L’ex-ospedale di Terracina è inalienabile, facciamone una porta del Parco degli Ausoni

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Riprendiamoci il vecchio ospedale di Terracina!

 

E’ partita una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza su quest’altro sito di grande importanza storico-archeologica che venne sottratto alla comunità terracinese con il D.L. De Lorenzo del 30/12/1992.

 

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I ritardi nel trasferire le apparecchiature e i ricoverati nel nuovo ospedale finito di costruire nel corso del 1992 misero la struttura nelle condizioni dell’art. 5 del D.L. per cui la sua proprietà passò di mano.

 

 

Il Comune ha già chiesto alla Regione di inserire l’ex-convento di San Francesco e il sottostante Parco della Rimembranza nel perimetro del Parco dei Monti Ausoni. Una volta realizzato ciò sarà necessario progettare con le Istituzioni una destinazione socio-culturale dell’intera acropoli sede dell’ex-ospedale per tutelarla e valorizzarla, aprendo alla fruizione  pubblica il patrimonio naturale e culturale del sito nell’ambito del Parco Regionale dei Monti Ausoni.

Fra le tante cose vi si potrebbe insediare il centro visite del parco con un impianto museale, il servizio di guide, una scuola di restauro, il punto di accoglienza dei camminatori della via Francigena del sud lungo la direttrice Appia, un centro di studi europei, una sede universitaria di studi ambientali,…

Il WWF Litorale Pontino riprende, insieme alle associazioni Archeoclub e Cultura e Territorio, l’iniziativa partita venti anni fa e mai interrotta mirante a recuperare al patrimonio pubblico un bene che la nuova proprietà ha lasciato in un degrado ventennale.

A tale scopo le associazioni insieme ad un gruppo di cittadini stanno raccogliendo firme sotto una petizione popolare.

Per una maggiore consapevolezza della consistenza storico- monumentale dell’area dell’ex-convento ecco una scheda preparata dalla sezione locale dell’Archeoclub Scheda su S. Francesco a Terracina

Nuovo Direttore generale del WWF Internazionale, l’italiano Marco Lambertini

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Sarà l’italiano Marco Lambertini, attualmente Chief Executive di BirdLife International, già direttore della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) il nuovo direttore generale del WWF Internazionale. L’incarico avrà inizio il primo maggio.

 

 

 

 
Yolanda Kakabadse, Presidente del WWF Internazionale, ha detto: “Marco Lambertini era il candidato migliore tra un ampio numero di candidati eccezionali. Eravamo alla ricerca di una persona con comprovate credenziali di leadership a livello mondiale, nonché una mentalità globale, di acume scientifico e politico di prima classe, unfundraiser energico, un attivista e un comunicatore naturale, in grado di trasmettere la sua passione e di essere una guida per salvare la vita sulla Terra. Marco ha tutte queste caratteristiche e molte altre ancora. A nome dei miei colleghi del WWF Internazionale con grande piacere do il benvenuto a Marco”.

Con 25 anni di leadership nella conservazione della natura, Marco Lambertini ha iniziato la sua collaborazione con il WWF Italia come giovane volontario. Prima del suo attuale ruolo di direttore di BirdLife International, la casa madre della LIPU Italia di cui Lambertini è stato direttore negli anni ’80, Marco è stato direttore globale del network di BirdLife e del programma per oltre dieci anni.

“Sono lieto e incredibilmente entusiasta di servire un’organizzazione come il WWF e di contribuire a realizzare pienamente il suo immenso potenziale come catalizzatore e fattore di cambiamento per il benessere delle persone e della natura”, ha detto Marco Lambertini. 

“Per me è un grande orgoglio e piacere consegnare il testimone di direttore generale ad un leader della conservazione di tale levatura ed esperienza come Marco Lambertini – ha detto il direttore uscente, Jim Leape – . Mi congratulo con Marco per la sua nomina e sono fiducioso che il WWF raggiungerà livelli ancora maggiori sotto la sua leadership”. Leape sarà da luglio consulting professor presso l’Istituto Woods dell’Università di Stanford per l’Ambiente.

Ad ogni apertura della caccia i cinghiali scendono nel parco della Rimembranza

Non è un teorema ma da anni i cinghiali puntualmente scendono a valle all’apertura della caccia.

La Rimembranza diventa un’oasi di sicurezza per questi animali braccati, che, ahinoi, non si limitano a dare pace alla loro ansia ma vanno cercando come alimentarsi sollevando paletti e estraendo tuberi.

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Fino all’anno scorso passavano sotto il muro del giardino del vecchio ospedale dove c’era un passaggio che successivamente è stato chiuso.

 

 

Nell’impossibilità di entrare sono andati alla ricerca di un varco e l’hanno trovato nella parte orientale, dove il parco confina con una villa privata. Qui la recinzione esistente che ha diversi decenni sulle spalle ha ceduto in più punti e pur ricoperta da una fitta vegetazione lascia passare animali abituati a scavare.

Tutti gli sforzi dei volontari ora sono indirizzati a chiudere questo lato del parco. Innanzitutto, è stato necessario estirpare la vegetazione che ha ricoperto la rete preesistente. Successivamente, notata la fragilità estrema della rete si sta procedendo a posizionarne una nuova sostenuta da paletti metallici.

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I volontari si sono messi al lavoro da qualche giorno per mettere in sede quasi 40 metri di rete.

 

 

 

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Il materiale necessario a costruire la recinzione in parte è stato fornito dal Comune ma il grosso è stato acquistato con la donazione arrivata al WWF Litorale Pontino dagli organizzatori del corso di apicoltura biologica.

 

Non serve la biblioteca di Babele a Terracina ma una nuova sede per la biblioteca di base, vero servizio pubblico

 

Dante e Codice« M’inganneranno, forse, la vecchiaia e il timore, ma sospetto che la specie umana – l’unica – stia per estinguersi, e che la Biblioteca perdurerà: illuminata, solitaria, infinita, perfettamente  immobile, armata di volumi preziosi, inutile, incorruttibile, segreta. »

 La biblioteca di Babele-Jorge Luis Borges

 

 

Una biblioteca è un servizio finalizzato a soddisfare i bisogni informativi (studio, aggiornamento professionale, svago, eccetera) di una utenza finale individuata secondo parametri predefiniti, realizzato sulla base di una raccolta organizzata di supporti delle informazioni, fisici (libri, riviste, CD,DVD, eccetera) o digitali (accessi a basi di dati, riviste elettroniche, eccetera).

Così viene definita su Wikipedia una biblioteca; è un servizio e quindi un bene comune nell’accezione che viene attribuita in tempi recenti al termine.

Il Codice dei beni culturali risalente al 2004 definì, a sua volta, biblioteca “una struttura permanente che raccoglie e conserva un insieme organizzato di libri, materiali e informazioni, comunque editi o pubblicati su qualunque supporto, e ne assicura la consultazione al fine di promuovere la lettura e lo studio”.

Fruizione Negata

 

Una città deve fornire ai propri cittadini tutti i servizi, nessuno escluso, a partire proprio da quelli di base e tra questi si colloca la biblioteca senza la quale una società cristallizzerebbe le differenze sociali permettendo la crescita culturale soltanto a chi grazie al censo possa accedere a tutto quanto viene prodotto in questo ambito.

Ancora oggi la promozione e la valorizzazione non solo dei Libri-beni culturali ma anche di tutta la produzione su carta o sistemi informatici trovano difficile applicazione in Italia (e a Terracina) e spesso questo avviene per la penuria dei finanziamenti ma anche per mancanza di spazi.

Una biblioteca, che si caratterizzi come pubblica, è tenuta a soddisfare due obblighi: il primo è quello di mettere a disposizione dell’utenza, con le modalità più larghe e liberali, le raccolte librarie di cui si trova dotata; il secondo è quello di tutelare quello stesso materiale librario in maniera che non soffra danneggiamenti….(A. Serrai).

Si potrebbe continuare all’infinito a tirar fuori citazioni che mal si adattano alla situazione della biblioteca comunale di Terracina.

Questa, dopo essere uscita da una fase di piccola Atene che la vide protagonista di tante iniziative culturali tra urbanistica, scienze, filosofia, pedagogia…e sociali come centro di aggregazione dei movimenti delle donne, degli studenti e dei lavoratori degli anni ‘60/’70 del secolo scorso, divenuta pubblica è rientrata nel circuito delle biblioteche locali.

Fu in rispetto della legge n.382/1975 sull’ordinamento delle Regioni alle quali vennero trasferite le competenze sulle biblioteche degli enti locali e sullo sviluppo della scuola dell’obbligo e della scolarizzazione.
Come ovunque in Italia la prima incombenza fu quella di procedere alla classificazione decimale del patrimonio librario; successivamente vennero introdotti computer per l’informatizzazione dei cataloghi e per la gestione del prestito e con lo sviluppo del web il servizio si estese anche alla messa a disposizione degli utenti di selezioni tematiche di siti di qualità ed a molte iniziative di alfabetizzazione su internet per gli utenti. E nacque così la rete delle biblioteche che permise da subito l’accesso a libri disponibili in altre città, mentre si procedeva anche alla formazione professionale dei bibliotecari.

Quasi tutti gli operatori attuali, grazie ai quali la biblioteca ha retto di fronte alle difficoltà finanziarie, alla mancanza di spazi per attività culturali, alla penuria di spazi espositivi, hanno seguito tutto l’iter del passaggio istituzionale a partire dagli ultimi decenni del secolo scorso.

Molte sono state le iniziative culturali che sono partite direttamente dalla biblioteca o dall’esterno ma che venivano ospitate di buon grado. E spesso per realizzare le iniziative è stato necessario utilizzare strutture scolastiche.

Oggi, di fronte alla crescita della domanda culturale differenziata per tipologia di utenza e di richieste di servizi la biblioteca di Terracina con il suo edificio risalente alla metà del secolo scorso non può più assolvere al ruolo che la stessa legge le ha assegnato.

E’ scomparsa la ricca emeroteca che la caratterizzava, ha migliaia di libri chiusi in contenitori depositati in qualche magazzino, ha spazi limitatissimi per attività culturali, non può oggettivamente creare se non sulla carta una rete sul territorio che coinvolga le frazioni.

Eventuali donazioni di fondi librari (e ce ne sono) verrebbero stoccate nei magazzini!

La biblioteca deve tornare ad essere il luogo principe della promozione culturale della città, frazioni comprese, contando su una nuova e adeguata sede.

L’attuale vivace dibattito sulla Casa della cultura ha centrato l’obiettivo quando ha posto alla base di un qualsiasi discorso culturale la ricollocazione della biblioteca comunale in un ambiente spazioso e baricentrale rispetto allo sviluppo urbanistico della città, indicando anche come la riutilizzazione dell’ex mercato coperto delle Arene non possa che essere oggettivamente destinata ad ospitare quella che si configura come il cuore pulsante della stessa Casa.   

L’auspicio che si realizzi prima possibile tutto ciò, anche in parallelo al finalmente avviato uso pubblico di altri spazi cittadini presenti nel centro storico alto, non può essere disgiunto dall’ovvia constatazione che nell’accezione corrente di cultura prenda finalmente un suo ruolo quella che rende coscienti le persone dei limiti dello sviluppo, il cui mancato rispetto porterà alla scomparsa non solo della cultura ma della stessa umanità.

La Casa della Cultura: un nuovo rinascimento per Terracina?

Una grande biblioteca di base nella Casa della Cultura

PioVILa città ha già vissuto un tentativo di rinascimento culturale venti anni fa quando la parola “rinascimento” prese quota nel dibattito avviato da Giovanni Rocci con la sua iniziativa del Fondo Cittadino per i Beni Culturali di Terracina. Frutto straordinario del Fondo e dell’impegno di Rocci fu la mostra allestita a Palazzo Braschi nel 1995 dal titolo Pio VI, le paludi pontine, Terracina che, oltre a fornire una molto documentata lezione di storia, offrì anche la possibilità di poter ammirare tra le altre opere il quadro di Hackert La benedizione di Pio VI a Terracina nell’Ascensione del 1795, richiesto al museo di Salisburgo.

fotoMercatoAreneOra è nato in città un movimento che, a differenza del passato quando le iniziative pur ottime non uscivano al di fuori di cerchie ristrette, sta coinvolgendo molti cittadini, soprattutto giovani. Hanno individuato un immobile pubblico  molto sottoutilizzato come il mercato coperto del quartiere Arene e chiedono che diventi la sede di una Casa della Cultura senza porre limiti sulla natura di questa. L’iniziativa è ottima anche se non si conosce il progetto di utilizzo degli spazi da dedicare all’espressione di forme artistiche le più varie e alla fruizione delle stesse da parte dei cittadini.

In quale contesto socio-culturale nasce l’iniziativa? Oggi in città, altre ai gruppi da tanto tempo attivi che praticano teatro, pittura, musica in forma amatoriale e le associazioni storiche impegnate nell’educazione in ambito culturale e ambientale ci sono dei fermenti, alcuni anche di livello non provinciale come la ricerca d’espressione di nuovi gruppi musicali giovanili e non, le produzioni della street art, le prove letterarie di alcuni giovani,……………

Una casa della cultura può servire per fare uscire dall’estemporaneità tutte queste iniziative che sopravvivono solo grazie all’entusiasmo delle persone coinvolte e può funzionare da incubatore di altre attività e anche da richiamo di quei nostri concittadini ora affermatisi in campi specifici, costretti in passato a lasciare la città per la propria crescita culturale e professionale.

Cosa propone il Comune?  Per il futuro i progetti che si conoscono parlano di una Casa della Cultura Popolare da insediare nella Torre degli Azzi, della biblioteca dei documenti  storici da localizzare nel palazzo della Bonificazione Pontina e di non si sa ancora di preciso cosa da collocare nel castello Frangipane.

Intanto, esiste la necessità di potenziare la cultura di base che, pur nell’era dell’informatica, ha ancora bisogno di libri per la trasmissione della conoscenza e senza la conoscenza la cultura (anche quella con la C maiuscola) ha i piedi di argilla. I libri richiamano una biblioteca e come è noto Terracina ha una sola biblioteca pubblica inserita in un manufatto di oltre 60 anni fa oramai insufficiente. Oggi è diventato solo un simbolo della resistenza della cultura in un deserto totale.

fotoBibliotecaLa biblioteca Adriano Olivetti ha migliaia di volumi ammucchiati in qualche magazzino non avendo spazi sufficienti per la loro esposizione, le iniziative culturali che vi vengono svolte grazie soprattutto all’abnegazione degli operatori sono umiliate dalla mancanza di strutture adeguate, l’emeroteca una volta vanto della biblioteca è quasi del tutto scomparsa. Nonostante questo, la frequenza nei giorni e negli orari (andrebbero potenziati) da parte di cittadini e studenti non è trascurabile anche con il nuovo servizio di ricerca di testi presso altre biblioteche del territorio.

La biblioteca dovrebbe essere al centro di una casa della cultura; oltretutto ne garantirebbe la sopravvivenza nei momenti di calo d’interesse che a Terracina sono frequenti fino a raggiungere nel passato il ritmo delle stagioni. La struttura della biblioteca Olivetti ormai per una città che viaggia verso i 50 mila abitanti si configura più come una biblioteca di quartiere o da dedicare agli studenti specializzandola con tutti gli strumenti della comunicazione moderna.

La nostra associazione, quindi, propone ai promotori dell’apertura della Casa della Cultura di inserire nel progetto esecutivo di ristrutturazione dell’immobile individuato la nuova grande biblioteca di Terracina e invita i cittadini a sottoscrivere la petizione in corso in città da alcuni giorni.

 

Ecosuoni 2013 alla Rimembranza di Terracina, un bilancio positivo

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Venerdì 16 agosto si è conclusa la seconda stagione di Ecosuoni ( Seminari, concerti, mostre, aperitivi) alla Rimembranza di Terracina.

 

 

 

Le sei serate hanno visto una partecipazione attenta di molte centinaia di persone (oltre 100 a serata), cittadini e turisti che hanno trascorso ore liete in un ambiente sano fuori dalla frenesia tipica del periodo vacanziero.

I seminari organizzati dal WWF Litorale Pontino hanno toccato argomenti di forte impatto sociale e ambientale come l’acqua pubblica e il referendum nazionale per conservarla tale, la produzione biologica di miele che ha introdotto un corso di apicoltura che si terrà in ottobre, l’inquinamento elettromagnetico indotto in Sicilia dal MUOS, i requisiti per far arrivare in città finalmente la bandiera blu, le tracce archeologiche presenti nel parco della Rimembranza, la sostenibilità ambientale delle feste tradizionali come introduzione del progetto Casa della Cultura Popolare Terracinese.

I concerti sotto la direzione artistica di Caterina Bono dell’Associazione “Canto di Eea” hanno spaziato dal folklore celtico a quello siciliano, dalla rilettura di canzoni classiche alle arie e sinfonie verdiane, da brani classici di autori del ‘700 e ‘900 alle tradizioni popolari di mezzo mondo.

Musicisti affermati hanno regalato performances di alto livello ad un pubblico entusiasta e sempre più numeroso, anche i giovani componenti dell’ensemble locale “ Etnosonica” si sono superati nello spettacolo finale.

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Il parco è stato arricchito di opere di arte contemporanea naturale grazie al contributo dato dal Gruppo 12.

Il collettivo di artisti invitato a partecipare alla rassegna ha voluto dare il proprio contributo all’ambiente regalando al parco, dopo una settimana di residenza, sculture di arte naturale.

Le opere, visitabili durante la durata del festival, rimarranno come presenze silenziose all’interno del parco, entreranno a far parte del ciclo naturale, modellandosi ai venti e agli agenti esterni.

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Gli aperitivi del dopo concerto, molto apprezzati dal numeroso pubblico, sono stati approntati con i prodotti forniti dagli sponsor ai quali vanno i ringraziamenti degli organizzatori.

Ugualmente sono da ringraziare il Comune di Terracina e la Provincia di Latina per aver preso l’impegno di un sostegno minimo alla rassegna.

Il bilancio complessivo della partecipazione e delle performances artistiche è più che positivo; con le spese come al solito si sta stretti,  ma  siamo fiduciosi che con il sostegno delle istituzioni ci sarà modo di  pareggiare i conti ed acquistare materiali necessari per la manutenzione del Parco della Rimembranza.

L’ecosostenibilità delle feste tradizionali nell’ultimo Venerdì di Ecosuoni alla Rimembranza di Terracina

Etnosonica1Ultima occasione per chi volesse partecipare alla Rassegna Ecosuoni 2013, manifestazione promossa dall’Associazione Canto di Eea e dal  WWF Litorale Pontino e patrocinata dal comune di Terracina, dalla provincia di Latina e dal Parco del Circeo.

Venerdì 16 agosto alle ore 20.30 nella splendida cornice del Parco della Rimembranza in via San Francesco Nuova 42 bis a Terracina avrà luogo l’ultimo appuntamento tra cultura ambientale, concerti, mostre d’arte e aperitivi.

L’incontro sarà tutto dedicato alle tradizioni popolari, Il professor Emilio Selvaggi, attuale assessore all’ambiente, aprirà la serata con un seminario dal titolo Tradizioni e feste popolari: un esempio di eco sostenibilità. Nell’occasione verrà presentato il progetto “Casa della Cultura Popolare Terracinese”. La città di Terracina, a breve, potrà godere di un museo dedicato alla cultura popolare all’interno della Torre degli Azzi. Il sindaco Nicola Procaccini interverrà per esporre il progetto.

La parte musicale sarà affidata all’ensemble Etnosonica, costituito da giovani talenti di Terracina:  al flauto  Lara Ottocento e Francesco D’Andrea, all’ armonica  Andrea Farano, al violino Angela Alla, Gianmaria Del Monte, Giulia Dell’Aquila, Marialaura  Coratti e Samuele Di Lello, al pianoforte  Lavinia Ceci alle percussioni Younes Chatit e Francesco  Mucciarelli, alla direzione e  alla concertazione Caterina Bono.

 

L’ensemble interverrà con canti popolari durante il seminario e a seguire proporrà un concerto di musiche provenienti da tutto il mondo: Messico, Africa, Turchia, Grecia, Irlanda, Albania,Francia, Romania, Perù, Stati Uniti!

L’ensemble ETNOSONICA nato nel 2007 all’interno del laboratorio musicale offerto dalla allora scuola media Monti-Mameli di Terracina ( Lt ) attuale Istituto Comprensivo Montessori, è costituito da giovani musicisti che si sono particolarmente distinti per la dedizione dimostrata nei confronti della disciplina musicale ed è coordinato dal M° Caterina Bono.

Il repertorio proposto attinge dalla tradizione musicale folklorica internazionale attraverso una ricerca approfondita su testi e fonti sonore a volte reperite direttamente nei luoghi d’origine, rielaborata e arrangiata in una forma particolare e unica che rende la sonorità dell’ensemble fortemente caratterizzata.

L’impegno costante e la bravura dei componenti , uniti  all’originalità  timbriche e di repertorio proposte hanno portato l’ensemble ad esibirsi per in rassegne e manifestazioni , tra  le più  significative : manifestazione nazionale “DIRITTO ALLA MUSICA” tenutasi presso il teatro G.D’ANNUNZIO di Latina nel gennaio 2008 , rassegna di musica da camera internazionale “INCONTRI MUSICALI 2008 – VI edizione”, manifestazione promossa dall’ass. Canto di Eea presso il comune di San Felice Circeo e finanziata dalla provincia di Latina, progetto ministeriale “IN CRESCENDO” conclusosi presso il teatro GHIONE di Roma nel Marzo 2009 alla presenza  dell’Assessore Regionale per l’Istruzione e il diritto allo studio Silvia Costa, “INCONTRI MUSICALI 2009 – VII edizione” patrocinata dalla provincia di Latina e dal comune di Terracina con la collaborazione dell’associazione Diapason di Aprilia e dell’ Istituto Comprensivo Centro Storico di Terracina, manifestazione che ha permesso all’ensemble Etnosonica di esibirsi in luoghi significativi della proprio luogo di origine : IL Parco della Rimembranza”, “La chiesa di San Francesco” e  “La Cattedrale di Terracina” .

Nel dicembre 2009 l’ensemble si è esibito per la manifestazione nazionale “Telethon”.

Il 2010 è stato caratterizzato da una serie di concerti per il gemellaggio con la città ungherese di Pècs.

L’ensemble stato invitato a partecipare nell’edizione 2011 di Atlante Sonoro, prestigioso festival organizzato dal Freon Ensemble presso la sala Ex Mattatoio di Testaccio a Roma.

Il 2011 è stato un anno di grande attività concertistica culminato nella partecipazione alla quattordicesima edizione del Premio Immagine Latina presso il Teatro Cafaro di Latina.

Il 2012 ha visto l’ensemble farsi promotore e co-organizzatore della rassegna” Ecosuoni 2012” presso il parco della Rimembranza di Terracina ( Lt).

La rassegna, patrocinata dal comune di Terracina,  dalla provincia di Latina e dall’Ente Parco del Circeo si è  conclusa il 10 Agosto con un concerto dell’Ensemble Etnosonica.

Nel febbraio 2013 gli Etnosonica sono stati invitati a partecipare alla terza edizione della rassegna Filosera organizzata dall’Istituto Filosi di Terracina.

La partecipazione è stata recensita dal mensile Anxur Time.

 

Chi vorrà potrà visitare la mostra d’Arte Naturale curata dal Gruppo 12, un collettivo di artisti nato a Roma nel 2012 con l’intento di rinnovare l’arte contemporanea italiana.

Gli artisti, durante la settimana passata in residenza, hanno creato appositamente per la rassegna Ecosuoni  opere  con i materiali naturali recuperati all’interno  del parco.

Le sculture di arte naturale rimarranno come presenze silenziose all’interno del parco, entreranno a far parte del ciclo naturale, modellandosi ai venti e agli agenti esterni.

Gruppo12: Laura Giovanna Bevione, Francesca Checchi, Domenico Cornacchione,  Simone De Santis,  Antonella Nardi, Daniela Polese, Pietro Sabatelli, Giuliana Silvestrini e Patrizia Mocetti. Sito Gruppo12.wix.com/

Al termine della serata sarà offerta una degustazione di vini e prodotti tipici sotto la meravigliosa pergola che offre una veduta panoramica della città di Terracina e del litorale.

Per tutta la durata della rassegna si potrà visitare la mostra di disegni a cura dell’artista Andrea Farano.

L’ingresso prevede un contributo simbolico di 7 euro per gli adulti, in parte destinato all’acquisto dei materiali necessari per i lavori all’interno del Parco.

I dettagli dell’iniziativa possono essere assunti dal sito internet dell’associazione WWF Litorale Pontino: www.wwflitoralepontino.wordpress.com e dalla pagina facebook  Rassegna Ecosuoni 2013

 

 

 

I tesori archeologici della Rimembranza nel Quinto Venerdì di Ecosuoni 2013

200520122942Proseguono gli appuntamenti della Rassegna Ecosuoni 2013, manifestazione promossa dall’Associazione Canto di Eea e dal  WWF Litorale Pontino e patrocinata dal comune di Terracina, dalla provincia di Latina e dal Parco del Circeo.

Venerdì 9 agosto alle ore 20.30 nella splendida cornice del Parco della Rimembranza in via San Francesco Nuova 42 bis a Terracina avrà luogo il penultimo incontro tra cultura ambientale, concerti,  mostre d’arte e aperitivi.

 

 

 

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La serata si apre con un seminario tenuto dal presidente dell’Archeoclub di Terracina Venceslao Grossi, dal titolo Aspetti archeologici del Parco della Rimembranza. Il parco infatti si trova in un  sito di epoca romana e molti  reperti antichi sono stati trovati durante i lavori di pulizia dopo essere stato chiuso per più di venti anni.

Seguirà un concerto di musica classica, che avrà come protagonisti i componenti dell’  Apeiron Sax Quartet :  Sax soprano Dario Volante ,Sax contralto Roberto Guadagno, Sax tenore  Daniele Caporaso, Sax baritono  Armando Noce.

                     

I quattro musicisti proporranno un concerto dal titolo Viva Verdi nell’occasione del bicentenario  verdiano con un repertorio di arie e sinfonie d’opera del celebre maestro di Busseto, ma non mancheranno di fare ascoltare anche brani della tradizione afroamericana.

L’Apeiron Sax Quartet nasce nel settembre del 2006, con l’obiettivo primario di divulgare il repertorio scritto per questa formazione. Formatisi presso il Conservatorio di Musica Ottorino Respighi di Latina, sotto la guida del M° Daniele Caporaso e diplomatisi con il massimo dei voti, i membri del quartetto svolgono anche un’intensa attività concertistica solistica premiata con numerosi riconoscimenti nell’ambito di importanti concorsi nazionali ed internazionali (TIM, Castel S. Angelo di Roma, Giovani Concertisti città di Taranto, Concorso Chopin città di Catanzaro, per citarne alcuni).

Il repertorio proposto spazia da trascrizioni di musica del 1600 e 1700 (Bach, Haendel, Rameau) a composizioni originali dell’800 (J. B. Singelee, N. Savary, C. Florio) fino ad arrivare a musiche scritte nei nostri giorni e dedicate a questa formazione (Romero, Ayoub, Francaix, Glazunov, Piernè).

 Tutti gli arrangiamenti e le trascrizioni dei brani non originali sono curate dai componenti del quartetto.L’ensemble ha al suo attivo diverse partecipazioni a prestigiose rassegne musicali:XVIII° rassegna “Concerti al chiostro” (Carpineto Romano), XXVII° rassegna “Musica verticale” (Goethe Institut, Roma), VI° rassegna “Serate settembrine” (Genzano di Roma), Rassegna “Musica al museo” (Museo Etnografico Nazionale Pigorini, Roma), Rassegna “Concerti di primavera” (Aula Magna Sapienza Università di Roma), II° rassegna di spettacoli teatrali (Civitella Alfedena), VII° workshop “Tecnologie per la musica” (Sapienza Università di Roma), 47° e 48° Festival di Nuova Consonanza (Roma), Rassegna “Anello” in coll. con “Academia Montis Regalis” Mondovì (CN), “Rassegna “Musica d’estate” (San Felice Circeo), Festival “Le forme del suono” (Latina), Rassegna di concerti per Nuova Consonanza (comuni della Valle dell’Aniene), Rassegna di concerti Tramjazz (Roma).

Chi vorrà potrà visitare la mostra d’Arte Naturale curata dal Gruppo 12, un collettivo di artisti nato a Roma nel 2012 con l’intento di rinnovare l’arte contemporanea italiana.

Gli artisti, durante la settimana passata in residenza, hanno creato appositamente per la rassegna Ecosuoni  opere  con i materiali naturali recuperati all’interno  del parco.

Le sculture di arte naturale rimarranno come presenze silenziose all’interno del parco, entreranno a far parte del ciclo naturale, modellandosi ai venti e agli agenti esterni.

Gruppo12: Laura Giovanna Bevione, Francesca Checchi, Domenico Cornacchione,  Simone De Santis,  Antonella Nardi, Daniela Polese, Pietro Sabatelli, Giuliana Silvestrini e Patrizia Mocetti. Sito Gruppo12.wix.com/

Al termine della serata sarà offerta una degustazione di vini e prodotti tipici sotto la meravigliosa pergola che offre una veduta panoramica della città di Terracina e del litorale.

Per tutta la durata della rassegna si potrà visitare la mostra di disegni a cura dell’artista Andrea Farano.

L’ingresso prevede un contributo simbolico di 7 euro per gli adulti, in parte destinato all’acquisto dei materiali necessari per i lavori all’interno del Parco.

 

 

La Bandiera Blu, il sogno di una città nel quarto Venerdì di Ecosuoni 2013 alla Rimembranza di Terracina

Proseguono gli appuntamenti della Rassegna Ecosuoni 2013, manifestazione promossa dall’Associazione Canto di Eea e dal  WWF Litorale Pontino e patrocinata dal comune di Terracina, dalla provincia di Latina e dal Parco del Circeo.

Venerdì 2 agosto alle ore 20.30 nella splendida cornice del Parco della Rimembranza in via San Francesco Nuova 42 bis a Terracina avrà luogo il quarto  incontro tra cultura ambientale, concerti,  mostre d’arte e aperitivi.

La serata si apre con un seminario tenuto dal tenente di vascello e comandante della Capitaneria di porto di Terracina Leonello Salvatori, che avrà come argomento il mare; in particolare si parlerà della bandiera Blu e dei requisiti  richiesti per ottenerla.

Il seminario vedrà la partecipazione di Andrea d’Onofrio, presidente del consorzio turistico Terracina d’Amare; l’importanza di avere un mare pulito si riflette ovviamente sull’offerta e sulla domanda turistica!

Seguirà un concerto di musica classica, che avrà come protagonisti i componenti dell’ensemble Canto di Eea: Caterina Bono al violino, Gabriele Politi alla viola, Paolo Andriotti al violoncello e Giuseppe Megna al flauto.

Ensemble Canto di Eea

I quattro musicisti proporranno musiche di W.A. Mozart e brani di autori del Novecento meno conosciuti, ma non meno interessanti: la Serenata del compositore israeliano Paul Ben-Haim ed il Trio del compositore messicano Manuel M. Ponce conosciuto soprattutto come autore per chitarra.

L’Ensemble “Il Canto di Eea” nasce nel 2001 nell’ambito dei corsi di specializzazione di musica da camera presso il conservatorio S. Cecilia di Roma.

I componenti del gruppo, accomunati dal desiderio di approfondire diversi generi musicali, offrono un repertorio che spazia dalla musica del ‘600 sino ai nostri giorni, toccando anche ambiti Jazzistici e Folklorici.

Il gruppo ha al suo attivo diverse partecipazioni: 49° festival di Nuova Consonanza presso l’American Academy in Rome nel 2012, convegno “L’Industria Pe(n)sante” 2011 presso la facoltà di architettura di Roma 3 con registrazione in diretta streaming; rassegna “Domenica di Carta 2010” presso la Biblioteca Nazionale di Roma, la Stagione da camera 2009 dell’Arts Academy di Roma; Piemonte in musica 2009 presso Palazzo Taffini di Savigliano (Cn); il festival di musica contemporanea “Invenzioni 2008” in collaborazione con il Freon Ensemble presso la sala concerti SMPT; Villa Bonelli in Musica 2007 (RM); i Concerti del Conservatorio presso la sala Accademica del Conservatorio di Roma; la stagione di musica da camera “Musica  e Musica 2007” presso la SPMT di Roma .

La maggior parte dei musicisti del gruppo collabora con l’Orchestra Roma Sinfonietta sotto la direzione del Maestro Ennio Morricone, realizzando colonne sonore per film e sceneggiati ed effettuando tournèe in tutto il mondo, dal Giappone al continente americano.

I componenti dell’ensemble hanno  al loro attivo collaborazioni con varie formazioni cameristiche: il Freon Ensemble, il Concerto Italiano, l’Ensemble Algoritmo, e partecipazioni con formazioni orchestrali: L’accademia S. Cecilia di Roma, Orchestra del  Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra Regionale di Roma e del Lazio, Orchestra da camera di Trento, i Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Filarmonica e Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, Orchestra RAI di Torino.

Chi vorrà potrà visitare la mostra d’Arte Naturale curata dal Gruppo 12, un collettivo di artisti nato a Roma nel 2012 con l’intento di rinnovare l’arte contemporanea italiana.

Gli artisti, durante la settimana passata in residenza, hanno creato appositamente per la rassegna Ecosuoni  opere  con i materiali naturali recuperati all’interno  del parco.

Le sculture di arte naturale rimarranno come presenze silenziose all’interno del parco, entreranno a far parte del ciclo naturale, modellandosi ai venti e agli agenti esterni.

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Gruppo12: Laura Giovanna Bevione, Francesca Checchi, Domenico Cornacchione,  Simone De Santis,  Antonella Nardi, Daniela Polese, Pietro Sabatelli, Giuliana Silvestrini e Patrizia Mocetti. Sito Gruppo12.wix.com/

Al termine della serata sarà offerta una degustazione di vini e prodotti tipici sotto la meravigliosa pergola che offre una veduta panoramica della città di Terracina e del litorale.

Per tutta la durata della rassegna si potrà visitare la mostra di disegni a cura dell’artista Andrea Farano.

L’ingresso prevede un contributo simbolico di 7 euro per gli adulti, in parte destinato all’acquisto dei materiali necessari per i lavori all’interno del Parco.