Sabato 23 luglio alla Rimembranza termina la Settimana della Terra. la nostra casa

Settimana della Terra,la nostra casa

Sabato 23 luglio ore 21

One life di Michael Gunton

One life è l’imponente progetto della BBC sulla bellezza della biodiversità del pianeta terra. Sei anni di lavorazione, 1500 persone coinvolte nel progetto, fra ricerche scientifiche e riprese, 70 telecamere a sorprendere le specie in estinzione, i movimenti di animali rarissimi fra Costa Rica, Brasile, Israele, Kenia, Antartide, Venezuela, Etiopia, Indonesia, e altri angoli di paradiso incontaminato dalla presenza dell’uomo. Ovunque, le stupende coreografie di danza di questi esseri che così tanto assomigliano all’uomo nel loro rapporto con la vita, con la Madre Terra, nello spirito di sopravvivenza e nell’istinto, di procreazione prima e di difesa dopo, della vita messa al mondo.

Il film sostiene il progetto Green heart of Africa del WWF Italia.

ONELIFE

Ecco la Settimana della Terra, la nostra casa, alla Rimembranza. Martedì 19 luglio prima serata.

La settimana della Terra, la nostra casa

Martedì 19 luglio ore 21

Home di Yann Arthus-Bertrand

Dopo la Settimana dei Cammini e la Settimana del Mare, sarà la volta della Settimana della Terra, al Parco della Rimembranza. Il primo appuntamento è per martedì 19 alle 21,00, con la proiezione del documentario “Home” del regista Yann Arthus-Bertrand. Home denuncia lo stato attuale della terra affrontando importanti tematiche quali la rivoluzione agricola, la rivoluzione industriale, la deforestazione, la gestione dell’energia, il riscaldamento globale. Ma i temi affrontati, seppure  indicativi di una situazione che sta sempre più precipitando, vengono affrontati in un’ottica positiva e propositiva, che indica le possibili alternative e le possibili soluzioni (energie rinnovabili, la creazione di parchi nazionali, una maggiore cooperazione internazionale).

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GIORNATA EUROPEA DELLA MUSICA – WWF: ‘MUSICA FAI DA TE’ CON LE MELODIE DELLA NATURA, PER SALVARE QUELLA EUROPEA

Comunicato stampa

Sul sito dell’Associazione l’invito a creare il mix personale di suoni naturali da inviare al Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

L’iniziativa sul sito del WWF Italia: www.wwf.it/natureup

Gentile ministro, la invito ad ascoltare la mia melodia della natura e ad usare il suo potere per alzare il volume della Natura in Italia e in Europa”. È questo il messaggio che arriverà al ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti in seguito all’iniziativa europea del WWF “Turn Up the Volume of Nature” #NatureAlert lanciata oggi in Italia in occasione della Giornata Europea  della Musica (festeggiata in tutto il continente in coincidenza del solstizio d’estate), e realizzata nell’ambito della campagna in difesa delle Direttive europee sulla natura.

Attraverso una webapp sul sito www.wwf.it/natureup  si può comporre una melodia della natura che insieme ad un messaggio verrà inviato al ministro dell’ambiente italiano: il possibile depotenziamento  delle direttive europee “Habitat” e “Uccelli” da parte della Commissione Europea del Presidente Juncker, infatti, potrebbe mettere a rischio in tutta Europa migliaia di aree e specie naturali di grande valore e la vita delle comunità che da esse dipendono. La campagna, lanciata in oltre 17 paesi europei dal WWF proseguira’ per tutta l’estate: fino ad oggi oltre 20mila cittadini europei  hanno creato la propria composizione musicale inviando il messaggio al Ministro dell’Ambiente del proprio paese e alla commissione europea. Sono state composte oltre 230 ore di musica della natura.

….continua a leggere Giornataeuropeadellamusica

La Giornata Europea della Musica:

Nata 34 anni fa su iniziativa del Ministero dellaCultura Francese, dal 1985 la Festa è approdata in tutta Europa.  Il sito europeo: http://www.europeanmusicday.eu/?page_id=31

Il sito italiano: http://www.festadellamusica.beniculturali.it/index.php/it/

 

Roma, 21 giugno 2016

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WWF: A UN ANNO DA PUBBLICAZIONE, LAUDATO SI’ CONSERVA TUTTA LA PROPRIA STRAORDINARIA FORZA

COMUNICATO STAMPA

BIANCHI: “CON LA SUA ENCICLICA SULL’ECOLOGIA INTEGRALE, PAPA FRANCESCO HA ISPIRATO LE NAZIONI AD UNIRSI PER SALVARE IL PIANETA”

downloadNel suo primo anno, l’Enciclica di Papa Francesco Laudato Si’ ha giocato un ruolo importantissimo nel connettere le religioni, i paesi e le persone sul bisogno di capire e affrontare, insieme, i problemi dell’ambiente e i problemi sociali. Lo stesso sottotitolo dell’enciclica, richiamando alla “Cura della nostra casa comune”, è un sommario perfetto del messaggio potente per tutta l’umanità. Se lo scomponiamo nelle sue parti possiamo vedere la profondità del significato dato ad ogni parola selezionata da papa Francesco. “La Cura” come il bisogno di relazioni empatiche e di mutua assistenza tra le persone, con gli altri esseri viventi e con la natura. “Nostro” e “Comune” rappresentano un invito a considerare il bene comune e trasmettono il senso di comunità, mentre “Casa” serve a enfatizzare che la Terra è il posto che ci da’ il benvenuto che è collegato con la nostra esistenza più profonda.

Per la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi: “L’Enciclica di Papa Francesco è arrivata in un anno cruciale, incoraggiando le persone e i paesi a incontrarsi sull’importanza di uno sviluppo sostenibile e a indirizzare la sfida climatica. Avendo aiutato a costruire questo terreno comune in un tempo in cui le emergenze e la competizione creano attriti tra le nazioni e all’interno delle nazioni stesse, l’Enciclica ha avuto un grande impatto nell’ispirare i Paesi a unirsi per raggiungere due importanti accordi globali. Lo scorso settembre 193 governi si sono uniti intorno agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, il percorso per lo sviluppo futuro. Poco dopo i leader delle nazioni hanno concordato l’Accordo sul Clima di Parigi. Unirsi insieme per indirizzare lo sviluppo umano su una via che salvaguardi il nostro Pianeta e le sue risorse naturali è esattamente lo spirito collaborativo che Papa Francesco richiama nella Laudato Si’”.

“Il messaggio, ricco di forza, della Laudato Si’ andrà molto oltre l’anno trascorso. Ha già promosso il dialogo con le altre religioni e molte altre fedi hanno fatto dichiarazioni sul cambiamento climatico – conclude la Bianchi –. La Laudato Si’ continuerà a smuovere le coscienze e richiamare tutti ad atti più concreti per accelerare la giusta transizione a un mondo “decarbonizzato”, basato su un nuovo stile di vita e su percorsi di equità e sostenibilità, usando le risorse naturali in un modo giusto efficiente e rigenerativo”.

Ma l’Enciclica richiama anche all’azione: è quindi molto significativo che in occasione del primo anniversario della pubblicazione della Laudato Si’, quattro ordini religiosi abbiano annunciato di voler disinvestire dai combustibili fossili*.

http://catholicclimatemovement.global/divest-and-reinvest/

Roma, 18 giugno 2016

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17 Giugno 2016 Giornata mondiale contro siccità e desertificazione

WWF, ALMENO IL 40%  DELLE TERRE EMERSE A RISCHIO DESERTIFICAZIONE

ENTRO IL 2030 700 MILIONI DI PERSONE COSTRETTE A MIGRARE A CAUSA DEI DESERTI CHE AVANZANO

Negli anni la temperatura del pianeta ha subito una variazione documentata.

“PRESERVARE LE RISORSE IDRICHE DEL PIANETA E’  IMPRESCINDIBILE DALLA TUTELA DEGLI ECOSISTEMI FORESTALI”

download1Almeno il 40% delle terre emerse del nostro Pianeta è minacciato dalla desertificazione. Ogni anno 12 milioni di ettari di terra fertile, cruciale anche per sfamare una popolazione che molto velocemente supererà i 9 miliardi di esseri umani, viene trasformata in deserto. Ogni anno, come è stato confermato dal 2015, per l’ONU “Anno internazionale dei Suoli”, circa 24 miliardi di tonnellate di suolo fertile vengono perduti per fenomeni di erosione, ed i suoli costituiscono la base per più del 90% della produzione alimentare mondiale. Il fenomeno della desertificazione è dovuto soprattutto alla pressione umana sulla ricchezza dei suoli del Pianeta ed è quindi fortemente connesso alla distruzione delle foreste e degli altri habitat naturali che proteggono i nostri suoli, alla cattiva gestione dei suoli stessi, alla modificazione dei cicli idrici e ovviamente ai cambiamenti climatici.

Si stima che entro il 2030 la scarsità d’acqua obbligherà 700 milioni di persone a migrare. Per l’UNEP il 40% dei conflitti umani è generato dalla competizione e dall’utilizzo delle risorse umane di risorse naturali, come appunto l’acqua), è ancora in gran parte inesplorata. Ma è inequivocabile che la distruzione degli ecosistemi, fra cui la deforestazione, eserciti un impatto negativo sulle condizioni di benessere, di sicurezza e di salute delle comunità locali, contribuendo sostanzialmente a favorire il fenomeno delle migrazioni.

L’irrigazione per l’agricoltura utilizza a livello mondiale il 70% dell’uso umano dell’acqua sottratta ai fiumi, laghi e falde acquifere e si ritiene che la domanda di cibo continuerà a crescere fino a raggiungere un incremento di richiesta di acqua del 55% entro il 2050. Pur essendo la Terra un pianeta ricco di acque, solo l’1% delle acque è acqua dolce e quindi utilizzabile dall’uomo, distribuito tra fiumi, sorgenti, falde e laghi. Molti grandi serbatoi di acqua affondano le proprie radici in grandi ecosistemi forestali come, ad esempio, la foresta amazzonica che con i suoi 100.000 km di corsi d’acqua custodisce e rigenera quasi il 20% dell’acqua dolce che si riversa nei nostri mari.

È difficile definire un confine tra foreste e acque: le foreste producono, raccolgono, alimentano l’acqua così come l’acqua dà vita alle foreste e ne mantiene nel tempo i complicati ed affascinanti equilibri dinamici. Senza acqua non ci sarebbero molti delle grandi foreste, senza foreste non si sarebbe molta della disponibilità di acqua a cui attingiamo. Si deve, infatti, considerare considerare che i “servizi” prodotti dalle foreste come appunto le precipitazioni hanno effetti anche a grandissima distanza. Un recente studio realizzato dall’università di Princeton (clicca qui per leggere lo studio) mette in correlazione la deforestazione in Amazzonia (ad oggi abbiamo perso quasi un quinto della foresta e un altro quinto è stato degradato) con i fenomeni di siccità in California, mentre altre ricerche condotte dal prestigioso Goddard Institute for Space Studies (GISS) della Nasa, uno dei centri di ricerca più autorevoli a livello mondiale sui cambiamenti climatici, indicano come la deforestazione dell’Amazzonia produce  effetti sulle piogge in Nord America e nel resto del pianeta (clicca qui per leggere lo studio).

Quando si distruggono le foreste e il loro importante ruolo nel ciclo dell’acqua e dei sistemi idrogeologici si rafforzano inevitabilmente la portata e l’intensità di fenomeni come alluvioni, dissesti idrogeologici, siccità e desertificazione. Si tratta una delicata catena che, se spezzata, produce quindi devastazioni con un effetto domino sia su cala locale (disastri ambientali) sia su scala globale (cambiamento climatico).

La situazione delle foreste non è migliore in Africa dove il recente dossier dell’UNEP (The economics of land degradation in Africa, Unep 2015) dimostra come un’area compresa tra un terzo e il 50% del continente sia interessato da fenomeni di desertificazione indotta dall’uomo.

In Asia la situazione segue, verosimilmente, lo stesso paradigma. All’aumento della densità demografica e all’incalzante deforestazione consegue un correlato aumento delle catastrofi naturali come la siccità. È stato calcolato che, solo in questo continente, la siccità dal 1900 ad oggi, è stata la causa di 9,6 milioni di vittime (http://ejap.org/environmental-issues-in-asia/natural-disasters-asia.html).

download2Questi dati dovrebbero far riflettere con attenzione tanti governi sulle politiche per la conservazione del prezioso “oro blu” che è imprescindibile dalla conservazione del nostro “oro verde”, ossia degli ecosistemi forestali che producono e proteggono le risorse idriche del Pianeta: “Le foreste precedono i popoli, i deserti li seguono”. (François-René de Chateaubriand).

 

Roma, 16 giugno 2016

 

 

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FSC® Italia e WWF Italia insieme per promuovere la buona gestione forestale

COMUNICATO STAMPA

imagesCollaborare per promuovere la conoscenza e la diffusione della certificazione di gestione forestale responsabile: ecco il motivo dell’accordo tra il Forest Stewardship Council® (FSC) Italia e il WWF Italia, siglato nella sede dell’associazione ambientalista.

 

L’accordo, diviso in 5 punti, parte dal ruolo di primo piano ricoperto dall’Italia nel mercato dei prodotti forestali soprattutto come importatore; ruolo a cui – si legge nel documento – “dovrebbe corrispondere un’assunzione di responsabilità per quello che riguarda la corretta gestione forestale, la promozione della certificazione, e l’attivazione di politiche convincenti di sostegno ai Paesi produttori nella responsabilizzazione delle pratiche forestali”. Di qui l’intesa su azioni congiunte che valorizzino la certificazione FSC come elemento portante negli strumenti di programmazione nel settore forestale, a livello nazionale e regionale, concorrendo alla definizione degli Standard nazionali di gestione forestale responsabile e al procurement sostenibile, sia pubblico che privato.

WWF Italia, socio di FSC Italia dal 2005, ha da sempre appoggiato lo schema del Forest Stewardship Council ritenendolo il più rigoroso fra quelli esistenti sul mercato, informando aziende e consumatori sui vantaggi della gestione forestale responsabile: vantaggi non solo di tipo ambientale (attenzione alle aree ad alto valore di conservazione; protezione della biodiversità; minimizzazione degli impatti nelle aree di taglio), ma anche sociale (formazione degli operatori forestali; coinvolgimento delle comunità locali e di tutti i portatori di interesse) ed economico.

Mentre le ultime foreste remote e selvagge del Pianeta ci regalano ancora specie di animali e piante sconosciute alla scienza e gli ecologi comprendono più a fondo i meccanismi con cui le foreste sostengono gli equilibri del pianeta, la degradazione degli stessi ecosistemi aumenta e la deforestazione avanza a ritmo incalzante”. Dichiara Isabella Pratesi, Direttore Conservazione WWF Italia che aggiunge: “Accordi come quello tra WWF e FSC rappresentano un’opportunità per contribuire alla promozione di un nuovo paradigma di sostenibilità di cui possano beneficiare la biodiversità in primis ma anche i governi, le imprese e le comunità locali”.

“La firma di questo documento rappresenta un ulteriore passo verso una più generale e diffusa ‘cultura delle foreste’ e siamo contenti di essere sostenuti in questo da un partner come il WWF Italia” spiega Diego Florian, direttore di FSC Italia, che aggiunge “A questo accordo seguirà la definizione di un piano di azione concreto e dettagliato sullo sviluppo delle singole attività, dalla comunicazione al corporale engagement alle politiche per gli acquisti pubblici verdi. Per noi è un altro tassello verso il compimento della nostra promessa: foreste per tutti, per sempre”.

Roma, 15 giugno 2016

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Liberiamoci del glifosato, basta proroghe all’uso dell’erbicida!

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COMUNICATO STAMPA
 
#STOPGLIFOSATO : ENNESIMO RINVIO, MANCA LA MAGGIORANZA QUALIFICATA.
SUCCESSO DEI CITTADINI E DELLA COALIZIONE
LA COALIZIONE: “NON ABBASSEREMO LA GUARDIA E CI BATTEREMO PER L’ABOLIZIONE TOTALE DEL GLIFOSATO” 
 
Roma, 06 giugno 2016 – L’empasse europeo sul glifosato che ha portato alla mancanza di una maggioranza qualificata e all’ennesimo rinvio di voto è il risultato della mobilitazione di milioni di cittadini europei. In oltre due milioni, infatti hannosottoscritto la petizione di Avaaz, contro il rinnovo, 153.000 solo in Italia.
“Un successo dei cittadini e della coalizione StopGlifosato – dice Maria Grazia Mammuccini, la portavoce – che  ci fa ben sperare per il voto finale. La decisione rinviata per l’ennesima volta indica la difficolta’ a trovare una soluzione condivisa al problema del rinnovo dell’autorizzazione all’uso del glifosato”.
La decisione è ora rinviata al Comitato di appello e la coalizione non ha intenzione di smuoversi dalle sue posizioni
“L’unica risposta adeguata è l’applicazione rigorosa del principio di precauzione – dice Mammuccini – con la messa al bando definitiva dell’erbicida”.
L’Italia si è astenuta insieme a Germania, Francia, Grecia, Austria e Portogallo e Lussemburgo. Solo Malta ha votato contro.
“La posizione dei ministri italiani dell’Agricoltura e dell’Ambiente – conclude la portavoce – ha consentito di mantenere salda la posizione dell’l’Italia. Ci auguriamo che questa posizione, se non una ancora più coraggiosa rimanga inalterata fino in fondo”.
 
Per essere sempre informato sulle attività della Campagna StopGlifosato seguici su Facebook (hashtag #StopGlifosato)
Per firmare la petizione Avaaz e dire StopGlifosato: https://secure.avaaz.org/it/monsanto_dont_silence_science_loc_it/?media
Aderiscono alla Coalizione italiana #StopGlifosato: ACP-ASSOCIAZIONE CULTURALE PEDIATRI – AIAB –  ANABIO- APINSIEME – ASSIS – ASSOCIAZIONE PER L’AGRICOLTURA BIODINAMICA – ASSO-CONSUM – ASUD – AVAAZ – CDCA – Centro Documentazione Conflitti Ambientali – CONSORZIO DELLA QUARANTINA – COSPE ONLUS – DONNE IN CAMPO CIA LOMBARDIA – EQUIVITA – FAI – FONDO AMBIENTE ITALIANO – FEDERBIO – FEDERAZIONE PRO NATURA – FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA – FIRAB – GREEN BIZ – GREEN ITALIA – GREENME – GREENPEACE – IBFAN- ITALIA – IL FATTO ALIMENTARE- IL TEST – ISDE Medici per l’Ambiente – ISTITUTO RAMAZZINI – ITALIA NOSTRA – LEGAMBIENTE – LIFEGATE – LIPU-BIRDLIFE ITALIA – MDC-MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO – NAVDANYA INTERNATIONAL – NUPA-NUTRIZIONISTI PER L’AMBIENTE – PAN ITALIA – Pesticide Action Network – REES-MARCHE – SLOW FOOD ITALIA – TERRA NUOVA – TOURING CLUB ITALIANO – UNAAPI-UNIONE NAZIONALE ASSOCIAZIONI APICOLTORI ITALIANI – UPBIO – VAS-VERDI AMBIENTE E SOCIETA’ – WWF ITALIA – WWOOF-ITALIA
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Domenica 29 maggio 2016 Giornata delle Oasi WWF, a Terracina apertura straordinaria della Rimembranza

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GIORNATA OASI WWF – 29 MAGGIO 2016

“IL VALORE DELLA NATURA”

 

 

 

 

Avere cura della natura significa non solo preservarne la sua bellezza, ma anche garantire a tutti noi il vero benessere.

Circa 100 Oasi WWF sul territorio nazionale.

La Giornata delle Oasi nel Lazio; qui in video.

A Terracina i volontari del WWF terranno aperto il parco della Rimembranza con il programma seguente:

Apertura mattina ore 10-13

ore 11.30 visita guidata condotta da Pino Forlenza

Apertura pomeriggio ore 16-19

ore 18 “Rimembranze taracinesi” conversazione di Emilio Selvaggi

Come sempre, l’ingresso al parco è libero.

 

L’assessore Buschini, da Camposoriano alla mitilicoltura

downloadStamani l’assessore regionale ai Rapporti con il Consiglio, Ambiente e Rifiuti, Mauro Buschini, ha partecipato in una sala della trattoria di Camposoriano ad un incontro convocato dal candidato a sindaco del comune di Terracina, Alessandro Di Tommaso.

Tema dell’incontro lo stato della nuova legge sui parchi.

In sintesi, sia l’assessore che il candidato hanno preso impegno formale riguardo al completamento dell’iter del parco e ai finanziamenti che in parte sono già stati definiti. Il secondo, in particolare, illustrando la sua intenzione di agganciare la difesa dell’ambiente alle politiche su Terracina ha evidenziato gli interventi di qualità già realizzati nell’area come il grande vigneto della cantina Sant’Andrea e la coltivazione dello zafferano.

A nome della comunità ha parlato Ezio Sacchetti illustrando le difficoltà che i residenti devono superare per una convivenza pacifica con le norme del parco.

Tra gli altri hanno potuto esprimersi i rappresentanti del Comitato delle colline terracinesi e del WWF Litorale laziale.

Il primo ha sollevato la questione grave degli incendi boschivi che puntualmente si presenta in ogni estate mentre per il secondo ha preso la parola Franca Maragoni che ha posto il focus sulla sostenibilità ambientale degli interventi da realizzare.

In questa logica la professoressa ha fatto notare all’assessore Buschini come il paesaggio che ha potuto osservare nella sua visita non fosse quello originale ma quello trasformato da interventi legittimi ma non sempre rispettosi dei principi di compatibilità ambientale. Riprendendo il significato del termine sostenibilità ha chiesto all’assessore e al candidato di decidere per il bene dell’ambiente, di agevolare sì le imprese produttive ma nel rispetto dell’ambiente. L’intervento è servito anche a ricordare che l’iter di istituzione del parco ha preso avvio dall’attività di un gruppo di associazioni che hanno affiancato i politici fino alla istituzione (Cultura e Territorio e WWF di Terracina, Legambiente di Monte san Biagio, Legambiente e WWF di Fondi). 

Allargando il discorso e coerentemente con quanto detto per il parco la rappresentante del WWF  ha concluso, citando il caso della mitilicoltura, che la posidonia difende le coste dall’erosione e quindi anche le attività balneari. A questo proposito l’assessore ha assicurato che istituirà un tavolo per trovare la possibilità di interrompere la realizzazione dell’impianto di mitilicoltura.

Ovviamente, il WWF si è dichiarato disponibile a collaborare in tutte le sedi istituzionali affinché le scelte vadano in questa direzione.

 

 

Il 22 aprile nella Giornata mondiale della Terra le Poste Italiane celebrano i 50 anni del WWF Italia

(dal sito del WWF Italia)

Per la Giornata della Terra – 22 aprile – in arrivo il francobollo celebrativo per i 50 anni dell’Associazione in Italia, con l’acquerello di Fulco Pratesi.

 

 

 

Un panda con il suo cucciolo tra le piante di bambù, nel suo caratteristico habitat tra le foreste cinesi, disegnato con la tecnica dell’acquerello da Fulco Pratesi; in alto a sinistra il logo del WWF e la scritta “WWF Italia 50 anni per la natura”. Questa l’effige del francobollo celebrativo che Poste Italiane ha dedicato ai 50 anni del WWF Italia (1966-2016) e che sarà emesso il 22 aprile, in occasione di Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra. Il francobollo avrà il valore di 0,95 centesimi e sarà emesso in 800.000 esemplari.

“Vedere, su un francobollo della Repubblica italiana, un mio bozzetto ispirato all’animale che ha simbolizzato per 50 anni il nostro impegno in favore della natura, mi ha veramente inorgoglito e commosso – ha commentato il fondatore e Presidente Onorario WWF Italia, Fulco Pratesi – . Aver potuto per mezzo secolo tenere alta la bandiera del Panda in manifestazioni, Oasi, crociere e feste è una prova di quanto la buona volontà e la generosità dei nostri soci, che continuano a sostenerci, abbiano contribuito a fare più bella l’Italia”.

Donatella Bianchi, Presidente WWF Italia: “C’è una storia che, grazie al WWF tutti i bambini imparano da piccoli , in ogni angolo del mondo. E’ quella del panda e delle tante specie di animali minacciate dall’uomo. Succede anche in Italia, da oltre 50 anni con il lupo, l’orso, le balene. Ci prendiamo cura di loro e dell’ambiente dove vivono. Il nostro sogno? Un pianeta dove l’uomo possa vivere in armonia con la natura”.

Il WWF ha letteralmente “inventato” le campagne per la protezione della natura nel nostro Paese: nel 1978 la campagna fatta con la nave scuola Amerigo Vespucci “Il mare deve vivere” fu la prima ad essere celebrata da una serie di francobolli a emissione limitata che raffiguravano specie marine come la cernia, la foca monaca, la tartaruga marina. In questi 50 anni  ha lasciato il segno, dall’approvazione della prima legge per la protezione della fauna selvatica alla legge quadro sui parchi (1991), dalla creazione del sistema Oasi, che tutelano 35.000 ettari di territorio – la prima fu Burano in Maremma nel 1967 – alla diffusione di una sensibilità ambientale attraverso le scuole, al grande lavoro svolto sulle specie in via di estinzione come il lupo, l’orso bruno, la lontra, il cervo sardo, la foca monaca.

A livello internazionale il WWF nasce nel 1961: con i suoi 5 milioni di sostenitori nel mondo, la presenza in circa 100 Paesi e oltre 2.000 progetti attivi, il WWF è la più grande organizzazione mondiale per la conservazione della Natura.