Daini nel Parco Nazionale del Circeo

In questi giorni circola sulla rete una polemica sulla gestione dei daini all’interno del Parco del Circeo che prevede un ridimensionamento degli animali divenuti in numero eccessivo rispetto all’ambiente ristretto che li ospita.

Esistono protocolli imposti dalle diverse Istituzioni scientifiche che vanno seguiti alla lettera per evitare che una specie con la sua crescita facilitata dall’assenza di predatori impedisca lo sviluppo armonico di altre specie animali e vegetali nel proprio areale.

Riguardo alla  notizia citata abbiamo chiesto e ottenuto un comunicato da parte del Parco.

Il comunicato risponde anche ad un’altra questione, quella dei mufloni sull’isola di Zannone.

Eccolo integralmente.

Al Parco nazionale dei Circeo non è prevista e mai sarà prevista una mattanza di daini e nessun cacciatore o sele-controllore sparerà mai dentro l’area protetta.

Tra le finalità dei Parchi nazionali italiani definite dalla legge 394/91 risulta la conservazione di specie animali o vegetali, di associazioni vegetali o forestali, di singolarità geologiche, di formazioni paleontologiche, di comunità biologiche, di biotopi, di valori scenici e panoramici, di processi naturali, di equilibri idraulici e idrogeologici, di equilibri ecologici.  La situazione creatasi nel tempo nella foresta del Circeo (Riserva della Biosfera tutelata dall’Unesco) con il sovrannumero di daini e i dannosi effetti collaterali su flora, fauna, sicurezza e altro, ha imposto una definitiva e chiara assunzione di responsabilità dell’Ente Parco per affrontare la problematica dell’espansione della popolazione di daini all’interno della Foresta Demaniale.   Il Parco quindi – seguendo le indicazioni di un autorevole istituto scientifico come l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) riportate nelle “Linee guida della gestione degli Ungulati – Cervidi e Bovidi” – ha fatto redigere un apposito Piano di gestione di controllo come previsto dalla normativa vigente, approvato con delibera del Consiglio direttivo n.2 del 23/01/2017. Il Piano ha acquisito il parere positivo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) che per altro ha invitato l’Ente Parco “…a voler operare il previsto controllo del daino con la massima efficacia”.  Sempre come previsto dalla normativa in relazione alla Rete Natura 2000, l’Ente Parco ha trasmesso il Piano alla Regione Lazio, con collegato Studio di valutazione di incidenza, ottenendo un parere favorevole.

Come già avvenuto in altri contesti del nostro Paese e dimostrato sulla base di un modello specifico, la popolazione di daino attualmente presente è destinata ad un aumento numerico e ad un’espansione dell’areale, con conseguenze distruttive ed irreparabili sia sulla biocenosi vegetale (complesso di popolazioni vegetali che vivono e interagiscono fra loro in uno stesso ambiente), su parte di quella animale, sia sugli aspetti di carattere socio-economico e sulla sicurezza. Per questi motivi, anche da noi, si è reso necessario programmare azioni di contenimento della popolazione intervenendo attraverso un prelievo pari ad almeno il 30% della sua consistenza, considerata la capacità di crescita della stessa.

Le finalità del piano di gestione prevedono anche interventi di miglioramento dell’ambiente dove vivono piante e animali, evitando quegli squilibri che decimano le specie a discapito del complesso ecosistema del bosco. Nessuna quindi strage di daini o inutile spesa, ma l’adozione di criteri scientifici e gestionali, coerenti con le finalità dei parchi, già sperimentati in altre aree a livello internazionale e applicati per salvaguardare e migliorare un bene comune.

Con la determina n.226 del 30/12/2019, l’Ente Parco ha dato quindi il via alla fase attuativa del piano gestionale, impegnando la somma totale di 195mila euro (170mila sul capitolo “interventi di miglioramento, tutela, recupero e bonifica ambientale + 25mila sul capitolo “realizzazioni aree faunistiche per contenimento daino e cinghiale”), bilancio approvato dal Ministero dell’Ambiente: un costo elevato ma, in linea con la complessità degli interventi previsti e necessario per sanare le conseguenze di passati e scorretti interventi di gestione da parte dell’uomo.

Anche sul tema dei mufloni a Zannone, l’Ente Parco si era fatto carico di affrontare le problematiche legate alla sua presenza sull’isola, richiedendo e ottenendo un parere tecnico-scientifico. Lì la specie è stata introdotta in tempi recenti, con finalità venatorie. Sulla stessa Isola insiste poi Il progetto life PonDerat, coordinato dalla Regione Lazio in partnership con ISPRA, Università degli Studi “La Sapienza”, Nemo Srl e Area Marina Protetta Riserva Naturale Statale Isole di Ventotene e S. Stefano che ha proprio la finalità di migliorare lo stato di conservazione di specie e habitat delle Isole Ponziane; per Zannone, in particolare, prevede la realizzazione di un recinto di esclusione in  una piccola porzione di lecceta al fine di impedire (e avere un’area di confronto a riguardo) l’accesso dei mufloni e quindi limitare gli impatti creati dal pascolamento alla foresta di leccio, una delle più importanti ed estese tra quelle rimaste sulle isole italiane. Nessun confinamento degli animali in recinto, dunque, ma, piuttosto, un intervento di conservazione attiva della lecceta.

Auspichiamo forme non cruente del prelievo di daini per contenerne il numero sotto una soglia di sostenibilità ambientale e la realizzazione in futuro di interventi preventivi che ne impediscano la crescita oltre misura.  

 

Anche il WWF nella “Notte delle Scienze” al liceo di Terracina

Venerdì 10 gennaio il liceo Leonardo Da Vinci aprirà le porte alla città per la Notte delle Scienze, l’ormai consueta manifestazione scientifica che anno dopo anno sta sempre più affermandosi.

IL WWF porterà il proprio contributo sulla crisi climatica illustrando i possibili adattamenti e mitigazioni che devono essere realizzati per evitare una catastrofe annunciata.

Oltre agli insegnanti del liceo cittadino interverranno l’ing. Gaudioso del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il dottor Milo dell‘ISDE di Latina e la dott.ssa Selvaggi del gruppo pontino del WWF Litorale laziale.

Non bastava l’uragano, a Terracina si continua ad abbattere alberi

Quando finalmente sembra che il problema dei cambiamenti climatici cominci ad essere una priorità per molti, invece di cercare di fare qualcosa per contrastarne le cause, si fa proprio l’opposto: si tagliano gli alberi rimasti in piedi.

Gli eventi meteorologici diventano sempre più forti e pericolosi perché l’aumento della concentrazione di gas serra, frutto della combustione, aumenta l’energia del sistema e sta trasformando il clima mite mediterraneo in un clima subtropicale. La soluzione c’è e lo si sa da tempo, come ci ha rinfacciato Greta Thumberg: vanno ridotti i gas serra, per esempio bruciando meno combustibili fossili, ma anche favorendo la fissazione della CO2 da parte delle piante.

Lo sanno i bambini delle elementari! Le piante producono ossigeno consumando CO2 che usano per fare zuccheri, cellulosa e lignina. Ma non basta, al lungo elenco che i bambini delle elementari ci fanno per dire quanto siano utili le piante, possiamo aggiungere che con le loro chiome schermano dal vento e con le loro radici assorbono acqua e consolidano il suolo. Le piante mitigano il clima non solo perché filtrano i raggi del sole ma perché regolano l’umidità che le circondano.

Insomma, in un momento di emergenza climatica, come il Consiglio Comunale ha appena decretato, che facciamo? Tagliamo gli alberi!

Gli eventi atmosferici di intensità mai vista hanno provocato molti danni alla vegetazione arborea. Con la paura che ci cadano in testa, ora, ogni albero è considerato una minaccia e quindi basta che qualcuno si faccia prendere dalla fobia per il verde scatta la motosega! Che incubo per chi ama la natura!!! Per noi ogni albero tagliato o ogni cima capitozzata, è un colpo al cuore! E invece la povertà di amore per la natura e la profonda ignoranza nei confronti delle scienze si traduce in una forzata desertificazione delle nostre città! C’è stato chi ha detto: “L’albero mi toglie l’aria!” che tecnicamente è un paradosso!

Se altrove piantano alberi a centinaia, noi li tagliamo e chissà quando e come li sostituiremo! Come per gli incendi: bastano pochi minuti per distruggere alberi che sono cresciuti in sessanta/ottant’anni, quello che non fa il vento fa l’uomo. L’aspetto della nostra città sarà calvo e caldo ancora per molto!

Pur coscienti della criticità del momento, dal punto di vista della sicurezza, ci auguriamo che l’amministrazione contrasti la psicosi che sembra essersi impossessata dei cittadini e pensi ad un’azione di ripristino dell’efficienza del verde e a nuove piantumazioni. C’è bisogno di un serio e rigoroso piano del verde per la nostra città ed è quello che la nostra associazione farà con l’aiuto dei cittadini, che non vogliono stare ad osservare senza agire questa ennesima offesa.

 

Il 2019 nel blog del Gruppo pontino del WWF Litorale laziale

L’anno appena trascorso è stato un anno record per gli accessi al blog del Gruppo pontino del WWF Litorale laziale, sono stati infatti 20.553.

I visitatori del blog hanno letto i 79 post dell’anno e molti di quelli degli anni precedenti.

I post più letti nel 2019 formano questa statistica

I Paesi da cui i visitatori hanno fatto accesso al blog sono tanti, qui ne mostriamo i primi in termini di letture

Il seguito che questo blog ha tra i cittadini ci spinge a continuare nel trattare i temi ambientali generali e quelli relativi alla nostro territorio.

                                              Buon 2020!

 

 

 

Quando gli eventi vanno oltre le aspettative, un censimento di piante si trasforma in una pulizia di un parco cittadino: giovani e anziani collaborano per il miglioramento delle condizioni di Villa Tomassini

Non è un episodio prodotto dal tipico clima natalizio in cui si esalta la bontà dei gesti perché l’iniziativa di un gruppo di liceali era programmata da tempo.

Nel mese di novembre, infatti, ha preso avvio, come già da alcuni anni, la collaborazione del WWF Litorale Laziale con il Liceo Leonardo da Vinci di Terracina per le attività dei P.C.T.O. (ex alternanza scuola lavoro). Quest’anno, vista la critica situazione vegetazionale della città il WWF ha deciso di promuovere la piantumazione di essenze vegetali non solo nel parco della Rimembranza ma un po’ in tutta la città, specie nell’area urbana. Gli studenti sono stati divisi in gruppi e ad ogni gruppo è stata affidata un’area con il solo compito di elencare le essenze vegetali e catalogarle, riportandole su una mappa dell’area stessa. Il compimento di questa “missione” è stata stabilito di realizzarlo  prima del rientro dalle vacanze natalizie.

Il 23 dicembre la Prof.ssa Maragoni, tutor interno per il percorso P.C.T.O., ha ricevuto questo messaggio corredato da foto:

 ” Professoressa Maragoni oggi io e il mio gruppo formato da Carlotta, Daniele, Luca, Serena e da Michelangelo e me Francesco, abbiamo fatto il censimento delle piante di villa Tomassini e inoltre abbiamo pulito il parco e abbiamo raccolto 6 bustoni di immondizia che abbiamo lasciato in consegna agli anziani lì presenti nel centro e che provvederanno allo smaltimento. Le invio la foto di quanto abbiamo fatto. Buona serata e buone feste.”

Questi giovani studenti, semi di responsabilità e civiltà, ci hanno dato una lezione straordinaria.

Non c’è molto da aggiungere a questo; sono ragazzi di 16 anni che si sono appassionati alla conoscenza della città dove vivono, che non hanno esitato, non solo a svolgere il compito assegnato in un giorno di vacanza, ma che non hanno rinunciato davanti alla sporcizia a rimboccarsi le maniche e raccogliere la spazzatura.

I giovani e gli anziani del centro. Che meraviglia di persone ci sono nella nostra città.

Basterebbe pensare a loro quando è grande la tentazione di lasciare cicche e altri rifiuti per strada.

Basterebbe pensare a loro quando si prende l’impegno di rendere la nostra città “sostenibile” e  l’unica cura del verde diventa la capitozzatura o l’abbattimento degli alberi, anche quelli che nonostante l’incuria ancora non rappresentano un pericolo.

Basterebbe pensare a loro quando si spendono migliaia di euro per mettere a disposizione una pista di ghiaccio con un impatto pesante sulla città.

Basterebbe pensare a loro anche quando si abbandona la città in balia del traffico selvaggio lasciando un vuoto, nella costruzione di una rete ciclabile seria e funzionale, di quasi cinque anni.

Basterebbe poco, davvero, per mantenere le promesse fatte ai cittadini, non solo elettori, ma anche a questi giovani e ai nostri bambini, i nostri nel senso stretto del termine, figli, nipoti.

Basterebbe pensare a loro per decidere quale futuro progettare.

Il WWF in Consiglio comunale con gli studenti liceali dell’alternanza scuola-lavoro

Oggi, insieme ad un gruppo di studenti del liceo che per il secondo anno svolgono attività di alternanza scuola-lavoro con il WWF Litorale Laziale, abbiamo assistito ad una seduta del Consiglio Comunale.

Ci è sembrato opportuno far assistere questi giovani alla più importante assise cittadina. L’occasione non poteva essere migliore in quanto al primo punto all’ordine del giorno era stata iscritta una mozione della consigliera Valentina Berti; la mozione conteneva la richiesta, rivolta all’amministrazione comunale, di dichiarare lo stato di emergenza climatica e dare così l’avvio ad una serie di azioni finalizzate al contrasto dei cambiamenti climatici.

Abbiamo spiegato, a questi giovani, che sono questi i passi che possono portare, se percorsi con determinazione, ad un mutamento degli stili di vita, dell’economia della città e della vita intera della comunità al fine di perseguire la sostenibilità ambientale e di conseguenza opporsi agli effetti dei cambiamenti climatici.

Esprimiamo la nostra soddisfazione per l’atto sancito oggi in Consiglio Comunale perché quello che gli studenti hanno conosciuto, sotto la nostra guida, dai documenti che abbiamo loro sottoposto, vede la possibilità di concretizzarsi.

Gli studenti, infatti, già dallo scorso anno sono impegnati nella collaborazione con il WWF e durante quest’anno scolastico lavoreranno ad un progetto previsto dall’associazione ambientalista per rinaturalizzare la città. Il futuro che vogliamo tutelare è il loro e i nostri sforzi saranno tesi proprio alla divulgazione del principio della difesa della natura anche aumentando la presenza vegetale in città.

Il progetto sarà presentato durante “La Notte delle Scienze” che si terrà il 10 gennaio presso il Liceo Leonardo da Vinci di Terracina.

Ancora alberi piantumati in memoria di Emilio Selvaggi

Il 14 novembre ricorreva il terzo anniversario della morte di Emilio Selvaggi e gli amici e soci dell WWF litorale pontino hanno voluto fare un gesto per ricordarlo.

Con la famiglia Selvaggi sono state acquistate delle piante che sono state piantate in collaborazione con il responsabile dell’azienda di manutenzione del verde pubblico, nel Parco delle città gemellate e nella scuola dove Emilio insegnava, la scuola media Don Milani.

Mentre piantavamo, altri amici e soci hanno fatto nuove donazioni e così sono state acquistate nuove piante che oggi sono state messe a dimora nel giardino della scuola media M. Montessori in via dei Volsci.

 

In seguito all’uragano dell’anno scorso molti cittadini terracinesi e alcune associazioni hanno sentito più forte che mai il desiderio di piantare alberi; con piacere vediamo, infatti, che in tutte le scuole, dalle materne alle superiori, i giardini si sono adornati di nuove piante.

 

Il “professore”, come lo chiamavano in molti, non ha assistito all’uragano, eppure da sempre ha sentito il bisogno di rendere la nostra città più verde e molti degli alberi che oggi crescono vigorosi lo hanno conosciuto.

 

 

L’Ospedale Fiorini, il Montuno, la Fossata, il Parco delle Città Gemellate, la sua scuola e chi si ricorda potrebbe aggiungerne altre, oggi sono più verdi grazie a lui. Così noi abbiamo voluto continuare a mettere in pratica il suo insegnamento piantando piante della macchia mediterranea e frutti dimenticati. Da oggi arance dorate orneranno la città alta nel giardino della scuola!

Con l’aiuto di chi vuole, continuiamo a piantare! Prossima tappa?

A Terracina l’anteprima nazionale della presentazione del libro Le ragazze di Barbiana

Una lettera inedita di don Lorenzo Milani pone le ragazze sullo stesso piano dei ragazzi della scuola di Barbiana.

La lettera è stata ritrovata tra le carte della madre Eugenia Pravettoni da Viviana Ballini, figlia di Maresco uno dei primi allievi del priore quando era a Calenzano.

Nella lettera che porta la data del 23 luglio 1959 don Milani chiede a Eugenia di organizzare a Barbiana una scuola di taglio e cucito per le donne del posto e per le bambine.

Io penso soprattutto a loro perché l’anno prossimo voglio fare loro l’Avviamento come ho fatto coi ragazzi e voglio educarle in tutti i modi per farne delle figliole intelligenti, furbe, sveglie, capaci di difendersi, di guadagnarsi il pane, di mandare avanti la famiglia ecc.

La lettera ha sollecitato la curiosità di Sandra Passerotti, anch’essa legata a Barbiana essendo la moglie di Fabio Fabbiani, un altro allievo della famosa scuola e autore di un libro di ricordi dal titolo Non bestemmiare il tempo.

La scrittrice si è messa alla ricerca di tutte le bambine che sono passate per Barbiana raccogliendone di alcune i ricordi e le testimonianze che poi ha inserito nella sua opera Le ragazze di Barbiana-La scuola al femminile di Don Milani.

 

Questo libro ha avuto l’anteprima nazionale della presentazione a Terracina nell’aula magna del liceo martedì 26 novembre nell’ambito della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne con una iniziativa congiunta FIDAPA e WWF.

 

Le ragazze di Barbiana sono un esempio di emancipazione femminile tramite l’istruzione e la cultura da un contesto sociale, economico e culturale fortemente deprivato.

Ne hanno parlato l’autrice Sandra Passerotti  e Viviana Ballini sostenute dalla testimonianza di Fiorella Tagliaferri, una delle ragazze di Barbiana, la mattina davanti ad una platea di studenti attenti e emozionati e nel pomeriggio per cittadini sensibili al tema.

 

Non è la prima volta, infatti, che a Terracina si materializza la figura e l’opera di don Milani. Giovanni Iudicone del WWF ha ripercorso gli eventi che portarono all’intitolazione al priore della terza scuola media della città, citando i rapporti proficui che si sono instaurati con gli ex allievi anche con la partecipazione al Cammino di don Milani organizzato da Viviana Ballini.

 

Entrambi gli incontri sono stati aperti dalla presidente della FIDAPA, la professoressa Maria Grazia Coccoluto, che ha illustrato le ragioni della scelta di associare alla Giornata internazionale il caso delle ragazze di Barbiana come esempio di emancipazione femminile straordinaria.

 

 

Nella mattinata Barbara Cerilli, assessore alla Cultura del nostro Comune, ha portato il saluto dell’Amministrazione.

 

 

 

La professoressa Arianna Baglioni della scuola media Don Milani ha letto alcuni brani del libro.

 

 

Grandissima emozione ha suscitato negli studenti e nel pubblico adulto la ragazza di Barbiana Fiorella Tagliaferri.

Nell’intervallo tra i due incontri Fiorella si è recata presso la scuola media don Milani dove è stata accolta con entusiasmo dagli studenti di due classi che da tempo sono impegnati nello studio dell’esperienza di Barbiana. Le foto di questo post sono state scattate da una socia della FIDAPA e  dalla professoressa Arianna Baglioni, anch’essa reduce dal Cammino di don Milani percorso nell’ultimo week end di settembre insieme ad alcuni soci del WWF.

 

L’incontro mattutino si è concluso con una foto di gruppo comprendente le ospiti e alcuni esponenti del WWF e della FIDAPA.

Piantumazione di alberi in ricordo di Emilio Selvaggi

Due giornate importanti da celebrare: la giornata dell’albero e l’anniversario della morte di Emilio Selvaggi. E quale modo migliore per celebrare se non piantando degli alberi?

Una tregua dopo tante giornate di brutto tempo ha consentito alla famiglia e agli amici del WWF di ricordare Emilio Selvaggi con una iniziativa adeguata ai tempi.

E’ stato deciso di piantumare alberi nel parco delle Città gemellate e nel giardino della scuola media Don Milani, in entrambi i luoghi è passato Emilio lasciandovi un segno duraturo.

Stamani si è proceduto nel parco mentre in uno dei prossimi giorni la piantumazione continuerà nel giardino della scuola che è stato già dedicato a Emilio Selvaggi. Gli amici del WWF si faranno carico della collocazione di una targa ricordo.

 

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: FIDAPA e WWF presentano il libro “LE RAGAZZE DI BARBIANA”

MARTEDI’ 26 NOVEMBRE PRESSO IL LICEO DI TERRACINA
INCONTRO CON LE RAGAZZE DI BARBIANA
IN OCCASIONE DELLA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Tutto ha avuto inizio nel maggio di quest’anno. Un’amica, la sociologa Viviana Ballini, venuta a Terracina durante il Festival delle Emozioni per raccontare la sua esperienza di conduttrice di gruppi di meditazione all’interno delle carceri, ci ha parlato del Cammino di Don Milani, inaugurato da lei, figlia di Maresco uno dei primi allievi di Don Milani, e da altri allievi del Priore di Barbiana. Uno di loro, Paolo Landi, aveva appena pubblicato il libro “ La Repubblica di Barbiana”. Viviana e Paolo hanno presentato sia il Cammino che il libro durante la trasmissione Geo & Geo del 17 Maggio. Alcuni dei volontari del WWF erano già stati parecchi anni fa a Barbiana e, come molti, erano rimasti colpiti dall’esperienza pedagogica ed umana maturata a Barbiana, tanto da organizzare a Terracina un convegno su Don Milani, battendosi poi insieme ad altri per l’intitolazione della terza Scuola Media della città a Don Lorenzo Milani.

 

I primi di agosto Paolo Landi è venuto a Terracina a presentare il suo libro nel Parco della Rimembranza, incantando e commuovendo il folto pubblico con i suoi racconti sulla vita e la scuola a Barbiana e sull’incontro con Don Milani. Racconto, il suo, di prima mano, ricco quindi di emozioni e ricordi, supportati da numerosissime foto di quegli anni scattate a Barbiana.

 

Alla fine di Settembre un gruppo di soci del WWF, insieme ad alcuni amici, ha deciso di partecipare al Cammino di Don Milani per incontrare gli altri allievi di Calenzano e Barbiana. Esperienza molto intensa che è stata già raccontata in questo blog. Durante il Cammino abbiamo conosciuto Fiorella Tagliaferri, una delle bambine di Don Milani, e Sandra Passerotti (vedova di Fabio Fabbiani, un allievo di Barbiana) che stava ultimando un libro sulle ragazze di Barbiana.

 

 

 

La presenza femminile a Barbiana non era mai stata studiata e raccontata in maniera approfondita ed era arrivato il momento di colmare questa lacuna.

 

Abbiamo pensato che sarebbe stato bello invitare anche Sandra Passerotti a presentare a Terracina il suo libro, in modo da completare il quadro che già ci aveva delineato Paolo Landi. Ne abbiamo parlato con l’Associazione FIDAPA che tanto si batte per tutelare i diritti delle donne e delle bambine, che ha suggerito la data della celebrazione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne come quella più adatta per presentare un libro che tanto bene descrive, attraverso i racconti dell’esperienza con Don Milani, il riscatto sociale e culturale che ha permesso alle bambine e alle ragazze di Barbiana di diventare donne libere, autonome, emancipate.

 

E così, grazie a questa collaborazione e sinergia, fra il WWF Litorale Pontino e la sezione locale della FIDAPA, martedì 26 Novembre avremo l’occasione di incontrare nell’Aula Magna del Liceo Leonardo da Vinci, Sandra Passerotti, che ci presenterà il suo libro “LE RAGAZZE DI BARBIANA”, Fiorella Tagliaferri e Viviana Ballini che ci emozioneranno con il racconto dell’impatto sulle loro vite dell’incontro con Don Milani.

Sono previsti due appuntamenti: uno alle 10,30 con gli alunni e gli insegnanti e l’altro alle 16,00 con la cittadinanza. Un’occasione da non perdere.
Il libro verrà presentato in anteprima nazionale e di questo siamo molto fieri.

Terracina -Barbiana, un possibile gemellaggio?