Consultazioni per il nuovo Governo: c’è bisogno di una svolta verde

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La maggiori associazioni ambientaliste a Montecitorio per incontrare Bersani.
Il commento di Dante Caserta Presidente WWF Italia

Se, come detto dall’onorevole Bersani, il nuovo Governo deve definire un ‘Programma d’attacco’, per rilanciare il Paese si deve puntare decisamente sul Green Deal, su una Svolta per un’economia verde e rigenerativa che  deve costituire il fulcro dell’agenda del futuro Governo, valorizzando gli elementi di forza (parchi, biodiversità, patrimonio culturale, produzioni di qualità), garantendo una roadmap verso il 100% di energie rinnovabili, un programma di piccole e medie opere immediatamente cantierabili per il risanamento e la manutenzione del territorio e una ri-conversione ecologica  del nostro apparato produttivo che ricomprenda i costi ambientali per evitare che le minacce e i danni ambientali provocati dalle produzioni inquinanti ricadono sui cittadini e mettano a rischio anche gli asset di forza del Paese”, così commentano le maggiori associazioni ambientaliste CAI – Club Alpino Italiano, FAI – Fondo Ambiente Italiano, Federazione Pro Natura, Greenpeace Italia, Legambiente, Touring Club Italiano, WWFche hanno avuto un incontro il 25 marzo  dalle 13.00 alle 14.00 a Montecitorio con l’onorevole Pierluigi Bersani, che ha ricevuto il mandato esplorativo dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

“Apprezziamo che per la prima volta nella storia repubblicana si chieda un incontro anche con le associazioni ambientaliste, riconoscendo loro un ruolo fondamentale nel contribuire con la tutela dell’ambiente, della biodiversità e dei beni culturali alla ricchezza della nazione”, aggiungono le maggiori associazioni ambientaliste, che hanno consegnato un sintetico documento su 10 temi

1.Energia e clima; 2. Trasporti e infrastrutture; 3. Consumo del Suolo, 4. Difesa del Suolo, 5. Bonifiche, 6, Biodiversità e aree protette, 7. Beni culturali e paesaggistici, 8. Turismo e ambiente, 9. Ministero dell’ambiente, 10. Diritti e delitti ambientali

Le maggiori associazioni ambientaliste chiedono, anche, di dare piena attuazione alla Strategia Nazionale della Biodiversità, approvata nell’ottobre 2010, che stenta a decollare e di fissare un termine entro il quale approvare la nuova generazione dei Piani paesaggistici, che si attendano dal gennaio 2010. Occorre che il Governo si occupi organicamente di Patrimonio culturale, della sua conservazione (tutela e cura), fruizione (turismo culturale) e ri-produzione di cultura.

Le maggiori associazioni ambientaliste chiedono più coraggio nella ri-conversione ecologica dell’economia: “Il presupposto della Green Economy è la decarbonizzazione dell’economia e non quella di creare un “settore verde. – commentano le maggiori associazioni ambientaliste e aggiungono: “In questo senso, le proposte a breve presentate nel Programma di Governo dell’on. Bersani, ampiamente condivisibili nello specifico, vanno inserite in un quadro nuovo che preveda la progressiva fuoriuscita dalle fonti fossili. E’ necessario rivedere in quest’ottica la “Strategia Energetica”da poco approvata dal governo uscente: eliminare progressivamente l’uso del carbone e dell’olio combustibile nel settore elettrico, fermare le trivelle a mare, garantire strumenti efficaci e snelli alle rinnovabili per uno scenario 2050 a zero emissioni di CO2. Anche nel settore delle grandi opere si chiede chiarezza: si deve definire un Piano nazionale per la mobilità che serva a dare risposta ai gravi problemi di congestione e di inquinamento delle nostre città, abbandonare il Primo programma delle infrastrutture strategiche, che costituisce (con le sue 390 opere in elenco per 375 miliardi di euro) un’ipoteca per il futuro economico-finanziario e ambientale del Paese.” 

IL COMMENTO DEL WWF ITALIA

“Occorre riconoscere un ruolo istituzionale e risorse adeguate al Ministero dei Beni Culturali  e al Ministero dell’Ambiente che negli scorsi anni hanno avuto i bilanci falcidiati (quest’ultimo dicastero è passato da un bilancio annuale di 1,6 miliardi di euro nel 2008, ai 450 milioni di euro del 2013), riducendone la capacità di intervento e quindi  mettendo a rischio i beni ambientali, paesaggistici e culturali del nostro Paese”, commenta il presidente del WWF Italia, Dante Caserta, dopo l’incontro di questa mattina con l’onorevole Pierluigi Bersani, che ha avuto dal Presidente della Repubblica un mandato esplorativo per la formazione del nuovo Governo. “E’ la prima volta che le associazioni ambientaliste vengono ascoltate nel processo di consultazione per il nuovo Governo e questo è di certo un gesto di attenzione importante e significativa” – continua il presidente del WWF Italia che ha incontrato l’On. Bersani, insieme  con le rappresentanze delle maggiori associazioni ambientaliste (CAI – Club Alpino Italiano, FAI- Fondo Ambiente Italiano, Greenpeace, Legambiente, Pro Natura e Touring Club Italiano) che hanno sottoscritto il documento sulle priorità ambientali sottoposto durante la campagna elettorale a tutte le forze politiche.

“Abbiamo scelto di orientare l’incontro su argomenti chiave e non sulle mille situazioni puntuali pur importanti che caratterizzano l’agenda ambientale del nostro Paese – continua Caserta -. Abbiamo quindi ribadito con forza che l’ambiente non può essere considerato come un ambito tematico bensì come una caratterizzazione trasversale a tutte le politiche, in particolare quelle economiche che possono trovare un rilancio nell’affermazione della Green economy, nelle misure di contrasto ai cambiamenti climatici e in quelle di gestione del territorio, oltre che nella tutela dello straordinario patrimonio artistico e naturale del nostro italiano”.

PUNTI PER UNA RI/CONVERSIONE ECOLOGICA DEL PAESE INCONTRO CON L’ON. PIERLUIGI BERSANI DEL 25 MARZO 2013 DocxilGoverno

 

 

Il canale di Terracina, in attesa di un auspicato stombinamento teniamo almeno pulita la parte a cielo aperto

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In questi giorni il canale di Terracina prima di sparire sotto piazze e strade presenta un aspetto terribile; ci si trova di tutto, carta, plastica, resti di potature, alberi abbattutti…. E non è la prima volta!

 

 

 

 

 

 

 

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Anche gli argini offrono uno spettacolo impietoso con rifiuti abbandonati e scoperti alla luce del sole dopo il recente taglio delle erbe realizzato in un tratto.

 

 

 

 

 

 

 

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Il colore dell’acqua è di un verde denso senza alcuna trasparenza e denuncia evidenti “maltrattamenti” lungo i pochissimi chilometri dalla vicina sorgente.

 

 

 

 

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Ogni tanto si vedono temerari pescatori di acque dolci immergere i loro ami in quest’acqua.

L’Ora della Terra si avvicina e i comuni si affrettano ad aderire, oggi è la volta di Itri e di Santi Cosma e Damiano

Dopo Ponza, Sezze e Terracina aderiscono anche Itri e Santi Cosma e Damiano al grande appuntamento mondiale dell’Ora della terra che chiama tutti ad un gesto di responsabilità, ridurre i consumi energetici contro il cambiamento climatico.

205335_555914931107035_1918391030_nEcco la lettera del sindaco di Itri

“Dopo aver ricevuto la Vs mail , seppur successivamente al 16/03/2013 con la presente comunico che il comune di Itri parteciperà all’iniziativa Earth Hour da Voi pubblicizzata. Il monumento spento sarà il Castello Medioevale di Itri
Saluti
Il Sindaco del Comune di Itri
Dott. Giuseppe De Santis”

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Ecco la lettera del sindaco di Santi Cosma e Damiano
“Il sottoscrito Dott. Vincenzo Di Siena , Sindaco del Comune di Santi Cosma e Damiano(LT), comunica la propria adesione allo spegnimento della piazza Comunale T. Rossi  dalle ore 20,30 alle ore 21,30 del giorno 23/03/13.                      Il Sindaco                                                                                                                                                                                         firm.to Dott. Vincenzo DI SIENA”

L’Ora della terra si avvicina, aderisce anche il comune di Terracina

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Dopo Ponza e Sezze anche il comune di Terracina aderisce al grande appuntamento mondiale dell’Ora della terra che chiama tutti ad un gesto di responsabilità, ridurre i consumi energetici contro il cambiamento climatico.

 

 

Ecco la lettera del sindaco Procaccini

In merito all’evento internazionale  promosso dal WWF
si comunica anche per quest’anno l’ adesione dell’Amministrazione comunale
di Terracina attraverso lo spegnimento del monumento
Tempio di Giove Anxur, il giorno 23 marzo dalle ore 2o,30 alle ore 21.30

f.to Nicola Procaccini
Sindaco di Terracina

L’Ora della terra si avvicina, Ponza batte sul tempo i comuni pontini aderendo immediatamente all’iniziativa del WWF

Contro i cambiamenti climatici ridurre il riscaldamento globale

Il WWF Litorale Pontino ha inviato una lettera a tutti i sindaci della provincia per chiedere l’adesione all’Ora della Terra 2013.

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Il primo a rispondere aderendo all’iniziativa è stato il comune di Ponza che il 23 marzo terrà spento il palazzo comunale dando così l’esempio ai propri cittadini per una riduzione dei consumi energetici.

Ecco la lettera inviata al WWF LP dal sindaco Pier Lombardo Vigorelli. Ponza

Lo stato dei nostri laghi, importante seminario nel Parco Nazionale del Circeo

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Progetto Life + Rewetland

Widespread introduction of constructed wetlands for a wastewater treatment of Agro Pontino.

 

Seminario

Stato e prospettive dei laghi pontini e degli acquiferi costieri

Sabaudia – 26 marzo 2013

Auditorium del Centro Visitatori del Parco Nazionale del Circeo
Via Carlo Alberto – Sabaudia (LT)

Il programma Life Rewetland – Programma seminario 26-03-2013

La scheda di adesione Scheda_iscrizione Seminario 26 mar 2013

Arriva San Giuseppe, non solo polveri sottili dai fuochi della tradizione

IMG_0428Da molti anni ormai la tradizione dei fuochi di San Giuseppe si è trasformata da un’occasione di genuina socialità nei quartieri (le frasche da bruciare provenivano da saccheggi a volte selvaggi perpetrati dai ragazzi nei boschi vicini alla città o nei parchi pubblici) in un vero incenerimento all’aperto di rifiuti speciali pericolosi.

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Basta girare per la città per vedere informi cumuli di resti di potature dei giardini mischiati con sacchi di plastica, elementi di vecchi mobili di legno trattato o addirittura rivestiti di formica, barattoli, ……

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Il rischio è grande e questi fuochi andrebbero proibiti, sono ormai discariche, abusive o meno, che vengono incendiate.

Fermiamo questo grave inquinamento!

 

IMG_0431Non siamo i soli a dirlo. Nel Veneto esiste da sempre la tradizione dei “pan e vin”, feste popolari dell’Epifania che si svolgono attorno a grandi fuochi all’aperto. Quest’anno l’ARPA regionale ha emesso un comunicato sull’inquinamento prodotto dalla combustione di legna trattata arrivando a scrivere «Questi falò hanno un pericoloso effetto, tutt’altro che secondario».

 

IMG_0432«Durante i roghi si producono notevoli quantità di polveri sottili, le cui concentrazioni medie giornaliere raggiungono livelli eccezionali. In particolare, domenica 6 gennaio sono state misurate concentrazioni di Pm10 almeno 3 volte più alte del valore limite giornaliero (50 µg/m3) in tutti i capoluoghi di provincia di pianura».

 

«Si fa presente – continua il comunicato – che la combustione di materiali eterogenei all’aperto, che caratterizza queste manifestazioni, porta alla formazione di altre sostanze pericolose, quali i composti organici volatili e gli idrocarburi policiclici aromatici. Infatti quando le condizioni di combustione non sono controllate, la stessa efficienza della combustione è molto bassa e favorisce la liberazione di sostanze nocive e di polveri, che possono permanere anche per diversi giorni nella bassa atmosfera. Per questo motivo, sia a livello comunitario sia nazionale, è stata presa una chiara posizione contro l’accensione di fuochi all’aperto, siano essi legati a iniziative popolari o pratiche agricole. Nel Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera, attualmente in fase di revisione e prossimamente in consultazione pubblica, si condivide tale posizione confermando forti restrizioni per le combustioni all’aperto».

 

 

Governo, con l’ambiente tra le priorità l’Italia può cambiare

Tra le priorità del WWF una Roadmap per la decarbonizzazione; una normativa contro consumo del suolo e una legge per Governo territorio; una Strategia nazionale e regole più stringenti su bonifiche

 

74508_106978832706201_443820_nTra le 8 priorità del Partito Democratico che si candida al Governo del Paese sono stati finalmente inseriti esplicitamente i temi dell’economia verde e dello sviluppo sostenibile (punto 6): un segnale che forse in Italia sta cominciando a cambiare qualcosa”, commenta il WWF, che chiede però al PD di essere più esplicito e coraggioso, ricordando la necessità di un Green Deal (‘cambiamento/svolta verde’),  chiesta dalle maggiori Associazioni ambientaliste durante la campagna elettorale.

Il WWF ricorda che il Paese ha bisogno:

1. non solo di confermare gli incentivi sull’efficienza energetica degli edifici, ma di una Roadmap nazionale di Decarbonizzazione e per l’uso efficiente delle risorse nella produzione dell’energia elettrica, nei trasporti, nell’industria e nei servizi e di perseguire  l’Obiettivo del 100% Rinnovabili entro il 2050, procedendo alla chiusura progressiva delle centrali alimentate con combustibili fossili, e rinunciando a ogni piano di trivellazioni petrolifere off shore;

2. sicuramente di un programma di riqualificazione urbana, ma soprattutto di una nuova legge di Governo del territorio, che aggiorni la disciplina urbanistica ferma al 1942, e della definizione di una normativa sul consumo del suolo che usi la leva fiscale per disincentivare l’espansione edilizia e incentivare la riqualificazione del patrimonio esistente, oltre a segnali precisi sull’abbandono definitivo del Primo Programma sulle infrastrutture strategiche, divoratore di fondi pubblici e di risorse ambientali;

3. di definire una vera e propria Strategia nazionale per garantire l’avvio concreto degli interventi di bonifica attraverso un’azione coordinata con le Regioni, e di una messa in mora politico-istituzionale dei soggetti che ai termini di legge hanno l’obbligo di procedere ai ripristini ambientali ed alla messa in sicurezza dei siti contaminati.

Elezioni 2013: dite qualcosa di ambientalista

18/2/2013 – Eco telegramma alla politica in sette punti di un cartello di 13 associazioni nazionali

 

ecotelegramma400Un ECO-telegramma alla politica che in questa campagna elettorale ha sostanzialmente taciuto su temi di enorme importanza per la vita degli italiani e per lo stesso sviluppo economico del Paese: ambiente, territorio, energia e nuova occupazione creata dalla green economy. Su questi temi le associazioni della società civile, così come gli imprenditori legati all’idea di innovazione verde, hanno tentato di chiamare a discutere e a dire la loro tutte le forze politiche, hanno elaborato ‘agende’ e ‘appunti’. Ma di fatto questi temi sono rimasti fuori dal main stream politico: i partiti hanno delegato ai settori di riferimento, si sono pronunciati a mezza bocca sulle richieste delle associazioni, mentre a far discutere sono stati come sempre gli schieramenti, le personalità, le alchimie pre e post elettorali. Oggi un cartello di 14 associazioni e aziende chiede ai partiti e ai candidati premier di “dire qualcosa di ambientalista” e manda un ECO-telegramma con 7 punti a tutte le forze politiche cui domanda un impegno nell’ultima settimana della campagna elettorale.

 

 

A presentare in una conferenza stampa questa sfida alla politica è un gruppo consistente di organizzazioni che operano in ambiti diversi:  assieme a LAST MINUTE MARKET, l’associazione contro lo spreco che ha promosso l’ECO-telegramma, ci sono le associazioni ambientaliste che hanno elaborato nelle scorse settimane l’”Agenda ambientalista per la Ri/Conversione ecologica del Belpaese” (CLUB ALPINO ITALIANO, FONDO AMBENTE ITALIANO, FEDERAZIONE PRO NATURA, GREENPEACE, LEGAMBIENTE, TOURING CLUB e WWF); SLOWFOOD che ha lanciato gli “Appunti per le politiche alimentari”; LIBERA E GRUPPO ABELE di Don Ciotti che hanno raccolto 120 mila firme di cittadini per la petizione contro la corruzione “Riparte il futuro”; associazioni e imprenditori di grande peso nel campo dell’economia sostenibile: APER (che raccoglie centinaia di aziende  e ha elaborato un documento con “26 Azioni per lo sviluppo delle rinnovabili”), ALCE NERO (la cooperativa di agricoltori e apicoltori che rappresenta uno dei più affermati marchi del biologico italiano) e EATALY (una delle eccellenze del made in Italy nel campo dell’alimentazione di qualità).

“Ai candidati premier, ai leader di partito, crisi ambientale si aggrava assieme a quella economica stop Politica si occupa solo di alleanze stop Prossima settimana di campagna elettorale è ultima occasione per dire quello che farete per ambiente e green economy stop  Ed ecco su quali priorità  stop”, scrivono in forma telegrafica gli organizzatori alle segreterie di partito proponendo sette punti di capitale importanza su cui si dovrebbe appuntare l’attenzione nelle ultime battute della campagna elettorale.
  1.  la battaglia contro la corruzione che sottrae enormi risorse materiali e morali al paese,
  2. l’ obiettivo 100%  rinnovabili,
  3. mobilità sostenibile,
  4. conservazione della biodiversità e delle aree protette,
  5. valorizzazione dell’agricoltura biologica e a basso impatto ambientale,
  6. recupero del patrimonio edilizio invece che consumo di suolo,
  7. lotta agli sprechi, oltre all’ampliamento della raccolta differenziata e al riciclo dei rifiuti.

 Si tratta – sottolineano gli organizzatori nel testo dell’eco-telegramma – di “impegni chiari contro lo spreco di ambiente, territorio energia e futuro da prendere già nel primo anno di governo”. Primi interventi che un nuovo esecutivo dovrebbe avviare in fretta, che partono dal patrimonio di idee e proposte che sono state avanzate nelle varie agende elettorali