Alla Rimembranza sta arrivando il materiale per la manutenzione, arriveranno anche volontari per i lavori?

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Il parco della Rimembranza ha ottenuto il riconoscimento di monumento pubblico da un regio decreto del 21 marzo 1926.

In tutti questi anni non ha avuto da parte della pubblica amministrazione l’attenzione che meritava. Spesso i volontari che lo gestiscono hanno potuto contare soltanto sulla sensibilità di un assessore o di un funzionario per avere materiali per la manutenzione e qualche operaio per i lavori.

In momenti difficili gli aiuti sono venuti soprattutto da alcuni istituti scolastici di Terracina.

 

 

Finalmente nell’anno appena trascorso l’assessore Paolo Cerilli ha inserito una posta nel bilancio comunale a favore della Rimembranza riconoscendo che ci si trova davanti a qualcosa di più di un parco pubblico.

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Con la somma stanziata (5.000 €) il Comune sta fornendo i materiali necessari per la manutenzione.

Comincia ad arrivare il legname per rinnovare le staccionate.

 

 

 

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Ora, pur sperando nell’invio da parte del Comune di un paio di operai per i lavori più impegnativi lanciamo un appello ai cittadini perché vengano a collaborare volontaristicamente per l’esecuzione dei piccoli interventi.

 

L’assessore regionale Fabio Refrigeri alla Rimembranza di Terracina

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Oggi l’assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative e Ambiente della Regione Lazio è stato a Terracina.

 

E’ venuto per affrontare la questione dei lavori interrotti in via Santi Quattro nel centro storico alto ma grazie all’intercessione della consigliera regionale Gaia Pernarella ha incontrato le associazioni Archeoclub, Cultura e Territorio e WWF Litorale Pontino.

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Le tre associazioni avevano chiesto tempo fa un incontro per presentare la loro proposta ormai nota in città e che è stata sostenuta da migliaia di firme di cittadini in merito al destino dell’ex-convento di san Francesco.

 

L’incontro si è tenuto nella parco della Rimembranza per la sua contiguità con l’ex-ospedale che successivamente l’assessore Refrigeri ha potuto visitare constatando l’orribile stato in cui versa.

A margine dell’incontro il WWF LP ha sollevato la vicenda del treno e non poteva essere diversamente visto lo striscione RIDATECI IL TRENO!  che ha accolto l’assessore mentre saliva le scale del parco.

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All’assessore il WWF LP ha consegnato una nota sintetica corredata dell’immagine che ha potuto vedere direttamente chiedendogli una risposta scritta che è stata promessa per i prossimi giorni.

 

 

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Secondo l’assessore l’opera è cantierabile almeno per il primo lotto necessario alla sicurezza della tratta ferroviaria ma ha preteso dalle Ferrovie l’impegno a mantenere aperta la linea una volta eseguiti i lavori.

 

 

 

In attesa di materiali per la manutenzione la Rimembranza tiene accesa la speranza sul ritorno del treno a Terracina

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Questa perdurante siccità sta mettendo a dura prova anche il parco della Rimembranza in cui i lavori di manutenzione sono fermi in attesa di materiali (legname, vernici, attrezzi…) che dovrebbero derivare dal bilancio comunale.

 

 

I pochi volontari sono sempre disponibili e in questi ultimi tempi si sono avvicinati anche dei giovani desiderosi di dedicare un pò del loro tempo libero ai lavori necessari alla sopravvivenza del parco.

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Un piccolo ma significativo gesto delle alunne della scuola Montessori ha portato un pò di ossigeno. Hanno inviato, infatti, al prof. Selvaggi un contributo finanziario accompagnato da parole che fanno ben sperare.

 

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Intanto, sulla balconata del parco è stato esposto lo striscione “Ridateci il treno”, tanto per ricordare a chi di dovere che tra errori, problemi giudiziari di qualche funzionario regionale e interminabili conferenze dei servizi sono 25 mesi che il treno a Terracina non arriva.

 

 

IL WWF: CON LO SBLOCCA ITALIA SALDI DA FINE STAGIONE PER L’AMBIENTE

“SCELTE INNOVATIVE PER L’ITALIA NON DEROGHE PERICOLOSE”

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Le valutazioni della presidente del WWF Italia , Donatella Bianchi

 

Il decreto legge Sblocca Italia dà il via libera ai saldi di fine stagione per il territorio e le risorse del nostro Paese. Deroghe alla normativa ordinaria di tutela del paesaggio e dell’ambiente, mani sul territorio e sul demanio dei privati e dei concessionari autostradali, depotenziamento delle procedure di valutazione ambientale, tutto sotto la regia del Governo centrale, che emargina Regioni, enti locali e cittadini grazie alla estensione della “strategicità” a intere categorie di interventi senza che si abbia una lontana idea sulle priorità. Il WWF nelle sue osservazioni e proposte di emendamento inviate a suo tempo alla Camera stigmatizza i contenuti del decreto legge 133/2014.

“l’Italia dovrebbe imparare a tutelare e valorizzare il proprio capitale naturale, anziché dissiparlo in questa maniera. Con il decreto Sblocca Italia, si favoriscono  i soliti insostenibili interessi speculativi, tutto ciò è pericoloso e controproducente per il futuro del Paese. Sulle scelte fondamentali servono proposte lungimiranti e innovative, che tengano conto della crescente sensibilità ambientale dei cittadini” osserva la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi, che aggiunge: ”Il WWF Italia propone :

per l’energia, definizione di una roadmap di de carbonizzazione che consenta di coprire il 100% del fabbisogno nazionale con fonti rinnovabili e punti sul risparmio e l’efficienza energetica;

per le infrastrutture, abbandono del Programma delle infrastrutture strategiche (che ha fatto triplicare i costi in 13 anni, da 125,8 miliardi di euro a 375, e quasi quadruplicare il numero delle opere, da 115 a 405) a favore di un piano per ammodernare e potenziare le infrastrutture di trasporto esistente e per la realizzazione di piccole e medie opere immediatamente cantierabili, e di un programma per il risanamento del territorio e per l’adattamento ai cambiamenti climatici”.

Il WWF ricorda i punti critici del decreto:

Valutazioni ambientali depotenziate – si va dalle norme che consentono al Commissario per l’AV/AC Napoli Bari di forzare il dissenso dei Ministeri dell’ambiente e dei beni culturali, all’estensione indiscriminata delle procedure accelerate autorizzative derivanti dalla legge Obiettivo a tutti gli inceneritori di rifiuti, gasdotti, rigassificatori, stoccaggi di gas, attività di ricerca, prospezione e stoccaggio sotterraneo di idrocarburi.

Tutto è “strategico” – senza alcuna indicazione di priorità si forza su incenerimento, gasdotti e piattaforme petrolifere a mare e a terra, con il dichiarato intento di mettere fuori gioco regioni, enti locali e cittadini, quando:

  1.  l’Italia è il terzo Paese in Europa (dopo Francia e Germania) per numero di inceneritori e entro il 2025 l’Europa ha stabilito lo stop all’incenerimento dei rifiuti riciclabili,
  2.  non indicare priorità su gasdotti e rigassificatori rischia di far scoppiare una bolla speculativa del gas;
  3.  le riserve di idrocarburi in Italia sono scarse, il totale delle riserve certe di petrolio potrebbero coprire il fabbisogno nazionale solo per 13 mesi, mentre i danni ambientali a terra e a mare sono certi, a cominciare da quello in Basilicata che dovrebbe cedere ¾ del proprio territorio alle “servitù petrolifere”.

Mano libera sul territorio – ai concessionari autostradali si permette di rinnovare senza gara i rapporti concessori con ANAS attraverso “l’unificazione di tratte interconnesse, contigue, ovvero tra loro complementari” ipotecando lo sviluppo territoriale e in parallelo si introducono forme di compensazione e di deroga alla pianificazione urbanistica, si costruisce un meccanismo per eludere il nulla osta delle Soprintendenze sulle autorizzazione paesaggistiche e si rendono disponibili i beni demaniali solo sulla base di una contrattazione in sede di “accordo di programma”.

Il WWF osserva in conclusione che il cosiddetto decreto “Sblocca Italia” non è altro che la riproposizione di vecchie formule, che favoriscono antichi e nuovi appetiti che prescindono dalla sostenibilità ambientale che costituisce il futuro dell’economia.

Ecco il testo degli emendamenti proposti dal WWF al decreto Sblocca Italia DL SbloccaItalia Osservazioni e Emendamenti WWF

Sblocca-Italia o Rottama-Italia? Informiamoci!

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Dal sito di Altreconomia

Rottama Italia 

Sedici grandi “firme” prendono posizione sul decreto “Sblocca-Italia”, che -nel tentativo di “rilanciare” l’economia italiana- rischia di essere un pesante contributo alla devastazione del paesaggio, e un regalo alle lobby.
Un libro -corredato da 13 vignette dei più graffianti autori satirici italiani- disponibile gratuitamente in formato pdf, affinché -mentre il decreto viene discusso in Aula-, si apra il dibattito nel Paese e lo Sblocca-Italia (che in realtà è un “Rottama-Italia”) si possa fermare.

Un’operazione editoriale unica: un istant book gratuito nel quale 16 autorevoli firme smontano pezzo per pezzo il decreto Sblocca-Italia elaborato dal governo di Matteo Renzi (per leggerlo si può andare sul sito della Gazzetta Ufficiale).

Ellekappa, Altan, Tomaso Montanari, Pietro Raitano, Giannelli, Mauro Biani, Paolo Maddalena, Giovanni Losavio, Massimo Bray, Maramotti, Edoardo Salzano, Bucchi, Paolo Berdini, Vezio De Lucia, Riverso, Salvatore Settis, Beduschi, Vincino, Luca Martinelli, Anna Donati, Franzaroli, Maria Pia Guermandi, Vauro, Pietro Dommarco, Domenico Finiguerra, Giuliano, Anna Maria Bianchi, Antonello Caporale, Staino, Carlo Petrini: un elenco importante e inedito per ribadire i valori della tutela del territorio, della legalità e della visione di un futuro sostenibile.

È stato Sergio Staino a pensare per primo a questo libro. Tutti gli autori (dei testi e delle vignette) e l’editore hanno lavorato gratuitamente. Ecco il libro RottamaItalia

 

Acqua, rifiuti, tradizioni popolari….il WWF offre corsi di educazione ambientale alle scuole di Terracina

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LETTERA AI DIRIGENTI DELLE SCUOLE  ELEMENTARI E MEDIE DI TERRACINA

Gran parte della missione del WWF è dedicata all’educazione ambientale delle giovani generazioni e per questo nel corso degli anni ci siamo rivolti agli operatori scolastici proponendo corsi su temi specifici.

 

 

 

200520122942Così, anche quest’anno scolastico invitiamo i collegi dei docenti ad inserire nella programmazione annuale delle visite del Parco della Rimembranza dove i ragazzi potranno apprendere una parte della storia e delle tradizioni cittadine e ricevere nozioni di scienze naturali.

 

 

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Ad integrazione è possibile avere incontri su un gruppo particolare di insetti che sono delle vere sentinelle ambientali, le api.

 

 
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Non possiamo trascurare l’acqua, fonte di vita,  che non va sprecata e soprattutto ne va tutelata la qualità, sia essa salata o dolce.

 

 

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Come progetto straordinariamente attuale proponiamo di affrontare la gestione dei rifiuti.

 

 

 

La città sta entrando in un’altra epoca per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti senza avere ricevuto a sufficienza le debite informazioni.  Molti cittadini si trovano in difficoltà perché non trovano il solito cassonetto, altri non capiscono la necessità di passare alla nuova metodologia, altri ancora continuano a comportarsi irresponsabilmente lasciando i rifiuti qua e là.

Il nuovo metodo una volta arrivati ​​a regime è l’unico che si può definire sostenibile perché invia a riciclo grandi quantità di materiali riducendo il consumo delle risorse naturali da conservare per le future generazioni.

Il WWF Litorale Pontino da anni sollecitava il passaggio a questa tipologia di raccolta e ora che si sta realizzando non può assistere inerte al suo possibile fallimento. Per questo si mette in gioco e offre le propria disponibilità e le competenze acquisite nel corso degli anni per incontri formativi con le classi di allievi della Scuola primaria.

E’ stato scelto quest’ordine di scuola perché i piccoli frequentatori ancora non hanno subito per intero il fascino del consumismo e una volta recepito il messaggio ecologico saranno capaci di portarlo nelle famiglie.

PedibusInfine,vogliamo proporre un progetto di “introduzione” al PEDIBUS, sistema che in molte città viene utilizzato per andare a scuola e tornare a casa usando…i piedi. La nostra è una città che per condizioni climatiche e topografia del territorio permetterebbe agevolmente l’uso di questo sistema risparmiando ai nostri polmoni e all’atmosfera le tonnellate di gas che invece giornalmente vengono emesse dalle decine di auto che all’inizio delle lezioni e alla fine stazionano con il motore acceso davanti alle scuole e nelle vie adiacenti.

Le scuole che intendono aderire possono contattare i nostri formatori per i dettagli delle iniziative anche per un eventuale inserimento nei programmi delle diverse discipline.

Parco della Rimembranza     prof. Emilio Selvaggi       emi-sel@libero.it              339/3433456

Le api nostre amiche    entomologo Andrea Mengassini    beeolab@gmail.com     333/7970018

L’acqua, oro blu e PEDIBUS     prof. Franca Maragoni     fmaragoni@libero.it     335/361352

Gestione rifiuti      prof. Giovanni Iudicone      g.iudicone@teletu.it       349/7700479

L’adesione ad una o a tutte le iniziative è completamente gratuita mentre le scuole che possono permetterselo daranno un contributo in materiali per la manutenzione del Parco della Rimembranza.

Terracina, 2 ottobre 2014                                                                                          Il presidente

(Domenico Carafa)

 

Vuoi organizzare una festa in un luogo magico? Vai al Circeo, ti offriranno una location nel Parco Nazionale.

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Un’area per una festa estiva che si svolgerà il primo agosto è stata offerta agli organizzatori dal Comune di San Felice Circeo nella zona delle Crocette all’interno del Parco Nazionale ORDINANZA_n_17

Patetica la premessa “il piano comunale di zonizzazione acustica non è stato ancora approvato“, pertanto sarà possibile sparare decibel fino alle 4 del mattino con l’accortezza di abbassare il volume alle tre!

 

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Nella delibera, poi, viene “concesso il Patrocinio del Comune di San Felice Circeo a tutte le manifestazioni riportate nel suddetto calendario( vi è inerita la festa alle Crocette); nonché affissioni manifesti e occupazione gratuita del suolo pubblico interessato dalle stesse, personale del Settore Tecnologico e attrezzatura (palco, sedie, transenne, …) nelle disponibilità dell’Ente occorrente alla buona riuscita delle iniziative“;  DELIBERA_GIUNTA_n_139  Tutto gratis per gli organizzatori!

 

Pare incredibile che non si citi mai una volta il fatto che l’area è localizzata in una zona protetta, addirittura in un Parco Nazionale.

Ci auguriamo che intervenga prima possibile l’Ente Parco!    

 

Presentato l’esposto sulla lottizzazione di Punta Cetarola nel comune di Itri

 

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In questi giorni le Associazioni WWF, LIPU, ITALIA NOSTRA, FAI, ASSOCIAZIONE MEDITERRANEA per la NATURA hanno presentato un esposto alla Regione Lazio, al Comune di Itri e al Corpo Forestale dello Stato a salvaguardia dell’area posta su Punta Cetarola sulla quale grava un progetto di lottizzazione edificatoria.

Ecco l’esposto Punta Cetarola

Cetarola1E’ necessario arrestare il consumo di suolo che sta colpendo in maniera indiscriminata il territorio esponendolo al degrado e al dissesto idrogeologico e che lo priva del fascino che la natura incontaminata conserva.

 

Dopo l’anteprima di Camposoriano Ecosuoni arriva alla Rimembranza di Terracina

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Quelli che…aspettano Ecosuoni alla Rimembranza saranno finalmente soddisfatti! Giovedì 17 luglio alle ore 21 assisteranno all’ultima serata di slideshow dedicata ai lavori della bonifica pontina (anni 1934-1953).

 

 

Venerdì 18 luglio, infatti, ci sarà il primo incontro di Ecosuoni nel parco, monumento pubblico della città.

La serata sarà divisa tra il seminario “Il mare: una risorsa per un turismo ecosostenibile” e il concerto di musiche di Beethoven, Kodali, Bracci, Schubert eseguite dal trio Bono-Politi-Andriotti e si concluderà con la degustazione enogastronomica “Ecoslow menu” curata da Slow Food.

Ecco l’intero programma della rassegna

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La riattivazione della linea ferroviaria Terracina-Fossanova sta tardando troppo, riappare in città lo striscione “Ridateci il treno”

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Oggi a Roma si è tenuta la Conferenza dei servizi per esaminare ed eventualmente approvare il progetto predisposto da Rete Ferroviaria Italiana per la messa in sicurezza della linea Terracina-Fossanova.

 

 

 

 

 

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Un atteggiamento prudente da parte dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale che hanno partecipato alla Conferenza fa trapelare notizie positive ma senza entusiasmo.

I mesi (e la cospicua somma di denaro pubblico) persi con il primo intervento ritenuto insufficiente da RFI e l’altro tempo che si è dovuto attendere per la designazione del nuovo direttore generale, dopo le note vicende giudiziarie del predecessore, stanno pesando oltre ogni limite sulle spalle dei cittadini costretti a raggiungere Roma per lavoro o per studio.

 

Poco sollievo è venuto loro dalla richiesta di aggiungere TerracinaMare alla denominazione della stazione di Monte San Biagio e dall’attivazione della navetta COTRI.

Appare ora necessaria una forte presa di coscienza da parte dell’opinione pubblica che stimoli l’Amministrazione comunale e i rappresentanti eletti in tutti gli Enti Locali a premere sulla Regione per l’accelerazione dell’iter burocratico finalizzato alla riapertura della linea ferroviaria.