La gestione delle acque a Terracina presenta più di una falla

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Lo sgrigliatore di Badino e la grata posta all’imbocco del canale tombinato di Terracina presentano in questi giorni il solito spettacolo di rifiuti galleggianti lasciati lì talvolta per mesi. Certamente i rifiuti non cadono dal cielo, esiste ancora una categoria di cittadini, insensibili e refrattari a qualsiasi norma del vivere civile, che li abbandonano ovunque ma resta clamorosa l’inerzia degli enti preposti alla gestione delle acque interne. Questi ritardi negli interventi di bonifica sono oggi inaccettabili dopo l’istituzione da parte del Comune nel luglio 2013  del Tavolo delle acque.

In due riunioni tenutesi rispettivamente il 30 giugno 2015 in ambito Agenda 21 e il 12 agosto 2015 all’interno del Tavolo alcune Associazioni, tra queste il WWF, incontrarono gli organi Istituzionali del Governo della Città e in tutti e due gli incontri, ma soprattutto nel secondo, si parlò delle problematiche inerenti il ciclo delle acque.

Le associazioni partecipanti alle riunioni fecero presente che a fronte di alcuni importanti riconoscimenti quali la Bandiera Blu dalla FEE e le 2 vele da Legambiente e Touring Club, i corsi d’acqua sotterranei e superficiali presentavano ancora numerose criticità non risolte.

In particolare, nella seduta del 12 agosto, a dispetto dei riconoscimenti, si lamentavano ripetuti  episodi di inquinamento del mare e un’abbondante presenza di rifiuti nel canale Pio VI e Portatore. Sempre durante l’incontro del 12 agosto, convocato dal Tavolo Permanente sul Ciclo delle Acque (Deliberazione di G.C. n°290 del 1/7/2013)  venne ribadita la necessità di convocare e coordinare, da parte degli organi di Governo, le Istituzioni e gli organi tecnici di competenza sulla materia (Provincia di Latina, Consorzio di Bonifica di Latina, ARPA, Acqualatina) puntualmente assenti alle riunioni del tavolo istituzionale.

Nell’occasione si chiedeva un intervento puntuale e preciso, la prevenzione dell’inquinamento del mare e la bonifica dei  canali. Visto il ruolo che gli stessi organi sopracitati hanno, veniva chiesto di controllare e reprimere gli illeciti in materia, nonché di bonificare i bacini interessati dal degrado. Si sottolineava inoltre la necessità di assicurare una comunicazione costante ai cittadini sull’azione tecnico- amministrativa di tutela e gestione ambientale delle risorse idriche.

A tutt’oggi, purtroppo, assistiamo non solo all’assenza totale di interventi da parte degli organi tecnici deputati alla pulizia dei canali ma ad un silenzio e ad una mancanza di azioni, da parte degli organi Istituzionali della Città, atteggiamenti incomprensibili e inaccettabili secondo la nostra Associazione.

Ci preme infine sottolineare che, mentre i rifiuti grossolani rimangono a galleggiare addossati alle grate di chiusura del canale e dello sgrigliatore, le sostanze derivanti dalla loro degradazione disciolte in acqua arrivano fino al mare, con notevole estensione del degrado anche della costa.

La via Francigena del sud sollecita i sindaci

La via Francigena del sud lungo l’Appia ha già una sua storia, sono quasi dieci anni ormai che camminatori/pellegrini attraversano il nostro territorio rimanendo tra l’altro incantati dal paesaggio e dai monumenti.

quisutdeusTerracina è una delle tappe di questo cammino ritrovato e il WWF da subito si è fatto carico dell’accoglienza presso il parco della Rimembranza dove è stata posta una maiolica raffigurante il San Michele Arcangelo presente a Roma, sullo stipite destro di Porta San Sebastiano, quasi all’inizio della via Appia.

 

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I camminatori/pellegrini restano stupiti di fronte alla ricchezza delle opere d’arte che la storia ha lasciato sul nostro territorio e alla sontuosità del paesaggio naturale.

 

L’intero cammino della via Francigena del sud lungo l’Appia non ha ancora, però, la giusta considerazione da parte delle Istituzioni centrali e questo anche a causa dello scarso interesse che le amministrazioni locali mostrano nei suoi confronti.

Logo Gruppo dei DodiciAlberto Alberti, il fondatore del Gruppo dei Dodici promotore della via Francigena del sud lungo l’Appia, si sta prodigando nel richiamare l’attenzione su questo cammino e nel suo ultimo intervento ha scritto a tutti i sindaci dei comuni attraversati. Per Terracina si è rivolto al Commissario Erminia Ocello.

Ai sindaci di Castelforte, S.S. Cosma e Damiano, Minturno, Formia, Gaeta, Itri, Fondi, Monte S. Biagio,Terracina, Priverno, Sezze, Bassiano, Sermoneta, Cori, Velletri, Nemi, Castelgandolfo, Marino    

La nostra associazione, impegnata da anni nello sviluppo della Via Francigena lato Appia nel Lazio, rivolge ora una segnalazione ai sindaci di tutte le 18 cittadine lungo la storica Via.

I Comuni situati sulla Via Francigena  in Toscana hanno elaborato un programma comune di cammini  in occasione dell’Anno Giubilare. Questo programma stimola lo sviluppo di cammini nella regione, ma permette anche un notevole credito e apprezzamento dall’opinione pubblica e, in primis, dalle Istituzioni.

Riteniamo che anche nella ns. zona si possa fare altrettanto. Si tratta di elaborare un programma complessivo che sarebbe poi inviato al Ministro dei Beni Culturali -Franceschini, al suo assistente  Prof. Piacentini, alla Regione Lazio presidente – Zingaretti, e direttore Agenzia Turismo Bastianelli, al Prefetto Tronca, quale Commissario al Comune di Roma, al  Card. Vallini, come Presidente del Comitato Diocesano per il Giubileo, al mons. Fisichella, quale Presidente e referente dell’Organizzazione del Giubileo e al Capufficio del Comitato Centrale del Giubileo, nonché all’Associazione Europea Vie Francigene e altri ancora possibili interessati.

Riteniamo, infatti,  che questa iniziativa possa avere il merito di attirare l’attenzione generale sulla nostra Francigena, che spesso non gode della considerazione prioritaria rispetto ad altri percorsi.

La ns. associazione ha già predisposto in occasione del Giubileo un sostanzioso programma (Programma cammini Giubileo). Ovviamente ben altra considerazione avrebbe, se a questo si aggiungessero altre proposte fatte, a loro scelta, dalle varie cittadine. Menzioniamo solo indicativamente l’opportunità di compiere ulteriori cammini da Fossanova a Roma oltre a quelli da noi programmati. (Il cammino di 100 km è un classico pellegrinaggio sia in Spagna nel Camino de Santiago che nella Francigena del Nord e dà diritto ad una  pergamena di riconoscimento nella basilica di S. Pietro). Un’ulteriore possibilità sarebbe l’organizzazione di cammini di meno di mezza giornata all’insegna del Giubileo della Misericordia verso luoghi di speciale valore  spirituale. Esempi sono la Chiesa di S. Maria in Pensulis a Castelforte, la Grotta dell’Angelo sul Monte Redentore a Formia, l’Eremo del Crocifisso a Bassiano, l’Eremo diruto di San Michele sul Monte sopra Ninfa ed altri.

Proponiamo che la ns. associazione possa svolgere il compito di segreteria, raccogliendo le varie proposte e, sentite anche le Autorità religiose, possa realizzare un elaborato con le proposte ricevute, sommandole alle nostre. In seguito la ns. associazione potrebbe trasmettere il risultato ai Sindaci dei Comuni Capofila del Progetto Francigena (Formia, Terracina, Priverno, Sermoneta, Castelgandolfo). Questi potrebbero così decidere  su  come utilizzare l’elaborato.

Questa lettera sarà inviata anche alle Pro-Loco ed alle associazioni di pellegrinaggio del territorio chiedendo loro di contattare i rispettivi Sindaci o chi designeranno come loro delegati.

I migliori saluti,

27 gennaio 2016 –       Dr  Alberto Alberti

Presidente Associazione -senza lucro –  “Gruppo dei Dodici”

Segreteria@romaefrancigena.eu  –         tel.   3491648614

 

L’Agenda 21 Locale di Terracina ha compiuto dieci anni (2)

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L’Agenda 21 venne istituita nel 2005 quando il Consiglio  comunale oltre al Forum ne approvò anche il Regolamento.

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<<Il Forum è un organo d’indirizzo, di consultazione e di proposta ed è sede della discussione e confronto tra attori sociali, economici ed istituzionali del territorio comunale.>>

Il primo impegno del Forum fu l’elaborazione  del Piano di Azione locale per indirizzare gli interventi  tesi a sanare situazioni critiche in materia ambientale, sociale ed economica, emerse dal Rapporto sullo Stato dell’Ambiente.

<<Il Forum per l’Agenda 21 del Comune di Terracina è strutturato come segue:

Presidente;

Assemblea Plenaria;

Segreteria Tecnica A21L;

4 Gruppi di lavoro tematici.>>

Tavolo A – ambiente e biodiversità: risorse naturali, acque, suolo e sottosuolo, aree protette e biodiversità, aree agricole, tutela del paesaggio;

Tavolo B – gestione del territorio: struttura urbana, mobilità e trasporti, acqua, aria e rumore;
Tavolo C – lavoro, produzione e consumi sostenibili:formazione e lavoro, produzione e commercio, pesca, consumi sostenibili (eco-acquisti, green procurement), turismo, energia, rifiuti;
Tavolo D – cultura, società, equità sociale e salute:prevenzione ed educazione alla salute, relazioni sociali e solidarietà, discipline sportive, tradizioni, identità e patrimonio storico, culturale e territoriale, politiche dei tempi e stili di vita.

 

Alla base della piramide della struttura dell’Agenda 21 ci sono i quattro Tavoli tematici che oltre a sviluppare l’analisi dei settori specifici individuandone criticità e soluzioni sono la rappresentazione fisica della partecipazione cittadina.

Il Regolamento ne stabilisce infatti il ruolo essenziale per la stessa esistenza dell’Agenda 21

<<Per gli approfondimenti dei temi significativi per il territorio il Forum si riunisce in Gruppi tematici che rappresentano l’elemento fondamentale del funzionamento operativo del Forum. Ai gruppi tematici aderiscono volontariamente i soggetti interessati al tema ambientale. >>

In questi dieci di vita l’Agenda 21 sotto la presidenza prima di Emilio Selvaggi e poi di Lavio Grossi ha prodotto una serie brillante di documenti molti dei quali hanno avuto concreta realizzazione; basta andare sul sito dell’Agenda 21 per averne la prova.

E’ venuta però a scemare la presenza dei cittadini ai tavoli tematici senza i quali la stessa Agenda 21 rischia di diventare un sacco vuoto con grave perdita per una istituzione la cui forza poggia proprio sulla partecipazione.

Il WWF, tra i promotori di Città sostenibile prima e Agenda 21 poi,  ritiene un pesante arretramento della città se l’Agenda 21 perdesse la forza e il prestigio acquisiti  negli anni e perciò invita i cittadini, singoli o associati, a iscriversi al Forum e a partecipare ai tavoli tematici portando il loro contributo di conoscenze e di esperienze.