Malagrotta: il WWF Lazio scrive a Zingaretti e al sindaco di Roma Marino

236999 La discarica di Malagrotta (archivio)

 
Presidente Zingaretti, Sindaco Marino, non si impegnino soldi pubblici confondendo il “capping” con una bonifica.

 

 

 

 

                “Onorevole Presidente Zingaretti, Onorevole Sindaco di Roma Capitale Marino, non vorremmo che il nodo cruciale dell’emergenza romana in tema di rifiuti si riducesse ad un banale gioco forza tra imprenditore e Amministrazione – dichiara Vanessa Ranieri Presidente WWF Lazio – Da anni le richieste da parte di chi gestisce la discarica più grande d’Europa ruotano attorno al progetto cd di “capping”, cioè di copertura degli oltre quarant’anni di smaltimento dei rifiuti, con degli alberi. Negli anni anche le somme richieste dal privato hanno subito variazioni e ad oggi sembrerebbero ridimensionate a soli, si fa per dire, cento milioni di euro, che ad avviso della parte privata dovrebbero essere corrisposti dalla collettività.

             Tutto ciò per rendere, parrebbe di capire, più piacevole il paesaggio, che oggi, invece, ci ricorda quotidianamente la gestione dei rifiuti solidi urbani e assimilati di Roma, Fiumicino e la Città del Vaticano, nonchè dei fanghi da depurazione, di circa mezzo secolo.
In realtà l’impegno di spesa potrebbe essere giustificato laddove avvenisse, e qualora fosse possibile, un ripristino ambientale nel senso dell’eliminazione o riduzione degli effetti negativi per l’ambiente, (inteso come complesso di aria, suolo e acqua), nonché per la salvaguardia della salute umana.

           Il motivo, invece, per cui si chiederebbe allo Stato di intervenire con così tanti soldi, ci sembra di capire sia finalizzato alla realizzazione di un cd “sandwich” multistrato, sembrerebbe realizzato con ciò che avanza dalla separazione dei materiali nel cassonetto stradale negli impianti di TMB, dai residui della combustione dell’inceneritore e da inerti cd “igienizzati”, all’estremità del quale posizionare un po’ di alberi ed una bella targa “la fortuna di Roma” così come anticipato più volte pubblicamente.In tutta questa complessa ma anche paradossale vicenda, ciò che ci appare ancora più incredibile risiede verosimilmente nel fatto che l’area sarà comunque in attività ancora per lunghi anni, ricevendo negli impianti di TMB il famigerato cassonetto stradale, essenziale per la progettazione e la realizzazione del materiale che dovrà comporre gli strati.Ecco, quindi, il venir meno dell’interesse ad aprire siti che possano ospitare esclusivamente la frazione umida per il compostaggio, ed ecco l’impossibilità di far decollare la raccolta differenziata spinta, nemica assoluta del cassonetto.

 

La Regione Lazio e Roma Capitale a nostro avviso dovrebbero, da oggi, offrire un futuro migliore alle prossime generazioni per questo vi invitiamo a ripensare le scelte fin qui elaborate ed ad invertire la rotta sulla gestione del ciclo dei rifiuti che sia finalmente sostenibile.

           Infatti, se dovessimo guardare indietro alle esperienze di centro sinistra e di centro destra che si sono succedute sul tema dei rifiuti la drammatica evidenza è che non vi sia mai stata soluzione di continuità.”
Roma, 21 settembre 2013

Informazioni stampa: Cesare Budoni – 349 6040937

Una festa, la camminata lungo i binari nell’anniversario della frana che ha interrotto la linea Terracina-Fossanova

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La passeggiata lungo i binari fino al masso che ha interrotto la linea ferroviaria è diventata un evento, piccolo ma straordinario nel panorama terracinese.

 

 

 

 

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La presenza apprezzatissima della banda alla partenza ha dato un tocco da giorno di festa ad una iniziativa organizzata per ricordare il primo anno senza treno e per sollecitare il ripristino della linea ferroviaria.

 

Hanno partecipato scout, genitori con bambini al seguito, pendolari; un centinaio di donne e uomini consapevoli di dare forza con la propria presenza alla richiesta alla base della camminata.

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Alla stazione di La Fiora alcuni abitanti si sono accodati al treno umano che si avviava verso la frana.

 

 

 

 

 

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Finalmente, dopo quasi due ore dalla partenza ecco la foto ricordo presso uno dei massi caduto sui binari.

 

 

 

 

Il WWF Litorale Pontino, interpretando anche i sentimenti dell’intero Comitato cittadino per la difesa della linea Terracina-Fossanova, ringrazia la banda cittadina e il suo presidente Orfeo Palmacci per aver creato quell’atmosfera di festa ad inizio giornata e tutti insieme,il Centro Operativo Circe, la Polizia locale e la Polfer, per la collaborazione e l’assistenza prestata durante il percorso.

(le foto pubblicate su questo post sono di Alessandro Grossi e Paolo Giannetti cui vanno i ringraziamenti del WWF LP)

Novità alle fermate delle circolari interne a Terracina

Buona la prima!

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Dopo l’incontro con la dirigenza del COTRI in cui il WWF Litorale Pontino aveva chiesto, in particolare, l’esposizione alle fermate degli orari di passaggio e le corse in coincidenza con tutti i treni in partenza ed in arrivo, sono apparsi sulle paline finalmente gli orari di passaggio delle diverse linee.

Sono differenziati in feriali e festivi e le scritte appaiono oltre che in italiano in inglese, russo e tedesco.

Ora tocca a noi incrementare l’uso del trasporto pubblico locale!

Tutte le informazioni utili possono essere tratte dal sito  http://www.lacircolare.it/

Domenica 22 settembre, anche la banda alla camminata lungo i binari fino alla frana che ha interrotto la linea Terracina-Fossanova

FOTOI-PHONE 013La banda di Terracina alla camminata di domenica!
La banda con un gesto cortese e di partecipazione alle problematiche della città saluterà alla partenza i partecipanti alla camminata.
Alla stazione di La Fiora i cittadini della frazione offriranno un ristoro a tutti i camminatori.
La manifestazione avrà l’assistenza del Centro Operativo Circe.
A tutti va il ringraziamento del Comitato Cittadino per la difesa della linea Terracina-Fossanova.

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Comunicato Stampa del Comitato Cittadino

Camminata lungo i binari per la riapertura della Ferrovia  Terracina – Priverno Fossanova

E’ passato un anno dalla frana del Monte Cucca che ha precluso la tratta ferroviaria Terracina – Priverno Fossanova e che ad oggi non è stata ancora riaperta. Nel frattempo i disagi per i pendolari e viaggiatori occasionali sono sempre  presenti e si andranno ad acuire con l’arrivo della  stagione invernale. A proseguimento delle numerose attività intraprese dal Comitato cittadino, per ricordare l’evento della frana, per ricordare gli impegni presi da tutti gli enti coinvolti, e per dare un messaggio sull’urgenza di avviare i lavori per la riapertura della tratta è stata organizzata, per domenica 22 settembre 2013, una camminata lungo i binari dalla stazione di Terracina fino al masso. Il raduno e’ previsto presso il piazzale antistante la stazione di Terracina per le ore 10:00 di domenica 22. Il Comitato continua la sua azione attraverso il coinvolgimento della citta’. In occasione del Terracina Book Festival tenutosi lo scorso week end in Piazza Municipio e’ stato affisso lo striscione che sta proseguendo il suo giro itinerante. Ancor prima e’ stato portato nelle stazioni di Priverno, Latina, Roma Termini. E’ stato esposto nei luoghi in cui si sono svolte manifestazioni religiose, civili e culturali. E’ apparso su diversi balconi della nostra città. Domenica 22 sarà portato sul luogo della frana e al ritorno sarà collocato in maniera definitiva nell’area della stazione. Oltre alle manifestazioni il Comitato sta costantemente pungolando le istituzioni e a tal proposito nei giorni scorsi ha avuto rassicurazioni sia dall’assessore competente Fabio Refrigeri che dal dirigente Raniero De Filippis. Da entrambi ha ricevuto rassicurazioni sui lavori, in particolare il primo ha anticipato che elaborerà una scheda sul programma dei lavori mentre il secondo ha riferito di una decisione presa da Rfi in merito ad un intervento su una delle gallerie dei Gricilli, che è stato inserito nel progetto relativo alla sistemazione del monte Cucca.

Terracina 19 settembre 2013

Il trasporto locale a Terracina ha ampi spazi di miglioramento; cominciamo però ad utilizzarlo.

La configurazione geografica della città di Terracina, in gran parte sviluppata in piano, la rende adatta all’uso della bicicletta. Questo mezzo, però, oltre ad essere non incentivato dall’assenza di piste/corsie/percorsi riservati non può essere utilizzato da tutti e in tutte le circostanze. Un trasporto pubblico interno alla città, efficiente e puntuale, dovrebbe garantire la mobilità di tutti per gli spostamenti quotidiani per raggiungere scuole, uffici, mercati, chiese, luoghi di svago…..

campagna-di-lancio-pagina-advA Terracina il servizio è svolto dal COTRI che copre con una fitta trama di itinerari tutta la città ma non pare avere successo tra i cittadini che preferiscono utilizzare i mezzi privati anche per spostamenti interni minimi, incrementando l’inquinamento, consumando risorse naturali fossili non rinnovabili e spendendo somme considerevoli.

Certamente per utilizzare il servizio pubblico questo non dovrebbe far rimpiangere il mezzo privato. In che modo? Intanto con la garanzia dei passaggi in orari sicuri e noti.

Il WWF Litorale Pontino, preoccupato del sottoutilizzo del trasporto pubblico, ha incontrato la dirigenza del COTRI  per un confronto di idee sul servizio e per dare alcuni suggerimenti.

Durante l’incontro il WWF LP ha chiesto in particolare di inserire sulle paline di TUTTE le fermate gli orari di passaggio e di inserire corse in coincidenza se non con i bus COTRAL almeno con tutti i treni in partenza e in arrivo (per ora con il servizio sostitutivo realizzato con pullman) anche per dare un senso al Polo del trasporto.

Il direttore del COTRI ha accolto entrambe le richieste alle quali darà seguito in questi termini:

  • nei prossimi giorni gli orari di passaggio saranno inseriti su tutte le paline esistenti (non tutte le fermate hanno le paline, tocca al Comune installarle)
  • le coincidenze con gli arrivi e le partenze dei treni sono già attive, manca soltanto una corsa in corrispondenza del treno che parte da Roma alle 21.02; il direttore si è impegnato a trovare una soluzione visto che il servizio termina alle 20.50.

Se questo verrà realizzato sicuramente sarà più agevole per i cittadini utilizzare il trasporto pubblico e così potranno dare un contributo nella costruzione di una città sostenibile.

Il WWF Lazio pulisce la foce dell’Arrone

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22 E 29 SETTEMBRE, GIORNATE DI PULIZIA IN OASI WWF
IL WWF LAZIO CERCA SOCI VOLONTARI DISPONIBILI PER DARE UNA MANO NEL CORSO DI DUE GIORNATE DI PULIZIA, PREVISTE PER IL 22 SETTEMBRE PRESSO L’OASI WWF BOSCO FOCE DELL’ARRONE, e IL 29 PRESSO IL VILLAGGIO DEI PESCATORI.

L’EVENTO SARÀ IN COLLABORAZIONE CON I RESIDENTI DEL VILLAGGIO, E L’ASSOCIAZIONE DEL VILLAGGIO PESCATORI. L’APPUNTAMENTO È ALLE ORE 9.00 PRESSO L’OASI WWF BOSCO FOCE DELL’ARRONE, LATO VIA SILVI MARINA (FREGENE NORD). IN ALLEGATO LA LOCANDINA DELL’INIZIATIVA CON TUTTI I RIFERIMENTI DEI REFERENTI DELL’OASI. locandina_pulizia_villagio_Arrone

VI RICORDIAMO CHE PER PRESTARE ATTIVITA’ DI VOLONTARIATO E’ NECESSARIO ESSERE IN REGOLA CON L’ISCRIZIONE AL WWF E AVER COMPILATO E FIRMATO IL MODULO DI DICHIARAZIONE DEL VOLONTARIO, DISPONIBILE ANCHE PRESSO L’OASI IL GIORNO STESSO.
VI ASPETTIAMO NUMEROSI!
WWF Lazio
Via Po n.25/c
00198 Roma
Tel.06.84497206

 

Una manifestazione “a pedali” per salvare l’Artico: il WWF Lazio con Greenpeace a Roma

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SALVIAMO L’ARTICO

il WWF Lazio aderisce insieme ad altre associazioni all’iniziativa di Greenpeace per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di difendere l’Artico dalle trivellazioni petrolifere che ne minacciano la conservazione e invita a partecipare alla “Pedalata Polare” che si terrà a Roma il 15 settembre.

 

PEDALATA POLARE

IL 15 SETTEMBRE PEDALIAMO IN TUTTO IL MONDO PER SALVARE L’ARTICO E DIRE NO AI GIGANTI DEL PETROLIO CHE LO MINACCIANO.

Il 15 settembre si svolgerà una giornata di mobilitazione internazionale per lanciare un messaggio importante: Salviamo l’Artico!

Per questa giornata, è stata organizzata da Greenpeace, con l’adesione di altre associazioni e gruppi locali, una pedalata in bicicletta per le vie del centro di Roma e in altre città d’Italia. L’inizio della manifestazione sarà alle 10 da piazza del Colosseo, da dove partirà la pedalata di circa 4 km; si tratta di un percorso breve e facile che possono fare tutti, anche con famiglie al seguito.

Il giro si concluderà nuovamente al Colosseo dove ci sarà musica, artisti di strada e molte altre cose.

Il link dell’evento su facebook da condividere:

https://www.facebook.com/events/534621926609769/?fref=ts

I Comuni virtuosi esistono, una volta tanto in Italia e non all’estero. Imitiamoli!

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Montechiarugolo, il comune più virtuoso d’Italia

Sabato 21 settembre nella Sala del Trono nel Palazzo del Duca a Senigallia (AN), con inizio alle 16.30, alla presenza del Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando si terrà la premiazione della settima edizione del Premio Comuni Virtuosi.

Quest’anno il comune più virtuoso d’Italia è  Montechiarugolo, 10.500 abitanti, alle porte di Parma.

Il premio viene assegnato ogni anno dall’associazione Comuni Virtuosi con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

La giuria, composta dai membri del Comitato Direttivo della rete, ha premiato anche  Atri (TE) primo nella sezione Gestione del territorio; Cannara (PG) nella sezione Impronta ecologica; Agerola (NA) nella sezione Rifiuti; Caronno Pertusella (VA) nella sezione Mobilità sostenibile. Infine, la città di Udine si aggiudica il primo posto nella sezione Nuovi stili di vita.

Il Comune di Montechiarugolo beneficerà di un audit energetico gratuito fornito dal Polo Tecnologico per l’Energia di Trento, sponsor dell’iniziativa.

Già vincitore nella categoria Impronta ecologica nell’edizione precedente, Montechiarugolo ha dimostrato una rapida e costante ascesa nella realizzazione di politiche ambientali di assoluta eccellenza, trasversalmente alle cinque linee di intervento previste nel bando. Dalle certificazioni ambientali alle centrali del risparmio energetico, dal potenzialmento dei percorsi ciclo-pedonali alla raccolta differenziata porta a porta spinta, sono tante le progettualità e i risultati conseguiti nell’azione amministrativa.

“Se le politiche ambientali hanno bisogno di risorse, sono molto di più i bilanci che hanno bisogno delle politiche ambientali – commenta il sindaco Luigi Buriola -. Dobbiamo smettere di sprecare risorse, se vogliamo davvero tutelare i bilanci. Sono proprio le politiche ambientali che tutelano e producono le risorse per la main mission di un Comune, che è certamente quella sociale.”

Scopri il progetto di Montechiarugolo

http://www.marcoboschini.it/wp-content/uploads/2013/09/Relazione-Premio-Comuni-Virtuosi-2013.pdf

“Riutilizziamo l’Italia”, seminario WWF all’interno del convegno -Europa diseguale 6-8 settembre- organizzato a Roma da Sbilanciamoci

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Tra la certezza di una crisi economica e sociale sempre più profonda e le avvisaglie di una imminente crisi di governo, con un autunno rovente alle porte, riparte da Roma il calendario degli appuntamenti della campagna Sbilanciamoci!. Da venerdì 6 a domenica 8 settembre, la città capitolina ospiterà l’undicesima edizione del Forum della campagna, quest’anno intitolato “Europa diseguale. Le alternative alla recessione e alle diseguaglianze”.

 

Il tema delle diseguaglianze – e della lotta alle diseguaglianze – al centro della tre giorni di lavori verrà declinato nelle sue molteplici dimensioni e ricadute, con una particolare attenzione alla compenetrazione tra gli indirizzi delle politiche europee e di quelle nazionali. E alla discussione sulle cause dell’aumento delle disparità di reddito, ricchezza, accesso a beni e servizi fondamentali, si accompagnerà l’elaborazione di proposte politiche alternative per rilanciare l’economia, creare nuovo lavoro, dare speranza ai giovani, assicurare i diritti di cittadinanza.

Il Forum di Sbilanciamoci! sarà ospitato dalle Officine Zero (venerdì 6) e dal Teatro Valle Occupato (sabato 7 e domenica 8 settembre), due realtà che sperimentano nuove forme di riappropriazione di spazi di socialità e democrazia, alternative contro disoccupazione e precarietà, percorsi di riconversione ecologica e sostenibilità ambientale e di contrasto alla mercificazione della cultura e dei saperi.

Il programma completo del Forum è disponibile su www.sbilanciamoci.org

untitledSABATO 7 SETTEMBRE – ORE 9.00 – 12.00 – SEMINARIO WWF: “Riutilizziamo l’Italia
la questione del consumo del suolo al centro dell’agenda politica”

Nei prossimi 20 anni nel nostro paese, ai ritmi attuali, altri 680.000 ettari rischiano di ricoprirsi di “grigio” (un territorio più esteso della Basilicata). Tra gli anni 50 e il 2000 abbiamo assistito ad una urbanizzazione del territorio del nostro Paese che ha fagocitato 2 milioni e 250 mila ettari (un’area grande come Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia insieme) queste sono le tendenze in atto, come risultano dalla indagine originale (realizzata raffrontando cartografia storica) coordinata dal professor Bernardino Romano dall’Università dell’Aquila a cui il WWF Italia sta collaborando.

In questa situazione, che vede un’accresciuta sensibilità della società civile sul consumo del suolo e a tutela della biodiversità, del paesaggio e della qualità urbana,il WWF Italia ha lanciato nel 2012 la campagna “Riutilizziamo l’Italia” che mira a contrastare il consumo del suolo e a recuperare e riqualificare a fini sociali e ambientali il patrimonio dismesso o abbandonato (v. wwf/riutilizziamolitalia/).
Sempre nel 2012 per iniziativa dell’allora Ministro delle politiche Agricole e Forestali Mario Catania il Governo Monti ha presentato un disegno di legge sul contenimento del suolo nelle aree agricole, a cui hanno seguito nel 2013 oltre 11 proposte di legge di iniziativa parlamentare sul consumo del suolo presentate da tutti gruppi parlamentari e il disegno di legge di iniziativa governativa a firma dei Ministri Bray (Beni Culturali), Di Girolamo (Politiche agricole), Lupi (Infrastrutture) e Orlando (Ambiente).
Il seminario servirà a fare il punto sul dibattito istituzionale e sui contenuti delle diverse elaborazioni normative e  a valutare i punti di forza della proposta di legge elaborata dal WWF e fatta propria da esponenti dei gruppi parlamentari di SEL e Cinque Stelle in cui tra l’altro vengono definiti tre diversi strumenti di fiscalità urbanistica per incentivare la rigenerazione urbana e disincentivare il consumo del suolo attraverso: a) l’introduzione di un nuovo contributo che renda più gravoso il consumo di nuovo suolo, b) la rimodulazione del contributo di costruzione esistente, prevedendo una riduzione o una esenzione nel caso si proceda ad interventi di riqualificazione, riutilizzazione e ricostruzione urbanistica; c) l’incentivo al riuso attraverso gravami fiscali selettivi.
Ma senza la costante pressione dal basso si rischia che il dibattito politico sia inconcludente o si insterilisca, per questo il WWF Italia ha lanciato l’idea della istituzione in tutta Italia di Laboratori territoriali che interloquiscano con le amministrazioni locali su proposte concrete di recupero e riuso di spazi ed edifici dismessi, abbandonati, sottoutilizzati. A Roma nel Comprensorio “Ad Duas Lauros” il WWF Lazio e il WWF Pigneto-Prenestino stanno avviando un percorso di lavoro che (con il contributo tecnico-scientifico dell’università e degli attori locali) intende formulare proposte per la riqualificazione del Parco delle Energie, il recupero dei Casali del Comprensorio Casilino, la realizzazione del Parco di Centocelle.

Ai lavori daranno il loro contributo: Stefano Ficorilli, ufficio legislativo WWF Italia, Andrea Filpa, Università Roma Tre e Rete Docenti “Riutilizziamo Italia”,  Stefano Gizzi, WWF Pigneto-Prenestino, Stefano Lenzi, responsabile Ufficio relazioni istituzionali WWF Italia, Chiara Pirovano, responsabile dell’iniziativa WWF “Riutilizziamo l’Italia”, Bernardino Romano, Università dell’Aquila e Rete docenti “Riutilizziamo l’Italia”  e Alessandro Urbani, vicepresidente WWF Lazio

Che fare dell’area di via Morelle? Una proposta rivolta alla Giunta e al Consiglio comunale di Terracina da parte di ASCOM, Sestante e WWF LP

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Recuperiamo l’area di via Morelle con un impianto di compostaggio di qualità

A seguito dell’incontro avvenuto in Comune tra l’amministrazione e le associazioni WWF Litorale Pontino, Ascom e Sestante lo scorso 23 agosto 2013, relativamente alla questione dell’utilizzo dell’area di Morelle, le suddette associazioni hanno elaborato un documento di indirizzo che l’amministrazione comunale dovrebbe sottoporre al Consiglio Comunale perché possa esprimersi attraverso un’apposita delibera circa l’uso dell’area di via delle Morelle per la realizzazione di un impianto di selezione dei rifiuti e compostaggio. deliberamorelle1

La scelta di tale tipo di impianto rispetta diversi parametri di qualità circa il ciclo di trattamento dei rifiuti e ognuna delle motivazioni che si possono elencare è di per sé importante e fondamentale.

Si sottrae alla totalità dei rifiuti circa il 40% che non solo non va in discarica ma praticamente, a costo 0, viene trattata direttamente nel territorio di Terracina; si riduce in maniera drastica le quantità di rifiuti da pretrattare; si possono inoltre accogliere anche le frazioni umide degli altri comuni del territorio, questa volta a pagamento, e questo porterebbe denaro nelle casse del comune; si raggiungerebbero facilmente percentuali elevate di differenziata evitando quanto meno le sanzioni per il mancato raggiungimento delle quote previste dall’Europa; ultimo, ma non certamente per importanza, si avrebbe una “semichiusura” del ciclo dei rifiuti in provincia con risparmio di CO2 emessa in atmosfera per il trasporto e altre sostanze velenose che normalmente vengono rilasciate dalle discariche. Un bilancio quindi, decisamente positivo per la salute, l’ambiente e l’economia della città.