Emilio Selvaggi manca da un mese, alla Rimembranza lo si sente presente

Il 14 novembre scorso venne a mancare Emilio Selvaggi lasciando un vuoto non facilmente colmabile; le tradizioni popolari, la storia, l’ambientalismo vissuto hanno caratterizzato ad un alto livello il suo impegno culturale.

Il lavoro profuso in venti anni all’interno del parco della Rimembranza sta lì a dimostrare che Emilio sapeva unire alla elaborazione teorica una pratica virtuosa al servizio dell’ambiente e della città.

 

La terrazza coperta dalla pergola di glicini è stata per anni la sua aula dove impartiva lezioni a piccoli e grandi di storia, botanica, geologia e di tanti altri argomenti in una lingua arricchita da espressioni dialettali che affascinava il pubblico presente.

 

 

Proprio sotto quella pergola in cui si sente la sua presenza il WWF vuole ricordare Emilio ad un mese dalla scomparsa e invita ad un incontro informale quanti hanno un episodio, un aneddoto, una battuta scambiata con lui da raccontare a tutti noi.

L’appuntamento è per domenica 18 dicembre alle ore 10 nel parco della Rimembranza.  

L’Italia del riciclo, bene i rifiuti speciali un pò meno quelli urbani

Oggi a Roma la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e FISE UNIRE (Unione Nazionale Imprese REcupero) hanno presentato il Rapporto L’Italia del riciclo 2016 .

Dal Rapporto si ricava che le aziende italiane hanno raggiunto livelli altissimi di riciclaggio dei rifiuti, il 72%, ponendo il nostro Paese tra i più virtuosi in Europa sulla strada dell’economia circolare.

 

Per i rifiuti urbani invece non siamo al top essendoci attestati al 43% anche se per gli imballaggi abbiamo raggiunto il 67% dell’immesso in commercio.

In complesso, da oltre 15 milioni di tonnellate di rifiuti di carta, vetro, plastica, legno e organico abbiamo prodotto 10,6 milioni di tonnellate di materie prime seconde.

Durante gli interventi i relatori hanno posto l’attenzione sulla maggiore importanza dell’avvio al riciclaggio rispetto alla raccolta differenziata che senza una buona comunicazione ai cittadini e senza controlli da parte dell’azienda cui è affidato il servizio non garantisce una buona qualità dei materiali. Non a caso già a partire dal 2014 il MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale), una sorta di dichiarazione dei redditi riferita ai rifiuti prodotti da una comunità, contiene una sezione dove registrare le quantità di materiali riciclati.

Questo impone una riflessione seria sul controllo della raccolta differenziata affinché i materiali contengano meno impurità possibile. Uno dei relatori, il presidente di Fise Assoambiente, Roberto Sancinelli, ha dichiarato che dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani occorre togliere in media il 30% per gli scarti di lavorazione e per i rifiuti prodotti dallo stesso riciclaggio.

Il Rapporto può essere scaricato dal sito della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

Fondi ricorda Maria Petringa, la storica rappresentante del WWF

img_6676Oggi a Fondi con una sobria cerimonia è stata ricordata Maria Petringa con l’intitolazione alla nostra naturalista dell’area picnic del parco pubblico regionale Villa Placitelli.

 

La dedica dell’area era stata chiesta alla Direzione del Parco degli Ausoni dalla presidente del WWF Litorale laziale, Franca Maragoni.

Alla presenza dei parenti, di amici fondani e terracinesi e di cittadini il direttore del Parco, Crescenzo Fiore, ha ricordato l’impegno profuso dall’ambientalista a tutela del lago di Fondi.

Franca Maragoni, a nome del WWF ha tracciato il percorso culturale di Maria che ha unito la passione per la difesa del territorio al bisogno di educare al rispetto dell’ambiente giovani e adulti, lasciando così un seme prezioso che i cittadini devono far germogliare e aiutare a crescere.

Ha concluso la mattinata il vice sindaco di Fondi che ha portato il saluto dell’amministrazione.

Raccolta firme per migliorare l’orario ferroviario invernale

I comitati dei pendolari dei diversi comuni toccati dalla linea Roma-Napoli stanno raccogliendo firme per chiedere il miglioramento dell’orario dei treni che sarà attivo dal giorno 11 dicembre 2016.

La raccolta delle firme indicherà il gradimento da parte dei viaggiatori del nuovo o del precedente orario ferroviario.

Per contribuire all’iniziativa anche da Terracina scaricate il pdf, stampatelo fronte retro e dopo aver raccolto le firme contattate Gianluca Germani (gianlucager@libero.it)   per la consegna dei moduli.

informativa

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Utilizzare il treno a Terracina è diventato un sacrificio

trenoIl treno manca dalla stazione di Terracina da oltre quattro anni e spostarsi con questo mezzo è diventato un vero supplizio tra coincidenze di bus (Cotral/Cotri a Monte san Biagio e Cialone a Priverno), ritardi e interruzioni di servizio inattese. Questo è vero per chiunque voglia raggiungere la capitale o ritornare in città dopo un viaggio ma per chi, per lavoro o per studio, è costretto a farlo quotidianamente è un disagio che incide in maniera decisa sulla qualità della vita.

Ogni semestre con il cambio stagionale degli orari si hanno sempre sorprese spesso negative come quest’inverno; da lunedì 11 dicembre diminuiranno le corse per e da Roma  come denuncia il Comitato pendolari di Terracina “Si passerà dalle attuali 49 corse quotidiane dirette da/per Roma a 40 corse quotidiane dirette da/per Roma, quindi minor possibilità di andata e ritorno,
con il rischio sicuro di aumentare i tempi di percorrenza (casa – lavoro e viceversa) dei pendolari, il tutto ad incidere sulla qualità della vita.”

Il WWF ritiene il treno Terracina/Fossanova un mezzo di trasporto ambientalmente sostenibile e da anni è impegnato per la sua sopravvivenza contro le periodiche minacce di tagli e fino a quando non si riattiverà la linea non rifiuta l’uso dei bus navetta per Priverno o Monte san Biagio invitando i cittadini a non cadere nella tentazione di utilizzare i mezzi privati.

A tutto c’è un limite, però. Se Trenitalia offre un servizio ridotto e di qualità scadente prima o poi una fetta degli attuali utenti si sposterà con i mezzi privati con costi, rischi e inquinamento maggiori.

Occorre evitare tutto ciò e il Comitato pendolari ha mille ragioni per protestare in modo che si ripristini almeno il servizio previsto nell’orario precedente. Ha attivato una raccolta di firme alla quale anche il Gruppo Litorale pontino del WWF partecipa.

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6 dicembre 1991-6 dicembre 2016, 25 anni della Legge sui Parchi

PARCHI: WWF, OGGI ANNIVERSARIO PER I 25 ANNI DELLA LEGGE QUADRO SULLE AREE PROTETTE

“VENTICINQUE ANNI FA LA LEGGE SUI PARCHI NASCEVA GRAZIE AL CONSENSO DI UN PARLAMENTO UNITO PER IL BENE DELLA NATURA ITALIANA. NEL 2016, INVECE, UNA RIFORMA SCRITTA SENZA LA CONDIVISIONE DEL MONDO AMBIENTALISTA RISCHIA DI COMPROMETTERE IL FUTURO DEI PARCHI ITALIANI”.

La Legge Quadro sulle Aree protette, che proprio oggi compie i primi 25 anni, è stata una storia di grande successo per il nostro Paese. La Legge 394/91, infatti, nonostante non abbia mai visto la piena applicazione, non solo è servita a costruire un sistema integrato di aree protette nazionali e regionali ma ha segnato un momento di grande coscienza ambientale nelle istituzioni del nostro Paese che, proprio grazie a questa legge, ha potuto attuare politiche di conservazione della biodiversità fino ad allora impensabili. Un successo che si può leggere attraverso i numeri: 24 parchi nazionali, considerando anche quello del Golfo di Orosei e del Gennargentu (in realtà mai reso operativo), 134 parchi regionali, 27 aree marine protette, 2 parchi sommersi, 1 Santuario internazionale per la protezione dei mammiferi marini (frutto di un accordo internazionale tra Francia, Italia e Principato di Monaco) e 683 riserve tra statali e regionali e di altre tipologie (come ad esempio le oltre 100 oasi WWF). La legge sui Parchi non solo ha segnato una crescita culturale in un’Italia che fino a quel momento non si era posta il problema di come tutelare e preservare i propri tesori di natura che diventavano, finalmente, un tesoro di tutti gli italiani, un bene così importante da meritare la tutela dello Stato. Che oggi i parchi italiani vivano un momento di difficoltà è innegabile. Ma da questa crisi si esce dando più valore alla natura che costituisce la base del nostro benessere e del nostro sviluppo; la ricchezza della natura italiana costituisce infatti il nostro capitale naturale e deve essere al centro dell’economia nazionale. Inoltre dare valore alla natura significa dare centralità alla bellezza della nostra Italia che tutto il mondo ci invidia.
 
“Quello di oggi è un anniversario importante”. Dichiara la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi che aggiunge: “Venticinque anni fa la legge sui parchi nasceva grazie al consenso di un Parlamento unito per il bene della Natura italiana: nel 2016, invece, una riforma, scritta senza la condivisione del mondo ambientalista e senza tener conto di una sensibilità ormai radicata nell’opinione pubblica, rischia di compromettere il futuro dei Parchi italiani, di consentire speculazioni economiche e gestioni localistiche, di affidarne la rappresentanza e la gestione alla politica locale”.
“Ma l’aspetto più grave della modifica approvata dal Senato è quello dello Stato centrale che si ritira dai suoi compiti costituzionali, che delega agli enti locali scelte e strategie di interesse nazionale – conclude Donatella Bianchi –. Allora dovremmo smettere di chiamarli parchi nazionali o aree marine protette e rassegnarci al modello Stelvio: se la riforma dovesse proseguire il suo cammino com’è stata approvata al Senato allora in questo 25 anniversario della 394 ci sarebbe davvero ben poco da festeggiare. Il WWF sarà in prima linea per far sì che i parchi continuino ad essere un Tesoro Nazionale”.

Roma, 6 dicembre 2016
 

Wwf Italia

Ufficio Stampa WWF Italia

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Cel. 340 9899147 – 329 8315725

Il mare: turismo, alimentazione e rifiuti; tre seminari del Progetto MARINA

Sul sito dell’ISPRA sono annunciati tre seminari sul mare in cui saranno affrontati gli aspetti legati al turismo e all’alimentazione senza trascurare il grave problema dei rifiuti marini.

Ispra è partner del Progetto MARINA.

“Nell’ambito del Progetto MARINA – “Marine knowledge sharing platform” finanziato dal programma Science with and for Society di Horizon 2020 si terranno dal 13 al 15 dicembre tre seminari di mobilitazione e apprendimento reciproco con l’obiettivo di approfondire la cooperazione tra scienza e società.

I temi affrontati saranno i seguenti:

13 dicembre: Vivere il mare con chi vive di mareIl turismo come fonte di sviluppo sostenibile delle città costiere                                   flyer_mml-local-ecoturismo                                           

14 dicembre: I prodotti ittici italiani scompariranno dai nostri piatti?                                        flyer_mml-local-prodotti                                   

15 dicembre: Rifiuti marini: dalla terra al mare e dal mare al nostro piatto?”                           flyer_mml-local-rifiuti                               

Tutte tematiche interessanti ma quella dei rifiuti marini desta grandi preoccupazioni e richiede interventi seri, in mare e sulla terraferma, almeno per mitigarne le ricadute sulle altre due.

A dicembre arrivano i dati sull’ambiente e sui rifiuti urbani prodotti e il loro riciclo

La conoscenza di dati relativi a qualsiasi questione è indispensabile per cercare di risolverla positivamente e se questo principio vale in generale a maggior ragione occorre applicarlo per le questioni ambientali data la loro complessità.

Martedì 6 dicembre l’ISPRA presenterà a Roma l’Annuario dei dati ambientali.

leadimage_mini“L’Annuario dei dati ambientali, giunto alla quattordicesima edizione, offre un quadro chiaro sullo stato di salute del sistema delle componenti ambientali e delle complesse interrelazioni che lo caratterizzano, fornendo a decisori politici, pubblici amministratori, tecnici e cittadini informazioni puntuali, oggettive e rigorose a livello scientifico.
Il prodotto è il risultato delle attività di raccolta, monitoraggio, controllo e ricerca svolte dall’ISPRA con il concorso delle Agenzie per la protezione dell’ambiente regionali e delle province autonome.”

Sui rifiuti due sono gli appuntamenti, uno dell’ISPRA e l’altro della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

leadimage_mini-1“Il Rapporto Rifiuti Urbani, giunto alla sua diciottesima edizione, è frutto di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati da parte del Servizio Rifiuti dell’ISPRA, in attuazione di uno specifico compito istituzionale previsto dall’art. 189 del d.lgs. n. 152/2006.
Attraverso un efficace e completo sistema conoscitivo sui rifiuti, si intende fornire un quadro di informazioni oggettivo, puntuale e sempre aggiornato di supporto al legislatore per orientare politiche e interventi adeguati, per monitorarne l’efficacia, introducendo, se necessario, eventuali misure correttive.

Il Rapporto Rifiuti Urbani – Edizione 2016 fornisce i dati, aggiornati all’anno 2015, sulla produzione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di imballaggio, compreso l’import/export, a livello nazionale, regionale e provinciale. Riporta, inoltre,  le informazioni sul monitoraggio dell’ISPRA sui costi dei servizi di igiene urbana e sull’applicazione del sistema tariffario.

Infine, presenta una ricognizione dello stato di attuazione della pianificazione territoriale aggiornata all’anno 2016.”

La presentazione del Rapporto Rifiuti 2016 dell’ISPRA era prevista per il giorno 30 novembre ma è saltata a causa di impegni improvvisi e non procrastinabili. La nuova data sarà comunicata sul sito dell’ISPRA.

La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile presenterà a Roma il 13 dicembre il rapporto L’Italia del riciclo 2016.

italia_del_riciclo_2016“Torna l’appuntamento annuale con Rapporto “L’Italia del Riciclo 2016”, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e FISE UNIRE. Il Rapporto, che sarà presentato a Roma il 13 dicembre prossimo, oltre al consueto aggiornamento del quadro del riciclo e del recupero dei rifiuti in Italia e delle dinamiche europee e internazionali, presenterà anche un focus sulle Materie Prime Seconde prodotte in Italia.

L’approfondimento della settima edizione del Rapporto è, infatti, dedicato alle quantità di rifiuti effettivamente trasformate in Materie Prime Seconde in Italia, al fine di analizzare la capacità produttiva delle aziende italiane che perseguono i principi dell’economia circolare.

Oggetto specifico dell’analisi sono i rifiuti tipici, ossia quelli che concorrono direttamente alla produzione di materiali secondari, come carta, plastica, vetro, legno e organico, ad esclusione dei rifiuti inerti destinati alla produzione di aggregati riciclati.”

Differenziare i rifiuti è bene, ridurli e riciclarli è meglio.

 

Sabato 3 dicembre 2016 assemblea regionale dei soci WWF del Lazio

Ogni anno i soci del WWF residenti nella nostra regione si incontrano per confrontarsi in un’assemblea dedicata alla programmazione delle attività anche in relazione ai progetti del WWF Italia.

E’ un momento di incontro dei tanti volontari che nelle diverse province laziali danno un valido contributo alla sostenibilità ambientale impegnandosi nella conservazione e nella tutela della natura.

L’assemblea quest’anno si terrà a Roma presso la sede del WWF Italia in via Po25/c ed è aperta a tutti i soci e ai simpatizzanti che stanno avvicinandosi all’associazione.

Programma dell’assemblea

10.00. Saluti di Donatella Bianchi (da confermare)

10.10. Le attività del WWF Lazio nel 2016; breve consuntivo e lunghe prospettive (Andrea Filpa)

10.30. L’avvio della OA Litorale Laziale; riflessioni di Franca Maragoni, Gabriella Villani, Valerio Facchinelli

10.50. La comunicazione tra soci ed attivisti del Lazio. Sito, mail, bollettino, Facebook: per un futuro migliore del passato (Cesare Budoni, Barbara Gaggioli, Valeria Pellegrini, WWF Lazio)

11.10. Il programma del WWF Italia per il 2017 (Gaetano Benedetto, DG WWF Italia)

11.30. Esplorare e incrementare la biodiversità urbana; l’esperienza del WWF Oasi (Antonio Canu, Presidente WWF Oasi) e la testimonianza del WWF Pigneto Prenestino (Alessandro Fiorillo, Mario Palone)

11.50. WWF YOUNG; una iniziativa in partenza (Carlo Aprile)

12.10. Promuovere la mobilità dolce nel Lazio (Roberto Pallottini, portavoce del Coordinamento Roma Ciclabile; Renato Moro, WWF Lazio)

12.30. Economia circolare e gestione dei rifiuti (Stefano Leoni, past president WWF Italia, Giovanni Iudicone, OA Litorale Laziale)

12.50. Il patto per il clima dopo la COP 22 di Marrakech (Maria Grazia Midulla, responsabile clima WWF Italia)

13.10 Pausa pranzo

14.10. Le attività delle Guardie WWF e le loro prospettive (Raniero Maggini, Roberto Malatesta, WWF Lazio)

14.30. La costituzione della OA WWF di Roma (interventi di soci ed attivisti)

15.00. Costruiamo assieme il programma 2017 del WWF Lazio (interventi di soci ed attivisti)

15.30. Dibattito finale e appuntamenti

16.00 Brevi conclusione (Andrea Filpa)

 

La combustione alla base dell’inquinamento dell’aria, un convegno dell’ISDE

“I processi di combustione che hanno caratterizzato la società moderna a partire dalla rivoluzione industriale, rappresentano oggi uno dei più rilevanti problemi per le ricadute ambientali e sanitarie, a cominciare dai cambiamenti climatici. Ogni processo di combustione infatti, sia che derivi da combustibili fossili che da biomasse per produzione di energia, traffico o trattamento di rifiuti, produce grandi quantità di inquinanti e di gas clima alteranti. Lo scadimento della qualità dell’aria che ne consegue è fonte di rischi per la salute umana ormai indiscutibilmente accertati sul piano scientifico.”

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L’ISDE (Medici per l’Ambiente) ha organizzato un convegno dedicato al nostro grande oncologo Lorenzo Tomatis dal titolo PROCESSI DI COMBUSTIONE E SALUTE UMANA.

“Scopi del Convegno sono:
 fornire strumenti di conoscenza e di aggiornamento alla classe medica sul tema Ambiente-Salute
 inquadrare il problema, individuando i principali inquinanti e le loro ricadute sulla salute
 delineare soluzioni possibili che permettano di superare l’attuale modello produttivo basato su processi lineari (estrazione di materie prime – produzione di manufatti – formazione di rifiuti) trasformandolo in un modello, coerente con i cicli della Natura, basato su processi circolari che utilizzino come fonte primaria l’energia solare.”

Per ulteriori informazioni sul convegno ecco il programma 2016-12-03-pistoia-convegno-combustioni