A Ecomondo 2014 gli Stati generali della Green Economy

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Gli Stati generali della Green Economy tenutisi a Rimini nei giorni 5 e 6 novembre hanno avuto al centro lo sviluppo delle imprese della green economy per uscire dalla crisi italiana.

 

 

 

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L’importanza dell’appuntamento è sottolineata dalla presenza nei due giorni dei ministri Gian Luca Galletti, Ambiente e Tutela del territorio e del Mare, e Giuliano Poletti, Lavoro e Politiche sociali.

 

 

Dopo la presentazione introduttiva del primo giorno i lavori si sono sviluppati in sette sessioni tematiche di approfondimento e consultazione:

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Le relazioni dei coordinatori delle sette sessioni hanno fatto da trampolino di lancio alle premiazioni di tre aziende che hanno realizzato grandi prestazioni sulla strada della sostenibilità ambientale:

Saint-Gobain Vetri-Verallia  Primo premio per l’ecodesign  

Cascina Pulita Primo premio per lo sviluppo ecosostenibile nella gestione dei rifiuti in agricoltura

GreenApes Primo premio per le start up per la green economy con un’App che misura nella quotidianità i comportamenti ecosostenibili delle persone

Altre aziende sono state segnalate per le loro ottime prestazioni.

 

Oggi in Confindustria a Roma si è discusso del mercato della raccolta e riciclo dei rifiuti urbani

Il mercato della raccolta e riciclo dei rifiuti urbani e assimilati tra libertà d’impresa e diritti esclusivi.

 

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Questo il titolo del convegno tenuto oggi a Roma in via dell’Astronomia, sede della Confindustria, da FISE UNIRE e FISE ASSOAMBIENTE.

 

 

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L’Unione delle Imprese del recupero (UNIRE) e l’Associazione delle Imprese dei servizi ambientali (ASSOAMBIENTE), entrambe aderenti alla Confindustria, rappresentano l’imprenditoria privata attiva nella gestione dei rifiuti urbani.

 

Da molti anni vedono il loro ambito di intervento ridotto dal sistema dei Consorzi che costituiscono il CONAI.

Esse lamentano la mancata apertura alla concorrenza, la persistenza degli affidamenti in-house e il rafforzamento dei monopoli pubblici che producono inefficienze nella gestione dei rifiuti e costi più alti per i cittadini.

Il piatto è ricco e intendono partecipare al banchetto. Infatti, affermano che il mercato della gestione dei rifiuti urbani esprime oggi un valore economico complessivamente pari ad oltre 9,43 miliardi di euro di fatturato ed occupa oltre 68.000 addetti distribuiti tra le imprese private e pubbliche che gestiscono circa 30 milioni di tonnellate di materiali l’anno.

Le conclusioni sono state affidate alla senatrice Laura Puppato, componente della XIII Commissione Territorio, Ambiente e Beni ambientali del Senato che pur accogliendo una serie di indicazioni venute dal dibattito ha posto l’accento per un Paese povero di materie prime come il nostro sulla necessità del  recupero di materia dai rifiuti.

Quindi, raccolta differenziata monomateriale di qualità.

IL WWF: CON LO SBLOCCA ITALIA SALDI DA FINE STAGIONE PER L’AMBIENTE

“SCELTE INNOVATIVE PER L’ITALIA NON DEROGHE PERICOLOSE”

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Le valutazioni della presidente del WWF Italia , Donatella Bianchi

 

Il decreto legge Sblocca Italia dà il via libera ai saldi di fine stagione per il territorio e le risorse del nostro Paese. Deroghe alla normativa ordinaria di tutela del paesaggio e dell’ambiente, mani sul territorio e sul demanio dei privati e dei concessionari autostradali, depotenziamento delle procedure di valutazione ambientale, tutto sotto la regia del Governo centrale, che emargina Regioni, enti locali e cittadini grazie alla estensione della “strategicità” a intere categorie di interventi senza che si abbia una lontana idea sulle priorità. Il WWF nelle sue osservazioni e proposte di emendamento inviate a suo tempo alla Camera stigmatizza i contenuti del decreto legge 133/2014.

“l’Italia dovrebbe imparare a tutelare e valorizzare il proprio capitale naturale, anziché dissiparlo in questa maniera. Con il decreto Sblocca Italia, si favoriscono  i soliti insostenibili interessi speculativi, tutto ciò è pericoloso e controproducente per il futuro del Paese. Sulle scelte fondamentali servono proposte lungimiranti e innovative, che tengano conto della crescente sensibilità ambientale dei cittadini” osserva la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi, che aggiunge: ”Il WWF Italia propone :

per l’energia, definizione di una roadmap di de carbonizzazione che consenta di coprire il 100% del fabbisogno nazionale con fonti rinnovabili e punti sul risparmio e l’efficienza energetica;

per le infrastrutture, abbandono del Programma delle infrastrutture strategiche (che ha fatto triplicare i costi in 13 anni, da 125,8 miliardi di euro a 375, e quasi quadruplicare il numero delle opere, da 115 a 405) a favore di un piano per ammodernare e potenziare le infrastrutture di trasporto esistente e per la realizzazione di piccole e medie opere immediatamente cantierabili, e di un programma per il risanamento del territorio e per l’adattamento ai cambiamenti climatici”.

Il WWF ricorda i punti critici del decreto:

Valutazioni ambientali depotenziate – si va dalle norme che consentono al Commissario per l’AV/AC Napoli Bari di forzare il dissenso dei Ministeri dell’ambiente e dei beni culturali, all’estensione indiscriminata delle procedure accelerate autorizzative derivanti dalla legge Obiettivo a tutti gli inceneritori di rifiuti, gasdotti, rigassificatori, stoccaggi di gas, attività di ricerca, prospezione e stoccaggio sotterraneo di idrocarburi.

Tutto è “strategico” – senza alcuna indicazione di priorità si forza su incenerimento, gasdotti e piattaforme petrolifere a mare e a terra, con il dichiarato intento di mettere fuori gioco regioni, enti locali e cittadini, quando:

  1.  l’Italia è il terzo Paese in Europa (dopo Francia e Germania) per numero di inceneritori e entro il 2025 l’Europa ha stabilito lo stop all’incenerimento dei rifiuti riciclabili,
  2.  non indicare priorità su gasdotti e rigassificatori rischia di far scoppiare una bolla speculativa del gas;
  3.  le riserve di idrocarburi in Italia sono scarse, il totale delle riserve certe di petrolio potrebbero coprire il fabbisogno nazionale solo per 13 mesi, mentre i danni ambientali a terra e a mare sono certi, a cominciare da quello in Basilicata che dovrebbe cedere ¾ del proprio territorio alle “servitù petrolifere”.

Mano libera sul territorio – ai concessionari autostradali si permette di rinnovare senza gara i rapporti concessori con ANAS attraverso “l’unificazione di tratte interconnesse, contigue, ovvero tra loro complementari” ipotecando lo sviluppo territoriale e in parallelo si introducono forme di compensazione e di deroga alla pianificazione urbanistica, si costruisce un meccanismo per eludere il nulla osta delle Soprintendenze sulle autorizzazione paesaggistiche e si rendono disponibili i beni demaniali solo sulla base di una contrattazione in sede di “accordo di programma”.

Il WWF osserva in conclusione che il cosiddetto decreto “Sblocca Italia” non è altro che la riproposizione di vecchie formule, che favoriscono antichi e nuovi appetiti che prescindono dalla sostenibilità ambientale che costituisce il futuro dell’economia.

Ecco il testo degli emendamenti proposti dal WWF al decreto Sblocca Italia DL SbloccaItalia Osservazioni e Emendamenti WWF

La gestione dei rifiuti a Terracina è a metà guado, può regredire al cassonetto stradale (virtuale)

Sono troppi i segnali che si stanno accumulando sui rischi di una degenerazione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti urbani a Terracina.

Stiamo scontando innanzitutto il basso livello di comunicazione praticato prima dell’avvio della fase attiva. In una città dove negli anni si sono contate a centinaia le discariche abusive, piccole e grandi, e dove il vandalismo contro tutto ciò che è pubblico non trova pace bisognava dedicare all’informazione almeno tutto il tempo che altrove in Italia viene utilizzato, un mese in media per ogni diecimila abitanti. Un mese di incontri nelle parrocchie, nei centri sociali, nei condomini, sostenuti da gazebo nelle piazze e nelle strade e da spot lanciati dalle radio, dalle tv e dalla stampa locali.

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La stragrande maggioranza dei cittadini era pronta al passaggio alla nuova metodologia di raccolta e lo sta dimostrando seguendo le istruzioni del manuale distribuito ma anche protestando per la permanenza del doppio metodo in alcune parti della città e della diffusione dei rifiuti in tanti luoghi che vengono segnalati sui social.

In questa fase si rischia il ritorno alla situazione che per tanti anni abbiamo vissuto in città. Occorre un impegno determinato da parte di tutti.

Intanto, per dare sostegno ai cittadini virtuosi occorre

  • eliminare in tempi brevi le situazioni di degrado segnalate,
  • fare il punto del processo registrando tutte le falle e rilanciare il nuovo sistema con manifesti, messaggi radiotelevisivi e striscioni stradali,
  • passare alla fase dell’analisi della qualità del raccolto con l’applicazione di un regolamento che punisca comportamenti scorretti,
  • comunicare la destinazione finale dei materiali e le loro quantità, mensilmente o con altra periodicità,
  • mantenere aperto uno sportello informazioni che aiuti il cittadino in difficoltà anche se fosse solo per consigliare come procurarsi i sacchetti per la raccolta dell’umido, compostabili e non solamente biodegradabili come quelli distribuiti all’inizio.

Da parte nostra, come già noto, ci siamo messi a disposizione delle scuole elementari e medie per tenere corsi sul tema della gestione sostenibile dei rifiuti.

Mentre la gestione dei rifiuti terracinesi si trova in questa fase ci hanno segnalato che alcune mezzi con la scritta Città di Terracina si trovano sull’isola di Ventotene. E’ una forma interessante di solidarietà o altro?

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Sblocca-Italia o Rottama-Italia? Informiamoci!

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Dal sito di Altreconomia

Rottama Italia 

Sedici grandi “firme” prendono posizione sul decreto “Sblocca-Italia”, che -nel tentativo di “rilanciare” l’economia italiana- rischia di essere un pesante contributo alla devastazione del paesaggio, e un regalo alle lobby.
Un libro -corredato da 13 vignette dei più graffianti autori satirici italiani- disponibile gratuitamente in formato pdf, affinché -mentre il decreto viene discusso in Aula-, si apra il dibattito nel Paese e lo Sblocca-Italia (che in realtà è un “Rottama-Italia”) si possa fermare.

Un’operazione editoriale unica: un istant book gratuito nel quale 16 autorevoli firme smontano pezzo per pezzo il decreto Sblocca-Italia elaborato dal governo di Matteo Renzi (per leggerlo si può andare sul sito della Gazzetta Ufficiale).

Ellekappa, Altan, Tomaso Montanari, Pietro Raitano, Giannelli, Mauro Biani, Paolo Maddalena, Giovanni Losavio, Massimo Bray, Maramotti, Edoardo Salzano, Bucchi, Paolo Berdini, Vezio De Lucia, Riverso, Salvatore Settis, Beduschi, Vincino, Luca Martinelli, Anna Donati, Franzaroli, Maria Pia Guermandi, Vauro, Pietro Dommarco, Domenico Finiguerra, Giuliano, Anna Maria Bianchi, Antonello Caporale, Staino, Carlo Petrini: un elenco importante e inedito per ribadire i valori della tutela del territorio, della legalità e della visione di un futuro sostenibile.

È stato Sergio Staino a pensare per primo a questo libro. Tutti gli autori (dei testi e delle vignette) e l’editore hanno lavorato gratuitamente. Ecco il libro RottamaItalia

 

Acqua, rifiuti, tradizioni popolari….il WWF offre corsi di educazione ambientale alle scuole di Terracina

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LETTERA AI DIRIGENTI DELLE SCUOLE  ELEMENTARI E MEDIE DI TERRACINA

Gran parte della missione del WWF è dedicata all’educazione ambientale delle giovani generazioni e per questo nel corso degli anni ci siamo rivolti agli operatori scolastici proponendo corsi su temi specifici.

 

 

 

200520122942Così, anche quest’anno scolastico invitiamo i collegi dei docenti ad inserire nella programmazione annuale delle visite del Parco della Rimembranza dove i ragazzi potranno apprendere una parte della storia e delle tradizioni cittadine e ricevere nozioni di scienze naturali.

 

 

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Ad integrazione è possibile avere incontri su un gruppo particolare di insetti che sono delle vere sentinelle ambientali, le api.

 

 
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Non possiamo trascurare l’acqua, fonte di vita,  che non va sprecata e soprattutto ne va tutelata la qualità, sia essa salata o dolce.

 

 

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Come progetto straordinariamente attuale proponiamo di affrontare la gestione dei rifiuti.

 

 

 

La città sta entrando in un’altra epoca per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti senza avere ricevuto a sufficienza le debite informazioni.  Molti cittadini si trovano in difficoltà perché non trovano il solito cassonetto, altri non capiscono la necessità di passare alla nuova metodologia, altri ancora continuano a comportarsi irresponsabilmente lasciando i rifiuti qua e là.

Il nuovo metodo una volta arrivati ​​a regime è l’unico che si può definire sostenibile perché invia a riciclo grandi quantità di materiali riducendo il consumo delle risorse naturali da conservare per le future generazioni.

Il WWF Litorale Pontino da anni sollecitava il passaggio a questa tipologia di raccolta e ora che si sta realizzando non può assistere inerte al suo possibile fallimento. Per questo si mette in gioco e offre le propria disponibilità e le competenze acquisite nel corso degli anni per incontri formativi con le classi di allievi della Scuola primaria.

E’ stato scelto quest’ordine di scuola perché i piccoli frequentatori ancora non hanno subito per intero il fascino del consumismo e una volta recepito il messaggio ecologico saranno capaci di portarlo nelle famiglie.

PedibusInfine,vogliamo proporre un progetto di “introduzione” al PEDIBUS, sistema che in molte città viene utilizzato per andare a scuola e tornare a casa usando…i piedi. La nostra è una città che per condizioni climatiche e topografia del territorio permetterebbe agevolmente l’uso di questo sistema risparmiando ai nostri polmoni e all’atmosfera le tonnellate di gas che invece giornalmente vengono emesse dalle decine di auto che all’inizio delle lezioni e alla fine stazionano con il motore acceso davanti alle scuole e nelle vie adiacenti.

Le scuole che intendono aderire possono contattare i nostri formatori per i dettagli delle iniziative anche per un eventuale inserimento nei programmi delle diverse discipline.

Parco della Rimembranza     prof. Emilio Selvaggi       emi-sel@libero.it              339/3433456

Le api nostre amiche    entomologo Andrea Mengassini    beeolab@gmail.com     333/7970018

L’acqua, oro blu e PEDIBUS     prof. Franca Maragoni     fmaragoni@libero.it     335/361352

Gestione rifiuti      prof. Giovanni Iudicone      g.iudicone@teletu.it       349/7700479

L’adesione ad una o a tutte le iniziative è completamente gratuita mentre le scuole che possono permetterselo daranno un contributo in materiali per la manutenzione del Parco della Rimembranza.

Terracina, 2 ottobre 2014                                                                                          Il presidente

(Domenico Carafa)

 

Caro Assessore, il suo silenzio ci preoccupa

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Il WWF Litorale Pontino ha scritto all’Assessore all’Ambiente del Comune di Terracina, Fabio MInutillo.

 

 

 

 

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Si stanno accumulando troppe questioni riguardanti l’ambiente nel silenzio del responsabile amministrativo del settore.

 

 

 

 

La nostra associazione,  preoccupata della debolezza dell’assessorato di riferimento, sollecita l’assessore Minutillo ad impegnarsi nella tutela dell’ambiente da cui dipende la qualità della vita dei cittadini. Ecco la lettera CaroAssessore

La gestione dei rifiuti comporta la responsabilità estesa del produttore di beni, un convegno a Roma del Consiglio nazionale della Green Economy

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La Comunità Europea ha determinato con l’emanazione di Direttive i principi fondamentali in materia di rifiuti, come la definizione di rifiuto, di recupero e di smaltimento. Ha, inoltre, imposto l’obbligo di autorizzazione per tutti i soggetti coinvolti nella gestione e quello di trattare i rifiuti in modo da evitare impatti negativi sull’ambiente e la salute umana, incentivando l’applicazione della “gerarchia dei rifiuti”, il rispetto del principio “chi inquina paga” e di responsabilità estesa del produttore.

 

 

«L’introduzione della responsabilità estesa del produttore nella presente direttiva è uno dei mezzi per sostenere una progettazione e una produzione dei beni che prendano pienamente in considerazione e facilitino l’utilizzo efficiente delle risorse e durante l’intero ciclo di vita, comprendendone la riparazione, il riutilizzo, lo smontaggio e il riciclaggio senza compromettere la libera circolazione delle merci nel mercato interno»
«1. Per rafforzare il riutilizzo, la prevenzione, il riciclaggio e l’altro recupero dei rifiuti, gli Stati membri possono adottare misure legislative o non legislative volte ad assicurare che qualsiasi persona fisica o giuridica che professionalmente sviluppi, fabbrichi, trasformi, tratti, venda o importi prodotti (produttore del prodotto) sia soggetto ad una responsabilità estesa del produttore. Tali misure possono includere l’accettazione dei prodotti restituiti e dei rifiuti che restano dopo l’utilizzo di tali prodotti, nonché la successiva gestione dei rifiuti e la responsabilità finanziaria per tali attività. Tali misure possono includere l’obbligo di mettere a disposizione del pubblico informazioni relative alla misura in cui il prodotto è riutilizzabile e riciclabile. (…) 3. Nell’applicare la responsabilità estesa del produttore, gli Stati membri tengono conto della fattibilità tecnica e della praticabilità economica nonché degli impatti complessivi sociali, sanitari e ambientali, rispettando l’esigenza di assicurare il corretto funzionamento del mercato interno. 4. La responsabilità estesa del produttore è applicata fatta salva la responsabilità della gestione dei rifiuti di cui all’articolo 15, paragrafo 1 [responsabilità del produttore iniziale], e fatta salva la legislazione esistente concernente flussi di rifiuti e prodotti specifici.”

L’Assemblea Nazionale Programmatica sulla Responsabilità Estesa del Produttore si terrà a Roma il 16 settembre 2014 dalle 9.30 alle 13.30 presso la sede ENEA in Via Giulio Romano 41.

Ecco il programma dettagliato dell’iniziativa, all’interno del quale si trova il link al form di registrazione online. INVITO_ASSEMBLEA_PROGRAMMATICA_responsabilità estesa_2014

L’iniziativa si iscrive nell’ambito dei lavori preparatori agli Stati Generali della Green Economy 2014 che si terranno il 5-6 novembre 2014 a Rimini Fiera in occasione della manifestazione Ecomondo-Key Energy-Cooperambiente.

 

 

Momento difficile per la raccolta differenziata a Terracina, non facciamola fallire!

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Il recente danno arrecato all’Igenio di Piazza Mazzini è più di un campanello di allarme, è la cartina al tornasole dei limiti con cui è stata realizzata la comunicazione sulla nuova gestione della raccolta dei rifiuti.

L’avevamo scritto in tempi non sospetti forti della conoscenza di quanto fatto in altri Comuni italiani, in media un mese di comunicazione per ogni diecimila abitanti.

https://wwflitoralepontino.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=3218&action=edit

Avevamo anche posto l’accento sui limiti del sistema Igenio

https://wwflitoralepontino.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=2937&action=edit

L’Igenio è in qualche modo assimilabile al sistema CARRETTA CARETTA che prevede come si vede nel video il presidio di un operatore che aiuta il cittadino e controlla la qualità del materiale differenziato   https://www.youtube.com/watch?v=DDlAH18W-1U

Non vogliamo essere quelli che “…l’avevamo detto” ma piuttosto quelli che si rimboccano le maniche per non far fallire questa trasformazione epocale del sistema di gestione dei rifiuti. Oltretutto, ci costa anche un bel pò!

Invitiamo, quindi, l’Amministrazione comunale e l’Azienda appaltatrice a fare tesoro di quanto sta avvenendo per mettere a punto il sistema che sta facendo acqua da più parti. Ai cittadini chiediamo di collaborare e nell’attesa di un più completo coinvolgimento di non lasciare i sacchetti di rifiuti qua e là per la città.

 

Sabato 16 agosto a Ecosuoni si è parlato di reati ambientali, per chi non c’era ecco la relazione della Forestale

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Quest’anno Ecosuoni ha presentato ottima musica per tutti i gusti ma anche interessanti relazioni su temi ambientali.

 

 

 

L’ultimo incontro, quello del 16 agosto, ha fatto conoscere a tutti i presenti quanto fanno le Forze dell’ordine a tutela dell’ambiente.

Un messaggio chiaro è venuto dagli interventi del tenente della Guardia di Finanza, Fabiana Cretì, e del capitano dei Carabinieri, Angelo Bello. Entrambi hanno fatto rilevare che le Forze dell’ordine da sole non riescono a debellare il fenomeno degli attacchi al nostro ambiente se non c’è la collaborazione dei cittadini. Questi devono isolare chi pratica comportamenti scorretti  se non denunciandoli almeno non dando loro alcuna copertura.

Le brevi relazioni dei rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia locale sono state corredate da statistiche che riteniamo utile far conoscere a quanti erano assenti, amministratori e stampa compresi. Cominciamo con quella dell’Ispettore superiore Giuseppe Pannone del Corpo Forestale dello Stato.

imagesIn sintesi, l’intervento  di Giuseppe Pannone ha toccato i seguenti temi:

  • Rifiuti
  • Incendi boschivi
  • Vincolo idrogeologico
  • Urbanistica
  • Tutela degli animali
  • Aree demaniali
  • Arenili-Stabilimenti balneari
  • Bracconaggio
  • Varie

Ecco la relazione integrale dell’Ispettore Pannone  RelazioneCFS