Cambiamento climatico: drammatiche conferme. La speranza per un futuro migliore la danno i giovani, anche a Terracina, manifestando oggi 27 settembre per chiedere ai politici di mettere in atto tempestivi interventi che possano portare a una drastica inversione di tendenza del cambiamento climatico.

Un miliardo di persone minacciate dagli effetti del cambiamento climatico

Nessuna parte del mondo verrà risparmiata dagli effetti del cambiamento climatico con il surriscaldamento degli oceani e la fusione delle calotte polari e dei ghiacciai, che potrebbero provocare un rapido innalzamento del livello del mare che, a sua volta, potrebbe colpire un miliardo di persone entro il 2050.

L’accelerazione dei cambiamenti che si verificheranno negli oceani e nella criosfera (ghiaccio marino e terrestre, ai poli e sulle montagne) è una delle conseguenze più drammatiche della crisi climatica. Il nuovo rapporto speciale dell’IPCC, il panel scientifico  sul clima dell’ONU, mostra che questi effetti continueranno e saranno irreversibili anche quando e se il clima si stabilizzerà. Per esempio, alcune specie polari la cui sopravvivenza dipende dalla presenza del ghiaccio marino, come trichechi e pinguini, sono fortemente minacciate perché il loro habitat sta scomparendo.

Tuttavia, è possibile riuscire a contenere i rischi peggiori, ma solo riducendo drasticamente le emissioni, fattore sul quale i ritardi dell’inazione accumulati sin qui si fanno pienamente sentire. La drastica riduzione delle emissioni darà alle persone e alla natura più tempo per adattarsi. Quando gli ecosistemi sono protetti e ripristinati, possono continuare a garantire i mezzi di sostentamento e il benessere umano, contribuendo anche a mitigare le conseguenze climatiche.

Questo rapporto viene pubblicato dopo il Summit sul clima che si è tenuto lunedì scorso a New York e dove i paesi maggiormente responsabili delle emissioni nel mondo non sono riusciti a rispondere all’appello del Segretario generale delle Nazioni Unite che chiedeva di presentare piani più ambiziosi e concreti per ridurre ulteriormente le loro emissioni di CO2.

Stephen Cornelius, Capo della Delegazione WWF all’IPCC, ha dichiarato: “Non si può giocare d’azzardo con la vita delle persone. La politica non può contraddire la scienza. La posta in gioco è talmente alta che i leader mondiali devono agire ora per garantire un futuro al pianeta e investire in tagli rapidi e profondi alle emissioni di gas serra per contenere il riscaldamento globale entro 1,5° C, incrementando nel contempo in maniera significativa i finanziamenti per la resilienza e l’adattamento”.

La fusione senza precedenti delle calotte glaciali e dei ghiacciai della Groenlandia e dell’Antartide è ora la causa principale dell’innalzamento del livello del mare globale, e avrà un impatto su centinaia di milioni di persone. I quattro milioni di persone che vivono nell’Artico si trovano  davanti alla scomparsa delle loro fonti alimentari e lottano per impedire alle loro case di scivolare nell’oceano. La sopravvivenza delle regioni polari, dei loro popoli e delle loro specie dipende dalla nostra velocità ad agire.

Entro il 2050, con l’innalzamento del livello del mare e lo spostamento degli stock ittici a causa del riscaldamento dell’oceano e la loro costante riduzione, un miliardo di persone che vivono in zone costiere più basse saranno a rischio. Questo potrebbe portare a una migrazione su larga scala, poiché le persone fuggono dalle inondazioni e seguono i mezzi di sostentamento da cui dipendono. Ecosistemi costieri come mangrovie e saline possono essere parte della soluzione, in quanto proteggono dalle intemperie e dall’erosione costiera, rimuovendo il carbonio dall’aria.

Lo scioglimento dei ghiacciai montani del mondo influenzerà l’accesso delle persone all’acqua, ma avrà anche conseguenze sulla produzione di cibo, di energia e sulle attività economiche lungo interi sistemi fluviali, oltre a condannare molte specie all’estinzione. Ridurre in modo massiccio le emissioni di carbonioper limitare la perdita di ghiacciai e contemporaneamente concentrarsi sull’adattamento, proteggerà i mezzi di sussistenza per centinaia di milioni di persone e favorirà lo sviluppo sostenibile nelle regioni montane e nelle altre aree lungo il corso dei fiumi, fino al mare.
(Dal sito del WWF Italia)

Firma la petizione

Chiedi che i crimini contro la Natura siano riconosciuti come crimini contro l’umanità >>

  1. Temperature dal 1880 al 2019: i venti anni più caldi mai registrati sono negli ultimi 22 anni, i quattro anni più caldi sono 2015-2018   (guarda qui)

2. Per ciascuna località quando c’è stata la temperatura più calda (giallo a questa data/rosso in questo mese/ scuro da quando si è iniziato a tenere archivi (secondo grafico)

3. Non stiamo riuscendo a rispettare gli obiettivi  per affrontare il cambiamento climatico “ se sommiamo tutte le promesse  di tagliare le emissioni fatte dalle nazioni che hanno firmato l’Accordo di Parigi, il mondo si scalderebbe di più di 3°C entro la fine di questo secolo”.

4. I più grandi emettitori sono Cina e Stati Uniti, insieme sono responsabili di più del 40% delle emissioni

5. Le aree urbane sono particolarmente sotto minaccia. Quasi tutte (95%) delle città che dovranno affrontare rischi climatici estremi si trovano in Africa o Asia

6. Estensione minima del ghiaccio marino artico dal 1980 al 2018

7. Tutti possiamo fare qualcosa per aiutare:

l’IPCC dice che dobbiamo: comprare meno carne, latte, formaggi e burro/dobbiamo mangiare cibi locali di stagione/buttare via meno/guidare automobili elettriche ma camminare o usare bici per distanze brevi/usare treni e autobus invece degli aerei/ fare videoconferenze invece che viaggi di affari/stendere il bucato invece che asciugatrice/coibentare le abitazioni/per ogni prodotto che consumiamo cercare quello a minor impatto per CO2. Secondo studi recenti il singolo modo più efficace per ridurre il proprio impatto ambientale è di modificare la propria DIETA IN MODO DA MANGIARE MENO CARNE

A questo proposito viene citato un articolo pubblicato su Science secondo il quale ci sono  grandi variazioni per l’impatto ambientale di uno stesso cibo:

ad esempio manzo allevato su terreni deforestati produce 12 volte più emissioni di gas serra rispetto al bestiame allevato su pascoli naturali. Altro punto molto importante: questo studio dimostra che la carne con gli impatti ambientali più bassi tuttavia produce sempre più emissioni di gas serra  in confronto a  verdure e cereali coltivati nei modi meno utili dal punto di vista ambientale. Infine secondo lo studio noi dobbiamo modificare le nostre diete, ma sarà molto importante anche cambiare le pratiche in agricoltura.

Un centinaio di cittadini oggi hanno partecipato alla conferenza stampa sulle prospettive della riapertura della linea ferroviaria Terracina-Fossanova indetta dal WWF

Il nuovo striscione preparato dal WWF di Terracina è stato esposto brevemente, giusto il tempo di scattare qualche foto, nelle diverse piazze della città. Era un modo di comunicare che si ricomincia a sperare nella riapertura della tratta ferroviaria.

Dopo una settimana di tale esposizioni stamani si è tenuta una conferenza stampa all’aperto nell’area della stazione.

Contrariamente a quanto avvenuto in altre circostanze quando soltanto qualche decina di cittadini si presentava, stamani almeno un centinaio hanno partecipato e così sono stati informati dall’assessore Emanuela Zappone e dalla consigliera regionale Gaia Pernarella sui finanziamenti regionali e statali previsti per il ripristino della linea.

Ci sono 4 milioni  della Regione per la messa in sicurezza di Monte Cucca il cui procedimento amministrativo è stato affidato al nostro Comune. Per questa incombenza l’Ufficio tecnico sta terminando la raccolta dei pareri dei diversi Enti interessati per poi procedere alla gara di appalto.

Espletata questa fase si procederà all’utilizzo dei 6 milioni stanziati dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti) per il ripristino della ferrovia.

Alla conferenza stampa dopo gli interventi del prof. Giovanni Iudicone, dell’assessore Emanuela Zappone e della consigliera regionale Gaia Pernarella (entarmbi questi ultimi hanno interloquito con i giornalisti e i cittadini presenti) ha preso la parola uno studente del liceo Leonardo da Vinci.

Gli studenti hanno voluto essere presenti anche con un loro striscione

 

 

I

Sette anni senza treno a Terracina

A settembre saranno sette gli anni di interruzione della linea ferroviaria Terracina-Fossanova.

L’intenzione, soltanto l’intenzione pare, di chi ha voluto l’inserimento  della scritta Terracina Mare nella denominazione della stazione di Monte San Biagio era quella di riservare alla stazione cittadina esistente dal 1892 l’attributo di Centrale.

Non si capirebbe, infatti, il silenzio dell’Amministrazione comunale sulla questione della riapertura della linea Terracina-Fossanova la cui interruzione dura ormai da troppo tempo.

Se l’amministrazione tace, le forze politiche, economiche, sociali e culturali della città non si sbracciano per questo mezzo che garantisce una vera mobilità sostenibile.

Abbiamo vissuto altri tempi in cui la città reagiva compatta alle ricorrenti minacce di soppressione.

Era il 1990

Nasceva un comitato cittadino che non lasciava sulle spalle dei soliti pendolari, costretti per anni a sacrifici giornalieri, tutto il peso della pressione sugli organi decisionali.

Nel 1993 ancora si dibatteva sul tema, ma rimanevano soli i pendolari a fianco della sezione locale del WWF.

A metà degli anni 90 la beffa: dopo l’elettrificazione e la messa in posa delle reti parasassi la linea venne chiusa.

L’esasperazione raggiunse il culmine e i pendolari, insieme ai soci del WWF, si misero in marcia portando un enorme striscione lungo i binari fino alla stazione di Fossanova.

La linea fu riaperta e, fra alterne fortune, il treno l’ha percorsa fino al mese di settembre 2012, quando la frana caduta da Monte Cucca l’ha bloccata.

Erano altri tempi, è vero, ma proprio la nuova consapevolezza della necessità di abbandonare, o almeno ridurre, l’uso dei mezzi altamente inquinanti che intensificano il traffico sulle nostre strade, ci obbliga a riprendere la questione treno, anche alla luce di quanto sta avvenendo a livello planetario. Ne abbiamo ricevuto un assaggio qui a Terracina con l’evento catastrofico del 29 ottobre scorso.

I lavoratori e gli studenti pendolari sono sempre più soli, costretti a tour de force estenuanti, e così i cittadini che per motivi di cure o visite sono costretti a recarsi nella capitale.

Ci sono oggi in città forze politiche, economiche, sociali e culturali disposte a mobilitarsi per il ripristino della linea Terracina-Fossanova?

Il masso sulla linea cadde in un giorno di settembre del 2012 e quando tra poco arriveremo a questo triste anniversario la città sarà coinvolta nella Settimana Europea della Mobilità Sostenibile. Sarebbe auspicabile che nell’occasione venisse detta da parte dell’Amministrazione comunale una parola chiara sul destino della linea ferroviaria.

Dalla capitozzatura drastica alla rasatura, il bagolaro di piazza Ennio Palmacci a Terracina non c’è più

Un bagolaro straordinario che ha visto generazioni di cittadini in attesa di partire con gli autobus verso i luoghi di lavoro o di studio è stato eliminato.

 

Sicuramente chi ha operato nella circostanza avrà seguito l’iter amministrativo previsto da apposita ordinanza sindacale.

E’ ancora vigente, infatti, l’ordinanza sindacale n.8202 del 10/12/1987 che tra l’altro impone il divieto

“ …di abbattere nel perimetro urbano e nei centri abitati dei borghi piante arboree di alto fusto o già ceduate  di qualsiasi specie; nelle zone agricole di abbattere piante arboree ornamentali, con esclusione di piante arboree da reddito, sia da frutto che da legno, comprese quelle costituenti bosco e fasce frangivento.

Il proprietario che ritenga necessario l’abbattimento di alberi pericolanti, vetusti od ammalati, deve farne preventiva richiesta a mezzo lettera raccomandata con R.R. al Comune.

Se entro il termine di 30 giorni il Comune non esprime il proprio parere o non effettua il sopralluogo alla presenza dell’interessato, questi può provvedere al taglio degli alberi.

Chiunque trasgredisce l’ordinanza è punito con una sanzione per un importo uguale a 5 volte il valore della pianta abbattuta ed in caso di alberi di particolare pregio paesaggistico, storico o culturale, fino a 10 volte il valore accertato dal Comune.

Tali indicazioni sono state riprese in tempi più recenti dal Regolamento edilizio comunale (deliberato dal Consiglio Comunale nella seduta del 13 APRILE 2006, entrato in vigore il 01 GIUGNO 2006, modificato ed integrato con Deliberazione di Consiglio Comunale nella seduta del 02 MARZO 2007, modificato ed integrato con Deliberazione di Consiglio Comunale nella seduta del 02 OTTOBRE 2008) che all’articolo 181 stabilisce

Art. 181 – Taglio dei boschi e/o alberature

a) I tagli dei boschi devono essere autorizzati dai competenti organi regionali, e possono essere subordinati all’obbligo della piantumazione e all’osservanza di idonee cautele in relazione alla stabilità del suolo ed al mantenimento e allo sviluppo del patrimonio arboreo.

b) I tagli di alberature in aree private devono essere autorizzati dall’Ufficio Comunale competente, nei Permessi di Costruire e/o demolizione.

c) Sono esclusi dall’osservanza della disciplina del comma precedente i tagli dei pioppi e delle altre colture industriali da legno, già regolamentate, nonché i tagli necessari per evitare il deterioramento delle piante, la ceduazione, i diradamenti e le normali operazioni di fronda, di scalvatura, di potatura e quelle necessarie per le attività agricole. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 5 volte il valore stimato dell’albero abbattuto a 10 volte tale valore, con un minimo di € 500,00.

Chi ha eseguito l’abbattimento del bagolaro deve quindi aver protocollato una richiesta in Comune e subito dopo aver ricevuto l’eventuale nulla osta aver proceduto con la motosega.

A questo punto delle due l’una, o l’Ufficio competente ha la responsabilità di aver concesso con una certa leggerezza l’autorizzazione all’abbattimento del bagolaro o il privato ha proceduto in assenza di autorizzazione. In questo secondo caso dovrebbe versare nelle casse comunali una bella somma a risarcimento del danno ambientale subito dalla città, perché dato il valore dell’albero abbattuto l’importo della sanzione andrebbe moltiplicato per dieci.

A Terracina in un anno abbiamo perso centinaia di alberi riducendo significativamente la superficie a verde per abitante

A Terracina fino all’anno scorso la presenza degli alberi era un fatto riconosciuto e apprezzato anche se non tutte le specie erano ritenute adatte a essere presenti in vie e viali cittadini.

Dal 29 ottobre 2018, giorno in cui il violento e catastrofico evento meteorologico mise in ginocchio parte della città abbattendo alberi, scoperchiando case e purtroppo anche causando lutti, è scoppiata una frenesia parossistica di liberarsi prima possibile di alberi prossimi alle abitazioni, soprattutto pini.

Gli stessi parchi cittadini, Montuno, Chezzi e Rimembranza, che furono devastati in quei pochi e drammatici minuti  perdendo decine di alberi non vedono ancora realizzare un serio intervento di ripiantumazione.

A questo si aggiunge l’abbattimento da parte dell’amministrazione comunale dei platani di via Roma con l’impianto di nuove essenze che ha reso il piazzale dell’ex-autolinee una landa deserta in cui i pendolari in attesa dei bus sono costretti a cercare riparo dal sole cocente sotto due minuscoli carrubi.

 

 

Nella stessa area qualcuno ha capitozzato in maniera indegna un bagolaro storico, operazione  che non si giustifica in alcun modo a meno che si dimostri una sua malattia in corso, ma anche in questo caso l’intervento di un esperto l’avrebbe risanato lasciandolo nella sua maestosità.

 

Questo modo di potare gli alberi eliminandone la chioma, così comune qui a Terracina, indebolisce le piante rendendole brutte e pericolose, come si legge anche nei siti specializzati.

Prima ancora del 29 ottobre erano stati abbattuti i pini di via Badino per rinnovare il manto stradale e creare le condizioni di una mobilità sicura per pedoni, persone in difficoltà e mamme con carrozzine.

Alla presentazione del progetto pur accettando a malincuore l’abbattimento degli alberi chiedemmo delle misure di compensazione oltre a una minirotatoria all’intersezione di via Badino con via Pecs.

Il 30 luglio 2018 scrivemmo

L’abbattimento dei pini di via Badino, quindi, obbliga l’amministrazione a realizzare nell’area una piantumazione di altre piante, di età apprezzabile e scelte dall’apposito Tavolo di Agenda 21, individuando tutti gli spazi pubblici dove sia possibile farlo, a partire dal parco di via Bachelet, dalle aree laterali poste all’imbocco di via Borromini su via Badino e su tutto il terreno incolto della stessa via Borromini ma anche acquisendo eventuali porzioni di terreno poste lungo la strada oggetto della riqualificazione.

Tra i molti vantaggi della presenza degli alberi in un’area  vanno ricordati la riduzione del rumore, l’assorbimento dell’anidride carbonica (CO2) e la fissazione del carbonio nei tessuti. Inoltre, gli alberi migliorano la qualità dell’aria rimuovendo dall’atmosfera inquinanti quali ad esempio l’ozono (O3), il biossido di azoto (NO2), il monossido di carbonio (CO), l’anidride solforosa (SO2) e il particolato (PM10, PM2.5) attraverso assorbimento stomatico e/o deposizione sui tessuti arborei (foglie, rami, tronco).

L’altra funzione molto importante della presenza di alberi in ambiente urbano è il condizionamento climatico delle abitazioni circostanti che comporta un risparmio energetico, d’estate con il raffreddamento e d’inverno con il riscaldamento, con conseguente riduzione di emissione di anidride carbonica in atmosfera.

Questa nostra richiesta di compensazione pare non essere stata presa in considerazione mentre i lavori sulla strada si sono fermati proprio dove comincia la parte più problematica con marciapiedi sconnessi e quasi inesistenti e fondo stradale al livello di una strada di campagna.

Grande partecipazione all’odierna Giornata Mondiale delle Api

Oggi in tutto il mondo è stata celebrata la Giornata Mondiale delle Api in cui è apparsa netta la preoccupazione per la crisi che attraversano questi importanti impollinatori.
Da stamani si stanno inseguendo su twitter le osservazioni di cittadini, associazioni e produttori di miele.
Eccone una prima rassegna

Il 76% del cibo che mangiamo è frutto del lavoro di impollinazione delle api. Questo prezioso impollinatore sta scomparendo a causa dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento. Oggi è la proteggiamole!

  1. *L’ape non è un animale domestico e neppure selvatico, ma qualcosa di intermedio, una creatura capace di contrarre rapporti con l’uomo senza perdere la propria libertà; o comunque restando sempre in condizioni di riprendersela.*🐝 Plinio

  2. “Il dio Ra pianse, le lacrime scese dai suoi occhi caddero a terra e si trasformarono in api. Le api fecero il loro alveare e si operarono con i fiori di ogni pianta per produrre miele e cera. (le stesse che uccidiamo con l’inquinamento)

  3. Oggi …il mondo dipende dalle api, proteggiamole! Il 76% del cibo che mangiamo è il frutto del loro lavoro di impollinazione. 🐝 😊

  4. , Le svolgono attraverso l’impollinazione un servizio necessario al mantenimento della , indispensabile per la sopravvivenza di molte specie compresa la nostra, ma con l’impatto umano rischiano l’estinzione. Info:

  5. , Coldiretti: le importazioni di miele dall’estero sono state pari a 27,8 milioni di chili, in aumento del 18% rispetto all’anno precedente, con quasi la metà che arriva da Ungheria e Cina

  6. “le api si muovono velocemente per rimanere immobili” David Foster Wallace Oggi si celebra la

  7. Oggi, 20 maggio, si celebra la , istituita dall’Onu. Sapevi che che a Castelfranco Veneto producono una plastica ecologica composta da fibra di cotone olio di jojoba e cera d’ ? Naturale, non inquina e può essere riutilizzata.

  8. Bee 🐝 Yourself. E’ trentina, della Fondazione Edmund Mach, la carta che tutela la biodiversità dell’ape mellifera nel nostro Paese. Per la non dimentichiamo il loro ruolo ecologico a salvaguardia della biodiversità. 📸 by G. Apolloni,

  9. Poesia di Théodore Botrel (Fonte Associazione Produttori Apistici della Provincia di Milano)

  10. Ricordiamoci delle . Creature di importanza vitale eppure poco considerate. 😓 Happy buona

  11. Se un ape potesse parlarci a quattr’occhi ci direbbe: “Ma che cazzo state combinando?”

  12. Sanno contare fino a quattro, percorrono distanze da maratoneti e rappresentano la chiave di volta della flora terreste. I segreti delle api, e i tanti motivi per amarle, qui (ph. Hanna Barczyk)

  13. La nostra amicizia con le api è un cult.

  14. Alleato contro la tosse, ottimo per la pelle e per preparare uno shampoo 100% naturale 🐝🍯 Anche tu usi il per creare in rimedi fai da te? 🏠

  15. Preparatevi a sfogliare la più completa e straordinaria raccolta di fotografie macro di api mai condivisa sul web: le spettacolari foto di insetti della U.S. Geological Survey

  16. Oggi è la . L’importanza dell’impollinazione è incommensurabile per l’ecosistema: senza api moltissime piante non si riprodurrebbero. Un alveare ne contiene fino a 50.000. Foto di Patrizio Demartis

  17. a Roma coop Mediterranea crea casette per insetti utili e belle per allestire giardini e costruire inclusione

  18. Sembra stupido dire “salviamo le api”. In realtà stupido è non fare qualcosa subito per salvarle. Perchè da loro dipende la nostra sopravvivenza. Occorre agire ora e dichiarare lo stato di

  19. Il 20 maggio 2019 si festeggia la giornata mondiale delle api: è ORA DI DIRE BASTA AI PESTICIDI. Comprare biologico significa amare l’ambiente e contribuire a preservare la biodiversità.

  20. Oggi festeggiamo la , senza di loro il 70% delle principali colture del mondo non sarebbero più sulle nostre tavole. Scopri Bee The Future il progetto di Eataly con Arcoiris:

  21. Buona giornata mondiale delle api 🐝 a tutti!!!

  22. oggi è la e magari, questo fine settimana, vado a comprare un’altra lavanda, che a loro piace tantissimo

  23. Oggi è la … e l’amore e il rispetto per questo patrimonio di biodiversità è corrisposto anche dalle orchidee presenti nel come la Ophrys apifera che prende il nome proprio perchè ricorda un’ape, attirando gli insetti impollinatori!

  24. Il patrimonio apistico nazionale è in crescita, nel 2018 ha raggiunto un milione e mezzo di alveari, ma le api, sono a rischio per colpa dei pesticidi, dei cambiamenti di uso del suolo e delle pratiche di monocoltura.

  25. Oggi, in occasione della , Il direttore delle nostre Oasi in Maremma Fabio Cianchi ci mostra un condominio per le solitarie e spiega come il cerca di proteggere questi importanti !

  26. Oggi è la ( e io sto riorganizzando il mio giardino in chiave bee-friendly)

  27. Le api sono fondamentali per il nostro pianeta. Ecco perché abbiamo avviato il progetto BEE-API, per tutelare la salute di questi preziosi insetti e salvaguardare l’impollinazione e le nostre colture. 🐝

  28. Seminate e piantate fiori per loro, installate hotel per le api solitarie nei vostri giardini

  29. 🐝 🐝 Se vogliamo salvare le api e gli altri insetti, il primo passo è chiedere e ottenere l’eliminazione dei pesticidi killer. Scrivi al Ministro dell’Agricoltura 🖊

  30. L’ape indaffarata non ha tempo per rattristarsi. (William Blake) per una Buon pomeriggio

  31. Il miele ha moltissime proprietà benefiche, tanto da essere un’ottima aggiunta alla sua alimentazione del tuo cane. Scopri tutti i benefici.

  32. Le emblema di una biodiversità che sta scomparendo

  33. I cambiamenti climatici e le bizze del tempo si fanno sentire anche sulla produzione di miele, quasi azzerata. Il servizio di

  34. Uomo e , il suo migliore amico , uniti per salvare un’amica di entrambi ; l’ ape ! Immagini che danno speranza 😊

  35. Non vedo più api ormai da moltissimo tempo…oggi è la che stanno sempre di più scomparendo; sono animali importantissimi per il mantenimento della biodiversità e per la conservazione della natura

  36. Senza di loro non esisterebbe il 90% della flora, mentre il 76% del cibo che mangiamo è frutto del lavoro di impollinazione delle api. Purtroppo, a causa dei e degli stanno scomparendo.

  37. Oggi è la , uno dei beni più preziosi che la ci ha regalato. Sapevi che in Val di Sole è presente un dedicato a quest’insetto? Vieni a visitare il , dove scoprire il meraviglioso mondo dell’!

  38. OGGI 20 MAGGIO In abbiamo dato vita ad un orto e un piccolo apiario, grazie anche alla collaborazione della popolazione locale. Oggi ricordiamo l’importanza delle api, della biodiversità e dei prodotti dell’alveare.

  39. Ai compulsivi del e ; ai “guai se spunta un soffione”; a quelli che “io solo gerani sul balcone”; a quelli che tagliano alberi perché “le foglie!!!” Continuate pure a dar la colpa al . 🐝

  40. Oggi è la e ci prepariamo a due incontri speciali!🌼🐝🍯 Sabato 25 maggio e 8 giugno aspettiamo i bimbi per un percorso alla scoperta del mondo delle , dell’apicoltura e del miele. 👉🏻 Prenota ora, gli eventi sono gratuiti:

  41. Oggi è il World Bee Day! Sapevate che il 76% del cibo che mangiamo è il frutto del lavoro di impollinazione di questi simpatici insettini? 👉👈

  42. | “Le api sono un bene comune, svolgono un ruolo fondamentale a favore di ambienti rurali ed urbani, ed è quindi nostro compito preservarle. Per questo nella legge di bilancio abbiamo introdotto misure per rafforzare l’ in Italia.” –

  43. Senza di loro, nemmeno noi. 🐝🐝🐝

  44. : perché sono così importanti? L’attività umana continua a mettere a rischio la vita delle api: all’inizio del mese 10.000 insetti trovati morti in a causa dell’uso sconsiderato di . ➡

  45. Oggi, 20 maggio, è la Giornata mondiale delle api, patrimonio di biodiversità! Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita. (Albert Einstein)

  46. Oggi è la Si appoggiò qualche anno fa in terrazza infreddolita a scaldarsi al sole Le appoggiai vicino qualche goccia d’acqua zuccherata Mi piace pensare che si ricordi di me

  47. In risposta a 

    Salviamo le api, salviamo gli insetti: salveremo noi stessi. (📷 mia, altre qui )

  48. Se le api scomparissero dalla faccia dalla terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita. A. Einstein

  49. la la celebro aprendo la meravigliosa scatola di mieli Thun curata dal grande apicoltore Paternoster con mieli da zone incontaminate e fiori al massimo della fioritura 🐝

  50. Gente ; senza le api , non ci sarebbe la Nutella !!

  51. Quanti di voi conoscono i benefici del miele? Rafforza le difese immunitarie, favorisce la digestione e la perdita di peso, ma ha anche proprietà battericide. Venite a provare quello del nostro mercato!

  52. Oggi celebriamo la ! Questi insetti danno ogni giorno un contributo fondamentale al mantenimento della . Leggi lo speciale

  53. Il è la . Istituita nel 2018 dall’, ha lo scopo di attirare l’attenzione sul ruolo chiave delle fondamentali per l’equilibrio dell’. La è a rischio, causa , e

  54. Libere e preziose: Le selvatiche non producono , ma svolgono un ruolo insostituibile come ed hanno urgente bisogno del nostro aiuto

  55. Le contribuiscono direttamente alla . Nella ricordiamo l’importanza fondamentale delle 🐝🐝, termometro della e responsabili del 75% di ciò che arriva sulle nostre tavole!

  56. Preserviamo le nostre amiche api, simbolo di operosità e fondamentale anello dell’ecosistema. La principesca famiglia Barberini ne fece uno stemma.

  57. Oggi è la 🐝🐝🐝Un grazie a tutti coloro che si impegnano a sensibilizzare il pubblico sull’ e sul . Quando si è consapevoli, si riescono a fare scelte migliori per noi stessi e per tutti gli altri.

  58. Le api sono molto importanti per il nostro ecosistema, ma la loro popolazione è in calo. Da nord a sud, ecco le attività per conoscerle meglio nella 🐝👇 Via

  59. Le sono le regine della biodiversità. In Italia gli apicoltori sono 40mila, centinaia i giovani. “Salviamole da pesticidi e cambiamenti climatici” di

  60. Oggi è la .🐝 Ricordiamoci di proteggerle, difendendo la biodiversità e l’ambiente. ❤️ Poiché la nostra dipende da loro, proteggiamole! di

  61. 📢 Oggi, 20 maggio, è la 🐝 Scopri di più sull’importanza delle e le ultime news sulle iniziative 🇺🇳 Leggi il nostro articolo ✔️

  62. , propone le tematiche ambientali ai piccolissimi con “Orsetto e le api” una storia dai 2 anni in su per prendersi cura delle e della .

  63. La distruzione dell’ambiente umano è qualcosa di molto serio, non solo perché Dio ha affidato il mondo all’essere umano, bensì perché la vita umana stessa è un dono che deve essere protetto da diverse forme di degrado

  64. C’erano prima di e …… continueranno ad esserci ; io , sono ottimista !

  65. Le , sentinelle dell’ ambientale, catturapolvere anti : insieme al polline, raccolgono anche polveri aerodisperse, sottili e ultrasottili. Le ha studiate una ricerca 👉

  66. 🐝🐝🌸🌼 «Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita». Frase attribuita a che contiene un avvertimento da non sottovalutare…

  67. Il si celebra la , piccoli insetti indispensabili per la biodiversità e la vita stessa, minacciate da pesticidi e cambiamenti climatici. Nonché coprotagoniste del mio più recente romanzo.

  68. 🐝 e attività di sperimentazione sulle api con lunedì 20 maggio a Su alle 15:50 per e mercoledì 22 maggio ore 21:05 su 🗓️ 20 Maggio Rai3 ⏰15:50 🗓️ 22 Maggio Tv2000 ⏰ 21:05

  69. Nella Giornata Mondiale delle api, Salvini ha ricordato la sua preferita: l’Ape ricena. ()

  70. Paolo Fontana presidente presenta oggi alle ore 17 all’Accademia Agricoltura Scienze Lettere di il suo libro “Il Piacere delle Api”. A dialogare con l’autore ci sarà Giorgio Vincenzi, giornalista

  71. ore 17 all’Accademia Agricoltura Scienze Lettere di dialogherò con Paolo Fontana presidente autore libro Il piacere delle Occasione per fare il punto sulla situazione di questo prezioso insetto a pochi giorni

  72. Le api sono in declino per i numerosi problemi di inquinamento. Inoltre quest’anno, per la primavera fredda, la raccolta del miele sarà praticamente azzerata.

  73. Nelle tendenze alle 12:17: THE QUEEN IN THE NORTH e

  74. Coldiretti: è sos api, raccolta di miele azzerata per la pazza primavera

  75. Rivolgo un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci toccano tutti

  76. Lo sapevi che il 76% del cibo che mangiamo è frutto del lavoro di impollinazione? dal 1931 dalla parte delle

  77. 🐝 Presentazione progetto degli pubblici nel Lunedì alle ore 18.00, , presso i locali dell’ex Sala Consiliare della Marranella, in via dell’Acqua Bullicante, 2

  78. Nella Giornata Mondiale delle api, Salvini ha ricordato la sua preferita: l’Ape ricena.

Grande partecipazione della città di Terracina all’Ora della Terra

L’iniziativa globale del WWF di ieri sera ha visto spegnere anche quest’anno le luci in tutto il mondo a segnalare la necessità di accelerare le misure per fermare il cambiamento climatico in atto.

A Terracina c’è stata una grande partecipazione all’iniziativa.

il Comune ha spento il maestoso Palazzo Braschi e non solo per un’ora.

 

 

 

 

 

 

 

 

A mezzanotte la facciata del palazzo era ancora spenta.

 

 

 

La Chiesa del S.S. Salvatore ha voluto partecipare permettendo di posizionare barattoli con lumini accesi sulla gradinata di accesso.

 

Numerosi giovani hanno distribuito alle centinaia di cittadini e turisti, che passavano nei pressi del presidio costituito dai volontari del WWF in Piazza Garibaldi, volantini con gli ecoconsigli contro lo spreco dei materiali e gli eccessi dei consumi energetici. 

 

 

 

Anche Terracina parteciperà all’Ora della Terra 2019

Torna Earth Hour, la più grande mobilitazione planetaria in tema di cambiamenti climatici.

Tutti possiamo fare un gesto di amore per la salvaguardia del nostro pianeta, sabato 30 marzo teniamo spenti per un’ora gli apparecchi elettrici e le lampadine delle nostre case.

 

Il comune di Terracina anche quest’anno aderisce all’iniziativa del WWF tenendo spento uno dei palazzi storici della città, Palazzo Braschi.

 

Alle 20.30 di sabato lo spegnimento delle luci della facciata del palazzo inviterà tutta la cittadinanza,  che ha dovuto affrontare qualche mese fa un evento meteorologico estremo, ad un gesto concreto con l’obiettivo di dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030 a livello globale.

 

Dal pomeriggio i volontari dell’associazione saranno in piazza Garibaldi per illustrare ai cittadini le motivazioni profonde dell’iniziativa e per distribuire materiale preparato per l’occasione.

 

 

 

Comunicato Stampa Congiunto Global Strike For Future a Terracina-15 marzo 2019

 

“Un fiume in piena”, in migliaia stamattina per il Global Strike For Future delle Scuole di Terracina.

Centinaia di classi,  dai piccoli della Primaria ai  più grandi delle Medie Inferiori e Superiori, hanno affollato dalle 10 il Piazzale Aldo Moro antistante il mare di Terracina, con bandiere, cartelli, striscioni con slogan e disegni insieme ai loro rispettivi docenti, a rappresentanze delle Associazioni Ambientaliste Cittadine che hanno svolto anche il servizio d’ordine della manifestazione garantendo insieme agli Istituti Scolastici che tutto si svolgesse in sicurezza coordinati anche dalla Polizia Municipale, a semplici Cittadini, al Sindaco Nicola Procaccini, all’Assessore all’Ambiente Emanuela Zappone, a alcuni Consiglieri.

Alle 10.45 il Corteo, partito da Piazzale Aldo Moro,  si è snodato lentamente lungo il Viale della Vittoria, lo stesso percorso del terribile Uragano che ha sconvolto la nostra città lo scorso 29 ottobre 2018, con slogan urlati e cantati da piccoli e grandi: “Non rubateci il Futuro”, “Salviamo il nostro Pianeta”, “Non c’è un Pianeta B”, “Salviamo il Clima”, “Basta Plastica”, “Ricicliamo”, “Usiamo le Borracce”, “Basta Usa e Getta”,  “Sciopero per il mio Futuro”, “Ci siamo rotti i polmoni”, “SOS Clima”, “Meno CO2”, “Cambiamo il Sistema- non il Clima”, “Non c’è più tempo…e anche cantando canzoni che hanno fatto la storia della musica come “We are the people” o “Imagine”.

Ha poi proseguito lungo via Derna e via Roma arrivando in piazza Garibaldi, dove hanno preso la parola gli studenti.

Per primi i più piccoli che al megafono hanno recitato poesie sul rispetto dell’Ambiente e della nostra Salute, alcune composte da loro, fatto brevi interventi sulle Pratiche Virtuose che tutti noi Cittadini possiamo portare avanti, per esempio l’uso delle borracce al posto delle bottigliette di plastica, andare a piedi e in bicicletta usando poco l’auto, non usare prodotti usa e getta, non sprecare, fare bene la differenziata…

Poi hanno parlato gli studenti delle Medie inferiori e Superiori che hanno fatto interventi più approfonditi sulle cause dei Cambiamenti Climatici e hanno indicato anche proposte più complessive su come modificare questo Sistema Economico e Sociale che sta portando a tanti disastri ambientali, malattie, estinzione di specie animali e vegetali e, se non prendiamo provvedimenti urgenti, all’estinzione della stessa specie umana.

L’evento di Terracina, inserito nella mappa mondiale e italiana, annunciato sulla maggior parte dei giornali on-line della Provincia, e rimarrà per anni nel ricordo della Città.

Le Associazioni che hanno fortemente voluto questa manifestazione si impegneranno, con le Scuole e l’Amministrazione, a dare subito seguito a questa manifestazione con una serie di impegni per rendere la nostra città “plastic-free” e “carbon-free” e per mitigare il rischio climatico dopo il disastro che purtroppo ha duramente colpito la nostra città.

Tutte le foto e i video dell’evento sono scaricabili dalla pagina facebook TERRACINA GLOBAL STRIKE FOR FUTURE del 15 marzo : https://www.facebook.com/events/2388030031209975/

 

 

Il WWF sostiene il grande sciopero globale delle ragazze e dei ragazzi sul clima ispirato da Greta Thunberg, a Terracina iniziativa unitaria delle associazioni ambientaliste

Il 15 marzo 2019 si svolgerà un grande sciopero globale delle ragazze e dei ragazzi sul clima, indetto dal movimento #Fridaysforfuture, ispirato dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg, per chiedere ai decisori politici di rispettare gli impegni presi a partire dall’Accordo di Parigi (2015) mettendo in atto misure concrete per contrastare e fronteggiare i cambiamenti climatici (www.fridaysforfuture.org; www.fridaysforfuture.it).

Il WWF Italia sostiene il movimento (https://www.wwf.it/news/notizie/?45940/wwf-con-studenti-per-manifestazione-15-marzo), sia con il proprio supporto morale che attraverso la community di WWF YOUng, che sarà a fianco dei numerosi studenti che il 15 andranno nelle piazze per manifestare.

A Terracina ci sarà una manifestazione unitaria organizzata dalle associazioni ambientaliste locali che ieri hanno emesso questo comunicato

FFF

 

 

 

Il prossimo Venerdì 15 marzo è il giorno del Global Strike for Future – Sciopero Mondiale per il Futuro. I #fridaysforfuture, nati dalla protesta della quindicenne Greta Thunberga Stoccolma in occasione della COP24, e la manifestazione del 15 marzo, Global Strike For Future, rappresentano una grande occasione per far sentire la voce dei giovani e portare l’emergenza climatica in primo piano.A Terracina scendiamo in piazza uniti con tutte le Associazioni Ambientaliste locali (Fare Verde Terracina, Legambiente Terracina,WWF Litorale Laziale sez. Terracina, Zero Waste Terracina,) e le Scuole per chiedere ai Governi locali, regionali, nazionali e all’ONU di agire subito e senza indugi per fermare i mutamenti climatici.  Da anni le nostre Associazioni, articolazioni locali di organismi nazionalie internazionali, sono impegnate costantemente per diffondere la conoscenza del fenomeno “Cambiamento Climatico” allo scopo di far nascere la consapevolezza che tutti, dai cittadini ai governanti, devono agire in prima persona per difendere il Pianeta.A tale proposito nei giorni scorsi, una rappresentanza delle Associazioni ha incontrato i Dirigenti Scolastici, gli Studenti, i Docenti dell’Istituto A. Filosi, dell’Istituto A. Bianchini e del Liceo Leonardo da Vinci e degli Istituti Comprensivi Maria Montessori, Lorenzo Milani e Alfredo Fiorini, proprio per illustrare le motivazioni e le proposte di organizzazione dell’Evento Mondiale a Terracina;lo scopo è stato quello di sensibilizzare i giovani terracinesi sui rischi ormai attuali dei cambiamenti climatici, anche alla luce del disastro climatico avvenuto a Terracina il 29 ottobre scorso, ma anche di stimolare l’adozione di Strategie finalizzate al contrasto dei Cambiamenti Climatici e del Degrado Ambientale.

Contrastare i mutamenti climatici è infatti attualmente la sfida più grande che abbiamo davanti. Ma la risposta delle politiche mondiali a questa emergenza è ancora inefficace e deludente. E’ quindi importante unirci e contribuire alla nascita di un movimento il più ampio e trasversale possibile che porti sempre più persone a chiedere ai Governi di agire, e farlo in fretta. Non c’è più tempo, sono necessarie strategie coordinate tra i diversi Paesi per rispettare gli impegni presi, a partire dall’Accordo di Parigi. Per ottenere azioni incisive dai Governi c’è bisogno di ognuno di noi per una spinta sempre più pressante e incisiva dal basso.

Faremo un corteo da Piazzale Aldo Moro (ex Piazzale Lido) a Piazza Garibaldi, passando per Viale della Vittoria, ancora in fase di sistemazione dopo il disastroso uragano del 29 ottobre scorso. Raduno e Partenza alle ore 10.30.Gli hashtag ufficiali dell’evento sono #ClimateStrike e #FridaysForFuture. L’evento è stato riportato nella mappa mondiale di tutti i Global Strike al link: https://www.fridaysforfuture.org/events/map.LE NOSTRE ASSOCIAZIONI HANNO SCELTO DI NON SFILARE CON IL PROPRIO SIMBOLO PER NON OSCURARE IL LAVORO DEL COMITATO ORGANIZZATORE INTERNAZIONALE FRIDAYSFORFUTURE https://www.fridaysforfuture.org/