Ambiente: WWF, da Parlamento Europeo una mozione per agricoltura amica della biodiversità

Ieri il Parlamento europeo ha votato una risoluzione che supporta l’Action Plan for nature, people and the economy e chiede che le future politiche agricole dell’Unione europea contribuiscano fortemente alla protezione della natura in Europa.

Sabien Leemans, Senior Policy Officer Biodiversità del WWF, ha dichiarato: “Siamo lieti di vedere che il Parlamento stia sostenendo l’Action Plan dell’UE per intensificare l’attuazione delle leggi europee sulla natura. E, cosa più importante, i deputati europei sottolineano che la lotta contro la perdita della biodiversità richiederà maggiore azione e volontà politica. Affrontare l’impatto di un’agricoltura non sostenibile nella prossima riforma della PAC e investire più fondi UE nella protezione della natura sarà cruciale”.

Mentre la Commissione dovrebbe presentare la sua comunicazione sulla PAC (la Riforma della politica agricola comune) il 29 novembre, il Parlamento europeo ha sottolineato il preoccupante declino delle specie e degli habitat associati all’agricoltura insostenibile e alla necessità che la prossima PAC promuova pratiche agricole sostenibili e fermi i sussidi nocivi per la natura d’Europa.

Il Parlamento ha inoltre sottolineato la necessità cruciale di aumentare il budget associato alla protezione della biodiversità nel prossimo bilancio dell’UE. Il WWF accoglie favorevolmente la richiesta di nuovi meccanismi finanziari per la conservazione della biodiversità e la gestione della Rete Natura 2000. Essi verranno inclusi nei fondi di sviluppo agricolo, rurale e di sviluppo regionale.
Il WWF sottolinea positivamente anche il sostegno del Parlamento alla strategia per fermare il declino degli impollinatori (come le api) e un impegno a realizzare una Rete Trans-Europea di infrastrutture verdi (TEN-G) per migliorare la connettività all’interno della rete Natura 2000.

Gli eurodeputati citano anche le sfide dovute al ritorno dei grandi carnivori in Europa. Per WWF il ritorno di specie come orsi e lupi dimostra che, investendo nella conservazione della natura e nella cooperazione tra i diversi soggetti interessati, si possono raggiungere risultati positivi. Possibili conflitti possono essere evitati con misure preventive per la protezione del bestiame e la messa in campo di un regime di indennizzi.

[1] Il piano d’azione dell’UE è stato adottato dalla Commissione nel mese di aprile

 

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Ad un anno dalla scomparsa soci WWF e cittadini hanno ricordato Emilio Selvaggi

In un clima piovoso e freddo stamani alla Rimembranza è stato ricordato Emilio Selvaggi ad un anno dalla sua scomparsa.

Nonostante il tempo inclemente scuole e cittadini hanno voluto essere ugualmente presenti alla cerimonia voluta dai soci del WWF locale per lo scoprimento dell’opera che l’artista Raffaella Menichetti ha creato e donato all’associazione.

 

Ha aperto la breve cerimonia la presidente del WWF Litorale laziale, Franca Maragoni, che si è soffermata soprattutto sul lavoro di Emilio nel parco diventato, oltre che sede di importanti eventi culturali, uno scrigno di biodiversità in città per la cui conservazione l’impegno dei volontari non è sufficiente se l’amministrazione non garantisce interventi sistematici. Nello stesso tempo la presidente ha ricordato la proposta del WWF di dedicare a Emilio Selvaggi un centro sulla cultura del mare da insediare nell’area del molo, oggetto di una ipotesi da parte dell’amministrazione comunale di un megaparcheggio.

 

 

Subito dopo ha preso la parola il sindaco, Nicola Procaccini. Dopo aver ringraziato i volontari del WWF che stanno proseguendo il lavoro del prof. Selvaggi il sindaco ha annunciato  che favorirà un collegamento stretto con la scuola Elisabetta Fiorini attualmente in restauro anche per intensificare la frequentazione del parco della Rimembranza.

 

 

 

E’ stato lasciato a Namite, la nipotina di Emilio, il compito di tirar giù la bandiera del WWF che copriva il tondo su terracotta di Raffaella Menichetti.

L’artista ha illustrato l’opera motivando la sua creazione con l’inserimento in essa degli elementi che hanno caratterizzato la vita e l’opera di Emilio Selvaggi: il mare, la natura, la cultura, la narrazione.

A conclusione della cerimonia, protetti da una selva di ombrelli, i giovanissimi violinisti della scuola Montessori sotto la guida di Caterina Bono hanno offerto un omaggio musicale alla memoria di Emilio Selvaggi.

 

 

Il WWF aderisce alla manifestazione indetta da LIBERA e FNSI per la legalità e la libertà di stampa

Alla manifestazione indetta da Libera e Federazione Nazionale Stampa Italiana

per giovedì prossimo alle ore 17 a Ostia sarà presente anche il WWF

La gravità di quanto accaduto ad Ostia chiama ciascuno di noi a dare un segnale tangibile contro atti indegni, inaccettabili per una società civile, per la democrazia faticosamente raggiunta nel nostro Paese.

 

In un territorio nel quale è nota la presenza di attività criminali con pesanti risvolti non solo sociali ma anche ambientali – si pensi alla tremenda sequenza di incendi che hanno funestato la scorsa estate o agli abusi in aree protette –  è necessario manifestare con decisione il ripudio di atteggiamenti e comportamenti che in alcun modo e forma possano essere anche solo parzialmente giustificati.

 

Sul Litorale di Roma il WWF è da sempre impegnato nella difesa della legalità, nel contrastare illeciti o irregolarità che abbiano minacciato o rischiato di minacciare questo territorio o il mare che lo bagna.

 

Estendiamo a tutti l’invito lanciato dagli organizzatori a trovarci ad Ostia il 16 novembre per sostenere legalità e libertà di stampa.

 

Per aderire scrivere a:

organizzazione@libera.it

A Terracina nell’area del molo un Centro sulla cultura del mare dedicato a Emilio Selvaggi

Proposta di utilizzo dell’area del Molo (ex-centro sportivo)

UN CENTRO SULLA CULTURA DEL MARE, dedicato a Emilio Selvaggi

Il comune di Terracina ha espresso l’intenzione di costruire un grande parcheggio nell’area dell’ex-centro sportivo destinato ai viaggiatori verso le isole ponziane dandolo in concessione ad un privato. Come reazione immediata in città è nato un comitato di cittadini sostenuto dal M5S che ha organizzato una manifestazione per contrastare tale disegno avendo un seguito anche sui social. In tempi più recenti una cinquantina di professionisti hanno scritto al sindaco per chiedere l’indizione di un concorso pubblico di idee per l’utilizzazione dell’area in questione trovando molto risalto sulla stampa. A questa iniziativa e senza la pretesa di partecipare al concorso si aggancia il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale per esprimere una propria proposta sul migliore utilizzo dell’ex-centro sportivo.

Arriva il PUMS 

Il  DECRETO  4 agosto 2017 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti stabilisce i principi “per la redazione di Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS) al fine di soddisfare i fabbisogni di mobilita’  della  popolazione, assicurare l’abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico  ed  acustico, la  riduzione  dei  consumi  energetici,  l’aumento  dei  livelli  di sicurezza  del  trasporto  e  della  circolazione   stradale, la minimizzazione dell’uso  individuale  dell’automobile  privata  e  la moderazione del traffico, l’incremento della capacita’ di  trasporto, l’aumento della percentuale di cittadini  trasportati  dai  sistemi collettivi anche con soluzioni di  car-pooling  e  car-sharing  e  la riduzione dei fenomeni di congestione nelle aree urbane”. 

Nell’ALLEGATO  1 al  DECRETO 4 agosto 2017 si definisce  il PUMS come “uno strumento di pianificazione strategica che, in  un orizzonte temporale di mediolungo periodo (10  anni),  sviluppa  una visione di sistema della mobilita’ urbana  (preferibilmente  riferita all’area della Citta’ metropolitana, laddove definita), proponendo il raggiungimento di obiettivi di sostenibilita’ ambientale, sociale  ed economica attraverso la definizione di azioni orientate a  migliorare l’efficacia e l’efficienza del  sistema  della  mobilita’  la  sua integrazione con l’assetto e gli sviluppi urbanistici e territoriali”. 

Nella premessa all’ALLEGATO 2 viene scritto “Un Piano urbano della mobilita’  sostenibile  (PUMS)  deve  avere come obiettivi principali il miglioramento  dell’accessibilita’  alle aree urbane e periurbane, mediante sistemi di mobilita’  e  trasporti sostenibili e di alta qualita’  anche  sotto  il  profilo  ambientale, economico e sociale, ed  il  miglioramento  della  fruibilita’  dello spazio pubblico.”

Quindi se ne deduce che un eventuale nuovo intervento urbanistico o di semplice insediamento di nuove strutture che possano funzionare come poli attrattori devono essere inseriti nel Piano della Mobilità Sostenibile per garantirne l’efficienza funzionale.

L’area del Molo

Recentemente, preceduta da manifestazioni di cittadini contrari alla costruzione di un parcheggio in un’area così delicata e pregiata del territorio comunale, è apparsa sulla stampa la proposta fatta al Comune di Terracina da parte di decine di professionisti di indire un concorso pubblico di idee per definire la destinazione di tale area.La proposta è condivisibile e viene proprio nel momento in cui si dovrà mettere mano alla progettazione del PUMS. Nell’auspicata ipotesi  che venga subito accantonata la sciagurata idea di costruire nell’area un parcheggio, nella redazione del PUMS si deve prendere in considerazione quanto detto sopra.

In parole povere il PUMS deve essere progettato sapendo già che nell’area del molo potrà inserirsi un polo di attrazione turistica/culturale/scientifica/sportiva/ricreativa/…….. per la cui funzionalità la mobilità sostenibile è essenziale.

L’idea del WWF

In questo eventuale spiraglio di apertura democratica da parte dell’amministrazione comunale convintasi della bontà di indire un concorso pubblico di idee per decidere la destinazione dell’area del Molo sottratta finalmente all’ipotesi di diventare un parcheggio, anche il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale presenta una sua idea.Non vogliamo sostituirci a studi tecnici che poi parteciperebbero al concorso di idee, intendiamo per il momento soltanto esprimere cosa ci piacerebbe nascesse nell’area in questione.

Vi vediamo UN CENTRO SULLA CULTURA DEL MARE, dedicato a Emilio Selvaggi, per diffondere la cultura storica e scientifica del mare, formare i giovani  e tramandare le tradizioni di Terracina, agendo da centro di attività culturali e artistiche e così arricchendo l’offerta di un turismo di qualità. Non isolato ma inserito in un distretto turistico pontino da tutti auspicato ma mai decollato.

In un prossimo incontro pubblico articoleremo la proposta presentando gli scopi, le motivazioni e gli elementi essenziali della struttura.

Mentre a Terracina il Comune tarda a rispondere all’accesso agli atti inerenti agli obblighi derivanti dalla normativa sugli incendi il WWF interviene in campo nazionale

A metà settembre abbiamo chiesto, finora inutilmente, al Comune di Terracina di conoscere le planimetrie di rilievo dei soprassuoli percorsi dal fuoco degli anni 2012-2016 con relativo atto di invio alla Regione Lazio e copia delle ordinanze di divieto di caccia, pascolo e costruzione di edifici per 10 anni su tali aree rilevate nonché eventuale deliberazione di approvazione di divieto di cambio d’uso per 15 anni delle zone suddette.

Nello stesso periodo scrivemmo al sindaco mettendo a disposizione per il futuro le competenze acquisite nel periodo in cui una nostra squadra affiancava quella comunale sugli incendi boschivi.

Lunedì 30 ottobre il WWF Italia ha chiesto al Governo nazionale interventi strutturali contro la piaga degli incendi:

INCENDI: WWF, È EMERGENZA NAZIONALE CHE VA BEN OLTRE PERIODO ESTIVO

PENE ESEMPLARI CONTRO INCENDIARI, CONTROLLO TERRITORIO E CATASTO DEGLI INCENDI, SOSPENSIONE DELLA CACCIA. INDISPENSABILI INTERVENTI STRUTTURALI PER AFFRONTARE IL RISCHIO INCENDIO LEGATO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Le parole del ministro dell’Interno Marco Minniti sulle “presumibili attività di carattere doloso” rispetto agli incendi che stanno devastando il Piemonte dimostrano che quella degli incendi è un’emergenza nazionale che va ben oltre il periodo estivo e che è fortemente collegata a comportamenti criminali: un’emergenza che va combattuta con forza utilizzando tutte le risorse a disposizione, compresa l’attività d’intelligence.

Il WWF ritiene necessario un intervento deciso e rapido della magistratura affinché ci siano pene esemplari per i criminali che hanno appiccato il fuoco mandando in cenere un bene che appartiene a tutti i cittadini; chiede che ci sia l’intervento delle Prefetture quando i comuni non sono in grado di fare il catasto delle zone attraversate dal fuoco per fare in modo, come prevede la legge quadro sugli incendi, che si impediscano per 10 anni le nuove edificazioni, la caccia e il pascolo.

L’attività criminale degli incendiari ha trovato un terreno fertile grazie alla fortissima siccità che stringe in una morsa insieme ad altre zone d’Italia anche il Piemonte. Gli scenari degli impatti del cambiamento climatico nel Mediterraneo avevano previsto i lunghi periodi di siccità ma il cambiamento climatico contribuisce a dilatare nel tempo il fenomeno e renderlo più intenso. Occorre, quindi, assumere provvedimenti strutturali preventivi per affrontare il rischio non in modo emergenziale, ma sistemico: intervenire quindi per gestire in modo efficiente l’acqua, a cominciare dall’equilibrio degli ecosistemi fluviali e la difesa delle falde, per finire al risparmio e all’uso efficiente della risorsa, la riparazione delle perdite nelle condotte, la raccolta delle acque piovane. Come già visto a settembre, gli incendi aumentano anche i rischi legati alle alluvioni: la minore copertura forestale, infatti, abbrevia il tempo che la pioggia impiega a giungere ai fiumi; questo, sommato all’aridità, alla conseguente impermeabilizzazione dei terreni e alle forti precipitazioni concentrate (flash floods) connesse anch’esse al cambiamento climatico, aumenta i rischi di alluvioni.

….Un incendio di vaste proporzioni che si ripete spesso nel tempo è uno degli eventi più devastanti per la biodiversità e agisce come fattore determinante sugli ecosistemi già sottoposti a forti stress ambientali come la siccità, l’urbanizzazione, l’erosione del suolo.

L’estate degli incendi insieme a questo autunno di fuoco dimostrano che è sempre più urgente un controllo capillare del territorio con l’aggiornamento immediato del catasto degli incendi, previsto dalla legge quadro in materia di prevenzione e lotta agli incendi boschivi n. 353/2000. È ovvio che la priorità deve essere quella di mettere al sicuro i centri abitati e di salvare le vita di chi è in pericolo ma non possiamo non pensare alla strage di animali che si sta compiendo in queste ore. È stato calcolato che un incendio distruttivo in un ettaro può causare la morte di 300 uccelli, 400 piccoli mammiferi e 5 milioni di insetti. Ed effetti indiretti, anch’essi causa di aumento della mortalità, come gli spostamenti della fauna superstite verso altre aree, con conseguenti fenomeni di sovraffollamento, di sfruttamento intensivo delle risorse   e di una accentuazione della competizione alimentare e per gli spazi.

Per questa ragione è necessario che si proceda con la sospensione della caccia quale misura indispensabile – come certificato dagli studi dell’ISPRA – per dar modo alla fauna selvatica già sottoposta allo stress del caldo e della siccità estiva prima e degli incendi poi di non dover fare i conti anche con le doppiette.

 

Roma, 30 ottobre 2017

 

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CONSUMO SUOLO Lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri competenti

L’intervento odierno dei Presidenti di Coldiretti, FAI-Fondo Ambiente Italiano, INU, Legambiente, LIPU, Slow Food, Touring Club Italiano e WWF Italia.
“Il disegno di legge sul consumo di suolo diventi legge entro fine legislatura”
Salutiamo con favore e speranza la piena consapevolezza, emersa in occasione degli Stati Generali del Paesaggio (del 25 e 26 ottobre scorsi), nelle dichiarazioni pubbliche del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e del Ministro Dario Franceschini che il nostro Paese non può continuare a limitarsi a registrare un preoccupante e persistente consumo del suolo senza dotarsi di uno strumento normativo che eviti nuovi sfregi al territorio italiano.
Questa consapevolezza deve tramutarsi ora in un’assunzione di responsabilità da parte del Governo nel concordare un’azione con il Parlamento per fare in modo che il disegno di legge sul «Contenimento del consumo di suolo e riuso del suolo edificato», ora all’esame del Senato, diventi legge prima della fine della legislatura.
In termini assoluti il consumo di suolo in Italia ha già intaccato dal secondo dopoguerra a oggi circa 21.000 chilometri quadrati del nostro territorio, con un valore di suolo consumato pro-capite che passa dai 167 metri quadrati del 1950 per ogni italiano, a quasi 350 metri quadrati nel 2013 e continua ad avanzare al ritmo di 30 ettari al giorno: occorre agire adesso!
Il disegno di legge sul consumo del suolo, ricordiamo, derivava da una prima iniziativa governativa, a fine del 2012 – nella passata legislatura – ed è stato integrato e riproposto in questa legislatura con una plurima paternità governativa. Malgrado ciò è rimasto fermo a Montecitorio per ben 3 anni e 3 mesi. E ora (fine ottobre) è da 518 giorni all’esame del Senato. Il disegno di legge è, dunque, nelle mani del Parlamento da 4 anni e 7 mesi.
Ora sono in discussione nelle Commissioni Ambiente e Agricoltura riunite del Senato delle importanti modifiche migliorative che se accolte permetteranno al Paese di dotarsi di una legge che riconosce il suolo quale bene comune e risorsa limitata; consentiranno di indirizzare le trasformazioni sulla rigenerazione urbana invece che sul consumo di suoli agricoli o verdi; porranno un limite al consumo del suolo; renderanno obbligatorio il censimento degli edifici e delle aree libere.
Riteniamo che sia indispensabile dotare il Paese di una norma innovativa ed efficace sul consumo di suolo. Ma questo presuppone che nel patto tra Governo e due rami del Parlamento sui disegni di legge da approvare a fine legislatura ci sia anche il ddl sul «Contenimento del consumo di suolo e riuso del suolo edificato» che, dopo le modifiche del Senato, deve essere approvato senza modifiche dalla Camera dei Deputati.
La finestra temporale è stretta perché sta già iniziando la sessione di Bilancio 2018 al Senato ed entro la prossima primavera le Camere verranno sciolte per andare alle elezioni nazionali. C’è poco tempo ma se ci sono l’impegno e la convinzione del Governo e dei due rami del Parlamento, esistono numerosi precedenti che ci dimostrano come ciò sia possibile. Facciamo che sia possibile, chiediamo alle Istituzioni di essere coerenti perché alle parole seguano i fatti.
Roberto Moncalvo, Presidente Coldiretti
Andrea Carandini, Presidente FAI – Fondo Ambiente Italiano
Silvia Viviani, Presidente INU- Istituto Nazionale di Urbanistica
Rossella Muroni, Presidente Legambiente
Fulvio Mamone Capria, Presidente LIPU
Gaetano Pascale, Presidente Slow Food
Franco Iseppi, Presidente Touring Club Italiano
Donatella Bianchi, Presidente WWF Italia
Roma, 31 ottobre 2017
Il presente comunicato è inviato dall’Ufficio Stampa del WWF Italia in rappresentanza di tutte le associazioni citate.
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Martedì 31 ottobre anche a Terracina sarà celebrata la XIV Giornata del trekking urbano

 

Martedì 31 ottobre in molte città italiane si celebrerà la XIV Giornata nazionale del trekking urbano.

 

 

 

“Il Trekking Urbano si sviluppa per la prima volta a Siena come nuovo modo di fare turismo dolce per accompagnare i visitatori lontano dai circuiti più conosciuti. È un’attività che coniuga sport, arte, gusto e voglia di scoprire gli angoli più nascosti e curiosi delle città, attraverso itinerari caratterizzati da forti dislivelli del suolo e da scalinate. Si tratta di una forma di turismo “vagabonding”, libera e ricca di sorprese, adatta a tutte le età, senza un particolare allenamento preventivo. Oltre ad essere un’attività che fa bene al fisico e alla mente, il trekking urbano fa bene alle città perché permette di decongestionare le zone attraversate dai flussi turistici tradizionali, allargare il raggio delle visite alle aree più periferiche dei centri urbani e prolungare i soggiorni.” (http://www.trekkingurbano.info/)

A Terracina è l’Archeoclub che ha organizzato in collaborazione con il Comune la partecipazione alla XIV Giornata  Nazionale del Trekking Urbano.

Martedì 31 ottobre il programma si svilupperà tra centro storico alto e la parte bassa della città ricalcando in parte il percorso già sperimentato della “strada dei parchi”.

Ecco la locandina

Successo nella WORLD FRANCIGENA ULTRAMARATHON di Fabrizio Fumi, socio terracinese del WWF

Sabato 21 e domenica 22 ottobre si è svolta la grande maratona sulla strada della via Francigena da Siena ad Acquapendente.

Dalla Città del Palio alla Gerusalemme D’Europa percorrendo le strade bianche della val D’Arbia e della Val D’Orcia.

L’iniziativa organizzata dall’Assessorato Sport e Turismo del Comune di Acquapendente, con il patrocinio dell’ Associazione Europea delle Vie Francigene , e con la collaborazione dei Comuni di Siena, Monteroni D’Arbia, Buonconvento, Montalcino, San Quirico D’ Orcia, Castiglion D’Orcia, Radicofani, San Casciano dei Bagni e Proceno si è svolta Sabato 21 e Domenica 22 Ottobre 2017 sull’antico itinerario di Sigerico.

La manifestazione, promossa a livello Nazionale ed Internazionale, ha lo scopo di far conoscere un territorio ricco di bellezze naturali ed artistiche che costituiscono il patrimonio storico-culturale ed ambientale dei Comuni interessati all’ evento.

Hanno partecipato 700 camminatori che hanno coperto distanze diverse mentre 240 hanno percorso l’intero tratto di 120 km.

 

Tra questi ultimi Fabrizio Fumi  che è arrivato primo a pari merito con un camminatore valtellinese.

 

 

 

Fabrizio è partito alle dieci di sabato da Siena per una tappa di 32 km con un percorso impegnativo lungo le strade bianche della Val d’Arbia.

Quindi da Buonconvento ha percorso una tappa di 32 km circa che dopo un tratto iniziale pianeggiante ha presentato ai camminatori salite non trascurabili.

Da San Quirico d’Orcia ha affrontato una tappa impegnativa di 32,7 km (partenza in notturna), con salite e discese lungo brulle colline.

Da Radicofani ultima tappa impegnativa di 31,8 km verso il Lazio.

Fabrizio è arrivato domenica dopo quasi ventiquattro ore di cammino alla porta della Ripa, porta d’ingresso della Città di Acquapendente (La Gerusalemme D’Europa). E’ arrivato tenendo la mano di un altro camminatore con cui ha condiviso gran parte dell’itinerario e quindi la vittoria.

Nella prossima camminata Fabrizio Fumi affronterà i 100 km dei sentieri romagnoli del Passatore.

Ci fa piacere ricordare che Fabrizio è stato tra i primi soci del WWF di Terracina con i quali ha partecipato alle escursioni sui nostri monti prima di prendere il volo sulle grandi distanze.

(Le notizie sulla WORLD FRANCIGENA ULTRAMARATHON sono tratte dal sito http://www.francigenaultramarathon.it/ )

 

Il Governo ha inserito nella legge di Bilancio incentivi al verde urbano

MANOVRA: WWF, BENE INCENTIVO A VERDE URBANO

La misura per far crescere il verde di cui le nostre città e i cittadini hanno un fortissimo bisogno, annunciata nella Legge di Bilancio varata dal Consiglio dei Ministri è certamente un fatto importante. Lo si legge in una nota del WWF Italia che domenica, con l’iniziativa Urban Nature (più di 100 iniziative in oltre 50 città,- a Terracina è stata percorsa la “strada dei parchi”-), la festa della natura in città, ha voluto puntare l’attenzione sulla biodiversità urbana e sulla necessità di un grande piano per il verde urbano.

Aumentare la quantità di verde nelle nostre città è un passaggio indispensabile per renderle resilienti, mitigare gli effetti del cambiamento climatico, assorbire e ridurre gli inquinanti atmosferici, depurare le acque e aumentare il drenaggio naturale oltre che migliorare la salute e il benessere dei cittadini, soprattutto i bambini, che vivono nelle nostre città.

La scelta di valorizzare attraverso un meccanismo fiscale innovativo il verde, in particolare quello urbano, è certamente una scelta positiva oltre che un meccanismo utile per avere aree urbane più amiche della natura e della salute.

 

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Urban Nature: WWF, si conclude il viaggio nella natura delle città, a Terracina come nell’intero Paese

“SUBITO UN GRANDE PIANO PER IL VERDE URBANO”

A conclusione della prima edizione di Urban Nature, la grande festa della natura nelle città italiane, il WWF tira le somme di un’iniziativa che è riuscita ad avvicinare i cittadini alla biodiversità che, quotidianamente si incontra mentre si va a lavoro, a scuola o si fa una passeggiata in un parco cittadino. Il viaggio nel verde delle città ha evidenziato, però, limiti evidenti che impongono scelte per far sì che le città italiane rispondano meglio al bisogno di natura che i cittadini manifestano.

Nonostante siano stati fatti passi in avanti con la costituzione del Comitato Nazionale per il Verde Pubblico, in Italia siamo ancora lontani nella progettazione del verde, dalla Green Grid  (rete verde) di Londra o dal Green Infrastructure Plan di New York o del Plan de vegetalisation de la ville di Parigi e solo nei centri maggiori (sicuramente a Milano e Roma)  si sta cominciando a ragionare sulla creazione di un intervento di sistema che raccordi le aree verdi esistenti o progettate o almeno le aree protette e i giardini pubblici cittadini o, addirittura, faccia entrare la rete ecologica urbana nella zonizzazione urbanistica e nelle norme di attuazione del piano.

“Non solo i dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) confermano che l’Italia è tra i Paesi maglia nera in Europa per lo smog ma comincia ad essere evidente come la mancanza del contatto con la natura abbia effetti negativi sulla salute, soprattutto nelle fasi della crescita. Il contatto con il verde urbano e con la biodiversità cittadina è spesso l’unica occasione per vivere la natura nel quotidiano: parchi e giardini hanno un ruolo fondamentale nel contrastare il “deficit di natura” che, purtroppo, influenza in modo sempre più determinante la vita di ragazzi e bambini che vivono nelle nostre città – dichiara la Presidente del WWF Italia Donatella Bianchi –. Per questo il WWF con Urban Nature non solo ha voluto rendere protagonista la natura cittadina ma rivolge un appello a tutte le istituzioni per un grande piano nazionale per il verde urbano: un piano per migliorare, da subito, la qualità della vita e la salute di chi vive nelle città italiane”.

 

A Terracina il WWF in linea con quanto proposto in campo nazionale ha percorso stamani insieme ad un gruppo di cittadini la nostra “strada dei parchi” facendo apprezzare ai camminatori la ricchezza di biodiversità presente in città e nello stesso tempo rilevando lo stato in cui versa in particolare il Montuno, chiuso al pubblico per inagibilità ma dall’accesso libero  per i privati.

La proposta uscita in occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile di creare una green way cittadina si impone per raccordare le aree verdi della città con una sorta di piano regolatore.

Ecco una raccolta di foto della giornata vissuta a Terracina da un gruppo di cittadini

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Alla partenza dalla Rimembranza il comandante Giuseppe Pannone ha portato il saluto dell’Arma dei Carabinieri forestali.