Fondi ricorda Maria Petringa, la storica rappresentante del WWF

img_6676Oggi a Fondi con una sobria cerimonia è stata ricordata Maria Petringa con l’intitolazione alla nostra naturalista dell’area picnic del parco pubblico regionale Villa Placitelli.

 

La dedica dell’area era stata chiesta alla Direzione del Parco degli Ausoni dalla presidente del WWF Litorale laziale, Franca Maragoni.

Alla presenza dei parenti, di amici fondani e terracinesi e di cittadini il direttore del Parco, Crescenzo Fiore, ha ricordato l’impegno profuso dall’ambientalista a tutela del lago di Fondi.

Franca Maragoni, a nome del WWF ha tracciato il percorso culturale di Maria che ha unito la passione per la difesa del territorio al bisogno di educare al rispetto dell’ambiente giovani e adulti, lasciando così un seme prezioso che i cittadini devono far germogliare e aiutare a crescere.

Ha concluso la mattinata il vice sindaco di Fondi che ha portato il saluto dell’amministrazione.

6 dicembre 1991-6 dicembre 2016, 25 anni della Legge sui Parchi

PARCHI: WWF, OGGI ANNIVERSARIO PER I 25 ANNI DELLA LEGGE QUADRO SULLE AREE PROTETTE

“VENTICINQUE ANNI FA LA LEGGE SUI PARCHI NASCEVA GRAZIE AL CONSENSO DI UN PARLAMENTO UNITO PER IL BENE DELLA NATURA ITALIANA. NEL 2016, INVECE, UNA RIFORMA SCRITTA SENZA LA CONDIVISIONE DEL MONDO AMBIENTALISTA RISCHIA DI COMPROMETTERE IL FUTURO DEI PARCHI ITALIANI”.

La Legge Quadro sulle Aree protette, che proprio oggi compie i primi 25 anni, è stata una storia di grande successo per il nostro Paese. La Legge 394/91, infatti, nonostante non abbia mai visto la piena applicazione, non solo è servita a costruire un sistema integrato di aree protette nazionali e regionali ma ha segnato un momento di grande coscienza ambientale nelle istituzioni del nostro Paese che, proprio grazie a questa legge, ha potuto attuare politiche di conservazione della biodiversità fino ad allora impensabili. Un successo che si può leggere attraverso i numeri: 24 parchi nazionali, considerando anche quello del Golfo di Orosei e del Gennargentu (in realtà mai reso operativo), 134 parchi regionali, 27 aree marine protette, 2 parchi sommersi, 1 Santuario internazionale per la protezione dei mammiferi marini (frutto di un accordo internazionale tra Francia, Italia e Principato di Monaco) e 683 riserve tra statali e regionali e di altre tipologie (come ad esempio le oltre 100 oasi WWF). La legge sui Parchi non solo ha segnato una crescita culturale in un’Italia che fino a quel momento non si era posta il problema di come tutelare e preservare i propri tesori di natura che diventavano, finalmente, un tesoro di tutti gli italiani, un bene così importante da meritare la tutela dello Stato. Che oggi i parchi italiani vivano un momento di difficoltà è innegabile. Ma da questa crisi si esce dando più valore alla natura che costituisce la base del nostro benessere e del nostro sviluppo; la ricchezza della natura italiana costituisce infatti il nostro capitale naturale e deve essere al centro dell’economia nazionale. Inoltre dare valore alla natura significa dare centralità alla bellezza della nostra Italia che tutto il mondo ci invidia.
 
“Quello di oggi è un anniversario importante”. Dichiara la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi che aggiunge: “Venticinque anni fa la legge sui parchi nasceva grazie al consenso di un Parlamento unito per il bene della Natura italiana: nel 2016, invece, una riforma, scritta senza la condivisione del mondo ambientalista e senza tener conto di una sensibilità ormai radicata nell’opinione pubblica, rischia di compromettere il futuro dei Parchi italiani, di consentire speculazioni economiche e gestioni localistiche, di affidarne la rappresentanza e la gestione alla politica locale”.
“Ma l’aspetto più grave della modifica approvata dal Senato è quello dello Stato centrale che si ritira dai suoi compiti costituzionali, che delega agli enti locali scelte e strategie di interesse nazionale – conclude Donatella Bianchi –. Allora dovremmo smettere di chiamarli parchi nazionali o aree marine protette e rassegnarci al modello Stelvio: se la riforma dovesse proseguire il suo cammino com’è stata approvata al Senato allora in questo 25 anniversario della 394 ci sarebbe davvero ben poco da festeggiare. Il WWF sarà in prima linea per far sì che i parchi continuino ad essere un Tesoro Nazionale”.

Roma, 6 dicembre 2016
 

Wwf Italia

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Ottimo contributo della Rimembranza alla Settimana dedicata all’Educazione allo sviluppo sostenibile

Due bellissime giornate al parco della Rimembranza.

Il WWF Litorale laziale in occasione della Settimana dell’UNESCO dedicata all’Educazione allo Sviluppo Sostenibile ha esteso l’apertura normalmente programmata alla intera giornata del sabato e della mattina domenicale.

Sabato mattina sono stati accolti più di venti blogger venuti da tutt’Italia ai quali è stata offerta la visita storico-naturalistica del parco associata ad una riflessione sul ruolo che riveste l’educazione ambientale nel promuovere lo sviluppo sostenibile, in particolare come strategia per il contrasto al cambiamento climatico.

I blogger, tutti molto giovani, sono apparsi coinvolti e soddisfatti e hanno già inviato foto e video sul portale Visit Terracina con i quali collaborano.

Sabato pomeriggio e domenica mattina le visite guidate sono state svolte dell’esperta Elisabeth Selvaggi sotto la cui guida i visitatori hanno potuto apprezzare la storia del parco e la ricchezza del patrimonio botanico oltre che paesaggistico.  

La domenica pomeriggio il parco è stato visitato da molte persone e dai ragazzi della Rete Solidale che hanno seguito il botanico Adriano Pagliaroli in una interessantissima escursione lungo i sentieri interni.

Al termine la presidente del WWF Litorale laziale Franca Maragoni ha intrattenuto brevemente i visitatori sull’importanza della difesa dell’ambiente per poi lasciare spazio a una performance di recitazione in dialetto terracinese offerta dalla Compagnia La Turretta.

Il pomeriggio si è concluso con una gustosa merenda preparata dai genitori dei ragazzi.

Terracina per Emilio Selvaggi

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Dopo la camera ardente nella sala consiliare voluta dal sindaco Nicola Procaccini si sono svolti oggi i funerali di Emilio Selvaggi.

 

 

 

La città attraverso la sua amministrazione ha voluto dedicargli i meritati onori con funerali solenni alla presenza di numerosi cittadini.

Il WWF locale ha chiesto di poter dare l’ultimo saluto a Emilio proprio da quel parco della Rimembranza divenuto negli ultimi vent’anni la sua seconda casa.

Il sindaco Nicola Procaccini e Raniero Maggini, che Emilio ha conosciuto come presidente del WWF Lazio e vice presidente del WWF Italia, hanno espresso per la città e per l’associazione il rammarico per tale perdita e la certezza che il lavoro di Emilio avrà un seguito.

 

Salva il suolo: è il tempo dell’azione

L’iniziativa dei cittadini europei (I.C.E.) “SALVA IL SUOLO“, portata avanti dal WWF e da oltre 350 organizzazioni non governative di 26 Paesi europei, ha l’obiettivo di sostenere la proposta di una Direttiva Europea sul consumo di suolo, che stabilisca una volta per tutte come il suolo sia una risorsa strategica per assicurare la sicurezza alimentare, la tutela della biodiversità e la regolazione dei cambiamenti climatici.

 

Bisognerà raccogliere da oggi all’11 settembre 2017 in tutti i Paesi membri un milione di firme di cittadini europei in calce ad una scheda su cui riportare i dati anagrafici (con il riferimento alla sola carta di identità). Il successo di questa iniziativa nel nostro paese servirà anche a sollecitare il Parlamento italiano ad approvare al più presto norme per limitare il consumo di suolo (in discussione da due anni) che servano a dare un quadro di regole  e di strumenti che siano veramente efficaci.

La raccolta di firme “SALVA IL SUOLO” in Italia è promossa da una task force di associazioni formata da ACLI, Coldiretti, FAI, INU, Legambiente, LIPU, Slow Food, WWF, che organizzeranno iniziative insieme al più vasto coordinamento italiano degli aderenti alla I.C.E. costituito da 80 realtà associative e comitati.

E’ diffusa ormai la consapevolezza che il suolo, risorsa non rinnovabile e bene comune, svolge funzioni vitali per l’ecosistema, la produzione alimentare, la conservazione delle risorse idriche, l’assorbimento dell’anidride carbonica. Contenere il consumo di suolo, a giudizio del WWF, è fondamentale per limitare il rischio idrogeologico, garantire la capacità di ripresa dei sistemi naturali e di adattarsi ai cambiamenti climatici.

                                                      FIRMA ANCHE TU!

 

La pioggia non ha fatto annullare la Giornata delle Oasi WWF alla Rimembranza di Terracina

La foto_3Giornata iniziata male sotto la pioggia della mattina si è conclusa di pomeriggio con un caldo sole all’orizzonte,  sotto una pergola di glicine, su una bellissima terrazza naturale qual è il Parco della Rimembranza di Terracina.

 

Qui il Gruppo Litorale pontino ha organizzato la Giornata delle Oasi WWF e ad allietare i presenti la persona che oggi rappresenta il simbolo della memoria storica della città e delle tante battaglie a difesa dell’ambiente, il prof.  Emilio Selvaggi.

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Tante le storie che il professore ha raccontato ai presenti, intrattenendoli con storici aneddoti e sorprendenti lezioni di etimologia dialettale. La piacevole “chiacchierata” con il professore è terminata con la presentazione  del parco,  dal punto di vista storico e ambientale.

 

 

 

 

foto_1Il pomeriggio è proseguito poi con la passeggiata tra le circa 200 specie di piante autoctone e non,  che convivono in perfetta armonia nella poetica atmosfera del parco.

Rinnovata la convenzione Comune/WWF per la gestione del parco della Rimembranza di Terracina

 

Era il 1995 quando venne stipulata la prima volta la convenzione tra il Comune di Terracina e la sezione locale dell’associazione.

 

 

In precedenza il WWF si era fatto promotore di una serie di interventi di pulizia e sistemazione del parco, lasciato chiuso per tanti anni, realizzati con la collaborazione di numerosi cittadini guidati da Emilio Selvaggi.

 

Successivamente, una volta firmata la convenzione tra il Comune e l’allora responsabile della sezione, Emilio si dedicò alla cura del parco rendendolo una sorta di orto botanico e un’oasi di pace all’interno della città che soprattutto in estate diventa frenetica.

 

Le fatiche decennali che Emilio ha dovuto affrontare sono state rese più ardue dalle difficoltà con cui il Comune forniva materiali e manodopera per i lavori da realizzare.

La nuova convenzione all’articolo 4 fissa gli obblighi delle parti in maniera chiara:

 “Restano a carico dell’Amministrazione concedente tutti gli interventi manutentivi ordinari e straordinari, messa in sicurezza del sito e quant’altro ritenuto necessario per assicurare la pubblica incolumità, mentre l’Associazione assicurerà gratuitamente tutti i piccoli interventi manutentivi atti a garantire le ordinarie condizioni di fruibilità del complesso monumentale”.

L’associazione invierà all’amministrazione comunale un elenco delle opere necessarie e non più rinviabili da effettuare all’interno del parco per mettere in sicurezza alcune parti e per restaurarne altre.

Le premesse 

Queste le premesse della convenzione che avrà durata quinquennale con possibilità di rinnovo tacito per altri cinque anni: 

  1. in base al legge n.559 del 21 marzo 1926 tutti i parchi della Rimembranza sono  dichiarati pubblici monumenti;
  2. a Terracina in via San Francesco Nuovo, insiste un’area denominata “Parco della Rimembranza”, meglio descritta e delimitata nelle planimetrie allegate   al presente atto sotto le lettere  A) e B), distinta in catasto terreni  al Foglio 115 particella  226 della superficie complessiva di mq. 6.530;
  3. i motivi che rendono interessante detto parco sono:

-la pietas cittadina per 141 Terracinesi caduti nella prima guerra mondiale e sepolti lontani dalla loro terra; per ciascuno di essi fu piantato un albero;

-la presenza di numerose tracce archeologiche, seppure in misura di frammento, a testimonianza di almeno due millenni di storia cittadina;

-l’insediamento di quasi duecento specie botaniche che offrono un’antologia naturalistica in continua evoluzione;

-la posizione molto panoramica e nuovi camminamenti, sistemati strategicamente, offrono squarci inconsueti di paesaggio sul mare e sulla città;

 Gli scopi

          Questi sono gli scopi:

  •  tutelare una porzione di territorio che offre caratteristiche uniche sotto il profilo ambientale;
  • promuovere e diffondere presso la popolazione una più consapevole sensibilità ai problemi ambientali;
  • valorizzare, curare e pulire tutti gli spazi oggetto di affidamento;
  • implementare ed aggiornare la catalogazione delle essenze botaniche del sito, oltre alla sua integrale tutela;
  • sviluppare la ricerca scientifica ed iniziative di educazione ambientale rivolte alle scuole di ogni ordine e grado e a tutti i cittadini;
  • organizzare visite guidate ed escursioni, previa stesura di apposito calendario attuativo che verrà concordato successivamente con l’Amministrazione.

L’associazione comunicherà all’amministrazione il programma annuale entro il mese di Novembre, fermo restando che sarà data notizia di volta in volta delle iniziative del WWF per mezzo della stampa e dei vari mezzi di informazione e comunicazione, nonché sul sito del comune.

IMPORTANTE!

Dal primo ottobre 2016 le aperture settimanali saranno nei giorni di MERCOLEDI’ e DOMENICA con orari dettati dalla stagionalità e la chiusura avverrà prima del tramonto. Le scuole e i gruppi di cittadini o di turisti potranno visitare il parco in ogni giorno compatibilmente con eventuali lavori in corso e prendendo accordo telefonico ai numeri 3470463423 (Patrizia) / 3348814320 (Francesca).

Il parco del Montuno ritorni alla città di Terracina

Domenica 25 settembre in occasione dell’evento Puliamo il mondo di Legambiente il Parco del Montuno di Terracina è stato riaperto dopo 7 anni di chiusura.

In questi anni l’area è stata preda e vittima  dei vandali  e dell’incuria, ma ancor prima di tentativi di costruirvi un parcheggio sotterraneo che si sono interrotti perché durante gli scavi di inizio dei lavori portati avanti con sbancamenti e tagli di alberi venne alla luce un muro romano come molti avevano ipotizzato. La  questione prese poi la via giudiziaria ma il parco ormai, reso inagibile, fu chiuso.

Il WWF di Terracina si dichiara soddisfatto che ci sia di nuovo attenzione per quest’area di così grande pregio naturalistico e storico – archeologico che tanto è stata nel cuore della nostra associazione e di tanti cittadini.

La prima piantumazione, infatti, fu fatta proprio dai nostri volontari e il parco venne affidato poi alla cura degli scout; l’impegno divenne evidentemente troppo grande anche per l’assenza dell’intervento dell’amministrazione dell’epoca e l’area fu abbandonata  a se stessa.

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La stessa cosa avvenne per la Fossata, il WWF spinse sul Comune perché entrasse in causa contro il privato che se n’era impossessato; vincemmo e la Fossata venne affidata ad un comitato locale di cittadini che dopo qualche festa organizzata nell’area l’abbandono’.

 

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Ora finalmente si parla di nuovo del Parco del Montuno e i nostri volontari hanno partecipato con entusiasmo alla sua pulizia lavorando fianco a fianco con gli altri volontari della

Legambiente di Terracina che ha preso img_6120l’iniziativa inserendola anche nell’evento nazionale Puliamo il mondo perché siamo sempre e comunque dalla parte dell’ambiente, della natura, della nostra storia e della nostra tradizione.

 

 

 

 

Il nostro auspicio è quindi che la nuova amministrazione, più sensibile ai temi ambientali, inizi un percorso virtuoso di tutela e cura ambientale, in collaborazione con  le associazioni ambientaliste e tutti i cittadini portatori di interesse come quelli aderenti al Forum di Agenda 21 Locale.

 

Partecipazione e entusiasmo nei due giorni di animazione per bambini nella Rimembranza

Si sono concluse con successo le prime due giornate del progetto “Arte Verde”,  nell’ambito delle iniziative estive organizzate dal Gruppo Litorale Pontino del WWF Litorale Laziale. Più di trenta bambini, coordinati e guidati da Cecilia Cicci e dai suoi preziosi assistenti, Tiziano, Nastasia, Camilla e Marta, hanno partecipato al progetto nella magica cornice del Parco della Rimembranza, che in questi pomeriggi assolati, ha offerto loro refrigerio e frescura.  A fare da filo conduttore nelle due giornate è stato il tema dei 5 sensi, in un percorso creativo, di gioco ed esplorazione, guidato via via dal gusto, dal tatto, dall’odorato, dalla vista e dall’udito. I bambini, alcuni per la prima volta,  hanno visitato il parco in una breve visita guidata, vigili e attenti a tutto quello che li circondava, suoni, profumi, suggestioni, e raccogliendo piccoli tesori (sassolini, rametti, foglie, fiori secchi, pezzetti di carta stagnola)  con i quali avrebbero poi creato il loro capolavoro personale. La pausa della   merenda sulle panchine di legno, con del semplice pane e marmellata, è servita a ritemprare i piccoli artisti-esploratori.  E alla fine della seconda giornata, dopo aver improvvisato un’orchestra e suonato gli strumenti costruiti con il materiale raccolto nel parco, i bambini hanno composto i lavori finali, belli e fantasiosi, ognuno diverso dall’altro, dal bosco incantato, al mostro pauroso, dal collage di foglie ai personaggi delle fiabe, allestendo una piccola mostra.

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Una bella esperienza per tutti i bambini e per qualche genitore che ha assistito al progetto, e naturalmente anche per gli animatori che nei visi sorridenti e soddisfatti dei bambini hanno letto il successo del proprio impegno.  “Arte verde” ritornerà al parco della Rimembranza nei pomeriggi di Mercoledì 10 e Venerdì 12 Agosto, alle 17,00. Per informazioni e prenotazioni telefonare a Cecilia al n. 329/7762924.

Visto il successo dell’iniziativa, mercoledì 17 agosto, sempre nel Parco della Rimembranza alle 17,00,  i bambini potranno partecipare a “Ti racconto una storia”, un laboratorio sulla fiaba, durante il quale ascolteranno, scriveranno e illustreranno storie e filastrocche. Per informazioni e prenotazioni  telefonare al n. 328/7356970

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Arte e Natura per i più piccoli al Parco della Rimembranza

Nell’ambito delle iniziative culturali estive organizzate dal gruppo locale del WWF Litorale laziale, non poteva mancare uno spazio dedicato ai bambini.

Nei pomeriggi del 27 e 28 Luglio e del 10 e 12 Agosto, Cecilia Cicci condurrà “ ARTE VERDE”, un laboratorio artistico-naturalistico-ludico rivolto a bambini dai 6 ai 10 anni.

I più piccoli avranno così l’occasione non solo di conoscere il parco, in una breve visita guidata, ma di esplorarlo con i 5 sensi, in attività di gioco, creatività, immaginazione, utilizzando i materiali poveri offerti dal Parco stesso e guidati da una conduttrice preparata e sensibile.

Una merenda semplice e gustosa, concluderà il pomeriggio dei piccoli artisti- naturalisti  Per informazioni e prenotazioni chiamare il N. 329-7762924.

LOCANDINA - definitiva