Ecco le isole ecologiche itineranti di Terracina, facciamone buon uso

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Dopo gli equivoci della prima giornata ecco una chiara comunicazione da parte del Comune del calendario delle giornate ecologiche dei primi due mesi dell’anno.

 

 

GENNAIO
·        04.01.2014 – Via Stella Polare (ex villaggio Pescatori) dalle ore 8.00 alle 14.00.
·        11.01.2014 – Via Bonificatori Palude Pontina dalle ore 8.00 alle 14.00. La Fiora ( Piazzale  Stazione) dalle ore 9.00 alle 13.00.
·        18.01.2014 – Piazza Donatori di Sangue dalle ore 8.00 alle 10.45. Via Buonarroti dalle ore 11.00 alle 14.00.
·        25.01.2014 – Via Firenze dalle ore 8.00 alle 10.45. Via Marcia (zona Calcatore) dalle ore 11.00 alle 14.00.
FEBBRAIO
·        01.02.2014 – Via Stella Polare (ex villaggio Pescatori) dalle ore 8.00 alle 14.00.
·        08.02.2014 – Via Bonificatori Palude Pontina dalle ore 8.00 alle 14.00. La Fiora ( Piazzale  Stazione) dalle ore 9.00 alle 13.00.
·        15.02.2014 – Piazza Donatori di Sangue dalle ore 8.00 alle 10.45. Via Buonarroti dalle ore 11.00 alle 14.00.
·        22.02.2014 – Via Firenze dalle ore 8.00 alle 10.45. Via Marcia (zona Calcatore) dalle ore 11.00 alle 14.00.

Per conoscere i materiali che possono essere conferiti nelle postazioni predisposte nelle varie piazze si può leggere il comunicato apparso sul sito del Comune.

Orario ferroviario invernale, Terracina figlia di un dio minore.

Un cittadino che da Roma voglia raggiungere Terracina con il treno apre la pagina del sito di Trenitalia, sceglie l’ora che gli interessa, trova il treno che fa al caso suo pur con un cambio e si reca alla stazione Termini. Per esempio:

Partenza Arrivo Durata Cambio Num. Treno Categoria Prezzo di Prima ** Prezzo di Seconda ** Seleziona
15:36
ROMA TE
17:11
TERRACI
01:35 21895 Regionale 6,90 € 6,90 €
16:31
PR.FOSS
RM395 Autobus

Alla stazione Termini cerca sull’elenco delle partenze e non trova il treno per Terracina, anzi individua il treno n. 21895 ma con sorpresa scopre che ha un’altra destinazione, Priverno-Fossanova. Attende la comparsa di Terracina sul tabellone elettronico ma anche qui si conferma la destinazione cambiata.

Si tratta di uno scherzo, di un errore o di cos’altro? Sul sito Terracina appare raggiungibile con il servizio PUBBLICO sostitutivo effettuato tramite bus e a Termini lo ignorano? Il servizio sostitutivo non è di Trenitalia? Ma se così fosse perché  appare sull’orario ufficiale?

Con l’orario invernale le ferrovie hanno penalizzato ulteriormente la nostra città anche cancellandola dai monitor; non bastava la frana che ha interrotto ormai da quindici mesi la tratta ferroviaria Terracina -Fossanova, non bastava l’aver anticipato di altri dieci minuti la partenze dei bus mattutini costringendo i viaggiatori ad una sosta prolungata a Fossanova, non bastava l’aver spostato di un’ora il treno delle 18, il più conveniente per il rientro dei tanti pendolari dopo una giornata di lavoro nella Capitale.

Questa è la città a vocazione turistica!

Da più parti sono state fatte arrivare all’Amministrazione comunale delle richieste di intervento tra cui

  • disponibilità di 2 bus a Fossanova in coincidenza con il treno delle 17.56 da Roma
  • ripristino nel tabellone delle partenze da Termini della destinazione di Terracina come appare sull’orario ufficiale
  • spostamento in avanti di dieci minuti delle partenze da Terracina delle navette mattutine

A venti giorni dall’avvio del nuovo orario non si hanno ancora risposte che ci si augurava positive e tempestive per ridurre il disagio che, alla ripresa dopo le feste di fine d’anno, dovranno subire i viaggiatori.

Finora poche sono state le reazioni da parte dei cittadini e delle associazioni.

Intanto, pare che il 28 gennaio in Regione ci sarà una riunione decisiva per avviare la gara d’appalto dei lavori di messa in sicurezza della linea ferroviaria.

 

Sabato 28 dicembre l’isola ecologica itinerante a Terracina c’è stata, ma che confusione!

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Al WWF Litorale Pontino le isole ecologiche itineranti piacciono, oltretutto esse sono una derivazione o comunque rassomigliano tanto alle “Domeniche degli ingombranti” ideate dalla nostra associazione in tempi non lontani. 

 

 

 

 

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Per annunciarle si usava una comunicazione faidate povera ma efficace e soprattutto chiara, un volantino.

 

 

 

 

 

Ora il Comune usa la comunicazione tramite note inserite nel sito ufficiale e sicuramente da quella apparsa il 27 dicembre avremmo dovuto capire che essendo il quarto sabato del mese l’isola ecologica itinerante si sarebbe ancorata in via Firenze e nel parcheggio di via Marcia e non in via Stella Polare come abbiamo inteso noi.

A nostra parziale giustificazione facciamo notare che la nota del Comune appare estratta da un contesto, non si capirebbe altrimenti l’incipit “Si comunica inoltre…”, con nessuno sforzo da parte dell’estensore per renderla pubblicabile come un avviso.

Insomma, se invece dell’INOLTRE che non c’entrava per niente, l’estensore avesse aggiunto all’elencazione delle giornate  1° sabato DEL MESE e così via non saremmo caduti nell’errore.

Sperando di ben interpretare l’eventuale quinto sabato a La Fiora, nel 2014 l’isola ecologica sarà nella frazione in marzo, maggio, agosto e novembre, anche se nell’ultimo cade in un giorno di festa, Ognissanti.

Ancora una volta facciamo notare che le iniziative sul territorio, quelle virtuose soprattutto, andrebbero condivise con le associazioni in qualche modo interessate perché raggiungano la massima efficacia.

 

La strada giusta per far fallire la nuova gestione dei rifiuti urbani a Terracina, dopo la comunicazione “virtuale” ecco l’isola ecologica itinerante che non c’è

Il Comune di Terracina annuncia sul proprio sito l’apertura di isole ecologiche itineranti ma i cittadini non trovano la prima dove doveva essere.

Continuiamo a farci del male!

Comunicati

Servizio di Igiene Urbana. Isole ecologiche itineranti – comunicazioni
comunicato

 Si comunica inoltre che l’art. 50 -Gestione Centri di Raccolta Materiali del e.S.A. comma 15) prevede, nelle more della realizzazione di un Centro di Raccolta Rifiuti, realizzare e pubblicizzare adeguatamente, su indicazione dell’Amministrazione comunale, delle giornate ecologiche con frequenza settimanale nelle diverse località del Comune, secondo lo schema dell’isola ecologica itinerante riportato nel successivo all’art.51.

Si invita pertanto la Servizi Industriali ad effettuare ciclicamente dette giornale ecologiche da effettuarsi ogni sabato del mese, a partire dal 28/12/2013, prevedendo la dislocazione delle stesse nelle seguenti zone del territorio comunale: 1° sabato Via Stella Polare (dalle 08:00 alle 14:00);

2° sabato parcheggio via Bonificatori di Borgo Hermada (dalle 08:00 alle 14:00);

3° sabato Piazzale Donatori di Sangue (dalle 08:00 alle 10:45) e parcheggio via Buonarroti (dalle 11:00 alle 14:00);

4° sabato via Firenze (dalle 08:00 alle l 0:45) e parcheggio via Marcia (dalle 11:00 alle 14:00);

5° sabato via La Fiora bassa (eventuale)

Cemento-amianto a Terracina, primo contatto con l’Amministrazione comunale

175484_comune-di-terrac_1Stamane rappresentanti del WWF Litorale Pontino sono stati ricevuti dall’assessore all’Ambiente, delegato dal sindaco, e dal responsabile del capo settore del Settore Gestione e Protezione Ambientale, ing. Sperlonga.

E’ stato illustrato il documento concernente il campionamento effettuato dai volontari del cemento-amianto presente in sette zone del territorio del comune di Terracina di cui si riportano qui in sintesi i dati rilevati.

  1. La Marina, dal porto al Viale della Vittoria
  2. Via Badino fino alla Pontina compreso il lungoMortacino
  3. Centro storico alto
  4. San Domenico, via Anxur, Cimitero
  5. Via Appia, dall’ufficio postale fino alla Coop
  6. La Valle
  7. Borgo Hermada

 

 

1

2

3

4

5

6

7

TOT.

Tetti

1*

16

1

11

2

15*

6

52

Tettoie

5

1

2

3

19

16

46

Cornicioni

4

2

1

2

9

Canne fumarie

2

8

5

3

18

Recipienti

1

2

4

7

Rifiuti sparsi

5

1

2

8

* Il tetto della Zona 1 e uno della Zona 6  ad occhio hanno una superficie di alcune centinaia di mq

AppiaanticaSul documento è stato preso l’impegno per una informativa ai cittadini sui rischi dell’esposizione al cemento amianto e della sua manipolazione senza precauzione, che alcuni hanno già praticato lasciando poi i manufatti sparsi in varie parti del territorio comunale.  Su quest’ultimo aspetto si interverrà prima possibile per la bonifica dei luoghi.

 

Successivamente i volontari hanno comunicato le informazioni raccolte nel convegno nazionale organizzato il 12 dicembre a Roma dall’Istituto Superiore di Sanità. In particolare, è stata illustrata l’iniziativa della Provincia di Modena che in tre anni ha raccolto tra i possessori di piccole quantità 300 tonnellate di materiali contenenti cemento-amianto a costo zero per i cittadini con questo progetto:

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L’iniziativa dei comuni del modenesi è stata ritenuta condivisibile anche se la sua riproposizione sul nostro territorio ha bisogno di un adeguato finanziamento, mentre per quanto riguarda le quantità di cemento-amianto rilevanti l’ing. Sperlonga ha riferito le difficoltà economiche che incontra l’ASL, delegata per legge ad effettuare i controlli sullo stato dei materiali in situ.

Al termine dell’incontro i volontari si sono impegnati a comunicare al tecnico comunale i riferimenti del responsabile della Regione Lazio che nel convegno del 12 dicembre presentò la situazione della nostra regione.

Pare si sia messo in moto qualcosa anche a Terracina a vent’anni dalla legge che mise fuori produzione e fuori commercio il cemento-amianto!

Parte a Terracina la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, abbiamo fatto tutto per non farla fallire?

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In questi giorni in cui le persone sono distratte dall’atmosfera delle festività natalizie che mettono addosso come sempre  una certa frenesia,  anche se la congiuntura non è proprio del tutto favorevole, sta girando per la città un’auto-vela con l’annuncio del prossimo avvio della raccolta differenziata.

 

Non sappiamo se sono in corso le assemblee di quartiere, le riunioni degli amministratori di condomini, il coinvolgimento delle parrocchie, dei centri anziani e delle associazioni della società civile.

Non sappiamo se stanno passando degli spot sulle radio e tv locali e se sono allestiti gazebo nelle strade e nelle piazze per distribuire almeno un volantino.

Non possiamo nemmeno pensare che la comunicazione per coinvolgere i cittadini in un evento epocale che porterà a cambiamenti radicali di abitudini nella gestione dei rifiuti prodotti si limiti ad esporre per le strade una vela con il solo annuncio.

Esperienze nazionali dicono che per ogni diecimila abitanti occorre un mese per comunicare e convincere sulla bontà del nuovo sistema di raccolta da cui non si torna più indietro. Il mancato rispetto di questa azione presso i cittadini per portare loro il messaggio e per riceverne eventuali suggerimenti comporta fatalmente il fallimento di tutta l’iniziativa.

Siamo preoccupati, vorremmo essere rassicurati.

La nostra preoccupazione deriva anche da come NON venne organizzata la comunicazione all’epoca dell’esperimento realizzato nel centro storico alto.

“Garage story”, un’iniziativa di Ecodom, il Consorzio italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici

“Nelle case di ogni famiglia italiana ci sono in media 8 elettrodomestici – tra grandi e piccoli – non funzionanti o non più in uso, per un totale di circa 200 milioni di pezzi. Un vero e proprio “tesoro” nascosto (e dimenticato) nei cassetti, in garage o in cantina. Ma perché i loro proprietari non se ne disfano in maniera corretta attuando la raccolta differenziata, consegnandoli alla più vicina isola ecologica o al negoziante (nel momento in cui acquistano un elettrodomestico nuovo) oppure chiedendone il ritiro a domicilio all’azienda di igiene urbana del proprio Comune? ”

270520123007 A Terracina i cittadini dovrebbero chiamare il numero 0773/723857 per il ritiro a domicilio. Qualche anno fa il WWF organizzò le Domeniche degli ingombranti che per molti cittadini fu l’occasione per svuotare le cantine in particolare degli elettrodomestici accatastati nel corso degli anni. 

 

 

 

Perché Garage Story secondo Ecodom
“Dopo aver fotografato questo fenomeno attraverso l’indagine commissionata alla Ispos, con il Progetto “Garage Story”, Ecodom ha voluto indagarne le ragioni e ribadire come da esso derivi un duplice effetto negativo: un rischio ambientale, perché – come ben sappiamo – i RAEE possono contenere sostanze inquinanti e dunque vanno raccolti in maniera differenziata e trattati da parte di impianti specializzati; un danno economico per il nostro Paese, in quanto dal trattamento dei RAEE si possono ricavare quantità importanti di materie prime, peraltro con un “costo energetico” molto più basso di quello connesso all’estrazione di materie prime vergini”.

Per saperne di più Brochure GarageStory  e  IndagineDoxaGarageStory

 

Altre varianti urbanistiche a Terracina; andiamo avanti così, continuiamo a farci del male!

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Per salvare la natura e le bellezze paesaggistiche d’Italia dalla progressiva cementificazione che le sta cancellando, il WWF, nell’ambito dell’Iniziativa “RiutilizziAMO l’Italia”, invita tutti i cittadini ad aderire all’appello “No al consumo di suolo, SÌ al riuso dell’Italia”. Una sfida che punta alla riqualificazione delle aree e dei manufatti dismessi, disincentivando il consumo di nuovo territorio. 


L’appello chiede l’introduzione di strumenti normativi e fiscali che consentano di ri-utilizzare prioritariamente aree abbandonate, dismesse o degradate. Questi strumenti potranno favorire, grazie alla partecipazione dei cittadini e alla collaborazione tra le diverse Amministrazioni pubbliche, il raggiungimento dell’obiettivo del cosiddetto “Bilancio consumo di Suolo: Zero” (che può anche prevedere l’eventuale occupazione di nuovi suoli, solo se vincolata al recupero naturalistico di altre aree definite in un’ottica sovralocale e senza effetti di aumento speculativo degli standard urbanistici).
L’espansione urbanistica a “macchia d’olio” va immediatamente bloccata: il perimetro urbano deve essere contenuto e delimitato, preservando così nel contempo il valore della città e della campagna.
Per evitare che il territorio diventi un’immensa, ininterrotta periferia sub-urbana di nuclei dispersi di scarsa qualità edilizia e senza servizi, che soffocano la natura e deturpano il paesaggio. Riutilizzare l’Italia sarà possibile se crescerà il numero e l’impegno delle Amministrazioni pubbliche consapevoli del loro ruolo essenziale nel governo sostenibile del territorio.

A Terracina, invece, si continua ad andare avanti a forza di varianti urbanistiche che intaccano le residue porzioni di territorio. Non è proprio possibile reperire aree degradate e già impegnate da manufatti dismessi per insediare attività commerciali o civili abitazioni?

Ad ogni apertura della caccia i cinghiali scendono nel parco della Rimembranza

Non è un teorema ma da anni i cinghiali puntualmente scendono a valle all’apertura della caccia.

La Rimembranza diventa un’oasi di sicurezza per questi animali braccati, che, ahinoi, non si limitano a dare pace alla loro ansia ma vanno cercando come alimentarsi sollevando paletti e estraendo tuberi.

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Fino all’anno scorso passavano sotto il muro del giardino del vecchio ospedale dove c’era un passaggio che successivamente è stato chiuso.

 

 

Nell’impossibilità di entrare sono andati alla ricerca di un varco e l’hanno trovato nella parte orientale, dove il parco confina con una villa privata. Qui la recinzione esistente che ha diversi decenni sulle spalle ha ceduto in più punti e pur ricoperta da una fitta vegetazione lascia passare animali abituati a scavare.

Tutti gli sforzi dei volontari ora sono indirizzati a chiudere questo lato del parco. Innanzitutto, è stato necessario estirpare la vegetazione che ha ricoperto la rete preesistente. Successivamente, notata la fragilità estrema della rete si sta procedendo a posizionarne una nuova sostenuta da paletti metallici.

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I volontari si sono messi al lavoro da qualche giorno per mettere in sede quasi 40 metri di rete.

 

 

 

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Il materiale necessario a costruire la recinzione in parte è stato fornito dal Comune ma il grosso è stato acquistato con la donazione arrivata al WWF Litorale Pontino dagli organizzatori del corso di apicoltura biologica.

 

Mentre ancora si perde tempo nell’avviare la raccolta differenziata, oggi arriva in Consiglio comunale a Terracina la mozione sulla destinazione dell’area di via delle Morelle

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Finalmente oggi pomeriggio il Consiglio comunale di Terracina dovrà dire la sua sulla proposta presentata in Commissione Ambiente da WWF Litorale Pontino, il Sestante e l’ASCOM in merito alla destinazione dell’area di via delle Morelle.

Dopo aver fatto chiarezza sulla famigerata convenzione che affidava ogni decisione alla Provincia e restituendo così al Comune il diritto di non subire passivamente decisioni prese altrove, l’Amministrazione comunale oggi si trova di fronte ad una mozione che servirà a dare un indirizzo sull’utilizzo dell’area.   La sosterrà?

La mozione indica come destinazione naturale dell’area un impianto di compostaggio di qualità e il suo reinserimento nel Piano regionale dei rifiuti.

Ecco la  mozione impianto morelle