabbiani, un altro allievo della famosa scuola e autore di un libro di ricordi dal titolo Non bestemmiare il tempo.

La scrittrice si è messa alla ricerca di tutte le bambine che sono passate per Barbiana raccogliendone di alcune i ricordi e le testimonianze che poi ha inserito nella sua opera Le ragazze di Barbiana-La scuola al femminile di Don Milani.

 

Questo libro ha avuto l’anteprima nazionale della presentazione a Terracina nell’aula magna del liceo martedì 26 novembre nell’ambito della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne con una iniziativa congiunta FIDAPA e WWF.

 

Le ragazze di Barbiana sono un esempio di emancipazione femminile tramite l’istruzione e la cultura da un contesto sociale, economico e culturale fortemente deprivato.

Ne hanno parlato l’autrice Sandra Passerotti  e Viviana Ballini sostenute dalla testimonianza di Fiorella Tagliaferri, una delle ragazze di Barbiana, la mattina davanti ad una platea di studenti attenti e emozionati e nel pomeriggio per cittadini sensibili al tema.

 

Non è la prima volta, infatti, che a Terracina si materializza la figura e l’opera di don Milani. Giovanni Iudicone del WWF ha ripercorso gli eventi che portarono all’intitolazione al priore della terza scuola media della città, citando i rapporti proficui che si sono instaurati con gli ex allievi anche con la partecipazione al Cammino di don Milani organizzato da Viviana Ballini.

 

Entrambi gli incontri sono stati aperti dalla presidente della FIDAPA, la professoressa Maria Grazia Coccoluto, che ha illustrato le ragioni della scelta di associare alla Giornata internazionale il caso delle ragazze di Barbiana come esempio di emancipazione femminile straordinaria.

 

 

Nella mattinata Barbara Cerilli, assessore alla Cultura del nostro Comune, ha portato il saluto dell’Amministrazione.

 

 

 

La professoressa Arianna Baglioni della scuola media Don Milani ha letto alcuni brani del libro.

 

 

Grandissima emozione ha suscitato negli studenti e nel pubblico adulto la ragazza di Barbiana Fiorella Tagliaferri.

Nell’intervallo tra i due incontri Fiorella si è recata presso la scuola media don Milani dove è stata accolta con entusiasmo dagli studenti di due classi che da tempo sono impegnati nello studio dell’esperienza di Barbiana. Le foto di questo post sono state scattate da una socia della FIDAPA e  dalla professoressa Arianna Baglioni, anch’essa reduce dal Cammino di don Milani percorso nell’ultimo week end di settembre insieme ad alcuni soci del WWF.

 

L’incontro mattutino si è concluso con una foto di gruppo comprendente le ospiti e alcuni esponenti del WWF e della FIDAPA.

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