Il Mediterraneo, un mare di plastica

Recentemente sulla rivista scientifica “Nature Scientific Reports” è apparso un articolo interessante, frutto anche di diversi studiosi italiani, dal titolo “The Mediterranean Plastic Soup: synthetic polymers in Mediterranean surface waters”.

Questo lavoro che arricchisce gli studi sul gravissimo fenomeno dell’inquinamento da plastica del Mediterraneo, fornisce inoltre dati molto interessanti sulla caratterizzazione chimica delle plastiche presenti nel Mediterraneo, fornendo dettagliate informazioni sulla loro abbondanza e distribuzione geografica.

 

Quando andate al mare, giocando con la sabbia vi sarà forse capitato di distinguere delle palline di circa 2,5 mm di diametro di plastica, prevalentemente bianche, ma anche gialle, verdi e nere, se poi cominciate a raccoglierle presto vi riempirete il palmo della mano e vi sembrerà di avere in mano della sabbia, una sabbia molto particolare, che provocatoriamente potremmo chiamare: la sabbia del futuro.

 

 

Purtroppo si parla poco del fatto che i nostri mari stanno accumulando quantità enormi di plastica, il cui 92% è costituito da piccolissimi pezzettini al di sotto dei 5 mm. Non solo sulla spiaggia ma nei fondali e sulla superficie del mare fino a formare enormi isole galleggianti. Il Mediterraneo ha il primato mondiale di essere uno dei mari più inquinati da plastica.

 

imagesNegli oceani si sono formate delle enormi isole galleggianti accumulate dalle correnti, chiamate gyres, la più grandi delle quali è composta da undici milioni di tonnellate di plastica.

 

 

Il 52% di queste particelle è costituito da polietilene (PE), seguono polipropilene (PP) e vernici sintetiche, e derivano soprattutto dallo spezzettamento del packaging monodose.

 

 

Molti forse non sanno che alcuni prodotti cosmetici contengono microgranuli di plastica, come ad esempio dentifricio con microgranuli e creme scrub che finiscono nel lavandino e di conseguenza nei fiumi, laghi e mare.

 

 

 

Pezzettini di plastica più piccoli di 5 mm forse scompaiono ai nostri occhi, ma vengono assorbiti in vario modo dall’ambiente e di conseguenza dagli organismi non solo marini.

Questo ci fa capire che non esistono confini per i rifiuti e che letteralmente stiamo affogando in un mare di plastica!

 

 

Spesso i gabbiani fanno la spola tra siti di alimentazione continentali che spesso sono discariche e siti di nidificazione su isole incontaminate, ed è emblematico vedere che in questi siti si trovano grandi quantità di pezzi di plastica rigurgitati dai gabbiani. VIDEO

 

Cosa possiamo fare noi?

  1. Ridurre l’acquisto di prodotti incartati con plastica, specialmente monodose, oltretutto fa male alla salute;
  2. Non acquistare prodotti con microgranuli che non siano di origine naturale (alcune creme utilizzano noccioli di albicocca o di cocco);
  3. Fare sempre la raccolta separata dei rifiuti;
  4. Non usare piatti e bicchieri di plastica, non è necessario;
  5. Usare materiali naturali in sostituzione di quelli in plastica.
Annunci

Il coordinamento dei pendolari della linea ferroviaria Roma-Napoli scrive alle Istituzioni

COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI E COMITATI PENDOLARI

DELLA  LINEA ROMA-NAPOLI  (VIA FORMIA)

 Al Presidente della Regione Lazio

Nicola Zingaretti

Al Presidente della Regione Campania

Vincenzo De Luca

All’Assessore Politiche del Territorio e Mobilità della Regione Lazio

Michele Civita

 Al Presidente IV Commissione Trasporti della Regione Campania

Luca Cascane

Al Sindaci dei Comuni interessati

REGIONE LAZIO (MINTURNO, CASTELFORTE, S.COSMA, SPIGNO, FONDI, M.S.BIAGIO, LENOLA, CAMPODIMELE, SPERLONGA, TERRACINA, PRIVERNO, SEZZE, MAENZA, PONTINIA, ROCCASECCA DEI VOLSCI)

REGIONE CAMPANIA (BENEVENTO, CASERTA, CANCELLO e ARNONE, CAPUA, CARINOLA, FALCIANO, MONDRAGONE, SESSA AURUNCA, SPARANISE, VILLA LITERNO)

 

OGGETTO: Orario treni.Tavolo di confronto interregionale. Invito alla partecipazione.

SCRIVENTI

Sono scriventi della presente lettera i seguenti Comitati ed Associazioni della linea Roma­ Napoli: Sezze-Priverno-Terracina-Monte San Biagio-Fondi-Minturno- Comitati civici Sessa Aurunca- Comitato Falciano-Mondragone-Villa Literno-Associazione pendolari Sannio­ Terra di lavoro-Comitati pendolari Terra di Mezzo. Detti Comitati hanno costituito il Coordinamento dei Comitati della linea Roma-Napoli -a cui di seguito si fa riferimento- i cui referenti, sottoscrittori nelle veci di tutti i singoli comitati, sono indicati in calce alla presente.

LE  ASPETTATIVE  E LE CRITICITÀ  DEL NUOVO ORARIO

A un mese dall’entrata in vigore del nuovo assetto orario della linea Napoli-Roma, i comitati dei pendolari -questa volta nelle vesti del neo costituito Coordinamento- tornano a sollecitare l’attenzione delle autorità della Regione Lazio e Campania sulla situazione del trasporto regionale della linea.

Sottolineiamo, certi di trovare in questo piena consonanza con codeste istituzioni Regionali, l’importanza dei collegamenti ferroviari e in particolare di questa linea: si tratta di una linea molto frequentata, strategica per l’economia del Lazio meridionale e del nord della Campania, per la vitalità e la vivibilità dei nostri territori (dove è molto sentita la necessità di spostamento per motivi di lavoro), per il loro sviluppo turistico e culturale e per garantire alle nostre popolazioni pieno accesso a strutture essenziali come quelle sanitarie e universitarie.

La linea ferroviaria è in grado di garantire tutto questo solamente se i collegamenti sono frequenti, agevoli e pensati per connettere in modo capillare tutti i centri di questa regione densamente abitata.

Sono proprio queste condizioni che ci sembrano non essere soddisfatte dal nuovo assetto entrato  in vigore  I’11 dicembre 2016.

Le difficoltà create da tale assetto erano state previste dagli scriventi e fatte presenti nei tavoli di incontro istituzionali che però essendo stati indetti in una fase tardiva troppo prossima all’entrata in vigore dell’orario, non hanno reso possibile apportare i correttivi suggeriti, il che ha significato far applicare l’orario affidandosi unicamente allo bontà della sua progettazione.

Purtroppo già dai primi giorni di attivazione i limiti del sistema sono venuti allo scoperto creando problematiche di mobilità notevolmente superiori a quelle che eventualmente si potevano ravvedere nel vecchio orario. Ne sono da esempio le rotture di carico, la cancellazione dei collegamenti diretti con talune stazioni dove salgono o scendono tanti lavoratori (vedi Pomezia e Torricola), la riduzione del numero di collegamenti per molte stazioni intermedie della linea, cancellazioni di treni in alcuni orari nonostante fossero frequentati.

Paradossalmente  tutto  questo  accade  nonostante  le  Regioni -nella  buona  volontà  di favorire la mobilità su ferro- avessero investito più soldi in questo trasporto e si hanno più treni (come numero complessivo) circolanti sulla linea.

ISTITUZIONE DEL TAVOLO DI CONFRONTO INTERREGIONALE  DEL GIORNO  14 GENNAIO

Per trovare risoluzione ai problemi avanzati, lo scrivente Coordinamento invita le SS.LL. (o loro delegati) al tavolo di confronto che si terrà sabato 14 gennaio alle ore 10.30 a Minturno presso il liceo scientifico “Alberti” a cui, con la presente, sono invitati a partecipare i Sindaci delle amministrazioni locali, alcuni dei quali già coinvolti nelle dinamiche dei precedenti confronti, nonché i rappresentanti dei comitati costituenti il Coordinamento. Oltremodo importante si reputa, su Vostro invito, la presenza di Trenitalia (nelle rappresentanze delle due Direzioni di Lazio e Campania) e di RFI.

LE RICHIESTE DEL COORDINAMENTO DEI COMITATI: RITORNO AL VECCHIO  ORARIO

Lo scrivente coordinamento ha provveduto, nel corso di una assemblea con tutti i comitati di cui alla presente nota, ad individuare delle proposte condivise per la risoluzione delle problematiche del trasporto sulla linea FL.7; tali proposte che saranno meglio illustrate in occasione nell’incontro del giorno 14, sono di seguito anticipate in sintesi, al fine di consentire alle SS.LL. di rendere più proficuo l’incontro su tal merito:

  1. Ritorno al  vecchio  orario  nei  tempi  tecnici  strettamente   necessari  allo  scopo (auspicabile entro febbraio 2017).

 

ASPETTATIVE

IL Coordinamento dei comitati valuta la qualità dei servizi pubblici e tra questi il trasporto pubblico locale come un importante indice per la vivibilità dei luoghi e un criterio sul quale si misura la civiltà nonché il progresso di una società; pertanto si auspica che le Regioni, avendo nella loro funzione la difesa e lo sviluppo in questo senso del territorio, apprezzino questo lavoro svolto e si rapportino con serenità e disponibilità con questa nascente organizzazione, anche in considerazione del fatto che questa azione costituisce concreto esempio di partecipazione democratica dei cittadini alle scelte amministrative su questione di immediato impatto per la collettività.

 

                           (seguono firme dei responsabili)

9 gennaio 2017

Coordinamento dei Comitati linea Roma-Napoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Orario treni. Tavolo diconfronto interregionale. Invito alla partecipazione”

 

 

 

 

 

 

 

 

Bracconaggio: primo sequestro nel 2017 per le Guardie WWF in collaborazione con Carabinieri

 

Cominciamo bene!

download-1Oggi nel pavese le Guardie volontarie del WWF, in collaborazione con i Carabinieri, hanno effettuato il primo sequestro del 2017 contro il bracconaggio: sono stati sequestrati al cacciatore fermato un’alzavola da richiamo, perché priva di anello, e un fucile che al momento del controllo conteneva 7 cartucce, dunque irregolare.

 

 

download

 

Quella sequestrata è un’arma molto particolare e costosa, di produzione artigianale che riesce a caricare sino a 8 cartucce. È un fucile semiautomatico-basculante, con la caratteristica di aprirsi come una doppietta. Il serbatoio delle cartucce si trova all’interno del calcio.

 

La Legge 157/92 (che norma l’attività venatoria) all’articolo 13 Comma 1 sancisce che la caccia è consentita con l’uso del fucile con canna ad anima liscia fino a due colpi, a ripetizione e semiautomatico, con caricatore contenente non più di due cartucce. Il fucile in questione, che all’atto del controllo conteneva 7 cartucce, è stato perciò sequestrato dai carabinieri della Stazione di Gravellona Lomellina (Pavia).

Roma, 09 gennaio 2017

 

Ufficio Stampa WWF Italia

Tel. 06-84497  213  –  266  –  332

Cel. 340 9899147 – 329 8315725

IN NATURA STO BENE: PARCHI PER IL BENESSERE

Il contatto diretto con la natura è fondamentale per una crescita serena di tutti i bambini.

Il 13 gennaio nel Parco del Circeo si terrà un convegno dal titolo In natura sto bene: Parchi per il benessere. E’ organizzato dal Corpo Forestale dello Stato, dal Parco nazionale del Circeo e dalla ASL di Latina.

Incontro al Parco Nazionale del Circeo

sul progetto

 Nonostante…in natura sto bene

Quali prospettive per la ASL, le Scuole e le Aree Protette

 13 Gennaio 2017

Sala Conferenze Centro visitatori del Parco Nazionale del Circeo

via Carlo Alberto, 188, Sabaudia (LT).

A sette anni di sperimentazione e attività del progetto pilota dal titolo “Nonostante… in natura sto bene”, che ha interessato bambini e bambine dai cinque ai dodici anni con disturbi dello sviluppo, e gruppi di classi delle scuole elementari e medie e che ha visto l’ambiente naturale del Parco quale luogo principale di azione; si terrà il secondo incontro, a distanza di tre anni dal primo, per condividere la storia e la metodologia del progetto, le buone pratiche e i risultati ottenuti. Si rifletterà inoltre sulle possibilità e le modalità di diffusione e applicazione di tale esperienza, quindi su eventuali collaborazioni e sinergie.

Collaborano al progetto l’Ente Parco Nazionale del Circeo, l’Azienda USL di Latina con il T.S.M.R.E.E. (Tutela Salute Mentale e Riabilitazione in Età Evolutiva), il Corpo Forestale dello Stato con l’UTB (Ufficio Territoriale per la Biodiversità) di Fogliano e con il reparto a cavallo e il nucleo cinofilo.

 

PROGRAMMA

Moderatore: dottor Alberto Raponi –  già dirigente T.S.M.R.E.E. (Tutela Salute Mentale e Riabilitazione Età Evolutiva)

Ore 8.30- 9.00 Accoglienza e iscrizione dei partecipanti

Ore 9.00- 9.30 Saluti di benvenuto delle autorità

Gaetano Benedetto Presidente Ente Parco Nazionale del Circeo

Dr.  Paolo Cassola Direttore Ente Parco Nazionale del Circeo

Dr. Lino Carfagna Responsabile Dipartimento Salute Mentale ASL Latina

Dr.ssa Anna Di Lelio Dipartimento Salute Mentale, responsabile UOC di Neuropsichiatria infantile USL Latina

Dr.ssa Assunta Lombardi Direzione Aziendale USL responsabile UOC Formazione USL Latina

Dr. Adriano Bruni Commissario Capo dell’UTB (Ufficio Territoriale per la Biodiversità) di Fogliano

 

Ore 9.30-10.30 Attività nel bosco: attraverso i sensi, migliorare la capacità di ascolto “dell’altro” Giovanni Netto, Vanna Casolari, Maria Pantaleone, Emanuela Di Resta, Francesca Gelfusa, Alessandra Noal

Ore 10.30-10.50 Progetto “Nonostante… in natura sto bene”: La nascita e la storia del progetto pilota presso il Parco Nazionale del Circeo, riflessioni sul percorso terapeutico intrapreso.

Dr. Alberto Raponi –  medico già dirigente T.S.M.R.E.E. (Tutela Salute Mentale e Riabilitazione Età Evolutiva)

Dr. Giovanni Netto Servizio Educazione Ente Parco Nazionale del Circeo

Vanna Casolari Terapista per Età Evolutiva (TPNEE) T.S.M.R.E.E.  USL Sabaudia

Ore 10.50-11.00 Pausa caffè

Ore 11.00-11.30 “Nonostante…” nel 2016: gli ultimi sviluppi del progetto i risultati dello studio

Dr.ssa Silvia Bedendo Psicologa Dirigente TS.M.R.E.E. ASL Latina

Dr.ssa Francesca Gelfusa Psicologa – Dr.ssa Emanuela Di Resta Psicologa

Ore 11,30 – 12,00 Testimonianze:

  • Il punto di vista della scuola, riflessioni degli insegnanti coinvolti nel progetto:

Istituti Comprensivi: 5°e 12° Circolo di latina, e G. Cesare di Sabaudia (scuola primaria “Silla Noal” B.go san Donato).

  • Il punto di vista della famiglia, riflessioni dei genitori di bambini coinvolti nel progetto

Interventi di genitori dei bambini e bambine che hanno partecipato ai gruppi terapeutici con attività in natura

Ore 12,00– 12,20 Le sinergie e le esperienze in altri territori

Centro diurno Monte San Biagio: una esperienza di positiva collaborazione

Dr.ssa Manuela Pimpinella Psicologa direttrice del centro diurno di Monte San Biagio (LT)

 

Ore 12.20- 13.00 Interventi liberi e Conclusioni:

Progetti e collaborazioni, possibili sviluppi.

Sviluppare progetti di formazione e diffusione nelle scuole, nelle aree protette e nelle USL della Regione

Dr.  Paolo Cassola Direttore Ente Parco Nazionale del Circeo

Dr.ssa Anna Di Lelio Dipartimento Salute Mentale, responsabile UOC di neuropsichiatria infantile

Dr. Giovanni Netto Servizio Educazione Ente Parco Nazionale del Circeo

 

 

Nell’ambito del progetto Nazionale

download-1

Ridateci il vecchio orario ferroviario, appello dei pendolari della linea Roma-Napoli

COMUNICATO STAMPA DEL COORDINAMENTO DEI COMITATI PENDOLARI DELLA LINEA ROMA-NAPOLI

NASCE IL COMITATO DI RAPPRESENTANZA INTERREGIONALE UNICO.

I disagi che ogni giorno il nuovo orario crea alla mobilità dei pendolari della linea Roma-Napoli non potevano essere più affrontati dai singoli comitati con una ottica di tutela entro i limiti regionali, per questo i comitati pendolari di Minturno, Monte San Biagio, Terracina, Priverno, Sezze Romano facenti parte della regione Lazio, e i comitati  di Sessa Aurunca (comitati civici e pendolari), Falciano-Mondragone-Villa Literno, Associazione pendolari Sannio-Terra di lavoro, Comitati pendolari Terra di Mezzo, appartenenti alla regione Campania, si sono riuniti della giornata di ieri a Minturno. Ne è nata una intesa di coordinamento e condivisione sulle scelte, imminenti e future, interessanti il trasporto sulla linea, con l’obiettivo di salvaguardare il diritto alla mobilità a tutte le decine di migliaia di pendolari che ogni giorno viaggiano sulla linea, evitando quella suddivisione del trasporto regionale per località/tipo di offerta, vero fallimento del modello proposto.

In sede di riunione è stato ribadito che la linea Roma-Napoli è vitale per l’economia del Lazio meridionale e della Campania, oltre che per la vitalità e la vivibilità dei territori, per il loro sviluppo turistico e culturale oltre che per garantire alle popolazioni pieno accesso a strutture essenziali come quelle sanitarie e universitarie.

La linea ferroviaria è però in grado di garantire tutto questo solamente se i collegamenti sono frequenti, agevoli e pensati per connettere in modo capillare tutti i centri di queste regioni densamente abitate.

Sono proprio queste condizioni che ci sembrano non essere soddisfatte dal nuovo assetto entrato in vigore l’11 dicembre 2016. Le difficoltà create dal nuovo modello orario furono previste dagli scriventi comitati e rappresentate nei tavoli istituzionali ma senza ascolto: oggi l’esperienza fatta nel corso di questo primo mese di applicazione dell’orario, dimostra che tali perplessità erano più che fondate.

RITORNO DEL VECCHIO ORARIO.
Sulla base di questi elementi, il coordinamento dei comitati all’unanimità,  ha RIBADITO quanto espresso in precedenti interlocuzioni con Regione Lazio e Trenitalia : l’unico modo per uscire da subito dalla situazione attuale  è ritornare al vecchio orario con l’obiettivo di realizzarlo entro e non oltre febbraio.

Infatti, pur lodando il lavoro e gli investimenti messi in campo dalle rispettive regioni, nonché la volontà di dialogo con le rappresentanze dei pendolari mostrata in questi ultimi giorni, il tutto nel tentativo di risolvere le varie criticità emerse, è evidente che esse possono solamente tamponare talune situazioni ma non possono migliorare il collegamento generale della linea, che resta l’ obiettivo principale.

Il Coordinamento dei comitati ha altresì individuato alcuni piccole migliorie che si potrebbero apportare al vecchio orario già al momento della sua reintroduzione; nella considerazione che il vecchio orario aveva un costo di gestione inferiore, e che anche con le poche varianti suggerite, comunque rimarrebbe tale.

ISTITUZIONE DI UN TAVOLO ISTITUZIONALE DI CONFRONTO INTERREGIONALE.
È apparso evidente che per realizzare tutto ciò occorre realizzare un tavolo di confronto istituzionale tra i responsabili politici e tecnici delle due Regioni : le due Direzioni regionali di Trenitalia, RFI, le istituzioni locali già coinvolte nelle dinamiche del confronto, e il coordinamento dei comitati.
Per snellire le procedure organizzative a carico delle amministrazioni, il coordinamento dei comitati ha predisposto la convocazione alle dette organizzazioni per sabato 14 con luogo Minturno, punto di unione e non di confine del trasporto sulla linea.

ASPETTATIVE.
IL Coordinamento dei comitati valuta la qualità dei servizi pubblici e tra questi il trasporto pubblico locale, come un importante indice di vivibilità e un criterio sul quale si misura la civiltà e l’avanzamento di una società, per cui auspicano che le Regioni, avendo nella loro funzione, la difesa e lo sviluppo in questo senso del nostro territorio, apprezzino questo lavoro svolto e si rapportino con serenità e disponibilità con questa nascente organizzazione, anche in visione del valore di una democratica partecipazione delle popolazioni alle scelte su questioni di loro immediato interesse.


A Terracina i cittadini hanno un ulteriore motivo per non essere contenti, da 52 mesi non arriva più il treno in città.

Un’altra grave perdita per il WWF, è morto Maurizio Santoloci

WWF: Morte Maurizio Santoloci gravissima perdita per ambiente e per Italia
Con la scomparsa di Maurizio Santoloci il nostro Paese ha perso uno dei più tenaci garanti della giustizia ambientale”. Lo dichiara la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi che aggiunge: “Santoloci è stato un vero e proprio pioniere della difesa dell’ambiente contro i ‘crimini di natura’ e contro i delitti dell’inquinamento: un punto di riferimento per il WWF, di cui è stato per diversi anni vicepresidente, e per le guardie volontarie del WWF che hanno spesso utilizzato la sua giurisprudenza e i suoi articoli giuridici come guida nella loro attività antibracconaggio”.

Ci mancherà tantissimo il giurista appassionato e competente, in grado di guardare all’ambiente, alla natura, alla biodiversità come un patrimonio comune da difendere e custodire dagli attacchi che quotidianamente subisce – conclude Donatella Bianchi – Sono certa che l’esempio di Maurizio Santoloci continuerà a ispirare tutti coloro che si battono per nella difesa dell’ambiente”.


Roma, 07 gennaio 2017
 

Wwf Italia

Ufficio Stampa WWF Italia

Tel. 06-84497  213  –  266  –  332

Arriva il freddo: dal WWF alcuni suggerimenti per aiutare i piccoli uccelli

Il periodo invernale può rappresentare un serio pericolo per la fauna: basse temperature, notti lunghe e particolarmente fredde, poche ore di luce, terreni gelati o ricoperti di neve possono rendere veramente difficile la sopravvivenza per la piccola fauna, in particolare per gli uccelli che popolano le aree verdi delle nostre città o delle aree periurbane.
                                                                                                                                                                        Peraltro le temperature rigide coincidono con il periodo dell’anno in cui il cibo è particolarmente scarso con pochissimi frutti sugli alberi spogli e la gran parte degli insetti scomparsi o ben nascosti. Senza considerare che questo è anche un periodo di caccia e tutta la fauna, anche quella non sottoposta al prelievo venatorio, in campagna è sotto pressione per gli spari e il disturbo dei cani da caccia.
                                                                                                                                                                               Procurarsi il cibo in questo periodo è più difficile. Tramite piccoli accorgimenti è però possibile dare un aiuto all’avifauna in difficoltà.
                                                                                                                                                                           Chi possiede un giardino o una terrazza più attrezzarsi con delle piccole mangiatoie dove riporre un po’ d’acqua e del cibo. Le mangiatoie possono essere acquistate facilmente nei negozi di animali o on line, ma sono anche facili da realizzarsi attraverso dei tutorial presenti su internet.
Alcune immagini di mangiatoie  http://bit.ly/FreddoAvifauna 
                                                                                                                                                                             Il cibo da utilizzare deve cercare di ricreare quello che si può trovare in natura: i nostri amici pennuti non faranno capricci, anche se ovviamente i granivori preferiranno i semi, mentre gli insettivori troveranno appetitoso il grasso animale mischiato a pastoni per insettivori reperibili in commercio. E così, da un lato, si possono offrire mix di cereali, qualche seme di girasole o avena, bacche, uva passa, piccoli pezzetti di frutta fresca e frutta secca, dall’altro, si possono creare delle pallette di grasso (vanno bene gli scarti della carne) da posizionare all’interno di piccole retine morbide con maglie sufficientemente larghe da consentire di beccarle. Queste retine piene di grasso possono anche essere appese ai rami.
                                                                                                                                                                             È importante evitare il cibo salato, zuccherato o speziato: meno il cibo risulterà trattato e più sarà gradito dagli uccelli. Un ciotolina bassa dove riporre un po’ d’acqua, da cambiare con una certa frequenza, completerà il menù. Le mangiatoie sono utilissime, ma non indispensabili. Il cibo più essere posizionato anche su un cornicione o in un luogo aperto.

                                                                                                                                            “L’importante sottolinea Fulco Pratesi, Presidente onorario WWF Italia e autore di ‘Natura in città’ è porre le mangiatoie in luoghi non accessibili ai gatti, ritirarle in primavera per consentire ai volatili di nutrire i nidiacei con cibo naturale, sopratutto insetti, e segnare le specie che le utilizzano. Quando la temperatura scende sotto gli 8° è il momento di offrire con regolarità cibo agli uccelli. Oltre che ad assisterli nel momento di maggior carenza alimentare si ha il vantaggio di entrare in contatto con loro, di vederli e osservarli più da vicino, senza in nessun modo disturbarli”.


Roma, 03 gennaio 2017
 

Wwf Italia

Ufficio Stampa WWF Italia

Tel. 06-84497  213  –  266  –  332

Cel. 340 9899147 – 329 8315725

2012-2016, il blog del WWF Litorale pontino ha compiuto cinque anni

Statistiche del blog wwflaziogruppoattivolitoralepontino.com/

Il blog https://wwflaziogruppoattivolitoralepontino.com/  è sulla rete da febbraio 2012 e fino al 31 dicembre 2016 ha pubblicato 744 post ricevendo 54.795 visite da parte di 27.399 visitatori che in media hanno letto 2 post ciascuno.  Ha 37 followers.

Anno per anno così è stato seguito il blog

Anno

Post pubblicati Visitatori Visite

Visite per ogni visitatore

2012

254 415 9.851 23,74

2013

196 8.132 12.745

1,57

2014

113 7.764 12.266

1,58

 2015*

26 2.882 4.463

1,55

2016 155 8.206 15.470

1,89

*Il 2015 è stato l’anno dell’abbandono momentaneo del simbolo WWF con riduzione delle pubblicazioni

Nei dodici mesi queste sono state le medie più alte di visite giornaliere raggiunte in anni diversi

Media giornaliera di visite

Anno

Gennaio

59

2014

Febbraio

44

2016

Marzo

40

2012

Aprile

36

2012

Maggio

46

2016

Giugno

64

2016

Luglio

46

2014

Agosto

41

2016

Settembre

43

2013

Ottobre

64

2013

Novembre

65

2016

Dicembre

66

2016

 

Dei 46 argomenti presenti mai da soli nei post ecco le frequenze più significative

Argomento Frequenza Argomento Frequenza Argomento Frequenza
rifiuti

575

volontariato

181

agricoltura

71

territorio

555

parchi

152

iniziative WWF Lazio

70

sostenibilità

460

inquinamento

129

abusivismo

55

ambiente

281

biodiversità

124

educazione

55

mobilità

258

acque

119

alberi

38

clima

216

energia

88

escursioni

29

iniziative WWF Italia

203

rischi sanitari

83

pesticidi

26

patrimonio culturale

201

animali

78

agenda21

21

solidarietà

185

legalità

77

caccia

18

 

Nel 2016 questi sono stati i post più seguiti

Titolo

Numero di visite

Home page / Archives

2.481

Estate alla Rimembranza di Terracina, un ricco cartellone

554

Ecco le isole ecologiche itineranti di Terracina, facciamone buon uso

309

A Terracina l’amministrazione trasparente mostra sconcertanti indecenze

308

Le biciclette di Terracina meritano rispetto

221

I “poveri morti”, la tradizione terracinese prima di halloween

201

Emilio Selvaggi ieri ci ha lasciato, non abbiamo un sostituto

199

Partecipazione e entusiasmo nei due giorni di animazione per bambini nella Rimembranza

181

Molta musica domenica 7 agosto alla Rimembranza in occasione del trentennale del WWF a Terracina

136

 

Il blog nell’anno appena trascorso, che ha ricevuto 43 “mi piace”  e  7 commenti, è stato letto da persone che vivono nei diversi continenti.

Queste le più importanti provenienze geografiche

Paese

Numero di visitatori

Italia

14.440

Stati Uniti

450

Germania

122

Brasile

111

Irlanda

86

Francia

38

Regno Unito

29

Norvegia

17

Svizzera

16

Questi sono i canali principali seguiti dai visitatori nel 2016 per raggiungere il blog

 

 

Canale

Numero di visitatori
Facebook

5.083

Ricerche su tematiche

2.790

Posta elettronica

313

Cellulare

60