Il 26 giugno 1967 moriva don Lorenzo Milani, cinquant’anni dopo un Papa si è recato a Barbiana

“Fra cinquant’anni mi capiranno”, diceva don Milani a tutti i suoi detrattori interni al mondo cattolico.

Quasi una profezia, una settimana fa papa Francesco si è recato a Barbiana a pregare sulla tomba del priore dandogli finalmente quel riconoscimento chiesto ripetutamente al suo vescovo (Se lei non mi onora oggi con un qualsiasi atto solenne, tutto il mio apostolato apparirà come un fatto privato, qualcosa di simile all’opera di un pastore protestante), dopo aver già cancellato nel 2013 la condanna del Sant’Ufficio del libro Esperienze pastorali.

Il messaggio di don Milani fu raccolto soprattutto fuori del suo mondo non per una strumentalizzazione politica ma perchè dava la parola ai poveri come strumento di lotta contro il potere dei padroni.  Subito, infatti, l’analisi dei dati presenti in Lettera a una professoressa  pubblicato nel 1967 entrò  nelle assemblee del movimento studentesco

A Terracina il messaggio di don Milani non passò inosservato e qualche tempo dopo un gruppo di uomini e donne impegnato nelle scuole cittadine si attivò per l’intitolazione a don Milani della terza scuola media sorta nel quartiere Arene. Era un omaggio laico ad una persona che aveva fatto vacillare le sicurezze di un insegnamento tradizionale che nei fatti realizzava la macroscopica ingiustizia di far parti uguali fra disuguali.

Le vicende di questa intitolazione furono ricostruite nel 1995 sul periodico locale Il Sestante che viene qui riprodotto integralmente

Sullo stesso numero vennero pubblicati gli appunti dell’intervento di padre Balducci invitato a presentare nella scuola la figura e l’opera di don Milani.

Le vicende successive all’apparizione della targa fuori del cancello della scuola videro protagonista il preside Antonio Tagliaferri che organizzò un convegno durante il quale intervennero un allievo della scuola di Barbiana e Giorgio Pecorini, un giornalista amico di don Milani.

Il messaggio donmilaniano irruppe nella società italiana in anni in cui era stata realizzata le riforma della scuola media unica che faceva entrare  in massa nelle aule figli di famiglie operaie e contadine ricacciandone la maggior parte (la scuola come ospedale che cura i sani)

Cosa resta oggi del messaggio donmilaniano?  Ben poco ci si rispondeva nel 1995 in una società in cui cominciavano a prendere consistenza una desertificazione sociale e un appiattimento culturale, ma oggi in presenza della cosiddetta buona scuola, dei fenomeni migratori, dei cambiamenti climatici, della terza guerra mondiale a pezzi non si dovrebbe riprendere almeno l’I care della scuola di Barbiana?

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...