Presentato il programma di Ecosuoni 2014 nella seconda serata di Quelli che…aspettano Ecosuoni alla Rimembranza di Terracina

Seconda serata di Quelli che….aspettano Ecosuoni alla Rimembranza di Terracina.

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All’inizio della serata sono stati proiettati alcuni video del WWF, quello storico girato a Terracina nell’agosto del 1986 “Il mare deve vivere” e che segnò la nascita dell’associazione in città e alcuni brevi spot sull’impegno del WWF in Amazzonia.

 

 

 

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Successivamente sono state proiettate in slideshow le foto di una raccolta molto ampia curata da Pietro Pernarella che, presente, ha anche illustrato alcuni luoghi e alcune situazioni.

 

 

 

Poco prima era stato presentato in conferenza stampa tutto il programma di Ecosuoni 2014, la rassegna che per il terzo anno si realizzerà nel Parco e i cui incontri si articolano in tre momenti caratteristici: una conversazione su un tema ecologico, un concerto di musica classica o jazz o etnica, un aperitivo al chiaro di luna con prodotti locali.

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Successo della prima serata di Quelli che….aspettano Ecosuoni alla Rimembranza di Terracina

Sabato 28 giugno la Rimembranza si è animata con la presenza di cittadini e turisti che hanno trascorso una serata gradevole tra proiezioni e musica.

Si è iniziato con la proiezione di foto antiche di San Felice Circeo e di Terracina e a seguire di un video sulla presenza di resti romani nelle acque antistanti la sanfeliciana Torre Vittoria.

 

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Subito dopo il pubblico ha potuto assistere alla performance dei gemelli Cerroni di Ceccano che hanno coinvolto tutti i presenti in momenti di vera emozione con le canzoni di Fabrizio De Andrè: Domenico  – voce, chitarra acustica, kazoo, percussioni & cazzarole, Oreste  – voce, chitarra elettrica, armonica.

Il WWF Litorale Pontino per la loro generosità intende annoverare  i due fratelli tra gli amici onorari della Rimembranza; hanno suonato e cantato, divertendosi e divertendo, senza chiedere alcun compenso.

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Quelli che….. aspettano Ecosuoni alla Rimembranza di Terracina

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Attività estive del WWF Litorale Pontino nel Parco della Rimembranza

 

 

 

Quest’anno il Parco ospiterà oltre alla rassegna ormai tradizionale di Ecosuoni un ciclo di proiezioni dedicate ai nostri luoghi cercando anche un connubio con la musica.

Si inizierà il 28 giugno con la proiezione di alcuni video storico-naturalistici e un tributo a Fabrizio De Andrè a quindici anni dalla sua scomparsa.

Seguiranno tre serate di slideshow di foto storiche di San Felice Circeo, di Terracina e dei lavori della bonificazione pontina.

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Ingresso libero.

Ecco il programma  ProgrammaRimemb2014

Domenica 18 maggio Giornata delle Oasi WWF, a Terracina la Rimembranza per l’Amazzonia

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Domenica 18 maggio 2014

               Giornata delle Oasi del WWF

 Salviamo l’Amazzonia, Oasi del Mondo

 Missione speciale quest’anno per la Giornata delle Oasi WWF prevista domenica 18 maggio 2014. Le aree protette del WWF scendono in campo per salvare l’Oasi del Pianeta, la grande foresta Amazzonica che negli ultimi 50 anni ha perso quasi un quinto della sua superficie, compresi animali e risorse naturali preziose per le popolazioni locali e di tutto il pianeta.

 Vieni a trovarci al parco della Rimembranza

 Domenica 18 maggio il parco della Rimembranza di Terracina sarà aperto al pubblico dalle ore 10 al tramonto.

 Programma della Giornata

 

  • Visite guidate
  • Mostra fotografica sull’Amazzonia
  • Mostra fotografica Terracina dimenticata di Stefano Del Monte

 

I visitatori potranno passare una giornata serena nel parco più antico della città, dichiarato per legge monumento pubblico, ed eventualmente pranzare al sacco.

Potranno, inoltre, informarsi sulla raccolta differenziata in corso in città e che si pratica anche nel parco.

 

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Il parco della Rimembranza di Terracina è un monumento pubblico, occorre riconoscerlo anche nei fatti

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 Comunicato stampa

 Il parco della Rimembranza è un monumento pubblico.

 E’ ora che l’Amministrazione comunale prenda coscienza del fatto e che destini una posta del proprio bilancio alla manutenzione della Rimembranza.

In tutti questi anni la manutenzione ordinaria del parco è stata sulle spalle del WWF che ha messo a disposizione non solo la manodopera ma anche i soldi sottraendoli alla mission dell’associazione nazionale. Finora per avere del materiale (legname per le staccionate e per le scale interne, la vernice per trattare le recinzioni, rete e paletti per chiudere il parco contro l’intrusione dei cinghiali,….) l’associazione ha dovuto piatire presso questo o quel funzionario comunale ottenendo, sempre con forte ritardo, la metà del necessario mentre l’altra metà è venuta fuori da donazioni e dalle debolissime casse dell’associazione. Senza parlare dei furti di attrezzature che finora sono state rimpiazzate con sacrifici personali dei soci e con il contributo di privati.

E’ sotto gli occhi di tutti il fatto che la tenuta del parco sia il frutto dell’impegno dei volontari del WWF e di alcuni cittadini sotto la guida di Emilio Selvaggi.

E’ arrivato il momento di garantire i mezzi necessari per l’ordinaria manutenzione del parco senza la quale si rischia un declino simile a quello da cui il WWF lo sottrasse una ventina di anni fa.

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La Rimembranza è un parco diverso dalle altre aree verdi della città non solo per la storia ma per legge; dal 1926, infatti, è un monumento pubblico come è scritto sul numero 88 della Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia, una copia della quale è stata fornita  dell’Archeoclub di Terracina.

 

Questo documento è stato consegnato da rappresentanti del WWF Litorale Pontino all’assessore Paolo Cerilli che, nell’apprezzare il lavoro finora svolto dai volontari, ha riconosciuto la legittimità della richiesta decidendo di porre nel bilancio preventivo del 2014 la somma di diecimila € per la manutenzione ordinaria del parco della Rimembranza.

 

Quando questa somma sarà disponibile, si provvederà, oltre alla sostituzione di lunghi tratti di staccionate ormai fatiscenti, ad ultimare l’illuminazione della scalinata che va dal bagno al cancello della villa in basso sul lato est, i cui lavori sono stati interrotti per la mancanza di materiale e si metterà  in sicurezza lo stesso bagno, il cui pavimento si è deteriorato con il tempo.

 

 

Terracina, 2 maggio 2014

 

 

Due giornate passate con i camminatori della via Francigena

Quest’anno la comitiva dei camminatori, una ventina e soprattutto donne, era costituita quasi interamente da stranieri con una bella presenza si statunitensi rappresentanti di associazioni di decine di migliaia di appassionati del viaggio lento.

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Li abbiamo accolti alla fine del sentiero che scende sull’Appia antica di Piazza Palatina.

 

 

 

 

Da qui li abbiamo accompagnati fino alla Rimembranza dove i soci del WWF avevano organizzato un ristoro a base di ciambelle, moscato e fragole terracinesi.

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La novità assoluta dell’accoglienza, molto apprezzata dai camminatori, è stata la cena preparata in via Briccicheto da un gruppo di giovani coordinati da Marco Senesi.

 

 

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Il giorno dopo alcuni di noi hanno accompagnato i camminatori fino ai Fienili di Sonnino passando per Camposoriano raggiunto dai Tre pozzi.

 

 

 

 

A Camposoriano il Parco ha offerto un pic-nic a tutta la comitiva.

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Il 6 maggio i camminatori raggiungeranno Roma lungo l’Appia antica e il giorno dopo parteciperanno all’udienza generale di Papa Francesco.

Il WWF LP ringrazia il Parco dei Monti Ausoni per la cortesia, i ragazzi di via Briccicheto, Maurizio Carocci (è sua la foto scattata mentre scalavamo Monte Pannozzo) e Stefano Del Monte (oltre a partecipare all’accoglienza ha realizzato un album di foto tre delle quali sono presenti in questo post).

Lunedì 28 aprile arriveranno a Terracina i camminatori sulla via Francigena del sud

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Sono otto anni che un gruppo di volontari si sta prodigando per l’affermazione di un cammino storico lungo la via Appia, la via Francigena del sud.

All’inizio erano dodici, tanti quante le città attraversate dai camminatori, e costituirono il Gruppo dei Dodici.

 

Non sempre i volontari hanno trovato nelle proprie città amministratori sensibili disposti a sostenere l’impegno per l’accoglienza dei pellegrini curando soprattutto la pulizia dei sentieri.

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In questi anni i pellegrini son partiti dal sud per arrivare a Roma e man mano hanno spostato la partenza dal Garigliano a Sessa Aurunca fino ad arrivare questa volta a Benevento.

 

 

 

 

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La via Francigena del sud, direttrice Appia, sta lentamente prendendo quota con la tabellazione ormai presente lungo il cammino, con i diversi siti internet ad essa dedicati e soprattutto con la sua fruizione anche da parte di viandanti che in tutte le stagioni e fuori dal pellegrinaggio annuale si cominciano a vedere lungo i sentieri.

 

 

 

Quest’anno la partecipazione straniera è più importante del solito perché dal 17 aprile, quando son partiti da Benevento, stanno camminando più di venti persone fisse, cui si aggiungono strada facendo elementi locali, e tra queste due rappresentanti di associazioni statunitensi di decine di migliaia di appassionati del viaggio lento.

Forse questo dovrebbe suscitare finalmente l’interesse delle amministrazioni locali!

A Terracina i camminatori della via Francigena arriveranno lunedì 28 aprile e saranno accolti come sempre alla Rimembranza dai volontari del WWF Litorale Pontino e dai cittadini che vorranno partecipare.

Alberto Alberti, il capofila dei Dodici, ha invitato il sindaco all’arrivo per i dovuti onori di casa. Interverrà l’assessore Perroni.

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Alcuni cittadini andranno ad accogliere la comitiva dei camminatori all’Epitaffio, lo storico confine dello Stato Pontificio, per accompagnarli lungo un sentiero che confluisce sull’Appia antica a Piazza Palatina fino alla Rimembranza.

 

 

 

 

Chi vuole partecipare può utilizzare un bus Cotral per Fondi (ore 11,  11.40 o 12.15) e scendere alla fermata dell’Epitaffio dove l’arrivo dei pellegrini è previsto per le ore 13.

Per chi, invece, volesse fare più di una tappa mettiamo qui il calendario. Locandina 2014 Cammino

Caro Zingaretti, ti scrivo…..

Gent.mo Presidente Zingaretti,

oggi a Latina avremmo voluto consegnarle a mano questa lettera ma impegni di lavoro ci hanno impedito di essere presenti all’importante incontro programmato dalla Regione.

Speriamo voglia risponderci per rassicurare noi e i cittadini terracinesi circa la volontà di procedere in tempi rapidi alla riattivazione della linea ferroviaria Terracina-Fossanova.

In attesa di una sua risposta le inviamo i nostri migliori saluti.

Domenico Carafa

(Presidente del WWF Litorale Pontino)

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Verde pubblico e verde privato, a Terracina hanno pari dignità (sulla carta)

COMUNICATO  STAMPA

 A proposito di abbattimenti di alberi a Terracina

I recenti avvenimenti che hanno riguardato i pini del giardino contiguo alla scuola Giovanni Paolo II di Terracina sollecitano delle riflessioni da parte di tutti. La sollevazione di insegnanti, genitori, nonni e bambini ha interrotto uno scempio programmato e ha rivelato una grande consapevolezza dell’importanza della presenza di alberi in città a garanzia di una migliore qualità della vita.

Subito dopo, però, viene da osservare che la vicenda evidenzia anche qualche limite da parte della pubblica amministrazione nel cogliere la maggiore sensibilità ambientale sviluppatasi in gran parte della popolazione.

Questa storia deve lasciare un insegnamento duraturo per gli attuali e per i futuri amministratori della città. Innanzitutto, viene richiesta loro una maggior cura dell’esistente, tutti i parchi e le aiuole devono essere oggetto di restauro nei tempi brevi, e poi ogni altro intervento sulle piante dovrà mirare, dopo le opportune analisi delle loro condizioni, alla massima conservazione.

Se tutto questo vale per il verde pubblico vogliamo ricordare che esistono degli obblighi anche per i proprietari di quello privato nel caso di potature drastiche o di abbattimenti di alberi.

AraucariaSanDomenicoProprio in questi giorni ci viene segnalata l’intenzione di abbattere una pianta di araucaria di circa 60 anni.

E’ ancora vigente, infatti, l’ordinanza sindacale n.8202 del 10/12/1987 che tra l’altro impone il divieto “ …di abbattere nel perimetro urbano e nei centri abitati dei borghi piante arboree di alto fusto o già ceduate  di qualsiasi specie; nelle zone agricole di abbattere piante arboree ornamentali, con esclusione di piante arboree da reddito, sia da frutto che da legno, comprese quelle costituenti bosco e fasce frangivento.

Il proprietario che ritenga necessario l’abbattimento di alberi pericolanti, vetusti od ammalati, deve farne preventiva richiesta a mezzo lettera raccomandata con R.R. al Comune.

Se entro il termine di 30 giorni il Comune non esprime il proprio parere o non effettua il sopralluogo alla presenza dell’interessato, questi può provvedere al taglio degli alberi.

Chiunque trasgredisce l’ordinanza è punito con una sanzione per un importo uguale a 5 volte il valore della pianta abbattuta ed in caso di alberi di particolare pregio paesaggistico, storico o culturale, fino a 10 volte il valore accertato dal Comune.”

Nell’interesse collettivo questa ordinanza deve essere ripresa e diffusa fra i cittadini anche per evitare contrasti tra vicini quando uno ritiene arrivata l’ora di liberarsi di una pianta. Il rispetto dell’ordinanza mette tutti d’accordo perché viene prevista l’analisi da parte dei tecnici comunali delle condizioni oggettive in cui versa l’albero; solo se queste risultano ormai insufficienti alla sopravvivenza o rappresentano un pericolo si procederà all’abbattimento. Ecco l’ordinanza. OrdSind8202

 

 

 

La mostra “Salviamo il canale” e l’ispezione della parte tombinata, testimoniata da un video, hanno segnato in maniera forte la presenza del WWF a Terracina

gm2Negli ultimi anni del secolo scorso il Canale di navigazione di Terracina versava in condizioni penose per i continui e indiscriminati scarichi di liquami che vi venivano immessi: fogne direttamente incanalate, i troppo pieni degli impianti di sollevamento del sistema fognario sorti lungo il corso d’acqua, versamenti da parte di privati di acque meteoriche pompate dalle cantine allagate, rilasci di residui di lavorazioni artigianali.

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Il WWF prese a cuore le sorti del canale denunciando il suo grave stato di inquinamento provato effettuando analisi delle acque prelevate in diversi punti e all’inizio del 2000 organizzò nella sala Appio Monti una mostra dal titolo Salviamo il canale.

 

 

La mostra conteneva una ricca documentazione  che spaziava dall’indagine sull’origine dell’imperdonabile tombinamento alle tesi di laurea sulla sua riapertura, dalla storia dei lavori del raddrizzamento dello storico fiumicello alla sua decennale fruizione da parte dei cittadini.

01270014Alla mostra collaborò anche il liceo “Da Vinci” che presentò una riproduzione in scala del canale con uno studio della flora e della fauna del piccolo habitat.

La mostra fu preceduta di un paio di mesi da una iniziativa straordinaria, l’ispezione della parte tombinata da sempre oggetto di leggende metropolitane che ne facevano un luogo da incubo. Di quella esperienza ecco un video che pochi hanno potuto vedere finora.