Rifiuti e consulenti: progetti chiavi in mano nelle loro valigette.

dal sito di Ecceterra

Dopo l’insediamento della nuova giunta a Parma, il mondo guarda la città ducale. In tema di corretta gestione dei rifiuti, Parma può farcela.

Per andare nella direzione di un reale cambiamento, a nostro avviso, sarebbe opportuno:

1. avvalersi di persone che autodichiarino l’assenza di interessi in cda di società di offerta di servizi di smaltimento, progettazione impianti CDR ecc.;

2. avvalersi di esperti di differenti provenienze e competenze, in modo da esaltare i vari talenti e le varie specializzazioni;

3. dare priorità a chi ha lavorato su progetti concreti di riconversione nella direzione del “porta a porta” con tariffazione puntuale;

4. coinvolgere aziende che hanno esperienza nell’impiantistica di riciclaggio con recupero effettivo di materia.

Attorno, ci sono tecnici che lavorano sia per società che privilegiano l’incenerimento sia su progetti poco conformi a tale tipo di smaltimenti; occorre eliminare ogni potenziale ambiguità.

Ce ne sono alcuni che guardano a “Rifiuti Zero” con un occhio mentre con l’altro collaborano con Amministrazioni che vedono nella “soluzione finale” con inceneritore il fine del loro Piano rifiuti.

Ci sono consulenti che insistono con gli illusionismi del Trattamento Meccanico Biologico (TMB) e la combustione nei cementifici del CDR, prodotto tramite TMB.”

 A proposito di consulenti il Lazio ne è attraversato da orde. Li vedi girare con la 24ore in cerca dell’assessore di turno, del presidente di un consiglio comunale o del sindaco. E’ la nuova corsa all’oro in una regione arretratissima dove le uniche realtà positive sono rappresentate da coraggiosi (quasi temerari in assenza di impianti di filiera) sindaci di piccoli comuni che si sono avviati sulla strada del porta a porta.
Qui offrono una digestione anaerobica, lì un pirodistilgasogeno. Quest’ultimo non è frutto di fantasie estive,  è stato proposto a Itri che ha 10 mila abitanti, produce 3.600 ton/anno di rifiuti di cui il 54% è differenziato!

Le proposte di Ecceterra sono essenziali per evitare di cadere in trappole che allontanano le comunità da una gestione sostenibile dei rifiuti.

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