I rifiuti di Roma? Mai nella nostra provincia, modello di gestione sostenibile dei rifiuti!

120420122762

 

 

 

 

 

Reazioni negative in tutta la provincia alla notizia del trasferimento in terra pontina dei rifiuti romani.

Le argomentazioni addotte dagli amministratori, però, non sono del tipo “facessero anche i romani la raccolta differenziata spinta destinando i materiali al riciclo come da anni facciamo noi; qui non esistono più discariche, abbiamo chiuso l’ultima, quella di Borgo Montello”.

Una provincia che viaggia sotto il 20% di raccolta differenziata non ha le carte in regola per simili affermazioni e allora si appella alla chiusura del ciclo sul proprio territorio.

Cosa vuol dire nella situazione attuale della provincia pontina?

Significa semplicemente che faremo qualche altro piccolo passo avanti in termini di differenziazione dei rifiuti e poi tratteremo l’abbondante residuo per trarne materiale da conferire in un nostro inceneritore.

E’ questa la motivazione dell’esultanza del presidente della Provincia di Latina alla notizia del rigetto da parte del TAR del Piano regionale dei rifiuti che tra l’altro escludeva impianti pesanti sul nostro territorio?

E’ ora che cominciamo ad approfondire la questione anche per evitare di trovarci in casa un’altra fonte di inquinamento, la più importante in termini di produzione di diossine.

E’ noto a tutti che discariche ed inceneritori sottraggono materiali al ciclo delle merci e che le materie prime cominciano a scarseggiare come dimostra l’aumento dei loro costi nelle Borse mondiali.

E’ altrettanto noto che le ricadute di un impianto di incenerimento sulla salute dell’ambiente e delle persone che vi risiedono sono pesanti.

L’ultimo convegno, tenuto a Terni qualche giorno fa, ancora una volta ha confermato l’esistenza di un rapporto tra le emissioni di un inceneritore e l’insorgere di tumori. Leggete qui.

La risposta della nostra provincia alle decisioni romane deve essere sostenuta da un’inversione drastica nella gestione dei rifiuti nella direzione del riciclo totale:

  • Riduzione della produzione dei rifiuti,
  • riuso degli oggetti utilizzando anche le isole ecologiche per lo scambio,
  • raccolta differenziata domiciliare,
  • l’organico al compostaggio e gli altri materiali al riciclo,
  • analisi delle frazioni residue (secco residuo, scarti della differenziata, spazzamento, ingombranti, assorbenti) per ridurle intervenendo sul processo.

Altrimenti, continueremo soltanto a farci del male.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...