COMUNICATO STAMPA
Sulla mobilità sostenibile
Le uscite collettive in bici durante le domeniche dell’austerity, la grande biciclettata della UISP di qualche decennio fa, le escursioni in bici del WWF alcune anche fuori il territorio comunale, l’iniziativa Bimbinbici organizzata da un circolo didattico con la partecipazione massiccia di mamme e bambini e ripetuta diverse volte, la presenza in città, e non da ieri, di tanti gruppi di cicloamatori e ultimamente la critical mass che si sussegue mensilmente con successo da ormai oltre un anno, rappresentano con continuità una palese richiesta, ancora non soddisfatta, di una nuova mobilità cittadina che veda la bicicletta ricoprire un ruolo importante.
L’amministrazione comunale si è dotata di un Piano del traffico in cui gli spazi riservati a questo mezzo di trasporto sono marginali, contrariamente a quanto invece elaborato dall’Agenda 21 Locale che ha prodotto delle linee guida sulla mobilità sostenibile fondata sui seguenti principi:
soddisfare i fabbisogni di mobilità della popolazione;
- assicurare l’abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico e acustico;
- ridurre i consumi energetici;
- aumentare i livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale;
- incrementare la capacità di trasporto;
- incrementare la percentuale dei cittadini trasportati con sistemi collettivi anche con soluzioni di car pooling o car sharing;
- ridurre i fenomeni di congestione nelle aree urbane;
Passando alle proposte operative in linea con i principi elencati, il documento dell’Agenda 21
(http://www.agenda21terracina.it/proposte/Linee%20guida%20per%20la%20MS%20a%20Terracina%2015%2003%202010.pdf) parla tra l’altro di istituzione di zone a traffico limitato e di una rete ciclabile.
Le isole pedonali durature o temporanee non costituiscono soltanto uno spazio libero dal traffico di mezzi motorizzati ma, arredate con fioriere e allestimenti scenici e utilizzate anche per performances artistiche, danno respiro alla città e stimolano il civismo degli abitanti mentre consentono loro di riappropriarsi del proprio territorio. Occorre, quindi, inventariare con fantasia e convinzione tutte le aree all’interno dei quartieri da cui si possa allontanare il traffico motorizzato in maniera stabile, dove è possibile, o almeno per alcune ore della giornata.
All’epoca di Bimbinbici l’iniziativa ebbe una doppia lettura: una positiva, consistente nel fatto che scuole e bambini proponevano una manifestazione dalla chiara valenza educativa (l’ecologia, il rapporto con la città,…); ma c’era anche una lettura negativa rappresentata dal fatto che il poter andare in bicicletta solo per poche ore era (ed è) il segno di una città che andava ripensata.
Il ragionamento è, purtroppo, ancora valido. La “riprogettazione” della città va fatta tenendo presente il punto di vista dei bambini, con i loro bisogni e i loro desideri. Terracina, come molte, troppe città italiane è una città pensata e costruita per gli adulti.
Riteniamo possibile rendere la nostra città più vivibile proprio a partire dai bambini. Si tratta di abbassare l’ottica dell’adulto e dell’amministrazione pubblica al livello dei bambini così da non perdere nessuno. Quando la città sarà più adatta ai bambini sarà più adatta per tutti.
La richiesta di piste ciclabili sicure va in questa direzione.
Come non pensare, per esempio, ai rischi che corrono i bambini, e non solo loro, quando sono costretti a condividere i marciapiedi con i ciclisti che per sottrarsi al pericoloso traffico automobilistico li utilizzano come piste ciclabili?
L’apertura di percorsi sicuri riservati alle biciclette per raggiungere i servizi, normalmente presenti nel centro della città, trova il consenso di larga parte dei cittadini che aspirano ad una migliore qualità della vita, molti dei quali stanno civilmente esprimendo la loro richiesta attraverso la forma, sorta e sviluppatasi in campo internazionale, di spontanea partecipazione alla cosa pubblica rappresentata dalla critical mass.
Il WWF Litorale Pontino, da sempre favorevole a questa modalità di trasporto per i motivi che sono alla base del documento dell’Agenda 21 del Comune di Terracina e che nel passato non ha tralasciato occasioni per sollecitarne l’utilizzo, mentre diffonde in città un testo di consigli sull’uso del mezzo su due ruote, di cui si allega la copertina, sollecita l’Amministrazione comunale ad attivarsi finalmente per costruire una rete cittadina di piste ciclabili.