Non molti ma ci siamo fatti sentire alla manifestazione per la riattivazione della linea ferroviaria Terracina-Fossanova, avevamo anche la Banda musicale!

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Nel secondo anniversario della caduta della frana sui binari tra La Fiora e Frasso la città di Terracina è stata attraversata da un corteo caratterizzato dallo slogan RIDATECI IL TRENO!

 

E’ lo slogan che scritto su uno striscione nell’anno trascorso è comparso nelle stazioni e nelle vie della città.

 

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L’augurio è che il prossimo anniversario vedrà non una protesta ma una festa popolare per la realizzata riapertura della linea.

 

 

 

 

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I nostri guai ferroviari su una rivista europea dedicata al trasporto su ferro

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Sul numero di agosto della rivista Today’s RAILWAYS dedicato allo stato del trasporto ferroviario in Europa c’è, tra tante altre informazioni, una rassegna analitica Paese per Paese della Comunità.

 

 

 

 

 

 

Nella pagina dedicata all’Italia è inserito un riquadro dove sono presentate le situazioni locali in cui è in corso l’uso di bus sostitutivi del treno.

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Proprio qui viene pubblicata la foto della nostra linea con uno dei massi caduti sui binari.

La foto già pubblicata sul sito/blog del WWF Litorale Pontino ci venne cortesemente chiesta alcuni mesi fa.

 

 

 

 

 

La riattivazione della linea è diventata impellente. RIDATECI IL TRENO!

 

Nella Settimana Europea della Mobilità Sostenibile lo striscione “Ridateci il treno” occupa spazi istituzionali

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Da ieri lo striscione “RIDATECI IL TRENO” , che è stato visto nelle stazioni di Terracina, Priverno, Latina e Roma Termini e sui balconi di tante case terracinesi, fa bella mostra di sé dalla terrazza coperta del Comune di Terracina.

 

 

 

Sono due anni che il treno non arriva più a Terracina. Occorre far sentire la voce della città nelle Istituzioni che devono procedere alla riattivazione della linea ferroviaria.

Domenica 21 settembre alle ore 18 partirà da piazza Mazzini un corteo per le strade del centro storico basso. Sono invitati l’Amministrazione comunale, i consiglieri comunali, i partiti, i sindacati, le associazioni, i cittadini.

IL TRENO E’ UN BENE COMUNE

Nella Settimana della Mobilità Sostenibile a Terracina manca il treno, mobilitiamoci!

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In questi giorni cade il secondo anniversario della caduta della frana sulla linea ferroviaria Terracina-Fossanova. La riattivazione del servizio ferroviario prevede tempi insostenibili e l’emergenza sta pesando oltre ogni limite sul flusso turistico e sugli spostamenti quotidiani di centinaia di cittadini costretti per lavoro o per studio a raggiungere Roma.

Oltretutto,  in città è palpabile la solita rassegnata passività dei cittadini e si nota la pochissima vivacità delle Istituzioni, Comune Partiti Sindacati.

 

 

 

 

 

 

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Nel primo anniversario una mobilitazione popolare portò un gruppo di cittadini fino al luogo della frana.

 

 

 

 

 

Poi, si è andati avanti stancamente tra un direttore generale alla Regione inquisito, una lenta realizzazione del progetto da parte della Rete ferroviaria e una ancora più distaccata conferenza dei servizi.

Questo secondo anniversario della frana cade durante la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile quasi a rimarcare l’assurdità dell’assenza del treno sui binari della stazione di Terracina.

Il WWF Litorale Pontino allora prende l’iniziativa di promuovere una manifestazione con lo scopo di sollecitare ancora una volta la riattivazione della linea e invita tutti, Istituzioni, Associazioni, cittadini, a partecipare sentendosi protagonisti.

La manifestazione è convocata per domenica 21 settembre alle ore 18 in piazza Mazzini da dove partirà per le vie del centro un corteo accompagnato dalle note del Corpo bandistico della città.

 

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Per mantenere alta l’attenzione sulla questione e per aiutare la memoria di tutti a non dimenticare la vicenda del treno in questa settimana il WWF LP distribuirà migliaia di adesivi.

Mobilità sostenibile, anche Terracina aderisce alla Settimana Europea

intown“Dal 16 al 22 settembre si svolgerà in tutta Europa la Settimana della Mobilità Sostenibile. Promossa dalla Commissione Europea, la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile è diventata negli anni un appuntamento internazionale che ha l’obiettivo di incoraggiare i cittadini all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata per gli spostamenti quotidiani. Gli spostamenti effettuati a piedi, in bicicletta o con mezzi pubblici, infatti, rappresentano modalità di trasporto sostenibile che, oltre a ridurre le emissioni di gas climalteranti, l’inquinamento acustico e la congestione, possono giocare un ruolo importante per il benessere fisico e mentale di tutti”.

 

Programma

 

 

 

A Terracina numerose associazioni coordinate dal Forum di Agenda 21 hanno collaborato alla stesura di un programma di attività che l’Amministrazione comunale ha fatto proprio.

 

 

 

 

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La giornata che uniformerà tutte le città europee sarà quella di lunedì 22 settembre quando una parte di ciascuna sarà chiusa completamente al traffico automobilistico.

A Terracina diventerà per la prima volta isola pedonale quasi l’intero lungomare.

 

 

Il WWF Litorale Pontino aderendo alla Settimana Europea mentre lamenta ancora una volta l’assenza del treno, mezzo sicuramente sostenibile su lunghe percorrenze, si augura che almeno alcune delle iniziative possano diventare stabili.

 

 

 

 

 

La gestione dei rifiuti comporta la responsabilità estesa del produttore di beni, un convegno a Roma del Consiglio nazionale della Green Economy

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La Comunità Europea ha determinato con l’emanazione di Direttive i principi fondamentali in materia di rifiuti, come la definizione di rifiuto, di recupero e di smaltimento. Ha, inoltre, imposto l’obbligo di autorizzazione per tutti i soggetti coinvolti nella gestione e quello di trattare i rifiuti in modo da evitare impatti negativi sull’ambiente e la salute umana, incentivando l’applicazione della “gerarchia dei rifiuti”, il rispetto del principio “chi inquina paga” e di responsabilità estesa del produttore.

 

 

«L’introduzione della responsabilità estesa del produttore nella presente direttiva è uno dei mezzi per sostenere una progettazione e una produzione dei beni che prendano pienamente in considerazione e facilitino l’utilizzo efficiente delle risorse e durante l’intero ciclo di vita, comprendendone la riparazione, il riutilizzo, lo smontaggio e il riciclaggio senza compromettere la libera circolazione delle merci nel mercato interno»
«1. Per rafforzare il riutilizzo, la prevenzione, il riciclaggio e l’altro recupero dei rifiuti, gli Stati membri possono adottare misure legislative o non legislative volte ad assicurare che qualsiasi persona fisica o giuridica che professionalmente sviluppi, fabbrichi, trasformi, tratti, venda o importi prodotti (produttore del prodotto) sia soggetto ad una responsabilità estesa del produttore. Tali misure possono includere l’accettazione dei prodotti restituiti e dei rifiuti che restano dopo l’utilizzo di tali prodotti, nonché la successiva gestione dei rifiuti e la responsabilità finanziaria per tali attività. Tali misure possono includere l’obbligo di mettere a disposizione del pubblico informazioni relative alla misura in cui il prodotto è riutilizzabile e riciclabile. (…) 3. Nell’applicare la responsabilità estesa del produttore, gli Stati membri tengono conto della fattibilità tecnica e della praticabilità economica nonché degli impatti complessivi sociali, sanitari e ambientali, rispettando l’esigenza di assicurare il corretto funzionamento del mercato interno. 4. La responsabilità estesa del produttore è applicata fatta salva la responsabilità della gestione dei rifiuti di cui all’articolo 15, paragrafo 1 [responsabilità del produttore iniziale], e fatta salva la legislazione esistente concernente flussi di rifiuti e prodotti specifici.”

L’Assemblea Nazionale Programmatica sulla Responsabilità Estesa del Produttore si terrà a Roma il 16 settembre 2014 dalle 9.30 alle 13.30 presso la sede ENEA in Via Giulio Romano 41.

Ecco il programma dettagliato dell’iniziativa, all’interno del quale si trova il link al form di registrazione online. INVITO_ASSEMBLEA_PROGRAMMATICA_responsabilità estesa_2014

L’iniziativa si iscrive nell’ambito dei lavori preparatori agli Stati Generali della Green Economy 2014 che si terranno il 5-6 novembre 2014 a Rimini Fiera in occasione della manifestazione Ecomondo-Key Energy-Cooperambiente.

 

 

Altre gare di offshore a Terracina? No, grazie, abbiamo già dato!

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Da alcuni giorni sono comparsi nella città manifesti che pubblicizzano la seconda edizione, nelle acque del nostro Comune,  della Tappa Mondiale di Offshore “UIM CLASS-1 POWERBOAT WORLD  CHAMPIONSHIP 2014”.

 

 

 

 

 

 

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Il WWF aveva già criticato l’edizione dello scorso anno per il negativo impatto ambientale.

 

 

 

 

Per il  2014, ci risulta che, a tutt’oggi, non sia stata depositata negli uffici comunali competenti nessuna richiesta da parte della Società organizzatrice che ha invece avviato una importante campagna pubblicitaria dell’evento.

Perché questo tipo di gare non ci trovano entusiasti?

  • La fascia marino–costiera  del Comune di Terracina è interessata da Sito di Interesse Comunitario per i fondali tra Capo Circeo e Terracina per la presenza di praterie di Posidonia oceanica (Habitat 1120, codice IT6000013) istituito dalla Regione Lazio con deliberazione di G.R. n. 1534 del 21.11.2002 per la conservazione della diversità biologica dell’area marina . prospiciente la costa del Comune di Terracina. La Posidonia oceanica è una pianta superiore, presente solo nel Mediterraneo, che forma vaste praterie sottomarine che si sviluppano lungo il litorale costiero fino a circa 40 m di profondità ed hanno un ruolo fondamentale nell’ecosistema del bacino mediterraneo. Esse, infatti,  sono uno dei produttori primari di ossigeno e di sostanze organiche, inoltre sono fondamentali per la sopravvivenza di numerose specie di vegetali ed animali, costituendo il riparo ideale per questi organismi marini che trovano tra le sue foglie condizioni ottimali per la riproduzione e l’alimentazione.

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  • La stessa fascia marino–costiera è altresì interessata da un’area marina protetta di ripopolamento ittico nello specchio acqueo antistante il tratto di costa tra Porto Badino e Terracina realizzata nel 2007 a seguito di finanziamento erogato dalla Regione Lazio relativo alla Misura 3.1 “Protezione e sviluppo delle risorse acquatiche”, Reg. CE n. 1263/99-XXXX Lazio 2000/2006 ( si tratta di un’area ubicata a circa 650 mt dall’arenile per una superficie complessiva di circa 250.000 Mq pari a 25 ettari). La  Regione Lazio ha stanziato 900 mila Euro di Fondi Europei per realizzare interventi di tutela, di recupero e di sviluppo degli ecosistemi delle acque e per il miglioramento ambientale dei siti che fanno parte della rete ecologica europea Natura 2000. DET-2014-0191-0 DET-2012-0267-0
  • L’area interdetta alla navigazione durante le giornate di gare e all’interno della quale correranno i bolidi è delicata Areainterdetta

 Sembra ad una prima analisi singolare, ad esempio, che la Regione conceda un finanziamento cospicuo come quello già versato per la prima parte del progetto Mare Nostrum di tutela della flora e della fauna marina e quello che è stato chiesto per la seconda parte, per poi permettere la realizzazione di un evento simile che a nostro avviso ha, soprattutto sulla fauna, un effetto devastante a causa delle forti onde d’urto che si propagano nell’acqua. Senza contare il forte inquinamento sonoro e dell’aria che lo scorso anno hanno reso la nostra città invivibile per alcuni giorni a causa del forte odore nell’aria di combustibile e del forte rumore.

In questa iniziativa l’aspetto ambientale, ma soprattutto l’impatto negativo sull’ambiente non è stato minimamente preso in considerazione.

La presenza del SIC della Posidonia e del Progetto di ripopolamento in corso di realizzazione dovrebbe obbligare, a parere della nostra associazione, a richiedere non solo il nulla osta dalla Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilità e Rifiuti- Area Porti e Trasporto Marittimo della Regione Lazio (competente soprattutto per l’occupazione di suolo pubblico) ma soprattutto quello del Settore Ambiente della Regione Lazio.

Ne consegue che la nostra associazione chiederà formalmente l’intervento degli organi competenti per valutare la completezza  della documentazione presentata, quando sarà presentata, affinché venga rispettata intanto la legittimità delle procedure e, naturalmente, la tutela ambientale che nelle delibere di Giunta e di Consiglio Comunale vengono continuamente ricordate come strumento per raggiungere la sostenibilità ambientale e l’attribuzione della bandiera blu.

Il WWF Litorale Pontino nel frattempo ha chiesto al Sindaco di considerare l’opportunità di annullare l’evento.

 

 

 

Momento difficile per la raccolta differenziata a Terracina, non facciamola fallire!

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Il recente danno arrecato all’Igenio di Piazza Mazzini è più di un campanello di allarme, è la cartina al tornasole dei limiti con cui è stata realizzata la comunicazione sulla nuova gestione della raccolta dei rifiuti.

L’avevamo scritto in tempi non sospetti forti della conoscenza di quanto fatto in altri Comuni italiani, in media un mese di comunicazione per ogni diecimila abitanti.

https://wwflitoralepontino.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=3218&action=edit

Avevamo anche posto l’accento sui limiti del sistema Igenio

https://wwflitoralepontino.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=2937&action=edit

L’Igenio è in qualche modo assimilabile al sistema CARRETTA CARETTA che prevede come si vede nel video il presidio di un operatore che aiuta il cittadino e controlla la qualità del materiale differenziato   https://www.youtube.com/watch?v=DDlAH18W-1U

Non vogliamo essere quelli che “…l’avevamo detto” ma piuttosto quelli che si rimboccano le maniche per non far fallire questa trasformazione epocale del sistema di gestione dei rifiuti. Oltretutto, ci costa anche un bel pò!

Invitiamo, quindi, l’Amministrazione comunale e l’Azienda appaltatrice a fare tesoro di quanto sta avvenendo per mettere a punto il sistema che sta facendo acqua da più parti. Ai cittadini chiediamo di collaborare e nell’attesa di un più completo coinvolgimento di non lasciare i sacchetti di rifiuti qua e là per la città.

 

Sabato 16 agosto a Ecosuoni si è parlato di reati ambientali, per chi non c’era ecco la relazione della Polizia Locale di Terracina

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Sabato 16 agosto 2014 nell’ultima serata di Ecosuoni alla Rimembranza è stato fatto il punto sui reati ambientali più comuni che vengono commessi sul nostro territorio.

All’opera di informazione, comunicazione e educazione ambientale portata avanti dal WWF e dalle altre associazioni e dai gruppi sorti sui social network resistono alcuni cittadini, singolarmente o associati. Per questi che arrecano con il loro comportamento danni a tutta la collettività c’è l’azione di contrasto di tutte le Forze dell’ordine, alle quali va il ringraziamento della nostra associazione per quanto hanno fatto finora e per quanto continueranno a fare a tutela dell’ambiente.

 

La Polizia locale ha presentato nell’occasione una relazione sintetica sulla mole di lavoro portata avanti in città in cui si evidenziano le tipologie di reati ambientali riferibili

  • alla normativa sui rifiuti attualmente facenti capo al D.Lgs 152/ 2006 con riferimento allo scarico di acque reflue o di rifiuti solidi;
  • all’inquinamento acustico così come regolamentato dalla legge 447/95
  • alla violazioni delle norme edilizie di cui al Dpr 380/2001 e sommii
  • alla realizzazione di opere in zone a vincolo di cui al D.lgs 42/2004
  • alla normativa sull’inquinamento da onde elettromagnetiche e quant’altro  incida sull’ambiente che ci circonda e può essere oggetto di accertamento diretto o a mezzo di idonea strumentazione e di personale tecnicamente preparato e qualificato.

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La polizia locale di Terracina è impegnata da anni nel contrasto alla violazioni delle norme di tutela per le attività che per carenze autorizzative o per divieto assoluto incidono sull’ambiente con particolare riferimento ed impegno nella lotta all’abusivismo edilizio.

Ecco una sintesi della relazione illustrata dal Brigadiere Luigi Sanguigni RELAZIONE reati ambientali

Sabato 16 agosto a Ecosuoni si è parlato di reati ambientali, per chi non c’era ecco la relazione della Forestale

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Quest’anno Ecosuoni ha presentato ottima musica per tutti i gusti ma anche interessanti relazioni su temi ambientali.

 

 

 

L’ultimo incontro, quello del 16 agosto, ha fatto conoscere a tutti i presenti quanto fanno le Forze dell’ordine a tutela dell’ambiente.

Un messaggio chiaro è venuto dagli interventi del tenente della Guardia di Finanza, Fabiana Cretì, e del capitano dei Carabinieri, Angelo Bello. Entrambi hanno fatto rilevare che le Forze dell’ordine da sole non riescono a debellare il fenomeno degli attacchi al nostro ambiente se non c’è la collaborazione dei cittadini. Questi devono isolare chi pratica comportamenti scorretti  se non denunciandoli almeno non dando loro alcuna copertura.

Le brevi relazioni dei rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia locale sono state corredate da statistiche che riteniamo utile far conoscere a quanti erano assenti, amministratori e stampa compresi. Cominciamo con quella dell’Ispettore superiore Giuseppe Pannone del Corpo Forestale dello Stato.

imagesIn sintesi, l’intervento  di Giuseppe Pannone ha toccato i seguenti temi:

  • Rifiuti
  • Incendi boschivi
  • Vincolo idrogeologico
  • Urbanistica
  • Tutela degli animali
  • Aree demaniali
  • Arenili-Stabilimenti balneari
  • Bracconaggio
  • Varie

Ecco la relazione integrale dell’Ispettore Pannone  RelazioneCFS