Oggetto: Terracina, 23 ottobre 2011
Sulla gestione dei rifiuti
Al Sindaco del Comune di Terracina
All’Amministratore della Terracina Ambiente
e p.c. alla Stampa
In questi giorni in tre scuole di Terracina dove nella scorsa primavera è stato svolto un minicorso su riduzione-riuso-riciclo dei rifiuti, organizzato da Federconsumatori e tenuto dal WWF locale, vengono consegnati oltre centoventi libri sul tema.
Il WWF Litorale Pontino anche in questo anno scolastico si mette a disposizione delle scuole, ma anche dei cittadini, per far conoscere le pratiche virtuose nella gestione dei rifiuti.
L’iniziativa è nel segno della continuità con quanto fatto nel passato, dall’operazione Comune Pulito con tutte le attività coinvolte in questo progetto fino alle Domeniche degli Ingombranti tanto apprezzate dai cittadini, e si caratterizza per il suo andare oltre la critica della gestione dei rifiuti in città.
Ecco, per esempio, come già nel 1992, sindaco Fabrizio Abbate, la nostra Associazione si prodigava per una gestione virtuosa dei rifiuti urbani.
Anzi, proprio la prevalenza data dall’associazione agli aspetti educativi della questione in qualche modo la legittima a prendere la parola per sollevare critiche all’operato dell’Amministrazione pubblica.
Così, nel passato, durante la gestione SLIA il WWF faceva notare l’assenza nel dibattito tra le forze politiche delle modalità di effettuazione del servizio quando già in molte parti del Paese veniva praticato il porta a porta, alla costituzione della Terracina Ambiente che doveva essere il momento dell’avvio di una gestione virtuosa la nuova metodologia di raccolta veniva colpevolmente anche se vanamente presa in considerazione soltanto per il centro storico alto e più recentemente la questione più dibattuta non è stata l’avvio non più rinviabile della raccolta domiciliare ma la contrapposizione TARSU/TIA.
Ora, si stanno accumulando piani di gestione su piani di gestione mentre la Terracina Ambiente finisce sotto l’amministrazione giudiziaria e non si vede all’orizzonte una iniziativa mirata alla riduzione dei rifiuti e ad una raccolta differenziata che avvii al riciclo i prodotti dopo l’uso. Dopo la distribuzione in alcune zone dei cassonetti per la differenziata stradale che hanno testato positivamente la predisposizione dei cittadini a differenziare, in città non si notano altre novità se si esclude la presenza degli operatori in qualche strada finora raramente servita.
Nell’assenza di iniziative pubbliche c’è il rischio che cadano nel vuoto i progetti educativi delle scuole perché ai giovani cittadini riesce difficile assimilare pratiche virtuose in un contesto che si muove in tutt’altra direzione. Qualche scuola, per esempio, partecipa e per il terzo anno consecutivo alla Settimana europea della riduzione, ma con quali effetti se in città tutto è fermo?
Eppure, solleciti l’amministrazione comunale ne ha ricevuti in questi anni! Pur escludendo le proposte e le iniziative del WWF, non sono mancati interventi costruttivi come i progetti dell’Agenda 21 locale o di protesta da parte dei cittadini costretti addirittura ad una manifestazione popolare per chiedere la raccolta differenziata.
Ora basta! Il WWF è sempre disposto a dare il suo contributo, ma l’Amministrazione comunale e la Terracina Ambiente devono svegliarsi; si stanno assumendo gravi responsabilità di fronte ai cittadini cui devono rispondere per la gestione delle somme percepite tramite TARSU o TIA in larga parte ancora utilizzate a copertura dei costi della discarica, evitabili o comunque riducibili di molto con una buona raccolta differenziata domiciliare, e soprattutto nei confronti dei giovani che vedono il contrasto tra quanto apprendono e la realtà in cui si trovano a vivere quotidianamente.
Il presidente del WWF Litorale Pontino
(Domenico Carafa)