Fontane leggere a Terracina: riduciamo l’uso della plastica

In questa settimana ha cominciato ad erogare acqua liscia e gassata la seconda fontana leggera di Terracina dopo quella installata a Borgo Hermada.

La notizia non è arrivata con un comunicato del Comune (in fondo, la casa dell’acqua è posta su un terreno pubblico) ma tramite il tam tam su facebook avviato dal gruppo del WWF Litorale Pontino.

In via Bachelet, quindi, è possibile rifornirsi d’acqua fresca con 5 o7 cent a seconda se si desidera riempire una bottiglia di acqua liscia o gassata. Ovviamente, sarebbe meglio abbandonare le bottiglie di plastica e utilizzare quelle di vetro.

Rifiuti e consulenti: progetti chiavi in mano nelle loro valigette.

dal sito di Ecceterra

Dopo l’insediamento della nuova giunta a Parma, il mondo guarda la città ducale. In tema di corretta gestione dei rifiuti, Parma può farcela.

Per andare nella direzione di un reale cambiamento, a nostro avviso, sarebbe opportuno:

1. avvalersi di persone che autodichiarino l’assenza di interessi in cda di società di offerta di servizi di smaltimento, progettazione impianti CDR ecc.;

2. avvalersi di esperti di differenti provenienze e competenze, in modo da esaltare i vari talenti e le varie specializzazioni;

3. dare priorità a chi ha lavorato su progetti concreti di riconversione nella direzione del “porta a porta” con tariffazione puntuale;

4. coinvolgere aziende che hanno esperienza nell’impiantistica di riciclaggio con recupero effettivo di materia.

Attorno, ci sono tecnici che lavorano sia per società che privilegiano l’incenerimento sia su progetti poco conformi a tale tipo di smaltimenti; occorre eliminare ogni potenziale ambiguità.

Ce ne sono alcuni che guardano a “Rifiuti Zero” con un occhio mentre con l’altro collaborano con Amministrazioni che vedono nella “soluzione finale” con inceneritore il fine del loro Piano rifiuti.

Ci sono consulenti che insistono con gli illusionismi del Trattamento Meccanico Biologico (TMB) e la combustione nei cementifici del CDR, prodotto tramite TMB.”

 A proposito di consulenti il Lazio ne è attraversato da orde. Li vedi girare con la 24ore in cerca dell’assessore di turno, del presidente di un consiglio comunale o del sindaco. E’ la nuova corsa all’oro in una regione arretratissima dove le uniche realtà positive sono rappresentate da coraggiosi (quasi temerari in assenza di impianti di filiera) sindaci di piccoli comuni che si sono avviati sulla strada del porta a porta.
Qui offrono una digestione anaerobica, lì un pirodistilgasogeno. Quest’ultimo non è frutto di fantasie estive,  è stato proposto a Itri che ha 10 mila abitanti, produce 3.600 ton/anno di rifiuti di cui il 54% è differenziato!

Le proposte di Ecceterra sono essenziali per evitare di cadere in trappole che allontanano le comunità da una gestione sostenibile dei rifiuti.

9 luglio 2012: Conferenza stampa dell’Agenda 21 Locale di Terracina sulla questione rifiuti

Comunicato stampa  dell’A21L di Terracina

A seguito dell’invio all’Amministrazione Comunale del documento del Forum di Agenda 21 n. 26032012 del 26/03/2012, riguardante le “Linee guida per una gestione sostenibile del Ciclo dei Rifiuti”, siamo stati convocati all’incontro del 10/04/2012.

Il giorno 24 aprile 2012, pertanto, il Forum di A21L ha inviato all’Amministrazione Comunale i suggerimenti in previsione del bando di gara.

Il giorno 31 maggio 2012  il Forum di A21L è stato di nuovo invitato dall’Assessore all’Ambiente, all’incontro con il CONAI e, dopo qualche giorno, abbiamo ricevuto dalla segreteria dello stesso Assessore la bozza del nuovo progetto “per la riorganizzazione del sistema di gestione dei rifiuti urbani”, elaborato dalla società Idecom.

Il giorno 8 giugno 2012 è stato inserito sul sito web del Comune di Terracina il comunicato del Sindaco, WWF e Agenda 21, rivolto a tutta la cittadinanza, di invito alla conferenza programmata per il 14/06/2012.

Il giorno 12 giugno 2012 la conferenza programmata per il 14/06 è stata rinviata a data da destinarsi.

Ad oggi non abbiamo registrato nessun’altra iniziativa in merito da parte dell’Amministrazione Comunale.

Pertanto, il forum di A21L, preoccupato della situazione di stallo venutasi a creare, ha ritenuto utile ed opportuno convocare un’apposita conferenza stampa, svoltasi il giorno 9 luglio 2012 presso la sala commissioni della Presidenza del Consiglio Comunale.

I rappresentanti di A21L, durante la conferenza stampa, hanno quindi sollecitato l’urgente approvazione del bando di gara e l’affidamento del nuovo progetto di gestione del ciclo dei rifiuti;

essi hanno inoltre sottolineato che l’importante percorso intrapreso dall’Amministrazione Comunale deve continuare, nel metodo come nel merito, con la massima trasparenza, adottando un apposito cronoprogramma;

i rappresentanti di A21L hanno altresì ribadito la necessità di uscire, nel breve periodo, dall’emergenza ormai annosa in cui si trascina il “problema rifiuti”, adottando e attuando subito il nuovo modello di gestione del ciclo dei rifiuti elaborato;

essi hanno infine indicato nell’efficacia, nell’efficienza e nell’economicità attuativa del nuovo servizio, uno dei fondamentali aspetti della sostenibilità ambientale e della qualità della vita della città e del territorio di Terracina, secondo quanto stabilito dal Piano di Azione ambientale del Comune di Terracina (approvato con delibera di C.C. n.122XXI del 26/10/2007).

Ufficio Agenda 21 Locale – Presso Presidenza del Consiglio

                                                     Corso A. Garibaldi, 62  – 04019  Terracina   

Terracina 11/07/2012

Il fuoco attacca marginalmente l’impianto di via Morelle

Sabato 7 luglio nel primo pomeriggio un incendio ha interessato un’area marginale dell’impianto di via delle Morelle a Terracina.

Sono in corso indagini per risalire alle cause dell’incendio e sicuramente  si arriverà ad individuarle.

Con altrettanta certezza si può già indicare un danno ambientale non irrilevante visto che nell’area c’erano accantonati decine di pneumatici e vecchi automezzi.

L’indagine in corso dovrebbe anche appurare da quanto tempo giacevano nell’area e perché tali rifiuti speciali non erano stati  avviati alla loro destinazione finale.

Le foto scattate a mezzogiorno di domenica mostrano ancora fumo e alcune lingue di fiamme; se i danni economici sono limitati, essendo i mezzi attaccati dal fuoco vecchi e quasi da rottamare, resta grave l’inquinamento prodotto dalla combustione di gomma, plastica,vernice e tutti gli altri componenti.

Terracina nell’UNESCO: le iniziative del Comitato Cittadino

Comitato Cittadino “Terracina nell’UNESCO”

Movimento di opinione pubblica per l’iscrizione del Centro Storico alto di Terracina nella lista del patrimonio mondiale UNESCO

Al fine di promuovere l’iniziativa in oggetto, il Comitato Cittadino ha deciso di organizzare due giornate-evento per continuare a sostenere la partecipazione dei cittadini, invitandoli a dare la loro adesione firmata ed a condividere con gli altri, nell’occasione pubblica e nel cuore stesso del Centro Storico alto, lo spirito proprio dell’iniziativa ed il suo valore culturale e civile.

Occorre ricordare, in proposito, i risultati sinora raggiunti:

–   sono state già raccolte, a Terracina e in tutta la Provincia, oltre 5.000 firme;

–   è stata realizzata buona parte della scheda tecnica necessaria per avviare la procedura di iscrizione prevista;

–   sono state realizzate sette visite culturali, delle 10 programmate, ai maggiori complessi monumentali della città storica, con notevole partecipazione di pubblico (oltre 300 sono stati i cittadini partecipanti);

–   è stato realizzato un apposito spot video dal titolo “Terracina nell’Unesco”, da diffondere attraverso i mezzi televisivi e on-line per la larga divulgazione dell’iniziativa;

–   è stata continuamente fornita ogni informazione e ogni aggiornamento sul progresso dell’iniziativa attraverso tutti gli organi di stampa;

–   è stato chiesto e ottenuto un primo impegno al Comune di Terracina per collaborare con il Comitato Cittadino e per sostenere l’iniziativa promossa, attraverso l’approvazione della deliberazione di G.C. n. 258 del 12 giugno 2012.

Pertanto, tutti i cittadini che finora non hanno potuto aderire all’iniziativa, firmando l’apposito modulo, potranno farlo  nei giorni 7 e 8 luglio 2012, a Piazza Municipio, dalle ore 19.00 alle ore 24.00, nella postazione del Comitato Cittadino “Terracina nell’UNESCO”, allestita presso il Museo Civico, ai piedi della Torre dei Rosa.

Per l’occasione, il Comitato Cittadino e il Comune di Terracina hanno concordato e predisposto il seguente programma:

–   sabato 7 e domenica 8 luglio 2012 il Museo Civico rimarrà aperto fino alle ore 24.00 con ingresso gratuito;

–   sabato 7 e domenica 8 luglio 2012 saranno effettuate, a cura della Sede di Terracina dell’Archeoclub d’Italia, brevi visite guidate gratuite ai monumenti del Centro Storico alto dalle ore 19.00 alle ore 24.00 (prenotazioni presso la postazione firme del Comitato);

–   sabato 7 luglio, con inizio alle ore 19.00, presso la Chiesa del Purgatorio, sarà presentato il volume “La Chiesa del Purgatorio a Terracina. L’architettura barocca tra Roma e Napoli” e verrà inaugurata la relativa mostra, che rimarrà visitabile per l’intera settimana successiva.

–   sabato 7 luglio 2012, con inizio alle ore 21.30, a Piazza Municipio sarà eseguito un concerto Jazz dalla

P. Funking Band;

–   domenica 8 luglio 2012, con inizio alle ore 22.00, a Piazza Municipio sarà eseguito un concerto Jazz dal duo Danilo Rea & Enzo Pietropaoli.

Per informazioni:  e-mail :  carla.promutico@libero.it ;  tel. 339 2044709

Museo Civico: 0773.707313; Ufficio Comunale BB.CC.: 0773.707277 – 702220; Biblioteca Comunale: 0773.727374; Informacittà: 0773.720013

A proposito di consumo del suolo, Roma non scherza!

FAI   Italia Nostra   WWF: 

Con il pretesto dell’edilizia sociale si “divora” l’Agro romano;

la riqualificazione delle periferie non si fa con nuovo cemento

FAI-Fondo Ambiente Italiano, Italia Nostra e WWF esprimono ferma contrarietà alle trasformazioni urbanistiche proposte dal Comune di Roma, finalizzata ad individuare aree “di riserva” per l’attuazione del Piano di Housing Sociale.

Stando alle ultime dichiarazioni stampa del Comune sono 135 aree, per una cubatura edilizia di 20 milioni di mc; per costruirci 30.000 alloggi destinati a canone di affitto sociale. Si rendono così edificabili aree oggi agricole, rispondendo ad un fabbisogno abitativo di cui non si hanno stime certe.

E’ una nuova, reiterata aggressione all’Agro romano, un ingiustificato consumo di suolo agricolo in presenza anche di luoghi ad alto valore paesaggistico e ambientale, una inutile dilatazione delle periferie della Capitale a dispetto del polmone verde residuo. Non è con nuovo cemento che si può pensare di riqualificare le periferie urbane.

FAI, Italia Nostra e WWF sottolineano come dalla sovrapposizione delle aree oggetto di trasformazione con le tavole di PTPR si evidenzi il fatto che molte aree ricadono in zone di valenza ambientale in cui le normative del Piano Paesistico Regionale non prevedono la trasformazione del territorio per l’uso residenziale.

FAI, Italia Nostra e WWF ricordano l’enorme quantitativo di alloggi nuovi, vuoti in attesa di compratori, di cui le periferie sono colme. Secondo una stima di Fedilter si tratta di almeno 40.000 unità, dunque più che sufficienti a coprire la stimata domanda dei 30.000 alloggi.

In alternativa ad una nuova espansione edilizia ad irreversibile danno al patrimonio agricolo, con allarmante consumo di suolo, FAI, Italia Nostra e WWF chiedono all’Amministrazione di invertire la rotta e di adottare una politica di recupero e riqualificazione urbana, partendo dal dato reale di circa 10.000 alloggi previsti dal PRG da destinare all’ affitto a canone sociale e concordato, e alla vendita agevolata.

A questo fine l’Amministrazione capitolina potrebbe creare un tavolo di concertazione con le stesse imprese edili per definire modalità alternative di utilizzo di patrimonio edilizio esistente, attraverso la vendita o l’affitto. In questo modo si potrebbe garantire ai costruttori un parziale rientro degli investimenti già realizzati e invenduti e all’Amministrazione un sostanziale risparmio in termini di servizi e infrastrutture da realizzare.

Roma, 6 luglio 2012

Invio stampa per WWF Lazio: Cesare Budoni – 349 6040937

I rifiuti nel Lazio: le Amministrazioni abbandonino il gioco delle tre carte

Dalle notizie trapelate a mezzo stampa in questi giorni sembra che il vecchio gioco delle tre carte non sia mai stato messo da parte.

“Tra un’ipotesi di discarica e l’altra – dichiara Vanessa Ranieri Presidente del WWF Lazio – e l’apertura di fantomatici impianti di trattamento biologico, senza l’ombra dell’avvio serio della raccolta differenziata spinta domiciliare, non v’è dubbio che ciò che emerge con chiarezza è che gli unici ad avere le idee ben chiare non siano altri che gli imprenditori pubblici e privati”

Ricordiamo ancora con sconcerto il contenuto della sentenza del Consiglio di Stato di pochi mesi fa che, riformando la sentenza di primo grado, sdoganava di fatto la realizzazione dell’impianto di incenerimento di Albano, promosso inizialmente da una partecipazione pubblico- privata, composta da Pontina Ambiente (gruppo Cerroni) AMA e ACEA, raggruppati sotto la stessa sigla CO.E. MA., Consorzio Ecologico Massimetta.

Eppure da qualche tempo il COEMA non vede più nelle proprie compagini sociali il c.d. “pubblico”, essendo la proprietà tornata totalmente in mano al privato con il 33% alla Pontina Ambiente e il 67% alla Ecomed.

Insomma il sodalizio si è sciolto, ma forse non del tutto.

Se dovessimo sviluppare doti da veggenti si potrebbe ipotizzare che la visione proposta nell’ambito del commissariamento sia indirizzata, più che altro, verso un futuro in cui l’investimento non vada in favore della differenziata spinta, come ci impone l’Europa, ma verosimilmente verso un tenace attaccamento a quello che sinora è stato il sistema di incenerimento, attraverso la produzione dello STIR (Tritovagliatura ed Imballaggio Rifiuti – ex CDR), negli impianti di trattamento meccanico biologico a Paliano. Impianti che si vorrebbero affidati ad AMA e Acea con il successivo incenerimento nell’impianto di Albano del CO.E.MA., che forse a tutt’oggi ritiene ancora di poter beneficiare dei contributi ministeriali.

“Chiediamo l’immediata apertura del sito di compostaggio a Guidonia – conclude Ranieri – già autorizzato ed inspiegabilmente mai aperto, nonché la trasformazione degli impianti di TMB esistenti in impianti di compostaggio. In appena due mesi potremmo chiudere la procedura di infrazione e far volare la raccolta differenziata spinta, senza avere un’altra Malagrotta”.

Roma, 5 luglio 2012                                      

Contatti stampa:  Cesare Budoni – cell. 349 6040937

Era ora! Anche il Ministero dell’Ambiente spinge verso la raccolta differenziata dei rifiuti

Fai la differenza

Questo è lo slogan della Campagna di comunicazione del Ministero dell’Ambiente e della Presidenza del Consiglio per una gestione corretta dei rifiuti

Dal sito del MinAmbiente:

La campagna sarà “interattiva”, consentirà cioè ai cittadini, contattando il ministero dell’ambiente (scrivendo una mail a: failadifferenza@minambiente.it) di segnalare disservizi e altre problematiche relative alla gestione della raccolta differenziata sul proprio territorio.

Differenziare gli scarti è un passo fondamentale per consentire l’attuazione di un corretto ciclo dei rifiuti. Consente infatti di ridurre in maniera decisiva le quantità da avviare alla termovalorizzazione o in discarica (come purtroppo avviene ancora in molte città Italiane), consente di recuperare valore con la cessione delle materie prime “differenziate” e, di conseguenza, permette il riciclo e recupero dei materiali con un minore impiego di risorse naturali.

Ma per un ciclo corretto dei rifiuti è fondamentale, oltre all’impegno delle istituzioni preposte, il contributo di ciascuno perché la differenziata parte dalle case degli italiani. Da qui l’invito del Governo ai cittadini a “differenziare” di più meglio e l’opportunità di essere parte attiva indicando mancanze e problemi al Ministero dell’Ambiente.

Perché “ogni azione fa la differenza”.

Da Terracina dovrebbero partire migliaia di mail o no?