Un impianto alle Morelle per produrre CDR? No, grazie!

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COMUNICATO  STAMPA

La stampa ha pubblicato in questi giorni il comunicato di un consigliere provinciale terracinese in cui fa conoscere all’opinione pubblica il suo interessamento per una serie di finanziamenti pubblici destinati all’impianto di via Morelle.

 

 

Questa la lista:

245 mila € per l’impermeabilizzazione del terreno, la recinzione, la sistemazione dei locali per i dipendenti e i lavori per le acque di recupero.

330 mila € per il trattamento (con metodo non specificato) della parte secca.

Un milione per la sperimentazione (sperimentare una tecnologia pluridecennale che ha prodotto solo compost grigio!?) del cilindro DANO che consentirebbe la produzione di Cdr e un ulteriore vaglio del residuo secco di qualità.

Siamo d’accordo sulla sistemazione dell’area e anche sull’inserimento di un eventuale impianto nel Piano regionale dei rifiuti, non capiamo però il silenzio del consigliere sul 65% di rd che dovremmo raggiungere prima possibile (la Servizi Industriali ha vinto l’appalto anche perché ha proposto il 70% al secondo anno!).

Il miglioramento della raccolta differenziata si effettua nei centri di riciclo dove vengono conferiti i materiali raccolti separatamente e non in un impianto dove tutt’al più si farà della frazione organica stabilizzata (FOS) e del combustibile per gli inceneritori (CDR). Entrambi questi trattamenti non differenziano, anzi producono materiale per gli inceneritori, e fin quando ci sarà combustibile per gli inceneritori il rischio per il territorio sarà sempre molto alto, senza contare che il non raggiungimento della percentuale di raccolta differenziata dovuta dà luogo a sanzioni elevatissime da parte dell’Europa che non pagherà il politico di turno che tira fuori, ad effetto, il coniglio dal cilindro ma tutti i cittadini.

Il consigliere si impegnasse a far arrivare soldi per iniziative nel solo interesse della città in termini di ambiente pulito, aria e acqua salubri e risparmio economico;  attivi iniziative sulla riduzione della produzione dei rifiuti, sul riuso tramite isole ecologiche in cui si preveda lo scambio degli oggetti dopo l’uso, sulla raccolta differenziata come stabiliscono le norme. Alla fine di questo processo si accorgerà che il trattamento meccanico-biologico diventerà un pretrattamento prima del conferimento in discarica di una piccola frazione del totale dei rifiuti.

In sintesi, i materiali secchi (carta, cartone, plastica, vetro, metalli) andranno in una piattaforma CONAI per il riciclo, l’organico in un impianto di compostaggio e il residuo al pretrattamento. Tutto questo non è frutto di nostre fantasie ma il rispetto delle leggi.

Se tutta la provincia arrivasse non al 65% come vuole la legge ma anche a meno del 50% l’impianto di pretrattamento del residuo sito a Latina basterebbe a soddisfare le esigenze di tutti i comuni. Allora, in via delle Morelle non c’è alternativa ad un impianto di compostaggio di qualità.

I cittadini devono sapere che aldilà di quanti soldi possono essere erogati al comune di Terracina dalla Provincia o dalla Regione, è importante chiedere un tipo di impianto che, in perfetta conformità con la legge, assicuri la salvaguardia dell’ambiente e della salute degli stessi cittadini.

E’ ora che non si perda più tempo a formulare ipotesi senza inserirle in un contesto di legalità.

Così, a Terracina che si aspetta ad avviare la preparazione dei cittadini verso il nuovo sistema di gestione dei rifiuti previsto dal capitolato d’appalto?

La Corte dei Conti della Liguria ha condannato l’amministrazione di un comune per danni erariali derivanti dagli scarsi livelli di raccolta differenziata e nel Lazio cittadini di Albano hanno denunciato i propri amministratori alla Corte dei Conti della nostra regione per i miseri ed inefficienti risultati della raccolta differenziata. Dobbiamo arrivare a tanto?

Terracina, 19 ottobre 2013                                                      WWF Litorale Pontino

Il cemento-amianto presente nel territorio del comune di Terracina. Cosa fare?

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Il cemento unito a fibre di diversa natura è diventato tristemente celebre quando sono state utilizzate le fibre dell’amianto per produrre il cosiddetto eternit.

Il cemento-amianto è stato utilizzato in edilizia come materiale di copertura in forma di lastre piane o ondulate, canne fumarie, contenitori di liquidi e come isolante di tubature.

Nel corso degli anni è stato riconosciuto l’alto tasso di cancerogenesi delle fibre e della polvere di amianto eventualmente inalate.

 

Nella legge 257/1992 viene imposto ad ogni Regione di dotarsi di un Piano regionale di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica dell’amianto. La Regione Lazio ha recepito tale obbligo con la delibera di Giunta Regionale del 10 novembre 1998, n. 5892.

I proprietari degli immobili sono obbligati a comunicare alle ASL la presenza di amianto in matrice friabile mentre a queste viene assegnato il compito di effettuare l’analisi dei rivestimenti degli edifici e di istituire un registro delle localizzazione dei manufatti.

Tale censimento è OBBLIGATORIO per gli edifici pubblici, i locali aperti al pubblico e di utilizzazione collettiva e i blocchi di appartamenti, mentre è FACOLTATIVO per le singole unità abitative private.

Gli Enti pubblici hanno, comunque, il potere di disporre nel caso di pericolo per la salute e per l’ambiente la rimozione dei materiali contenenti amianto con oneri a carico dei proprietari.  

A Terracina il cemento amianto è molto diffuso, lo si trova sui tetti di abitazioni, sulle tettoie, sui cornicioni di alcuni palazzi, utilizzato nelle canne fumarie e in alcuni contenitori di liquidi e sparso per le strade dove viene abbandonato da cittadini scriteriati.

Il WWF LP ha effettuato una rapida ricognizione del territorio comunale rilevando un campione molto ampio di manufatti contenenti amianto. Qui i risultati della ricerca  SullAmianto

L’associazione ha chiesto un incontro all’Amministrazione comunale per discutere eventuali interventi per la bonifica/rimozione di tali manufatti a tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

La Giornata nazionale del Camminare di FederTrek a Terracina

Domenica 13 ottobre in una bella giornata di sole una cinquantina di persone, compreso un piccolo gruppo di studenti medi, hanno camminato per oltre 5 km da un parco all’altro visitando senza l’uso dell’auto zone della città ad alcuni sconosciute.

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Nel Parco delle città gemellate c’è stata una piccola sosta durante la quale i camminatori hanno potuto apprezzare un piccolo ristoro offerto dalla pasticceria Somma, da Punto dolce e dal WWF Litorale Pontino.  Nell’occasione il WWF ha brevemente spiegato come si era arrivati alla decisione della camminata cittadina e perchè era stato deciso di attraversare i parchi. Tutti hanno notato l’assurdità di tenere ancora chiuso il Montuno e lo stato di degrado dell’area Chezzi e di Villa Tomassini.

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Da parte sua l’assessore alle Politiche sociali, Roberta Tintari, ha espresso la soddisfazione per una camminata veramente salutare che non dovrebbe avere carattere episodico ma quotidiano, augurandosi anche che nei prossimi passaggi i cittadini possano trovare migliorato lo stato dei parchi.

 

Immancabile la foto di gruppo

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Domenica 13 ottobre, Giornata nazionale del camminare. Terracina aderisce con motivazioni aggiuntive: riapertura del parco del Montuno e restauro degli altri parchi pubblici

Domenica 13 ottobre 

GIORNATA  NAZIONALE  DEL  CAMMINARE

 “Di parco in parco”

Terracina

La camminata che il WWF Litorale Pontino organizza in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Terracina rientra nella Giornata nazionale che ha alla base queste motivazioni

  • promuovere campagne volte a far crescere nelle istituzioni la consapevolezza che è necessario dare al camminare un ruolo strategico nella promozione dei territori, per rimettere in moto economie che rivitalizzino intere comunità e territori altrimenti destinati all’abbandono;

  • impegnarsi in azioni di pressione sociale, nei confronti del governo e di tutti gli enti istituzionali, affinché nei programmi di pianificazione economica vengano destinate maggiori risorse per lo sviluppo della mobilità sostenibile basata sul camminare;

  • proporre a tutte le medie e grandi città italiane la realizzazione di percorsi pedonali, integrati con i servizi di trasporto pubblico, puntando alla realizzazione e alla promozione di nuovi progetti di mobilità cittadina, ispirati ai principi della sostenibilità ambientale, della valorizzazione del territorio e della qualità della vita del cittadino;

  • avanzare proposte legislative nazionali e regionali che diano spazi distinti al volontariato e alle professioni legate al turismo ambientale, in modo da sviluppare una forte sinergia tra i due ambiti oggi spesso in conflitto;

  • difendere il territorio italiano nel suo alto valore paesaggistico, facendosi portavoce di tutti gli escursionisti che ogni giorno osservano, e spesso denunciano i piccoli o grandi danni ambientali che incontrano lungo il loro cammino;

  • promuovere campagne regionali e nazionali sui benefici psico-fisici del camminare in collaborazione con le strutture sanitarie.

http://www.youtube.com/watch?v=qqW0VkywOk8

Oltre a tutte le citate motivazioni a Terracina l’iniziativa, che toccherà alcuni dei parchi cittadini, vuole sostenere la richiesta della riapertura del Parco del Montuno e del restauro di quelli che versano in grave degrado.

PROGRAMMA

  1. La partenza della camminata (non è una corsa, quindi è aperta a tutti senza distinzione di sesso, di età, di specie, di razza ) avverrà alle ore 9 davanti al cancello del Parco del Montuno.
  2. Da qui, passando per via Dante Alighieri, via Armando Diaz, Viale della Vittoria, via Due Pini si arriva all’Area Chezzi.
  3. Attraversata l’Area Chezzi, si esce su via Leopardi e da qui si gira su via san Rocco fino alla piazza Gigi Nofi da cui si passa alla Villa Tomassini.
  4. Dalla Villa Tomassini si esce sul lungomare che sarà percorso lungo il lato spiaggia fino a via Toscana, al semaforo su questa traversa si gira per viale Europa e subito dopo per via De Angelis fino a Via Raffaello attraversando via Badino: eccoci al punto sosta nel Parco delle Città Gemellate. Qui due fontane erogano l’acqua del sindaco (chi vuole può portarsi un bicchiere) per soddisfare l’eventuale sete e forse se gli sponsor saranno generosi si potrà mettere qualcosa sotto i denti.
  5. Finita la sosta si esce dal Parco prendendo via Giorgione per imboccare il viale Leonardo da Vinci e il lungo Mortacino fino a Ponte Rosso, attraversato il quale rimanendo sul lato destro si raggiunge il semaforo di piazza Gregorio Antonelli. Attraversata l’Appia la camminata avrà termine nel Parco Oasi.

La camminata può essere fatta per intero (poco più di 5 km) o per singoli tratti, magari inserendosi nel parco più vicino alla propria abitazione.

La partecipazione alla camminata è libera. Ogni partecipante assume in proprio la responsabilità di tutto quanto possa accadere durante la camminata.  I ragazzi devono essere accompagnati da un genitore.

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Una festa, la camminata lungo i binari nell’anniversario della frana che ha interrotto la linea Terracina-Fossanova

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La passeggiata lungo i binari fino al masso che ha interrotto la linea ferroviaria è diventata un evento, piccolo ma straordinario nel panorama terracinese.

 

 

 

 

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La presenza apprezzatissima della banda alla partenza ha dato un tocco da giorno di festa ad una iniziativa organizzata per ricordare il primo anno senza treno e per sollecitare il ripristino della linea ferroviaria.

 

Hanno partecipato scout, genitori con bambini al seguito, pendolari; un centinaio di donne e uomini consapevoli di dare forza con la propria presenza alla richiesta alla base della camminata.

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Alla stazione di La Fiora alcuni abitanti si sono accodati al treno umano che si avviava verso la frana.

 

 

 

 

 

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Finalmente, dopo quasi due ore dalla partenza ecco la foto ricordo presso uno dei massi caduto sui binari.

 

 

 

 

Il WWF Litorale Pontino, interpretando anche i sentimenti dell’intero Comitato cittadino per la difesa della linea Terracina-Fossanova, ringrazia la banda cittadina e il suo presidente Orfeo Palmacci per aver creato quell’atmosfera di festa ad inizio giornata e tutti insieme,il Centro Operativo Circe, la Polizia locale e la Polfer, per la collaborazione e l’assistenza prestata durante il percorso.

(le foto pubblicate su questo post sono di Alessandro Grossi e Paolo Giannetti cui vanno i ringraziamenti del WWF LP)

Domenica 22 settembre, anche la banda alla camminata lungo i binari fino alla frana che ha interrotto la linea Terracina-Fossanova

FOTOI-PHONE 013La banda di Terracina alla camminata di domenica!
La banda con un gesto cortese e di partecipazione alle problematiche della città saluterà alla partenza i partecipanti alla camminata.
Alla stazione di La Fiora i cittadini della frazione offriranno un ristoro a tutti i camminatori.
La manifestazione avrà l’assistenza del Centro Operativo Circe.
A tutti va il ringraziamento del Comitato Cittadino per la difesa della linea Terracina-Fossanova.

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Comunicato Stampa del Comitato Cittadino

Camminata lungo i binari per la riapertura della Ferrovia  Terracina – Priverno Fossanova

E’ passato un anno dalla frana del Monte Cucca che ha precluso la tratta ferroviaria Terracina – Priverno Fossanova e che ad oggi non è stata ancora riaperta. Nel frattempo i disagi per i pendolari e viaggiatori occasionali sono sempre  presenti e si andranno ad acuire con l’arrivo della  stagione invernale. A proseguimento delle numerose attività intraprese dal Comitato cittadino, per ricordare l’evento della frana, per ricordare gli impegni presi da tutti gli enti coinvolti, e per dare un messaggio sull’urgenza di avviare i lavori per la riapertura della tratta è stata organizzata, per domenica 22 settembre 2013, una camminata lungo i binari dalla stazione di Terracina fino al masso. Il raduno e’ previsto presso il piazzale antistante la stazione di Terracina per le ore 10:00 di domenica 22. Il Comitato continua la sua azione attraverso il coinvolgimento della citta’. In occasione del Terracina Book Festival tenutosi lo scorso week end in Piazza Municipio e’ stato affisso lo striscione che sta proseguendo il suo giro itinerante. Ancor prima e’ stato portato nelle stazioni di Priverno, Latina, Roma Termini. E’ stato esposto nei luoghi in cui si sono svolte manifestazioni religiose, civili e culturali. E’ apparso su diversi balconi della nostra città. Domenica 22 sarà portato sul luogo della frana e al ritorno sarà collocato in maniera definitiva nell’area della stazione. Oltre alle manifestazioni il Comitato sta costantemente pungolando le istituzioni e a tal proposito nei giorni scorsi ha avuto rassicurazioni sia dall’assessore competente Fabio Refrigeri che dal dirigente Raniero De Filippis. Da entrambi ha ricevuto rassicurazioni sui lavori, in particolare il primo ha anticipato che elaborerà una scheda sul programma dei lavori mentre il secondo ha riferito di una decisione presa da Rfi in merito ad un intervento su una delle gallerie dei Gricilli, che è stato inserito nel progetto relativo alla sistemazione del monte Cucca.

Terracina 19 settembre 2013

Il WWF Lazio pulisce la foce dell’Arrone

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22 E 29 SETTEMBRE, GIORNATE DI PULIZIA IN OASI WWF
IL WWF LAZIO CERCA SOCI VOLONTARI DISPONIBILI PER DARE UNA MANO NEL CORSO DI DUE GIORNATE DI PULIZIA, PREVISTE PER IL 22 SETTEMBRE PRESSO L’OASI WWF BOSCO FOCE DELL’ARRONE, e IL 29 PRESSO IL VILLAGGIO DEI PESCATORI.

L’EVENTO SARÀ IN COLLABORAZIONE CON I RESIDENTI DEL VILLAGGIO, E L’ASSOCIAZIONE DEL VILLAGGIO PESCATORI. L’APPUNTAMENTO È ALLE ORE 9.00 PRESSO L’OASI WWF BOSCO FOCE DELL’ARRONE, LATO VIA SILVI MARINA (FREGENE NORD). IN ALLEGATO LA LOCANDINA DELL’INIZIATIVA CON TUTTI I RIFERIMENTI DEI REFERENTI DELL’OASI. locandina_pulizia_villagio_Arrone

VI RICORDIAMO CHE PER PRESTARE ATTIVITA’ DI VOLONTARIATO E’ NECESSARIO ESSERE IN REGOLA CON L’ISCRIZIONE AL WWF E AVER COMPILATO E FIRMATO IL MODULO DI DICHIARAZIONE DEL VOLONTARIO, DISPONIBILE ANCHE PRESSO L’OASI IL GIORNO STESSO.
VI ASPETTIAMO NUMEROSI!
WWF Lazio
Via Po n.25/c
00198 Roma
Tel.06.84497206

 

Un brutto segnale, i comuni di Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina non rispondono al censimento del patrimonio edilizio indetto da “Salviamo il paesaggio”

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175484_comune-di-terrac_1WCENTER 0WMFBJRFME  -  ( Agenzia Pirazzi - COMUNE CIRCEO1.JPG )

 

 

 

 

Nel marzo 2012 i promotori del censimento scrivono ai sindaci

<<Illustrissimo Signor Sindaco,

con la presente provvediamo formalmente a richiederLe, a nome e per conto del Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio e delle 589 organizzazioni attualmente ad esso aderenti (64 associazioni nazionali -tra cui il WWF Italia- e 525 tra associazioni e comitati locali), di voler provvedere ad attivare con urgenza massima un capillare censimento del patrimonio edilizio presente all’interno dei confini del Comune da Ella guidato.

Tale necessario censimento viene in questi giorni richiesto a tutti i Comuni italiani, allo scopo di mettere in luce con assoluta esattezza la realtà delle strutture edilizie già presenti nel territorio di ciascun municipio e, in particolare, il numero di quelle sfitte, vuote, non utilizzate (ed eventualmente la superficie), le superfici edificabili residue del vigente piano urbanistico e quelle previste da eventuali piani adottati. Questo elemento è ritenuto di estrema importanza per monitorare lo stato attuale dell’offerta edilizia e ragionare – senza pregiudizi e con precisi dati di ausilio – il fenomeno del consumo di suolo e tutte le necessarie pianificazioni conseguenti.

La scheda in allegato – preparata da un folto gruppo di cittadini, da professionisti del settore e da amministratori – si compone di due parti:

– la prima parte riassume i punti nevralgici indispensabili richiesti a tutti i Comuni;

– la seconda parte enuclea altri elementi importanti e facoltativi che ci auguriamo possano comunque essere segnalati, onde rendere ancora più efficace il monitoraggio. scheda_censimento_comuni

La scheda è stata ideata allo scopo di offrire un metodo di lavoro che possa guidare ogni nuova futura pianificazione dello strumento urbanistico comunale e favorire una discussione basata su informazioni certe ed aperta ai contributi di tutti i cittadini.

La portata delle informazioni previste, ci portano anche ad invitarla a valutare, successivamente, la decisione di adottare, per il tramite di idonea modifica/revisione del vigente piano urbanistico, una moratoria per le nuove edificazioni su aree libere previste dallo strumento urbanistico attualmente in vigore e/o da sue varianti: i dati che il Suo Comune avrà modo di mettere in luce, infatti, potrebbero profondamente modificare il quadro complessivo delle pianificazioni attualmente definite in assenza di riferimenti metodologici che abbraccino l’intero assetto urbanistico comunale.

Il nostro invito è di dar corso anche nel Suo Comune a questo specifico lavoro censuario e, rispettando gli impegni amministrativo-burocratici degli uffici di riferimento, avviarlo possibilmente entro uno o due mesi dal ricevimento della presente e completarlo entro i 6 mesi successivi.

È possibile inviare i risultati del censimento in formato digitale (alla mail censimento@salviamoilpaesaggio.it ) oppure in formato cartaceo al seguente indirizzo:

COMITATO SALVIAMO IL PAESAGGIO
Via Mendicità Istruita, 14
12042 – Bra (CN)

 Restiamo a completa disposizione Sua e dei tecnici e funzionari comunali per ogni necessaria ulteriore delucidazione.

RingraziandoLa anticipatamente per la Sua attenzione, porgiamo le nostre più vive cordialità restando in attesa di cortese ed urgente risposta.

Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio>> 

www.salviamoilpaesaggio.it
censimento@salviamoilpaesaggio.it

I tre comuni non rispondono e gli organizzatori del censimento inviano un primo sollecito a giugno e un secondo a settembre 2012 senza ricevere risposta. La corrispondenza è avvenuta sempre tramite posta certificata; siamo in possesso della mail di ricezione e del nome del dipendente comunale che l’ha inviata.

Il censimento non ha scadenza e il WWF Litorale Pontino solleciterà continuamente le amministrazioni perchè si attivino in questa iniziativa che ha l’obiettivo di salvaguardare il territorio da un consumo insostenibile nell’interesse delle future generazioni.

Ecosuoni 2013 alla Rimembranza di Terracina, un bilancio positivo

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Venerdì 16 agosto si è conclusa la seconda stagione di Ecosuoni ( Seminari, concerti, mostre, aperitivi) alla Rimembranza di Terracina.

 

 

 

Le sei serate hanno visto una partecipazione attenta di molte centinaia di persone (oltre 100 a serata), cittadini e turisti che hanno trascorso ore liete in un ambiente sano fuori dalla frenesia tipica del periodo vacanziero.

I seminari organizzati dal WWF Litorale Pontino hanno toccato argomenti di forte impatto sociale e ambientale come l’acqua pubblica e il referendum nazionale per conservarla tale, la produzione biologica di miele che ha introdotto un corso di apicoltura che si terrà in ottobre, l’inquinamento elettromagnetico indotto in Sicilia dal MUOS, i requisiti per far arrivare in città finalmente la bandiera blu, le tracce archeologiche presenti nel parco della Rimembranza, la sostenibilità ambientale delle feste tradizionali come introduzione del progetto Casa della Cultura Popolare Terracinese.

I concerti sotto la direzione artistica di Caterina Bono dell’Associazione “Canto di Eea” hanno spaziato dal folklore celtico a quello siciliano, dalla rilettura di canzoni classiche alle arie e sinfonie verdiane, da brani classici di autori del ‘700 e ‘900 alle tradizioni popolari di mezzo mondo.

Musicisti affermati hanno regalato performances di alto livello ad un pubblico entusiasta e sempre più numeroso, anche i giovani componenti dell’ensemble locale “ Etnosonica” si sono superati nello spettacolo finale.

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Il parco è stato arricchito di opere di arte contemporanea naturale grazie al contributo dato dal Gruppo 12.

Il collettivo di artisti invitato a partecipare alla rassegna ha voluto dare il proprio contributo all’ambiente regalando al parco, dopo una settimana di residenza, sculture di arte naturale.

Le opere, visitabili durante la durata del festival, rimarranno come presenze silenziose all’interno del parco, entreranno a far parte del ciclo naturale, modellandosi ai venti e agli agenti esterni.

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Gli aperitivi del dopo concerto, molto apprezzati dal numeroso pubblico, sono stati approntati con i prodotti forniti dagli sponsor ai quali vanno i ringraziamenti degli organizzatori.

Ugualmente sono da ringraziare il Comune di Terracina e la Provincia di Latina per aver preso l’impegno di un sostegno minimo alla rassegna.

Il bilancio complessivo della partecipazione e delle performances artistiche è più che positivo; con le spese come al solito si sta stretti,  ma  siamo fiduciosi che con il sostegno delle istituzioni ci sarà modo di  pareggiare i conti ed acquistare materiali necessari per la manutenzione del Parco della Rimembranza.

A Terracina l’amministrazione ha voluto un confronto sull’esecuzione dell’appalto di gestione dei rifiuti

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Sul dopo appalto

Oggi il sindaco Procaccini e l’assessore Selvaggi hanno incontrato le associazioni che hanno contrastato per il suo alto costo l’appalto per la nuova gestione dei rifiuti urbani, l’ASCOM, il Sestante e il WWF Litorale Pontino.

Erano presenti alla riunione Davide Fatone della Servizi Industriali, l’ing. Sperlonga e alcuni consiglieri comunali di passaggio.

La discussione si è accentrata su quattro punti essenziali:

  1. Controllo della gestione del servizio
  2. Comunicazione e informazione
  3. Regolamento comunale
  4. Impianto di via delle Morelle

Dopo aver fatto rilevare la presenza anomala della Servizi Industriali in una riunione di confronto tra amministratori e parte della società civile su temi che potevano in qualche modo non essere accettati dalla stessa azienda, l’incontro si è svolto in un’atmosfera di collaborazione e di rispetto delle reciproche posizioni.

In sintesi, le associazioni hanno rifiutato di essere in qualche modo coinvolte in una commissione di controllo della gestione dell’appalto chiedendo invece il rispetto del Codice degli appalti.

Tale Codice per appalti il cui importo è superiore a 500 mila € e per interventi di particolare importanza prevede la figura del Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC) diverso da Responsabile Unico del Procedimento (RUP). Il DEC per le associazioni ASCOM, Sestante e WWF LP deve essere un tecnico o un’azienda esterni al personale degli uffici così come prevede la norma quando la stazione appaltante è sprovvista al suo interno di personale professionalmente qualificato a svolgere il compito.

Gli amministratori presenti si sono impegnati a fare le opportune verifiche.

Per la comunicazione ai cittadini le associazioni hanno dichiarato la propria disponibilità a collaborare secondo il precedente progetto dell’Idecom per la realizzazione di questo passaggio epocale per la città. La sfida del 70% di raccolta differenziata al secondo anno presente nell’offerta della Servizi Industriali trova consenzienti le associazioni.

Ci si lavorerà da subito per preparare opportuni interventi nelle scuole nel momento in cui queste preparano la programmazione didattica annuale.

Sul Regolamento comunale, indispensabile per gestire ordinatamente il servizio rendendo i cittadini consapevoli delle nuove regole di conferimento dei rifiuti, è stato chiesto di poter collaborare alla sua stesura ricevendo un generico consenso.

Sulla questione del nuovo impianto di via delle Morelle le associazioni hanno chiesto con determinazione la proposizione da parte del Comune di un indirizzo verso una tipologia di impianto destinato al compostaggio dell’umido. Su questo tema il sindaco ha comunicato che stanno arrivando proposte e progetti con le diverse tecnologie di trattamento dei rifiuti. All’insistenza dei rappresentanti delle associazioni che hanno colto anche i propositi dell’assessore Selvaggi per un impianto destinato soltanto al compostaggio, il sindaco ha invitato l’ing. Sperlonga a preparare una scheda con le richieste specifiche in tal senso, scheda che sarà inviata alle aziende per sollecitarne la presentazione dei progetti tecnici.

In conclusione il sindaco salutando i presenti ha affermato che questo è stato il primo di una serie di incontri che saranno programmati nei prossimi giorni.

Terracina, 23 agosto 2013