Maria Petringa, grande è stato, tra educazione e tutela, il suo impegno per l’ambiente

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Domenica 14 dicembre ci ha lasciati Maria Petringa, una grande sostenitrice dell’ambiente in cui svisceratamente credeva e per molti anni coordinatrice del gruppo fondano degli attivisti del panda.

 

 

 

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I soci attivisti del WWF Litorale Pontino che l’hanno conosciuta la ricordano come una donna intelligente ed aperta, pronta ad affrontare le battaglie per un mondo migliore partendo proprio dal suo.

 

download Tutti ricordano il suo decennale impegno per il lago e la sua iniziativa di lottare con caparbietà per la nascita del parco. E’ stato grande il suo credere profondamente alla possibilità di salvaguardare un territorio cosi vario quale il lago di Fondi. Per la sua partecipazione, per la sua onestà intellettuale e per l’impegno che la contraddistinguevano ci lascia un vuoto incolmabile.

Queste sono le parole con cui una sua cara amica e collaboratrice, Aurelia Garante, ha voluto ricordare a tutti la figura di Maria Petringa.

Noi aggiungiamo soltanto che le persone si dividono in due categorie, quelle che prendono più di quello che danno al loro territorio e quelle che danno più di ciò che prendono. Per noi Maria apparteneva senza alcun dubbio alla seconda.  

Differenziare i rifiuti è bene, ridurne la produzione è meglio; siamo nella Settimana Europea della Riduzione dei rifiuti

La SERR (Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti) in corso di svolgimento vede l’Italia al vertice della Comunità Europea per numero di iniziative programmate, quasi 6.000.

Il Comune di Terracina non ha aderito formalmente ma si è attivato insieme alle associazioni e all’Agenda 21 perché anche nella nostra città venisse affrontato con iniziative divulgative il tema importante della prevenzione della produzione dei rifiuti.

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La riduzione della produzione dei rifiuti ne rende più agevole la gestione e soprattutto fa diminuire il prelievo di risorse naturali da conservare per le future generazioni.

Ecco un bel video curato dalla giornalista Marinella Correggia che sabato parlerà ad alcune classi del liceo e nel pomeriggio interverrà nell’incontro pubblico.

 

A Ecomondo 2014 si è parlato anche dei mozziconi di sigarette a terra

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Tra i tantissimi espositori presenti a Rimini alla Fiera di Ecomondo dedicata a Rifiuti, Acqua, Energia e Mobilità sostenibile c’era anche chi è impegnato nella raccolta differenziata dei mozziconi di sigarette.

 

 

 

 

 

 

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Questa azienda propone una campagna di sensibilizzazione ambientale che “ha l’intento di divulgare una corretta raccolta dei mozziconi di sigaretta, attraverso l’utilizzo di contenitori idonei e nel contempo sensibilizzare le varie categorie di utenti (amministrazioni pubbliche, enti, associazioni di categoria, imprese, scuole, attività commerciali/industriali/artigianali….) a un maggior rispetto dell’ambiente.”

 

 

 

 

 

Punto di forza dell’azienda è lo studio dell’ENEA presentato a Roma quattro anni fa <<L’impatto ambientale del fumo di tabacco. Le cicche di sigaretta: un rifiuto tossico dimenticato.>>

Questo rifiuto che in Italia proviene da circa 13 milioni di fumatori che consumano ogni anno circa 72 miliardi di sigarette rilascia nell’ambiente:

  • Nicotina                                            324  tonnellate
  • Polonio-210                                1.872  milioni di Bq
  • Composti Organici volatili    1.800  tonnellate
  • Gas tossici                                      21,6  tonnellate
  • Catrame e condensato           1.440  tonnellate
  • Acetato di cellulosa              12.240  tonnellate

Lo studio mette in evidenza che la maggior parte dei mozziconi buttati a terra finisce nelle fognature e nelle acque superficiali contaminandole.

 

 

A Ecomondo 2014 gli Stati generali della Green Economy

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Gli Stati generali della Green Economy tenutisi a Rimini nei giorni 5 e 6 novembre hanno avuto al centro lo sviluppo delle imprese della green economy per uscire dalla crisi italiana.

 

 

 

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L’importanza dell’appuntamento è sottolineata dalla presenza nei due giorni dei ministri Gian Luca Galletti, Ambiente e Tutela del territorio e del Mare, e Giuliano Poletti, Lavoro e Politiche sociali.

 

 

Dopo la presentazione introduttiva del primo giorno i lavori si sono sviluppati in sette sessioni tematiche di approfondimento e consultazione:

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Le relazioni dei coordinatori delle sette sessioni hanno fatto da trampolino di lancio alle premiazioni di tre aziende che hanno realizzato grandi prestazioni sulla strada della sostenibilità ambientale:

Saint-Gobain Vetri-Verallia  Primo premio per l’ecodesign  

Cascina Pulita Primo premio per lo sviluppo ecosostenibile nella gestione dei rifiuti in agricoltura

GreenApes Primo premio per le start up per la green economy con un’App che misura nella quotidianità i comportamenti ecosostenibili delle persone

Altre aziende sono state segnalate per le loro ottime prestazioni.

 

In attesa di materiali per la manutenzione la Rimembranza tiene accesa la speranza sul ritorno del treno a Terracina

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Questa perdurante siccità sta mettendo a dura prova anche il parco della Rimembranza in cui i lavori di manutenzione sono fermi in attesa di materiali (legname, vernici, attrezzi…) che dovrebbero derivare dal bilancio comunale.

 

 

I pochi volontari sono sempre disponibili e in questi ultimi tempi si sono avvicinati anche dei giovani desiderosi di dedicare un pò del loro tempo libero ai lavori necessari alla sopravvivenza del parco.

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Un piccolo ma significativo gesto delle alunne della scuola Montessori ha portato un pò di ossigeno. Hanno inviato, infatti, al prof. Selvaggi un contributo finanziario accompagnato da parole che fanno ben sperare.

 

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Intanto, sulla balconata del parco è stato esposto lo striscione “Ridateci il treno”, tanto per ricordare a chi di dovere che tra errori, problemi giudiziari di qualche funzionario regionale e interminabili conferenze dei servizi sono 25 mesi che il treno a Terracina non arriva.

 

 

La gestione dei rifiuti a Terracina è a metà guado, può regredire al cassonetto stradale (virtuale)

Sono troppi i segnali che si stanno accumulando sui rischi di una degenerazione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti urbani a Terracina.

Stiamo scontando innanzitutto il basso livello di comunicazione praticato prima dell’avvio della fase attiva. In una città dove negli anni si sono contate a centinaia le discariche abusive, piccole e grandi, e dove il vandalismo contro tutto ciò che è pubblico non trova pace bisognava dedicare all’informazione almeno tutto il tempo che altrove in Italia viene utilizzato, un mese in media per ogni diecimila abitanti. Un mese di incontri nelle parrocchie, nei centri sociali, nei condomini, sostenuti da gazebo nelle piazze e nelle strade e da spot lanciati dalle radio, dalle tv e dalla stampa locali.

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La stragrande maggioranza dei cittadini era pronta al passaggio alla nuova metodologia di raccolta e lo sta dimostrando seguendo le istruzioni del manuale distribuito ma anche protestando per la permanenza del doppio metodo in alcune parti della città e della diffusione dei rifiuti in tanti luoghi che vengono segnalati sui social.

In questa fase si rischia il ritorno alla situazione che per tanti anni abbiamo vissuto in città. Occorre un impegno determinato da parte di tutti.

Intanto, per dare sostegno ai cittadini virtuosi occorre

  • eliminare in tempi brevi le situazioni di degrado segnalate,
  • fare il punto del processo registrando tutte le falle e rilanciare il nuovo sistema con manifesti, messaggi radiotelevisivi e striscioni stradali,
  • passare alla fase dell’analisi della qualità del raccolto con l’applicazione di un regolamento che punisca comportamenti scorretti,
  • comunicare la destinazione finale dei materiali e le loro quantità, mensilmente o con altra periodicità,
  • mantenere aperto uno sportello informazioni che aiuti il cittadino in difficoltà anche se fosse solo per consigliare come procurarsi i sacchetti per la raccolta dell’umido, compostabili e non solamente biodegradabili come quelli distribuiti all’inizio.

Da parte nostra, come già noto, ci siamo messi a disposizione delle scuole elementari e medie per tenere corsi sul tema della gestione sostenibile dei rifiuti.

Mentre la gestione dei rifiuti terracinesi si trova in questa fase ci hanno segnalato che alcune mezzi con la scritta Città di Terracina si trovano sull’isola di Ventotene. E’ una forma interessante di solidarietà o altro?

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Acqua, rifiuti, tradizioni popolari….il WWF offre corsi di educazione ambientale alle scuole di Terracina

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LETTERA AI DIRIGENTI DELLE SCUOLE  ELEMENTARI E MEDIE DI TERRACINA

Gran parte della missione del WWF è dedicata all’educazione ambientale delle giovani generazioni e per questo nel corso degli anni ci siamo rivolti agli operatori scolastici proponendo corsi su temi specifici.

 

 

 

200520122942Così, anche quest’anno scolastico invitiamo i collegi dei docenti ad inserire nella programmazione annuale delle visite del Parco della Rimembranza dove i ragazzi potranno apprendere una parte della storia e delle tradizioni cittadine e ricevere nozioni di scienze naturali.

 

 

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Ad integrazione è possibile avere incontri su un gruppo particolare di insetti che sono delle vere sentinelle ambientali, le api.

 

 
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Non possiamo trascurare l’acqua, fonte di vita,  che non va sprecata e soprattutto ne va tutelata la qualità, sia essa salata o dolce.

 

 

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Come progetto straordinariamente attuale proponiamo di affrontare la gestione dei rifiuti.

 

 

 

La città sta entrando in un’altra epoca per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti senza avere ricevuto a sufficienza le debite informazioni.  Molti cittadini si trovano in difficoltà perché non trovano il solito cassonetto, altri non capiscono la necessità di passare alla nuova metodologia, altri ancora continuano a comportarsi irresponsabilmente lasciando i rifiuti qua e là.

Il nuovo metodo una volta arrivati ​​a regime è l’unico che si può definire sostenibile perché invia a riciclo grandi quantità di materiali riducendo il consumo delle risorse naturali da conservare per le future generazioni.

Il WWF Litorale Pontino da anni sollecitava il passaggio a questa tipologia di raccolta e ora che si sta realizzando non può assistere inerte al suo possibile fallimento. Per questo si mette in gioco e offre le propria disponibilità e le competenze acquisite nel corso degli anni per incontri formativi con le classi di allievi della Scuola primaria.

E’ stato scelto quest’ordine di scuola perché i piccoli frequentatori ancora non hanno subito per intero il fascino del consumismo e una volta recepito il messaggio ecologico saranno capaci di portarlo nelle famiglie.

PedibusInfine,vogliamo proporre un progetto di “introduzione” al PEDIBUS, sistema che in molte città viene utilizzato per andare a scuola e tornare a casa usando…i piedi. La nostra è una città che per condizioni climatiche e topografia del territorio permetterebbe agevolmente l’uso di questo sistema risparmiando ai nostri polmoni e all’atmosfera le tonnellate di gas che invece giornalmente vengono emesse dalle decine di auto che all’inizio delle lezioni e alla fine stazionano con il motore acceso davanti alle scuole e nelle vie adiacenti.

Le scuole che intendono aderire possono contattare i nostri formatori per i dettagli delle iniziative anche per un eventuale inserimento nei programmi delle diverse discipline.

Parco della Rimembranza     prof. Emilio Selvaggi       emi-sel@libero.it              339/3433456

Le api nostre amiche    entomologo Andrea Mengassini    beeolab@gmail.com     333/7970018

L’acqua, oro blu e PEDIBUS     prof. Franca Maragoni     fmaragoni@libero.it     335/361352

Gestione rifiuti      prof. Giovanni Iudicone      g.iudicone@teletu.it       349/7700479

L’adesione ad una o a tutte le iniziative è completamente gratuita mentre le scuole che possono permetterselo daranno un contributo in materiali per la manutenzione del Parco della Rimembranza.

Terracina, 2 ottobre 2014                                                                                          Il presidente

(Domenico Carafa)

 

Costituito un tavolo tecnico sull’amianto, si muove la giunta comunale di Terracina

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Si sta mettendo in moto a Terracina un’iniziativa che potrebbe avviare a soluzione l’annosa questione dell’eternit presente sul territorio comunale.

 

 

 

 

Dopo la firma del protocollo d’intesa tra Comune e l’associazione Per Vivere è stato istituito un Tavolo Tecnico relativo ai problemi ambientali e ai rischi sanitari connessi all’impiego dell’amianto nel territorio comunale. dgc-2014-0200-0

Al Tavolo potranno aggiungersi associazioni, organismi e comitati di cittadini.

Operativamente il Tavolo dovrebbe coordinare iniziative di educazione nelle scuole e comunicazione alla città per arrivare, dopo un censimento dei manufatti contenenti amianto, ad un Regolamento che favorisca la bonifica alleviando in qualche modo il peso economico dell’operazione a carico dei cittadini.

 

 

Il parco della Rimembranza di Terracina è un monumento pubblico, occorre riconoscerlo anche nei fatti

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 Comunicato stampa

 Il parco della Rimembranza è un monumento pubblico.

 E’ ora che l’Amministrazione comunale prenda coscienza del fatto e che destini una posta del proprio bilancio alla manutenzione della Rimembranza.

In tutti questi anni la manutenzione ordinaria del parco è stata sulle spalle del WWF che ha messo a disposizione non solo la manodopera ma anche i soldi sottraendoli alla mission dell’associazione nazionale. Finora per avere del materiale (legname per le staccionate e per le scale interne, la vernice per trattare le recinzioni, rete e paletti per chiudere il parco contro l’intrusione dei cinghiali,….) l’associazione ha dovuto piatire presso questo o quel funzionario comunale ottenendo, sempre con forte ritardo, la metà del necessario mentre l’altra metà è venuta fuori da donazioni e dalle debolissime casse dell’associazione. Senza parlare dei furti di attrezzature che finora sono state rimpiazzate con sacrifici personali dei soci e con il contributo di privati.

E’ sotto gli occhi di tutti il fatto che la tenuta del parco sia il frutto dell’impegno dei volontari del WWF e di alcuni cittadini sotto la guida di Emilio Selvaggi.

E’ arrivato il momento di garantire i mezzi necessari per l’ordinaria manutenzione del parco senza la quale si rischia un declino simile a quello da cui il WWF lo sottrasse una ventina di anni fa.

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La Rimembranza è un parco diverso dalle altre aree verdi della città non solo per la storia ma per legge; dal 1926, infatti, è un monumento pubblico come è scritto sul numero 88 della Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia, una copia della quale è stata fornita  dell’Archeoclub di Terracina.

 

Questo documento è stato consegnato da rappresentanti del WWF Litorale Pontino all’assessore Paolo Cerilli che, nell’apprezzare il lavoro finora svolto dai volontari, ha riconosciuto la legittimità della richiesta decidendo di porre nel bilancio preventivo del 2014 la somma di diecimila € per la manutenzione ordinaria del parco della Rimembranza.

 

Quando questa somma sarà disponibile, si provvederà, oltre alla sostituzione di lunghi tratti di staccionate ormai fatiscenti, ad ultimare l’illuminazione della scalinata che va dal bagno al cancello della villa in basso sul lato est, i cui lavori sono stati interrotti per la mancanza di materiale e si metterà  in sicurezza lo stesso bagno, il cui pavimento si è deteriorato con il tempo.

 

 

Terracina, 2 maggio 2014

 

 

Nuovo Direttore generale del WWF Internazionale, l’italiano Marco Lambertini

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Sarà l’italiano Marco Lambertini, attualmente Chief Executive di BirdLife International, già direttore della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) il nuovo direttore generale del WWF Internazionale. L’incarico avrà inizio il primo maggio.

 

 

 

 
Yolanda Kakabadse, Presidente del WWF Internazionale, ha detto: “Marco Lambertini era il candidato migliore tra un ampio numero di candidati eccezionali. Eravamo alla ricerca di una persona con comprovate credenziali di leadership a livello mondiale, nonché una mentalità globale, di acume scientifico e politico di prima classe, unfundraiser energico, un attivista e un comunicatore naturale, in grado di trasmettere la sua passione e di essere una guida per salvare la vita sulla Terra. Marco ha tutte queste caratteristiche e molte altre ancora. A nome dei miei colleghi del WWF Internazionale con grande piacere do il benvenuto a Marco”.

Con 25 anni di leadership nella conservazione della natura, Marco Lambertini ha iniziato la sua collaborazione con il WWF Italia come giovane volontario. Prima del suo attuale ruolo di direttore di BirdLife International, la casa madre della LIPU Italia di cui Lambertini è stato direttore negli anni ’80, Marco è stato direttore globale del network di BirdLife e del programma per oltre dieci anni.

“Sono lieto e incredibilmente entusiasta di servire un’organizzazione come il WWF e di contribuire a realizzare pienamente il suo immenso potenziale come catalizzatore e fattore di cambiamento per il benessere delle persone e della natura”, ha detto Marco Lambertini. 

“Per me è un grande orgoglio e piacere consegnare il testimone di direttore generale ad un leader della conservazione di tale levatura ed esperienza come Marco Lambertini – ha detto il direttore uscente, Jim Leape – . Mi congratulo con Marco per la sua nomina e sono fiducioso che il WWF raggiungerà livelli ancora maggiori sotto la sua leadership”. Leape sarà da luglio consulting professor presso l’Istituto Woods dell’Università di Stanford per l’Ambiente.