Insomma, dove costa di più la gestione dei rifiuti urbani, a Terracina o a Nettuno?

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Nettuno

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche il WWF è intervenuto sui costi del nuovo appalto, argomento di solito lasciato ai partiti per evitare strumentalizzazioni di parte, ma che stavolta sta coinvolgendo la cittadinanza in un dibattito nel quale hanno avuto poco spazio elementi oggettivi di valutazione.  L’associazione, quindi, ha voluto procurarsi i dati  riferiti ad una città per molti versi simile a Terracina per una comparazione il più possibile aderente alla realtà e li ha presentati con nessuna intenzione polemica alla riflessione dei decisori politici.

Così, dopo aver acquisito il bando emanato dal comune di Nettuno l’associazione ha elaborato i dati, li ha integrati con i servizi mancanti rispetto a quelli previsti per il comune di Terracina ed è passata ad un confronto come già apparso in un precedente post su questo sito.

Alla pubblicazione sulla stampa locale di notizie ricavate dal post suddetto il Comune di Terracina ha ribattuto con una nota ufficiale di questo tenore:

“Un appalto, mille supposizioni. Tutte sbagliate”

Prosegue da settimane sugli organi d’informazione il balletto di cifre e di forbite analisi riguardanti il bando di gara per la raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani della Città.
L’ultimo approfondimento è stato prodotto questa mattina con la comparazione tra il servizio di raccolta effettuato a Nettuno e il bando di gara predisposto dal Comune.
Preme rilevare che il bando dell’amministrazione comunale di Terracina non sovrastima alcunché, parte invece da un ammontare  posto a  base d’asta  sul quale  le ditte che partecipano proporranno il loro ribasso. Tanto o poco che sia.
Il paragone poi con la città di Nettuno è improponibile per diversi fattori: 1. Nettuno ha un’estensione territoriale di circa 72 km quadrati, Terracina 135; 2. L’appalto in vigore a Nettuno non contempla gli oneri per lo smaltimento dei rifiuti in discarica; 3. Non prevede alcuna campagna di informazione e sensibilizzazione sulla raccolta, anche differenziata dei rifiuti; 4. Nettuno, per quello che ci consta, avrebbe stipulato un ulteriore contratto aggiuntivo per la distribuzione delle attrezzature occorrenti per lo svolgimento del servizio. Punto non previsto dal bando mandato in appalto.
C’è da rimarcare, infine, che per la gara d’appalto non c’è stato il preventivato e da qualcuno auspicato ingorgo di ditte partecipanti al bando.
Infatti, quelle che hanno presentato domanda sono soltanto quattro.

Terracina, 13 dicembre 2012

La nota del sindaco pare essere stata scritta senza aver letto il documento ma soltanto dopo aver scorso la stampa quotidiana. Clamorose, infatti, sono le osservazioni del sindaco sull’ assenza nell’ analisi sia dei costi della comunicazione che di quelli della discarica che invece erano stati inseriti nel confronto finale tra le due città.

Nello stesso giorno il WWF Litorale Pontino invia al sindaco questa risposta

Salve, la nostra associazione non si presta, dobbiamo continuare ad insistere su questo, ad operazioni di copertura di questa o quella parte politica; anni di presenza in città mostrano il nostro interesse per il bene comune rappresentato dal territorio e dall’ambiente che vi ricade. Rientra in questa ottica anche la nostra posizione sulla gestione dei rifiuti da quando era ancora attivo l’impianto di via Morelle fino ad oggi. Alcune osservazioni sul nuovo bando dei rifiuti le abbiamo espresse pubblicamente in diverse occasioni nella stessa casa comunale e in questi giorni sul nostro sito dove abbiamo comparato l’impostazione della gara in due città per molti versi simili, Nettuno e Terracina. Abbiamo cercato di rendere confrontabili i dati tenendo conto di molti fattori e pur riconoscendo per correttezza la possibilità di averne perso qualcuno per strada vi chiediamo di leggere alla fonte quanto è stato da noi elaborato sul nostro sito.

Intanto, da Nettuno arrivano altre informazioni che allargano il distacco tra  le due cittadine laziali a scapito di Terracina non solo nei costi ma anche nel merito della gestione.

-L’affidamento della comunicazione e coordinamento consegna dei kit ha un importo complessivo a base di gara: € 118.240,00 oltre IVA (qui HO SBAGLIATO DI 18.000 €), gli obiettivi di raccolta differenziata sono quelli dell’art 205 del D.lgs 152/2006 quindi ancora più alti di quelli presenti nel bando ed entro il 2013 copriranno tutto il territorio con il nuovo servizio, quindi già dal primo anno si potrebbe arrivare a superare il 50 %.
– Nella gara del servizio c’è anche la realizzazione, allestimento e gestione del Centro di Raccolta Comunale (COME PER TERRACINA) struttura essenziale per l’economicità del servizio domiciliare ma non è contemplato l’acquisto dei contenitori e la rimozione dei cassonetti stradali  (QUESTO COSTO NON ERA STATO PREVISTO, MA  NEMMENO  I CONTRIBUTI DELLA PROVINCIA DI ROMA E  QUELLI DEL CONAI ERANO STATI INSERITI NELL’ELABORAZIONE PER IL CONFRONTO).
– Nettuno è tra i Comuni che stanno svolgendo il progetto Compostiamo della Provincia di Roma (hanno avuto le compostiere gratuitamente dalla Provincia e saranno interessati da una campagna d’informazione e assistenza tecnica specifica sull’argomento sempre gratuita per il Comune) e questo potrebbe comportare una riduzione ulteriore delle spese per il recupero della frazione organica e del suo ritiro.
– Inoltre è stato previsto per tutta la durata dell’appalto (5 anni) un SERVIZIO INFORMATIVO TELEFONICO DENOMINATO “NUMERO VERDE” E SERVIZIO INFORMATIVO FRONT OFFICE DENOMINATO “ECOSPORTELLO” che permetterà di continuare la campagna di sensibilizzazione nel tempo, strumento importante per migliorare ulteriormente la qualità dei materiali raccolti in quanto si riesce a porre attenzione agli errori di conferimento maggiormente frequenti e di conseguenza i contributi CONAI potrebbero aumentare.
– Prima della pubblicazione della gara poi è stato fatto un bellissimo lavoro d’indagine territoriale utilizzando dei giovani ragazzi diplomati o laureati che sono stati selezionati con pubblicazione di avviso pubblico; formazione e selezione tra di essi di un gruppo ristretto che ha svolto fisicamente il lavoro (penso sia stato l’unico Comune a fare una cosa del genere!). La progettazione è stata fatta internamente dagli uffici comunali ma va comunque considerato come costo da affrontare il primo anno.

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