Gli stati generali della Green Economy a Ecomondo coniugano l’economia con l’ambiente

Statigenerali

 

 

 

 

In questi giorni si sono tenuti a Rimini gli Stati Generali della Green Economy con una grande partecipazione di studiosi, operatori economici, ambientalisti, cittadini.

 

 

Nei due giorni si sono alternati i ministri Orlando (Ambiente) e Zanonato (Sviluppo economico)

Il Consiglio Nazionale della Green Economy ha illustrato alla presenza del ministro Orlando un pacchetto di misure per un GREEN NEW DEAL  che  si articola in 10 punti

  1. Attuare una riforma fiscale ecologica che sposti il carico fiscale, senza aumentarlo, a favore dello sviluppo degli investimenti e dell’occupazione green.
  2. Attivare programmi per un migliore utilizzo delle risorse europee e per sviluppare strumenti finanziari innovativi per le attività della green economy.
  3. Attivare investimenti che si ripagano con la riduzione dei costi economici, oltre che ambientali, per le infrastrutture verdi, la difesa del suolo e le acque.
  4. Varare un programma nazionale di misure per l’efficienza e il risparmio energetico.
  5. Attuare misure per sviluppare le attività di riciclo dei rifiuti.
  6. Promuovere il rilancio degli investimenti per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili.
  7. Attuare programmi di rigenerazione urbana, di recupero di edifici esistenti, di bonifica, limitando il consumo di suolo non urbanizzato.
  8. Investire nella mobilità sostenibile urbana.
  9. Valorizzare le potenzialità di crescita della nostra agricoltura di qualità.
  10. Attivare un piano nazionale per l’occupazione giovanile per una green economy.

Orlando

 

 

 

Il ministro Orlando in un lungo intervento ha condiviso completamente l’impostazione generale del pacchetto di misure.

 

 

Questi i passaggi  più apprezzati dalla platea

  • la mancata prevenzione nella gestione dei rifiuti, del dissesto idrogeologico e della depurazione delle acque genera un debito per il futuro
  • occorre introdurre l’ambiente nel PIL
  • l’economia come sempre poggia sull’edilizia ma questa non potrà occupare altro suolo se non dopo aver riutilizzato tutto il costruito esistente
  • si farà carico di un incontro dei ministri dell’ambiente e del lavoro della Comunità Europea

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Nel pomeriggio in una tavola rotonda tra assessori regionali all’ambiente  è intervenuto per la Regione Lazio Fabio Refrigeri.  L’assessore ha riferito tra l’altro che la nostra Regione sta approntando in collaborazione con ENEA e ANCI il piano energetico regionale, che è stata definita la stazione unica appaltante per gli acquisti che dovranno essere ispirati al green public procurement (GPP) e che è stato regolamentato il Codice degli appalti.

 

 

In una successiva tavola rotonda riservata alle associazioni ambientaliste il WWF Italia è stato rappresentato da Gaetano Benedetto.

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