A Zingaretti una richiesta urgente dal WWF Lazio: bloccare i decreti Clini

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RIFIUTI NEL LAZIO: FERMI I DECRETI CLINI!
Prima che la Regione Lazio diventi il Far West

 

 

 
“Ciò che avevamo ipotizzato come un probabile scenario a seguito dell’entrata in vigore dei Decreti Clini si sta invece rivelando, se possibile, una realtà ancor più disastrosa – dichiara Vanessa Ranieri Presidente WWF Lazio – La nostra Regione rischia di diventare rapidamente un inceneritore a cielo aperto.

Chiediamo al Presidente Zingaretti un incontro urgente ed un immediato impegno a bloccare tutte le istruttorie relativamente alle richieste di realizzazione di impianti di trattamento di rifiuti inerti e non pericolosi e di dare disposizioni affinché vengano avviate le più corrette procedure di valutazione di impatto ambientale su tutti i procedimenti in corso che sono stati invece inspiegabilmente esclusi dall’assoggettabilità.

Il noto principio precauzionale comunitario impone al Governatore della Regione Lazio di tutelare in via preventiva l’ambiente e la salute umana, evitando che il territorio regionale possa essere rapidamente danneggiato da una dissennata produzione di ceneri da combustione, nonché dall’incremento del trasporto di sottoprodotti esclusi dalla definizione di rifiuto, che rischia di favorire così un’ipotizzabile maggiore presenza di investimenti della criminalità organizzata”

 

Roma, 30 aprile 2013

Informazioni stampa: Cesare Budoni cell. 349-6040937

Abbiamo messo alla prova la trasparenza del comune di Terracina; ora basta giocare, passiamo ai fatti.

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Questa tabella è inserita nel capitolato della gara di appalto della nuova gestione dei rifiuti: come si può notare mancano i dati della produzione dei rifiuti di quasi mezzo anno.

Da febbraio li abbiamo chiesti  ripetutamente al responsabile del Settore  nel suo ufficio e tramite telefono; al suo tergiversare abbiamo pensato di chiederli con lettera formale direttamente al sindaco non ricevendo però risposta alcuna.

Recentemente abbiamo letto dell’alto indice di trasparenza raggiunto dal sito del Comune e abbiamo voluto testarlo inviando la richiesta  all’Ufficio Relazioni Pubbliche che però non potendo indicarci una pagina contenente i dati non ha fatto altro che girare la nostra lettera al responsabile del Settore; così siamo tornati al punto di partenza di questo assurdo gioco dell’oca.

Adesso basta! 

Il WWF LP ha presentato oggi stesso la richiesta di accesso agli atti secondo la normativa vigente con questo oggetto:

Richiesta di accesso agli atti ai sensi del D. Lgs. n. 195/2005 di recepimento della direttiva 2003/4/CE concernente l´accesso alle informazioni in materia di ambiente e ai sensi della L. n. 108/2001 di recepimento della Convenzione di Aarhus sull´informazione e partecipazione del pubblico in materia di ambiente, nonché ai sensi della L. 241/90 come modificata dalla L. 15/05, per la consultazione di tutti i documenti e gli atti inerenti la produzione dei rifiuti urbani relativa all’anno 2012.

Ecco la nostra richiesta  ACCESSOATTI2

Era ora, finalmente abbiamo un Piano Amianto

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Il 21 marzo 2013 il Governo italiano ha approvato il Piano Nazionale Amianto che prevede l’obbligo del censimento dei materiali contenenti amianto, dell’individuazione dei siti per lo smaltimento e dell’accelerazione delle bonifiche.

 

 

Il Piano fissa le linee guida che dovranno seguire tutti gli Enti, locali e nazionali, per la tutela della salute e dell’ambiente e per la sicurezza sul posto di lavoro.

Ecco il Piano 18398_piano_amianto

Appare ovvio che l’applicazione del Piano ridurrebbe il rischio delle discariche abusive di eternit e dell’inquinamento dei terreni in cui si abbandona questo materiale con sicuri vantaggi per la salute di tutti.

 

 

Le performances di Nettuno nella gestione dei rifiuti

Nettuno

 

 

La città della costa romana ha da poco avviato un nuovo piano rifiuti e subito ha raggiunto traguardi nemmeno pensabili fino all’anno scorso in termini di raccolta differenziata come riportato oggi dal giornale La Provincia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche nel recente passato, però, la città non è stata del tutto immobile, ha cercato con la raccolta stradale di realizzare piccoli obiettivi, che il MUD (Modello Unico di Dichiarazione) del 2011 testimonia, anche per i costi abbastanza contenuti per una città di 47.332 residenti.

Produzione (ton)

Indifferenziato + spazzam. stradale

25.518,3

Raccolta differenziata

1938,98

Gestione in convenzione

559,08

RAEE

111,36

TOTALE

28.127,72

 

Costi (€)

Raccolta + trasporto

3.129.398

Trattamento + smaltimento

3.066.423

Gestione in convenzione

59.877

TOTALE

6.255.698

 

Al costo totale vanno tolti i proventi della vendita dei materiali differenziati che ha portato nelle casse del comune la somma di                238.192 €

I rifiuti di Terracina, alla ricerca del dato perduto

Sugli allegati tecnici al capitolato d’appalto del bando della nuova gestione dei rifiuti di Terracina appaiono queste due tabelle che presentano la produzione dei rifiuti degli anni 2011 e 2012.

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Come si può notare del 2012 mancano i dati della produzione dei rifiuti degli ultimi 5 mesi. Li abbiamo chiesti ripetutamente durante lo scorso mese di febbraio al responsabile del Settore Gestione e Protezione ambientale del Dipartimento Urbanistica e Gestione del territorio ricevendo la risposta “i dati devono essere controllati prima di renderli pubblici”. Mercoledì 20 marzo il responsabile ha affermato che i mesi di agosto e settembre 2012 sono pronti e li avrebbe inviati al WWF LP che li ha chiesti formalmente con lettera al sindaco.

Nell’attesa facciamo un piccolo esercizio di aritmetica sommando al totale dei primi sette mesi del 2012, 20.043.671 kg, il totale degli ultimi cinque mesi del 2011, 12.136.225 kg,  accettando l’ipotesi che non ci siano state variazioni significative. Otteniamo il totale di 32.179.896 kg, 2.584 ton oltre la media degli ultimi sei anni che si è attestata sulle 29.596 ton.

Anno

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

ProduzioneRSU (ton)

29.736

29.617

29.250

29.402

29.729

29.843

32.180

Il grafico rende bene il salto che sarebbe avvenuto nella produzione dei rifiuti a Terracina GRAFICO

Il ritardo nella comunicazione dei dati mancanti deriva dalla difficoltà di spiegare questa evidente anomalia? 

Consultazioni per il nuovo Governo: c’è bisogno di una svolta verde

25marzo2013_delegazione ambientalista all'uscita dall'incontro con Bersani_fotoUmbertoBattaglia_400
La maggiori associazioni ambientaliste a Montecitorio per incontrare Bersani.
Il commento di Dante Caserta Presidente WWF Italia

Se, come detto dall’onorevole Bersani, il nuovo Governo deve definire un ‘Programma d’attacco’, per rilanciare il Paese si deve puntare decisamente sul Green Deal, su una Svolta per un’economia verde e rigenerativa che  deve costituire il fulcro dell’agenda del futuro Governo, valorizzando gli elementi di forza (parchi, biodiversità, patrimonio culturale, produzioni di qualità), garantendo una roadmap verso il 100% di energie rinnovabili, un programma di piccole e medie opere immediatamente cantierabili per il risanamento e la manutenzione del territorio e una ri-conversione ecologica  del nostro apparato produttivo che ricomprenda i costi ambientali per evitare che le minacce e i danni ambientali provocati dalle produzioni inquinanti ricadono sui cittadini e mettano a rischio anche gli asset di forza del Paese”, così commentano le maggiori associazioni ambientaliste CAI – Club Alpino Italiano, FAI – Fondo Ambiente Italiano, Federazione Pro Natura, Greenpeace Italia, Legambiente, Touring Club Italiano, WWFche hanno avuto un incontro il 25 marzo  dalle 13.00 alle 14.00 a Montecitorio con l’onorevole Pierluigi Bersani, che ha ricevuto il mandato esplorativo dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

“Apprezziamo che per la prima volta nella storia repubblicana si chieda un incontro anche con le associazioni ambientaliste, riconoscendo loro un ruolo fondamentale nel contribuire con la tutela dell’ambiente, della biodiversità e dei beni culturali alla ricchezza della nazione”, aggiungono le maggiori associazioni ambientaliste, che hanno consegnato un sintetico documento su 10 temi

1.Energia e clima; 2. Trasporti e infrastrutture; 3. Consumo del Suolo, 4. Difesa del Suolo, 5. Bonifiche, 6, Biodiversità e aree protette, 7. Beni culturali e paesaggistici, 8. Turismo e ambiente, 9. Ministero dell’ambiente, 10. Diritti e delitti ambientali

Le maggiori associazioni ambientaliste chiedono, anche, di dare piena attuazione alla Strategia Nazionale della Biodiversità, approvata nell’ottobre 2010, che stenta a decollare e di fissare un termine entro il quale approvare la nuova generazione dei Piani paesaggistici, che si attendano dal gennaio 2010. Occorre che il Governo si occupi organicamente di Patrimonio culturale, della sua conservazione (tutela e cura), fruizione (turismo culturale) e ri-produzione di cultura.

Le maggiori associazioni ambientaliste chiedono più coraggio nella ri-conversione ecologica dell’economia: “Il presupposto della Green Economy è la decarbonizzazione dell’economia e non quella di creare un “settore verde. – commentano le maggiori associazioni ambientaliste e aggiungono: “In questo senso, le proposte a breve presentate nel Programma di Governo dell’on. Bersani, ampiamente condivisibili nello specifico, vanno inserite in un quadro nuovo che preveda la progressiva fuoriuscita dalle fonti fossili. E’ necessario rivedere in quest’ottica la “Strategia Energetica”da poco approvata dal governo uscente: eliminare progressivamente l’uso del carbone e dell’olio combustibile nel settore elettrico, fermare le trivelle a mare, garantire strumenti efficaci e snelli alle rinnovabili per uno scenario 2050 a zero emissioni di CO2. Anche nel settore delle grandi opere si chiede chiarezza: si deve definire un Piano nazionale per la mobilità che serva a dare risposta ai gravi problemi di congestione e di inquinamento delle nostre città, abbandonare il Primo programma delle infrastrutture strategiche, che costituisce (con le sue 390 opere in elenco per 375 miliardi di euro) un’ipoteca per il futuro economico-finanziario e ambientale del Paese.” 

IL COMMENTO DEL WWF ITALIA

“Occorre riconoscere un ruolo istituzionale e risorse adeguate al Ministero dei Beni Culturali  e al Ministero dell’Ambiente che negli scorsi anni hanno avuto i bilanci falcidiati (quest’ultimo dicastero è passato da un bilancio annuale di 1,6 miliardi di euro nel 2008, ai 450 milioni di euro del 2013), riducendone la capacità di intervento e quindi  mettendo a rischio i beni ambientali, paesaggistici e culturali del nostro Paese”, commenta il presidente del WWF Italia, Dante Caserta, dopo l’incontro di questa mattina con l’onorevole Pierluigi Bersani, che ha avuto dal Presidente della Repubblica un mandato esplorativo per la formazione del nuovo Governo. “E’ la prima volta che le associazioni ambientaliste vengono ascoltate nel processo di consultazione per il nuovo Governo e questo è di certo un gesto di attenzione importante e significativa” – continua il presidente del WWF Italia che ha incontrato l’On. Bersani, insieme  con le rappresentanze delle maggiori associazioni ambientaliste (CAI – Club Alpino Italiano, FAI- Fondo Ambiente Italiano, Greenpeace, Legambiente, Pro Natura e Touring Club Italiano) che hanno sottoscritto il documento sulle priorità ambientali sottoposto durante la campagna elettorale a tutte le forze politiche.

“Abbiamo scelto di orientare l’incontro su argomenti chiave e non sulle mille situazioni puntuali pur importanti che caratterizzano l’agenda ambientale del nostro Paese – continua Caserta -. Abbiamo quindi ribadito con forza che l’ambiente non può essere considerato come un ambito tematico bensì come una caratterizzazione trasversale a tutte le politiche, in particolare quelle economiche che possono trovare un rilancio nell’affermazione della Green economy, nelle misure di contrasto ai cambiamenti climatici e in quelle di gestione del territorio, oltre che nella tutela dello straordinario patrimonio artistico e naturale del nostro italiano”.

PUNTI PER UNA RI/CONVERSIONE ECOLOGICA DEL PAESE INCONTRO CON L’ON. PIERLUIGI BERSANI DEL 25 MARZO 2013 DocxilGoverno

 

 

Il canale di Terracina, in attesa di un auspicato stombinamento teniamo almeno pulita la parte a cielo aperto

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In questi giorni il canale di Terracina prima di sparire sotto piazze e strade presenta un aspetto terribile; ci si trova di tutto, carta, plastica, resti di potature, alberi abbattutti…. E non è la prima volta!

 

 

 

 

 

 

 

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Anche gli argini offrono uno spettacolo impietoso con rifiuti abbandonati e scoperti alla luce del sole dopo il recente taglio delle erbe realizzato in un tratto.

 

 

 

 

 

 

 

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Il colore dell’acqua è di un verde denso senza alcuna trasparenza e denuncia evidenti “maltrattamenti” lungo i pochissimi chilometri dalla vicina sorgente.

 

 

 

 

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Ogni tanto si vedono temerari pescatori di acque dolci immergere i loro ami in quest’acqua.

Fiocco rosa a Terracina, nasce l’isola ecologica (la prima, ovviamente)

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Una buona notizia sul fronte della gestione dei rifiuti, nasce nella frazione di Borgo Hermada la prima isola ecologica di Terracina.

 

 

 

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Pare non accoglierà qualsiasi tipologia di rifiuti ma soltanto due, residui verdi e rifiuti elettronici.

Per questi ultimi è previsto un sistema di accesso tramite schede magnetiche che permetteranno di premiare in qualche modo comportamenti virtuosi da parte dei cittadini. La loro destinazione finale sarà sicuramente uno dei Consorzi di recupero dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).

Non si conosce, invece, dove verranno inviati i rifiuti provenienti dal mondo agricolo, sarebbe opportuno comunicarlo in anticipo a tutta la città. E’ in corso al livello nazionale un dibattito sul recupero energetico da biomasse che desta molte preoccupazioni. 

 

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I lavori sono appena iniziati e dovrebbero terminare all’inizio di giugno.

 

 

 

IMG_0456Ora restiamo in attesa di un’isola ecologica vicina al centro cittadino abilitata all’accettazione di tutte le tipologie di rifiuti ad eccezione dell’organico. E’ assolutamente indispensabile per sostenere la raccolta differenziata che secondo il nuovo bando dovrebbe coinvolgere gran parte della città.

Oggi siamo ottimisti, però, e guardiamo ai lavori in corso a Borgo Hermada come al classico bicchiere mezzo pieno.

 

Terracina, un servizio di gestione dei rifiuti di buon livello a costi più contenuti è possibile

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Una gestione dei rifiuti corretta che preveda la riduzione della loro produzione, il riuso degli oggetti per allungarne l’esistenza e il riciclo dei materiali alla fine vita di questi viene da sempre raccomandata dal WWF.

 

 

111220112350In particolare, nella nostra città l’associazione si è prodigata non solo nel diffondere le pratiche virtuose già attive da tempo in altri comuni ma anche operando nel quotidiano con iniziative come  “Le domeniche degli ingombranti” e i minicorsi sui rifiuti che vengono tenuti nelle scuole.

 

Alla presentazione del bando della nuova gara d’appalto per la gestione del servizio d’igiene urbana, le rimostranze e i dubbi sollevati dall’opinione pubblica spinsero il WWF LP,  prima di esprimere la propria opinione in merito, a documentarsi con un confronto con una città per molti aspetti simile a Terracina, Nettuno. Ne venne fuori che un servizio di gestione dei rifiuti di buon livello come quello progettato e in corso di realizzazione nell’altra città tirrenica presentava di fatto costi inferiori rispetto a quelli preventivati per la nostra città.

Tutto quanto il WWF LP ha prodotto sul tema è presente su questo sito/blog a disposizione di tutti e i cittadini vi possono trovare argomentazioni per sostenere la petizione in corso per chiedere l’annullamento della gara d’appalto.

 

PETIZIONE CITTADINA

per l’annullamento della gara d’appalto del servizio di igiene urbana

 Al Sindaco del Comune di Terracina;

I sottoscritti cittadini del Comune di Terracina rivolgono la seguente petizione al Capo dell’amministrazione comunale al fine di ottenere l’annullamento del bando della gara indetta con la determinazione n.322 del 24 ottobre 2012 del Responsabile del Dipartimento Pianificazione Urbanistica e Gestione del Territorio-Settore Gestione e Protezione Ambientale.

Premesso che

  • il Comune di Terracina, con la determinazione n.322 del 24 ottobre 2012 del Responsabile del Dipartimento Pianificazione urbanistica e Gestione del territorio-Settore Gestione e Protezione ambientale, ha indetto la gara per l’affidamento del servizio di igiene urbana e che tale gara è ancora in corso;
  •  l’ammontare a base d’asta della gara suddetta è di 8.140.000 euro (oltre l’IVA) all’anno per sei anni;

Considerato che

  • il WWF Litorale Pontino, l’Associazione Commercianti e il Sestante, ciascuno per la propria parte e i propri campi d’interesse, hanno in questi mesi portato numerosi argomenti per chiedere una revisione delle somme previste pur garantendo un servizio adeguato alle norme;
  • le suddette associazioni, in particolare,

1) hanno evidenziato che i dati della produzione dei rifiuti messi nelle tabelle introduttive del capitolato sono almeno approssimativi, tanto che a marzo 2013 non sono ancora disponibili quelli relativi agli ultimi cinque mesi del 2012;

2) hanno verificato che questi dati alla base del capitolato fanno intendere una produzione di rifiuti urbani e assimilati di qualche migliaio di tonnellate oltre la media annua degli ultimi sei anni che si è attestata intorno alle 29.600 tonnellate, falsando così il conteggio totale;

3) hanno constatato come l’iter fino alla pubblicazione del bando non è passato attraverso il confronto con le rappresentanze sociali e della tutela dei consumatori;

  • che in questi mesi non c’è stata nemmeno una presa d’atto delle osservazioni, anzi è stato respinto, talvolta con ostentata sufficienza, qualunque tipo di suggerimento;

Accertato che

  •  il prelievo a carico di tutti sarà insostenibile e crescerà ulteriormente anche grazie alla nuova forma di tassazione della gestione dei  rifiuti e dei servizi a  domanda individuale della TARES;

Si chiede che

  • L’Amministrazione comunale proceda all’annullamento del bando di gara.

Per collaborare alla raccolta delle firme scaricare il modulo della petizione, stamparlo fronte/retro, raccogliere le firme e consegnare i moduli compilati all’Associazione commercianti di Terracinapetizione

Movimento lento al comune di Terracina.

Su una bacheca pubblica è affisso questo manifesto senza data ma che riporta notizie importanti, è in corso un’indagine accurata sull’utenza del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati per una prossima “incisiva riorganizzazione del sistema di raccolta dei rifiuti”.

Sicuramente si tratta di una lodevole iniziativa messa in atto nella preparazione del capitolato della gara d’appalto del nuovo bando di gestione dei rifiuti.

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Se invece l’avvio di tale ricerca fosse di questi giorni potrebbe forse spiegare i ritardi che sta accumulando il bando che, come si sa, ha subito diverse traversie.

Insomma, meglio tardi e bene che presto e male sembra essere la regola aurea seguita dal Dipartimento.

Questa regola è anche alla base del ritardo con cui saranno resi noti i dati della produzione dei rifiuti degli ultimi cinque mesi dell’anno scorso; da un mese il WWF LP li sta chiedendo al Settore ricevendo come risposta che i dati sono sottoposti ad un’operazione di controllo. A febbraio 2013 si stanno ancora controllando i dati riguardanti la produzione dei rifiuti di agosto, settembre, ottobre, novembre e dicembre 2012?

E’ la regola aurea del movimento lento del comune di Terracina.

Allora, il WWF LP, confidando che il movimento lento non si trasformi prima o poi in falso movimento, li ha chiesti al sindaco con la lettera 22 2 2013 non ricevendo, però, ancora alcuna risposta.